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Giornalino Trasta 34 MARZO 2019

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N.ro 34 - MARZO 2019

LE FOGLIE DI TRASTA

TRIMESTRALE VOCE DELLA COMUNITÀ DI TRASTA - CEIS GENOVA


EDITORIALE Carissimi lettori, in questo numero vi parleremo dello “Sviluppo dell’individuo”, un argomento per noi particolarmente rilevante in quanto ci riguarda da vicino. “Sviluppo” vuol dire crescita e quindi cambiamento. Ovviamente siamo qui per svolgere un cambiamento positivo che ci permetta, appunto, di “svilupparci” e migliorare tutto ciò che abbiamo bloccato o lasciato in sospeso facendo uso di sostanze. Il nostro sviluppo riparte da qui per poterci, un domani, reinserire nella società con dignità e partecipazione! Grazie a tutti. M.

Idealizzazione e realizzazione: i ragazzi della Comunità di Trasta Direttori: Luca Pellegrini, Laura Calafato e Federico Vulcanile Caporedattore: Alessandro Censi Buffarini Coordinatore: M. Critico e correttore di bozze: M. e Federico Vulcanile Fotografie: M. e Marco Ciccone

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Lo sviluppo dell’individuo Dello sviluppo, oggi si parla tanto, è bene provare a sviluppare vari settori, varie idee, commercio, industria, economia che aprano nuovi orizzonti. In altre parole, tutto quello che succede oggi intorno a noi, è il frutto di tanti anni di crescita o sviluppo. Lo sviluppo negli ultimi 2000 anni è sempre stato uno dei nostri principali obiettivi. La mia opinione invece è un po’diversa: credo che tutto quello che abbiamo fatto fino ad adesso per migliorare la qualità delle nostre vite è semplificare la vita quotidiana, migliorare modo di socializzare e velocizzare i modi di comunicazione. Insomma la globalizzazione in un certo modo ci viene contro e diventa controproducente per l’individuo o persona e quindi ci si ritrova in un mondo di giganti, nel quale una bella persona diventa piccola ed è vista come fragile. É sempre stato lo sviluppo a farci diventare dei dipendenti, non solo dalle sostanze ma iniziando dalla luce, dal carburante, dalla TV, anche internet, facebook, la telefonia mobile, e pure il junkfood: tutte dipendenze frutto del nostro sviluppo, che ci fanno migliorare una parte della qualità della nostra vita, ma allo stesso tempo ci fanno dimenticare aspetti essenziali del nostro DNA: Socializzare nel vero senso della parola. La parte emotiva della personalità non credo che in quel modo possa essere sviluppata, come dicevo prima viene la mia opinione; voglio dire che lo sviluppo ad un certo punto, per me, vuol dire smettere di essere umano. A.A.

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Lo sviluppo dell’individuo Lo sviluppo della mia persona lo posso semplificare in tre parole: consapevolezza, indipendenza, speranza. Sono in comunità da otto mesi e pur avendo fatto un percorso nel 2000, sono ricaduto dopo sette anni circa… avevo perso ogni speranza. Mi stavo distruggendo giorno dopo giorno, stavo perdendo famiglia, lavoro, fidanzata, casa e salute. Sono entrato qui perché avrei perso anche le gambe e dopo qualche mese è subentrata la consapevolezza, di avere un problema enorme che mi ha compromesso la vita al punto di rendermi conto che da solo non sarei mai riuscito a risolverlo. Consapevolizzando tutto quello che avrei dovuto e potuto fare nella mia vita e non ho fatto. Indipendenza da tutto e da tutti, da persone e sostanze. Imparando così ad indirizzare la mia vita senza bisogno di droghe, farmaci e alcool. Quindi per me indipendenza significa imparare a fare le scelte giuste per me stesso. A.O.

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Lo sviluppo dell’individuo Lo sviluppo dell’individuo o della persona è un percorso personale di crescita, necessario per chiunque. Questo percorso nasce dall’esigenza di assumere un ruolo nella società, partendo da un’autoanalisi, l’uomo deve individuare le proprie capacità e i propri limiti al fine di riuscire ad affinare i primi e superare i secondi. Il non individuare le proprie capacità, la non cognizione o il non superamento dei propri limiti, può portare l’uomo all’uso di sostanze inceppando così il processo di sviluppo della persona e creando una situazione tipo “cane che si morde la coda”. Qui a Trasta l’utente trova la possibilità di sbloccare questo meccanismo, ritrovando la speranza di poter vivere nella società attuale con dignità e serenità.

T.

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Lo sviluppo dell’ individuo Il problema dell’abuso di sostanze è soprattutto un problema di sviluppo individuale e c’è chi crescendo sviluppa interessi sani, ma c’è invece chi sviluppa la propria autodistruzione, come me. Un po’ per timore e molte volte per il fatto di sentirti inadeguato in mezzo al mondo; mai accettato ed apprezzato, con la tua autostima sotto i piedi. Questo modo di vedermi ha sempre influito negativamente sul mio sviluppo individuale all’interno di questa società che non sento per nulla adatta al mio modo di essere e di agire. Il mio percorso terapeutico in comunità, nasce dalla voglia di vedere tutto questo in modo diverso e perché no, con ottimismo, visto che non è una dote che attualmente possiedo. Ho molte cose sulle quali lavorare, molti meccanismi che fanno parte di me e che non conosco ancora, ma soprattutto devo sviluppare ed ottenere la forza per affrontare tutte le difficoltà che la vita mi riserverà. Ho 27 anni e un mare di cose da fare e da scoprire e sono sicuro di poter riuscire a lasciarmi alle spalle questi 12 anni di tossicodipendenza e sofferenza, che hanno influito fin troppo negativamente sulla mia vita familiare e di coppia. In questi anni di droga ho sviluppato grandi doti, la manipolazione è una di quelle, ma anche l’abilità nel mentire per arrivare allo scopo previsto; non mi vanto di questo ma credo sicuramente di avere una marcia in più! A.F.

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Lo sviluppo dell’ individuo Per me lo sviluppo dell’individuo è, prima di tutto, l’esperienza, perché passa proprio da qui. L’individuo si sviluppa anche a seconda delle proprie scelte; tutti noi, qui in comunità, abbiamo fatto tanti passaggi e scelte sbagliate, ma il nostro sviluppo passa anche attraverso il cambiamento. Per me il cambiamento necessario è quello di smettere di pensare troppo agli errori del passato, e cominciare a pensare allo sviluppo del mio futuro. Di solito io penso troppo, parlo poco e non scrivo nulla, perché prima di espormi cerco sempre di farmi un’idea delle persone con cui ho a che fare. L’esperienza ti aiuta sempre a non soffrire; per fare le scelte giuste bisogna essere felici, perché se le scelte vengono fatte con la rabbia non portano niente di buono. Spesso facevo delle scelte condizionate dalla rabbia e dal dolore, ma essendo passato attraverso il mio cambiamento ho imparato a riflettere di più, e questo fa parte del mio sviluppo. A. B.

Lo sviluppo dell’ individuo Per me sviluppo dell’individuo significa anche modificare il proprio carattere, modificandolo in meglio, penso che sia una crescita, ciò non vuol dire cambiare la propria personalità. Nel mio caso il mio carattere mi ha salvato molte volte, nonostante facessi uso di eroina. Lavoro da tutta la vita, quello che intendo dire è che visto che una persona è in comunità, perché non approfittare per migliorare il proprio carattere? Sarebbe un’occasione sprecata non farlo.. Io penso di avere anche più capacità di persone che non fanno uso...e non usando potrei consigliare gli altri, il mio orgoglio è così estremo da non accettare opinioni da gente che per piccolezze ne fanno un piagnisteo. Tornando alla modifica del proprio carattere, voglio dire modificarsi nel caso in cui un individuo è troppo arrogante, permaloso, scontroso e prepotente...la ritengo una grande occasione da non perdere, quindi non abbiate paura di conoscervi dentro. I.B.

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Lo sviluppo dell’ individuo “Individuo” è il termine che viene usato per indicare le caratteristiche che rendono unico un essere vivente e lo differenziano dal resto dei componenti della sua specie. Ognuno è portatore di pregi e difetti che vanno a costituire la sua persona; non è un caso che la parola “persona” abbia il significato intrinseco di maschera nella sua definizione latina, ognuno di noi infatti tende a mostrare esclusivamente i lati positivi del suo carattere e a nascondere accuratamente le sue “ombre” agli altri. Ma lo sviluppo del singolo non può che avvenire tra una pluralità di individui, che a loro volta ambiscono a uno sviluppo e a un percorso di crescita personalizzato. L’uomo è per natura, un animale sociale e, in quanto tale, ha bisogno di stare con gli altri per stare bene con se stesso. Non sempre però questa convivenza tra individui è semplice, per via dell’incompatibilità fra caratteri, ma risulta tuttavia necessaria per poter consentire a ciascuno di creare la sua identità. Ogni persona che incontriamo e ogni esperienza che viviamo nel corso della nostra vita vanno a creare quello che siamo e contribuiscono allo sviluppo della nostra persona. Per questa ragione non si può parlare di sviluppo del singolo senza che vi sia un legame tra questo e la realtà che gli sta intorno. Ci vuole coraggio a indirizzare il nostro sviluppo nella direzione che vogliamo, seguendo i nostri sogni e i nostri progetti per il futuro, senza lasciarci travolgere dalla realtà in modo passivo, senza fare nulla. Se dovessimo renderci conto che la nostra identità che si sta plasmando non è quella che abbiamo sempre sognato, non è mai troppo tardi per prendere in mano la propria vita e scegliere di cambiare la propria vita. C.C.

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Lo sviluppo dell’ individuo Secondo me lo sviluppo dell’individuo può essere interpretato sotto tantissimi aspetti e può avere molteplici risvolti. Un individuo può svilupparsi da un punto di vista sociale, lavorativo, educativo, emotivo e non solo; sicuramente un individuo ha in sé la capacità e la possibilità, nel corso della sua vita, di evolversi e di sviluppare le proprie attitudini, i propri talenti per mettersi in gioco con se stesso e con gli altri. Parlando del mio sviluppo personale posso dire che si sia svolto in modo costruttivo fino a che non ho deciso di indirizzarlo nel negativo, all’età di 15 anni, sviluppando rapporti e relazioni dannose, sviluppando dipendenze da sostanze, sviluppando contrasti in famiglia e atteggiamenti negativi. Da quando sono in Comunità ho deciso di interrompere quello sviluppo regressivo volgendolo in positivo per poter riprendere in mano la mia vita. Sto riacquistando consapevolezza delle mie qualità e delle mie capacità, lavorando in particolar modo sul mio sviluppo emotivo, che avevo represso facendo uso di droga. M.P.

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Lo sviluppo dell’ individuo Per me lo sviluppo dell’individuo parte dall’infanzia, dai banchi di scuola dove una persona mette le basi per il futuro, ma anche dall’apprendimento, l’allenamento della psiche. Confrontandoci con i nostri coetanei possiamo iniziare il nostro grande sviluppo sociale, imparando a stare in mezzo, un domani, alla “Grande Mela”, che è il presente, oggi e adesso. La nostra società è composta fondamentalmente da: lavoro, indipendenza, famiglia, hobby, salute, relazioni amicizie e sane abitudini e senza tutto questo un individuo si può solo inabissare, come è successo a me. A.F.

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Lo sviluppo dell’ individuo Lo sviluppo dell’individuo credo sia la condizione fondamentale per lo sviluppo della collettività e di qualsiasi collettività si tratti, un esempio più che valido può essere appunto la comunità. Una società è composta da individui, individui sviluppati equivale ad una società sviluppata. Il problema, però, sta nel concetto proprio di sviluppo, forse troppo spesso viene inteso in termini esclusivamente economici e di consumo. Una società economicamente e tecnologicamente avanzata non credo sia una vera società sviluppata, ma semplicemente una grossa piazza di affari e speculazioni; se si ragiona solo in funzione degli scambi economici e commerciali, avremo una società destinata alla crisi, ma alla crisi valoriale, più che a quella economica. Sia la crisi valoriale che quella economica sono infatti l’essenza stessa del consumismo. Esso si basa proprio su degli individui totalmente senza scrupoli, e senza pensiero critico, sulle cicliche crisi economiche che drogano il mercato per favorire le speculazioni stesse. Insomma, quello che scambiamo per progresso spesso è invece una forte, fortissima regressione umana, individuale e, quindi, collettiva. Concludo con una frase di un vecchio capo tribù pellerossa (a proposito di popoli apparentemente primitivi ma, forse, molto più evoluti di noi): “quando avrete avvelenato l’ultimo fiume, ucciso l’ultimo bisonte, tagliato l’ultimo albero, solo allora, forse capirete di non poter mangiare tutto il denaro accumulato nelle vostre banche!”. D. F.

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