Chiara Lorenzoni è nata a Padova un po’ di tempo fa, tra il profumo dei tigli e le scintille delle lucciole. Oggi vive a Lecce. Le piace andare in bicicletta, accarezzare le orecchie dei cani, fare fotografie alle nuvole, ascoltare le domande dei bambini e immaginare. E soprattutto scrivere storie. Con Gallucci ha in corso di pubblicazione la serie di Lupo Astolfo
Teresa Alberini fin da bambina è stata affascinata dai colori e dalle magie su carta. Ha frequentato il Liceo Artistico, l’Accademia di Belle Arti e l’Accademia Nemo. Oggi vive in un paesino sulla Costa degli Etruschi, in Toscana, dove continua a sognare e a creare. Per Gallucci ha illustrato anche Missione letargo e il board book con odori Il Natale.
Chiara Lorenzoni
Pannocchia e Liù. La magia del bosco disegni di Teresa Alberini
Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Grafički Zavod Hrvatske, Zagabria - Croazia nel mese di febbraio 2026
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Chiara Lorenzoni
disegni di Teresa Alberini
Quella mattina il sole sembrava spento, le foglie erano immobili e a Gastone, il tasso custode di Bosco Bisbiglio, formicolava la coda. Non c’erano dubbi: un guaio era in arrivo. E quando si trattava di guai c’era sempre di mezzo fata Pantana.
La perfida fata era la regina di Buio Pesto, odiava la bellezza, il rigoglìo degli alberi, i colori dell’arcobaleno. Desiderava che ogni regno vicino e lontano venisse ingoiato dal buio puzzolente e cancellato. La corona che adornava la sua testa era impreziosita dalle scintillebrille delle terre che aveva conquistato: Mare Cristallo, dove vivono le streghe delle onde e i ruscelli e le cascate ridono e Colle Ventoso, il regno delle streghe dei prati dove i papaveri crescono a profusione.
Gastone, con la coda che gli formicolava sempre più, si arrampicò su Albero Saggio, fin dentro le fronde più alte. Un brivido di paura gli corse lungo la schiena non appena vide che il nido di Picchio, dove era custodita la scintillabrilla, era vuoto e freddo.
Fata Pantana l’aveva rubata, e adesso restavano solo poche ore prima che il buio li ingoiasse tutti!
«Poveri noi, chi ci salverà!» si lamentò Gastone in preda al panico. Poi si ricordò di una cosa importante: non si può pensare se non si è calmi abbastanza.
Scese da Albero Saggio, si sedette vicino a un cespuglio di camomilla, fece tre respiri profondi e iniziò a riflettere. Pian piano un’idea si fece largo. Corse a chiamare gli animali più coraggiosi che conoscesse: Pannocchia e Liù.
Erano due volpi, amiche inseparabili, che vivevano a Bosco Bisbiglio. Pannocchia, dal pelo fulvo, era intraprendente e audace, sempre pronta all’azione. Liù, dal mantello argenteo, era riflessiva, intelligente e dal cuore buono.
«Sarà un viaggio pericoloso, ma so che farete del vostro meglio per ritrovare la scintillabrilla e salvare il bosco. Prima di partire prendete questi
due amuleti: il sassosole e l’ombrello magico vi aiuteranno» disse Gastone.
Pannocchia e Liù accettarono i doni e si avviarono al limitare del bosco.
In lontananza il cielo era grigio e grandi nuvole color ferro iniziavano a stendersi sopra il paesaggio.
«Senti freddo anche tu?» chiese Pannocchia a Liù. «Il buio pesto sta già arrivando»
«Dobbiamo fare in fretta» rispose Liù rabbrividendo, e cominciò a zampettare lungo il sentiero.
Una lieve nebbia si sollevava dal suolo, quando intravidero una catapecchia senza finestre. La porta era spalancata ed entrarono caute.
La casa era vuota e, a parte polvere e grandi ragnatele che pendevano dal soffitto, c’erano solo due oggetti all’interno: una tazza di tè con la scritta bevimi e un carillon di legno con piccoli cavalli colorati su cui era inciso ascoltami .
Poteva essere un trucco di fata Pantana, così Pannocchia e Liù decisero che una avrebbe bevuto il tè o ascoltato la musica e l’altra sarebbe stata all’erta.
Cosa scelsero Pannocchia e Liù?
Capitolo 1 La tazza di tè
Non appena Pannocchia ebbe leccato l’ultima goccia, sentì un calore diffondersi per tutto il corpo e poi mille spilli che la pungevano. Fece un respiro profondo e, con un puff, sparì.
O meglio, sparì il suo corpo da volpe: coda, zampe, naso e orecchie comprese. Pannocchia si era trasformata in una farfalla rossa. Sbatteva le ali confusa e provava a fare piccoli saltelli.
«Liù, cosa mi è successo?» chiese allarmata Pannocchia. «Sono diventata una farfalla ma non riesco a volare!»
Liù la osservò da vicino, la annusò e le diede una spintarella col muso.
«Questa fata Pantana è proprio perfida. Ti ha trasformato in farfalla ma non ti ha cosparso le ali con la polverina volante» concluse Liù. «Una farfalla che non vola è destinata a finire schiacciata»
«Meno male che sei qui con me, Liù» disse Pannocchia saltellando sul naso dell’amica e zampettando fino al posticino soffice tra le orecchie della volpe.
«Non posso darti un nuovo paio d’ali ma posso prestarti le mie zampe veloci, Pannocchia. Usciamo da qui, forza» concluse Liù avviandosi verso la porta.
Nel cuore dell’albero più saggio di Bosco Bisbiglio è custodita la scintillabrilla, un potente talismano che protegge la Natura e tutti i suoi abitanti.
Un giorno, però, la perfida fata Pantana riesce a rubarla: vuole adornare la sua corona con tutte le scintillebrille dei regni magici e gettarli nel Buio fino a farli sparire.
Riusciranno le due amiche volpi, Liù e Pannocchia, a sconfiggere la fata e riportare la luce nel Bosco?
Questo ha 7 capitoli sigillati per far crescere il piacere dell’attesa e della scoperta.
Apri le pagine lungo la linea tratteggiata e immergiti nella magia della storia giorno dopo giorno. Un libro unico, pensato per la lettura condivisa e per far appassionare le bambine e i bambini allo svolgersi della narrazione.