Galleria Ariele presenta
Consuelo Rodriguez
Galleria Ariele www.galleria-ariele.com testo critico
Dott. Federica Luser impaginazione e grafica Gianguido Oggeri Breda Rosaria Di DIo
in copertina
particolare dell’opera “La fuga del mito”.
Galleria Ariele presenta
Consuelo Rodriguez
BIOGRAFIA
Consuelo Rodriguez nasce a Trieste, l’11/08/1962 E’ stata citata sulla rivista internazionale di poesia “Zeta”, su “Millelibri”, (Mondatori), su “Andersen”, su “Artecultura”, su “Il Piccolo” Trieste, “Zeno” Trieste, “Kleine Zeitung”, “Graz in Bild”, “Kronen Zeitung, “Der Neue Grazer” Graz, “RHT – Sanart” # 57 Turchia, “Eskisehjr Osmangazi Haber” Istanbul Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in sloveno sulla rivista “Petroki” 1994 Sono state inoltre tradotte e pubblicate in romeno ed albanese sull’antologia di poesie “Altri mondi” Edizioni Do-Minor, Bucarest Le sue poesie sono state lette su RAI UNO nel programma “Zapping” di Aldo Forbice nel 2000 e nel 2001 CATALOGHI “Zhou Brothers Catalogue”, 2007, Salzburg “Anime inquiete” Quaderni Trart Edizioni Trart 2007, Trieste “Anima in sogno” Edizioni Trart 2008, Trieste “Biennale Genovarte” 2011, Genova “Biennale diffusa di Venezia – Friuli Venezia Giulia” (Prof. Sgarbi) 2011, Trieste “Il Segno” Galleria Zamenhof” 2011, Milano “Ci prendiamo un caffè” Progetto a tre di installazione e pittura 2011, Bari “Catalogo dell’Arte Moderna Mondadori 2012” 2011 Vincitrice Premio Chagall per la miglior opera figurativa Concorso “Il Segno”, Galleria Zamenhof, Milano Sarà inserita nel Catalogo dell’Arte Moderna Mondadori 2012
CRITICA Una pittura forte, densa, sofferta è il principio della sua visione. Un percorso interiore iniziato da giovanissima che ha permesso a Consuelo Rodríguez di creare un linguaggio pensato e sentito che alterna la parola scritta calma e meditata, alla gestualità istintiva della pittura. Il colore è il segno distintivo delle sue opere, steso a strati sovrapposti, a spatolate larghe, con una scelta di toni che via via passa dai bruni avvolgenti ai celesti, ai blu, ai rosa per tornare al calore e sensualità dei rossi; quel colore di una densità inaudita e profonda conferisce ai dipinti quali La femme folle, 2007 o Sensualità del diavolo, 2007 un significato che va al di là del soggetto, non più modellatore di forme ma impasto che ci proietta nel mondo interiore di Consuelo Rodríguez. Consuelo scava nella tela, come essa fosse la sua memoria, scava nel profondo del suo io per ritrovare le radici della propria emotività, alla ricerca di un ricordo. In questo modo, da quei fondi magmatici e corposi, a fatica prendono forma le figure, apparizioni da un altrove mai dimenticato, incerte e fumose sulle prime, ma sempre più evidenti quando l’artista interviene direttamente contornandole con il carboncino nero a sottolineare ancor di più l’intensità delle emozioni. Sono momenti di intima partecipazione in cui le figure appaiono bloccate in un attimo sospeso, in attesa di giudizio (Conoscersi quanto?, 2006; Il sospetto, 2007), oppure fotogrammi di un sogno, proiezioni d’intensi desideri come per Gli amanti, 2007, in cui la sensazione di coinvolgimento dei corpi e delle anime è totale e sottolineato ancor di più dalle spatolate di rosso carminio. Per lei uomini e donne sono senza connotazione, nunzi di un mondo immaginifico al confine tra la vita e la morte, latori di messaggi universali fondati su profonde verità. I corpi non hanno peso, fluttuano, in uno spazio senza tempo, si allungano, si torcono, vivono.
“La fuga del mito” tecnica mista con sabbia, 2010, cm 79 x 191
“Il traguardo” tecnica mista, 2010, cm 117,5 x 192
“Amanti” tecnica mista, 2007, cm 71,5 x 192
“La femme folle” tecnica mista, 2007, cm 69 x 177
“Essenza e forma� tecnica mista con sabbia e bitume, 2010, cm 146x 193
“La fuga del demone� tecnica mista con polvere di quarzo, 2009, cm 72 x 180
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