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Racconti sotto l'albero

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I racconti

Natale würstel & maionese di Luca Bianchini L’albero di Natale di Emma Cianchi Cose che si desiderano per Natale di Andrea Tullio Canobbio Era di nuovo Natale di Elena Peduzzi And so this is Xmas (fog is over) di Andrea Pau Melis Notte di neve di Gisella Laterza L’ufficio comunicazione di Veruska Motta Il signor Vezio di Marco Pelliccioli Il tizzone sul tetto di Azzurra D’Agostino Cose da grandi di Angelo Mozzillo Il piano della gioia di Fidelio Valt di Manlio Castagna Corri. Corri. Corri. di Igor De Amicis e Paola Luciani

“Quale che sia la verità, poco importa: nel mondo delle storie, e delle storie per ragazzi, l’unica cosa che conta è che ci sia qualche amico che te le racconti. Così come hanno fatto, nelle pagine che seguono, i miei”. PIER DOMENICO BACCALARIO

La slitta sul radar di Christian Antonini È il pensiero, che conta di Dimitri Galli Rohl Un@ stori* di Natalə di Giuseppe D’Anna Il più brutto e più bel Natale di tutti i tempi di Marco Ponti Consigliato dai ai anni

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Baccalario, Bianchini, Castagna, Morosinotto e tanti altri

Babbo Natale non esiste di Davide Morosinotto

Soltanto a Natale l’aria si riempie di qualcosa di speciale, che nessun altro momento dell’anno ha. C’è chi la chiama magia: ci si creda o no, in ogni caso è l’ingrediente segreto di storie sempre nuove e l’unica cosa che conta è che ci sia ancora qualcuno capace di farci emozionare con un racconto.

RACCONTI SOTTO L ALBERO

Il banco dei sogni di Pier Domenico Baccalario

RA

I T CCON

L O ALBE T T O S RO omenico Baccalario, D r e i P di ini, Manlio Castagna, h c n a i B Luca Morosinotto e tanti altri Davide disegni di

Peppo Bianchessi

Andò così. Potete anche non crederci, e forse fareste bene a non farlo, io stesso fossi in voi non lo farei. Ma una sola cosa bisogna fare, a Natale: credere. E questa è una storia di Natale anche se non ci sono persone che cantano davanti al caminetto. Mi sarebbe anche piaciuto ma è andata diversamente. Tanto tempo fa, negli Anni Settanta, il mondo era diverso. Succedevano cose brutte e cose belle, come oggi, ovviamente. Però, oltre a fare le guerre e a fuggire dai dinosauri, la gente credeva. Nel futuro. Che una persona sola potesse fare la differenza. Che si potesse cambiare il mondo.


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