Concepito come una lettera indirizzata direttamente a Irène Némirovsky, Cara Irène è un dialogo intimo con le parole dell’autrice, scomparsa ad Auschwitz nel 1942. Intuizioni interpretative e suggestioni personali si mescolano per comporre l’omaggio di una lettrice all’opera ammirata, frequentata, meditata della scrittrice ucraina naturalizzata francese. Temi e trame dei romanzi sono rivissuti e osservati sotto la lente delle emozioni, in uno straordinario diario di lettura.
Marilena Menicucci
Marilena Menicucci è nata e ha studiato a Perugia, dove è stata allieva di Aldo Capitini. Collaboratrice negli anni del “Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “Paese Sera”, ha scritto poesie, saggi e raccolte di testimonianze, con una particolare attenzione all’universo femminile. Con Gallucci ha pubblicato La domenica delle donne e Kalekalè. Storia di un’adozione (in versione ePub), il manuale di stile Presi per i capelli e le raccolte di poesie Senza punto, Fare il verso, A Trieste.
UN RITRATTO LETTERARIO DELLA PIÙ GRANDE SCRITTRICE UCRAINA
MARILENA MENICUCCI Némirovsky sa come rimanere invisibile, possiede l’arte della dissolvenza e della spoliazione, della privazione e della perdita, quasi la sua vocazione fosse procedere all’indietro, come un passo di danza che crea spazio e vuoto, come se il suo destino di scrittrice si realizzasse fuggendo nel deserto e nel silenzio, dove si può percepire anche il più leggero soffio d’aria, simile a un tenero alito, come insegna il profeta Elia nella Bibbia.
“I personaggi dei romanzi di Némirovsky sono esuli, orfani, fuggiaschi, persone esperte nella perdita di tutto, anche dell’essenziale; persone che si trovano a vivere situazioni di estraneità, abbandono, cadute improvvise, arricchimenti altrettanto imprevisti. Sono persone accomunate da una stessa ferita, quella dell’umanità orfana”.
I romanzi di Irène Némirovsky nei diari di una lettrice