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Ceis Genova L'abbraccio n°40

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L’ABBRACCIO

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Rivista trimestrale di informazione del Centro Solidarietà Genova

Bianca, signora della Solidarietà

16126 Genova - Via Asilo Garbarino, 9/B Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.02.02 r.a. Direttore Responsabile: Silvano Balestreri Realizzazione e stampa: TotalPrint Genova S.r.l. N. 40 • 2° Trimestre 2005 - N. 2 del 2005 Prezzo 1,00 Euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 tariffa R.O.C. Poste Italiane S.p.A. sped abb. postale - D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova


L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione spedita in abbonamento postale

Fassolo

Trasta

Via Asilo Garbarino, 6-9/B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.02.02 In questa sede sono offerti i seguenti servizi: Casa di Accoglienza per tossicodipendenti “Casabella”, Casa alloggio “La Tartaruga” per persone malate di Aids, progetti “Odissea 2000” “Castore e Polluce” ed “Euphòria”, servizi di Prevenzione ed Auto Aiuto, direzione e uffici.

Salita Cà dei Trenta, 28 - 16159 Genova Rivarolo Comunità Terapeutica Riabilitativa, Comunità di Reinserimento Sociale, Comunità semiresidenziale e residenziale di Accoglienza, Tel. 010.7404474

Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Ramon Fresta In redazione Aldo Castello La copertina è di Silvia Ambrosi Disegni Luzzati, Piccardo e Reginaldo Foto Silvia Ambrosi, i ragazzi di Trasta, i ragazzi di In-Chiostro Hanno collaborato Luigi Pagliaro, Equipe Prevenzione, i ragazzi di Trasta Direzione e redazione Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.02.02 Impaginazione e stampa TotalPrint Arti Grafiche Genova S.r.l. Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Sped. abb. postale 50% - Genova

Centro città Centro adolescenti “In-Chiostro”, salita S. Maria di Castello 15; Lunedi mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 18.30 Tel. 010.2468573 - 340.4821045

Siamo anche in tutta Italia La nostra filosofia iamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi.

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Periodico associato USPI

Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa.

Chi siamo Dove siamo

Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo.

Via Asilo Garbarino, 6 B - 9 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.02.02

Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio?

Bianca Costa Bozzo Presidente

Qui insieme una persona può alla fine manifestarsi chiaramente a se stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da offrire.

Paolo Merello Direttore Generale E-mail: csgenova@csgenova.org Pagina Web: http://www.csgenova.org

Federazione Italiana Comunità Terapeutiche Tel. 06.66.16.66.68 Via Bravetta, 365 00164 Roma Presidente Egidio Smacchia

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Su questo terreno noi possiamo tutti mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri.


L’ABBRACCIO L’EDITORIALE

Droga, emergenza sempre più grave ma lo Stato non adegua le risorse di Bianca Costa Bozzo*

I

l 26 giugno è il giorno indicato dall’ONU come “la giornata contro la droga”, quella del 2005 è la XVIII edizione ed è rivolta soprattutto ai più giovani con uno slogan che invita a dare valore a se stessi attraverso scelte sane. Ebbene, se faccio un confronto sull’evoluzione del fenomeno della dipendenza dal 2004 al 2005, mi rendo conto che la situazione è in progressivo, costante peggioramento: lo scorso anno si lanciava un grido di allarme per l’uso della cocaina già dai 14 anni e ora, nella relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, si parla di giovanissimi di 11-12 anni che usano marijuana e che a 14 sono già in carico ai servizi per le dipendenze. Ragazzini “normalissimi” che svolgono magari attività sportiva e ragazzine “acqua e sapone”con alle spalle genitori spesso “distratti” dal lavoro o separati. È bene ricordare che i cannabinoidi in circolazione oggi contengono una maggiore quantità di principio attivo (raggiungono anche il 1516% mentre negli anni ‘70 arrivavano al 2%) rispetto agli anni precedenti: sono -quindi- più pericolosi e forse non più così “leggeri” come molti si ostinano a definirli. L’indagine ESPAD, condotta in tutta l’Italia dal CNR su 28.000 studenti tra i 15 ed i 19 anni, ha fornito dati drammaticamente allarmanti: il 32,7 % dei maschi e il 23% delle femmine usano cannabinoidi, il 6,5% dei maschi e il

3% delle femmine la cocaina, l’ecstasy è utilizzata dal 3,8% dei maschi e dall’1,6 delle femmine. C’è spazio anche per modalità “nuove” di assunzione: ad esempio l’eroina fumata (meno invasiva e apparentemente meno riconducibile a comportamenti “da strada”) è utilizzata dal 3,5% dei maschi e dal 2% delle femmine. L’indagine ha confermato che in Liguria la sostanza più usata è l’eroina ma ha fatto emergere che anche con le altre sostanze la situazione è allarmante: nove ragazzi su cento, tra i 15 e i 19 anni, ammette di aver assunto sostanze dopanti nelle proprie attività sportive. Si evidenzia -inoltre- che esiste una percentuale elevata di consumatori di bevande alcoliche e di fumatori: tra i più giovani, fuma il 3% e consuma alcolici il 31%; la percentuale sale rispettivamente al 26% e al 48% tra i più grandi. A tutto ciò, vanno aggiunte le “nuove” dipendenze tecnologiche: internet, telefonini, videogiochi che non riguardano solo i giovani ma hanno effetti devastanti anche tra gli adulti (pensiamo ad esempio ai videopoker). Quotidianamente i mezzi di comunicazione informano di una recrudescenza riguardo al commercio di sostanze: ultimamente sono aumentati i sequestri ma sappiamo che riguardano solo una piccola percentuale delle quantità reali circolanti nel paese. Di fronte a questo panorama, dove includo anche la crisi della famiglia e la difficoltà di comunicazione al suo

interno, credo fermamente che l’opera del Centro di Solidarietà sia ancora utile e attuale. Il nostro è un servizio che abbiamo adeguato ai bisogni di oggi, fornito da operatori formati e costantemente aggiornati, in continua evoluzione e in rete con altre agenzie pubbliche e private del nostro territorio; un servizio che necessita quindi di risorse adeguate per rispondere a bisogni sempre più complessi. Proprio il nodo delle risorse è preoccupante: rispetto alla crescita e diversificazione dei bisogni, si è avuto un andamento inversamente proporzionale dei fondi investiti dallo Stato. A fronte di una situazione che mette a repentaglio l’erogazione dei servizi, dobbiamo fare sempre più affidamento sui privati: sino a ora non ci avete lasciato soli, continuate ad aiutarci aff inché noi possiamo continuare ad aiutare tutti i giovani in situazione di disagio e le loro famiglie, come facciamo da più di trent’anni, anzi con rinnovato vigore, spinti dalla attuale situazione evidenziata anche da quanto scritto nella relazione al Parlamento. *Presidente Centro di Solidarietà di Genova

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L’ABBRACCIO PER SAPERNE DI PIÙ

L’Onu: abbiate il coraggio di dire basta alla droga valorizzatevi e scegliete la salute

I

l 26 Giugno è stata la Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico di sostanze stupefacenti. Per l’occasione il Segretario Generale dell’Onu Kofi Annan ha inviato questo messaggio.

«In occasione della giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti, vogliamo celebrare la scelta di milioni di persone nel mondo di vivere in salute, con un riconoscimento particolare a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di dire basta alla droga. Con questo intento, rivolgiamo un messaggio di speranza a tutti coloro che sono vittime della droga o che potrebbero diventarlo: “Valorizza te stesso... scegli la salute”. Questa giornata ci da altresì l’opportunità di denunciare il fatto che

circa 200 milioni di persone nel mondo fanno ancora uso di droghe illegali. Droghe che possono avere nomi fantasiosi e accattivanti, come crack, pot, junk, crystal meth, e disco biscuits. Ma queste droghe non fanno altro che trascinarti verso una fine sicura. La via d’uscita per coloro che restano intrappolati nel circolo vizioso della dipendenza è curarsi. La scelta di sottoporsi al trattamento terapeutico non solo è coraggiosa, ma spesso costituisce un salva-vita. E chi non si è arrischiato a percorrere la via dell’abuso di droghe dovrebbe trarre insegnamento da coloro che l’hanno fatto, e opporvisi fermamente.

sportiva migliora il nostro stato fisico e ci mantiene in forma, ci insegna la disciplina, lo spirito di squadra e a migliorare l’autostima. In questa giornata, dunque, cogliamo l’occasione per rafforzare il nostro proposito di vivere in una società libera dalla droga e incoraggiamo tutti gli esseri umani a effettuare scelte che conducano verso una vita sana».

Scegliere la salute significa scegliere uno stile di vita che da benessere sia al corpo che alla mente, ad esempio fare attività

KOFI ANNAN

Originario del Ghana, dove è nato 67 anni fa, Kofi Annan è il Segretario Generale dell’Onu dal gennaio 1997.

Una storica azienda genovese si rinnova e propone la sua gamma di prodotti di alto livello qualitativo corredata dalla certificazione della qualità ISO 9002.

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L’ABBRACCIO PER SAPERNE DI PIÙ

I giovani sono i protagonisti della battaglia mondiale contro la droga di Luigi Pagliaro*

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resce l’attenzione intorno alla Giornata mondiale contro il consumo di droghe e il traff ico di sostanze stupefacenti, indetta dalle Nazioni Unite, che anche quest’anno è stata celebrata il 26 giugno. Per la 18esima edizione il tema indicato dall’UNODC, l’organismo dell’Onu incaricato della lotta alla droga e al crimine, punta direttamente ai giovani con uno slogan forte: “Dai valore a te stesso, fai scelte sane”. Secondo gli organizzatori la campagna di quest’anno vuole rivolgere ai giovani di tutto il mondo un appello all’auto-rispetto. L’intento è di far riflettere le nuove generazioni sull’opportunità di compiere scelte sane, tali da non indurli ad avvicinarsi alle droghe o ad allontanarsi da esse.Non basta, quindi, dire “no alla droga”, ma occorre perseguire uno stile di vita sano praticando sport, musica, teatro, volontariato e quant’altro. I destinatari principali della campagna antidroga 2005 delle Nazioni Unite sono gli adolescenti e i giovani, considerati la categoria particolarmente a rischio. È proprio a questa età, infatti, che la pressione dei coetanei può indurre ad avvicinarsi alle droghe, anche perché spesso coincide con un basso livello di autostima. Inoltre, i ragazzi che assumono droghe tendenzialmente sono disinformati o poco informati sui rischi che corrono per la loro salute: conoscono fin troppo bene le conseguenze letali dell’assunzione di

La pratica di sport è un buon esempio perché consente di acquisire capacità e valori che rimarranno per sempre: sicurezza di sé, disciplina, gioco di squadra e lealtà. Grazie allo sport i ragazzi si possono confrontare sulle questioni fondamentali della vita e della convivenza civile ed essere guidati all’individuazione di risposte giuste dentro e fuori il campo da gioco. E poi lo sport migliora la salute e il benessere.

droghe, ma trascurano quelle erroneamente considerate minori. Ovviamente gli effetti negativi variano secondo il tipo di droga consumato, le dosi prese e la frequenza di uso. In alcuni casi, l'abuso della droga può causare un *Capo-redattore di Progettouomoprofondo stato depressivo, panico, net rivista on-line della Federaziobattito cardiaco irregolare, proble- ne Italiana Comunità Terapeutiche mi respiratori e perf ino morte improvvisa. Inoltre sotto l’effetto Per gentile concessione della rividi sostanze stupefacenti, si riduce sta Progettouomo. net l’attenzione a ogni forma di precauzione elevando le possibilità di contrarre il virus dell’Hiv/Aids, di epatiti e di altre malattie infettive. Per non parlare degli altissimi rischi per chi si mette alla guida di moto e automobili sotto l’effetto di droghe. Ma condurre uno stile di vita sano richiede scelte rispettose del proprio corpo e della propria mente. Per compiere queste scelte i giovani hanno bisogno di essere guidati dai genitori, dagli insegnanti e da tutte le altre figure di riferimento che non dovrebbero limitarsi solo a persuaderli dal rimanere lontani dalle droghe, ma dovrebbero incoragViani giornalista del Secolo XIX , autore del libro “Bianca Costa, giarli a svolgere atti- Bruno signora della solidarietà” intervista i giovani visitatori della mostra vità positive. “Obiettivo In-Chiostro” che si è tenuta presso Santa Maria di Castello 5


L’ABBRACCIO VITA DEL CENTRO

Il grande giorno è arrivato In-Chiostro svela i suoi segreti Equipe della Prevenzione

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stimolare l’interesse e la curiosità verso l’acquisizione di tecniche ed elementi di base più raff inati che hanno portato i partecipanti al corso ad orientarsi verso scelte tematiche differenziate su cui orientare i loro Obiettivi. Dopo numerosi tentativi e con grande pazienza degli operatori sono stati individuati vari temi e soggetti su cui si è concentrato l’impegno per scattare le fotografie da cui sarebbero state scelte le più interessanti per realizzare la mostra. I temi sono stati: luci e ombre, primi piani, il centro storico e il porto. Le tecniche usate sono state diverse : dal più artistico ritratto in bianco e nero si è passati alla foto a colori, dall’utilizzo della luce naturale si è giunti all’uso della foto digitale per capire e confrontare gli effetti diversi anche mirando lo stesso soggetto. Dopo la scelta delle foto da esporre, occorre dire che i ragazzi hanno avuto un crollo di entusiasmo nel trasformarsi da artisti ad artigiani impegnati nell’incorniciare le foto e nel realizzare gli espositori geometrici ed artistici, inventati dalla inesauribile creatività di Giovanna. O forse erano in imbarazzo nel mostrare i L’obiettivo è puntato sul secolare chiostro di Sant’Agostino nel cuore del centro sto- loro lavori ad rico di Genova, poco lontano dalla mostra In-Chiostro a Santa Maria di Castello estranei, chissà!!! inalmente il giorno 25 maggio 2005 i ragazzi di “in-chiostro” hanno concretizzato mesi di lavoro e di impegno con la realizzazione della bellissima mostra fotografica “Obiettivo In-Chiostro”. L’impegno degli operatori di inchiostro, in particolare l’ingegno di Giovanna Burlina, nell’organizzare un corso di fotografia per i ragazzi che frequentano il nostro centro a Santa Maria di Castello nel centro storico di Genova, ha gradualmente fatto nascere l’idea di esporre i lavori e le opere fotografiche realizzate nei mesi del corso. I nostri ragazzi hanno mostrato sino dall’inizio del corso un notevole entusiasmo nell’utilizzo della macchina fotograf ica per immortalare attraverso delle istantanee momenti delle loro giornate. Andrea Vallebona e Giovanna partendo da questo interesse quasi istintivo dei ragazzi, sono stati abilissimi nello

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Insieme alla nostra responsabile dell’equipe di prevenzione, Ornella Senis, decidiamo di fare coincidere la data della mostra con l’inaugurazione del Centro In-Chiostro per il rinnovo dei locali che sono stati ampliati e resi veramente accoglienti grazie a nuovi arredi e colori vivaci. Finalmente il grande giorno è arrivato, la soddisfazione è stata notevole sia per il numero dei visitatori che per l’interesse verso le piccole Grandi realizzazioni dei ragazzi che sono state apprezzate moltissimo anche dai giornalisti del Secolo XIX che della Rai. È piaciuto molto anche il Gioco a quiz che ha visto coinvolti numerosi visitatori nel cercare di rispondere a domande inerenti le foto esposte costringendoli ad un supplemento di attenzione ai dettagli generando un divertimento ed un interesse degni di un moder no videogioco interattivo. Pensierino conclusivo: per la nostra equipe “l’Obiettivo In-Chiostro”, è stato uno degli strumenti utilizzati quest’anno ad integrazione del lavoro che effettuiamo con i ragazzi finalizzato ad aiutarli nello studio pomeridiano, a farli partecipare ad attività socializzanti ricreative e sportive. Il nostro obiettivo di prevenzione viene infatti perseguito attraverso attività e colloqui che favoriscono l’espressione di tutte le componenti della persona in modo da stimolare verso scelte di vita sane gli adolescenti che colgono l’opportunità di percorrere insieme a noi un periodo di questa difficile fase evolutiva.


L’ABBRACCIO TESTIMONIANZE

«Mi piace stare qui sembra tutto un gioco» «Gli educatori mi aiutano a fare i compiti» a cura dell’Equipe della Prevenzione

M

arinha (17 anni) “Mi piace perché mi danno una mano a studiare e si può passare del tempo con gli altri e fare attività interessanti come il corso di fotografia o quello di hip hop. Gli educatori mi hanno aiutato a trovare un metodo di studio cosi se non vengo più posso studiare da sola! Ti aiutano a studiare e puoi trovare delle persone amiche… non solo per i compiti ma anche perché puoi parlare con gli educatori dei tuoi problemi senza pentirti perché gli educatori sono un appoggio morale e impari a convivere con le diversità e con i problemi degli altri. Inoltre possiamo andare su internet e questo è comodo… Fully mi ha fatto conoscere il centro… Migliorerei… vorrei uno spazio (campo da calcio/pallavolo)

aperto per giocare senza doversi trasferire, degli armadietti per ciascuno di noi così possiamo mettere la nostra roba, una prof. di matematica f issa tutti i giorni, una logopedista per migliorare i nostri difetti di pronuncia, una minibiblioteca di libri per ragazzi”.

R

aul (15 anni) “Mi piace inchiostro perché si può giocare, trovare degli amici, stare con gli educatori che sono simpatici. Venire qui è utile per lo studio; gli educatori mi aiutano a fare i compiti…studiare insieme è più facile e meno noioso. Poi venire al centro è divertente, si fanno un sacco di cose, si scherza… è un ambiente di persone simpatiche… Inchiostro me lo ha fatto conoscere Marvin che veniva già al centro.

Come magiche gru le infrastrutture portuali si specchiano sulle acque di Genova

Le attività che preferisco sono: calcetto, pallavolo e cineforum. Vorrei giocare di più e studiare di meno! Mi piacerebbe ci fosse una stanza tutta nostra dove giocare a ping pong perché in inverno non ci possiamo giocare mai!”

O

tton (14 anni) “Mi piacciono le attività, soprattutto il calcetto; mi è utile venire qui perché gli operatori mi aiutano a fare i compiti e poi puoi trovare i tuoi amici e divertirti con loro nelle ore delle attività! Ho saputo di inchiostro da mia sorella che ha conosciuto gli operatori a scuola. Vorrei una cucina più bella per fare delle cene o la merenda al pomeriggio”.

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aren (14 anni) “Mi piacciono le attività soprattutto quando andiamo a giocare a pallavolo in palestra; è utile venire qui perché ci aiutate a fare i compiti e poi possiamo anche divertirci. Ho saputo di inchiostro da mia cugina. Vorrei che il centro tenesse sempre aperto”!!!

Gli studenti di Architettura si “arrampicano” lungo le scale di Sant’Agostino

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L’ABBRACCIO IMMAGINI

Tra i caruggi a caccia di suggestioni

Il Centro di Solidarietà (nel cerchio) visto dal Porto Antico mentre si svolge il lavoro dei rimorchiatori

L’affascinante riscoperta del centro storico attraverso l’obiettivo fotografico

Davanti all’obiettivo per esorcizzare la foto segnaletica di tamti film americani

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Il chiostro di Santa Maria di Castello ha fatto da palcoscenico alla mostra fotografica dedicata al cuore antico della città. Le immagini sono il risultato di un paziente lavoro durato tutto l’inverno

Giochi di ombre tra mani amiche


L’ABBRACCIO FUORI DAL CENTRO

I nostri amici a quattro zampe hanno bisogno di aiuto I ragazzi di Trasta

S

ono passati ormai quattro mesi da quando abbiamo partecipato a due seminari che illustravano le attività del canile municipale. Precedentemente ci era stato chiesto se eravamo interessati a partecipare a queste attività, volontariamente, come apertura ai temi del sociale. Ricordo ancora con felicità e gioia quanti aderirono all’iniziativa. Non nascondiamo che c’era un po’ di preoccupazione, come tutte le volte che si inizia qualcosa di nuovo. Comunque fu piacevole partecipare a quei due incontri, durante i quali Silvano -direttore del canile nonché relatore nell’occasione- ci parlò con modestia e tanta semplicità degli impegni che un “volontario” è tenuto a svolgere in quella struttura così particolare. Ognuno ha la consapevolezza che l’opera che svolge non è remunerata dal punto di vista economico, ma la pulizia delle gabbie e delle ciotole utilizzate da questi “orfanelli” particolari, i piccoli lavori di ordine e riassetto hanno una loro dignità; ma il massimo della soddisfazione è portare fuori un cane: le “leccate” di affetto, i salti addosso di gioia riempiono di gratitudine fino alla commozione. Ricordo la prima volta, il primo giorno, la confusione e gli schiamazzi da parte dei malcapitati animali; povere bestie abbandonate, lasciate da sole, relegate a vivere in un posto alquanto disagiato nonostante tutto l’impegno profuso dalla struttura per fargli avere

cibo, acqua e prestazioni sanitarie. L’odore intenso (e poco piacevole) mi aveva sdegnato da subito; la tristezza che leggevo negli occhi di quei poveri animali mi faceva pensare a come l’uomo possa essere così crudele ed indifferente verso quello che, da sempre, è ritenuto il suo “miglior amico”. A proposito vorrei riportare una situazione nella quale io mi sono sentito veramente amico di uno di loro: mentre tornavo da una passeggiata con Whisky, improvvisamente lui ha perso l’equilibrio e si è accasciato a terra senza muoversi. L’ho accarezzato, gli ho parlato, l’ho incoraggiato proprio come se fosse un umano; quando l’ho visto riprendersi un sorriso di gioia ha

cancellato la preoccupazione, ed è stato con questo spirito sereno che siamo tornati verso la sua attuale dimora. Per noi, per me, questo servizio è anche l’opportunità di uscir per un giorno dalla Comunità, di mettere da parte momentaneamente i problemi ad essa connessi, assaporare il gusto di essere a contatto con una realtà totalmente diversa. Siamo stati accolti con fiducia, in seguito il ricevere elogi e complimenti -da parte del personale- per l’impegno e la costanza con cui ci dedichiamo a questa iniziativa, ci appaga tanto quanto ritrovarsi in un gruppo di amici che impegnano un po’ del loro tempo a “fare del bene”. Ho notato che quanto ci è stato insegnato in Comunità: comunicare, dialogare, prendere delle iniziative ed aiutarsi reciprocamente, siamo portati a farlo anche fuori; è un segnale che può esserci utile per il nostro futuro.

L’affetto rende docile e trasforma in un fedelissimo amico anche il pitbull più feroce

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L’ABBRACCIO IL CENTRO SI FA CONOSCERE

La storia di Bianca diventa un libro Una signora che un tempo si sarebbe detta “borghese”. E un Centro dove trovano riparo ragazzi in cerca del senso della vita, tossicodipendenti, alcolisti, uomini e donne con problemi diversi e malati di Aids. Il Centro di Solidarietà di Genova è un luogo di incontri e di speranze, nato sulla scia del progetto di Don Mario Picchi, diventato realtà per l’entusiasmo di una donna, Bianca Costa Bozzo, che è già bisnonna, ma non cessa di credere in un futuro migliore. Con più di trent’anni, il Centro è ormai adulto e ha una vita autonoma. Tutta la storia di Bianca e del “suo” Centro è raccontata nel libro “Bianca Costa, la signora della solidarietà” scritto dal giornalista Bruno Viani, con la prefazione del sindaco di Genova, Giuseppe Pericu. Il libro edito da De Ferrari è stato presentato lunedì 27 giugno all’Acquario di Genova. Sono 131 pagine da leggere tutte d’un f iato. Da Santa Caterina da Genova all’indimenticabile Thea Benedetti è tutta in rosa la storia della solidarietà nel capoluogo ligure. Bianca Costa non ha mai amato apparire, lo ha fatto soltanto adesso per presentare il proprio gioiello, il Centro di Solidarietà che rappresenta, grazie allo spirito di servizio e alla professionalità dei suoi operatori, un’isola di speranza per tanti giovani che vogliono uscire dalla schiavitù della tossicodipendenza. Per l’acquisto del libro rivolgersi alla sede del Centro (costo 15 euro)

Il sindaco Giuseppe Pericu, Bianca Costa, Bruno Viani e Sergio Di Paolo

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L’Auditorium dell’Acquario di Genova alla presentazione del libro su Bianca


L’ABBRACCIO EMOZIONI DAL CENTRO

Cara Bianca, ti racconto i miei 15 anni da volontario Tiziano

C

ara Bianca, oggi che è il mio 15° compleanno come volontario del Centro prendo il coraggio a due mani per comunicarti, con quanto piacere puoi immaginartelo, le mie decisioni. La buona dose di coraggio di cui necessito in questo frangente è dovuta alla difficoltà di staccarmi come membro attivo dalla tua organizzazione alla quale mi sento molto attaccato. Questo forte legame ha iniziato a prendere forma già dal primo colloquio di conoscenza che ho avuto con Patrizia Carrara in Via Asilo Garbarono, e da allora si è sempre più consolidato fino all’ultimo genogramma che ho fatto pochi giorni fa. Ma gli anni passano, le forze lentamente ma con inevitabile continuità diminuiscono, mentre con dinamica analoga crescono le difficoltà, soprattutto quelle familiari. Allora di fronte alla necessità di alleggerire il mio impegno di volontariato, ho pensato di farlo nel settore

dove sono impegnato da più anni, cioè quello del tuo (e anche un po’ “mio”) Centro. E questo prendere foglio e Olivetti e fartelo sapere per scritto nasce dal bisogno di dirti in forma appropriata, cioè “uff iciale”, il mio GRAZIE! Per tutto ciò che il Centro ha significato per la mia crescita interiore. Una cosa che dico sempre a tutti quando se ne parla per la prima

volta è che lo considero una grande scuola di vita. E ti dirò anche che, assieme alla Parrocchia del mio paese e al liceo, è il luogo dove ho imparato di più in rapporto alla difficilissima arte di stare al mondo. Adesso basta, prima che mi venga voglia di stracciare questo foglio. Cara Bianca, ti abbraccio affettuosamente. Riflessioni Diversamente dalla usuale “relazione f inale” che racconta il proprio progetto riabilitativo, Antonio ha voluto dare alla redazione dell’Abbraccio una serie di “riflessioni” elaborate durante la sua permanenza a Trasta. Ci è sembrata una simpatica novità e ve la proponiamo: • Le mode vanno, l’uomo resta • L’Ambizione provoca la Presunzione • L’Umiltà è un sentimento, pochi la conoscono • Essere pieni di se stessi fa perdere i propri obiettivi • Più che dimostrare è necessario essere • I sentimenti vanno gestiti, ad eccezione dell’Amore • Coloro che giudicano dimenticano spesso il loro passato • La fede ci implora il perdono. Il perdono la bontà di donarlo • L’ignoranza non è ignorare, ma perseverare • La considerazione non fa parte dell’uomo ma dell’anima • Essere diversi in molti provoca l’invidia • La cattiveria inizia dove finisce la saggezza • Sapersi accettare è il regalo più bello che ci possiamo fare.

Solitudine e ricordi davanti alla Lanterna, simbolo di Genova

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L’ABBRACCIO IL FUTURO DEL CENTRO

Progetti e piano sociale per un Centro a misura d’uomo Pubblichiamo la relazione programmatica presentata da Bianca Costa all’Assemblea del Centro di Solidarietà nell’aprile scorso AREA ISTITUZIONALE

L

• o scorso anno si è operata una distinzione tra le diverse componenti che costituiscono il Centro di Solidarietà: Fondazione, Associazione e Cooperativa, è stato aggiornato lo Statuto della Cooperativa. Per l’anno 2005 si lavorerà su percorsi di sviluppi autonomi ma integrati tra loro e sul miglioramento dei meccanismi di relazione tra le parti. La Fondazione: dovrà sviluppare maggiormente il flusso delle donazioni che ha già iniziato con il progetto 100 x cent(r)o. L’Associazione: svilupperà percorsi formativi per i volontari, sia interni sia appoggiandosi ad altri Enti; fornirà supporto alle attività di raccolta fondi. La Cooperativa: continuerà ad occuparsi della gestione di tutti i servizi erogati, della formazione dei soci lavoratori e dello sviluppo di nuovi interventi in linea con la “mission” del Centro quali un diurno per doppia diagnosi ed il consolidamento del servizio di inserimento lavorativo per fasce deboli over 40 anni.

P

• artirà il percorso che dovrà portarci all’ Accreditamento Regionale ed alla Certificazione di Qualità. Ci seguirà un Progettista Senior di Sistemi di Qualità a titolo di volontariato.

V

• a ricordata la nascita della Associazione Sportiva Dilettantistica “La Bussola”, emanazione del 12

Centro con Presidente Paolo Merello, nel 2005 dovrebbe vedere completato il progetto di sistemazione secondo le norme del campo sportivo di Trasta che l’Associazione gestirà.

I

• n tema di Enti collegati strettamente al Centro, va ricordata la Coop. ”Multiservice”, che offre una buona possibilità di inserimento lavorativo per i nostri utenti.

A

• nche per il 2005 continueremo la nostra adesione a vari Enti e Coordinamenti sia locali sia nazionali, nell’ottica di un lavoro di rete che dia ricadute positive sulle nostre attività istituzionali. AREA ORGANIZZATIVA

R

• iguardo allo scorso anno ricordo che l’ attività formativa ha visto impegnati diversi nostri operatori; la collaborazione con la Provincia ha dato risultati lusinghieri al punto che si sono dovuti attivare dei contratti di lavoro a progetto per poter seguire la mole di impegno prodotta, che sarà ancora maggiore per il 2005. Gli altri Progetti sono stati portati avanti -o conclusi- nei tempi e modi previsti.

P

• er gli operatori sono previsti, nel 2005, una serie di appuntamenti formativi suddivisi per gruppi omogenei; avranno diversi obiettivi quali: l’approfondimento di alcuni argomenti inerenti il

nostro lavoro, l’ applicabilità attuale del nostro metodo di lavoro, il lavoro di gruppo e la filosofia di P. U. Parallelamente continueranno la Supervisione lavorativa e la formazione interna delle diverse Equipes.

R

• oberto Buzzi proseguirà per tutto l’anno il suo distacco alla Coop Multiservice; si occuperà anche di gestire l’equipe del progetto di reinserimento fasce deboli.

L’

• organizzazione dirigenziale interna continuerà ad essere articolata su tre diversi livelli di responsabilità che fanno capo al C. di A. - Presidenza, Bianca Costa - Direzione costituita da Paolo Merello e Bernadette Mastrosimone - Coordinamento affidato a Ramon Fresta (per l’area relazioni e sviluppo) e ad Ornella Senis (per l’area educativa-terapeutica).

L

• a voce “Progetti” è piuttosto nutrita in quanto ci sono stati finanziati nuovi progetti mentre in corso ce n’erano già altri; questi lavori si svolgeranno per tutto il corso dell’anno, qualcuno proseguirà anche negli anni seguenti. Alcuni di questi progetti hanno come obiettivo la formazione degli operatori, in particolare il Progetto Equal “E-Le Change” del quale siamo partner ( che proseguirà fino al 2007) e due progetti finanziati dalla Provincia sulla riorganizzazione interna “azioni 4 e 5”. Terminerà “EqualGep 2001”. Sono stati ri-finanziati i progetti “MAPPE”, “Euphoria”, “ Famiglie”, un altro anno di Servizio Civile Volontario e le attività dell’inserimento lavorativo di fasce deboli over 40 anni finanziato dalla Provincia; alla voce progetti abbiamo anche tre iniziative in ambito carcerario delle quali Fabio Ferrari è l’operatore referente.


L’ABBRACCIO IL FUTURO DEL CENTRO

AREA COMUNICAZIONE

N

• el corso del 2004 il Centro è stato presente molte volte su stampa e media locali spaziando dalla ricorrenza del trentennale, alla Laurea ad Honorem a Bianca; dalle attività di prevenzione con gli adolescenti al sostegno alle famiglie, dalle attività di raccolta fondi ai servizi specialistici per ammalati di AIDS e Doppia Diagnosi; si è parlato anche di Multiservice, della nostra posizione rispetto alle proposte di legge -sia nazionali sia regionali- in materia di droghe, per finire il Centro è stato l’unico Ente di tutto il dipartimento genovese delle dipendenze ad uscire su tre televisioni in occasione della giornata mondiale della droga. È stata realizzata la nuova brochure del Centro.

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• er IL 2005, riguardo alle azioni maggiormente rivolte al discorso sulla visibilità e l’immagine del Centro -oltre alla attività ordinaria della comunicazione- due sono gli eventi principali previsti nel corso dell’anno: la presentazione del libro su Bianca ed il Centro, scritto da Bruno Viani per De Ferrari Editore, che avverrà ad inizio giugno all’auditorium dell’Acquario. Il secondo sarà in autunno, con l’aiuto del Comitato Scientifico stiamo organizzando un convegno sulla doppia diagnosi che si terrà a Palazzo S. Giorgio il 28 ottobre e durerà tutto il giorno. Al proposito sono già in corso i lavori di raccolta dati del nostro “Castore e Polluce”. A questi vanno aggiunte l’organizzazione o la partecipazione a manifestazioni legate a date od eventi particolari, hanno lo scopo di mantenere viva nell’opinione pubblica l’immagine e l’operato del Centro. Inoltre proseguirà l’opera di visibilità attraverso la stampa e altri media.

A

• riguardo delle attività di settore, va ricordato l’investimento deciso per la raccolta fondi: tramite l’assunzione di una persona parttime si cercherà di sviluppare maggiormente il gettito complessivo di questa voce d’entrata. AREA RIABILITATIVA

I

• n riferimento al 2004, va sottolineata la ripresa (in termini numerici) del percorso tradizionale dopo varie correzioni metodologiche ed una migliore collaborazione con i servizi, gli altri servizi si sono mantenuti sui consueti standard numerici. Il progetto di attività diurna non è mai decollato per via della concomitante esistenza di troppe attività simili sul territorio, quello del carcere è stato valutato e reimpostato come si ricorda sopra, la Prevenzione non si è occupata di fasce più giovani perché è risultata già una mole di lavoro notevole quella rivolta agli adolescenti ed ai giovani adulti (A. G. A. ). È slittata all’anno in corso l’ipotesi di studio e realizzazione di un progetto rivolto a persone che abusano solo di cocaina.

N

• ell’anno le strategie di intervento si articoleranno su diverse direttrici, la prima riguarda

un Progetto di servizio Diurno per utenti in doppia diagnosi; al proposito sono già stati fatti sondaggi con il Servizio della Salute Mentale e abbiamo visitati dei centri già operanti in questo ambito e gestiti da altre realtà. Altro nodo importante è quello inerente il carcere che potrebbe subire sviluppi interessanti con il nuovo assetto istituzionale. L’intervento tradizionale potrà giovarsi degli stimoli provenienti dalla formazione alla quale parteciperanno operatori e responsabili, sarà fondamentale il suo continuo adeguamento all’evoluzione dell’utenza a cui ci rivolgiamo. La “bassa soglia” dovrà essere verif icata anche alla luce delle politiche nazionali. La Prevenzione dovrà consolidare la sua presenza nel panorama locale di interventi, da sottolineare il fatto che -in cambio di un canone d’aff itto- sia stata messa a disposizione solo del Centro la sede, rinnovata, di Santa Maria di Castello.

P

• rocedendo sulla strada delle risposte ai nuovi bisogni emergenti nel campo delle dipendenze patologiche, per il 2005 è allo studio l’intervento con persone dipendenti da cocaina che non si è riusciti ad attuare lo scorso anno.

Il Rotary dall’America al Centro di Genova

Una delegazione di Rotariani americani, accompagnati da Gianni Stagno (al centro della foto) ha visitato il Centro di Solidarietà 13


L’ABBRACCIO APPUNTAMENTI

IMPEGNI DEL CENTRO

Calendario 13 aprile: Riunione del Consiglio dell’Associazione in vista della prossima assemblea. 20 aprile: Paolo M. partecipa ad una riunione del comitato operativo del Dipartimento delle dipendenze. 26 aprile: Il COREAT incontra Massimiliano Costa, per il Centro è presente Paolo M. 27 aprile: Si svolgono le Assemblee -sia dell’Associazione sia della Cooperativa- per la discussione e l’approvazione del Bilancio e del Piano Sociale. 30 aprile: Franca Fassio e Giuliano Ortolani testimoniano le attività di volontariato del Centro, ad un corso del Centro “Gulliver” di Varese. 3 maggio: Bianca e Ramon tengono un seminario al circolo dipendenti CARIGE sulla attualità del problema della tossicodipendenza. 9 maggio: Si svolge l’assemblea dei soci del Forum genovese del

3° Settore, per il Centro è presente Ramon. 12 maggio: Aldo partecipa ad un Convegno sul Servizio Civile Nazionale a Roma. 16 maggio: Bianca, Aldo e Ramon partecipano all’incontro di aggiornamento sul piano strategico della città a Palazzo Ducale. 19 maggio: Ramon partecipa ad un incontro con gli studenti al Polo universitario SAIWA, presenta le attività del Centro e si discute sul fenomeno delle dipendenze. 21 maggio: Bianca partecipa all’inaugurazione della nuova residenza dell’Istituto Chiassone in Corso Italia. 22 maggio: A Villa Maria, Mauri Cerruti organizza un torneo di Bridge con ricavato a favore del Centro. 23 maggio: Ramon F e Andrea V. sono presenti alla trasmissione

Pellegrinaggio a Lourdes con il Cardinale Bertone

“Buongiorno Liguria” a Telecittà per presentare le attività del settore prevenzione. 25 maggio: Inaugurazione dei locali ristrutturati del Centro “InChiostro” con la mostra fotografica “obiettivo Inchiostro”. 29 maggio: La processione del Corpus Domini, organizzata dalla Parrocchia di Trasta, termina nella nostra Comunità. 7 giugno: Bianca partecipa ad una riunione del Comitato TecnicoScientico provinciale di Educazione alla salute. 13, 14 giugno: Aldo è a Roma per due giorni di formazione sul sistema informativo legato al Servizio Civile. 14 giugno: Ramon partecipa alla riunione del CLAIESS in rappresentanza del COREAT. 17, 18 giugno: Aldo partecipa ad una formazione per formatori del Servizio Civile Nazionale a Viterbo. 20 giugno: A palazzo Ducale si svolge il forum cittadino verso il Piano Regolatore della città , il Centro è presente con una folta delegazione. 22 giugno: Ramon è presente all’Assemblea dei soci della FRSL in rappresentanza del Centro. 27 giugno: All’auditorium dell’Acquario viene presentato il libro “Bianca Costa - la Signora della Solidarietà”

Agenda Dal 17 al 21 giugno una delegazione del Centro composta da Bianca, Bernadette, Franca, Ezio, Stefano A. e Stefano R. ha partecipato al pellegrinaggio diocesano a Lourdes, con il cardinale Tarcisio Bertone. 14

Il 28 ottobre nella Sala del Capitano a Palazzo San Giorgio il Centro organizzerà un convegno sulla doppia diagnosi


L’ABBRACCIO INSIEME PER IL CENTRO

Cento per Centro Nella gara della solidarietà è più facile vincere insieme IL CENTRO HA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO. BASTANO 1000 EURO ALL’ANNO PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DI PREVENZIONE E RECUPERO CHE IL CENTRO OFFRE ALLA CITTÀ DA PIÙ DI TRENT’ANNI. IL CONTRIBUTO È TOTALMENTE DEDUCIBILE. POTETE VERSARLO CON LE SEGUENTI MODALITÀ: BONIFICO BANCARIO A FAVORE DI FONDAZIONE “CENTRO DI SOLIDARIETÀ ONLUS” ISTITUTO S.PAOLO IMI - SEDE DI GENOVA C/C N° 60830 ABI 1025 CAB 1400 CAUSALE “100 X CENT(R)O” Ci hanno aiutato: AZIENDE CHIMICHE ANGELINI - BOERO - CALVINI AGENZIE CAMISASCA - CANEPA & CAMPI - C.E.I. - CHANCE - COM.INT - COMTRADE COSTA CROCIERE - COSTA EDUTAINMENT - ECOLOGITAL - ENERCARBO G.O. - GREEN FUEL - GRUPPO VIZIANO - G.S. - ICAT FOOD - ISCOTRANS LEVORATO MARCEVAGGI - MADI VENTURA - MOTONAUTICA CALZA NAVALSEA - NAVIGAZIONE FINEMME - OFFICINE MARIOTTI - SAAR SAIF COMBUSTIBILI - SEFIMAR - SGARBI SERVICE - S.M. SPIGA NORD - STUDIO BUFFONI - TOTALPRINT - WORDS Deducibilità per le imprese: Ai sensi art 13 Dlgs 4/12/97 n° 460 le offerte alle ONLUS sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi fino ad un importo di € 2.065,83 annui o il 2% del reddito d'impresa, come documentazione è valida la ricevuta del bonifico bancario.

V i a P. P a s t o r i n o 1 8 6 r. - 1 6 1 6 2 G e n o v a - Te l . 0 1 0 . 7 4 . 1 5 . 0 5 4 - F a x 0 1 0 . 7 4 . 1 6 . 2 8 1 i n f o @ t o t a l p r i n t . i t - w w w. t o t a l p r i n t . i t 15


"Via S. Lorenzo: La strada più bella d'Italia" Secolo XIX, giugno 2001 (Realizzata con Sistemi Applicativi Silossanici "Ariete").

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