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I miti dell’Olimpo

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I MITI DELL’OLIMPO

Fabiana Sarcuno I miti dell’Olimpo disegni di Alessandra Fusi

ISBN 979-12-221-1364-7

Prima edizione rinnovata aprile 2026

ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

anno 2030 2029 2028 2027 2026

© 2026 Gallucci – La Spiga

Prima edizione © 2016 ELI – La Spiga Edizioni

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Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.

Fabiana Sarcuno I MITI DELL’OLIMPO

disegni di Alessandra Fusi

Introduzione

Che cos’è il mito?

Immagina di ritrovarti nel bel mezzo di un temporale: intorno a te il vento soffia con violenza, la pioggia è battente e all’improvviso il cielo è squarciato da un fulmine.

La scienza, a partire soprattutto dal Settecento, ha studiato gli eventi naturali e ne ha fornito spiegazioni razionali. Quindi a scuola ti è stato spiegato che un fulmine è un fenomeno atmosferico legato alle scariche elettriche, che si verifica quando le particelle negative delle nuvole vengono attratte da quelle positive presenti nel suolo.

Immagina ora un antico greco, che viveva nell’VIII secolo a.C., quando ancora nulla era stato scoperto e spiegato di ciò che accade nel mondo. Ai suoi occhi, ogni fenomeno naturale doveva sembrare un inspiegabile mistero! A quel tempo, gli uomini non sapevano come fosse nato l’universo, che cosa desse origine ai terremoti o alle altre calamità. Pensa al Sole, all’arcobaleno, all’immensità del mare: quale stupore dovevano generare in un abitante della Terra, che non aveva libri o computer dove trovare risposte alle proprie curiosità.

Il mito – un racconto che ha come protagonisti divinità

ed eroi, mostri e animali – nasceva proprio dall’esigenza di fornire spiegazioni alle grandi domande dell’uomo dinanzi ai misteri dell’esistenza e della natura.

Tra i popoli antichi (come gli antichi Sumeri, i Babilonesi e gli Egizi), furono i Greci a elaborare il maggior numero di racconti mitici, avvincenti e appassionanti, organizzati in cicli narrativi. Ad esempio, per spiegare lo scatenarsi di tuoni e fulmini durante i temporali, gli antichi Greci ricorsero alla figura di una divinità celeste, Zeus, signore di tutti gli dèi: lanciando sulla Terra lampi e saette, egli manifestava rabbia e disapprovazione verso le azioni compiute dagli uomini.

La parola greca mythos significa “racconto, discorso”, ma i miti non erano storie qualsiasi, tutt’altro: erano narrazioni simboliche, addirittura sacre, e anche di carattere sociale e morale, poiché descrivevano modelli di comportamento e insegnavano a distinguere il bene dal male, ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Non è possibile identificare con esattezza gli autori di queste antiche storie, nate perlopiù intorno al IX secolo a.C., poiché esse venivano narrate, di villaggio in villaggio, dagli aèdi, cioè i cantori che intrattenevano il pubblico con racconti e musica. A volte i cantori apportavano modifiche alle trame a seconda del loro gusto personale: perciò non bisogna stupirsi se alcuni miti sono stati tramandati in modo diverso o se di uno stesso mito si sono sviluppate più versioni.

INTRODUZIONE

Le narrazioni furono successivamente messe per iscritto, anche se il passaggio dall’oralità alla scrittura fu lento e graduale: alcuni illustri autori dell’antichità hanno composto celebri opere basate sulla tradizione mitologica che nei secoli precedenti era stata tramandata oralmente. Tra costoro ricordiamo Esiodo, vissuto tra l’VIII e il VII secolo a.C., che scrisse La Teogonia e Le opere e i giorni.

I miti greci vennero poi letti e apprezzati dagli antichi

Romani: essi, dopo il 146 a.C., li tradussero dal greco al latino e li fecero propri, rielaborandoli e arricchendoli. I nomi delle divinità greche e dei personaggi greci vennero tradotti e adattati alla cultura romana. Tra gli autori latini, ricordiamo Ovidio (43 a.C.-18 d.C.), che scrisse Le Metamorfosi, raccogliendo e riscrivendo i miti dei Greci in chiave latina.

Il lavoro di questi letterati contribuì in modo significativo alla nascita della mitologia greca, ossia l’insieme, la raccolta di tutti i miti elaborati dai Greci.

La conoscenza della mitologia faceva parte della vita quotidiana dei Greci, che la consideravano alla base della loro storia e della loro civiltà, servendosi dei miti anche per spiegare inimicizie tra popoli e alleanze politiche.

Pochi credevano che queste narrazioni non corrispondessero a fatti realmente accaduti: basti pensare che gli antichi abitanti della Grecia provavano un autentico orgoglio pensando, per esempio, che il loro sovrano discendesse da una divinità o da un eroe.

Il fascino e l’importanza della mitologia ellenica, tuttavia, non si esaurirono con la fine dell’età antica, poiché essa, nel corso dei secoli, fino a oggi, ha influenzato in modo considerevole l’arte e la letteratura del mondo occidentale, come scopriremo nelle prossime pagine.

Perché leggere i miti

Le trame dei miti spesso si intrecciano e si collegano tra loro, a volte sono inserite in veri e propri cicli. In questo libro, per comodità, è stato deciso di suddividerli in diverse sezioni, che comunque non devono essere considerate in modo troppo rigido: per esempio un mito può essere di tipo naturalistico e, allo stesso tempo, legato a una metamorfosi.

I miti appassionano da sempre i lettori di ogni epoca ed esercitano una forte influenza anche nella società di oggi. Infatti:

• ci permettono di ricavare importanti informazioni etnologiche sui popoli del passato, cioè conoscenze relative ai costumi, alle tradizioni, al modo di vivere e di pensare delle antiche civiltà scomparse;

• influenzano la letteratura e l’arte di ogni epoca, comprese quelle attuali, ricchissime di riferimenti mitologici che difficilmente potrebbero essere compresi senza una conoscenza di queste opere;

INTRODUZIONE

• esercitano un influsso importante sul modo di parlare e sul linguaggio di oggi: scoprirai perché si dice “sei un narciso” e che cos’è “un dedalo di stradine”!

Sei pronto per iniziare? Allora partiamo, alla scoperta dei più celebri miti tratti dalla tradizione greca, rielaborati traendo spunto, in molti casi, dalle Metamorfosi di Ovidio. I nomi dei personaggi che incontrerai sono in greco; per conoscere il corrispondente latino consulta il mini-dizionario di mitologia alla fine del testo.

Parte prima

Le origini, il mondo e la natura

In principio… che cosa c’era? Le civiltà antiche hanno sentito la necessità di spiegare l’origine del mondo e della vita elaborando storie che presentano spesso aspetti in comune tra loro. Tutte le teorie sulla creazione dell’universo, sebbene tramandate da popoli diversi, descrivono infatti la fine del Caos (per i Greci: chaos), uno spazio immenso e vuoto, dominato dal disordine, che grazie all’intervento di un essere superiore viene trasformato in un universo ordinato (per i Greci: kosmos).

Da qui scaturirono altri racconti, inerenti due ambiti ben precisi: la teogonia e la cosmogonia.

• Con teogonia (composto di théos, che significa “dio”, e gònos, “generazione”) si intende l’insieme dei miti che narrano la nascita e la genealogia degli dèi.

• Con cosmogonia (derivante da kosmos e gònos) si intendono le diverse ipotesi su come si è formato l’universo e sul succedersi delle varie epoche nella storia dell’uomo.

Strettamente legati a quest’ambito sono i miti di carattere eziologico (dal greco aitía, che vuol dire “causa”, e lògos,

ovvero “discorso”), che illustrano le origini dei fenomeni naturali, come l’alternarsi delle stagioni oppure la nascita di determinate piante: il fine è quello di attribuire alla natura un fondamento sacro, oltre a trasmettere alle generazioni successive il senso di appartenenza al proprio mondo.

Tali racconti leggendari, dapprima tramandati oralmente dai cantori, furono poi messi per iscritto da importanti autori greci: tra questi Esiodo descrisse la nascita degli dèi, le loro lotte per la conquista della supremazia e l’avvicendarsi delle epoche umane in due opere: la Teogonia e Le opere e i giorni.

Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Puntoweb srl (Ariccia, Roma) nel mese di marzo 2026

Una collana di classici avvincenti e storie senza tempo con cui scoprire il piacere della lettura. Opere fondamentali, trame appassionanti, testi chiari e concisi per arricchire l’apprendimento scolastico. Collezionali tutti!

I miti dell’Olimpo

Attraverso i miti, gli antichi Greci elaborarono spiegazioni fantastiche per i fenomeni naturali più complessi e misteriosi, come la nascita del mondo, l’alternarsi delle stagioni, lo scatenarsi degli eventi climatici o l’origine di piante e animali. E non solo: nelle sfide tra dèi e semidei, nelle imprese compiute dagli eroi, o nelle tristi vicende toccate loro in sorte, segnalavano quali virtù imitare e condannavano gli esempi da evitare. Narrati e rielaborati ininterrottamente nei secoli, questi racconti toccano nel profondo, a ascinano e ispirano anche i lettori di oggi.

• Focus di approfondimento sulle poleis greche, sui miti nell’arte e sugli adattamenti moderni nei cartoni animati, nei fumetti e nei manga

• Con un invito al viaggio in Grecia, sulletracce degli dèi edegli eroi disegni di Alessandra Fusi

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