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Paper Dragons 2

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Zhi Ging sentì un brivido gelido lungo la schiena quando un’ombra in volo oscurò il condotto postale. Una strana creatura si contorceva sopra di loro, qualcosa che Zhi Ging non aveva mai visto prima. Il corpo enorme era un groviglio di nodi grigi, da cui fuoriuscivano otto zampe che si divincolavano come tentacoli.

YOUNG

Siobhan McDermott

Paper Dragons. Gli spiriti delle sabbie disegni di Yuzen Cai traduzione dall’inglese di Elena Lombardi

della stessa serie:

Paper Dragons. L’apprendista di Hok Woh

ISBN 979-12-221-0535-2

Prima edizione italiana marzo 2026 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

anno 2030 2029 2028 2027 2026 © 2026 Carlo Gallucci editore srl - Roma

Titolo dell’edizione originale inglese: Rise of the Sand Spirits

Pubblicato per la prima volta in inglese da Hodder & Stoughton

Testo © 2025 Siobhan McDermott

Disegni © 2025 Yuzhen Cai

Gallucci e il logo sono marchi registrati

Se non riesci a procurarti un nostro titolo in libreria, ordinalo su:

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Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.

traduzione di Elena Lombardi

Alla mia famiglia, i McDermott: Derek, Connie, Ciara, Blathnaid, e ora con la “new entry” James.

CAPITOLO 1

Zhi Ging atterrò con un balzo, sparpagliando i sassolini del bagnasciuga sotto i suoi piedi. Alle sue spalle la passerella di vetro che conduceva a Hok Woh scomparve sotto le onde, nascondendo ogni traccia del regno acquatico che ormai era diventato la sua casa. Sorrise a Pou Pou, la gigantesca medusa volante che Sintou le aveva dato per farle compagnia, e con un cenno del mento indicò la cima della scogliera.

«Va bene, vediamo se sei più veloce di Gahyau».

Corsero su per gli scalini scolpiti nella parete di roccia, con gli ultimi vapori della bruma che vorticavano dietro la bolla di Pou Pou come ghirigori sulla scia di una cometa. Zhi Ging era a un passo dalla cima quando la medusa la superò sfrecciando, per poi fermarsi con un rimbalzo tra l’erba alta. Pou Pou agitava i tentacoli esultando in modo teatrale, come se Zhi Ging fosse rimasta chissà quanto indietro. La ragazza lo guardò, scuotendo la testa e ansimando per riprendere fiato.

Paper Dragons. Gli spiriti delle sabbie

«Fantastico, sei più veloce di Gahyau e anche più presuntuoso». Ma il suo sorriso si spense alla vista della pianura deserta sopra la scogliera. L’erba alta era attraversata da un’infinità di sentieri ben battuti e ognuno si snodava in una direzione diversa. Alcuni svanivano nel folto della foresta, altri si spingevano verso montagne lontane. Zhi Ging fece mezzo passo in avanti, ma si sentì assalire da una nuova incertezza quando si rese conto che non sapeva neppure con quale provincia confinasse Hok Woh.

Accarezzò nervosamente le piume di Malo. La piccola fenice continuò a russare, sussultando ogni tanto nel sonno. Sembrava che all’improvviso i piedi di Zhi Ging avessero messo radici sulla scogliera, incapaci di scegliere un sentiero e incerti sulla decisione da prendere. Ci avrebbe messo mesi ad attraversare tutte le province in cerca di Reishi e delle Sagome scomparse. “E se finissi per andare nella direzione sbagliata?”

Sconfortata, si voltò verso il mare, cercando con lo sguardo la cascata sottomarina. Ami sembrava fin troppo calma quando era sprofondata nell’abisso. E se fosse riuscita a fuggire e a tornare nel luogo in cui aveva intrappolato gli altri? Senza rendersene conto, Zhi Ging serrò i pugni, mentre l’indecisione che la teneva bloccata scivolava via.

“Devo arrivare prima di Ami. Anche se ancora non so dove”. Si frugò nelle tasche, finché non toccò con la punta delle dita il foglietto che Jack le aveva dato poco prima.

«Aveva ragione Sintou» mormorò, un po’ a se stessa e un po’ a Pou Pou. «Ho bisogno di aiuto. Il mercato galleggiante può percorrere le coste del Wengyuen più velocemente di me». Aprì

il foglietto piegato e fece colare l’inchiostro verde sulla scarpa. Il colore si raccolse prima in una macchia e poi disegnò la faccia sorridente di Jack. Il volto in miniatura le fece l’occhiolino, poi l’inchiostro si increspò, trasformandosi in una freccia color giada. Con la punta, la strattonò trascinandole il piede in avanti. Zhi Ging sorrise allontanandosi dagli scalini, mentre la scarpa la guidava con passo convinto su un sentiero che si snodava lungo la scogliera.

«Come vorrei averne una per trovare Reishi» disse ridacchiando quando la freccia ruotò di scatto per indicare un nuovo sentiero. Proprio mentre Zhi Ging stava per svoltare, un lampo abbagliante le volò accanto all’orecchio, arruffandole i capelli sfuggiti alla sua lunga treccia.

Era uno storno bianco candido.

L’uccello superò Pou Pou, guizzando con le ali che frusciavano come carta sopra la medusa attonita. Malo spalancò gli occhi e ruzzolò giù dal cappuccio di Zhi Ging, zampettando veloce con le penne della coda aperte a ventaglio nell’eccitazione dell’inseguimento.

«Ehi, torna subito qui!» gridò Zhi Ging mentre Malo e lo storno scomparivano dentro la foresta. Cercò di rincorrerli ma la sua scarpa sinistra non aveva intenzione di muoversi. La freccia verde si era trasformata in una manina che rimaneva ostinatamente aggrappata al sentiero. Il messaggio era chiaro: secondo Jack, la via attraverso la foresta non era quella giusta.

Cercando di togliersi la scarpa in tutti i modi, Zhi Ging si ritrovò ben presto con le mani coperte d’inchiostro verde, perché

Capitolo 1

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la manina si era ritrasformata in una freccia che ora le correva dappertutto sulle dita. «Non perdere di vista Malo. Arrivo subito» disse rivolta a Pou Pou.

La medusa scattò in avanti e Zhi Ging tirò con forza, proprio come quando si allenava come vogatrice di dragon boat e doveva pagaiare su un’onda particolarmente alta. Alla fine l’inchiostro si arrese e la freccia si divise a metà, disegnando un paio di braccia conserte dall’aria decisamente frustrata.

«Scusa!» sussurrò Zhi Ging saltellando dietro a Pou Pou. «Non possiamo andarcene senza Malo».

Zhi Ging rabbrividì sotto la fitta chioma degli alberi, che oscurava la luce del sole nascente. In qualche modo, l’aria era allo stesso tempo umida e fredda. Senza la brezza marina, il suono di ogni rametto spezzato sotto i suoi piedi sembrava riecheggiare, ma di Malo non c’era traccia.

Quando i suoi occhi si abituarono alla semioscurità, Zhi Ging notò che gli alberi erano diversi da quelli della provincia del vetro. Questi avevano la corteccia formata da strisce di colori vivaci, con sfumature acquamarina, rosso ribes e arancione mandarino su ogni tronco. Meravigliata, accarezzò l’albero più vicino a lei. Con il suo piumaggio multicolore, lì Malo poteva mimetizzarsi alla perfezione.

Continuò a addentrarsi nella foresta finché non avvistò la bolla fluttuante di Pou Pou dietro un albero caduto. Mentre scavalcava il tronco, Zhi Ging si lasciò sfuggire una risatina. Malo, piuttosto contrariato, era intrappolato sotto la bolla della medusa e calciava stizzito le foglie ai suoi piedi. Pou Pou la salutò con tutta

Capitolo 1

calma alzando un tentacolo e Malo iniziò a cinguettare all’istante, chiaramente deluso per come si erano coalizzati contro di lui per acciuffarlo.

«Non hai ancora capito che non ti devi allontanare da solo?»

Malo le fece una pernacchia e si girò dall’altra parte. Cercando di nascondere un sorriso, Zhi Ging indicò a Pou Pou di liberare la fenice imbronciata. Si chinò per solleticargli le piume della testa. «Scusa, ma non si sa mai. Potrebbe esserci ancora qualche schiavo in giro…»

Un sonoro crack riecheggiò tra gli alberi e Zhi Ging si accovacciò a terra con il cuore che le batteva forte, mentre nella sua testa si affollavano le immagini degli schiavi dagli occhi grigi posseduti dal Fui Gwai. “No” ripeté a se stessa “il Fui Gwai non è un vero spirito. È Ami a controllarli tutti”.

I rumori erano sempre più vicini. Persino Malo rimase in perfetto silenzio mentre Zhi Ging li spingeva rapidamente verso una fitta macchia di cespugli. La ragazza scostò le foglie per sbirciare dall’altra parte. Una figura ricurva si muoveva avanti e indietro nella radura.

Dando le spalle ai tre, si chinava di tanto in tanto a osservare le foglie secche tra le radici scoperte degli alberi. A Zhi Ging sembravano tutte uguali, ma la figura ne scartava alcune e ne sceglieva altre, buttandosele dalle spalle bitorzolute su un mucchietto al centro della radura. Poi si voltò e Zhi Ging fece uno scatto all’indietro, scorgendone il profilo nell’oscurità velata della foresta.

Anche se non era uno schiavo, quella figura enigmatica non

Paper Dragons. Gli spiriti delle sabbie

poteva essere umana. Sulla schiena aveva due creste diagonali di protuberanze nodose e produceva un curioso tintinnio mentre si inginocchiava vicino alle foglie. Zhi Ging lanciò un’occhiata a Pou Pou ma lui si limitò a scrollare i tentacoli, confuso da quel suono sordo di vuote campanelle.

La creatura sfregò due frammenti di pietra focaia e sulle foglie cadde una pioggia di scintille. Quando il fuoco sfavillante illuminò la radura, Zhi Ging sbatté le palpebre per la sorpresa.

Era un ragazzo.

Sembrava più giovane di lei di qualche anno e aveva capelli corti e neri che svolazzavano in tutte le direzioni, come se fosse immerso sott’acqua. Incrociate sulla schiena portava due spesse trecce di seta, alle quali erano legate giare di porcellana di varie misure, con la stoffa avvolta attorno ai manici.

Zhi Ging picchiettò piano sulla bolla di Pou Pou e fece un cenno con il pollice in direzione opposta rispetto a quella strana scena.

«Torniamo al sentiero» mimò con le labbra senza emettere suoni. Forse il ragazzo non era pericoloso, ma non poteva certo aiutarli a trovare Jack. Zhi Ging diede un colpetto all’inchiostro sulla scarpa e le braccia incrociate si sciolsero con riluttanza, riprendendo la forma di una freccia che si mise a muoversi da un lato all’altro, come per osservare il nuovo posto in cui si trovava. Zhi Ging spalancò gli occhi, guardando preoccupata la freccia che continuava a girare in tondo senza dare segno di volersi fermare. Provò a orientare i piedi in direzioni diverse, mentre Malo becchettava l’inchiostro che continuava a vorticare, ma non ser-

viva a niente. Sembrava che la freccia si fosse persa, che non sapesse più quale fosse la via migliore per raggiungere Jack.

Il ragazzo gettò altre foglie sulle fiamme, che ormai danzavano alte producendo un debole scoppiettio. La luce trapelava tra i rami del cespuglio che li riparava e Pou Pou indicò la radura. Il ragazzo cercava a fatica di slegare una piccola giara di porcellana decorata che si trovava al centro delle due trecce sovrapposte.

Dopo qualche goffo tentativo, riuscì finalmente a liberarla. Ruppe con grande cura il sigillo di cera che la chiudeva e ne versò il contenuto sul fuoco. Ne uscirono dense nubi vorticanti, che si rovesciarono sulle fiamme. Zhi Ging ebbe un fremito alla vista di quel gesto. Per un istante le sembrò di essere in classe con il Mentore Wun, quando Mynah e Pinderent presentavano le loro idee per il trasporto su nuvola.

Ipnotizzata, osservava la nube arricciarsi a contatto con le spire di fumo che si alzavano dal fuoco. Sembrava che si scontrassero al rallentatore, la nuvola densa spingeva verso il basso i fili grigi di fumo, intrappolandolo sotto lo spesso strato di nebbiolina bianca. Schiacciato dal peso di questa coltre, il fumo formava delle spirali e poi, srotolandosi di nuovo, le faceva rigonfiare verso l’alto. Zhi Ging osservava meravigliata la forma che si stava materializzando, disegnata dal fumo e racchiusa dalla nuvola. Con un leggero fruscio, lo storno bianco di poco prima si posò sulla bolla di Pou Pou. Saltellò sulla superficie facendo increspare l’acqua all’interno e si voltò a guardare Zhi Ging.

La ragazza rimase senza fiato, quasi non credeva ai propri occhi. Ogni piuma sul corpo dello storno era un intricato ritaglio di Capitolo 1

Paper Dragons. Gli spiriti delle sabbie

carta, e becco e zampe erano dipinti di un inchiostro viola intenso. Zhi Ging allungò la mano, sfiorando con la punta delle dita i delicati intagli che ne screziavano il piumaggio candido.

«E tu da dove vieni?» sussurrò meravigliata. L’unica persona che conosceva in grado di dare vita ai ritagli di carta in quel modo era sua madre. E se – proprio come il drago di carta che, in fasce, l’aveva salvata sollevandola in volo – questo ritaglio fosse stato creato per proteggerla? All’alba, il cielo sopra Fei Chui risuonava continuamente del canto degli storni. Forse questo ritaglio era sempre stato nascosto tra loro? Zhi Ging sentì una nuova speranza che le gonfiava il petto, riempiendole i polmoni di una luce scintillante.

“E se lo avesse mandato mia madre?”

Prima che potesse chiederglielo, l’uccello dispiegò le ali e si tuffò attraverso i rami del cespuglio. Malo si fiondò all’inseguimento.

«No!» Zhi Ging si precipitò dietro di lui e si ritrovò dentro la radura. Il ragazzo alzò la testa e rimase a fissarla a bocca aperta per la sorpresa quando i loro sguardi si incrociarono. Zhi Ging provò un barlume di sollievo vedendo che non aveva gli occhi grigi di uno schiavo, ma sentì lo stomaco sprofondare non appena si accorse di cosa stava per accadere.

Prima che potesse fermarli, lo storno di carta trapassò la forma di fumo sopra il fuoco e Malo saltò nella sua scia. Ma, trovandosi rinchiusa dentro la nuvola spessa, la fenice si lasciò prendere dal panico e iniziò a sbattere le ali, facendo gonfiare il fumo intrappolato e deformando l’immagine fluttuante del ragazzo. La

nube più esterna brillò di luce dorata e poi esplose, con il fumo che si riversava come una colata di lava su tutta la radura. Pou

Pou fece scudo con la sua bolla a Zhi Ging, riparandola dall’urto dell’ondata di vapore caldo, mentre la densa marea bianca travolgeva il ragazzo, buttandolo a terra.

Capitolo 1
Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Puntoweb srl (Ariccia, Roma) nel mese di febbraio 2026

è nata ad Hong Kong ed è cresciuta in un flusso ininterrotto di storie popolate da leggende cinesi e folklore irlandese. Vive nel Regno Unito e continua a ordinare dim sum in cantonese con un netto accento di Dublino. Paper Dragons - L’apprendista di Hok Woh è il suo romanzo d’esordio ed è ispirato a momenti della sua vita: dalle gite in barca dell’infanzia tra l’isola di Lantau e Hong Kong, ai viaggi a Taiwan, in Italia e Spagna. Potete seguirla su @siobhanmcd91.

Della stessa serie:

Zhi Ging, giovane allieva di Hok Woh, teme per il proprio futuro: i suoi compagni sono stati trasformati in schiavi dalla perfida Ami e Reishi, il saggio selezionatore delle Sagome, e ' scomparso.

Quale sorte la attende se non potra ' piu ' diventare una Sagoma? E cosa ne sara ' della scuola di Hok Woh? Come se non bastasse, nuovi nemici si affacciano all ,orizzonte: gli spiriti delle sabbie, temibili mostri dai tentacoli grigi. Ma prima ancora di pensare a come sconfiggerli, Zhi Ging dovra ' capire di chi puo ' fidarsi davvero...

traduzione di Elena Lombardi

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