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L'Abbraccio numero 111

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L’ABBRACCIO n111 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova

2023

Prevenzione e promozione della salute

Editoriale Editoriale di Gigi Borgiani ........................................................... 3

Da stadycam a display.Stare nei media per promuovere salute di Giuseppe Marengo ........................................................... 5

Educare è prevenire di Suor Piera Ruffinatto ........................................................... 8

Nella vastità del tema della prevenzione e promozione della salute per i giovani, possiamo imparare dalla saggezza dell’agricoltore che, con pazienza e dedizione, guarda costantemente avanti.

Sindrome feto alcolica, una malattia invisibile: l’impegno dell’ISS su diagnosi precoce e trattamento mirato. di Gerolama Maria Ciancio,

La salute in pienezza dei giovani, come il terreno ben curato, richiede

Adele Minutillo, Paolo

attenzione e un impegno costante. E quando si coniuga la promozione

Berretta, Simona Pichini

della salute con una missione sociale, si raggiunge l’apice dei valori,

......................................................... 10

trasformando l’impegno in un atto nobile. La prevenzione diventa così il terreno fertile in cui piantare i semi della

questo percorso cruciale, consapevoli dell’enorme significato di questi

Prevenzione tra percezione ed incorporazione. Una proposta di lavoro

temi vitali per il benessere della nostra comunità.

di Andrea Volterrani

consapevolezza, dell’identità rafforzata e della resilienza. Con gratitudine ci rivolgiamo agli esperti del settore per guidarci in

..........................................................12

Buona lettura!

Enrico Costa

Prevenire si può, la speranza è nel nostro futuro 16126 Genova • Via Asilo Garbarino, 6/B • Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002 r.a. N. 111 • 4° Trimestre 2023 • N. 4 del 2023 • Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 • Iscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped. abb. postale • D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova

di Alessio Masnata ......................................................... 14


L’ABBRACCIO Dove possiamo Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova

incontrarci

Siamo anche in tutta Italia

di Gigi Borgiani, Presidente Fondazione Auxilium-Caritas Genova

Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Alessandro Censi Buffarini In redazione Elisabetta Aicardi, Agnese Schiaffino Hanno collaborato Gigi Borgiani, Giuseppe Marengo, suor Piera Ruffinatto, Gerolama Maria Ciancio, Adele Minutillo, Paolo Berretta, Simona Pichini, Andrea Volterrani, Alessio Masnata Direzione e redazione ASS. CENTRO DI SOLIDARIETÀ di GENOVA Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 Impaginazione Xedum srl Stampa RESTART di Marina Cosco & C. sas Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Sped. abb. postale 50% - Genova

Via Asilo Garbarino, 6-9/B - 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002

Trasta

Salita Cà dei Trenta, 28 16161 Genova

Casa Bozzo Via Edera 22 16144 Genova

Fondazione Centro Di Solidarietà Bianca Costa Bozzo Onlus Centro Di Solidarietà Di Genova Coop. Sociale Onlus Associazione Centro Di Solidarietà Di Genova Onlus Multiservice Società Cooperativa Sociale Il Boschetto Di Campi – Società Cooperativa Agricola E Sociale Ceis Genova Sport- Societa Sportiva Dilettantistica A R.L. Unipersonale

2

L’ABBRACCIO

Gianelline San Fruttuoso Salita Nuova Signora del Monte 3B- 16143 Genova (GE)

della povertà estrema e, al contempo, crescono quelli

perseguono la strada del “tirare a campà”

psicosociali. Alla povertà si sommano depressione,

di

paradigmi

se

molti

squilibrati

sviluppo

tristezza, fragilità, insicurezza, paura, perdita di senso:

tecnico erosivo, di benessere fasullo e sempre più

elementi che spingono alla ricerca di rifugi alternativi.

diseguagliante.

componenti:

L’aumento dei suicidi tra i giovani è un sintomo di grave

geopolitica, sociale, ambientale e migratoria. Tutto è

malessere e una delle note stonate che accompagnano

connesso e tutto riguarda tutti. Ci sono due documenti

il ritmo di una vita tanto frenetica quanto svuotata di

fondamentali,

senso.

Dominano

complementari

quattro

di

(entrambi

pubblicati

tecnocratico sono concimate dal degrado morale, ambientale e sociale. Trovare vie di cura, cura della

casa comune, e Agenda 2030, proclama dell’Onu con 17

casa comune. A tutti i livelli, coltivando quel principio

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Si rivolgono a uomini

di ecologia integrale che risolverà qualcosa solo con

una persona non confronta se stessa negli

e nazioni perché affrontino questioni di salvezza, di

un coinvolgimento collettivo, globale e iniziando dalla

occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a

sopravvivenza. Il mondo ha perso orizzonti, chi lo abita

che non permette loro di condividere i suoi

quotidianità, dalle piccole azioni che si fanno per la cura

deve ritrovare senso e modi di andare avanti. I due

della persone, dell’ambiente, della vita sociale. In un

di essere conosciuto né può conoscere

documenti mettono al centro la Persona oggi immersa

mondo globalmente malato si aggravano fenomeni di

se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro

in una realtà tanto tecnocratica quanto smarrita. Ce n’è

se non nei nostri punti comuni possiamo

malessere non più riferibili a patologie mediche ma che

per tutti e, quindi, tutti siamo chiamati a partecipare,

sono i frutti di una società scomposta e disorientata.

a prendere coscienza e responsabilità sia sulle macro-

L’elenco delle realtà di disagio e dipendenza che

chiaramente a se stessa non come il gigante

questioni sia sulla miriade di problemi che viviamo nella

tengono prigioniere migliaia di persone può essere

dei suoi sogni né il nano delle sue paure,

quotidianità e che in un modo e nell’altro, tanto o poco

ma come un uomo parte di un tutto con il

accompagnato da quello di quanti enti e associazioni,

si intrecciano con le componenti citate.

spesso in collaborazione con gli enti pubblici, si

noi possiamo tutti mettere radici e crescere

Occorre domandarci dove siamo, dove vogliamo andare,

adoperano per curare ferite. Ma non basta. La cura

non più soli come nella morte, ma vivi a noi

cosa possiamo fare. Domande che pone papa Francesco

necessaria sarà efficace solo se non sarà affidata a

stessi e agli altri.

nella enciclica e per le quali dobbiamo tentare risposte.

provvedimenti ma ad una profonda attenzione alla

Anche perché, come scrive ancora Francesco nella

persone.

recente esortazione Laudate Deum, non abbiamo fatto

Come si esprimeva qualche tempo fa don Luigi Ciotti:

abbastanza. Non possiamo aspettare che sulle grandi

bisogna ”operare sui sintomi, ma una maggiore cura

componenti debbano intervenire i “grandi” - autorità,

deve essere rivolta alle cause che sono alla base

Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi. Fino a quando

trovare un tale specchio? Qui insieme

Via Convento 30 17047 Quiliano (SV)

(moltissimi)

anche

Laudato si’, enciclica di papa Francesco sulla cura della

Via Cavassolo 23 16022 Davagna (GE)

Quiliano

d’accordo,

Le

Casa Apollaro

Loano

svegliare responsabilità. Permangono i grandi drammi

ed invocano un ravvedimento, un cambiamento. La

segreti, non ha scampo da questi. Timoroso

Via Galata 39 16121 Genova

n mondo difficile e precario. Siamo tutti

nel 2015) che a fronte delle difficoltà sollecitano

LA NOSTRA FILOSOFIA

Via Sant’Agostino 13 17025 Loano (SV)

Chi siamo

sull’onda

ceisge@ceisge.org fondazione@pec.ceisge.org www.ceisge.org

Galata

Direttore Generale CEIS Genova Paolo Merello

U

Fassolo

Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Presidente CEIS Genova Enrico Giuseppe Costa

Editoriale

una persona può alla fine manifestarsi

suo contributo da offrire. Su questo terreno

terre

del

benessere

coltivate

dal

paradigma

Aosta

Venezia

Roma

Ivrea

Mantova

Torino

Alba Adriatica

Varese

Reggio Emilia

Vercelli

Modena

Anzio

Sanremo

Bologna

Formia

governi e istituzioni - senza che intervenga tutta

dei malanni del nostro tempo”. Il ritornello “meglio

Genova

Ravenna

Caserta

l’umanità, che ha diritto di abitare con dignità, oggi e in

Milano

La Spezia

Avellino

prevenire che curare” è quanto mai attuale e pertinente.

Piacenza

Pistoia

Bari

futuro. Certo: è un grande sogno, una grande impresa!

Non si tratta solo di seguire schemi di medicina:

Parma

Prato

Gravina

Ma il tempo dell’attesa e della vana speranza che le cose

sintomi, diagnosi, terapia, convalescenza, etc. È urgente

Cremona

Firenze

Cosenza

Verona

Arezzo

Catanzaro

cambino è finito.

operare sui contesti in cui le persone possano trovare

Vicenza

Jesi

Messina

Occorre innanzitutto estendere il concetto di cura.

le condizioni per uno sviluppo integrale favorendo

Trento

Spoleto

Mondo malato, cure sbagliate! Perché si perpetuano

elementi motivazionali. La prevenzione diventa quindi,

Bolzano

Muccia

Reggio Calabria

Belluno

Viterbo

Catania

aggiustamenti strutturali (interessati) sempre in una

oltre che una questione educativa, una questione

Treviso

Anguillara

Cagliari

dimensione tecnocratica. Si impone la necessità di una

culturale.

Padova

Civitavecchia

cura integrale: cogliere la complessità (nella gravità),

Occorre coltivare una terra buona (e innanzitutto

Pescara

L’ABBRACCIO

3


non consumarla malamente). Sviluppare azioni che

non si parla “di” giovani, famiglia e scuola ma “con” i

vanno dagli interventi educativi a quelli normativi. Ma

giovani, le famiglie, la scuola; dove gli anziani possono

non basta perché i primi, pur nella loro qualità, non si

essere una memoria di passato e di valori per costruire

possono limitare ad informazioni e raccomandazioni,

futuro. Una sorta di laboratorio sociale in cui sviluppare

alla consapevolezza sui fattori di rischio e sulle

consapevolezze, testare nuove attività, progettare e

conseguenze. I secondi odorano di vago e proibito e

condividere insieme, dando la possibilità agli studenti

sappiamo quanto questo incentiva curiosità e assaggi

di migliorare la propria autostima e le capacità sociali,

negativi; hanno sempre il gusto di linee guida create

relazionali e comunicative. Luoghi dove provocare

a tavolino e non condivise con chi opera sul campo.

domande.

Prevedono sostegni economici non sempre assegnati

Più che domandarsi il perché, cercare il “per cosa”

tenendo conto delle reali esigenze delle persone.

e il “per chi”. Tentare di alzare lo sguardo dallo

Agenda 2030 indica orizzonti di istruzione e di sviluppo per città inclusive. Una aspirazione ad escludere il vocabolario negativo del nostro vivere. Una scuola meno didattica e più relazionata alla famiglia. La Famiglia purtroppo oggi instabile e contaminata più da elementi superficiali (benessere e consumo mode, apparenze) deve tornare ad essere generatrice di legami interpersonali ed intergenerazionali integrandosi con la scuola, con gli educatori e con chi li forma.

smartphone per capire che c’è nell’altro! Dare senso. Più che cura dei bisogni occorre una cura dei desideri, sentirsi vivi in un mondo che ha consumato tutto: è possibile un’alternativa? C’è poi il contesto politico: dicevamo che non bastano

Da stadycam a display. Stare nei media per promuovere salute di Giuseppe Marengo, docente di social media presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, media educator presso Centro Steadycam - ASL CN2

C

ome entrare in una classe e parlare di consumo

con quale sostanza posso “starci dentro”? Quanto

di sostanze, rischi e dipendenze catturando

viene accettato socialmente il saper chiedere aiuto,

l’attenzione

ammettendo le proprie debolezze e riparando ai propri

e

coinvolgendo

gli

studenti?

Come fare interventi di promozione della salute e di

errori?

da renderla democratica e partecipativa dove ogni

prevenzione andando oltre il “film sulle droghe” da

Alla base di questo modo di lavorare ci sono le

persona possa esprimersi, dove le decisioni non siano

vedere in assemblea d’istituto?

riflessioni teoriche sulla Media Education, elaborate

prese da coloro cui è stato affidato un potere mal

Queste sono state le domande che oltre vent’anni fa,

dal Prof. Pier Cesare Rivoltella, all’epoca docente

provvedimenti. Occorre curare la politica in modo

interpretato e mal gestito. Un agire politico dove si

nel 2000, hanno portato alla nascita del Centro di

all’Università Cattolica di Milano, e da Michele Marangi.

Ma soprattutto serve creare luoghi di dialogo di

collabora con le istituzioni non a fine di consenso

Documentazione Audiovisiva Steadycam dell’ASL CN2.

Quest’ultimo, nel suo libro “Insegnare cinema” (2004),

attività, luoghi alternativi alla piazza dove poter

o posizioni di resa partitica, a partire da una “edu-

L’idea di Luca Sibona, educatore professionale del

descrive il funzionamento degli audiovisivi come

trascorrere le ore “libere”. Un luogo che dialoghi con

condivisione” che analizza, discerne e orienta criteri di

Servizio Dipendenze di Alba, insieme a Michele Marangi,

“finestra e specchio”: guardando uno spot, un videoclip

la scuola e genitori perché si sentano supportati.

scelta, di preferenza, di azioni dettate da atteggiamenti

oggi professore a contratto presso l’Università Cattolica

o una sequenza di film, possiamo far emergere sia la

Luoghi dove agire il presente guardando al futuro, dove

di cura e prossimità.

del Sacro Cuore di Milano, fu quella di utilizzare video

“cornice” con cui viene inquadrato il mondo (che cosa

brevi, fruiti quotidianamente attraverso la televisione e

viene mostrato? che cosa viene dato per scontato? che

il cinema: pubblicità, servizi del telegiornale, videoclip,

cosa non compare mai? …) e quindi i valori che quel

sequenze

cartoni

video veicola; contemporaneamente ci “specchiamo”

animati. Per procurarseli, Steadycam iniziò un lavoro

nel video, vi ritroviamo qualcosa delle nostre esperienze

pionieristico di registrazione di questi materiali, prima

e della nostra personalità, che poi emerge dalle nostre

su videocassette, poi su dvd.

scelte e da come le motiviamo. Parlando dei video,

Questo portò alla nascita di un archivio, arrivato a

parliamo anche di noi stessi: in classe (ma anche con gli

contare oltre 30.000 video, e all’elaborazione di un

adulti) questo permette di entrare in poco tempo nel

metodo di lavoro. A partire dalla visione, si raccoglie

vivo di un tema (droghe, bullismo, azzardo, sessualità,

una prima restituzione emozionale (che cosa ti ha

…), facendone emergere le rappresentazioni individuali

colpito?) e si arriva alla successiva rielaborazione,

e sociali.

in piccolo gruppo e in assemblea, degli aspetti più

Dalla seconda metà degli anni 2000, con l’esplosione

razionali (che cosa ti sembra che funzioni meglio?

dell’utilizzo

Chi aiuteresti? Quale messaggio lasceresti ai tuoi

messaggistica, il digitale è entrato in modo deciso

compagni?). Un intervento sull’alcool, per esempio,

tra i temi di salute di cui occuparsi. Dalle scuole e

può iniziare visionando pubblicità che mescolano birra,

dalla cittadinanza arrivavano richieste di interventi

automobili, profumi e vestiti: il consumo della sostanza

relativi alla privacy, ad immagini che circolavano su

viene così calato nell’ambito di un più generale stile di

Whatsapp, ad episodi di cyberbullismo, all’utilizzo

vita, che ci vede tutti “consumatori” e che associa al

eccessivo dei videogiochi. In un contesto mediale che

prodotto determinati comportamenti, visioni di mondo,

ibrida costantemente “online” e “offline”, chiamato dal

valori. Se il messaggio trasversale alle pubblicità è

filosofo Luciano Floridi “onlife”, promuovere salute non

quello di “essere sempre al top e non fermarsi mai”,

può più prescindere dallo “stare bene” negli ambienti

4

L’ABBRACCIO

tratte

da

film,

documentari

e

di

smartphone,

social

network

L’ABBRACCIO

e

5


diventato l’unico tema di lavoro a Steadycam, anzi: si è fatto strumento, ambiente e tessuto per comunicare e promuovere salute su tutti i temi legati al Servizio Dipendenze. Oggi, pertanto, lavorare in una classe di un Istituto Superiore su temi come la cannabis o il gioco d’azzardo significa utilizzare, insieme agli spot e alle sequenze, i video di Tik Tok o le storie di Instagram; vuol dire operare in uno spazio ibrido, onlife, in cui i ragazzi condividono idee e opinioni sia a voce, sia commentando su una piattaforma online. L’interattività

e

la

partecipazione

degli

studenti

possono tradursi in una sfida a Kahoot, in una ricerca su Youtube condividendo immediatamente i risultati, nella produzione di meme o di brevi video. La riflessione sugli “stili di vita” e sulle rappresentazioni condivise, che da sempre anima il lavoro di Steadycam, si estende agli immaginari veicolati da serie tv, videogiochi, streamer su Twitch, tik toker, influencer, anime. Essere aggiornati rispetto al panorama mediale è rimasta una caratteristica di Steadycam: in questo sono fondamentali lo scambio costante con i ragazzi e la curiosità di esplorare sempre nuovi mondi. Entusiasmante e faticoso allo stesso tempo: ma quando un gruppo di studenti delle Superiori, dopo una settimana di laboratorio trascorsa insieme a ragionare di consumi e dipendenze, ti saluta dicendo digitali che abitiamo quotidianamente. Steadycam,

Fondazione CRC di Cuneo e alla rete tra ASL CN2, Città

che “tornerebbe volentieri”, la fatica viene ripagata.

con il coordinamento dell’educatore professionale

Bra e scuole del territorio, Display permette alle classi

economica. Un settore, dunque, destinato a consolidarsi

Valentino Merlo, accoglie questa sfida: nascono i primi

delle scuole medie di realizzare una gita di istruzione

sempre più.

interventi nelle classi sui videogiochi (2008-09), le

e ragionare per una giornata sui temi del digitale.

serate informative dedicate a Facebook, Whatsapp e

Divisi in gruppi, gli studenti sperimentano le diverse

Instagram (2010-11), i corsi di formazione per docenti

stanze del Centro: la Timeline, dove scoprire giocando

della Regione Piemonte su digitale (2012) e produzione

lo sviluppo della tecnologia dalla stampa a Tik Tok; le

mediale (2013).

Storie, in cui ragionare sull’importanza delle immagini e

Il digitale stimola Steadycam ad evolversi attraverso

sul rispetto verso le persone e i loro racconti; il Making,

l’integrazione

di

in cui smontare, fisicamente e concettualmente, le

promozione della salute. Se Internet e i videogiochi

componenti del digitale; il Gaming, dove i videogiochi

sono

si

diventano specchi per conoscersi e trovare insieme

apprende facendo esperienza, perchè non creare un

strategie di salute; infine il Corpo, che ci riconnette alla

laboratorio permanente che ricrei queste condizioni,

nostra tecnologia più evoluta, la nostra corporeità, con

in cui promuovere il senso critico attraverso attività

il suo carico di sensazioni ed emozioni.

di gruppo, sperimentazioni pratiche e giochi? Le

Display è stato un successo fin dai suoi esordi: sono

esperienze di Prox Experience a Torino e di Ca’ Dotta in

venuti a trovarci più di 3.000 ragazzi e ogni anno le sue

Veneto andavano già in questa direzione.

giornate di apertura vengono prenotate dalle scuole in

Nasce così, nei locali del SerD di Alba, il Centro

tempi sempre più rapidi. Quest’anno, a settembre 2023,

Display: inaugurato nel 2017 grazie al contributo della

sono andate esaurite in 21 minuti. Il digitale non è però

6

delle

sue

sostanzialmente

L’ABBRACCIO

logiche

spazi

nel

interattivi,

lavoro dove

L’ABBRACCIO

7


Educare è prevenire

Riappropriarsi della intenzionalità e del coraggio

delle cause del dilagare pervasivo della solitudine

di

giovanile,

educare

significa,

allora,

riconquistare

l’anima

riconosciuta

come

un

vero

e

proprio

positiva del prevenire - il “fare per” - che consiste nel

“problema del nostro tempo”. Tuttavia, se vogliamo

predisporre azioni mirate sulla persona per valorizzarla,

recuperare il coraggio di educare, occorre rimettere

di Suor Piera Ruffinatto, Preside e docente di Metodologia dell’educazione e Sistema preventivo di Don Bosco presso

migliorandone il processo di maturazione: stimolare

al centro la relazione, concepita come azione che si fa

la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma.

la consapevolezza di sé, l’autonomia e l’autostima;

“con” i destinatari e non “per” loro, in una circolazione

potenziare le qualità personali e le capacità relazionali

continua di obiettivi condivisi dagli stessi protagonisti

e comunicative; incentivare la dimensione decisionale

del rapporto educativo. Il benessere che deriva dalle

e progettuale; rafforzare la capacità di resilienza con

buone relazioni, allora, non sarà solo frutto di “cura”, ma

azioni di empowerment per integrare le proprie fragilità;

di vera e propria educazione, poiché sia la persona sia

influire positivamente sull’ambiente sociale e culturale

l’ambiente nel quale essa è inserita saranno considerati

circostante; perseguire, quindi, un “ben-essere” inteso

nella loro integralità, e nulla di ciò che loro appartiene

come possibilità di avere un progetto per il futuro.3

sarà tralasciato.

Si tratta, pertanto, di valorizzare e di far leva su quanto

Va sottolineato, infine, che il prevenire è anche

è già presente nel soggetto in termini di predisposizioni,

intimamente legato ai contesti di vita, alle tradizioni

risorse,

privilegiare

culturali e ai riti familiari e sociali ad esso collegati,

interventi di potenziamento anziché di riparazione.

attraverso cui esprime alcune delle sue virtualità

Al centro di questo agire vi è la persona, che va

pedagogiche più preziose. Contesti di vita sani e

“risvegliata” dall’interno, puntando su quei dinamismi

ricchi di valori umani e spirituali, infatti, sono il primo

che la caratterizzano come essere umano: l’intelligenza,

e più importante fattore di prevenzione. Impegnarsi

intesa come capacità di saper leggere dentro le cose,

a costruire insieme tali ambienti vitali, stringendo

di esplorare ciò che ancora non si conosce, di aprirsi

alleanze educative capaci di risvegliare le energie di

al diverso; la libertà, come attitudine a consegnarsi

tutti in uno scambio efficace, spinge a porsi domande,

con coraggio ad un ideale; la responsabilità, come

a mettere in crisi prassi consolidate, ad immaginare

predisposizione a rispondere di sé e degli altri; la

nuovi modi di intendere i rapporti e le modalità di

dimensione affettiva, come abilità di educare le

applicazione del principio di autorità. Il modello

emozioni e i sentimenti in chiave relazionale.4

preventivo in educazione - ci insegna San Giovanni

disponibilità,

scegliendo

di

La portata di tali interventi è tale da contrastare anche

P

i processi di emarginazione e disadattamento causati

Bosco - con la sua carica umanizzante, centrata sul rispetto della dignità della persona e dei suoi ritmi di crescita, si esprime soprattutto «nell’arte di educare in

arlare di prevenzione implica, spesso, soffermarsi

A tale visione lineare si è andata progressivamente

dall’ignoranza, dalla violenza, dalla discriminazione.

sugli interventi di natura riparativa o pensare

sostituendo quella sistemica, più rispondente alle

Infatti, qualunque siano le condizioni di partenza di

a tutte quelle azioni piuttosto tempestive

scienze sociali e psico-pedagogiche, secondo cui

coloro a cui l’azione educativa si rivolge, questi sono

in grado di riconoscere i problemi sul nascere e di

nell’atto educativo entrano in gioco molte variabili,

sempre considerati protagonisti del loro divenire ed,

elaborare percorsi risolutivi. Pur non negando questa

interconnesse a diversi livelli.2

eventualmente, del loro recupero, in una logica di

importante dimensione, è utile fare una considerazione

Il paradigma preventivo ha cominciato, così, ad

valorizzazione del “punto accessibile al bene”.

sulla necessità di riappropriarsi del significato integrale

affrancarsi dalle scienze mediche, abitando, con maggior

del “prevenire”, inteso come atto educativo capace

È

innegabile

che

come

il bene, correggendo le deviazioni e preparandoli

disinvoltura e riconosciuta cittadinanza, le scienze

di interpellare tutto il mondo degli adulti che ruotano

prevenzione,

trova

relazione

al domani attraverso una solida formazione del

dell’educazione. È importante riflettere su questo

educativa. Questa, però, oggi soffre i contraccolpi della

carattere».5 Accogliere questa consegna significa già

attorno a ragazzi ed adolescenti: genitori, insegnanti,

passaggio, perché fa emergere, con evidente chiarezza,

pandemia e della difficoltà, da parte degli adulti, di

aver incominciato a recuperare il coraggio di educare,

allenatori, catechisti ecc…

il valore della dimensione preventiva dell’educazione, il

individuare linguaggi e strumenti adatti ad “agganciare”

il coraggio di educare bene, il coraggio di educare

È noto, infatti, come negli ultimi cinquant’anni il concetto

concetto e la prassi secondo cui prevenire è educare,

le nuove generazioni. Ciò è da considerare come una

insieme.

di prevenzione fondato sul modello della causalità

venendo in tal modo ad intercettare ogni azione

lineare e diretta - caratteristica delle scienze mediche

esercitata nelle normali situazioni della quotidianità

di impostazione bio-organicista - sia andato in crisi.

di ragazzi e adolescenti, coinvolgendo molte figure

2

Cf il modello di Urie Bronfenbrenner presentato nel volume Ecologia dello sviluppo umano, Bologna, Il Mulino 2002.

3

Si trattava di un impianto che portava a classificare

adulte ed interpellando l’intenzionalità del loro agire,

Cf Zannini Lucia, Salute, malattia e cura. Teoria e percorsi di clinica della formazione per gli operatori sociosanitari, Milano, Franco Angeli 2001; Rossetti Sara Amalia, La prevenzione educativa, Roma, Carocci

2009; Calandri Emanuela, La prevenzione efficace in adolescenza. Suggerimenti della letteratura scientifica, in Bonino Silvia – Catellino Elena (a cura di), La prevenzione in adolescenza. Percorsi psicoeducativi di

l’azione preventiva secondo i tre noti livelli: primaria o

i parametri antropologici e i modelli pedagogici cui si

4

Cf Rossetti, La prevenzione educativa 26.

5

Giovanni Paolo II, Iuvenum patris. Lettera al Reverendo Egidio Viganò Rettore Maggiore della Società di San Francesco di Sales nel centenario della morte di san Giovanni Bosco, Città del Vaticano, LEV 1988,

1

promozionale, secondaria, terziaria.

8

L’ABBRACCIO

affidano.

1

l’educazione, il

suo

fulcro

e coinvolgenti capaci di attrarre per la loro nobilità e bellezza; l’arte di far crescere i giovani “dall’interno”, facendo

leva

sulla

libertà

interiore,

contrastando

i formalismi e i condizionamenti esteriori; l’arte di conquistare il cuore dei giovani per invogliarli verso

concepita nella

positivo” proponendo il bene in esperienze adeguate

Cf Caplan Gerald, Principles of preventiv psychiatry, London, Tavistock 1964.

intervento sul rischio e la salute, Trento, Erickson 2008.

13-14.

L’ABBRACCIO

9


Sindrome feto alcolica, una malattia invisibile: l’impegno dell’ISS su prevenzione, diagnosi precoce e trattamento mirato

ritroso, segmentale centimetro per centimetro, si può

nel loro percorso di vita. Un capitolo specifico è dedicato

individuare tale consumo nel corso di ogni mese della

all’importante tema della prevenzione, declinato nei suoi

gravidanza. Il CNND si è occupato della FASD non

diversi approcci. Infine, sono descritti alcuni progetti

solo dal punto di vista scientifico ma con un approccio

sperimentali di gruppo, effettuati con la collaborazione

multidisciplinare, con l’obiettivo di contribuire ad aumentare la consapevolezza e fornire strumenti di prevenzione e intervento.

di professionisti del Comitato Scientifico di AIDEFAD e due esperienze di gruppi di auto aiuto. Il benessere e la serenità dei genitori è il primo passo per il benessere dei

Con questa prospettiva è stato infatti pubblicato il

propri figli. Non rinunciare a cercare tutte le soluzioni

primo manuale “Prendersi cura della FASD. Manuale per

per avere aiuto e supporto è fondamentale per superare

conoscere una sindrome quasi invisibile”, uno strumento agile che può essere utilizzato da tutti: operatori della

le proprie difficoltà.

salute, della scuola, del carcere, pazienti, cittadini,

È importante che le famiglie uniscano la loro voce per

di Gerolama Maria Ciancio, Adele Minutillo, Paolo Berretta, Simona Pichini, ricercatori Centro Nazionale Dipendenze e

affinché conoscano in modo più approfondito, o quanto

farsi prime promotrici di informazione sulla FASD. La

Doping, Istituto Superiore di Sanità, Roma

meno in modo più consapevole, la complessità della

loro iniziativa può fare la differenza nel contribuire a

sindrome.

cambiare la consapevolezza della FASD tra i servizi, tra i

Il manuale è composto da due parti: la prima fornisce

decisori, nelle istituzioni, soprattutto nelle scuole.

informazioni generali sugli effetti dell’alcol in gravidanza

La consapevolezza e la conoscenza della FASD è

e descrive lo Spettro dei Disturbi Feto Alcolici (Fetal

necessaria per sostenere gli sguardi e i giudizi degli

B

ere alcolici in gravidanza, anche in minima

L’aver fatto uso di alcol e di altre sostanze in gravidanza

quantità,

e

è ammesso difficilmente dalle mamme, soprattutto

pregiudicarne la salute. Il feto, infatti, non può

a causa dello stigma che porta a non vedere di buon

metabolizzare l’alcol poiché è privo degli enzimi adatti

occhio una madre, che attraverso il suo comportamento

a questo compito.

sta mettendo a rischio la salute del nascituro.

Pertanto, il consumo di bevande alcoliche in gravidanza

La

può causare danni irreversibili al feto con disordini dello

importanza perché permette di ascrivere i sintomi a

sviluppo neurologico noti come Spettro dei Disturbi

una diagnosi precisa ma, soprattutto, aiuta a pianificare

Nella seconda parte viene lasciato spazio alle esperienze

Feto Alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD),

tempestivamente un piano di intervento in grado di

personali di famiglie con individui affetti da FASD e

la cui manifestazione più grave è la Sindrome Feto

minimizzare le disabilità secondarie. Infatti, si è visto che

degli individui stessi, esplorando, con la collaborazione

Alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS).

se l’intervento inizia a essere implementato prima dei 6

di alcuni membri dell’Associazione Italiana Disordini da

sistema di sostegno e di supporto. Questo sistema è

anni di vita, le disabilità secondarie in età adolescenziale

Esposizione Fetale ad Alcol e/o Droghe (AIDEFAD),

multidisciplinare e integrato, più è efficace. Le famiglie

e in età adulta diminuiscono notevolmente.

cosa significa per le persone e per le famiglie affrontare

non devono temere di chiedere aiuto e farsi aiutare da

malattia

Il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS

la FASD e come ambiente e collettività siano coinvolti

specialisti esperti per affrontare le loro difficoltà.

rara perché non sufficientemente diagnosticata e

ha iniziato nel 2021 la raccolta di capelli materni

largamente sottostimata. Tuttavia, rappresenta la prima

e di meconio neonatale con lo scopo di acquisire

causa conosciuta di ritardo mentale nel bambino poi

informazioni oggettive sul consumo di alcol nelle donne

adulto, tanto che i deficit cognitivi e comportamentali

in gravidanza in Italia e per comprendere i termini reali

che provoca sono stati inseriti di recente nel Manuale

dell’esposizione a questa sostanza.

può

causare

danni

al

feto

La FAS è al 100 per cento evitabile mediante l’astensione

completa

gravidanza,

è

dal

considerata

consumo

di

inoltre

una

alcol

in

Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM 5).

diagnosi

precoce

però

è

di

fondamentale

700 meconi e 700 capelli risulta che circa l’8% delle

esecutivo,

dell’elaborazione

donne in gravidanza beve in occasioni sporadiche e

dell’informazione, ritardo o disfunzione del linguaggio,

solo uno 0,6% dei neonati, il cui meconio è stato fino

difficoltà nell’apprendimento verbale e di codifica,

ad oggi analizzato, è risultato esposto all’alcol materno.

difficoltà generale riconoscere e comunicare le proprie

Si tratta di un sistema di ricerca che consente di

emozioni e di cogliere i nessi di causalità, i disturbi

controllare il consumo di alcol in ogni momento della

dell’adattamento, il deficit dell’attenzione e l’iperattività.

gravidanza (anche poco prima della sua instaurazione),

Molti sono i fattori che contribuiscono a rendere la FASD

tale biomarcatore si misura nei capelli della puerpera

una malattia invisibile, molti bambini potrebbero essere

e poiché di media, i capelli crescono 1 cm ogni mese,

il frutto di un’adozione e quindi privi delle informazioni

con un’analisi per segmenti (di 1 o più cm) è possibile

sulle abitudini alcoliche della madre in gravidanza.

accertare i consumi mensili e facendo un percorso a

10

L’ABBRACCIO

memoria

e

informazioni su epidemiologia, diagnosi e possibili trattamenti, offrendo anche al lettore alcuni interessanti spunti di riflessione sulla comunicazione.

altri. Molto spesso questo disturbo viene frainteso e confuso con atteggiamenti di vizio come se i genitori non fossero capaci di comportarsi, di farsi rispettare, di dare regole e dare un’educazione. Poiché le famiglie potrebbero non avere le risorse per farcela da sole, è necessario che siano sostenute da un

Dai risultati oggi disponibili, scaturiti dall’analisi di circa

Si tratta di disabilità intellettiva, deficit del funzionamento della

Alcohol Spectrum Disorders; FASD), senza tralasciare

L’ABBRACCIO

11


Prevenzione tra percezione ed incorporazione. Una proposta di lavoro

altri casi– non è stato possibile. Perché? Rispondere a

LA STRATEGIA DELLA COMUNICAZIONE DELLA

questa domanda richiede analizzare i processi con cui

PREVENZIONE

avvengono i cambiamenti nei comportamenti. Dopo aver esaminato in anni di studio, ricerche empiriche

comunicativi,

mondo sociale che ha portato oggi a relazioni sempre più complesse tra l’ambiente dei media, gli attori sociali, e quindi il mondo sociale. Questa potenzialità e questa

ambiti

quali

il

funzionamento

delle

reti

sociali,

Se la situazione analizzata attraverso il modello è difficile, come è possibile immaginare un cambiamento? I pilastri di una strategia della comunicazione della prevenzione sono sicuramente tre. Il primo è la

alla comunicazione della prevenzione. Il modello è

partecipazione

composto da quattro fasi: (a) percezione, selezione

chiamati i destinatari della comunicazione. Partecipare

e

alla co-costruzione delle campagne di prevenzione

rilevanza;

(b)

possibile

conoscenza;

cambiamento

(c) di

incorporazione;

atteggiamenti

e

comportamenti. I quattro step del modello consento di poter analizzare per qualsiasi tema quali sono gli aspetti che è necessario prendere in considerazione per poter

di

quelli

che

erroneamente

sono

significa poter entrare in profondità nell’immaginario delle persone che sono “dentro al problema” e poter meglio affrontare la fase della percezione e

costruire una strategia adeguata di comunicazione.

dell’incorporazione.

la comunicazione per e della prevenzione. Infatti, se la

Spesso diamo per scontato che la percezione sia

Rendere protagonisti i destinatari non è difficile da

comunicazione è il fulcro principale del cambiamento

diffusa in modo uguale tra le persone, non tenendo

un punto di vista pratico, ma lo è dal punto di vista

dei modelli di acquisto del mercato, insieme al

conto,

culturale per tutte quelle organizzazioni che non

rafforzamento e alla visibilità del marchio, ciò che entra

contraddistinguono di tipo biologico, ma, soprattutto,

in gioco nella comunicazione per e della prevenzione è

culturali e sociali.

il cambiamento di identità sia individuale che collettiva.

Proprio per questo la percezione può diventare

Inoltre, l’oggetto dei temi della prevenzione è spesso

una non percezione della rilevanza di un problema

controverso e contraddittorio perché, nonostante abbia

molto velocemente se, ad esempio, non mi riguarda

solo in modo astratto ed universale non tiene conto

sempre fondamenta scientifiche, si intreccia con il

direttamente o riguarda qualcuno nelle più strette

delle peculiarità e delle caratteristiche degli stili di vita

senso comune e talvolta con la morale, coinvolgendo

vicinanze. Avere la capacità di percepire entrando in

quotidiani. Infine l’ultimo pilastro sono le emozioni.

differenti immaginari sociali individuali e collettivi.

empatia con il mondo è privilegio di poche persone

Comunicare

caratteristica intrinseca è ancora più importante per

I PROCESSI DI CAMBIAMENTO NELLA COMUNICAZIONE PER E DELLA PREVENZIONE

I

pratiche,

proponiamo qui il modello di cambiamento collegato

(d)

Philip Dick, Noi marziani

esperienze

la psicologia cognitiva, la sociologia dei processi

di Andrea Volterrani, sociologo e docente presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Il cambiamento è l’unico elemento costante della nostra vita.

ed

invece,

delle

profonde

differenze

che

ci

e non può essere esteso automaticamente a tutti le altre. Stesso ragionamento va fatto per la conoscenza dove giocano un ruolo le diseguaglianze sociali e

riescono ad avere una reale prospettiva di ascolto. Il secondo pilastro è il lavoro con le comunità territoriali. Immaginare di costruire strategia di comunicazione

emozionando

non

significa

senzazionalizzare la comunicazione o renderla ancora più aggressiva ed eccezionale. Significa, invece, usare

Prima di affrontare la descrizione e la discussione

culturali che persistono pesantemente nel nostro paese

tutte le gradualità delle emozioni umane per poter

del modello è necessario esplicitare perché parliamo

che portano oltre ad una diffusa povertà educativa

cercare di entrare in empatia con le persone, per

di comunicazione per e della prevenzione. I due

anche all’incapacità di poter approfondire temi che

costruire una comprensione che diventa necessaria

processi seppur fortemente intrecciati tra di loro

potrebbero essere di particolare importanza anche

non sono sovrapponibili. La comunicazione per la

se vogliamo tentare di modificare l’incorporazione

per la sopravvivenza della persona. Ma questione

prevenzione prevede un affiancamento a processi

ancora più importante per la prevenzione è quella

e attività preventive mentre la comunicazione della

sembrare naturale, ogni individuo e comunità tende a

dell’incorporazione. Molto spesso la resistenza al

prevenzione è parte integrante dei processi e delle

trascurare e minimizzare il potenziale visibile e invisibile

cambiamento è dovuta al fatto che nella nostra testa

attività. Noi faremo principalmente riferimento a

permangono idee e rappresentazioni familiari difficili

radicalizzazione delle seconde generazioni di giovani di

delle azioni comunicative.

quest’ultima, perché, dal nostro punto di vista, è quella

da scardinare. Questo non è legato tanto alla volontà,

religione musulmana) che, attraverso l’applicazione dei

La mediatizzazione è un concetto che ci aiuta ad

che riteniamo abbia una maggiore potenzialità nel

ma al fatto che tutti noi, quando ci troviamo di fronte

tre pilastri appena descritti, hanno consentito almeno di

analizzare criticamente l’interrelazione tra i cambiamenti

produrre cambiamenti.

ad una novità, tendiamo a trovare delle analogie con

avviare un dialogo e una discussione con i “destinatari”.

nei media e nella comunicazione da un lato, e i

I cambiamenti che possono essere collegati alla

quello che abbiamo già sperimentato nel passato.

cambiamenti nella cultura e nella società dall’altro. Il

comunicazione

né

Questo in termini di prevenzione che ha come obiettivo

ruolo della comunicazione nella storia non si muove

semplici né immediati. In taluni casi, come quello del

il cambiamento è un grande ostacolo da superare

come una staffetta, da un mezzo di comunicazione

Covid 19, sarebbe stato auspicabile un cambiamento

perchè se non riesco a modificare quanto ho già

all’altro.

repentino dei comportamenti individuali e collettivi, ma

presente nel mio immaginario, difficilmente riuscirò ad

non tiene conto della persona nella sua interezza e

l’evidenza empirica ha dimostrato che – come in tanti

intraprendere strade nuove.

nella sua complessità.

l ambiamento culturale è sempre stato al centro dell’analisi sociale. Capire come e quali simboli, valori e comportamenti cambiano è capire in profondità i

cambiamenti e le innovazioni sociali. La comunicazione è il catalizzatore e il nucleo di questo cambiamento, ma spesso per la sua caratteristica di

Piuttosto,

ripiegamento

12

L’ABBRACCIO

della

è

un

continuo

comunicazione

e

cumulativo

all’interno

del

della

prevenzione

non

sono

profonda preesistente. Esistono esperienze realizzate anche su temi controversi e contraddittori (ad esempio la prevenzione della

Pensare che la prevenzione sia fatta solo di obblighi, divieti e di imposizioni, appartiene ad una idea di comunicazione con le persone di tipo trasmissivo che

L’ABBRACCIO

13


Prevenire si può, la speranza è nel nostro futuro

cornice, si è valorizzata una costante attività di studio

Il cuore della nostra opera risiede nella vicinanza

e ricerca tesa alla realizzazione di interventi che hanno

costante con gli adolescenti. Attraverso programmi

come interlocutori privilegiati i giovani, le famiglie, gli

educativi, incontri di gruppo e supporto individuale,

insegnanti e le istituzioni.

creiamo uno spazio in cui i ragazzi possono esprimersi

Il centro rivolge l’attenzione a favore di interventi

e scoprire le loro qualità.

di

Vengono favorite strategie di uscita e si individuano

intercettazione

adolescenziale di Alessio Masnata, responsabile Area Prevenzione del CEIS Genova

N

questa

e ci muoviamo fluidamente tra la realtà online e quella

premessa per presentare una disamina sul

offline. Allo stesso modo, l’adolescenza si sviluppa

tema che, più di tutti, riguarda il l’impegno

anche su internet, sul terreno virtuale.

nasce

adulto.

Partirei

da

quotidiano del nostro centro. Perché più che di lavoro si

I nostri ragazzi vivono questa età di cambiamenti o,

tratta di impegno, si di impegno quotidiano.

meglio, questa seconda nascita come spiega Giuseppe

Lavorare nel settore giovanile e scolastico chiedi di

Pellizzari, in un mondo che oggi è inevitabilmente anche

fare i conti con il proprio passato e con l’immediato

virtuale. L’adolescenza oggi germoglia inevitabilmente

presente in una continua ridefinizione di interventi e

dalle complessità della realtà, sia fuori che dentro la

rielaborazione del proprio pensiero. Non esiste ancora il

rete ed è li che l’adulto deve riscoprirsi sufficientemente

“manualetto per l’educatore perfetto” da sfogliare per

competente lasciandosi percepire come Adulto di

risolvere i conflitti dei nostri adolescenti ma scopi ed

riferimento solido.

obiettivi comuni ben precisi. Il nostro contributo vuole

Cosa fa l’adolescenza su internet? Quali videogiochi

«Aiutare i vostri ragazzi, i nostri figli, a diventare adulti

online prediligono i giovani? Usano la rete per stare

solidi, forti in grado di affrontare e superare le avversità

in relazione con i pari o per osservarne le vite? Quali

della vita. Come adulti a contatto con il nostro futuro

sono le zone a rischio del web sommerso? Conoscere la

abbiamo una grande responsabilità: aiutarli a crescere

rete può avvicinarci a questi ragazzi, apparentemente

e trasmettere i valori chiave per la loro vita da adulti. Il

trincerati dietro lo schermo, e farci comprendere i

nostro scopo è favorire nel giovane una sperimentazione

significati affettivi che vi sono convogliati. Rispondere

sana del suo percorso di crescita promuovendone il suo

al fulcro delle preoccupazioni delle figure adulte

benessere.

diventa quindi uno dei nostri compiti, educare e

Leopardi evoca una immagine indimenticabile della

formare le nostre azioni. Esplorare insieme diventa la

giovinezza nella poesia “A Silvia” ricordando l’epoca

parola d’ordine per rendere l’habitat del ragazzo un

dei grandi sogni, pulsioni e desideri. Nel rappresentare

“contenitore di esperienze” sano, discriminandone rischi

le tensioni interne che muovono il giovane Leopardi

e le zone d’ombra. Il divieto alzerebbe paradossalmente

rimangono attuali. Leopardi non era felice a casa, come

solo il fascino della trasgressione deresponsabilizzando

tanti ragazzi di oggi, quello che aveva non gli bastava

noi adulti dal nostro compito di supporto alla crescita.

e le sue aspirazioni non erano comprese dalle persone

L’esplorazione in questo campo (minato) se guidato e

che aveva intorno. Quindi la tempesta adolescenziale è

supportato, come scrive Buday attenua l’impatto del

sempre la stessa o è facile dedurre che “L’infinito” del

presentarsi direttamente e prepara all’uscita reale.

giovane Giacomo non interessa più ai nostri giovani

A tal proposito il CEIS Genova dalla sua costituzione

immersi giorno e notte nel loro cellulare? Forse il loro

si inserisce e dedica attenzione al panorama giovanile,

infinito è proprio li, va solo scoperto con loro, non

promuovendo la diffusione di una cultura tesa alla

demonizzato.

salute. In questa parentesi si inseriscono le azioni nel

seguite dal nostro centro, nel settore Prevenzione

manualetto il cui testo è ancora in revisione. A parte

e Promozione della Salute, animato dalla volontà di

gli scherzi la rivoluzione è oggi, come spiega Luciano

contrastare e contenere fenomeni di emarginazione

Floridi nel suo testo “The Onlife Manifesto” siamo onlife,

sociale e devianza nella popolazione giovanile. In questa

14

bisogni

preadolescenziale,

nell’età

supportando

sviluppo

delle

capacità

di

accoglienza

e risposta ai bisogni emotivi, psicologici e sociali

essuno

dubbi

dei

i contesti di vita e le famiglie, dei ragazzi verso un adeguato

Tanti

e

precoce

ai

L’ABBRACCIO

quali

vorrei

trovare

risposte

dei giovani che affrontano con difficoltà i loro compiti evolutivi. Trattiamo le Dipendenze in ambito

fattori di rischio e si sostengono fattori di protezione. «La filosofia e la metodologia di riferimento del CEIS, il Progetto Uomo, pongono al centro dell’intervento la persona nella sua interezza, ma si rivolgono anche ai diversi contesti relazionali di cui la persona fa parte»

preventivo come determinate da fattori multifattoriali

Il modello teorico al quale lo staff fa riferimento è

e multidimensionali. Il cuore della nostra opera risiede

quello Bio-Psico-Sociale, il quale attribuisce le cause

nella vicinanza costante con gli adolescenti.

dell’insorgenza del sintomo a un insieme di fattori

Attraverso programmi educativi, incontri di gruppo e

di

supporto individuale, creiamo uno spazio in cui i ragazzi

psicologica

possono esprimersi e scoprire le loro qualità.

(contestuale reattiva).

natura

biologica

(neurofisiologica,

(costituzionale,

relazionale)

genetica), e

sociale

L’ABBRACCIO

15


SOSTIENI IL CEIS GENOVA Con il tuo contributo potremo portare avanti i progetti di agricoltura sociale, finanziare le attività sportive per le comunità di minori, potremo finanziare progetti di reinserimento lavorativo e sviluppare campagne di prevenzione. COME PUOI SOSTENERCI Tramite Bonifico Bancario presso Banca Intesa San Paolo. IBAN: IT48 X030 6909 6061 0000 0007 632 Tramite Donazione on line scansionando il seguente qr code

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16

L’ABBRACCIO


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