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La voce incomparabile del silenzio

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UN TESORO COMPOSTO A MANO E RESO FINALMENTE DISPONIBILE A CHI AMA “PENSARE E COMPORRE COME ESPERIENZA DI ASSOLUTA LIBERTÀ”.

“In Emo, il pensare concresce al linguaggio, si chiarisce e approfondisce nella ricerca della parola, nella nettezza dell’espressione” Massimo Cacciari

In copertina: Alberto Savinio, Ulysse (1928) per gentile concessione di Farsettiarte, Prato

LA VOCE INCOMPARABILE DEL SILENZIO dai taccuini

LA VOCE INCOMPARABILE DEL SILENZIO

- Roma 1983). Nobile veneziano, discendente di dogi, filosofo allievo di Giovanni Gentile, ha scritto centinaia di taccuini, ma in vita non ha mai pubblicato nulla. Ad avviare la sistemazione del suo sterminato corpus sono stati Massimo Donà e Romano Gasparotti, guidati prima da Massimo Cacciari e poi da Giulio Giorello. Tale materiale ha fatto scoprire una delle più grandi personalità della filosofia italiana del Ventesimo secolo, di cui Gallucci ha pubblicato anche Verso la notte e le sue ignote costellazioni.

LE RIFLESSIONI E GLI AFORISMI SULLA SCRITTURA ANNOTATI NEI DECENNI DA UNO DEI PIÙ GRANDI (E APPARTATI) FILOSOFI ITALIANI DEL NOVECENTO.

ANDREA EMO

ANDREA EMO (Battaglia Terme, Padova, 1901

ANDREA EMO

Andrea Emo è un pensatore solitario che ha scritto senza tregua dagli Anni Venti ai primi Anni Ottanta del Novecento. Che ha scritto e ragionato su tutti i temi che hanno reso “grande” la cultura occidentale; ma soprattutto ha scritto e ragionato sulla scrittura e sul suo stesso scrivere, come mostra per la prima volta questo volume in cui sono raccolte le sue più preziose e intime riflessioni sull’argomento, rese con la grazia della poesia e la forza dell’aforisma. Emo non concepiva la scrittura come rivolta al pubblico; ma la viveva, piuttosto, come un vero e proprio corpo a corpo con la necessità che sentiva guidarlo pagina dopo pagina, impedendogli qualsivoglia distrazione. Una scrittura, insomma, concepita come autentico esercizio di vita, la sua. Si tratta di “un’esperienza assoluta dell’assoluto”, trascritta con l’eleganza e la fantasia del grande scrittore, ma anche il rigore del metafisico. Queste pagine potranno essere lette liberamente: dall’inizio alla fine, oppure dalla fine all’inizio… Sono pagine da distillare comunque con parsimonia, che rimarranno sicuramente e indelebilmente impresse nella memoria, dopo aver guidato il lettore (per altro non voluto) in un viaggio attraverso le sfere più pure della coscienza e le pieghe meno visibili della realtà. Massimo Donà


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La voce incomparabile del silenzio by Carlo Gallucci editore Srl - Issuu