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Ceis Genova L'abbraccio n°73

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l’abbraccio n73 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova

Solidarietà, diritti, benessere e lavoro: valori per tutti, nessuno escluso di Lella Trotta, Segretario Confederale Uil Genova e Liguria ...........................................................4

La solidarietà, il lavoro e gli adolescenti di Andrea Giannichedda criminologo ........................................................... 7

Un dibattito al di là delle emergenze di Valerio Balzini, Segretario Generale Confcooperative Liguria ........................................................... 8

Il 25 ottobre, presso il Teatro della Gioventù il convegno del Ceis 2013 Pilotare l’inclusione sociale verso un modello efficace e condiviso ..........................................................12

Si Può Cambiare 16126 Genova • Via Asilo Garbarino, 6/B • Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002 r.a. N. 73 • 3° Trimestre 2013 • N. 3 del 2013 • Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 • Iscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped abb.postale • D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova

a cura dei ragazzi della Comunità di Trasta ..........................................................13


L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione del Ceis Genova

Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Michele Serrano In redazione Aldo Castello

Fassolo

Trasta

Foto Paola Mongelli - Benin Courtesy VisionQuesT gallery

Via Asilo Garbarino, 6-9/B

Salita Cà dei Trenta, 28

16126 Genova

16161 Genova

Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002

Hanno collaborato Lella Trotta, Andrea Giannichedda, Valerio Balzini e i Ragazzi della comunità di Trasta Direzione e redazione Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 Impaginazione Xedum srl Stampa Tipografica Derthona srl

In

servizi:

Comunità

Accoglienza notturna per tossicodipendenti

questa

sede

sono

Comunità

“Odissea”, accoglienza per minori stranieri

Comunità semiresidenziale e residenziale di

“Samarcanda”,

i

Riabilitativa,

Reinserimento

Sociale,

per

Accoglienza, Auto Aiuto Tel. 010.7404474. - Case alloggio “La Tartaruga” e “Tartaruga

comunità

Levante”

psichiatrica

Finestra

sul

residenziale

Terapeutica di

minori stranieri richiedenti asilo “Tangram”, “La

presidio

offerti

per

Porto”,

adolescenti Prevenzione,

per

persone

malate

di

Aids

Tel. 010.7411128

collocamento disabili, Accoglienza Profughi

- “Castore e Polluce” comunità per persone

Adulti, Direzione e uffici.

con doppia diagnosi Tel. 010.7403071.

Siamo anche in tutta Italia LA NOSTRA FILOSOFIA

Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Sped. abb. postale 50% - Genova Periodico associato USPI

Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona

Chi siamo Dove siamo

può alla fine manifestarsi chiaramente a se

Via Asilo Garbarino, 6 B - 9 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002

offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti

Presidente Enrico Costa Direttore Generale Paolo Merello ceisge@ceisge.org csgenova@pec.csgenova.org http://www.ceisge.org

2

L’ABBRACCIO

stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri. Aosta Ivrea Torino Varese Vercelli Sanremo Genova Milano Piacenza Parma

Cremona Verona Vicenza Trento Bolzano Belluno Treviso Padova Venezia Mantova

Reggio Emilia Modena Bologna Ravenna La Spezia Pistoia Prato Firenze Arezzo Jesi

Spoleto Muccia Viterbo Anguillara Civitavecchia Roma Alba Adriatica Pescara Anzio Formia

Caserta Avellino Bari Gravina Cosenza Catanzaro Messina Reggio Calabria Catania Cagliari


Editoriale di Enrico Costa

L

a Ministra per l’Integrazione Cecile Kyenge ha

a carico dello Stato nel caso, purtroppo assai frequente,

voluto concederci un colloquio riservato durante

che per mantenersi siano costretti ad attività illegali e

la sua visita genovese. Voglio esprimerle la

giungano alla detenzione.

nostra gratitudine anche dalle pagine dell’Abbraccio. Per rendere un feedback ai nostri lettori e sostenitori

Non abbiamo limiti di età per l’ingresso nella nostra

riporto qui di seguito la lettera che le ho personalmente

struttura, ma ci occupiamo prevalentemente di ragazzi

consegnato.

tra i 15 e i 17 anni, disponendo quindi di un periodo molto limitato per aiutarli a trovare un’attività lavorativa regolare. Nonostante tutto dei 20 minori che hanno

Gentile Ministra Kyenge, ringraziandoLa sentitamente per l’opportunità che ci ha offerto desideriamo portare alla sua conoscenza il nostro lavoro e alcune incongruenze legislative con le quali ci troviamo a combattere. Aderendo a decisioni internazionali condivise anche in Italia i minori stranieri non accompagnati hanno diritto alla tutela e all’assistenza. Vengono quindi affidati a comunità come la nostra che, con il contributo e la supervisione degli organi amministrativi competenti, sono tenute a fornire loro:

terminato il percorso ben 17 hanno trovato occupazione. Siamo fieri di essere riusciti in questa impresa, ma non siamo felici. Anche se uno solo dei nostri ragazzi finirà in carcere a causa di una incongruenza legislativa non possiamo considerarlo un successo. II Ceis di Genova si è recentemente aperto a questo ambito di interventi in seguito alle gravi emergenze degli ultimi anni. La nostra prima vocazione, condivisa con il WFTC (World Federation Therapeutic Comunity) con il FICT e tutta la rete, riguarda il recupero e il reinserimento attraverso i criteri del Progetto Uomo,

• Vitto

di persone che abusano di sostanze. Dal 1973 a oggi

• Alloggio

oltre 800 persone, dopo il percorso terapeutico,

• Assistenza Sanitaria

ha ritrovato la propria vita e si sono reinserite a

• Istruzione

pieno titolo nella società civile. Il lavoro che devono

• Attività sportive e di svago

affrontare è duro, doloroso e a volte viene vanificato da

• Orientamento al lavoro

regole e leggi applicate con miopia. Gli adulti stranieri tossicodipendenti ad esempio sono costretti a tornare

L’esborso totale a carico dello Stato per ogni ragazzo

nella

si aggira intorno ai 36.000,00 euro annui.Nelle nostre

all’uso di sostanze, per reati minori commessi prima

comunità: Tangram e Samarcanda, i minori sono seguiti

della terapia. Può immaginare quanto sia frustrante

da una equipe di operatori specializzati che coprono 24

per tutti noi vedere spazzato via in un istante un lavoro

ore di servizio ogni giorno dell’anno.

tanto lungo e faticoso e che allo Stato costa non meno

clandestinità,

quindi

presumibilmente

anche

di 30.000 euro annui a persona.. La contraddizione più dolorosa in ambito legislativo è determinata dal fatto che, se al compimento del

Certi della Sua sensibilità e della Sua specifica

18° anno di età, non dimostrano di avere un regolare

competenza in questo settore ci auguriamo che, in

contratto

automaticamente

mezzo a tanti gravosi impegni, voglia tenerci aggiornati

clandestini sul territorio italiano, con la probabilità che

di

lavoro

diventano

sulla possibilità di cambiare questo iniquo stato di fatto.

entrino in circuiti pericolosi per loro e per la società.

Vogliamo ancora una volta ringraziarLa per la Sua

Compromettendo gli investimenti e il lavoro svolto in

disponibilità augurandole di poter proseguire nel suo

precedenza e creando le condizioni per ulteriori spese

difficile compito.

L’ABBRACCIO

3


Solidarietà, diritti, benessere e lavoro: valori per tutti, nessuno escluso di Lella Trotta, Segretario Confederale Uil Genova e Liguria

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

A

causa del perdurare della crisi economica

imprenditori che decidono di portare la propria azienda

qualcuno pensa, in maniera un po’ “licenziosa”,

in un paese dove la manodopera costa poco, dove

che il sociale sia un lusso che la nostra società

legalmente riesce a sfruttare uomini, donne e bambini.

non può più permettersi e che si possano tagliare i

Chiudendo i battenti di un’azienda italiana, questi

servizi ai cittadini e la rete di welfare per risparmiare.

imprenditori riescono a garantirsi maggiori utili e breve

Niente di più sbagliato anche in termini economici.

termine, magari dopo aver incamerato finanziamenti pubblici per anni. Sul terreno rischiamo di vedere solo

Ogni giorno si susseguono notizie di chiusure e

macerie di un tessuto produttivo e all’azienda resta la

delocalizzazioni aziendali. La crisi economica morde

vana possibilità di vendere il prodotto su un mercato

il freno e scivola sempre più verso una crisi dei valori

privo di disponibilità economica.

che imbarbarisce le persone. E ciò appare molto chiaro quando sentiamo parlare di alcuni “rispettabilissimi”

4

L’ABBRACCIO

Certo, nel mercato globale può piazzare altrove le


proprie merci o i propri servizi, almeno fino a quando

e della morale. Papa Francesco è intervenuto sul

troverà ricettività alla propria offerta. Ma è un tentativo

dramma degli immigrati a Lampedusa, richiamando il

miope e fino a che punto può funzionare? Alla fine del

mondo contro la globalizzazione dell’indifferenza e alla

giro diventa un’operazione che sul lungo termine può

capacità di ognuno di “patire-con”.

diventare pericolosa. Certo che in tempi di crisi si fa

Politica condivisibile (e apprezzata) dal mondo laico.

meno caso se le scarpe o un capo di abbigliamento

Ciò significa forza di reagire per trovare strumenti che

sono prodotte in paesi che sfruttano mano d’opera

fermino le stragi del mare. Come? Ripartendo dalla

minorile, piuttosto che condizioni di lavoro insostenibili

cultura dell’accoglienza e della solidarietà. E questo

e non sicure.

deve valere per tutti gli ultimi. Il Comune di Genova pone il quesito: aumentare ulteriormente l’IMU sulla

Prima della crisi, fino a tre o quattro anni fa, ci si

prima casa o tagliare i servizi sociali? Si tratta di un

permetteva il “lusso” di parlare di etica aziendale.

falso problema.

Qualche impresa faceva retromarcia e giurava che mai più avrebbe ordinato merci che non rispettavano

Pur comprendendo i problemi di bilancio abbiamo la

alcuni

giusto

certezza che non sia stato fatto tutto il possibile per

riposo,

principi

chiave:

sicurezza,

giusta

rispetto

dei

retribuzione,

Sembrano

risparmiare sulle voci di spesa comprimibili senza danni

passati secoli. Il sindacato si permetteva di parlare di

minori.

diretti a lavoratori e cittadini. Il lavoro del cosiddetto

“globalizzazione dei diritti” come giusta contromisura

“terzo settore”, che ruota intorno al Comune di Genova,

alla globalizzazione selvaggia dei mercati. Sappiamo

coinvolge circa mille operatori e migliaia di cittadini che

che molti telefonini vengono prodotti da aziende cinesi

usufruiscono dei servizi. Si parla di non autosufficienti,

che al loro interno “vantano” tassi di suicidio fuori

senza fissa dimora, disabili, minori, famiglie in difficoltà,

da ogni statistica possibile. Tuttavia questi prodotti

tossicodipendenti,

continuano ad essere vendutissimi a scapito dell’etica

permetterci di perdere queste attività abbandonando

anziani

soli

ecc...

Possiamo

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

L’ABBRACCIO

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questi cittadini e i posti di lavoro corrispondenti? No.

lavoro persi negli ultimi due anni a Genova e 8,1 milioni le

Oltre a creare altre povertà e aree di disagio si creerebbe

ore di cassa integrazione che sono state effettuate dai

un ulteriore fattore di indebolimento economico e di

lavoratori dipendenti nel 2012 (pari a 7760 lavoratori). Il

incertezza del futuro. Il nostro sistema sociale, con tutte

tasso di disoccupazione regionale è del 10.8 per cento

le carenze del caso, garantisce comunque un minimo di

oltre ai rinunciatari inoccupati.

rete di sicurezza. L’economia genovese e ligure ha bisogno di una Diversamente un ulteriore fattore di crisi e di incertezza

scossa, di investire in opere che ci permettano di

appesantirebbe ancor di più l’economia genovese

uscire dall’isolamento e di ridare fiato al sistema

e ligure. In questo caso è invece mpensabile che si

portuale congestionato, di disegnare la Liguria del

possano affrontare i problemi del sociale solo con il

futuro con Terzo valico e Gronda. Non si tratta di fare

volontariato, innescando un meccanismo caritatevole.

cemento tanto per muovere qualcosa ma di indirizzare

Purtroppo qualcuno che ricopre ruoli rilevanti ha

il futuro verso opere utili che servano per lo sviluppo:

lasciato intendere che ciò si possa fare.

avvicinando Genova al resto d’Europa.

Non è la solidarietà che deve garantire i bilanci dei

Ma soprattutto la nostra società ha bisogno di uscire da

comuni della regione e dello Stato. Le istituzioni e

quel clima di incertezza che ormai, purtroppo, ha preso

la solidarietà possono solo essere complementari,

campo nelle nostre menti e nei nostri cuori, ha bisogno

almeno in un paese civile. Investire nel sociale significa

di scelte politiche ed amministrative che servano a

investire sul futuro e sul “ben-essere”, creare certezza e

creare il futuro e la crescita umana e professionale dei

sicurezza nei cittadini partendo dai più deboli. Questa

nostri ragazzi. Solo così, nella sinergia tra solidarietà e

deve essere la chiave di volta per il rilancio economico.

lavoro sarà possibile scegliere la ripresa e restituire la

L’altro tema decisivo è il lavoro. Sono 9700 i posti di

fiducia nel futuro dei nostri cittadini. Nessuno escluso.

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

6

L’ABBRACCIO


La solidarietà, il lavoro e gli adolescenti di Andrea Giannichedda, criminologo

A

ccetto di buon grado l’invito della rivista del Ceis di scrivere alcuni appunti su solidarietà e lavoro, anche se il compito è arduo, vista

l’epoca che stiamo vivendo. La crisi che stiamo vivendo porta molto a parlare di lavoro, ma poco di solidarietà e necessita forse di riprendere un discorso interrotto sulla necessità di comunità e di realismo in un mondo sempre più emotivo. Il mio lavoro con i ragazzi del circuito penale, mi porta a credere che sia necessario ripartire dai bisogni, dalla struttura, per dare senso a tutta quella sovrastruttura, che diventa consumo compulsivo e sostituto di identità. I “miei” ragazzi, mancano di autocontrollo, di capacità di gestire le emozioni, di progettarsi, di pensarsi nel tempo...faticano a cogliere un senso nelle giornate che passano e non si sentono parte di una comunità che gli permetta una identificazione. Il lavoro con loro parte da questo, da farli sentire parte di qualche cosa, ricerca l’integrazione, non l’inclusione, che presuppone l’esclusione, gli chiede una graduale assunzione di responsabilità, attraverso il rispetto di se e degli altri, delle cose, degli attrezzi, dei tempi, per arrivare infine a migliorare quelle capacità relazionali, condizione necessaria per l’apprendimento anche

in

ambito

lavorativo.

La

solidarietà

che

ricerchiamo, nel mondo degli adulti, degli imprenditori,

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

è la consapevolezza di questo stato di cose. Non abbiamo bisogno di persone che vogliono fare del

Prima di concludere volevo soffermarmi sul tema delle

bene, non crediamo che essere solidali significhi questo,

competenze. La competenza non è una singola abilità,

ma abbiamo bisogno di persone che conoscano la

ma un insieme di abilità; il professionista può essere

realtà, che siano consapevoli di incontrare ragazzi, che

assolutamente esperto in alcuni compiti, ma in difetto

non hanno sviluppato nei tempi “giusti” quelle capacità

in altri e spesso l’eccessiva specializzazione mette in

necessarie per strutturare una identità lavorativa, ma

crisi una visione di insieme del processo lavorativo.

che devono colmare delle lacune. Ragazzi che non

Paradossalmente

devono essere giustificati, ma compresi nelle loro

scolastiche può essere un elemento che facilita

fragilità. Auspichiamo che il mondo imprenditoriale

l’acquisizione e l’utilizzo di competenze intuitive in

possa diventare parte di quella comunità, di cui tutti

ambito lavorativo ed è per questo che investire in

abbiamo bisogno per far convivere la pancia con la testa,

modo solidale sui ragazzi che stanno cercando una

la razionalità con l’emotività, ritenendo che questo sia

via di integrazione è corretto anche dal punto di vista

non solo giusto, ma anche economicamente corretto.

economico.

la

mancanza

di

competenze

L’ABBRACCIO

7


Un dibattito al di là delle emergenze di Valerio Balzini, Segretario Generale Confcooperative Liguria

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

Q

uello sul lavoro è un dibattito che, al di là

Questo a maggior ragione va tenuto presente se si

dell’attenzione

alla

vuole ragionare sull’inserimento lavorativo nell’ambito

perdita di occupazione in conseguenza della

del tema “Solidarietà e Lavoro”, vale a dire l’impegno

crisi economica, richiede nel nostro paese uno sforzo

della comunità locale riguardo all’occupazione dei

ulteriore, idee nuove.

soggetti più deboli e fragili nell’ambito di un più ampio

Mai come in questi ultimi anni infatti il lavoro è stato

dovere che tutti abbiamo, come Società di creare le

invocato e mai, come negli ultimi anni, esso è stato

condizioni per la realizzazione di un progetto di vita

umiliato e banalizzato con l’ampliamento degli spazi di

completo e pieno per tutti, ma soprattutto per loro.

precarietà e atipicità. Si parla certo della perdita di posti

Le cooperative sociali di tipo B hanno storicamente

di lavoro – e questo è un bene – ma si dimentica spesso

anticipato questo dibattito, a partire da quanto previsto

di considerare come il lavoro sia l’elemento centrale

dalla L. 381 del 1991, e la storia della nostra cooperazione

della formazione, dell’identità, della strutturazione

di inserimento lavorativo è adesso considerata a livello

stessa della persona e della cittadinanza.

europeo come un rilevante esempio di innovazione

8

L’ABBRACCIO

emergenziale

legata


sociale, definita come una soluzione innovativa a un

I

problema sociale, che produce valore per la società nel

professionale per i lavoratori svantaggiati, inquadrati

suo complesso e non soltanto per i singoli individui.

attraverso

Si tratta pertanto di non limitarsi a vedere l’inserimento

un’indagine condotta alcuni anni fa (Zaniboni ed altri)

lavorativo dei soggetti deboli come obiettivo a sé

su lavoratori con problemi psichiatrici che ha mostrato

stante ma di perseguire intenzionalmente la capacità,

come la maggior parte dei lavoratori svantaggiati

attraverso questo, di creare “valore” intraprendendo,

intervistati ha beneficiato nel periodo di inserimento

con ciò considerando il termine valore nelle sue

di un forte e continuo supporto sociale (per il 76%),

diverse articolazioni: valore economico (si ricordano

ha una manifestata diminuzione della sintomatologia

a

questo

numerose

proposito ricerche

benefici

in la

termina 381/91

di

crescita

emergono

le

(per

che

il

personale

chiaramente

60%

aumentato

da

circa), la

e

ha

propria

comprovano il vantaggio,

efficacia lavorativa (67%)

anche

economico,

e produttività (66%) con

dell’inserimento lavorativo),

una significativa manifesta

valore

non

volontà di continuare la

deve patire il rischio di

propria attività lavorativa

essere

a

(dato dichiarato dall’87%

quello economico), valore

degli intervistati) sintomo

istituzionale

anche

sociale

(che

contrapposto e

valore

di

un

ritrovato

culturale.

progetto di vita e di futuro.

È così che la cooperazione

Un

sociale si è guadagnata – a

possibilità

partire dalla fine degli anni

rispondendo ad aspettative

ottanta - una posizione

e

centrale e strategica nelle

complessi, con la capacità

politiche (allora non così

di rispondere motivando

attive) del lavoro. In un

gli individui, supportandoli

panorama in cui esisteva

nella

il lavoro senza crescita e

soddisfacendo

integrazione

obiettivi diversificati.

(il

vecchio

mondo

che

offre

occupazionali

bisogni

sempre

crescita,

più

e quindi

collocamento obbligatorio

Solo a partire da questa

della

la

considerazione di fondo si

garanzia

può comprendere quindi

482/1968)

crescita

senza

e

di lavoro (la formazione professionale),

la

come Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

le

sociali

cooperative d’inserimento

cooperazione sociale – che

lavorativo

vadano

offriva

sostenute

concretamente

insieme

integrazione

reddito,

sociale,

crescita

personale,

progetto

integrato di vita – ebbe un effetto dirompente.

e considerate come un partner, e non meri fornitori delle pubbliche amministrazioni, svolgendo quella

Sviluppatasi a ritmi sostenuti e riproducibile attraverso

funzione pubblica che gli assegna l’art. 1 della L. 381/91

meccanismi

quale risposta significativa e strutturata all’integrazione

di

rete,

innovativa,

imprenditoriale

–

antitetica all’assistenzialismo – la cooperazione sociale

sociale delle fasce deboli.

di inserimento lavorativo, anche se di nicchia, è stata

Il rapporto con la Pubblica Amministrazione è sempre

da subito in grado di agire con limitato esborso di

stato peraltro un campo di prova e sperimentazione

risorse pubbliche e di creare cultura intorno alla propria

privilegiato per permettere tutto questo e il dibattito

esperienza , e soprattutto si è dimostrata innovativa

sugli affidamenti diretti e sulle clausole sociali, a partire

nello scenario degli interventi che a quel tempo si

dai primi accordi relativi agli affidamenti ex art 5 della

utilizzavano per supportare il reperimento del lavoro di

381, ha aperto la strada all’utilizzo di questi strumenti,

chi non riusciva a trovare occupazione.

grazie al quale sono state inserite nel nostro paese

L’ABBRACCIO

9


Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

diverse migliaia di persone svantaggiate anche se con

una quota pari ad almeno il 5 per cento delle forniture

una situazione ancora troppo limitata e a macchia di

di beni o di servizi di importo inferiore alla soglia

leopardo sui nostri territori.

comunitaria e nell’art. 34 (Clausole sociali e misure di

In Liguria, dove non si è certo brillato sin qui in

incentivazione agli enti locali per le cooperative sociali)

sperimentazioni di tal genere – che si contano davvero

che in attuazione di quanto previsto dagli articoli 2 e 69

sulle dita di poche mani - la recente approvazione

del d.lgs. 163/2006 (cd. Codice degli appalti) la Regione

da parte della Regione del Testo Unico delle norme

e gli Enti Locali possono inserire negli affidamenti, di

sul Terzo Settore (L. 42/2012) rappresenta quindi

qualunque importo, delle forniture di beni e di servizi

uno strumento chiaro e determinato per proseguire

e della realizzazione di opere e lavori pubblici, clausole

su questa strada con alcune norme che richiamano

sociali quali modalità di esecuzione dei contratti, anche

inequivocabilmente la strada tracciata dalla normativa

al fine della promozione dell’inserimento lavorativo

nazionale e dalle migliori prassi locali.

di persone in stato di svantaggio o, comunque, di

All’art. 27 ( Raccordo dell’attività delle cooperative sociali

debolezza o fragilità sociale.

con le politiche attive del lavoro) la Regione riconosce

Se poi il proposito di sostenere questa particolare forma

infatti le cooperative sociali e le imprese sociali quali

di politica attiva del lavoro non fosse abbastanza chiaro

soggetti privilegiati per l’attuazione di politiche attive

sempre all’art 34 La Regione si impegna a promuovere

del lavoro finalizzate allo sviluppo di nuova occupazione

e sostenere gli enti locali e gli altri enti pubblici

a favore delle fasce deboli del mercato del lavoro.

infraregionali, compresi quelli economici, che riservano

Chiarendo poi meglio nell’art. 35 (Affidamenti per

alle cooperative sociali di tipo “B” quote dell’importo

la fornitura di beni e servizi a cooperative sociali di

complessivo degli affidamenti ai terzi delle forniture

tipo “B” ) che la Regione Liguria e gli enti del settore

di beni e servizi nel rispetto delle disposizioni di cui

regionale allargato destinano, ai sensi dell’articolo 5

all’articolo 5 della l. 381/1991 e successive modificazioni

della l. 381/1991, alle cooperative sociali di tipo “B”

ed integrazioni.

10

L’ABBRACCIO


Un dettato chiaro e inequivoco quindi che impegna

inserimento (occupazione stabile nella cooperativa

la cooperazione sociale di inserimento lavorativo a

stessa o transizione verso altre imprese?), affinché

rinforzare la sua metodologia di intervento, a fronte

questa efficacia cresca ulteriormente è assolutamente

di una attenzione legislativa che non rappresenta un

necessario il rafforzamento di partnership anche con

mero favore ma il riconoscimento di svolgere, con la

possibili imprese interessate all’assunzione dei soggetti

propria azione di supporto all’inserimento lavorativo

formati.

di soggetti deboli, una più ampia funzione pubblica di

Partnership che possono essere un metodo per

integrazione degli stessi e come tale degna di essere

superare le crescenti difficoltà generate dalla crisi

sostenuta anche economicamente.

economica ed occupazionale ormai anche all’interno

In altre parole rispetto al tema dell’occupazione, che

del mondo della cooperazione sociale e – anche

rimane la finalità principale delle coop. B, il vantaggio

nel quadro di accordi locali favoriti dalla P.A. e dalle

nell’inserire categorie di lavoratori che altri escludono

parti sociali - e una concretizzazione alle politiche di

non è frutto di bravura casuale o di iperprotezionismo

Responsabilità Sociale d’Impresa, spesso più affermate

normativo e fiscale: siamo più efficaci degli altri perché

che agite, nel mondo imprenditoriale profit.

portatori di un modello di gestione delle risorse umane

Certo significa che anche nel modo della cooperazione

che ha costi più alti e know how specifico che gli altri

sociale chi si occupa di lavoro dovrà forse interloquire

attori imprenditoriali non perseguono e non vogliono.

di meno con gli assessori ai servizi sociali e un po’ di

In conclusione, il quadro che ne esce induce a

più con assessori al lavoro, rappresentanze datoriali,

considerare le cooperative sociali come efficaci attori

sindacati, centri per l’impiego, ecc., ma se si ha

per l’inserimento dei soggetti svantaggiati sul mercato

consapevolezza di avere cose interessanti da dire – ed

del lavoro ma, senza entrare qui nel merito della

è indubbiamente così – non si tratta di una missione

discussione che ha accompagnato la cooperazione

impossibile.

sociale sin dalla sua nascita sugli esiti dei percorsi di

Genova, 24 agosto 2013

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

L’ABBRACCIO

11


Il 25 ottobre, presso il Teatro della Gioventù il convegno del Ceis 2013 Pilotare l’inclusione sociale verso un modello efficace e condiviso nelle case circondariali e nelle carceri. Lo strumento di cui disponiamo, per mezzo delle Istituzioni, per tentare di inserire o reinserire questo tipo di persone a livello occupazionale, dopo il percorso terapeutico in comunità, sono le così dette Borse Lavoro o Work Experience. Forse non tutti sanno precisamente come funzionano: in breve si tratta di un patto di solidarietà sancito da un regolare contratto, secondo il quale il contraente si impegna a svolgere un certo numero di ore lavorative presso una azienda, una ditta, un artigiano che a sua volta si impegna a formare l’individuo alla professione, fornendogli così una maggiore contrattualità nel suo successivo percorso lavorativo. Le Borse Lavoro hanno una durata variabile costruita sull’incontro

tra

potenzialità

della

persona

e

disponibilità dell’azienda su cui non grava alcun costo, né previdenziale né salariale. È uno strumento prezioso che le Istituzioni in questo momento stanno rivedendo e promuovendo attraverso una serie di progetti che vede il Ceis attore importante e centrale. Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

Nell’ambito di questi progetti saranno inseriti in

I

l convegno del CEIS-Centro di Solidarietà di Genova quest’anno ha per tema la solidarietà nel mondo del lavoro. È un tema scottante che in questi momenti

di crisi occupazionale rischia di finire ai margini

percorsi di avviamento al lavoro circa 140 soggetti tossicodipendenti in percorso di recupero: alcuni di essi hanno già terminato il percorso con buoni risultati e qualcuno è già anche stato assunto dall’azienda.

dell’attenzione della società.

Al convegno interverranno personalità esperte di livello

Quando ci si sente minacciati è umano mettersi sulla

avviate in altre regioni.

difensiva ed è molto facile dare la colpa agli altri, ai soggetti fragili, a chi ha “sbagliato”. Umano si, ma non molto intelligente e neppure economicamente vantaggioso, dati i costi altissimi del mantenimento

12

L’ABBRACCIO

nazionale con presentazioni di esperienze positive

La partecipazione è gratuita e l’accesso consentito anche ai non addetti ai lavori.


Si Può Cambiare a cura dei ragazzi della Comunità di Trasta

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

Q

ual’ è il concetto di comunità? La prima cosa

vita piena di soddisfazioni, senza più alterazioni date

che mi viene in mente, è l’ aggregazione nel

dalle sostanze. Onestamente la mia esperienza è stata

positivo, aiutarsi l’un l’altro e quindi volersi

inizialmente piena di ostacoli, ho sbagliato molte volte,

bene, condividere secondo per secondo le giornate.

ma ho voluto sempre credere nel mio percorso.

Mettersi a nudo con le proprie fragilità non è da persone

Non è stato facile, ma oggi, dopo soli 3 mesi, sento

deboli, lo si deve fare per conoscersi e cosi crescere. In

che il mio atteggiamento è diverso, qualcosa sta

comunità tutto questo è possibile perché la trasparenza

cambiando, sono più felice, perché inizio a vedere i

viene spontanea e tutte le maschere cadono.

primi risultati positivi! Sono solo all’inizio, ma l’energia

Lentamente, ma inesorabilmente, nell’interiore senti

e la determinazione non mi mancano, voglio finire il

che qualcosa si muove, il cambiamento è in atto,

programma per diventare un uomo forte, pieno di idee

sicuro non sarà una passeggiata semplice, ma noi, ex

e di vita. Posso dare ancora tanto a me e agli altri, non

tossicodipendenti, dobbiamo volerlo.

perderò questa chance, questa possibilità la voglio

Dobbiamo amare noi stessi, dopo una vita di strada

sfruttare al meglio.

senza regole a farci del male, qua possiamo veramente

Chi leggerà questa mia lettera, spero che possa trarne

cambiare, proprio comprendendo cos’è la comunità!!

giovamento e decidere per la propria vita.

Con le sue regole, semplici ma basilari, possiamo iniziare a mettere i primi pilastri per costruire una nuova

Cristian

L’ABBRACCIO

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Vostro indirizzo e-mail Cari amici e sostenitori, nel caso non riceviate i nostri inviti per via informatica, vi preghiamo di inviarci il vostro indirizzo e-mail, in modo da poterlo inserire nel nostro indirizzario. Potete mandare una semplice mail indicando nell’oggetto Indirizzario a: segreteria@ceisge.org

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

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L’ABBRACCIO


Casa aperta a Trasta Venerdì 4 ottobre dalle ore 16 Festeggeremo insieme la fine dei lavori di ristrutturazione della struttura realizzati con il contributo della Fondazione Carige e la presentazione del nostro primo Bilancio Sociale. Uno strumento innovativo, da pochi anni introdotto in Italia che testimonia il nostro impegno e la nostra trasparenza. Sarà presente l’Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo.

Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery

L’ABBRACCIO

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PAOLA MONGELLI “Benin” Paola Mongelli vive e lavora a Torino. Diplomata

conoscenza delle sue danze, che pratica per passione

all’Accademia Albertina di Belle Arti, intraprende sin

da qualche tempo. Questa esperienza si traduce nella

da principio una personale ricerca attraverso il mezzo

serie di quarantacinque immagini in bianco e nero che

fotografico, servendosi di un bianco e nero ottenuto

la VisionQuesT gallery ha presentato nel 2011.

con procedimenti analogici e riservando particolare attenzione all’aspetto materico delle immagini,

Le riprese sono state effettuate nelle città di Cotonou,

di cui cura personalmente la stampa in tirature

Abomey, Ouidah, e Porto Novo, nella regione del

limitate o spesso uniche. Ritrae una realtà caricata di

Mono e nei villaggi di Ganvié e dintorni, nell’arco di un

valori affettivi ed emozionali che prendono spunto

mese e mezzo.

dalle corrispondenze tra l’essere, la natura e i suoi elementi. Una dimensione in cui l’esplorazione di sé e

Subito dopo l’emozione, ci si accorge che vi è un

l’osservazione del mondo finiscono per sovrapporsi.

meticoloso, intervento a stampa ultimata che, lavorando sulla luce e le ombre dei dettagli, esalta i

Nel 2005 visita il sud del Benin, Africa Occidentale,

movimenti, i gesti riprodotti e sottolinea la necessità

spinta dal desiderio personale di avvicinarsi alle

dell’artista di entrare in relazione con la propria

sue tradizioni ed in particolare approfondire la

dimensione interiore e con quella dei suoi soggetti.

www.gruppoboero.it www.gruppoboero.it


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Ceis Genova L'abbraccio n°73 by gammaufficiosrl - Issuu