Ha curato e tradotto, tra gli altri, Ovidio, Apuleio, Dickens, C. Brontë (Premio Babel 2014), Twain, Keats, Austen e per Gallucci, insieme a Mirko Esposito, i romanzi della serie del Mago di Oz. È responsabile di “Tradurre in classe: la voce dell’altro”, progetto che porta la traduzione nelle scuole, e di “Attraversamenti”, laboratorio di traduzione per migranti e rifugiati. Fuori posto è il suo romanzo d’esordio.
Il coraggio di una bambina in un mondo di grandi. Un racconto dolce e ipnotico, da leggere tutto d’un fiato.
stella sacchini
Stella Sacchini è scrittrice e traduttrice.
“Con una precisione magnifica e uno stile originalissimo, Stella Sacchini costruisce un mondo di rara bellezza, che commuove e trascina su una soglia dove il dentro e il fuori si dissolvono”. Adrián N. Bravi
16,50
fuori posto ROMANZO
fuori posto
Immagine di copertina: © Shutterstock Foto dell’autrice: Andrea Boccalini
stella sacchini
Il Posto è grande, ci sono lunghi corridoi pieni di frecce e un ascensore. Nel Posto le signorine con la cuffietta bianca e le forcine, e i signori col righello nel taschino sul petto vigilano e dettano le regole, regole severe che nessuno può trasgredire. Nel Posto si raddrizzano le “s”, c’è la macchina tira colli, che fa un po’ paura, e ci sono lo stanzino buio pesto e il piano meno uno, che invece di paura ne fanno tantissima. È proprio nel Posto che la bambina del letto in mezzo trascorre le giornate, senza alleati né amici, solo Ro-sa-li-a, che le parla attraverso il battito di ciglia. La bambina del letto in mezzo osserva, studia, pianifica, e appunta ogni cosa sul suo quadernetto giallo con la palma e il surfista. Il suo obiettivo finale è capire cosa nasconde il piano meno uno, il più vietato in assoluto, quello dove ci sono Loro, gli uomini-ombra, affamati e abbandonati da tutti. E poi, in fondo, le luci di fuori.