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Giornalino Trasta 23 AGOSTO 2013

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N.ro 23 - Mese di Agosto 2013

LE FOGLIE DI TRASTA

MENSILE VOCE DELLA COMUNITÀ DI TRASTA CSG


EDITORIALE Ciao lettori e lettrici di “Le foglie di Trasta”, finalmente dopo un lunghissimo periodo di nostra assenza, siamo di nuovo qui, pronti ad emozionarvi e a trasportarvi nei nostri racconti di vita, nelle nostre poesie, e anche a mostrarvi le fotografie, gli scatti, che rappresentano la nostra comunità, i momenti che trascorriamo qui. Speriamo che, leggendo questo giornalino, riusciremo a trasmettervi almeno una parte di quello che è stata la nostra vita prima della comunità e di ora che la stiamo percorrendo, per farvi capire e conoscere l’ importanza che ha per noi questo percorso, pieno di ostacoli e difficoltà, ma che alla fine ci sa dare anche tante soddisfazioni, gioie, rivincite e la cosa più importante: CI FA TORNARE A VIVERE..... In questo numero….e speriamo anche nei prossimi…troverete anche alcuni articoli scritti da ragazzi che condividono il percorso con noi nella struttura di Doppia Diagnosi. Inoltre Ornella ha voluto scrivere una lettera indirizzata alla compagnia dei “Calzini spaiati” per ringraziarli dell’impegno dimostrato e dell’entusiasmo con cui portano avanti il laboratorio di teatro.

Idealizzazione e realizzazione: i ragazzi della Comunità di Trasta Direttori: Mara e Laura Coordinatore: Laura Critico e correttore di bozze: Laura Fotografie: i ragazzi della Comunità di Trasta Hanno partecipato a questa pubblicazione: Ornella, Christian, Cristian, Cristina, Cristian V., Enrico, Rossana.

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Lettera di Ornella Cari Calzini spaiati, per prima cosa vi dirò che avete un grande coraggio, mi avete seguita in questa avventura….in questa folle avventura. Ma vi rendete conto in mezzo a quale casino abbiamo avuto la presunzione di poter mettere in piedi “Il Piccolo Principe?”. Inizialmente avevamo in nostro spazio, si è vero non era il massimo, la Chiesa, ma, bene o male riuscivamo a provare, a muoverci, a stare un po’ tranquilli……ma poi…..poi sono iniziati i lavori, gli spazi si sono ristretti…..o meglio…. sono SPARITI! Grazie Robi per averci permesso di usare la tua stanza per fare laboratorio. La stessa stanza poi è passata a Wilma, anche lei estremamente paziente al punto non solo di permetterci di fare laboratorio ma, anche di farci usare quella già nefasta stanza anche come laboratorio per preparare la scenografia e, di seguito come magazzino. Grazie Giovanni, che nonostante odiasse i nostri laboratori alla fine, forse stremato è arrivato addirittura a partecipare come spettatore. E grazie al nostro caro Dottore che ha dovuto fare le visite a tempo di musica. E poi grazie a voi, cari, carissimi Calzini spaiati. Iniziamo da te Rossana, che con tanta fatica siamo riusciti ad “addomesticare”…. ricordo le prime volte…la tua titubanza, poi ti sei lasciata trasportare, tirare dentro. Hai imparato a memoria una parte lunghissima, suggerivi anche agli altri quando non ricordavano. Credo che tu non abbia mai saltato un laboratorio, se non per forza maggiore (eri troppo indaffarata a pulire). E poi……quando per punizione ti è stato comunicato che non avresti partecipato allo spettacolo, ci hai dato una grande lezione di generosità, facendoci vedere quella parte di te che troppo spesso nascondi. Hai aiutato con molta umiltà la persona che ti avrebbe sostituito. Credo che pochi sarebbero riusciti a farlo. Mirko…che dire…le prime volte per te è stata davvero dura, ma sei stato comunque il primo ad imparare la parte. Eri timidissimo, nessuno poteva ridere quando provavi, ti arrabbiavi molto se succedeva. Ma non hai mollato, sempre presente, pronto a fare quello che ti era possibile proprio come il tuo personaggio: bisogna esigere da ciascuno…..Si, sei il nostro re, fiero e deciso..ma con un cuore grande. Enrico pensavi che mi dimenticassi di te? Come potrei. Il ritmo del tuo ingresso sul palco, la capacità di coinvolgere il pubblico poi….anche di te ricordo le prime volte. Ti inceppavi, non riuscivi a dire quella famosa frase dell’oca stordita, ma alla fine hai vinto….hai superato la tua ansia…e fiero hai saputo diventare padrone del tuo personaggio, si proprio come un vero uomo d’affari. Jacopo lo so che non te l’aspettavi, ma per me il Lampionaio sei te. Non potrò mai dimenticare quando provavamo….te dormivi sul divano ma, quando toccava a te ti alzavi e partivi con il tuo dialogo…era impressionante…non ho mai capito come potessi svegliarti tanto improvvisamente…e saperla così bene. Te, con il tuo pancione, i tuoi occhioni grandi e anche il tuo personaggio è stato appropriato.. ricordi? è l’unico che si occupa di altro oltre che di se stesso… Cristian, meraviglioso! Non potrò mai dimenticare la tua gioia di quando hai

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scelto di fare il controllore….ti piaceva!!!!! E il fischietto? Non sei mai riuscito a ricordartelo e, fino all’ultimo hai cercato di fischiare….non ci se mai riuscito. Ma sei però riuscito a fermare tutti comunque! Sei stato il nostro grande albero, quello che ci ha sorretti. Nei momenti in cui avrei mollato il colpo…arrivavi te e con quel tuo faccione e con i tuoi occhi dolci mi dicevi: Orne facciamo laboratorio? Come potevo dirti di no, non era possibile…..te non hai neanche idea di quante volte mi hai dato la forza per andare avanti. Hai un grande cuore e tante belle cose da fare. Cristian V. te sei stato l’ultimo acquisto di questa compagnia. “Il vanitoso”…eri qui da un giorno…hai partecipato al laboratorio, eri entusiasta, ti abbiamo dato la parte …te ne sei appropriato in fretta e hai iniziato la tua partita a tennis… scusa il tuo primo spettacolo…sei stato in grande…hai superato difficoltà e hai portato a termine un impegno che ti eri preso e diciamola tutta…anche a te il personaggio sta a pennello non credi? E poi voi infiltrati in questo cesto di calzini spaiati: Paolo pilota-bambino…anche a te il personaggio sta a pennello:….”ci siamo quasi…lo spettacolo sta per cominciare…manca Paolo…dov’è?...non so…provo a chiamarlo sul cell…risponde: Paolo ma dove sei? Finisco di fare due commissioni e arrivo…Paolooooooooooo! Mio fedele e carissimo amico, al mio fianco da sempre, non potrei immaginare di andare avanti senza di te. Cami, collega meravigliosa che mi hai appoggiata e sostenuta. Con te spesso condivido le emozioni di questo lavoro, le paure, le rabbie. Il dolore quando ci sentiamo impotenti e non possiamo fare niente, quando ci portano via il nostro Piccolo Principe…grazie per esserci. Laura, che dire se non grazie per esserci stata, per essere salita sul treno con noi, per aver attraversato il deserto con tutte le difficoltà che comporta, per aver gioito e goduto di un successo dovuto alla passione che ci accomuna. Dani, mia figlia che, come molte volte, ha deciso di esserci, di essere al mio fianco, di entrare in questo vortice di emozioni e di condividerle con me. Luci, pazza scatenata, anche te senza esitazione sei diventata un calzino spaiato, sei riuscita subito a farti voler bene da tutti e a dare forza. Grazie! Nuccia, con la tua voce ci accompagni praticamente da sempre, la tua calma, il tuo sostengo. In quei momenti ormai lontani, ricordi? Mi sentivo sola e pensavo che non ce l’avrei fatta ma te eri al mio fianco e mi hai dato forza e sostegno. Grazie di cuore. Emilio, il nostro angelo…tirato dentro senza avere nemmeno il tempo di conoscerlo. E lui non ha nemmeno avuto il tempo di rendersi conto che si stava mettendo dentro un gran………ma ormai è dei nostri….grazie! E infine te, Sara…..salita sul treno in corsa…proprio mentre stava entrando in stazione. Sei pazzesca…non hai esitato e ti sei lanciata. So che non è stato facile per te prendere il posto di Rossana, so come stavi. Ma nonostante tutto sei diventata subito parte del gruppo, unita a noi, pronta ad affrontare con noi l’ennesima avventura e questa volta credimi…è stata davvero dura ma forse proprio per questo è stata “speciale”. Grazie a tutti da una regista fiera e orgogliosa dei suoi Calzini spaiati….vi voglio bene. Ornella

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Poesia in Spagnolo

CUANDO TENGAS UN GATITO PONLE EL NOMBRE MINI CUANDO LE JALES EL RABITO TE ACORDARAS DE MI…… NAPOLEON CON UNA ESPADA CONQUISTO UNA NACION Y TU CUANDO NACISTES CONQUISTATE MI CORAZON…..

YES, YES EN INGLES PIANO PIANO EN ITALIANO COMO TE QUIERO Y TE AMO TE LO DIGO EN CASTELLANO……

Fernando

Traduzione: Quando hai un gatto col nome Mimì, quando gli tiri la coda ti ricorderà di me. Napoleone con una spada ha conquistato una nazione e tu quando nascesti conquistasti il mio cuore. Come ti voglio bene, ti amo, te lo dico in castigliano.

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L’emozione del teatro Nell’esporre la descrizione dell’interpretazione teatrale posso dire che è un’emozione difficile da descrivere se non vissuta in prima persona. Non conosco le sensazioni che un’opera teatrale può trasmettere al pubblico, posso dire che per me è stata una sensazione piacevole che poche volte ho vissuto con entusiasmo nella vita. Naturalmente c’è dietro un lavoro diretto da una regista scrupolosa e brava come Ornella e una voglia matta degli attori di stupire e coinvolgere tutti, che poi è quello che giudica tutti noi. Mi sono divertito molto sin dalle prove, il gruppo di teatro ti permette di produrre e scaricare adrenalina quasi come un evento sportivo di grande importanza e, credetemi, quello che dico è vero. Ho passato due giornate fantastiche che mi hanno arricchito molto. Il “Piccolo Principe” è, specialmente per i bambini, una elaborazione mentale di una favola, dove poesia e fantasia si mescolano con la magia di un sogno, che solo i più piccini possono vivere. Concludo dicendo che altre serate magiche ci aspettano. Tenetevi pronti, il “Piccolo Principe” sta per tornare e per stupire tutti un’altra volta, grandi e piccini con la sua favola e la magia che ai giorni nostri diverte e coinvolge. Un saluto a tutti voi dal Vanitoso, che chiude questo articolo con un urlo: m…m…m… Cristian V.

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Si Può Cambiare Qual’ è il concetto di comunità? La prima cosa che mi viene in mente, è l' aggregazione nel positivo, aiutarsi l’un l’altro e quindi volersi bene, condividere secondo per secondo le giornate. Mettersi a nudo con le proprie fragilità non è da persone deboli, lo si deve fare per conoscersi e cosi crescere. In comunità tutto questo è possibile perché la trasparenza viene spontanea e tutte le maschere cadono. Lentamente, ma inesorabilmente, nell’interiore senti che qualcosa si muove, il cambiamento è in atto, sicuro non sarà una passeggiata semplice, ma noi, ex tossicodipendenti, dobbiamo volerlo. Dobbiamo amare noi stessi, dopo una vita di strada senza regole a farci del male, qua possiamo veramente cambiare, proprio comprendendo cos’è la comunità!! Con le sue regole, semplici ma basilari, possiamo iniziare a mettere i primi pilastri per costruire una nuova vita piena di soddisfazioni, senza più alterazioni date dalle sostanze. Onestamente la mia esperienza è stata inizialmente piena di ostacoli, ho sbagliato molte volte, ma ho voluto sempre credere nel mio percorso. Non è stato facile, ma oggi, dopo soli 3 mesi, sento che il mio atteggiamento è diverso, qualcosa sta cambiando, sono più felice, perché inizio a vedere i primi risultati positivi! Sono solo all’inizio, ma l’energia e la determinazione non mi mancano, voglio finire il programma per diventare un uomo forte, pieno di idee e di vita. Posso dare ancora tanto a me e agli altri, non perderò questa chance, questa possibilità la voglio sfruttare al meglio. Chi leggerà questa mia lettera, spero che possa trarne giovamento e decidere per la propria vita Cristian

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lettera Aperta Ragazzi, ormai sono quasi 6 mesi che sono in comunità e dal primo giorno ad oggi sono cambiate molte cose. All’ inizio, nonostante abbia scelto di entrare io in comunità, mi sono portato dal carcere la mia tossicità, non ero entrato con il piede giusto. Oggi, se mi guardo indietro, vedo che sono cambiate molte cose. Ho ripreso a sorridere, a cercare di relazionarmi con tutti, a partire dalla mia famiglia, dalla mia ragazza, da chi mi sta intorno. Non è facile, ma sono consapevole delle mie difficoltà, sto cercando di mettere tutto in tavola e mi sono messo in gioco. Ho passato troppi anni brutti, ho fatto due comunità e sono ricaduto entrambe le due volte, sono entrato

spesso e volentieri in carcere, ma questa volta ho toccato il mio fondo e vi assicuro che l’ho toccato con mano sulla mia pelle. Pensavo di averlo già toccato prima, invece non è stato cosi, ora invece lo posso dire con certezza. Comunque oggi sono contento per come ho intrapreso il percorso in comunità e per i miei piccoli cambiamenti, che mi fanno sperare in una vita onesta, al fatto che, piano piano. ho riconquistato la fiducia della mia famiglia, della mia ragazza e ho ripreso un vero rapporto di chiarezza con loro, che è una cosa che è sempre mancata. Le cose tutto sommato vanno bene, ho le mie difficoltà e vi assicuro che non è facile per me, è dura, anche per i miei fallimenti che mi porto dietro, credo in me stesso, ma vi assicuro che la paura di non farcela c è. Quello che voglio e che auguro a tutti è di riprenderci la nostra vita in mano!!! Christian

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Pensiero Libero Quando si nasce, siamo attorniati da persone..... A morire restiamo soli!....Morire soli....... Questo è il succo della nostra esistenza, succo di un frutto che non ha eguali, dolce e amaro, tenero o duro, bello o brutto. Lo puoi definire come meglio credi, o per lo meno in base al resoconto del viaggio che intraprenderai nel corso della vita, trovandoti a volte a dover scegliere quale percorso seguire. Che destino ti aspetta? Sotto quale veste ti si presenterà? Un cammino che sarà pieno di ostacoli, insidie, salite faticose con un fardello colmo di buoni propositi che ti serviranno. Quando ad un certo punto dovrai fermarti e condividere il tuo sapere con chi avrai il piacere di incontrare nelle soste del tuo viaggio giunto a compimento.

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Cristina


L’applauso e l’adrenalina Quando siamo arrivati al teatro di Masone avevo paura. Paura che il tempo passasse troppo in fretta, paura di sbagliare e paura che anche gli altri potessero sbagliare. Quando è arrivato il momento del primo spettacolo avevo un po’ di ansia, poi mi è passata, ma non ero molto concentrato e non riuscivo a metterci troppa passione, mancava il cuore…..forse troppa paura. Nello spettacolo serale ero concentratissimo, sentivo il cuore battere a 100 all’ora (ma in positivo), non avevo ansia, ero presente con tutto me stesso e con gli altri. Ho fatto la mia parte molto intensamente, parlando con calma e, mentre recitavo, riuscivo a fare ridere la gente, sentivo un piacere enorme. Alla fine aspettavo gli applausi….. ebbene si…..mi hanno applaudito….4 volte. Sai Ornella, mi sono goduto intensamente tutti gli applausi e, ogni applauso chiudevo gli occhi e mi saliva un senso di piacere. Era una sensazione bellissima. Non l’applauso per la scenetta, se era fatta bene o male, ma un applauso per esserci, che senti chiudendo gli occhi. E che te lo godi. “Ti senti in estasi”. E poi….un altro applauso e così via e sale l’adrenalina e stai bene e sei felice. Ti viene da piangere…..ci sei riuscito e senti salire un piacere immenso. E’ favolosoooooooooooooo Enrico

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Mi sentivo come se fossi ritornata piccola Posso iniziare col dire che è da molto tempo che proviamo per lo spettacolo e, sinceramente quando mi avevano detto che qua si poteva fare teatro, sono rimasta entusiasta perché per me è un’esperienza nuova. Mi ha arricchito molto. Fare laboratorio a volte è stata dura perché non sempre ero di buon umore; partecipando mi sono resa conto che mi rendeva serena e così ho deciso di andare fino in fondo. Essere il personaggio principale mi ha reso proprio orgogliosa di me stessa. Il giorno dello spettacolo non ero in gran forma per dei problemi avuti in comunità e, quando siamo arrivati a Masone mi sono saliti tanti sentimenti, per fortuna c’era Camilla che, come al solito, ha saputo tranquillizzarmi e mi ha dato la forza per prendere più coraggio. Ho dato il meglio di me stessa (grazie Camilla!!!!!!!!!). E grazie anche agli altri che, vedendomi un po’ giù, mi hanno aiutata. Sono iniziati i preparativi e tutti (me compresa) eravamo parecchio agitati, perché non c’era molto tempo……poi è arrivata l’ora di pranzo e non ci si capiva più niente!!!!!!!! C’era chi mangiava, chi si truccava, chi si cambiava…era un gran caos… Intanto l’adrenalina saliva Nonostante tutto e qualunque cosa fosse successa non sarebbe stato importante….per noi sarebbe stato un bellissimo traguardo comunque. Alle due il teatro ha iniziato a riempirsi….io ero emozionata perché erano tutti bambini……e mi sentivo come se fossi tornata piccola. Lo spettacolo è andato alla grande, siamo stati tutti bravissimi, nessuno ha sbagliato una battuta e, oltre che aver fatto divertire 200 bambini, penso che quelli più divertititi e soddisfatti eravamo noi. Quando lo spettacolo è finito siamo andati dai bambini e mi sembra che addirittura abbiano chiesto l’autografo a qualcuno di noi……..a me salutavano! Rossana

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LE FOGLIE DI TRASTA


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