paola zannoner, scrittrice e formatrice,
vive a Firenze dove si è laureata in Lettere. È stata bibliotecaria, critica letteraria, consulente editoriale e da oltre 25 anni pubblica libri per ragazzi, tradotti in molte lingue. Ha ricevuto i più importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega Ragazzi e Ragazze nel 2018. Con Gallucci ha già pubblicato un racconto nella raccolta Le farfalle nello stomaco.
Copertina: Sebastiano Barcaroli Studio Illustrazione: © Giovanni Simoncelli
Paolo ha 13 anni e un grande talento per il disegno. Quel manga con protagonista l’Uomo Aquila l’ha disegnato lui, ma non avrebbe mai pensato che la sua passione potesse diventare bersaglio delle prese in giro dei compagni. Un gruppo di ragazzi che emula uno youtuber sta infatti pubblicando sui social sfide sempre più pericolose, e ben presto la cattiveria e le offese colpiscono anche Paolo. Stretto nella morsa delle minacce e dei ricatti, il ragazzo accetta una sfida estrema per dimostrare a tutti quanto vale. Ma le sue amiche intuiscono la gravità della situazione ed escogitano un piano per salvarlo.
Non ha più scelta, non c’è più tempo. Un’ombra si sta materializzando alle sue spalle, forse è il Demone pronto ad avvinghiarlo per farlo precipitare, in caduta libera, fino a sfracellarsi nel fiume nero che serpeggia laggiù, rombante ma invisibile come l’Inferno.
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Gli sembra di vederli, quelli là, sganasciarsi, vibrarsi gran pacche sulle spalle. Glielo farà vedere lui, a questi idioti. Si rimangeranno le offese e persino queste risate. Il cavo sospeso sull’orrido lo conosce, ci vogliono dieci secondi per percorrerlo attaccato al verricello, lo ha già fatto diverse volte. È per questo che ha accettato la challenge. Con questa prova quelli si tapperanno le bocche. Paolo otterrà il rispetto, vivrà in pace, perché loro si terranno alla larga da uno che di notte ha volato sopra il fiume a braccia tese, senza il moschettone di protezione, rischiando di piombare giù nel vuoto. Diventerà Paolo L’Aquila e allora il suo tono stridulo non farà più ridere ma susciterà timore, anzi ammirazione.