l’abbraccio n78 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova
L’Onorevole Franca Biondelli Sottosegretario di Stato con delega alla Famiglia Risponde alle domande del CEIS Genova ...........................................................4
L’approccio familiare sistemico di Pier Giorgio Semboloni ........................................................... 7
Sul Fronte della dignità di Tarcisio Mazzeo ......................................................... 10
La Speranza di amare Di Maria Mensitieri: ..........................................................13
Comunità uguale famiglia? 16126 Genova • Via Asilo Garbarino, 6/B • Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002 r.a. N. 78 • 4° Trimestre 2014 • N. 4 del 2014 • Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 • Iscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped abb.postale • D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova
I ragazzi della comunità di Trasta ..........................................................15
L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione del Ceis Genova
Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Michele Serrano In redazione Aldo Castello
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Trasta
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Hanno collaborato Adriano Sansa, Pier Giorgio Semboloni, Tarcisio Mazzeo, Maria Mensitieri e i ragazzi della comunità di Trasta Direzione e redazione Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 Impaginazione Xedum srl Stampa Tipografica Derthona srl
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questa
sede
sono
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“Odissea”, accoglienza per minori stranieri
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i
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con doppia diagnosi Tel. 010.7403071.
Siamo anche in tutta Italia
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LA NOSTRA FILOSOFIA Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona
Chi siamo Dove siamo
può alla fine manifestarsi chiaramente a se
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offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti
Presidente Enrico Costa Direttore Generale Paolo Merello ceisge@ceisge.org fondazione@pec.ceisge.org www.ceisge.org
2
L’ABBRACCIO
stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri. Aosta Ivrea Torino Varese Vercelli Sanremo Genova Milano Piacenza Parma
Cremona Verona Vicenza Trento Bolzano Belluno Treviso Padova Venezia Mantova
Reggio Emilia Modena Bologna Ravenna La Spezia Pistoia Prato Firenze Arezzo Jesi
Spoleto Muccia Viterbo Anguillara Civitavecchia Roma Alba Adriatica Pescara Anzio Formia
Caserta Avellino Bari Gravina Cosenza Catanzaro Messina Reggio Calabria Catania Cagliari
Editoriale Dal convegno “Famiglia del disagio, famiglia della speranza” di Adriano Sansa
Q
uello di venerdì 14 novembre 2014 presso il Ceis di Genova è stato un vero convegno, cioè un concorrere di persone con esperienze
diverse
che
si
sono
incontrate
per
discutere
e
approfondire insieme un tema che stava a cuore a tutti: ‘Famiglia del disagio, famiglia della speranza’ era il titolo dell’iniziativa. È stato anche, se così si può dire, un breve ma intenso tempo di mutuo aiuto, nel quale i partecipanti sembravano puntare con semplicità all’essenziale. Lo stesso saluto delle Autorità, in simile clima, è sembrato per lo più voler affrontare o almeno accennare temi attuali e spesso brucianti, connessi anche alla difficile congiuntura economica e sociale. L’intervento magistrale della professoressa Donatella Bramanti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha aperto i lavori dando un’impronta di concretezza attraverso l’esposizione di dati spesso poco noti sulla natura e la condizione delle relazioni familiari, nelle quali ha ravvisato la chiave della materia dell’incontro. La famiglia come luogo delle relazioni, in particolare tra le generazioni, e però entità privata dotata anche di una potenzialità e di una responsabilità pubblica, sia per la sua incidenza sullo stato generale della società sia per la sua possibilità e necessità di aprirsi per dare e ricevere aiuto nei momenti di difficoltà. Con fedeltà all’ipotesi della famiglia quale risorsa e non solo come problema, la relatrice ha così tenuto un filo che ha retto per tutta la durata del convegno. Nelle
sessioni
tematiche
parallele,
svoltesi
anche
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
sessioni iscriversi e hanno in questa mostrato una disposizione, sollecitata con competenza, a esprimere pensieri e giudizi sull’efficacia dell’auto mutuo aiuto e sulle sue metodologie. La ‘restituzione’ del lavoro dei gruppi è avvenuta in una tavola rotonda condotta con interventi sintetici e con la partecipazione ulteriore di Lorena Rambaudi, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Liguria e di Emanuela Fracassi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Genova, entrambe portatrici di indicazioni dei limiti delle attuali risorse dei rispettivi enti ma anche di intenzioni non dimissive e di linee di azione impegnative per il futuro. La sensazione complessiva è stata quella di una occasione seriamente proposta dal Ceis, per il quale il dottor Enrico Costa ha voluto, nella sua introduzione,
materialmente in locali silenziosi e accoglienti,
confermare non solo progetti e propositi, ma ribadire
si è discusso di religioni e famiglia (moderatori S.E.
con passione l’adesione, peraltro ben dichiarata nel
Mons. Piero Pigollo per l’Arcidiocesi di Genova e Salah
titolo dell’incontro, a una prospettiva di impegno di
Hussein, Imam di Genova), nello stesso tempo in cui, non
fronte al disagio, ma positivamente orientato a una
lontano da noi, la religione sta divenendo pericoloso
speranza non generica, bensì fondata sulla fiducia
tramite della radicalizzazione dei conflitti; di clinica
verso le persone e sulla assoluta persuasione della
della famiglia (Pier Giorgio Semboloni, del Centro
uguale dignità di ciascuno. Alla proposta così formulata
Genovese di Terapia della famiglia), con la proposta
i partecipanti hanno risposto e davvero hanno preso
di accurate e non retoriche ipotesi ed esperienze di
parte, perfino a tratti mostrando la disposizione,
cura; di Auto mutuo aiuto e famiglia (Maria Mensitieri
piuttosto rara, alla comunicazione di stati d’animo ed
di A.M.A.Li Liguria), con una partecipazione assai
esperienze esposti con reciproca confidenza. Un bel
numerosa dei presenti che hanno scelto a quale delle
risultato, e magari una premessa di altre simili occasioni.
L’ABBRACCIO
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L’Onorevole Franca Biondelli Risponde alle domande del CEIS Genova Sottosegretario di Stato con delega alla Famiglia
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
D - ONOREVOLE BIONDELLI, DEDICHIAMO QUESTO
punto di vista socio-antropologico sia come modello
NUMERO DELLA NOSTRA RIVISTA ALLA FAMIGLIA,
economico,
AI PROBLEMI CHE POSSONO GENERARSI AL SUO
“ammortizzatore” sociale, in momenti di crisi come
INTERNO E ALLE RISORSE CHE PUÒ OFFRIRE. NELLA
quelli che stiamo attraversando. E’ la famiglia che
SUA QUALITÀ DI SOTTOSEGRETARIO DI STATO CON
ancor oggi compensa le tante difficoltà in cui si dibatte
DELEGA ALLA FAMIGLIA LEI È SICURAMENTE LA
il Paese, non solo dal punto di vista finanziario. Più si
PERSONA INDICATA PER FAR COMPRENDERE AI
restringe l’azione dello Stato più aumenta quello della
NOSTRI LETTORI QUALI SONO LE POLITICHE CHE IL
famiglia. Un’ indagine della Ipsos per l’Istituto Toniolo
GOVERNO INTENDE ATTUARE A SOSTEGNO DELLA
e la Cariplo, di un anno fa circa, ha messo in rilievo
FAMIGLIA.
come l’idea di famiglia sia ancora molto importante tra
La famiglia è in profonda trasformazione sia dal
i giovani. Sia sul versante del desiderio di creare una
4
L’ABBRACCIO
ciononostante
è
ancora
un
potente
propria famiglia con più figli, sia dal punto di vista della
devono garantire pari opportunità a livello nazionale
famiglia di provenienza vista come rifugio. D’altro canto
per tutti i bambini ed il tema della qualità dei servizi
non possiamo più continuare a pensare alla famiglia
acquista una particolare rilevanza perché contribuisce
solo come soggetto bisognoso di forme di sostegno.
alla
Dobbiamo cominciare a considerarla sempre più come
opportunità di Famiglie dell’intero territorio italiano.
soggetto capace di generare valore anche economico
Numerose indagini condotte a livello internazionale e
rispetto la nostra società. La famiglia, è da considerarsi
nazionale evidenziano come i servizi così intesi abbiano
comunque una forma di impresa; anche se non produce
ricadute positive non solo sulla crescita e lo sviluppo
guadagno è un nucleo che genera capitale umano
dei bambini, ma anche sulle famiglie che trovano
che equivale alla forza lavoro futura della società. Le
in essi oltre ad un aiuto nella conciliazione dei tempi
politiche per la famiglia e il loro adeguarsi ai rilevanti
di cura e di lavoro, uno spazio di incontro, confronto
cambiamenti in corso rimangono fondamentali per
e crescita della propria dimensione genitoriale. I dati,
contribuire alla tenuta complessiva del sistema Paese
le informazioni, le analisi del “Piano straordinario
nel breve, medio e lungo periodo. La famiglia è, infatti,
del 2007” mostrano come abbia attivato, animato e
il luogo all’interno del quale le diverse persone che ne
sostenuto un processo di rinnovamento, riflessione e
fanno parte esprimono ed elaborano i propri bisogni
sviluppo delle politiche e degli interventi in materia a
e le proprie attese. Gli interventi promossi in questi
livello centrale, regionale e locale. Anche alla luce degli
anni dal Dipartimento per le politiche della Famiglia
ultimi provvedimenti a livello centrale, regionale e locale
della Presidenza del Consiglio dei ministri in favore
appare sempre più sentita la necessità di andare verso
dello sviluppo dei servizi per la prima infanzia e quelli
la definizione di politiche sistemiche per le famiglie
per la Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono
che, pur tenendo conto delle specificità territoriali,
andati proprio nella direzione di sostenere le famiglie,
definiscano una quadro di riferimento nazionale che
in particolare nel difficile equilibrio tra sfera privata
permetta a tutti i nuclei di convivenza nel loro insieme,
e sfera pubblica, vita e lavoro. Jobs act per passare
e non solo alle singole persone che ne fanno parte, di
alla legge di Stabilità con incentivi alla natalità sono
potersi avvalere nel lungo periodo di servizi di qualità,
gli interventi che, in una fase di profonda crisi come
facilmente accessibili ed economicamente sostenibili.
l’attuale, abbiamo potuto mettere in campo
attuazione
concreta
delle
politiche
di
pari
D. IL GOVERNO STA VARANDO UNA SERIE DI
D. DAL NOSTRO OSSERVATORIO NON POSSIAMO
INCENTIVI
A
SOSTEGNO
DELLE
NEOMAMME.
FARE A MENO DI RILEVARE UNA PARALIZZANTE
QUALE IDEA DI FAMIGLIA HA GENERATO QUESTA
ASSENZA DI SINERGIE E COMUNICAZIONE TRA GLI
PROPOSTA?
ATTORI CHE SI OCCUPANO DEI PROBLEMI RELATIVI
R- Una delle problematiche più urgenti è la denatalità
ALLA FAMIGLIA E LE ISTITUZIONI. QUESTA ASSENZA
nel nostro Paese a cui abbiamo cercato di porre
DI RETE FINISCE PER PENALIZZARE PROPRIO LE
rimedio con la legge di stabilità recentemente varata
FAMIGLIE CHE MAGGIORMENTE HANNO BISOGNO DI
dal Governo che ha stanziato per la natalità, di qui al
UN SOSTEGNO. CONCORDA CON QUESTA VISIONE?
2020, 3.500 milioni di euro circa. Le dimensioni del
QUALI SOLUZIONI IMMAGINA PER FAVORIRE IL
problema sono notevoli e per dare qualche recente
PROCESSO DI RETE A LIVELLO LOCALE?
numero indicativo ricordo che l’anno scorso sono nati potuto
25mila bambini in meno rispetto all’anno precedente,
constatare come la visione che emerge dalla domanda
non una mera tendenza, dato che il decremento ormai
fosse, purtroppo, una triste realtà e verità, anche se gli
persiste da almeno 5 anni. Senza nuove nascite il Paese
strumenti per dare omogeneità e sinergia agli interventi
è senza futuro. Non sono slogan ma effettivi problemi,
non mancano. Penso, ad esempio, all’Osservatorio
senza ricambio generazionale, il problema alla lunga
Nazionale
di
inciderebbe sulla difficoltà di far fronte a due importanti
quest’ultimo, agli inizi del prossimo anno si terrà la terza
aree di bilancio fondamentali: l’assistenza e le pensioni.
conferenza nazionale della famiglia con tavoli specifici
Ricordo che il provvedimento prevede un sostegno
da cui certamente emergeranno nuove possibilità.
per ogni bambino nato o adottato fino al terzo anno
Oltre a rilanciare la Conciliazione ci sarà una particolare
di età, e stanzia per il 2015 i primi 500 milioni, 200
attenzione ai servizi di cura per la prima infanzia che
direttamente sotto forma di assegno per il sostegno
Al
momento
del
sulla
mio
Famiglia.
insediamento
Proprio
su
ho
impulso
L’ABBRACCIO
5
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
alla natalità, e poco meno di 300 milioni a un Fondo
di esperienze e che siano di sostegno nell’affrontare le
da destinare a politiche per la famiglia. Abbiamo fatto il
problematiche di inserimento sia in ambito scolastico
primo passo con un finanziamento ingente, una misura
che lavorativo. Per far ciò sarà necessario coinvolgere
strutturale, che accompagnerà le madri per i primi tre
vari soggetti oltre alle istituzioni scolastiche di ogni
anni di ogni neonato. Un primo passo a cui cercheremo
livello e grado e gli Enti territoriali ( Regioni, Comuni,
di farne seguire altri.
ambiti territoriali sociosanitari etc) anche le associazioni
D PROBLEMI DI CARATTERE ECONOMICO E DI DEGRADO
SOCIALE,
LA
PRESENZA
DI
FIGLI
PORTATORI DI HANDICAP, GENERANO UNA GRANDE DISPARITÀ
DI
CONDIZIONE
CHE
FINISCE
imprenditoriali (industria, commercio, artigianato e libere professioni) nonché i centri per l’impiego, le agenzie di lavoro private e il mondo dell’associazioni.
PER
D. QUALI SONO, SE ESISTONO, LE STRATEGIE IN
DISCRIMINARE GLI INDIVIDUI COME APPARTENENTI
DISCUSSIONE A LIVELLO EUROPEO SUL TEMA DELLA
A FAMIGLIE DI SERIE A O DI SERIE B. QUALI SONO GLI
FAMIGLIA?
ENTI IN GRADO DI FORNIRE UNA REALE RISPOSTA A
Con la “Strategia UE 2020” l’Unione Europea ha ritenuto
QUESTE PROBLEMATICHE?
necessario concentrare i propri sforzi nella costruzione
È sempre più necessario favorire azioni condivise tra la
di un’economia intelligente, sostenibile e solidale
famiglia e le diverse “agenzie educative” nell’approccio
perché solo queste priorità e il loro rafforzamento
alle
nelle
reciproco possono permettere il raggiungimento di
famiglie di figli con problematiche di diversa abilità
elevati livelli di occupazione, produttività e coesione
fisica e/o psichica o minori con problematiche di
sociale. Nell’ambito dei cinque obiettivi – in materia
carattere sociopsicologico. L’obbiettivo che vogliamo
di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione
perseguire è quello di favorire la maggiore integrazione
sociale e clima/energia – da raggiungere entro il 2020, i
possibile dei minori sia in famiglia che nei luoghi di
servizi per la famiglia e l’infanzia da 0 a 3 anni rivestono
vita quotidiana cercando di creare reti di famiglie e di
un ruolo essenziale per l’innalzamento dei livelli di
servizi territoriali che mirino ad un proficuo scambio
istruzione e l’inclusione sociale.
6
problematiche
L’ABBRACCIO
derivanti
dalla
presenza
L’approccio familiare sistemico di Pier Giorgio Semboloni, Codirettore del Centro Genovese di Terapia della Famiglia
P
ensando come introdurre questa discussione
particolare si sottolineava come i cambiamenti della
non posso evitare di ricordare il Convegno
struttura e delle relazioni all’interno della famiglia
organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze
abbiano contribuito ad un profondo mutamento delle
della ASL3 alcuni anni fa, dal titolo:” La famiglia come
rappresentazioni dell’autorità familiare per il quale la
problema,la famiglia come risorsa” , a cui partecipò
famiglia vive uno stato di costante negoziazione dei
Bianca Costa collaborando con un suo intervento anche
diritti e dei doveri verso ogni suo membro.
alla pubblicazione che ne seguì sulla rivista “Itaca”.
Questa crisi dell’autorevolezza con le sue conseguenze
Un altro riferimento è quello che nasce dal documento
è stata indagata in maniera molto interessante da
“Family approaches in the drug field” prodotto dal
Benasayag nel suo libro “L’epoca delle passioni tristi”.
working group europeo coordinato dalla Spagna,
Questo autore segnala le grandi difficoltà dei genitori
di cui ho fatto parte, nel quale si analizzavano e si
oggi ad assumere una posizione di autorità rassicurante.
confrontavano le varie esperienze europee nel campo
Non esiste più una differenza, una asimmetria in grado
degli
di instaurare automaticamente un’autorità e allo stesso
interventi
familiari
nelle
tossicodipendenze
sviluppate da una rete europea di più di 700 operatori.
tempo costituire un senso e un contesto propizi alla
Nella prima parte di questo documento ci si occupava
relazione Alcune settimane fa in un seminario della
dell’impatto dei cambiamenti sociali sulle famiglie e
Scuola di Psicoterapia del Centro Genovese, Roberto
sui modelli di famiglia anche in relazione alla crisi. In
Pereira, collega Terapeuta familiare e psichiatra che
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
L’ABBRACCIO
7
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
dirige un centro di Terapia della violenza a Bilbao,
consentendo di sperimentare con il gruppo una identità
ci ha parlato di un nuovo fenomeno che vede le
(quella di tossicodipendente) che apparentemente
famiglie come protagoniste, quello della “violenza
crea una distanza dalla famiglia, ma che in realtà non
filioparentale”. Dunque non più solo la violenza sulle
definisce una separazione vera, vista la precarietà di
donne o degli adulti sui minori, ma anche quella dei figli
questa autonomia che spesso fa dipendere per anni
sui genitori. Ed anche in questo caso si è evidenziato
dalla famiglia il ragazzo tossicodipendente. Si può dire
come la solitudine delle famiglie, spesso determinata
dunque che anche la famiglia fa parte di quei fattori
dalla vergogna che spinge a tenere nascosto quanto
di protezione o di rischio che inibiscono, riducono o
sta accadendo , diventi un ostacolo nella soluzione del
al contrario incrementano l’uso o l’abuso di sostanze,
problema.
tenendo presente che secondo la definizione del
Alcuni luoghi comuni, che consideravano caratteristica
NIDA (National Institut Drug Addiction 1997) i fattori
dei
precocemente
di rischio e quelli di protezione non sono posizioni
dalle famiglie di origine perdendo i contatti, sono stati
opposte di un unico continuum, ma due realtà diverse
sfatati. In realtà si è evidenziato come questo non
che interagiscono tra loro. D’altra parte altre ricerche
corrispondesse ai risultati delle ricerche e Stanton,
evidenziano anche come a seconda del tipo di
Terapeuta familiare di Philadelphia che tra i primi ha
sostanze (ad es. hascish rispetto ad eroina) cambi la
sperimentato la Terapia Familiare negli eroinomani in
centralità della famiglia rispetto a quella del gruppo dei
trattamento con metadone, ha sviluppato il concetto di
coetanei. Cambia dunque il comportamento nell’uso
“ Pseudoindividuazione” che evidenzia come l’uso delle
di sostanze, cambiano le sostanze, emergono droghe
sostanze (in particolare eroina) sia un modo per non
del “benessere” e del “successo”, come la cocaina, si
affrontare le difficoltà di una vera autonomizzazione,
diffondono le sostanze di sintesi e stimolanti, mentre si
8
tossicodipendenti
L’ABBRACCIO
l’allontanarsi
percepisce il consumo di sostanze come qualcosa che
trattamenti di questo tipo e la possibilità di accedervi.
appartiene di più al quotidiano.
Attualmente io mi occupo di formare terapeuti in una alle
scuola di psicoterapia della famiglia e posso dire che
tossicodipendenze in questo contesto? Voglio utilizzare
nella nostra scuola c’è attenzione durante la formazione
le parole con le quali Bianca Costa, nell’intervento
a lavorare con i nostri allievi sulle dipendenze.
al convegno precedentemente citato, descriveva la
Per quanto riguarda invece l’offerta terapeutica nella
situazione di una famiglia alle prese con il problema: “
città vorrei qui ricordare una ricerca fatta dai miei
famiglie che avevano perduto la preziosità dell’essere
colleghi e collaboratori del Sert circa 10 anni fa, nella
famiglia, rimanendo incastrati in una dolorosa solitudine
quale si evidenziava come nel periodo preso in esame
povera di affetto” e poi ancora “la disperazione che
(dal 1996 al 2002) fossero state coinvolte in trattamenti
li accompagnava non aveva il potere di unirli, ma di
e consulenze di terapia familiare 224 famiglie da parte
disgregare i legami concentrando la rabbia e il dolore
di 7 operatori su 3 sedi operative, risultando quindi
sulla “colpa” e sui limiti del ragazzo che urlava il suo
un’incidenza di coinvolgimento familiare durante il
dolore attraverso la droga”.
processo terapeutico di poco più di 1 paziente su 10, la
Il Tossicodipendente vive la sua situazione in un
percentuale era infatti del 10,9%.
dialogo costante con il contesto in cui vive e questo
Naturalmente si specificava che questo dato variava
a sua volta produce dei cambiamenti nella percezione
a seconda della formazione degli operatori: infatti la
che lo stesso ha del suo consumo o abuso, stabilendo
famiglia veniva coinvolta nel 18% dei pazienti in carico
così una relazione circolare nella quale le proposte di
ad operatori con formazione relazionale a fronte del
trattamento entrano come un elemento aggiuntivo del
7,8% dei colleghi non formati in questo senso.
Come
si
propone
l’approccio
familiare
contesto. Il consumo di sostanze si deve leggere come un comportamento ed anche se risulta codeterminato da elementi culturali, radici genetiche e neurofisiologiche,
Un ringraziamento speciale a tutti
si deve trovare il significato di questo comportamento
coloro che nonostante l’alluvione, si
nell’individuo e nel contesto di cui è parte, con una
sono ritrovati a Genova il 11 e 12 ottobre
attenzione particolare alla famiglia. La famiglia si trasforma in una risorsa necessaria per
2014 presso il Porto Antico, per portare
ottenere un avanzamento della terapia a prescindere
avanti la manifestazione “DrugOff 2014”
dal livello di complessità del coinvolgimento familiare. La possibilità di interferire nei meccanismi relazionali
organizzata dal coordinamento della
attraverso una condivisione della storia tra terapeuta,
Regione Liguria della Federazione “ICYFF
paziente e famiglia modifica il significato e l’evoluzione
– Indoor Cycling and Fitness Federation,
del
comportamento
tossicomanico
inducendo
la
possibilità di un cambiamento.
in collaborazione con l’Associazione
Questo lavoro va aldilà degli altri trattamenti possibili
Nazionale CARABINIERI.
ed eventualmente contemporanei compreso il lavoro di comunità che non è in contraddizione con una presa
Due giornate all’insegna dello sport
in carico terapeutica della famiglia anche durante il
caratterizzata da diverse sessioni di
percorso di comunità.
spinning, ed interamente dedicate alla
La valutazione del trattamento terapeutico con la famiglia è positiva, sia in senso generale, secondo lo
beneficenza. Il ricavato, infatti, è stato
studio di Mc Lellan che afferma come la prognosi dei
infatti devoluto per l’acquisto di un
pazienti che si rivolgono a trattamenti dove è in uso coinvolgere la famiglia sia migliore di quelli dove non
defibrillatore che insieme ‘Centro di
c’è interesse a coinvolgerla. Sia in maniera più specifica
Solidarietà di Genova’ è stato
riguardo alla terapia familiare, come risulta dello studio di metanalisi effettuato da Stanton (1997). A questo punto una domanda riguarda l’offerta di
donato il 24 ottobre 2014 alla CROCE AZZURRA FEGINO. L’ABBRACCIO
9
Sul Fronte della dignità di Tarcisio Mazzeo
A
veva un padre disoccupato e alcolista, la
rivista “Stagioni”, marzo 2014) il 29,9% degli italiani
madre faceva le pulizie nelle case degli altri;
era a rischio di esclusione sociale e quasi la metà delle
lui e i fratelli erano cresciuti in un quartiere
famiglie non era in grado di fronteggiare una spesa
dove tutti tiravano a campare e lo facevano male: “Il mio
imprevista di 800 euro; il 21,2% non poteva pagare
orizzonte era vuoto – mi disse tanto tempo fa – proprio
un adeguato riscaldamento della propria casa, il 50%
come il punto di partenza: nessuna direzione, nessuna
non poteva permettersi una settimana di vacanza.
prospettiva”. L’ho sempre considerato un gigante per
Sulla base di questi e altri indicatori l’Istat ha scattato
come ha saputo inventarsi una rotta e costruirsi un
alcune significative fotografie della nostra condizione
percorso a prova di tutti gli accidenti della vita. Ora ha
aggiornata al 2013 e confrontata con il 2003 e il 1993.
perso il lavoro e si occupa dei figli, mentre la moglie
La prima riguarda il giudizio delle famiglie sulle proprie
porta a casa un po’ di soldi facendo le pulizie nelle case
risorse finanziarie:
degli altri: guadagna 12 euro l’ora, quasi quattro volte quello che le davano per fare telefonate e spesso sentirsi
1993
2003
2013
0,7%
0,7%
0,4%
ADEGUATE
61,9%
59,3%
52,3%
SCARSE
32,1%
34,9%
42,5%
ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI
2,4%
4,7%
4%
mancare di rispetto; fino a qualche tempo fa saltando da una casa all’altra metteva insieme anche 60/70 euro al giorno, ora va meno bene ma non si lamenta: “Stiamo un po’ più stretti, ma siamo uniti e ce la facciamo”.
OTTIME
Ho pensato a loro questa mattina mentre ero in coda in autostrada e sentivo che a Radio1 parlavano di call center e di lavoro retribuito perfino 2,80 euro l’ora, naturalmente lordi: 2,80 per 60 minuti di mortificanti telefonate, 22,40 euro in otto ore, lavorando 30 giorni su 30 fanno 672 euro prima delle tasse: 148 euro al di sotto della soglia di povertà, che nelle aree metropolitane del Nord l’Istat fissa a 820,19 euro (781,22 nei grandi comuni, 736,20 in quelli piccoli). Neanche a farlo apposta, nel Giornale Radio che ha diviso in due la trasmissione è stato riproposto l’intervento di Papa Francesco nella sede romana della Fao per la giornata mondiale dell’alimentazione:”Mentre si parla di nuovi diritti, l’affamato è lì, all’angolo della strada e chiede diritto di cittadinanza. Ci chiede dignità,
Come si vede, nel ’93 la convinzione del proprio benessere era complessivamente del 62,5% e risultava poco meno che doppia rispetto al dato negativo (34,5%), per ridursi notevolmente a fine 2013 (52,7%) ed essere quasi pareggiata da valutazioni di segno opposto (46,5%). La
seconda
fotografia
riassume
il
giudizio
sulle
condizioni attuali riferite all’anno precedente, in questo caso la percezione del peggioramento è immediata:
non elemosina”. E questa richiesta di dignità cade in 1993
2003
2013
4,8%
5,4%
1,5%
INVARIATE
61,4%
46,6%
40,6%
UN POCO PEGGIORATE
26,3%
35%
44,5%
4,7%
12,8%
12,6%
un periodo storico in cui “la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi soggetta a speculazione anche finanziaria”. Bergoglio ha detto parole definitive: “C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, lo spreco e lo scarto sono sotto i nostri occhi”. Ci sono dati che parlano fin troppo chiaro, anzi urlano: già a fine 2012 (da qui: dati Istat rielaborati per la
10
L’ABBRACCIO
MOLTO O UN POCO MIGLIORATE
MOLTO PEGGIORATE
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
Anche qui si parte da un dato di ottimismo (66,2%)
da lavoro prodotto, che poi è il pilastro economico che
più che doppio rispetto alla constatazione di un lieve
regge tutto il sistema.
o accentuato peggioramento (31%), ma vent’anni dopo
Un dato che trova conferma in Liguria, con poco più di
la situazione è completamente rovesciata: per il 42,1%
632mila occupati su 1.615.986 residenti (al 13 novembre
delle famiglia il 2013 era stato migliore del 2012, mentre
2013); dalla Spezia a Ventimiglia e relativi entroterra
il 57,1% stava peggio; da notare che la percentuale
sono oltre 600mila gli over 64, persone che possiamo
riferita al lieve peggioramento è raddoppiata, quella
considerare nella quasi totalità uscite dal mondo del
riferita al forte peggioramento addirittura triplicata.
lavoro, in parte (e per varie ragioni) mai frequentato;
Se questo è il quadro di riferimento che l’Istat ha
è un contesto dal quale sono attualmente esclusi
elaborato in base all’autopercezione delle famiglie, ci
319mila liguri dai 15 ai 64 anni, e in questa ulteriore
sono indicatori oggettivi che riguardano il mondo del
determinazione si trova il dato più allarmante: l’85%
lavoro: secondo www.italiaora.org (sito che riorganizza
(77% media nazionale) dei cosiddetti inattivi non cerca
in tempo reale tutti i dati di fonte ufficiale come Istat,
occupazione né sarebbe disposto a lavorare. Nella
Governo eccetera), alla data del 21 novembre 2014 i
ricerca pubblicata da “Stagioni” non osammo definire
lavoratori a tempo indeterminato erano 24.555.281
Tasso di sfiducia questo 85%, che tuttavia percepiamo
(+130mila negli ultimi 9 mesi), i precari 3.359.131
con sempre maggiore preoccupazione come Tasso
(+65mila), i disoccupati 2.933.769 (+167.590); ne
di allarme; lo proponemmo e ora lo rilanciamo come
consegue che su una popolazione di 61.844.024 solo il
Tasso di attenzione necessaria: perché se l’85% di
40% assicurava e assicura un regolare flusso di risorse
chi non è in grado di provvedere a se stesso (e a chi
L’ABBRACCIO
11
da lui/lei dipende) non è interessato a migliorare la
scriviamo, alle 23 del 21 novembre, la spesa quotidiana
propria condizione, qualunque ipotesi di futuro non
per droga sta raggiungendo i 160 milioni di euro, quella
può che assumere questo dato come ineludibile punto
sostenuta da inizio anno per videopoker, casinò e
di partenza e tenerlo come altrettanto ineludibile e
lotterie varie è salita a 46.293.170.631.
costante riferimento.
È su queste cifre che si misura il nostro Tasso
Che il vento soffi in direzione contraria alla speranze
di attenzione necessaria: queste cifre hanno un
delle famiglie è confermato dai risultati di altre indagini:
significato per chi studia i fenomeni economici, e
il debito pubblico ha raggiunto quota 2.196.093.891.384
hanno un significato per chi osserva la società da
(aumenta in media di 10 miliardi al mese), gli interessi
altre angolazioni; del resto la società si organizza
sul debito stesso, pagati nella sola giornata in cui
sulla base delle interazioni possibili, che combinano
scriviamo, stanno per superare i 140 milioni; il debito
progresso e regresso, scarti laterali e immobilità. Nella
in capo a ciascun italiano vivente è di 35.510 euro;
pienezza dei suoi contenuti di moralità e insieme di
l’evasione fiscale cresce alla media mensile di oltre 24
concretezza, il lavoro è il motore della dinamica umana
miliardi ed ha appena segnato 267.067.234.842; se non
e quindi sociale. La dignità è l’ossigeno perché dà
funziona la caccia all’evasore, non funziona neanche la
significato ai comportamenti e costruisce gli argini per
caccia al ladro: su oltre 240mila furti in abitazione da
contenere e incanalare per vie corrette la gioia come
inizio anno, solo una volta su 50 il presunto colpevole
la fatica di vivere, che a sua volta trova nel disagio le
viene trovato. In compenso le persone detenute in
sue espressioni a volte gestibili e a volte laceranti. La
attesa di giudizio sono 26.019, quelle che risulteranno
famiglia è il luogo fondante e irrinunciabile di tutto
innocenti al processo sono 10.408. Nel momento in cui
questo.
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
12
L’ABBRACCIO
La Speranza di amare di Maria Mensitieri, Presidente A.M.A.Li Onlus
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
I
l titolo scelto per il convegno è bello: “Famiglia
riempiva le anfore, ma lungo il percorso metà del loro
del disagio, famiglia della speranza”. La speranza,
contenuto andava disperso, ma l’acqua che lungo il
che talvolta perdiamo se non siamo sorretti e
cammino fuoriusciva in piccoli rigagnoli, dava frutto,
accompagnati da un percorso di fede, dalla presenza
nascevano fiori, erba, nasceva la vita! Ecco, tutto questo
di uomini e donne che ci capiscono, che condividono
per dire che chi arriva ai gruppi A.M.A. spesso è come
la nostra strada, anche quando è in salita ed un po’ ci
quell’anfora, ma non si rende conto che seminando
spingono e un po’ ci tirano per le strade della vita …. per farci andare avanti! Viviamo in un mondo dove le notizie dolorose e tristi circolano, anche grazie ai media, alla velocità della luce … e le belle notizie? Il bene? Mi viene in mente una storia che ho letto molto tempo fa, di un uomo che andava a prendere l’acqua al fiume
nel gruppo il proprio dolore, la propria sofferenza, fa nascere negli altri il desiderio di farcela. Così nascono le risorse, la vita e il coraggio per andare avanti! Quello che su un territorio fanno i gruppi di auto mutuo aiuto, spesso è un bene silenzioso, che cerca voce: quella delle persone che sono approdate al gruppo e lì hanno trovato ciò di cui avevano bisogno. Un “luogo” dove
con due anfore sulle spalle, ma una delle due aveva
essere sé stessi, dove non provare vergogna, dove
una crepa e perdeva; come capita a noi, nei momenti
poter condividere e dal quale attingere energia.
difficili della vita, quando perdiamo di vista il senso
Forse nel passato tutto questo esisteva nella corte di
delle cose e ci facciamo svuotare. Ecco, lui al fiume
casa: la donna che partoriva trovava sostegno, veniva
L’ABBRACCIO
13
aiutata e la famiglia, sostenuta dalle altre famiglie del cortile, fino alla morte; tutti erano pronti ad aiutarsi. Ora viviamo nell’anonimato e non ci conosciamo …
A.M.A.Li è un’Associazione ONLUS
non abbiamo tempo e voglia di ascoltarci … neanche
che ha come obiettivo la promozione,
in famiglia forse anche per questo siamo diventati
il sostegno e la diffusione della cultura
famiglia del disagio, ma non si ferma tutto qui, quando
dell’auto mutuo aiuto nei vari ambiti
tutto sembra perduto ecco che arriva la famiglia della speranza, del futuro!
del disagio personale, familiare e
- Auto mutuo aiuto, un percorso dalla famiglia che
sociale attraverso la facilitazione di
nasce, alla famiglia che cambia -La famiglia può diventare un gruppo A.M.A., anche
gruppi in cui le persone possono
confrontandosi su un piano paritario, come facciamo
condividere il proprio vissuto,
nei gruppi?
incontrarsi, conoscersi e confrontarsi
- A.M.A. come dice il dottor Schiappacasse: Il farmaco del futuro….può curare la famiglia?
in uno spazio di scambio e reciproco
Per questo motivo, noi dell’associazione di volontariato
sostegno, trovando così un luogo
A.M.A.Li Onlus abbiamo fatto il bugiardino dell’auto
dove affrontare le proprie insicurezze
mutuo aiuto, per far comprendere a chi non ci conosce, cosa siamo.
ed esercitare le proprie risorse.
I medici quando consigliano un percorso in un gruppo
I gruppi A.M.A. attivi in Liguria
A.M.A. non sanno cos’ è, noi li aiuteremo …. la ricetta, ecco, alcuni di voi la conoscono, è semplice, ma
affrontano diversi ambiti:
dimenticata e ci aiuta a ritrovare l’umanità.
elaborazione del lutto, dipendenze,
Ci stupiamo sempre della forza che il mondo relazionale
disturbi dell’umore, disturbi del
e l’ascolto possono dare! Questa è SPERANZA!
comportamento alimentare, separazione, separazione dai figli. Altri si rivolgono a genitori di bimbi nati con disabilità, infortunati sul lavoro, solitudine e depressione, affetti da malattie oncologiche, non vedenti ed ipovedenti, ecc… A.M.A.Li collabora con le Istituzioni e gli Enti pubblici, anche attraverso l’attivazione di protocolli d’intesa, per promuovere la salute come dimensione sociale, mentale, etica, spirituale, oltre che fisica, delle persone, della famiglia e della comunità accogliendo coloro che sentono il bisogno di condividere il proprio disagio. www.automutuoaiuto-liguria.it
Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta
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L’ABBRACCIO
Comunità uguale famiglia? I ragazzi della comunità di Trasta
E
ccomi qui, un anno dopo il botto. Mi sembra ieri che ho varcato il cancello della comunità…. ma sono mille le cose che sono cambiate. Sono
entrato con un bagaglio vuoto, senza fiducia, senza dignità e, soprattutto senza libertà. Mi sentivo succube, costretto dalla mia stessa vita. Ma oggi, 15 novembre 2014, ho ricominciato a vivere, respirare, guardarmi allo specchio senza insultarmi ma dicendomi solo “hai di nuovo tutto” e sono tornato ad essere me stesso veramente. Il cambiamento è stato durissimo e da solo non avrei mai potuto affrontarlo. Alcuni problemi possono essere risolti solo con l’aiuto di persone care e qui le ho trovate. Qui è stato per me come una magia. Con il passare del tempo ho imparato a conoscere gli operatori. So che mi vogliono bene e io ne voglio a loro. Questa comunità è diventata per me come una famiglia e, ad ogni operatore, ho dato il giusto ruolo: il padre, la
Si è spento il 19 ottobre 2014 a New York Monsignore William O’Brien È stato il co-fondatore di Daytop Village, uno dei primi e più riusciti programmi di trattamento residenziale di droga e alcool negli Stati Uniti. È stata una figura fondamentale nel trattamento farmacologico residenziale e ha guadagnato in tutto il mondo il riconoscimento e l’apprezzamento per il suo lavoro pionieristico in questo campo. Co-fondatore della Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche (WFTC), consigliere di fiducia per capi di stato, così
madre, lo zio, il nonno, i fratelli e le sorelle.
come a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II,
È incredibile la sensazione di avere persone accanto
Monsignor O’Brien ha aiutato a configurare
che, pur non essendo biologicamente per me nulla, in questo contesto sono diventate la mia famiglia. Quando accadono situazioni più difficili, anche se non riguardano me direttamente, provo una sensazione di malessere, proprio come se questa fosse la mia casa, la mia famiglia. Devo dire la verità, qui ho ritrovato l’affetto, la fiducia, la libertà. Ho ritrovato me stesso e, perché no, ho ritrovato anche una nuova famiglia! Non dimenticherò mai questo posto. Le persone che ho conosciuto, ospiti e operatori, saranno per sempre con me, nel mio cuore.
le politiche che hanno migliorato radicalmente i programmi di trattamento in tutto il mondo. Per tutta la sua vita è rimasto comunque un semplice parroco dedicandosi con profondo impegno anche ai suoi parrocchiani di St. Brendan nel Bronx Un uomo veramente straordinario di fede sconcertante, di integrità e calore umano. L’ABBRACCIO
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Gianni Ansaldi Dopo aver debuttato giovanissimo come attore nel film “Sapore di Sale” la carriera di Gianni Ansaldi segue un doppio binario. Pur senza abbandonare il cinema e la televisione infatti, sviluppa la sua sensibilità come fotografo e in particolare come ritrattista. Insieme a Gian Marco Crovetto è il fondatore del movimento artistico del “Posativismo Dialettico” e del “Popexpress”.
Bacci Pagano” insieme alla fotografa co-autrice del libro Patrizia Traverso. La mostra era già stata esposta a Genova a Palazzo Rosso dal Novembre 2009. Collabora come fotografo ritrattista con il quotidiano “Il Secolo XIX”. Nel 2011 gira come regista il suo primo cortometraggio, a budget zero e con i suoi allievi del corso di recitazione: “SOLDI”
Mostre e Pubblicazioni Nel 2000 pubblica con Giampiero Orselli “Le parole di Giampiero Orselli per le fotografie di Gianni Ansaldi”, editore Liberodiscrivere. Nel 2006 il volume di ritratti “Facce così”, la Lontra editore. Nel 2009 il volume “Volti e Risvolti”, con le interviste di Giuliano Galletta, Sagep editore. Sempre nel 2009 pubblica insieme a Patrizia Traverso “La Genova di Bacci Pagano” con i testi di Bruno Morchio, Il Melangolo editore. Ha esposto, tra l’altro, a Genova, per la Provincia, a Milano nella galleria Blanchaert, a Genova nella Galleria San Lorenzo al Ducale, nella libreria Feltrinelli. Nel 2008 il Comune di Genova gli ha inaugurato una mostra di ritratti al Museo di Palazzo Rosso. Suoi ritratti sono stati pubblicati da importanti quotidiani (tra cui “Il Sole 24 ore”) e utilizzati come copertine di libri. Nel 2010 porta a Melboune la mostra “La Genova di
Gianni Ansaldi fotografa la comunità di Trasta per il calendario 2015 A partire dallo scorso anno il CEIS Genova ha deciso di mostrare nel suo calendario le immagini delle diverse comunità terapeutiche che lo compongono; un modo per far conoscere gli aspetti fondamentali del nostro lavoro visti attraverso l’occhio di un artista che presta gratuitamente la sua opera per interpretare queste realtà. Tra poco più di un mese uscirà il calendario 2015 firmato dal fotografo Gianni Ansaldi e realizzato nella comunità di Trasta, cuore e cardine del CEIS Genova. Unica restrizione posta all’artista è stata il rispetto della privacy degli ospiti, unita al desiderio di testimoniare gli sforzi da loro compiuti per riconquistare la propria vita. Il risultato sono dodici scatti in bianco e nero molto intensi, a volte venati di ironia, che ritraggono con fedeltà la vita all’interno della comunità.
www.gruppoboero.it www.gruppoboero.it