Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 1
L’ABBRACCIO
52
Rivista trimestrale di informazione del Centro Solidarietà Genova
16126 Genova - Via Asilo Garbarino, 9/B Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.02.02 r.a. Direttore Responsabile: Silvano Balestreri Realizzazione e stampa: TotalPrint Genova S.r.l. N. 52 • 2° Trimestre 2008 - N. 2 del 2008 Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Inscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped abb. postale - D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova
Il murales della solidarietà
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 2
L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione spedita in abbonamento postale
Fassolo
Trasta
Via Asilo Garbarino, 6-9/B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.02.02 In questa sede sono offerti i servizi: Accoglienze notturne per tossicodipendenti “Casabella” e “Odissea”, accoglienza per minori stranieri “Samarcanda”, Prevenzione, Inserimento disabili, Direzione e uffici, presidio residenziale per minori stranieri richiedenti asilo “Tangram”
Salita Cà dei Trenta, 28 - 16159 Genova Rivarolo Comunità Terapeutica Riabilitativa, Comunità di Reinserimento Sociale, Comunità semiresidenziale e residenziale di Accoglienza, Auto Aiuto Tel. 010.7404474 - Casa alloggio “La Tartaruga” per persone malate di Aids Tel. 010.7411128 “Castore e Polluce” Tel. 010.7403071
Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Ramon Fresta In redazione Aldo Castello Disegni Luzzati, Piccardo e Reginaldo In copertina Il murales di Trasta Foto I Ragazzi di Castore e Polluce Hanno collaborato Progetto Uomo Net Direzione e redazione Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010. 25.46.01 Fax 010.25.46.02.02 Impaginazione e stampa TotalPrint Arti Grafiche Genova S.r.l.
Siamo anche in tutta Italia
Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Sped. abb. postale 50% - Genova
La nostra filosofia
• BOLZANO
Periodico associato USPI
• BELLUNO
iamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi.
S
• TRENTO • VARESE
VICENZA • TREVISO • • IVREA • VERONA • VENEZIA • MILANO • CREMONA • PADOVA • PIACENZA • TORINO • VERCELLI • PARMA • MANTOVA
• AOSTA
• REGGIO EMILIA • MODENA • BOLOGNA
Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa.
• RAVENNA
• GENOVA
• SANREMO
• LA SPEZIA • PISTOIA • PRATO • FIRENZE
Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi.
• AREZZO • JESI
Chi siamo Dove siamo
• MUCCIA • SPOLETO
Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo.
• ALBA ADRIATICA • PESCARA • VITERBO • ANGUILLARA • CIVITAVECCHIA
Via Asilo Garbarino, 6 B - 9 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.02.02
• ROMA • ANZIO • FORMIA • CASERTA
• BARI • AVELLINO
• GRAVINA
Enrico Costa Presidente • CAGLIARI
Paolo Merello Direttore Generale E-mail: csgenova@csgenova.org Pagina Web: http://www.csgenova.org
• COSENZA
• CATANZARO
Federazione Italiana Comunità Terapeutiche Tel. 06.66.16.66.68 Via Bravetta, 365 00164 Roma Presidente Don Mimmo Battaglia
2
• MESSINA • REGGIO CALABRIA
• CATANIA
Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona può alla fine manifestarsi chiaramente a se stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri.
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 3
L’ABBRACCIO L’EDITORIALE
Droghe: una proposta per la Liguria di Enrico Costa*
D
a pochi giorni, il 26 giugno, si è celebrata la giornata mondiale contro le droghe indetta dall’ONU (approfondimenti all’interno), da parte mia voglio solo sottolineare alcuni dati che riguardano la situazione italiana che ci richiamano ad un impegno costante per arginare tale, drammatico fenomeno. Un dato già allarmante riguarda le morti per overdose: dopo alcuni anni in cui il numero andava sempre in calando, lo scorso anno si è assistito ad una inversione di tendenza e si sono registrati il 6% di decessi in più, 589 contro i 551 del 2006; ma quante altre morti dovute a malattie, incidenti o delitti a causa della droga? Questo dato è solo la punta di un iceberg; infatti si è assistito ad un aumento generale del consumo di sostanze, in particolare la cocaina, dovuto anche a strategie di marketing molto spinte che prevedono prezzi molto bassi e facilità di reperimento sulle “piazze”. Un altro dato su cui vale la pena di riflettere per trovare il modo di cambiare la tendenza è evidenziato da una ricerca del CNR: su un totale di 320.000 utilizzatori problematici di sostanze, ben 130.000 non hanno ricevuto nessun tipo di assistenza né dai servizi pubblici né da quelli convenzionati essenzialmente a causa dei limiti delle risorse disponibili; ma quanti assuntori di cocaina non si rivolgono a nessuna istituzione perché pensano che il consumo sia una cosa normale; non credo sia possibile né utile continuare in questo modo! Per finire un “primato ligure” di cui non si può certo andare fieri: nei servizi della nostra Regione sono in carico 150 minorenni con problemi di dipendenza patologica, questo fa della Ligu-
ria la prima regione in Italia per questo fascia di utenza, ancora più tragico se si pensa che al secondo posto c’è la Puglia con “soli” 30 ragazzi… Proprio da questo ultimo dato vorrei iniziare la mia riflessione su quelle che potrebbero essere, a mio parere, alcune delle cause che stanno alla base di questa diffusione della tossicodipendenza e soprattutto la strategia per invertire la tendenza. Intanto credo che il mondo degli adulti debba fare un po’ di sana autocritica per aver abdicato al nostro ruolo educativo in favore di “tutors tecnologici” televisione e internet - diventati i veri modelli educativi delle giovani generazioni. Questo ha contribuito a creare masse di persone assolutamente omologate e con la ferma intenzione di fare qualsiasi cosa per sentirsi simili quindi accettati dal gruppo, anche usare droghe fa parte di questo copione. La stessa scuola ha perso molto del suo potenziale educativo, meno attraente perché non ha saputo stare al passo con i tempi, vissuta più come una noiosa routine che come mezzo per “riuscire” nella vita futura. La conseguenza di questo tipo di educazione “tecnologica”, che va in una sola direzione e non dà la possibilità del dialogo, è che per i giovani di oggi è cresciuta in modo esponenziale (è sempre stata una caratteristica dell’adolescenza) la intolleranza alle regole unita ad una mancata assunzione di responsabilità e la poca ispirazione a modelli virtuosi di vita sociale, civile e spirituale. Questa “latitanza educativa” del mondo adulto ha lasciato come eredità dei giovani defuturizzati, sofferenti, incapaci (perché non abituati) a programmare e pensare al loro domani. Incapaci di scelte virtuose. Va comunque detto che è l’intera società oggi ad essere “dipendente” e che le dipendenze sono di tutti i tipi: affettive, dalle tecnologie, da sostanze (legali ed illegali), dal gioco, dal sesso, dallo shopping… A mio parere questo è il sintomo di una società (non solo i giovani) che ha poca
fiducia in se stessa, nelle proprie risorse e capacità e cerca mezzi fittizi per appagare il vuoto che ha dentro. Occorre un maggior investimento su valori autentici a cui ispirarsi per progettare la propria vita, stimolare l’autostima dei nostri giovani, altrimenti corriamo il rischio di non avere una generazione futura in grado di far progredire il paese … Occorrono anche interventi più adeguati sia nella prevenzione che nella cura e riabilitazione degli adolescenti. Fortunatamente il quadro descritto non comprende la totalità delle persone, ed esistono anche molti fattori positivi: maggiori conoscenze, un approccio globale alle cose che non ha solo gli aspetti negativi stigmatizzati dai movimenti no-global, una generale migliore qualità della vita, una buona capacità di reazione dei giovani se stimolati in modo motivante… Vorrei concludere con una proposta operativa: a livello nazionale è rinato il Dipartimento nazionale delle politiche antidroga, aff idato ad una persona capace qual è Giovanni Serpelloni; noi della FICT siamo contenti di questo evento ed auspichiamo che possa dare un impulso positivo nell’affrontare i problemi legati all’uso di sostanze; allo stesso modo il Centro di Solidarietà chiede alle Istituzioni deputate se non sia possibile creare anche in Liguria uno strumento simile che possa servire per coordinare, gestire e potenziare in modo ottimale le politiche regionali sulle droghe che, ricordo, ci vedono tra le regioni italiane con la maggiore incidenza del problema in rapporto al numero di cittadini; una sorta di coordinamento e armonizzazione di tutti gli interventi che riguarda sanità, sociale, giustizia, scuola, sport, tempo libero e in generale tutti quegli ambiti che in qualche modo possono contribuire a affrontare in modo positivo il fenomeno delle dipendenze.
*Presidente Centro di Solidarietà di Genova 3
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 4
L’ABBRACCIO MESSAGGIO DEL SEGRETARIO DELLE NAZIONI UNITE
Garantire a tutti in ogni Paese del mondo l’aiuto per liberarsi dalla dipendenza dalla droga
Pubblichiamo il messaggio del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon (nella foto) pronunciato il 26 giugno scorso in occasione della giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti.
D
ieci anni fa, in risposta al grave problema della droga nel mondo, gli Stati membri delle Nazioni Unite convocarono una Sessione Speciale dell’Assemblea Generale per elaborare un energico programma d’azione per ridurre sia l’offerta sia la domanda di droga. Se ancora oggi la droga continua a distruggere vite, causa criminalità e minaccia lo sviluppo sostenibile, è però vero che esiste una maggiore consapevolezza su come affron4
tare l’abuso e il traffico di droga. I responsabili delle politiche in materia possono attingere a un crescente cor pus di elementi riguardanti la tossicodipendenza e le tendenze sull’uso della droga. La cooperazione internazionale e l’assistenza tecnica contribuiscono a migliorare gli strumenti di attuazione delle misure legislative esistenti. Un livello accresciuto di assistenza allo sviluppo sta consentendo di ridurre la povertà e la vendita di raccolti illeciti offrendo ai contadini alternative sostenibili. Una maggiore attenzione alla prevenzione e alle terapie pone la salute al centro delle strategie in materia di controllo della droga e aiuta a rallentare la diffusione di HIV/AIDS. Si riscontra inoltre un consenso sempre maggiore, all’interno delle comunità e tra gli Stati, sul fatto che la lotta alla droga è una responsabilità comune nella quale tutti siamo chiamati a svolgere un ruolo.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, voglio ricordare a tutti gli Stati membri la loro responsabilità a rispettare pienamente i diritti dei detenuti tossicodipendenti o autori di crimini connessi alla droga, in particolar modo il diritto alla vita e a un processo equo. Faccio inoltre appello agli Stati membri affinché venga garantito eguale accesso ai servizi sanitari e sociali a quanti stiano lottando contro la dipendenza dalla droga. Nessuno dovrebbe essere stigmatizzato o discriminato a causa della tossicodipendenza.
C’è ancora molto lavoro da fare per ridurre la nostra vulnerabilità alla droga. Stati caratterizzati da deboli sistemi di giustizia penale e limitati strumenti di attuazione legislativa hanno bisogno di assistenza per ridurre il livello di traffico illecito di droga, che diffonde criminalità, corruzione e instabilità, e che in ultima analisi, mette a repentaglio la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo del millennio.
In questa Giornata Internazionale contro l’abuso di sostanze stupefacenti, condividiamo la responsabilità a prevenire e ridurre i danni causati dalle droghe, e costruire un mondo più sano e più sicuro.
Nell’anno in cui celebriamo il 60esimo anniversario della
Negli ultimi dieci anni gli sforzi comuni hanno notevolmente migliorato la nostra comprensione del problema droga nel mondo, rafforzando la nostra capacità e determinazione a ridurre i danni provocati dalla droga agli individui, ai loro cari, alle comunità e agli Stati.
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 5
L’ABBRACCIO SPECIALE GIORNATA CONTRO LA DROGA
Una battaglia che si può vincere rafforzando la prevenzione di Carlo Giovanardi*
“La droga è come la spazzatura: va rimossa. È giusto non inquinare l’ambiente fuori, ma soprattutto, non inquinare le persone dentro”. È quanto afferma il sottosegretario Carlo Giovanardi nell’intervento pubblicato sulla rivista on-line “Progetto Uomo Net” della Federazione italiana delle comunità terapeutiche.
L
a battaglia si può vincere. I dati esposti nella Relazione al Parlamento per l’anno 2007 dimostrano che il fenomeno delle tossicodipendenze in Italia è grave ma non assume i contorni allarmistici e le dimensioni numericamente drammatiche di cui si sente parlare ogni giorno. Soprattutto va messo in rilievo come circa il 90% degli italiani disapprovi decisamente il consumo di ogni tipo di droga, sia quella che viene definita “pesante”, sia quella che viene erroneamente considerata “leggera”, ritenendolo pericoloso per la salute delle persone. Per quanto riguarda il numero delle persone che fanno uso di eroina, in costante diminuzione dal 2001, si osserva, in generale, una stabilità nella diffusione dell’uso. Si stima che 15 persone su 1000 abbiano utilizzato la sostanza almeno una volta nella vita. Di questi, almeno 3 persone ogni 1000 residenti hanno assunto, nel 2007, tale sostanza,
Il sottosegretario Carlo Giovanardi
somministrandosela in vario modo; solo 1 su 1000 ne ha fatto un uso pressoché quotidiano. Relativamente al consumo di cocaina, il 2007 non evidenzia sostanziali differenze con le rilevazioni del 2006; sembrerebbe, quindi, attenuarsi il trend pluriennale di aumento registrato negli anni precedenti. Se 70 persone su 1000 soggetti residenti tra i 15 ed i 64 anni hanno dichiarato di aver usato cocaina almeno una volta nella vita, sono 8 le persone su 1000 che hanno riferito di averla assunta negli ultimi 30 giorni. Solo 1 persona su 1000 ha riportato un uso frequente. Sono invece 37 su 1000 residenti le persone che hanno fatto uso di stimolanti e allucinogeni almeno una volta nella vita. Tale numero è di 6 persone su 1000 residenti se si considera l’uso negli ultimi 12 mesi. Per quanto concerne queste sostanze si osservano solo leggeri
aumenti nella popolazione generale rispetto al dato degli anni precedenti, anche se tali incrementi diventano significativi considerando il consumo di queste sostanze fra gli studenti. Aumenta, invece, la diffusione dell’uso di cannabis; si osservano incrementi sia per ciò che riguarda il consumo “occasionale” (una o più volte negli ultimi dodici mesi), che per quanto concerne i consumi più frequenti (una o più volte negli ultimi trenta giorni e uso quotidiano). Da segnalare che l’incremento maggiore si è osservato nel sesso femminile. 360 persone su 1000 residenti hanno dichiarato di aver fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita. L’1,4% degli italiani (14 persone ogni 1000), di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, ha consumato quotidianamente tale droga, mentre circa il 14% degli intervistati hanno detto di aver assunto cannabis una o più volte nel corso del 2007. Però, contemporaneamente all’accennato incremento nei consumi da parte della popolazione generale, si osserva un leggero decremento per ciò che riguarda i consumi fra gli studenti (soprattutto tra i 15enni). Questi ultimi dati relativi alla cannabis avvalorano ancora più la decisione del legislatore del 2006 di contenere in una sola tabella tutte le sostanze stupefacenti, in linea con l’orientamento internazionale. Tale scelta ha trovato autorevoli conferme che vanno dall’autocritica dell’Indipendent, un tempo a favore della legalizzazione della cannabis, al 5
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 6
L’ABBRACCIO SPECIALE GIORNATA CONTRO LA DROGA
nuovo atteggiamento di rigore di alcuni governi. Da ultimo, va ricordato il recentissimo rapporto pubblicato dalla Casa Bianca secondo il quale, nel 2007, la marijuana ha raggiunto il massimo livello di sempre di concentrazione di THC, il principale principio attivo contenuto nella sostanza, tale da provocare serie ripercussioni alla salute, soprattutto, dei più giovani. È evidente, pertanto, che si deve insistere con grande determinazione nelle politiche di prevenzione e informazione in famiglia, nella scuola, nei luoghi di aggregazione, per evitare che proprio i giovani, in primo luogo, cadano nella trappola della tossicodipendenza. E nel contempo è necessario contrastare, anche con novelle legislative, fenomeni legati all’uso di sostanze farmacologicamente attive, come le smart drugs, che droghe in senso legale ancora non sono, ma che sono talvolta oggetto di un fiorente commercio in ambigui esercizi commerciali denominati smart shop. Non sfuggono a questa esigenza di maggior rigore e controllo lo svolgimento organizzato di particolari eventi e altre forme di subdola pubblicità finalizzati, seppur non direttamente, alla diffusione delle sostanze stupefacenti. Bisogna confermare, peraltro, che nel nostro Ordinamento vanno sempre tenute ben distinte le figure, e i relativi aspetti sanzionatori, dello spacciatore e del consumatore. Il primo è un delinquente, autore di un crimine odioso, che va punito penalmente (salvo poi accordargli una particolare tutela in fase di esecuzione o in alternativa alla pena qualora sia anche tossicodipendente), il secondo è una vittima che ha bisogno di aiuto, al 6
quale possono essere applicate soltanto sanzioni amministrative, tese, tra l’altro, a condizionarne la possibilità di nuocere a se stesso o agli altri. A questo proposito, basta ricordare l’allarme sociale suscitato dagli incidenti stradali mortali spesso causati da conducenti ubriachi o sotto l’effetto di droghe, sui quali il legislatore è intervenuto con grande determinazione, ottenendo subito effetti largamente positivi. In un’ottica di ulteriore potenziamento dell’azione di riduzione dell’incidentalità, è anche necessario porre rapidamente in essere i meccanismi attuativi dell’art. 125 del T.U. 309/90, che prevede specif ici accertamenti di carattere sanitario volti ad evidenziare l’assunzione, occasionale o continuata, di sostanze stupefacenti su particolari categorie di lavoratori. L’apposito gruppo di lavoro ministeriale ha concluso i suoi lavori secondo le indicazioni di un recente accordo Stato-Regioni e, a breve, la norma troverà pratica applicazione. A due anni dalla sua approvazione, un’altra legge, al centro di molte polemiche, ha viceversa dispiegato pienamente i suoi effetti positivi. Mi riferisco alla riforma del Testo unico in materia di sostanze stupefacenti e psicotrope, con particolare riguardo alla parte che ha introdotto, tra l’altro, una soglia quantitativa, in termini di principio attivo contenuto nella sostanza detenuta, quale elemento sintomatico della condotta, utile sia alle Forze dell’Ordine in fase di accertamento, che ai magistrati in sede di giudizio per discriminare, con maggior precisione ed esattezza, i consumatori di sostanze stupefacenti dagli spacciatori di droga. Tale norma è stata accolta favore-
volmente dagli operatori, cui è stato evidentemente semplificato e agevolato il proprio compito, senza provocare affatto quei paventati effetti catastrofici circa la possibilità che il semplice consumatore di droga potesse irrimediabilmente f inire in carcere a motivo della detenzione della sostanza stupefacente destinata al proprio uso personale. Le statistiche, e in particolar modo i dati forniti dal Ministero della Giustizia in ordine agli ingressi dei tossicodipendenti negli istituti di pena, stanno lì a dimostrare che questo effetto negativo non c’è assolutamente stato. Ma alla prevenzione ed alla repressione va aff iancata una decisa azione di recupero del tossicodipendente. Un ruolo fondamentale per raggiungere questo obiettivo lo possono giocare i SerT e il privato sociale (le cosiddette comunità di recupero) che debbono intensificare forme di collaborazione, sempre più integrata e complementare. Dobbiamo, inoltre, tenere conto che uno dei problemi principali rilevati dalle osservazioni epidemiologiche, è il tempo che intercor re tra l’inizio dell’uso di sostanze e il primo contatto con la rete di assistenza, che talora è anche di parecchi anni (dai 4 ai 12 anni a seconda delle varie sostanze e modalità d’uso). È evidente che durante questo periodo la persona si espone a rischi e danni molto gravi, sia dal punto di vista medico che psicologico e sociale. In un’ottica di vera prevenzione e di interventi precoci, è pertanto necessario anticipare, quanto più possibile, la scoperta del problema, avviandolo tempestivamente a soluzione. È, infatti, provato che tanto più la diagnosi dell’uso di droghe (anche
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 7
L’ABBRACCIO SPECIALE GIORNATA CONTRO LA DROGA
occasionale) è precoce, tanto più facile e di successo sarà il trattamento, impedendo il possibile sviluppo di una vera e propria tossicodipendenza. Pertanto, l’attenzione dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle fasce di utilizzatori minorenni nel tentativo di intercettare precocemente il problema, renderne edotta la famiglia che dovrà essere supportata adeguatamente al fine di gestire con efficacia la fase di scoperta e del successivo intervento. Il Governo pone soltanto due limiti alla ricchezza di esperienze presenti sul territorio: l’intangibilità del principio secondo cui è illecito drogarsi (perché assumere droga non può essere mai considerato un diritto), e la f inalizzazione al pieno recupero della persona dei trattamenti e delle tecniche usate (compresa la prevenzione delle patologie correlate alla tossicodipendenza) affinché il tossicodipendente abbia sempre una prospettiva di pieno recupero e di fuoriuscita dalla sua dipendenza e non sia lasciato in una condizione abbandonica e di cronicizzazione del suo stato patologico. Ma ancor prima di pensare alla cura si dovrà giocare d’anticipo, tentando di intercettare precocemente ogni segnale che possa far capire ai genitori l’uso anche occasionale di alcol e droga da parte dei propri figli (soprattutto se minorenni), così da poter avviare prima possibile questi ragazzi ai percorsi di recupero, aiutando concretamente le famiglie ad affrontare questi gravi problemi. Una grande occasione di dibattito e il confronto su questi temi si aprirà con la quinta conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, il cui svolgimento è previsto per i primi mesi del 2009. In quella
sede o nella sua fase preparatoria sarà possibile, con il concorso di tutti, mettere a punto le strategie più eff icaci per affrontare, con spirito costruttivo, una tematica che presenta sempre aspetti di grande interesse sotto il profilo scientif ico e ambiti di costante miglioramento nella qualità e nelle modalità di svolgimento degli interventi. Nel concludere questa mia breve presentazione non posso esimermi dal ringraziare i ricercatori dell’IFC-CNR di Pisa che, sulla base delle indicazioni del Ministro Ferrero, mio predecessore in questo incarico, e dei dati provenienti dalle diverse Amministrazioni dello Stato, hanno predisposto il presente elaborato.
* Carlo Giovanardi è il Sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Questo è il logo della tavola rotonda in occasione della giornata internazionale contro la droga, organizzata da Fict e Unicri (Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia)
sul tema: “Educare, Prevenire, Prendersi Cura: confronto per una strategia condivisa”. Sono intervenuti Franco Taverna, Andrea Olivero, Michele Marchetti, Mauro Bignami, Sandro Calvani, Riccardo Turrini Vita, Sabas Pretelt De La Vega (Ambasciatore di Colombia).
La vita è una straordinaria opportunità va assaporata e difesa La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è ricchezza, conservala. La vita è amore, godine. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, accettala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è felicità, meritala. La vita è la vita, difendila.
Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha concluso il suo intervento con questa poesia di Madre Teresa di Calcutta. 7
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 8
L’ABBRACCIO SPECIALE GIORNATA CONTRO LA DROGA
Educare, prevenire, prendersi cura: le tre priorità della FICT di Mariafederica Massobrio*
L’azione educativa deve essere alla base di ogni intervento formativo.
L
a giornata del 26 giugno è divenuta per la FICT un appuntamento imprescindibile e come sempre vuole essere un momento di incontro e di riflessione. Quest’anno la Federazione ha voluto porre l’attenzione sulla triade “Educare–Prevenire–Prendersi cura” ritenendola oggi, più che mai, fondamentale per affrontare questa diffusa piaga e questo continuo dilagare di “troppo accessibili” droghe. Desideriamo confrontarci soprattutto sulle questioni educativo-preventive, consapevoli che l’azione educativa debba essere alla base di ogni intervento formativo attuato sia a livello collettivo che a livello del singolo individuo. Il deserto relazionale, la crisi di senso che permea il nostro vivere quotidiano, la mancata accettazione delle regole e dei propri limiti e di conseguenza il radicarsi della pericolosa convinzione che tutto è possibile, che tutto si può tenere sotto controllo, stanno moltiplicando gli effetti negativi derivanti dall’incertezza che agita le famiglie preoccupate di non riuscire a consegnare ai propri figli quel benessere e quella sicurezza (economica e sociale) che avevano raggiunto. 8
Noi non vogliamo più essere testimoni passivi del declino della funzione sociale dei processi educativi (un tempo deputati alla scuola e alla famiglia) e di questa pericolosa deriva dei nostri giovani che troppo spesso degenera in bullismo, vandalismo, violenza e morte, e perciò oggi vogliamo presentare e confrontare le buone prassi che le diverse organizzazioni, presenti a questo tavolo, stanno portando avanti, operando anche in rete tra loro. L’obiettivo è quello di andare oltre quella pura e semplice supplenza o testimonianza sociale che attualmente ognuno di noi sta offrendo nel proprio territorio di competenza, con l’auspicio o meglio la pretesa invece di poter incidere a livello politico, (pretesa che si fa nuova illusione perché confortata alla presenza in questa giornata del Governo, per tramite dell’onorevole Giovanardi, che ringraziamo per aver ripristinato il Dipartimento per le Politiche Antidroga). A questo punto osiamo suggerire alcuni strumenti, da noi già sperimentati, per superare lo spezzettamento delle risorse con la conseguente loro dispersione, la parcellizzazione delle progettualità e affrontare insieme le diverse problematiche al fine di giungere ad una vera cultura del presidio socia-
le dando così risposte, finalmente efficaci, ai bisogni incombenti e ai grandi disagi della collettività che non possono più subire interruzioni o ulteriori rinvii. Dobbiamo ricordare a tutti che non si può più gestire la questione antidroga come una emergenza, dal momento che è ormai endemica da anni! * Mariafederica Massobrio è Portavoce della FICT
Cos’è la Fict? La Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (FICT) opera da oltre venticinque anni ed è presieduta da Sac. Mimmo Battaglia. Non riceve contributi dallo Stato né da altri Enti pubblici o privati. È riconosciuta come Ente Morale senza scopo di lucro con decreto del Ministero dell’Interno del 26 novembre 1999. Nel 2000 ha ottenuto dalle Nazioni Unite lo status di Organizzazione Non Governativa (ONG) associata al Dipartimento della Pubblica Informazione. Collabora con la Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche WFTC. È presente in 17 regioni d’Italia con una rete di 49 Associazioni ed Enti di Solidarietà sociale. Sono attivi oltre 600 servizi che realizzano una molteplicità di azioni non solo nel settore delle dipendenze.
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 9
L’ABBRACCIO SPECIALE GIORNATA CONTRO LA DROGA
Oppio e coca produzione record rischia di aumentare il tasso di dipendenza Presentato il Rapporto mondiale dell’Ufficio dell’ONU contro la Droga e il Crimine da cui emerge un incremento delle coltivazioni di coca e oppio. l Rapporto Mondiale sulla Droga del 2008, presentato da Antonio Maria Costa, Direttore Esecutivo dell’Uff icio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), indica che la recente stabilizzazione del mercato mondiale delle droghe è a rischio. L’incremento delle coltivazioni di coca e oppio e il rischio di un maggiore consumo di droga nei Paesi in via di sviluppo rischiano di vanificare i recenti progressi nel controllo delle droghe.
controllo di altre sostanze psicoattive”. A livello mondiale ogni anno il tabacco uccide 5 milioni di persone, l’alcol circa 2.5 milioni e le droghe illegali circa 200.000. “Il contrasto alla droga ha ottenuto importanti risultati: l’eroina, la cocaina e le droghe sintetiche, nonostante siano estremamente dannose per coloro che ne fanno uso, non hanno prodotto un impatto così grave sulla salute pubblica quanto il tabacco e l’alcol”, afferma Costa. Tuttavia, il Direttore dell’UNODC avverte che “in futuro sarà necessario alzare ancor di più la guardia: i recenti e notevoli incrementi dell’offerta di droga dall’Afghanistan e dalla Colombia possono far aumentare il tasso di dipendenza, a causa dei prezzi più bassi e del più alto livello di purezza delle dosi”.
Meno del 5% della popolazione adulta fa uso di droghe
Il controllo della droga è stato efficace
Il Rapporto sulla droga dell’UNODC mostra che meno di una persona su venti (di età compresa fra i 15 e i 64 anni) ha assunto droghe almeno una volta negli ultimi dodici mesi. Le persone con una grave dipendenza da droga sono meno di un decimo di questa già bassa percentuale: 26 milioni di persone, circa lo 0.6% della popolazione mondiale adulta. “Negli ultimi anni il contrasto droga -come ha affermato il Direttore dell’UNODC - ha ottenuto importanti risultati, specialmente in rapporto ai risultati ottenuti nel
Il sistema internazionale di controllo della droga si è sviluppato nell’arco di un secolo, a partire dalla Commissione creata nel 1909 a Shanghai per il contrasto al commercio di oppio. Il Rapporto Mondiale sulla Droga 2008 fa un bilancio dei 100 anni di politiche sulla droga e mostra come la produzione globale di oppio, confrontata con un secolo fa, sia di circa il 70% più bassa, anche se la popolazione mondiale è nello stesso periodo quadruplicata. Inoltre, il Rapporto esamina le tendenze nel campo della droga a partire da una
I
sessione speciale dell’Assemblea Generale (UNGASS) nel 1998 che esortava gli Stati a fare di più nel controllo della droga. Costa afferma che: “Le statistiche sulla droga mostrano come il problema si sia notevolmente ridotto nel corso del secolo passato, e stabilizzato negli ultimi dieci anni”. Un incremento dell’offerta di eroina e della coltivazione di coca nelle aree controllate dai ribelli Il Rapporto Mondiale sulla Droga del 2008 lancia tuttavia un allarme sul recente aumento dell’offerta di droga. Nel 2007 in Afghanistan si è avuto un raccolto di oppio da record: come conseguenza la produzione illegale mondiale di oppio è raddoppiata rispetto al 2005. La maggior parte della coltivazione (80%) si concentra nelle cinque province meridionali e i Talebani ne traggono profitto. Nel resto del Paese la coltivazione di oppio sta cessando o diminuendo “Una maggiore stabilità e assistenza economica stanno consentendo di liberare dall’oppio molte province dell’Afghanistan. Nelle aree meridionali, controllate dai Talebani, è necessario combattere insieme la violenza e la droga” ha affermato il Direttore Esecutivo dell’UNODC. Una situazione simile si verifica in Colombia, dove nel 2007 la coltivazione di coca è aumentata di circa un quarto (27%), nonostante ciò tale coltivazione è inferiore del 9
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 10
L’ABBRACCIO SPECIALE GIORNATA CONTRO LA DROGA
40 % al livello raggiunto nel 2000. La produzione di foglie di coca e di cocaina è fortemente concentrata: dieci comuni (il 5% sui 195 comuni di tutto il Paese) sono responsabili di circa la metà dell’intera produzione di cocaina (288 tonnellate) e di un terzo della coltivazione (35.000 ettari). “In Colombia, così come in Afghanistan, le coltivazioni si concentrano nelle aree controllate dai ribelli”, sostiene Costa. A dispetto del significativo incremento nella coltivazione di coca, in Colombia (il maggior produttore mondiale ) la produzione di cocaina è rimasta inalterata a causa della diminuzione dei campi dovuta allo sfruttamento degli appezzamenti periferici di coca più piccoli e dispersi in località remote. “Negli ultimi anni il governo colombiano ha distrutto gli appezzamenti di coca su larga scala attraverso mezzi di fumigazione aerea intensa. È stata una campagna di indiscutibile successo sia contro i gruppi armati che contro i traff icanti di droga. In futuro, con lo smantellamento della FARC, potrebbe diventare più facile controllare la coltivazione di coca”, ha affermato Costa. Stabilizzazione dei mercati della cannabis e dell’anfetamina Il mercato mondiale della cannabis è stabile o persino leggermente in calo. Si stima che la produzione di cannabis in foglie sia inferiore dell’8% rispetto al 2004 e che la produzione di resina di cannabis tra il 2004 e il 2006 sia diminuita del 20%. Tuttavia vi sono segnali allarmanti: l’Afghanistan è divenuto il principale produttore di resina di cannabis, probabilmente supe10
rando il Marocco. Nei Paesi sviluppati, la coltivazione domestica sta producendo una maggiore varietà di cannabis in foglie. Tra il 1999 e il 2006, la quantità media di sostanza psico-attiva (THC) contenuta nella droga è quasi raddoppiata, passando dal 4.6% all’8%. A partire dal 2000 il consumo di sostanze di tipo anfetaminico come la metamfetamina e l’ecstasy, si è stabilizzato a livello mondiale. Tuttavia, la produzione e il consumo rappresentano ancora un grave problema in Asia Orientale e nel Sud-Est asiatico, e i mercati iniziano a svilupparsi anche nel Vicino e Medio Oriente. Nuove rotte del traffico Il Rapporto conferma che si è verificato un cambiamento delle principali rotte della droga, in particolare della cocaina. A causa della stabilizzazione della domanda di cocaina in Europa e della maggiore interdizione lungo le rotte tradizionali i trafficanti di droga hanno preso di mira l’Africa Occidentale. La salute e la sicurezza della Regione sono così a rischio. “I Paesi dei Carabi, dell’America Centrale e dell’Africa Occidentale, così come le aree di confine del Messico, sono sotto il fuoco incrociato dei maggiori produttori mondiali di coca (i Paesi andini) e dei principali consumatori (Nord America ed Europa)” ha sottolineato Costa. “I proventi del traffico di droga corrompono i governi e finanziano il terrorismo.
La migliore arma contro il traffico di droga è la promozione dello stato di diritto.”. Dal Rapporto Mondiale sulla Droga 2008 emerge il timore, ma non le prove, della nascita di mercati della droga nei Paesi in via di sviluppo. “Questo rappresenta certamente una minaccia per i paesi poveri. I governi deboli non possono far fronte ai potenti baroni della droga, o al dilagare della tossicodipendenza. È necessario contrastare questo attacco attraverso assistenza tecnica, prevenzione e trattamento delle tossicodipendenze. È necessaria una maggiore cooperazione tra le forze dell’ordine”, ha affermato il Direttore dell’UNODC. Sottolineando che le risorse per la sicurezza pubblica superano di gran lunga quelle destinate alla salute pubblica, Costa ha chiesto una maggiore attenzione alla salute, il primo baluardo nel contrasto alla droga. “La dipendenza dalla droga è una malattia che dovrebbe essere prevenuta e curata come tutte le altre”, ha affermato Costa. Richiamando il 60° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, il Direttore dell’UNODC ha inoltre chiesto il pieno rispetto dei diritti umani nell’esercizio del contrasto alla droga. Si è pronunciato a favore dei diritti umani dei tossicodipendenti e contro la pena di morte per crimini legati alla droga. “Nonostante le droghe uccidano, noi non dovremmo uccidere a causa delle droghe”, ha concluso Costa.
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 11
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
A Trasta si studia per la vita e per la scuola tutti promossi agli esami di terza media Gli insegnanti volontari
L’
anno scolastico 2007/2008 è finito anche a Trasta. Il recupero scolastico è sempre stato il desiderio di Bianca, la disponibilità di molti volontari ha fatto si che diventasse realtà. In questi anni molti ragazzi hanno ottenuto la licenza presso la scuola media “Gaslini” di Bolzaneto. Nel frattempo il Centro vuole di più e Roberto diventa geometra presso l’istituto “Buonarroti”. Avanti! Anno scolastico 2006/2007: Greta supera l’esame di ammissione al 3° anno del corso di Responsabile di Comunità presso l’istituto “Duchessa di Galliera”. Ma le sorprese non finiscono mai; quest’anno volontari, ragazzi e operatori hanno superato se stessi nell’impegno, nella costanza e nel rispetto degli orari e del calendario scolastico. Diego, Gino, Pino e Stefano sosterranno l’esame per la licenza media. Enrico la maturità presso il Liceo Artistico “Barabino -Klee”. Matteo sosterrà, a settembre, l’esame di ammissione al 5° anno di Responsabile di Comunità presso l’Istituto “Galliera”. Luigia si è iscritta alla Facoltà di Lingue dell’Università di Genova, ha già sostenuto l’esame scritto di italiano e, entro giugno, sosterrà l’esame orale di letteratura italiana. I ragazzi affrontano uno sforzo notevole: il programma terapeutico, attività lavorativa e studio. Questo percorso scolastico è stato possibile perché operatori e volontari del Centro e i SerT hanno considerato lo studio come una componente importante del recu-
pero sociale e del progetto personale delle persone. Roberto, il volontario responsabile del settore scuola e coordinatore degli insegnanti volontari, ha assunto le vesti del genitore andando a colloquio con il personale dirigente ed insegnante delle varie scuole. In questi incontri, tutti hanno dimostrato gradimento e simpatia verso gli studenti di
Trasta. Bravi ragazzi per quello che ci date e per aver capito che la cultura è un grande valore! ULTIMA ORA Gli “studenti” che hanno sostenuto l’esame di licenza media sono stati tutti promossi, bravi!! Appuntamento al prossimo numero per gli altri risultati.
Il Cast del film: Giorgio Faletti Nicolas Vaporidis Cristiana Capotondi Sarah Maestri Chiara Mastalli Andrea De Rosa Eros Galbiat Elena Bouryka Valentina Idini La tensione della notte prima degli esami è stata vissuta anche dagli studenti e dagli insegnanti di Trasta. l’avventura scolastisca è stata a lieto fine come nel film. La trama cinematografica era: in una colorata estate degli anni ’80 Luca e i suoi amici si preparano ad affrontare i temuti esami di maturità. Ma invece di studiare riescono a collezionare un’incredibile serie di buffe disavventure. A cominciare è proprio Luca che, travolto da insolito coraggio, rovescia su Martinelli, il professore di lettere più bastardo della storia dell’umanità, una micidiale collezione di insulti e accuse. 10 secondi dopo scopre che Martinelli sarà il nuovo membro interno agli esami! E come se non bastasse, poche ore dopo, Luca si innamora di una coetanea conosciuta ad una festa, Claudia... 11
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 12
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
La Colombia si allea con il Centro e lancia la campagna “SI A LA VIDA” di Ramon Fresta
L
a Colombia è spesso ricordata solo come uno dei maggiori produttori di Cocaina al mondo, anche se il governo colombiano collabora da anni con le organizzazioni internazionali per contrastare il cartello dei narcotrafficanti. Nasce proprio da questa sua volontà l’idea di “SI A LA VIDA”, una serata all’insegna della musica e del folclore sudamericano svoltasi il 7 maggio scorso nella cornice del Teatro della Gioventù di via Cesarea, ed il cui incasso è stato devoluto al Centro di Solidarietà di Genova. È stato veramente molto bello constatare la sensibilità dell’Ambasciatore della repubblica di Colombia in Italia, Dr. Sabas Pretelt De La Vega e del Console di Colombia della regione Liguria, Giovanni Massimo Martello i
quali hanno voluto sottolineare come la repubblica di Colombia stia cercando di creare anche una cultura di lotta alla droga e di tutela del territorio e delle popolazioni che contrasti quanto imposto per anni dai cartelli dei narcotrafficanti. Per il Centro di Solidarietà questo discorso ha rappresentato l’ideale evoluzione dei temi emersi dai lavori del convegno inter nazionale “la rotta della droga” dell’ormai lontano 1982. Il programma
Sul palco del Teatro della Gioventù gli artisti che hanno animato la serata “Colombia in festa” insieme con il presidente del Centro di Solidarietà Enrico Costa.
Una storica azienda genovese si rinnova e propone la sua gamma di prodotti di alto livello qualitativo corredata dalla certificazione della qualità ISO 9002.
DA OGGI LE PITTURE PER L’EDILIZIA, L’INDUSTRIA E LA MARINA AVRANNO IL NUOVO MARCHIO
Una garanzia in più di continuità e adattamento alle mutevoli esigenze del mercato Colorificio Federico Torre S.p.A. - Via Romairone, 72 16163 Genova - S. Quirico Tel. 010.72.64.911 - Fax 010.72.64.948 12
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 13
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
della serata ha visto susseguirsi i balli e coreografie latino-americane del gruppo “Sabor Colombiano”, le musiche della tradizione folcloristica colombiana eseguite da “Ohel Ochoa” e il suo gruppo e una performance del tenore “Miguel Gomez”. Durante la serata, che ha visto un folto ed eterogeneo pubblico, è stato proiettato un video, presentato dalla Dott.ssa Andrea Londono Osorio Consigliera dell’Ambasciata Colombiana di Roma, che illustra lo sforzo prodotto dalla repubblica di Colombia per affrancarsi dalla dipendenza dalla coltivazione della cocaina. Il Centro, attraverso queste pagine, porge ancora un sentito ringraziamento a tutti gli artisti che hanno partecipato a titolo gratuito, al Dr. Luigi Molari dell’Associazione Arte e Musica per la preziosa consulenza, alla Regione Liguria per il generoso contributo e alla coppia di presentatori, Marcela Guitierrez e Giunio Lavizzari Cuneo, direttore del teatro della gioventù, che sono stati veramente speciali. Hanno infatti saputo coinvolgere con il loro entusiasmo il pubblico che ha partecipato attivamente allo spettacolo cantando insieme agli artisti.
IL CENTRO HA BISOGNO DI VOI BASTANO 1.000 EURO ALL’ANNO PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DI PREVENZIONE E RECUPERO CHE IL CENTRO OFFRE ALLA CITTÀ DA PIÙ DI TRENT’ANNI. IL CONTRIBUTO È TOTALMENTE DEDUCIBILE. POTETE VERSARLO IN QUESTO MODO: BONIFICO BANCARIO A FAVORE “FONDAZIONE “CENTRO DI SOLIDARIETÀ ONLUS” ISTITUTO S. PAOLO IMI - SEDE DI GENOVA IBAN FONDAZIONE IT47 K030 6901 4001 0000 0060 830 CAUSALE “100 X CENT(R)O” Deducibilità per le imprese: Ai sensi art 13 Dlgs 4/12/97 n° 460 le offerte alle ONLUS sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi fino ad un importo di € 2.065,83 annui o il 2% del reddito d’impresa, come documentazione è valida la ricevuta del bonifico bancario. 13
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 14
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
Le tre foto più belle del Centro... 1
Il vincitore
Il secondo classificato
2
3 14
“L’orchidea è stata ripresa nella sua semplicità e meraviglia nel modo migliore possibile: lasciando che sia la natura a stupire lo spettatore, senza quindi sovrapporre alcun effetto fotografico, ma curando attentamente la messa a fuoco, con l’ottimo risultato di distanziare notevolmente il soggetto dallo sfondo”. Con questa motivazione è stata scelta la foto vincitrice del concorso (1). Al secondo posto (2) la foto “Murales nel degrado”, al terzo posto (3) “Agave o pianta carnivora?”.
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 15
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
... e il fascino di tutti gli altri click I
l laboratorio di fotografia si è svolto al Centro di Solidarietà da gennaio ad aprile scorsi. A tenere le lezioni sono stati Andrea e Giovanna. I primi incontri sono stati teorici sui concetti base della fotografia tradizionale, quella con la pellicola per intendersi, e in seguito sulla fotografia digitale. Alcune lezioni sono state dedicate alla sperimentazione fotografica in condizioni di luce e ambienti differenti e altre alla ricerca di effetti speciali da applicare alle immagini.
Scatto di gruppo in positivo...
... e in negativo
Dopo la teoria la pratica sul campo. Infatti docenti e allievi sono usciti dal Centro per scattare immagini all’aperto; in questo modo ciascun partecipante al concorso fotografico del Centro aveva la possibilità di scegliere con maggior libertà i propri soggetti. Al termine gli iscritti hanno partecipato -con 5 fotografie ciascuno a tema libero -ad un concorso fotografico. L’Abbraccio pubblica le tre foto scelte dalla giuria e altre immagini scattate dagli allievi del laboratorio fotografico.
Occhio all’obiettivo!
15
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 16
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
La realtà secondo lo specchio
Amicizia è tenersi per mano
16
Primavera
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 17
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
Il messaggio della solidarietà su un muro dipinto insieme Era così...
A
nche i graff iti sono una forma di arte. Al Centro di Solidarietà si è svolto un laboratorio sui murales che ha impegnato i ragazzi per due mesi da ottobre a dicembre scorsi. I partecipanti al laboratorio insieme ai docenti hanno scelto i soggetti da rappresentare in modo che ciascuno potesse esprimere un messaggio ben chiaro: insieme si può sconf iggere la fatica e costruire un mondo migliore che poggia sui mattoni della solida-
rietà. Dopo aver disegnato una bozza sulla carta, i contorni del murales sono stati riprodotti in grande scala su un intonaco preparato dai partecipanti stessi sul muraglione alle spalle della Tartaruga nella comunità di Trasta. Infine sono stati stesi con i pennelli i colori degli sfondi e dei soggetti. Sono state messe alla prova: creatività, costanza e perseveranza, resistenza alle intemperie, cooperazione in spazi ristretti, pazienza, precisione, rispetto reci-
proco e del materiale. Il murales di diversi metri di grandezza adesso ha raggiunto un doppio risultato: la comunità è più colorata e bella e il messaggio della solidarietà è dipinto sul muro e resisterà agli attacchi del tempo. Non soffrirà né il caldo dell’estate né il freddo dell’inverno. Come i ragazzi del Centro che temprati dal percorso del Progetto Uomo sanno riprendersi la vita nelle loro mani e resistere alle false sirene che si incontrano sulla strada. 17
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 18
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
Il murales sulla carta
Il disegno sul muro
La realizzazione a pennello
La cura dei particolari
Il bambino ammirato
18
L’insegnante soddisfatta
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 19
L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO
Calendario 9 aprile: Enrico Costa e Aldo Castello incontrano il Presidente della Provincia, Alessandro Repetto, in merito al futuro convegno del Centro. 16 aprile: Enrico Costa, Franca Fassio e Ramon Fresta partecipano ad una trasmissione sul volontariato a Primocanale. 21 aprile: Enrico Costa e Paolo Merello incontrano a Roma l’Ambasciatore della Colombia per valutare possibili sinergie. 22 aprile: presso la Comunità di Trasta si tiene un concerto di chitarra organizzato dal Rotaract . 7 maggio: “Si a la vida” spettacolo di musiche e folklore colombiano, organizzato dall’Ambasciata Colombiana con incasso a favore CSG. 11 maggio: Alla comunità di Trasta si festeggia insieme la “festa
della mamma”, ricordando anche la nostra fondatrice Bianca Costa. 14 maggio: alcuni giocatori e dirigenti del Genoa sono ospiti della Comunità (nella foto accanto). 15 maggio: Enrico Costa, Aldo Castello e Roberto Buzzi incontrano il Prof. Pellai. Tema dell’incontro il convegno d’autunno del CSG. 16 giugno: Enrico, Paolo e Ramon partecipano ad una audizione del COREAT genovese presso la Commissione Servizi sociali del Comune di Genova. 17 giugno: Enrico Costa, Aldo Castello e Giovanni Lizzio incontrano il Questore di Genova, Salvatore Presenti, per valutare possibili interazioni. 26 giugno: giornata ONU contro le droghe, Enrico è presente al TG di RAI-Regione, Ramon a Telecity e Paolo è a Roma al Seminario FICT con l’On. Giovanardi.
Agenda 3 luglio: nell’ambito di “Impact day” giornata di conoscenza con il volontariato, 5 ricercatori dell’IIT sono stati ospiti del Centro. 4 luglio: Enrico è a Vienna per un incontro della Federazione Mondiale delle Comunità. 21 settembre: festa annuale di Casa Aperta a Trasta. Tutti invitati!
La Fondazione Centro di Solidarietà di Genova organizza un Convegno dal titolo “PROMUOVERE PER PREVENIRE - promuovere la salute per prevenire le dipendenze” che si terrà lunedì 20 ottobre 2008 c/o la sala Sivori, gentilmente messa a disposizione dalla Provincia di Genova. Lo scopo della giornata è proporre agli operatori del settore e alla collettività una riflessione e alcune proposte operative finalizzate a promuovere la salute e la prevenzione alle dipendenze nella fascia giovanile e lungo tutto l’arco della vita di ogni persona. Quindi approfondendo il sistema scuola, il tempo libero, la famiglia e l’ambiente di lavoro. Hanno confermato ad oggi la loro presenza in qualità di relatori: Alberto Pellai - Ricercatore c/o Università degli Studi di Milano, esperto in metodologie di interventi di educazione alla salute in ambito scolastico Anna Banchero - Agenzia Regionale Sanitaria Liguria Luigi Merlo - Presidente Autorità Portuale di Genova un responsabile tecnico del Genoa CFC e altri insigni Professionisti stanno per confermare la propria disponibilità. La partecipazione al Convegno è gratuita; ci farebbe piacere averti fra noi in quella occasione. Sul prossimo numero riceverai maggiore notizie sulle modalità di partecipazione. Per info: Aldo Castello - Centro Studi - Centro di Solidarietà di Genova - tel. + 39 010 2546008 - fax + 39 010 2546002 19
Impaginazione N. 52 def
14-07-2008
8:49
Pagina 20