ANNELISE HEURTIER
è nata nel 1979 vicino a Lione e da oltre quindici anni scrive per bambini e ragazzi. Spesso ispirate a fatti
reali, le sue storie sono anche pretesti per viaggiare e scoprire culture e percorsi di vita singolari. Con Gallucci ha già pubblicato i romanzi L’età dei sogni, finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020, La ragazza con le scarpe di tela, Diario di una ginnasta e #tutticontroclara.
Parigi, 1931. Edou arriva dalla Nuova Caledonia per far conoscere la cultura del suo popolo all’Esposizione coloniale. Non sa però cosa lo attende: lui e i suoi compagni di viaggio saranno esposti al pubblico come degli animali, senza alcun rispetto per la loro dignità. Victor è un ragazzo parigino di buona famiglia, abituato a tirarsi indietro di fronte ai problemi, ma l’umiliazione inflitta a Edou e ai suoi compagni lo spingerà ad alzare la testa per la prima volta nella sua vita e a lottare contro l’ingiustizia. C’era tutto, in quel volto, anche cose che Edou non avrebbe mai immaginato di poter trovare in un bianco. Victor aveva trattato lui e Germain da pari a pari. Per una notte non erano stati dei cannibali, dei bruti, degli idioti o dei selvaggi. Erano tre uomini che camminavano assieme sul selciato.
In copertina Fotografia: © Leire Cavia / Stocksy, © Suzy Hazelwood, Pexels Art director: Francesca Leoneschi Graphic designer: Pietro Piscitelli / theWorldof DOT
Entrò nel recinto, costeggiando gli spettatori per poi
DALL’ACCLAMATA FINALISTA AL PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI, UN ROMANZO ISPIRATO ALLA STORIA VERA DEGLI ZOO UMANI
fermarsi nel primo spazio libero. E ne fu catturato all’istante. Al centro, in un villaggio esotico fatto di graziose capanne che sembravano uscite direttamente da un libro illustrato, alcuni uomini, forse una decina, erano accovacciati attorno a un fuoco che li inondava di luci e ombre. Dietro di loro, una donna rimestava con una grossa canna di bambù in una specie di pentola. Per quanto si fosse coperta il petto con numerose collane e si comportasse con grande pudicizia, si capiva benissimo che era nuda. traduzione di Marina Karam
«E adesso, signore e signori, il pasto dei cannibali!»