Galleria Ariele presenta
Nathalie Silva
Galleria Ariele www.galleria-ariele.com testo critico
Giovanna Arancio
in copertina
particolare dell’opera “ Catwalk murder one”
Galleria Ariele presenta
Nathalie Silva
BIOGRAFIA
Nathalie Silva nasce a Landstuhl in Germania, il 17 maggio del 1967, in un ospedale militare americano: suo padre, militare d’aviazione. La tensione elastica comincia subito: scuole americane o in basi americane , in Italia o italiane con variazione biennale. Università americana a Monaco di Baviera e poi Bocconi a Milano. La trasversalità, lo strabismo dell’artista germoglia come un destino, da un zigzagare fisico che è già metafora di inquietudine e di ricerca. Germania, Texas, California. Germania, Illinois, Milano. Bordighera, scoglio materno al confine con la Francia comprensivo di paesaggio dell’anima: “La costa con il mare e la forma dell’orizzonte. Il mare e la fine del cielo”. Tradotto in pittura, tra l’altro, un notturno struggente. Molto europeo. Destino che si evolve quasi in fuga quindi. Ma anche fuga dal proprio destino, aprendo a catena bar e ristoranti nella Milano da bere. “Caffè India” con birra e spezie originarie da, l’American bar “Elephant”, il “Milch”, il “Beige”: spazi lontani da riportare a sé sotto un nome, con un colore. In un’atmosfera da creare, con una cucina tipica, un arredamento ad hoc. Ma non basta. E’ lo sviluppo di un idea in un progetto fisico, che si vede e si fa. Ma non è lo stesso che fare un quadro. Ma- proprio all’inizio -è stato: bisogno di chiudersi in una stanza con una grande tela, godimento ad imbrattarsi di colori, voglia pazza di mangiarli. N.T.sta ad ascoltare la sensazione, ne nasce l’idea, poi si sviluppa il tema: e il processo mentale diventa fisico in una serie di quadri...
CRITICA
I suoi grandi quadri, espressione di uno spirito cosmopolita, evidenziano fin da subito la decisione nel segno, la gestualità, il colorismo fantasioso, le campiture piatte oppure con effetti volumetrici grazie ad accostamenti di tinte uniformi, un’inventiva fertile e coinvolgente. Sono connotazioni che fanno pensare ad un intreccio di influssi stilistici pop e ad una passione gestuale, fisica, cromatica – in sottotraccia – rubata all’espressionismo newyorkese. I suoi personaggi non danno mai luogo a dei ritratti in piena regola tuttavia i loro volti hanno sguardi intensi e le posture dei corpi sono dinamiche e visivamente efficaci; i fondali neutri lasciano a volte lo spazio a cenni prospettici giocati con il colore. Il carattere di movimentate incisività espressiva ha matrice europea e si esterna, ad esempio, in opere come “San Luca” o “Rodolfo” apportando al fruitore una particolare piacevolezza estetica (peraltro non esente in altri suoi lavori). La pittura di Nathalie Silva. nasce in studio come materico gusto del fare ma anche come attenta rielaborazione sensitiva e tematica: sono lontani gli interessi luministici ed atmosferici “en plein air” di marca francese. E’ una creazione di originale poetica scorciante la complessità attuale.
“Catwalk murder one” t.m. su tela - 2009 - cm 115x170
“9.05 Brussels” t.m. su tela - 2009 - cm 100x190
“Frankfurt” t.m. su tela - 2009 - cm 100x190
“Simone il minore” t.m. su tela - 2009 - cm 100x200
“Leda and swan” t.m. su tela - 2009 - cm 90x180
“One possible way” t.m. su tela - 2009 - cm 100x180
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