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microbook di Mezzalama Alessio

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Galleria Ariele presenta

Mezzalama Alessio


Galleria Ariele www.galleria-ariele.com testo critico

Sergio Turtulici

in copertina

particolare dell’opera “Approdi 5”.


Galleria Ariele presenta

Mezzalama Alessio


BIOGRAFIA Nato a Torino il 16/02/1978, residente in loc. Colletto Rabbi n°1 Luserna San Giovanni (Torino). Diploma di Maturità Artistica ottenuto nel Giugno 1996 al Primo Liceo Artistico di Torino. Diploma di Laurea in Pittura, ottenuto nel Febbraio 2002 all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Dall’anno 2003 all’anno 2009 Operaio Specializzato presso la ditta Aristea s.n.c. di Arch. Confetto & C. Conservazione e Restauro Opere d’Arte ed Alta Decorazione con Qualifica di Operaio Restauratore. (Specializzazione in opere lignee, stucchi, statuaria, dorature, pulitura e restauro affreschi, restauro murario e decorativo di facciate e interni). Dall’anno 2009 al 2012 lavoro autonomo e di collaborazione nell’ambito del restauro pittorico e della decorazione murale. - Settembre 2003, mostra Antologica presso la Galleria Modigliani di Milano. - Dicembre 2003, collettiva dal titolo “Pensieri d’arte sotto l’albero” presso la galleria Wunderkammer di Torino. - Ottobre/Novembre 2004, esposizione personale dal titolo “Terre Lontane” presso la Galleria Wunderkammer di Torino. - Gennaio/Febbraio 2006, partecipazione ed esposizione alla nona edizione della rassegna “IoEspongo” al circolo Azimut/Pastis, Torino. - Novembre/Dicembre 2006, esposizione personale presso la galleria Whine Bar l’Aleph di Pinerolo (Torino). - Maggio /Giugno 2007 , esposizione personale dal titolo “la materia degli altri” presso la galleria Wunderkammer di Torino. - Maggio 2008, esposizione nell’ambito della mostra collettiva “people” presso lo Studio 45 di Cuneo. - Settembre 2011, esposizione persona dal titolo “Umano” presso la Galleria Losano di Pinerolo. - Febbraio 2013, esposizione collettiva dal titolo “La terra e lo slancio vitale” presso la Galleria Ariele di Torino.


CRITICA Il viaggio, la condizione viandante e nomadica sono al centro del lavoro artistico di Alessio Mezzalama. Dedicato all’Africa, il continente paradigmatico dell’esclusione dai circuiti del benessere nel globalismo planetario. L’Africa ancestrale e, anche qui, la splendida e crudele wideness, gli alto e basso-piani a perdita d’orizzonte, le savane riarse dove il nomadismo di transumanza con le mandrie a cercare l’acqua è condizione dell’esistenza. Sono paste alte, concrezioni di sabbie, argille, frammenti di legno, brandelli di juta in una con disegni in trompe l’oeil i lavori del giovane artista. Evocano come in flash e fermi d’immagine del cinema le solatie, aride terre d’Africa, le rocce, le pietre, le radure, le boscaglie. L’impasto mutua la qualità cromatica stessa degli ambienti naturali, la consistenza delle capanne fatte di materiali organici alla natura dei luoghi, all’instabilità nomadica dei nativi. Figure umane abitano quegli scenari, sono gli esclusi, gli outsider del nuovo ordine globale. Disegnatore abilissimo l’artista li delinea amorevolmente in trompe l’oeil, ne evoca la fatica di vivere e insieme la nobile e indomita fierezza. Quella che un grande scrittore e critico d’arte, Giovanni Testori chiamava la “regalità dei poveri e dei reietti”. Ora però lo scenario è cambiato, il Nord Africa è percorso da fiamme di guerra. Non più la migrazione interna a seguire il ciclo delle acque e delle piogge ma la fuga dalla guerra e dall’indigenza assoluta che ne deriva. Mezzalama racconta l’odissea sul mare notturno negli “Approdi” e sono i suoi lavori più maturi, potenti di pathos drammatico. Sulla tavola di supporto, ancora campita di sabbia ma meno calda di valori cromatici ora che sbiadisce nel ricordo, si accampano immagini in sequenza, come foto di giornali, fotogrammi di TV e cinema. L’esodo sul mare è reso con effetti speciali, i colori che la psicologia Gestalt chiama filmari, giocati sul dialogo figure-sfondo. Le sagome accalcate dei profughi si confondono con mare e cielo neri di tenebra, gravidi di tempesta e di morte. Approdano da noi. “Nessun uomo è un’isola” è il messaggio. La sorte umana ci accomuna.


“Approdi 5” tecnica mista su tavola, 2011, cm 62,5 x 62,5


“Approdi 6” tecnica mista su tavola, 2011, cm 62,5 x 62,5


“Approdi 2” tecnica mista su tavola, 2011, cm 62,5 x 62,5


“Approdi 1” tecnica mista su tavola, 2011, cm 62,5 x 62,5


“Approdi 3” tecnica mista su tavola, 2011, cm 62,5 x 62,5


“Approdi 4” tecnica mista su tavola, 2011, cm 62,5 x 62,5


www.galleria-ariele.com Via Lauro Rossi, 9/c 10155 Torino tel. 0112073905


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