N.ro 22 - Mese di novembre 2012
LE FOGLIE DI TRASTA
MENSILE VOCE DELLA COMUNITÀ DI TRASTA CSG
EDITORIALE Ciao amici delle foglie di Trasta, finalmente siamo riusciti, dopo tantissimo tempo a preparare un nuovo numero. Quanta fatica…..e quanta soddisfazione!!!!! In questo numero leggerete alcune poesie e alcuni articoli sulla festa di “Casa Aperta”. Inoltre un nostro volontario ha deciso di inviarci una lettera, provando ad esprimere le emozioni che ha provato nel periodo che ha lavorato con noi! Laura
Idealizzazione e realizzazione: i ragazzi della Comunità di Trasta Direttori: Mara e Laura Coordinatore: Martin e Simone Critico e correttore di bozze: Laura Fotografie: Martin, Giorgia Hanno partecipato a questa pubblicazione: Jimmy, Simone, Andrea, Silvana, Bessy, Gianni.
2
Casa Aperta Casa aperta: ho visto che per tutta la comunità la festa di “Casa aperta” è un giorno importante e tutti sono entusiasti. Tutti si stanno preparando per il gran giorno. Io, Giovanni e Andrea abbiamo colorato delle pigne e dobbiamo fare anche un disegno. Anche io ero contento all’inizio ma ora sono un pò triste perchè a casa aperta tutti saranno con i suoi familiari e io sarò da solo. Sono contento per tutti gli altri. Ciao J. p.s. alla fine la vita ci riserva sempre dei colpi di scena, il giorno di “Casa aperta” non ero solo, i miei parenti sono venuti ed è stata una gioia immensa! I Baci di Dama Ciao a tutti sono Martu, benvenuti nella mia cucina, oggi faremo i BACI DI DAMA cominciamo con: INGREDIENTI: zucchero, nocciole, farina, burro, cioccolato fondente a tavoletta. (la quantità degli ingredienti dipende dal numero di baci che volete fare. Per la festa di “Casa Aperta” abbiamo fatto circa 200 baci con 3 kg di farina, 1 kg di zucchero, 500 grammi di nocciole tritare, 2 kg di burro, 3 tavolette di cioccolato fondente). • Tritare zucchero e nocciole. • Versare il composto in un contenitore dove aggiungo burro morbido a temperatura ambiente (tagliato a pezzettini) e la farina. • Impasto il tutto a mano finchè non è tutto bello omogeneo. • A quel punto incomincio a fare delle palline che disporrò in una teglia da forno, un pochino a distanza tra loro. • Forno caldo a 160°, per trenta minuti. • Sciogliere il cioccolato a bagno maria e versalo in un BIBERON. • Qualora diventasse duro immergere il biberon in acqua calda • Mettere una puntina di cioccolato su una pallina e incollarci l’altra. Io consiglio di riporre i baci pronti su una teglia con la carta forno e metterla 2 minuti in congelatore in modo che il cioccolato si rapprenda subito. A me che sono goloso piacciono così un pò brrrr.
Cotto e mangiato. M.
3
Lettera Aperta Ciao a tutti voi lettori del giornalino, ho deciso quest’oggi di fare una lettera (solo perchè non so cosa fare) e ho deciso di raccontarvi la mia storia. Sono un ragazzo di 23 anni con problemi di tossicodipendenza, lo so che vi starete chiedendo “ perchè ti sei drogato” bhe sino a un mese fa non sarei riuscito a darvi la risposta. E ora..........neanche, hahahahhahahah Qello che vi posso dire, che ho scoperto sino ad ora, è sicuramente che una cosa che mi ci ha portato sono le mie PAURE, paure di affrontare i problemi, paure di parlare, paura di rapportarsi con le persone ….. paura di vivere, paura di parlare delle mie paure. Ho avuto una famiglia normale, mio padre lavorava, mia madre lavorava, mio fratello andava a scuola, io andavo a scuola, crescendo all’età di 12 anni ho iniziato a fumare le canne, a 16 ho iniziato a usare cocaina e a 19 eroina. FINO AL 23-04-2012 quando ho deciso di farmi aiutare. Oggi è il 5-10-2012, le persone che ho intorno qui dentro, operatori e ragazzi, mi hanno aiutato a crescere ma soprattutto a capire, in parte, quali sono stati i motivi che mi hanno portato alla tossicodipendenza, ma il lavoro è ancora lungo ma la cosa che mi da forza sono i cambiamenti che giorno dopo giorno e passo dopo passo, (step by step), ho avuto e ho tuttora. Sono contento di aver condiviso parte del mio racconto vi aspetto alla prossima edizione del giornalino delle FOGLIE DI TRASTA. CIAO A.
4
GOCCE Goccia a goccia Tutti i momenti dentro di me Sentiti Gocce di sudore, della fatica di ogni giorno, gocce di pianto per non poter avere tutto, gocce di pioggia stamattina sul mio viso. Di gocce è fatto l’arcobaleno pieno di colori, come colorata è la speranza che esso duri. Un po’ di Giallo, Arancio, Azzurro, Lilla, Rosa, Rosso, Rosa L’arcobaleno Un bellissimo miracolo Della natura È come: la felicità che io provo per il regalo di questo tempo che mi viene dato.
5
S.
Poesia L’attimo È proprio vero che negli aeroporti ci sono stati baci più sinceri che nei matrimoni, che negli ospedali ci sono stati molte più preghiere che dentro a una chiesa, che la strada ha dato più lezioni di vita che una scuola, che i cani sono più fedeli delle persone, che cento azioni buone si dimenticano facilmente e che solo una brutta te la ricordi a vita, alcuni pensano che la vita sia la cosa più preziosa e altri ogni mattina pensano che sia un bel giorno per morire. Non importa cosa pensi che succederà, goditi l’attimo come se fosse l’ultimo perchè ieri è già passato l’oggi continua. E il domani non si sa…
6
B.
POESIA QUESTO AMORE Questo amore così violento così fragile così tenero così disperato questo amore bello come il giorno cattivo come il tempo questo amore così vero questo amore così bello così felice così gioioso così irrisorio. tremante di paura come un bambino quando è buio così sicuro di se come un uomo tranquillo nel cuore della notte questo amore che faceva paura agli altri e li faceva parlare e impallidire questo amore tenuti d’occhio perchè noi lo tenevamo d’occhio braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato perchè noi lo abbiamo braccato braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato questo amore tutt’intero così vivo ancora e baciato dal sole e il tuo amore e il tuo amore e il mio amore quel che è stato questa cosa sempre nuova ti amo amore mio questo è per te G.R J. Poesia di Jacques Prevèrt, rivisitata da me.
7
lettera Aperta Sono già passati quattro mesi da quando sono arrivato, 120 giorni, è proprio vero che il tempo passa inesorabilmente. Sono sicuro che leggendomi, alla fine della lettera, anche se avrò detto, cioè scritto comunque ciò che sentivo, la voglia e il pensiero andranno a casa, anche se il tempo passa, le giornate iniziano e si concludono, il mio pensiero è sempre rivolto verso chi amo e la voglia irrefrenabile di andare da loro. Oggi ho la febbre e sono particolarmente malinconico, sostituisco Martin al punto che a sua volta sostituisce me in cucina. La casa è una continua lamentela, ma ci vogliamo tutti bene, stiamo aspettando “Casa aperta” dove verranno tutti i familiari all’unisono. Ci sarà un gran buffet, giochi e musica, come il compleanno di bilbo baggins, del signore degli anelli, solo che qui non ci sarà gandalf lo stregone con i suoi fuochi d’artificio. Il gruppo dei neo-comunitari, di cui faccio parte anch’io da poco più di un mese, inizierà subito dopo casa aperta, uno, spero breve, distacco dalla famiglia, per affrontare un lavoro terapeutico particolarmente spaventoso per quanto mi riguarda. Adesso chiudo la lettera, perchè non ricordo bene di quanti caratteri quest’ultima poteva essere vi saluto e vi abbraccio alla prossima lettera, al prossimo avvenimento, al prossimo tempo.
.
8
S.
20-settembre 2012 Risposta all’intervista di Daniele, aperta a tutti Ciao Daniele, una settimana fa mi hai fatto un’intervista nella stanzetta al riparo dei rumori. Con piacere rispondo a tutte le tue domande, domande estratte da una precedente intervista a “Donatella”, suppongo una ragazza ex ospite della comunità. Ok Daniele, mi chiedi come mi sono trovato al gruppo: per me sono gruppi che mi hanno accolto favorevolmente fin dal primo giorno, mi chiedi inoltre come mi sono sentito il giorno prima, ricordo circa tre mesi fa, mentre ero a colazione assieme a voi tutti, e’ stata una gioia condividere, mi sono sentito in una grande famiglia, ho seguito attentamente certe premure nel passarvi tazze e piattini, ricevere le vostre confidenze, ascoltare i vostri mugugni e battibecchi e poi vedervi subito dopo fianco a fianco a consumare la colazione e poi ancora come piccoli scolari, raccogliere ognuno la propria tazza, bè tutto questo e’ impagabile, sono certo che avete alle spalle dei validi operatori e una buona dirigenza e ancora mi chiedi se ero agitato: no per niente, però’ ti confesso che avevo un nodo alla gola, palesemente notato da voi tutti, ma questo e’ altra cosa, forse sono un pochino sensibile… Mi domandi se ho sentito qualcuno vicino a qualche mia storia: certamente si, vi ho sentito tutti vicino alle mie storie, tante storie, ma in particolare vicini a storie africane, storie di sofferenza, storie di genitori che assistono alla morte dei propri figli, storie simili a storie di piccoli villaggi flagellati da questo male dal nome droga e a seguire dal SIDA (aids). Daniele mi chiedi come mi sono trovato con gli operatori, molto bene, ometto di scriverne i nomi, qualora nel dubbio ne dimenticassi qualcuno, comunque mi sono messo completamente nelle loro mani, mani di operatori che ci mettono l’anima, persone che ogni giorno lottano, a volte portandosi il problema a casa, con la speranza che qualcuno di voi torni presto dai propri cari. E ancora mi chiedi se mi e’ servito questo gruppo famiglia? certamente si che mi e’ servito, mi servirà’ per potermi ancor più darmi agli altri, in particolare ai più deboli. Come ultima domanda, se sento di rimandargli qualcosa ai ragazzi dell’accoglienza? bè in tre mesi, non ho la presunzione di aver capito tutto, però’ posso affermare che la strada è in salita, una bella salita, ma intravedo la discesa, però è necessario e fondamentale seguire tutto il programma con molta attenzione (programma, condivisione, determinazione e così si raggiunge l’obiettivo). Daniele, credo di aver risposto a tutte le tue domande dell’intervista, anche se non sono Donatella, sei stato un buon intervistatore, dopo questo complimento, ti allego un lungo messaggio con il compito di leggerlo assieme ai ragazzi della comunità. Ti abbraccio caramente, Gianni. Daniele, più di una volta ti ho preso in disparte, fuori dai gruppi, facendoti qualche ramanzina, forse non ne avevo il diritto, ti ho pregato di essere più umile, di usare umiltà, se apri la cartellina rossa che ti ho preparato, troverai il significato della parola umiltà, il sinonimo ed il contrario, prova inoltre a farlo comprendere ai tuoi coetanei, dai una mano, diamoci una mano tutti. Come sai, come già’ sapete tutti, il mio treno partirà’ dopo la festa di Casa Aperta, e’ per questo che voglio usarti come portatore di questi messaggi. Un pensiero per mio “nipote” Andrea: Andrea comincio a pensare bene di te, hai reagito molto bene alla negata promozione per entrare in comunità’, vuole dire che e’ giusto così, sarai più temprato, sarai in grado di essere leader, sicuramente leader per la tua mamma e buon esempio per il tuo fratellino, comunque sbrigati perchè devi restituire la grigliata mista, assieme a Davide. L. Un grazie al fornaio Davide. L. per le pagnotte fatte con le proprie mani, molto gradite, pensa Davide quante cose si possono imparare in comunità, perfezionati nel fare il pane, almeno per la tua famiglia, considerato che fare il fornaio necessita il lavoro notturno….Davide ricordi’ lassù’ sulla collina? Ricordi l’alzabandiera? Ricordi gli intagli sul legno? Dai siamo stati bene. Giovanni, bene, ogni giorno che passiamo assieme, sempre meglio, e’ stata una bella esperienza, grazie a te e a Jimmy per esservi occupati del trasporto di acqua e come la chiamate voi l’integrazione, grazie anche per le premure di servire i nostri amici africani, un buon esempio di accoglienza, molto belli i tuoi propositi sentimentali, molto sincere le tracce che hai lasciato “lassù”, sulla collina, sulle panche,s incero il proposito di riprenderti la Tua vita, la pietra dove hai scritto la frase ne sarà testimonianza per lungo tempo, continua su questa strada, non abbassare mai la guardia il percorso e’ lungo e pieno di insidie, ma la frase “step by step”………certamente, assieme a Jimmy potreste costruire panche e tavolini, meglio che in Trentino, inoltre le pigne, messe in mostra alla festa di Casa Aperta, sono state una sciccheria, bravo, bravi ne e’ valsa la pena a provarci. Jimmy, anche a te un grazie grande per avere condiviso ore e ore lassù,s iamo stati bene tutti assieme, peccato che i ragazzi africani non capissero la nostra lingua, i buoni propositi per cercare un possibile rientro alle famiglie, penso che da parte tua resti un buon ricordo, quella “J” che hai intagliato sulle panche sarà una bella traccia per i futuri “turisti”, che mi auguro vorranno salire lassù in cima, provaci Jimmy, metti in atto i tuoi propositi, sei forte e giovane puoi farcela…. Mino, quasi, quasi mi impegno a portarti il giornale tutte le mattine, grande il tuo piacere per leggere le notizie sportive, scherzi a parte Mino in questi giorni ti ho trovato meglio anche se tu non te ne accorgi, coraggio Mino puoi farcela…. Bessi, carina la tua ragazza, tienila stretta, sai cosa serve….aiuta i ragazzi, in particolare i più deboli, sii paziente, bravo con l’orto, bravo con il piccolo progetto pulizia posteggio, bravo per i viaggi all’isola ecologica, grazie per i tuoi abbracci, ti aspetto fuori, ti aspetto dopo il tuo percorso, ho fiducia in te.(comunque fai presto io sono del 1945!)
9
Gianluigi, detto Gianni, sei stato grande con l’impegno di tinteggiare i locali ed altro, per la Casa Aperta, hai grandi capacità e potenziale, come spesso ti ho detto, dai una mano alla comunità, dai una mano ai ragazzi, aiutali trasmettendo cose positive, non trascurare comunque la tua vita. Luca.P., forse altri sono distratti, ma io ti ho visto “dentro”….ho visto un piccolo lumino, ho visto del buono, forse, forse se ti avessi conosciuto molto tempo fa, chissà che un giorno non si possa fare una lunga passeggiata in un qualsiasi lungomare e magari poterci fare una pizza, chissà…si potrebbe chiedere. Paolo, il tuttofare, meglio definirti bricoleur, adesso idraulico, muratore, elettricista e tanto altro, grazie per avermi affilato le lame del tagliaerba, certamente fuori le “mura” non dovresti avere problemi. Davide.N, i tuoi tatuaggi nascondono la tua sensibilità, anche la tua educazione, cerca di risolvere i tuoi problemi, riprenditi i tuoi spazi, riprenditi il tempo perduto, so che ce la farai, hai la mamma, una fidanzata carina, oltre che il tuo amato cane, segui bene il programma, seguilo anche se a volte ti crea insofferenza. Provaci sempre…. Fabiana, scusa avrei dovuto metterti in calce, ma non importa, importa quello che tu puoi rappresentare per i ragazzi del Muretto di Trasta, puoi certamente essergli sorella, meglio mamma, si mamma di tanti ragazzi, dove accanto a loro, oggi ai fornelli, domani in altre faccende, ma sempre vicino a loro, voglio essere fiducioso che risolverai i tuoi problemi, vedrai che quel velo di tristezza, del primo giorno scomparirà, ho notato venerdi’ 14 settembre che i ragazzi chiedevano cosa ci fara’ di buono Fabiana, forza Fabiana. Martin, sei un “grande”, si mormora che nella botte piccola……i tuoi sguardi, i tuoi abbracci, il tuo paragonarmi all’ironia di tuo papà, mi lusingano molto, come promesso ci faremo una grigliata, oppure una tagliata, ma penso meglio una pasta con frutti di mare come quella fatta con i due malandrini di nome Andrea e Davide.L., ho spesso notato che sei molto duttile, sempre disposto ad ascoltare i lamenti vari dei ragazzi e trovare spesso una soluzione, bravo continua così, sei nel percorso giusto, noto che ti rapporti spesso con gli educatori, tvb. Martino, non soffrire molto se adesso c’e Fabiana in cucina, non soffrire se lei cucina meglio di te, d’altra parte dovete essere molto duttili, oggi fai il cuoco, domani sei amministrativo e ancora domani sarai a pulire la fossa biologica, questa e’ una buona filosofia, pensa che si attua anche in Africa, a proposito di Africa, niente spaghetti, niente tagliata, niente di niente, il prossimo pranzo lo faremo in un convento di Frati missionari ad Arenzano, penso sia una bella esperienza, ti prometto che non dovrai ne confessarti ne pregare. Grazie per il grande lavoro circa i baci di dama, fatti ed offerti alla festa, molto buoni. Roman, mi sa che sei pronto a prendere il volo, lo meriti veramente, sei un bravo giovane, oltre a essere un ottimo cuoco, la grande torta fatta per la festa conferma che sei anche un bravo pasticciere, ho sentito sulla pelle la tua simpatia,che contraccambio,avanti tutta Roman, ciao. Massimiliano, il falegname, spero adesso tu stia meglio, credo che l’operazione sia andata a buon fine, peccato per il tuo problema, potevi esserci anche te a preparare le pigne raccolte nel bosco,per la festa, chissà darai una mano a Natale, ciao. Silvana, mi sa tanto che ti sei affezionata alla comunità, credo succeda, comunque penso sia giunto il momento anche per te di prendere il volo, ed affrontare il “MONDO”, che tutto sommato non e’ così brutto ed ostile, coraggio puoi farcela, grazie di avermi prestato la tua lampada al neon, spero sia rientrata in tuo possesso. Carlos, anello debole, peccato non averlo potuto salutare, sarebbe estremamente facile tagliarlo, isolarlo, anche per te Carlos, forse se avessi conosciuto altra gente, tanto, tanto tempo fa……buona fortuna, Carlos. Adesso viene il turno di Simone, Simone, mi piace assai quando mi abbracci sussurrandomi che credi di non essermi simpatico e di non volerti bene: brutto malandrino, certo che mi sei simpatico, certo che ti voglio bene,s ei sempre allegro, pronto a fare scherzose battute, il tutto forse a nascondere qualche pensierino di troppo. Simone sfrutta la tua presenza in comunità, fai tesoro di tutto quello che ti circonda, ti servirà fuori, quando ti dovrai rimboccare le maniche, fuori non è così facile come pensi, ci vuole costanza e determinazione, comunque sono certo che ti vedrò, ti incontrerò, magari ti incrocerò alla guida mi auguro di una Fiat 128, a conferma che ci sono valori ben più importanti di una bella macchina, rilassati segui bene il programma, mettici impegno, d’altra parte qualche cosa devi restituire………ciao. Stefano, per te dovrei scrivere due giorni, ma credo già di averti detto tanto, nei lunghi discorsi, averti sempre dato torto in tutto quello che hai combinato e che stai combinando tuttora, un amico, un amico vero deve avere il coraggio di dare torto, anche se raramente, dico raramente, in qualche situazione potevi avere qualche ragione. Mi hai paragonato al quel sant’uomo di tuo zio, che noi genovesi chiamiamo U BARBA, quel tuo zio che solo un Papà può seguire così un figlio, seguirlo fino a portargli le sigarette in carcere, oltre a portargli gli indumenti intimi, quel tuo Zio che necessita un pochino di tranquillità, quel tuo Zio, che non può stare in eterno ad aspettare, ad aspettarti a casa, hai promesso svariate volte di cambiare registro, cosa aspetti??? Cerca di dargli soddisfazione, il tempo per lui non e’ infinito.. Stefano, non condivido la tua insofferenza verso i giovani, o come li chiami tu “pivelli”, che pensano di sapere tutto di tutti, se fai riflessione, siamo noi, anzi sei tu fuori posto, sei tu che devi rientrare e crearti un certo rispetto, personalmente ho 67 anni e sto bene con i pivelli, li lascio esprimersi, ed intervengo spesso a correggerli quando richiesto, ok Ste, dai prova ancora e riprovaci, il tempo passa, dai un senso alla tua permanenza, dai una mano, creati una bella figura, puoi farcela, comunque vada, io ti sono vicino. Faouzi, il tunisino, grande persona, educata, rispettosa verso tutti, sempre pronto a salutarmi per primo, Faouzi,mi dispiace del tuo problema alle gambe, speriamo che presto si risolva, ho notato con piacere che indossi le t-shirt che ti ho donato, presto ci saranno anche quelle invernali, vedrai che ci sarà un rimedio per tutto. Marcella, un pensiero particolare per te, ragazza inquieta, ma sempre gentile nei miei confronti, cerca di impegnarti maggiormente, sei una bella ragazza, tira fuori l’energia positiva, dai provaci ancora, insisti, vedrai che anche per te ci sarà un rimedio.
10
Wellison, grazie anche a te, grazie di porti sempre con educazione, sei molto gentile nei miei confronti, sono tentato di chiederti se hai voglia di salire fin lassù in collina, con la condizione di staccare le treccine o, come le chiamate voi, gli estensiv, ma forse ti toglierai le treccine, sono sicuro che in questo mi accontenterai, per la collina, chissà……..comunque se ti venisse la voglia, sarei disponibile a perdere il treno. Daniele, l’intervistatore, sono contento della visita che con Fabiana e Simone avete fatto al bunker, con la motivazione di aiutarmi a trasportare il “piccolo” e “leggero” Ippopotamo Centrafricano, così avete potuto constatare che ci sono realtà per il volontariato. Anche per te cara Fabiana ti ho sentita serena, mentre sorseggiavi una semplice aranciata, all’interno del bunker, cerca Fabiana, nei momenti della giornata, ma in particolare alla notte, di pensare a cose carine, cerca di scacciare qualche pensiero di troppo, pensa a piccole cose, magari per altri insignificanti, cerca di pensare che ci saranno altri momenti di rilassamento, il mio treno comunque è fermo poco distante…. mi fa piacere che hai gradito il piccolo uccellino centrafricano. Ancora per Simone, bravo Simo, vedi che esiste la provvidenza? Ti saresti mai aspettato di vedere…..bastava cinque minuti prima o cinque minuti dopo, però fai attenzione, la provvidenza non esiste come la vogliono raccontare, la provvidenza esiste eccome, ma bisogna cercarla, sei stato molto forte ad aiutarmi per il trasporto del “piccolo” ippopotamo, certamente potresti fare anche il trasportatore…comunque mi hai veramente commosso, quando al rientro in comunità mi hai preso in disparte, ringraziandomi della breve e carina uscita, vedi sono queste le piccole grandi cose di cui vi dovete riappropriare, Simo, scalcia un pochino meno, rilassati, segui il programma, utilizza il tempo che devi stare in comunità nel migliore dei modi, comunque quando sarai “fuori”, mi devi una bevuta, analcoolica. Andrea, auguri per il tuo ingresso in comunità, vedi che si sta realizzando il famoso “step by step”. Saluto caramente Alessandro, già avviato ad un lavoro, ciao Maurizio, Fabrizio, ogni giorno meglio, bravo continua ancora, un saluto a Guido, passato sopra in doppia, saluti a te Luciano, grazie per l’ottimo servizio nei bagni la sera della festa, Luciano cerca di portare avanti i tuoi buoni propositi, continua così…datti da fare, fidati degli operatori, ti verrò spesso a trovarti. Saluti e auguri a Giorgia, ciao Giorgia, mi auguro che tu possa trovare quella serenità che ti spettava e che ti meriti, domani ci vedremo con un abbraccio. Roberto, ciao, molto bene senza barba, bravo Roby, continua così, sei nel percorso giusto, anche per te bravo per le pulizie, ti ho visto all’opera, spero tu sia riuscito a comprendere il significato del Tau… Davide.C, elegante, pacato, sempre in forma fisica, ho piacere che tu ti fermi tre mesi, parleremo ancora, c’è bisogno di persone come te, potresti essere un riferimento. Davide.N, sono le ore 24,00 di giovedì, un pensiero particolare per te, domani ci sarà la festa di Casa Aperta, fai una riflessione su quello che ti eri proposto, cerca di essere un poco più forte, mi avevi fortemente abbracciato sussurrandomi che sono una brava persona, che vuoi mettercela tutta, che vorresti andare in Africa, ed io ti risposi che in Africa bisogna andarci sereni, dopo avere risolto i problemi a casa, coraggio non ti vergognare, provaci, riprovaci ancora, sei giovane non buttare al vento la tua vita, segui con onestà e rispetto il programma, comunque sia, io ti sono vicino,ciao. Christian, giovedì nella stanzetta dell’ospedale ti ho trovato con la famiglia e la tua fidanzata, ho notato che eri sorpreso e commosso nel vedermi, forse non hai tanti amici, forse li hai persi nel tempo, questo può essere una prova di forza, cerca di guarire, al tuo ritorno in comunità fai il possibile anche te di seguire il programma, sei giovane, certo ti farai nuovi amici, dei buoni amici….io sono gi’ uno di quelli.. ciao Cri, buona fortuna. Ok Daniele, mi sa che ti ho dato un impegno, ma sono certo che riuscirai a trasmettere tutte queste manifestazioni, magari coinvolgendo i ragazzi. Un saluto alla tua famiglia. Bene, mi auguro che Daniele, aiutato dai suoi compagni di “avventura” riesca a fare capire il significato di questa lunga lettera che chiaramente trasmette un messaggio ai Ragazzi, tutti,della comunità di Trasta, compreso operatori e dirigenza. Un grande ringraziamento per la grande ospitalità che mi e’ stata concessa, forse, in una diversa lettura, si può chiaramente capire che il lavoro, fatto sulla collina, il disboscamento effettuato con alcuni ospiti, mi abbia offerto la possibilità, la grande possibilità di vivere, con grande coinvolgimento, questa bella e nuova esperienza ,ringrazio i Dirigenti, gli Operatori tutti per tutto questo. Gianni
11
LE FOGLIE DI TRASTA