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Bertrand Dumas è un editore, e come tale ha consacrato quarant’anni della sua vita ai libri e alla letteratura, anteponendoli persino ad affetti e amicizie. Negli ultimi tempi però le vendite sono calate e domani la casa editrice dovrà dichiarare fallimento. Bertrand decide di non arrendersi fino all'ultimo: gli resta una notte per trovare un finanziatore, o un benefattore che, come in un romanzo, gli regali un lieto fine. Eccolo allora in pellegrinaggio da un possibile salvatore a un altro, a sfogliare una collezione di individui comici, bizzarri, finti colti, ingrati, mondani: da chi non crede più nel potere della cultura allo scrittore che decide di fraintendere accuratamente ogni parola. Il tempo scorre, il finale della storia della Bertrand Dumas Editore si avvicina… Tonino Benacquista, con la sua scrittura brillante e ironica, dà vita a una commedia cinica e insieme piena di speranza per chi crede, ancora e sempre, nei libri. “Con una penna affilata, inventiva e giocosa, Benacquista rende finalmente omaggio alla letteratura” LE NOUVEL OBS “Un racconto divertente, mordace e sottile sul ruolo della vera letteratura” LE FIGARO MAGAZINE
Tonino Benacquista Ispirato a fatti irreali Tonino Benacquista Ispirato a fatti irreali
TONINO BENACQUISTA (1961) è un autore poliedrico: nei romanzi, nel teatro, nel cinema e nei graphic novel dispiega il suo universo narrativo ricco e sorprendente. Ha ricevuto molti premi prestigiosi, tra cui due César. Dai suoi romanzi sono stati tratti diversi film, come Cose nostre. Malavita diretto da Luc Besson. Nel 2024 Gallucci ha pubblicato il suo graphic novel Il grande libro dei record (disegni di Nicolas Barral).
Esecutivo 145x215mm
romanzo
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In copertina: © 2018 Gérard Dubois foto dell'autore di Francesca Mantovani © Editions Gallimard Art director: Francesca Leoneschi Graphic designer: Pietro Piscitelli / theWorldof DOT
¤ 16,50
IT
Trasgredisci, diamine! Scuoti, sconvolgi, oltraggia! Vivi! Sparisci senza dare spiegazioni, svegliati in una favela, sfida un nemico a duello, vomita in diretta, esplora territori di guerra, portati a letto 1.003 donne, rapina una banca: il campo delle possibilità è infinito! Osa tutto ciò che a noi comuni mortali costerebbe guai seri. Perché tu, se i giudici ti chiedessero che cos’hai da dire a tua discolpa, potresti semplicemente rispondere: “Sono uno scrittore”. Stupore della giuria! Attenuanti, scuse della corte, assoluzione immediata. E se anche ti mandassero in prigione potresti ambire, da vivo, allo status di artista maledetto. Me la immagino la tua reclusione, tutto solo in nove metri quadri: dieci risme di carta, una penna, mille giorni e mille notti, il cuore in rivolta e l’immaginazione senza più freni. Che libro ci tireresti fuori! La fine dei miei guai!