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FAKE LAND

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Silvia Bencivelli

MAPPA PER ORIENTARSI NEL MONDO DELLE NOTIZIE FASULLE


Prima di partire per un viaggio nel paese delle fake news sarebbe bene essere vaccinati. E siccome a tutti, almeno una volta nella vita, capita di finirci senza volerlo, il suggerimento è di pensarci prima. Così il giorno che inevitabilmente ci capiterà di venire a contatto con una notizia sbagliata, distorta, truccata, aggiustata o fraudolenta saremo protetti dai suoi effetti. Attenzione però: il vaccino anti fake news non lo iniettano da fuori con una puntura indolore. Qui si tratta di crearlo da soli, cercando dentro di noi tutto quello che serve per svilupparlo. E poi sì, ci sono anche degli strumenti su cui si può fare esercizio. Il primo per cominciare a difendersi è imparare a guardarsi allo specchio e a dirsi: forse mi sbaglio. In altre parole, la prima difesa contro le bufale è l’umiltà.


Young


Silvia Bencivelli Fake Land. Mappa per orientarsi nel mondo delle notizie fasulle disegni di Elisa Todisco ISBN 979-12-221-1336-4 Prima edizione settembre 2026 ristampa 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2030 2029 2028 2027 2026 © 2026 Carlo Gallucci editore srl - Roma © 2026 Silvia Bencivelli Pubblicato in accordo con Elastica srl, Bologna Gallucci e il logo

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Il marchio FSC® garantisce che questo volume è realizzato con carta proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e da altre fonti controllate, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’FSC® (Forest Stewardship Council®) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su https://ic.fsc.org/en e https://it.fsc.org/it-it Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.


Silvia Bencivelli

MAPPA PER ORIENTARSI NEL MONDO DELLE NOTIZIE FASULLE disegni di Elisa Todisco


Come usare questa guida

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uesto libro è pensato come una guida turistica al contrario: un manuale per aiutarti a evitare di finire nelle parti più oscure e pericolose del mondo dell’informazione. Al suo interno troverai perciò alcune spiegazioni cruciali su come funziona la disinformazione e in generale l’informazione: come viaggia, soprattutto via internet e sui social media. Ma anche come noi stessi la riceviamo e come la percepiamo, e come e perché possa metterci nei guai. Inoltre rifletteremo insieme sui nuovi pericoli dell’intelligenza artificiale, con suggerimenti e consigli, approfondimenti storici, scientifici, filosofici e in àmbiti di studio che hanno a che fare con i dati e l’informatica. Nel libro incontrerai una parte preliminare con una descrizione generale e storica, una serie di avvertimenti indispensabili e un elenco dei quartieri del paese delle fake news, che contengono i temi principali della disinformazione che circola soprattutto sui social network (ma non soltanto!). Nelle ultime pagine della guida troverai una “cassetta degli attrezzi” da portare sempre con te quando viaggi per l’infosfera, utile per capire se ci si trova in luoghi attendibili e sicuri o se ci si sta infilando in zone pericolose. Nel corso della lettura di questa guida scoprirai anche che si può essere oggetto di disinformazione e di cyberbullismo, ma ti spiegherò anche come la legge, la scuola e le forze dell’ordine possono difenderci.

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COME USARE QUESTA GUIDA

E imparerai come affrontare il tema quando a credere a una bufala sono gli altri: amici e parenti che, come può capitare a chiunque, inciampano nella disinformazione e non se ne accorgono. Insomma, l’infosfera è anche un luogo di interazione con gli altri e non è fatta solo di viaggi solitari. Attenzione, però: l’infosfera non è soltanto un luogo di pericoli e trabocchetti. È un ambiente che tutti frequentiamo, inevitabile ma anche necessario, che per la maggior parte propone informazioni attendibili e spesso utili. Imparare a esplorarla senza paura, e a farlo sin da giovani, è importante. Ed evitare di perdersi è possibile: servono un po’ di attenzione, qualche strumento giusto e la capacità di farsi le domande corrette.

Questa guida è qui per dare un primo orientamento a chi ha voglia di cominciare.

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Benvenuti nell’infosfera


Sfuggire alle trappole

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i siamo immersi ma non la vediamo: è dappertutto intorno a noi, ma non sappiamo nemmeno che esiste. È l’infosfera, l’insieme delle informazioni che ci arrivano di continuo dai mezzi di comunicazione: una coltre invisibile, che contiene noi e il mondo reale ed è densa di messaggi, di tutti i tipi: una specie di smog che ci avvolge, ci condiziona, permea le nostre vite e di cui raramente siamo consapevoli. L’infosfera è come l’acqua per i pesci e il cielo per gli uccelli, secondo una metafora usata nel 1971 dal critico R.Z. Sheppard in una recensione sulla rivista americana “Time Magazine”.

Il problema è che, passeggiando per l’infosfera, può capitare di finire con tutte le scarpe in una selva oscura di informazioni sbagliate o volutamente fuorvianti. Cioè può capitare di trovarsi d’improvviso nel paese delle fake news.

Il paese delle fake news è un territorio molto vicino a quello dell’informazione sana, spesso irriconoscibile da questo. Qui, le bufale pascolano tranquille e noi ci illudiamo di aver capito tutto. Ci sentiamo stranamente bene, perché le fake news stordiscono: sono facili da comprendere e ci fanno sentire intelligenti, creano un’aria malsana e dolciastra, che sembra buona invece può essere tossica.

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SFUGGIRE ALLE TRAPPOLE

Questo manuale, cara lettrice e caro lettore, è quindi una guida al contrario: ti mostra un posto nel quale vorrei tu non finissi mai. Ma proprio perché sappiamo che a tutti può succedere di metterci i piedi (autrice compresa!) questo luogo verrà qui descritto nel dettaglio: perché tu lo riconosca in fretta e capisca come uscirne. Vedrai che non è facile come sembra. Ma con un paio di regole possiamo provarci insieme. Quali regole? Be’, intanto ecco la prima: mai fidarsi troppo di se stessi.

Nell’infosfera nessuno può farcela da solo.

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Che cos’è una fake news?

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i fa presto a dire “una notizia falsa”, traducendo letteralmente l’espressione inglese. Perché questa zona dell’infosfera è piuttosto complicata. Una notizia, per esempio, può essere stata inventata espressamente da qualcuno di malevolo a proprio vantaggio: per truffare gli altri o convincerli a votare in un certo modo o per indirizzarli a fare scelte precise…

Può essere dunque una notizia del tutto falsa. Oppure, più spesso, può essere una mezza verità, presentata senza i dettagli che sarebbero necessari a capirla meglio. In ogni caso si parla genericamente di disinformazione. La disinformazione è fatta di tante cose. Per esempio può anche succedere che qualcuno prenda una notizia vera, la scelga apposta tra le tante, e poi la enfatizzi e la riproponga con insistenza per dare al pubblico l’impressione che sia una faccenda molto più frequente di quanto non sia in realtà. Quand’è così si parla di cherry picking.

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CHE COS’È UNA FAKE NEWS?

UN ESEMPIO: Una fake news potrebbe essere una dichiarazione di qualcuno che si inventa di sana pianta i numeri di un’emergenza sicurezza per attirare voti verso la propria parte politica (o al contrario propone dati falsi sull’aumento della sicurezza nel Paese per sostenere l’azione di chi in quel momento è al governo). Mentre con un’operazione di cherry picking si può fare qualcosa di più sottile. Per esempio, senza dire niente di falso, si diffondono insistentemente notizie di cronaca nera, vere ma esagerate e rese volutamente martellanti, per dare al pubblico la sensazione che la vita in Italia, per esempio, sia diventata più pericolosa di un tempo. Qui la notizia (l’ennesimo omicidio) non è di per sé fake, ma è manipolata ed esagerata, e accostata ad altre notizie a loro volta vere ma proposte con insistenza. E questo rende fake tutta la discussione.

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Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Rotomail Italia spa (Vignate, MI) nel mese di agosto 2026


Silvia Bencivelli è scrittrice, giornalista scientifica, docente, autrice e conduttrice radiotelevisiva. Collabora con Rai Cultura e Rai Radio 3, scrive di scienza per giornali e riviste, soprattutto per “la Repubblica”, “D”, “il Venerdì”, “Le Scienze”, ed è autrice di podcast.

Copertina: Studio Stirato Art direction: Sebastiano Barcaroli


Tutti siamo immersi nell’infosfera, anche se non la vediamo: perché è fatta di qualcosa di impalpabile come l’insieme delle informazioni che ci arrivano di continuo da tutti i mezzi di comunicazione, social compresi. Un territorio intricatissimo, pieno di segnali contraddittori, che danno indicazioni a volte vere, altre ingannevoli, spesso volutamente false. Orientarsi nel mondo delle notizie è sempre più difficile, soprattutto ora con l’avvento dell’intelligenza artificiale. Questo libro è una mappa per guidare le ragazze e i ragazzi attraverso il paese delle fake news, aiutarli a muoversi con sicurezza e trovare efficaci vie d’uscita dal labirinto delle informazioni fasulle. Per la prima volta, ecco una guida colorata e piena di illustrazioni per capire, in maniera immediata, divertente ed efficace, come imparare a decifrare i “si dice” e ragionare con la propria testa sulla realtà in cui siamo immersi.

Il paese delle fake news è un territorio molto vicino a quello dell’informazione sana, spesso irriconoscibile da questo. Qui le bufale pascolano tranquille e noi ci illudiamo di aver capito tutto. Ci sentiamo stranamente bene, perché le fake news stordiscono: sono facili da comprendere e ci fanno sentire intelligenti, creano un’aria malsana e dolciastra, che sembra buona invece può essere tossica.

disegni di Elisa Todisco


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