

Cristina Làstrego Francesco Testa Benvenut� Wilk�




«È arrivato un extraterrestre! Viene dallo Spazio! È solo alto così!» disse Marco facendo segno con le mani. «È carino, tenero, meglio di un orsacchiotto!» aggiunse Barbara. «Ha delle orecchie lunghe lunghe!»
Nonna Vincenza aveva un carattere allegro e le storie fantastiche le piacevano molto, fin da quando era bambina. Perciò decise subito di stare al gioco anche lei. «Evviva!» esclamò sorridendo. «Se un extraterrestre è arrivato qui stanotte per far visita proprio a noi, sono contentissima!»
Prime letture
Cristina Làstrego e Francesco Testa
Benvenuto Wilko
disegni degli autori
ISBN 979-12-221-1228-2
Pubblicato per la prima volta nel 1986
Nuova edizione Gallucci marzo 2026
ristampa 8 7 6 5 4 3 2 1 0
anno 2030 2029 2028 2027 2026
© 2026 Carlo Gallucci editore srl – Roma
testi e illustrazioni © 1985 Cristina
Làstrego - Francesco Testa
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Cristina Làstrego e Francesco Testa
Benvenuto Wilko


Lo straniero
Era una notte di agosto. Si sentiva già
nell’aria che presto sarebbe arrivato l’autunno e la fine delle vacanze.
Barbara e suo fratello Marco guardavano il cielo, stando sotto il portico della fattoria della nonna.
«Lassù!» gridò Barbara puntando il dito. «Una stella cadente!»
Sembrava che una stella molto luminosa si fosse staccata dal cielo, per scendere proprio verso di loro.
«È caduta vicinissima! Sono sicura!»
aggiunse Barbara.
«Sembra sempre che cadano vicino» rispose Marco. «Ma non si può dire. Il cielo è così grande…»
«Forse non è una stella» disse allora
Barbara. «Forse è un’astronave che viene dallo Spazio!»
«Dici così perché hai visto in televisione il film con i marziani. Gli extraterrestri non esistono. Ci credono solo i bambini piccoli!»
«Sì che esistono!» rispose Barbara. «Io lo so!»
A quel punto avrebbero anche potuto mettersi a litigare.
Barbara non aveva nessuna voglia di litigare quella sera, ma non voleva neppure dar ragione al fratello maggiore.
Perciò cambiò argomento dicendo: «Non è ancora tanto tardi… Potremmo rientrare e fare le bolle di sapone».
Era un’idea un po’ strana a quell’ora, ma in casa della nonna non c’era la televisione.
Perciò poteva capitare di fare qualunque gioco in qualsiasi momento.
Marco prese una vecchia tazza e ci mise
un po’ d’acqua, e Barbara ci buttò dentro qualche pezzetto di sapone.
Poi cercò due cannucce e il filo di ferro attorcigliato per fare bolle piccole e grandi.

A Barbara piaceva cominciare facendo gorgogliare l’acqua saponata, che si gonfiava in tantissime bollicine mano a mano che lei soffiava nella cannuccia.
Quando il sapone fu ben sciolto, Barbara cominciò a fare delle bolle piccole e leggere, che avevano tutti i colori dell’arcobaleno.
Marco preferiva farne di quelle grandi, più pesanti e più lente.
«Guarda come sono colorate le mie bolle!» esclamò Barbara.
«E tu guarda come sono grandi le mie!» rispose Marco, che ne aveva appena finita una enorme.
Le bolle di sapone volavano in aria e uscivano nella notte attraverso la finestra aperta.
Proprio da quella finestra, qualcuno li stava spiando, ma loro non se ne accorgevano.
Chi era che li stava spiando?
Era piccolo, ma non era un topo.
Era peloso, ma non era un cagnolino.
Aveva delle lunghe orecchie, ma non era un leprotto.
Quando una bolla di sapone si avvicinò al davanzale della finestra, spiccò un balzo e ci saltò dentro.
Doveva essere molto rapido, perché la bolla ondeggiò per un attimo, ma rimase intera.

Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Puntoweb srl (Ariccia, Roma) nel mese di febbraio 2026

Cristina Làstrego (19412025) è cresciuta in mezzo alla campagna piemontese. Un giorno, da grande, ha deciso di trasferirsi in Argentina, a Buenos Aires, dove ha scoperto la passione per il disegno. Al ritorno in Italia ha conosciuto Francesco Testa (Torino, 1942), che abitava in un castello delle Langhe e studiava Filosofia. Si sono piaciuti subito, hanno deciso di sposarsi e dedicarsi ai libri e alle animazioni per bambini. Con Gallucci hanno pubblicato La Giovanna nel bosco, La Giovanna sogna un drago, La Giovanna a fumetti, Aladino, La Creazione, Il Calendario dell’Avvento e Il Presepio.
Una sera, dalla finestra aperta, entra un esserino con le orecchie lunghe che usa parole gentili ed è pieno di curiosità.
Sarà il benvenuto? Come gli spiegheranno il mondo due bambini di sei anni? E, a loro, lui che cosa insegnerà?
Una storia ricca di fantasia e di grazia che parla di inclusione, accoglienza e amicizia.


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