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microbook di Angela Ippolito

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Galleria Ariele presenta

Angela Ippolito


Galleria Ariele www.galleria-ariele.com testo critico

Alessandro Baito

in copertina

particolare dell’opera “ Salvate l’uomo nero”


Galleria Ariele presenta

Angela Ippolito


BIOGRAFIA

1955 Nasce a Monopoli (BA) 1974 Maturità d’Arte Applicata Sez. Tessitura Lavora a Milano come disegnatrice, fotografa, pubblicitaria 1986

Bi - personale al Centro Culturale Vittorio Sereni in Agra VA

1987

Personale “La pace dov’è” presso l’Istituto Maria Bambina a Roggiano VA Partecipa al 1° Concorso Nazionale Arte sul Lago a Maccagno VA (Installazione) Finalista al 15° Concorso Nazionale di Arte SATURARTE 2010 a Genova Finalista al SEGNO - Premio d’Arte Contemporanea Galleria Zamenhof a Milano POST-POP “ Cattivi soggetti” a cura di Virgilio Patarini, Chiostro di S.Anna a Ferrara POST POP “ Cattivi soggetti” - Galleria Zamenhof - Milano “ARTE COME FORMA POETICA” a cura di Rosamaria Desiderio e Virgilio Patarini – 2011 Palazzo Racchetta - Ferrara GENOVARTE IV Biennale d’Arte Contemporanea- Palazzo Stella, Genova Collettiva 30x30 Galleria Ariele - Torino

1990 2010 2010 2010 2010 2010 2011 2011


CRITICA Sin dai suoi esordi negli anni Settanta Angela Ippolito produce opere, siano carboncini, inchiostri oli o pittura, siano su carta, su tela juta oppure porcellana, opere in cui la figura umana viene rappresentata in un’estrema essenzialità. Si evidenzia infatti in maniera marcata l’assenza assoluta di profondità, di prospettiva, di ambientazione, elementi che potrebbero raccontare una storia, dare un indizio sull’origine dei personaggi rappresentati, guidare la comunicazione verso il determinarsi di un preciso messaggio. Le sue figure sono eredi di un processo di svuotamento del reale, in cui ogni sovrastruttura cade e l’uomo, anzi in questo caso è meglio dire la donna, rimane, senza punti di riferimento senza trucco molto spesso senza capelli, simbolo della rinuncia ad ogni proiezione verso l’esterno, sola di fronte all’esplodere incontrollato dei suoi sentimenti. Una silhouette, labbra naso, e occhi: in un gusto pittorico che può ricordare la grafica pop, questi sono gli strumenti che la Ippolito utilizza come specchio di un mondo primordiale, ctonio magmatico abissale, fatto di elementi che non possono essere percepiti con i sensi comuni, bensì solo tramite le vibrazioni dell’anima. Particolarmente significativo in questo senso il carboncino “A mia immagine”, che sembra quasi un manifesto dell’artista: il volto roseo quasi violaceo di una donna viene modellato deformato e definito nuovamente da figure simboliche bianche, paure influenze pulsioni aspirazioni, la volontà il tempo il destino, tutto ciò che attivamente o passivamente ci muta nel corso della vita che viene così vista come una grande avventura marina, pericolosa ma immensamente magica.


“Salvate l’uomo nero” acrilici e tempere su tela - 2010 - cm 60x60


“Quello che avrei voluto dirti� acrilici su tela - 2010 - cm 90x90


“Intorno a me” acrilici su tela - 2010 - cm 100x100


“Alassio uno” acrilici su tela - 2010 - cm 90x90


“Compromessi� smalti su tela - 2009 - cm 60x60


“La ruota della vita” olio su tela - 1988 - cm 70x150


www.galleria-ariele.com Via Lauro Rossi, 9c 10155 Torino tel. 011 2073905


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