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Furettomania Informa Novembre - Dicembre 2012

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Anno 13 - n.79

FURETTOMANIA INFORMA

NOVEMBRE DICEMBRE 2012

PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE MUSTELIDE riservato ai soci di Furettomania NOVEMBRE- DICEMBRE 2012 LA PROSSIMA USCITA: 10 MARZO

DIRETTIVO NEWS Grande novità per il 2013!! Oltre al consueto calendario sarà disponibile anche un fantastico almanacco con protagoniste le foto dei furetti salvati e adottati nel 2012, imperdibile per chi ha adottato e per tutti tanti utilissimi suggerimenti e promemoria che vi accompagneranno per il 2013! Non perdetelo, per info contattare: tesseramenti@furettomania.com

SOMMARIO pag. 2 SOMMARIO-REDAZIONE-DIRETTIVO NEWS pag. 3 EDITORIALE pag. 7 FORSE NON TUTTI SANNO CHE...NUOVA RUBRICA pag. 9 DICA POT POT NUOVA RUBRICA pag. 13 PARENTI MUSTELIDI NUOVA RUBRICA pag. 16 MOLTO RUMORE PER NULLA NUOVA RUBRICA pag. 20 VISTO PER VOI pag. 22 GRAN BAZAR NUOVA RUBRICA pag. 26 FOCUS ON: LO STAFF RACCONTA pag. 33 FOCUS ON: I SOCI RACCONTANO pag. 36 BRICOFERRET NUOVA RUBRICA

REDAZIONE Direzione e Supervisione: Consiglio Direttivo Furettomania ONLUS

pag. 39 ADOZIONI pag. 40 IL PONTE DELL'ARCOBALENO pag. 41 VOLONTARI IN FM

Capo Redattori: Ariela Trovato e Patrizia Puccetti

pag. 42 IL FUROSCOPO NUOVA RUBRICA

Consulente Scientifico: Claudio Cermelli

pag. 46 PASSAPAROLA: LA CAMPAGNA DEL MESE NUOVA RUBRICA

pag. 44 PASSAPAROLA: IL PROSSIMO EVENTO NUOVA RUBRICA pag. 49 RESPONSABILI UFFICI FM - CARTA AZZURRA SERVIZI

Collaboratori di Redazione: Lo Staff e i Soci Impaginazione e Grafica: per questo nr Patrizia Puccetti Spedizioni web: Gaia Franzoso Hanno collaborato in questo numero:

FurettoMania Informa Edizioni Furettomania Onlus Via Petrarca n.12 21012 Cassano Magnago (Varese)

Kiumars Khadivi Dinboli -Medico VeterinarioMaria Giovanna Modoni -socia nr°1400-

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EDITORIALE Un furetto è un dono, non un regalo! di Patrizia Puccetti -Ufficio Adozioni Centrale Furettomania-ONLUS Gli animali come regalo, sotto l'albero o per un compleanno, una promozione o un qualche evento, destinatari spesso bambini e ragazzi ma a volte anche adulti. Un tenero cucciolino, qualche volta notoriamente desiderato, altre come sorpresa. Che c'è di male?

associazioni del settore divulgano su questo tema.

Perché non andrebbero regalati gli animali e men che mai a Natale? Le motivazioni sono varie, tra le prime perché il decidere di passare una parte della propria vita come responsabili di una creatura che dipende da noi non dovrebbe essere la scelta di un altro, né come momento né come scelta del preciso soggetto.

Be' ad esempio che spesso queste sono bombe ad orologeria, a volte nemmeno troppo a lungo termine, infatti nelle settimane successive al regalo (ma soprattutto alla successiva estate...) succede l'abbandono del furetto, parliamo di furetti perché ovviamente a noi premono in particolare loro, ma può riguardare ogni tipologia di animale. Ci preme infatti che questo sguardo sia a 360° per ogni tipo di animale e approfittiamo per condividere qui alcune campagne di sensibilizzazione che vari enti e 3


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Avere cura di un furetto è un impegno gravoso, un'esperienza ovviamente anche meravigliosa se fatta con consapevolezza, ma è molto importante anche "innamorarsi" del piccolo che ci colpisce al cuore, guardarlo negli occhi, scegliersi e fargli una promessa di lealtà.

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Certamente non è questa una consapevolezza che si può pensare di affidare a dei bambini. Questo è infatti un tipico malinteso con i genitori che sovente chiedono di adottare (piuttosto che di acquistare) perché il proprio figlio abbia un animale da compagnia, certo saranno loro a firmare l'adozione ma poi "se ne occuperà il bambino".

Certo può accadere anche se l'animale arriva in dono, inaspettato o meno, che scocchi la scintilla, ma è già talmente delicata l'alchimia che fa si che ci si leghi indissolubilmente (si spera...) ad un animale che non è saggio rischiare di "combinare famiglie" solo perché è capitato, ma senza una profonda convinzione di fondo, sono poi questi legami più a rischio, difficilmente si riesce a disfarsi di una creatura che abbiamo scelto e tanto amato, diverso è con qualcuno che ci siamo ritrovati in casa senza coinvolgimento.

Questo non è pensabile, per quanto sia certamente una sana e saggia decisione per tante ragioni quella di far crescere i propri figli a contatto con gli animali, è chiaro, ma non così evidente per molti, che l'esperienza che si fa, la si fa insieme in famiglia, che è l'adulto che dovrà preoccuparsi che l'animale stia bene, che il modo di giocarci e di accudirlo del bambino sia appropriato, che ogni sua disponibilità, di cibo di acqua e d'igiene sia corretta, che sia seguito e portato all'occorrenza da un veterinario specializzato.

Certamente agendo anche in modo discreto, come supervisione in modo che il bambino possa sentire l'orgoglio di fare l'esperienza e trarne educazione e crescita. Ma è fondamentale la consapevolezza che il bene del furetto vada tutelato con attenzione e competenza di adulti e che non è un giocattolo interattivo con diritti secondari.

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A questo spesso ci sentiamo fare osservazioni del tipo "il bambino viene prima" come se ci fossero una competizione o un paragone possibili. Quando si pone attenzione sui rischi di una gestione molto delegata a minori, sui piatti della bilancia evidentemente non si pone da un lato la sopravvivenza, la salute e il benessere del furetto e sull'altro quella del bambino! Si pone invece su un piatto la sopravvivenza, la salute e il benessere del furetto e sull'altro che il bambino abbia la piena libertà di divertirsi come crede col suo animale/giocattolo senza che questo passi per una corretta e lucida attenzione a tutte le priorità del furetto che se non rispettate lo renderanno un animale a rischio di fughe, schiacciamenti, malnutrizione, stress e quant'altro.

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Per non parlare del fatto che, come è comprensibile, un bambino può non avere sviluppato la costanza necessaria negli anni perchè il rapporto con il furetto permanga centrale e non venga soppiantato da nuovi interessi, nuovi amici, sport, fidanzatini ecc. e finisca per dimenticare il piccolo in gabbia, inascoltato e inosservato per il resto dei suoi giorni o alla fine ceduto sottoponendolo al trauma del cambio di famiglia.

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Ma perché non ci appaia uno sguardo troppo aspro concentrato sui bambini, sempre comunque incolpevoli di queste dinamiche che devono sempre essere valutate e gestite dagli adulti, diciamolo anche, che un po' tutto quanto si è detto è sostanzialmente sovrapponibile alla descrizione dell'agire di molti adulti! Che troppo spesso la leggerezza, inconsapevolezza, persino arroganza, con cui si intraprende la responsabilità di convivere con un animale nasce nella scarsa educazione del bambino di oggi che sarà l'adulto di domani. Cominciamo da subito ad avere familiarità e la buona abitudine in ogni stagione della vita all'etica e il rispetto delle creature con cui dividiamo le nostre vite, che ci danno e ci insegnano tanto e che meritano di ricevere rispetto e considerazione.

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FORSE NON TUTTI SANNO CHE... Dai chiari sottintesi enigmistici, in questo spazio avremo cura di argomentare e motivare le linee guida dell'Associazione. Un piccolo passo per rendere più consapevoli e partecipi i soci delle ragioni delle scelte che ogni giorno lo staff con i responsabili ed i volontari attivi si trovano a compiere.

Cosa significa essere una ONLUS di Ambra Gianotti -Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS Offre anche una sicurezza a chi ci sostiene e a chi si rivolge a noi, sia cedendo un furetto sia esprimendo la volontà di adottarne uno, o anche solo per avere un consiglio, che siamo un’associazione di volontariato affidabile e riconosciuta con un chiaro obiettivo: la tutela e la salvaguardia dei furetti, in particolar modo di quelli abbandonati.

Dopo anni di “associazione di volontariato”, Furettomania nel 2010 diventa ONLUS. Grazie al lavoro del suo staff abbiamo ottenuto questo riconoscimento, importante e prestigioso ma con molti obblighi e doveri che oggi spiegheremo un po’ più dettagliatamente. Essere una Onlus significa essere stati riconosciuti come un’organizzazione in cui prevale l’attività di solidarietà sociale rivolta ai furetti che versano in stato di bisogno. Arrivare a questo traguardo per noi è stato motivo di orgoglio e di soddisfazione: essere riconosciuti a livello legislativo come un’organizzazione non a scopo lucro dà la testimonianza che tutto quello che facciamo, viene fatto per i furetti.

Onlus è l’acronimo di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. Nella sua definizione troviamo già un’indicazione: non lucrativa che, banalmente, vuol dire che non produciamo reddito e non sussiste un guadagno economico e per questo le entrate non sono sottoposte a tassazione ed hanno agevolazioni fiscali.

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(assemblea dei soci, consiglio direttivo e presidente dell’associazione) che ne curano gestione ed organizzazione; la responsabilità degli amministratori

Questo ci dà modo di utilizzare i nostri fondi esclusivamente per la cura e la tutela dei furetti, il che è fondamentale considerando che la maggior parte degli stessi viene impiegata per curare i furetti abbandonati (le spese veterinarie come sappiamo tutti influiscono notevolmente nella gestione della vita di un furetto).

dell’associazione; la contabilità e la fiscalità; le agevolazioni fiscali e le convenzioni con enti pubblici; e un approfondimento sul trattamento dei dati nel rispetto della legge sulla privacy.

La restante parte serve per l’organizzazione degli eventi a scopo informativo ed aggregativo che presentiamo ogni anno, per il materiale divulgativo, le spese di mantenimento del sito, cancelleria, gadget, premi, ecc. Se dovessimo affrontare anche le tassazioni su tutto questo avremo meno possibilità di prenderci cura dei furetti abbandonati e sarebbe difficile portare avanti tutto quello che facciamo. Vale la pena di sottolineare che nessun membro dello staff percepisce né ha mai percepito alcun compenso di alcun genere, tutto l'impegno nella gestione degli uffici, degli affidi e dei recuperi è di puro volontariato allo scopo di tutelare queste magnifiche creature che tanto amiamo.

Questo corso ci ha permesso di muoverci in modo più sicuro, riducendo la possibilità di sbagliare. Essere un’organizzazione non a scopo di lucro ci garantisce le agevolazioni fiscali sopra descritte, ma abbiamo anche degli obblighi da dover seguire: non possiamo sottoscrivere contratti commerciali come sponsorizzazioni da aziende o simili, possiamo limitarci ad accettare delle donazioni da benefattori e associati. Per tale ragione, è evidente quanto siano importanti le quote associative raccolte tramite i tesseramenti e tutte le donazioni che l’associazione riceve. Un’altra significativa parte delle entrate deriva dalla “raccolta di fondi” che noi svolgiamo all’interno delle nostre manifestazioni, durante le quali effettuiamo campagne di sensibilizzazione. In quest’ultimo caso la legge ci permette di poter svolgere, ma solo in questo caso, attività commerciali e produttive che non sono soggette a tassazione. Un'altra preziosa agevolazione che ci viene data in quanto Onlus è la possibilità di essere destinatari, dalla dichiarazione dei redditi, della devoluzione del 5x1000.

In realtà essendo entrate non tassate, non è nemmeno facile muoversi in modo corretto nel rispetto delle leggi. Per questo motivo un nostro volontario ha seguito un corso organizzato dalla Cesvov di Varese (Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese) suddiviso in quattro riunioni in cui è stata spiegata la corretta gestione di una Onlus in tutti i suoi punti: la sua gestione dal punto di vista degli articoli di legge; la descrizione degli organi sociali

Furettomania Onlus ringrazia i soci che hanno partecipato al Natale solidale ed inoltre comunica che ci è stato erogato dall'Agenzia delle Entrate il 5 x 1000 dell'anno 2010 pari a € 1.057,84. Vi ringraziamo per il sostegno!

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DICA POT POT

Lo sappiamo, la salute del furetto è un aspetto centrale nell'esperienza di vita condivisa con queste incredibili creature. Non sono animali molto longevi e di quei pochi anni spesso una buona parte viene trascorsa nella gestione delle patologie a cui sono soggetti. Eccoci ad ospitare i migliori veterinari esperti e specializzati in furetti che in Italia ci assistono e supportano nel percorso delle cure. Di volta in volta si avvicenderanno, offrendo la loro esperienza in ogni aspetto per contribuire a fare corretta informazione ed avvicinare i soci ai giusti approcci ed alla consapevolezza di quello che accade ai loro piccoli compagni di vita.

L'insufficienza renale nei furetti del dott. Kiumars Khadivi Medico veterinario (Milano) -tratto dalla relazione al 17° Concorso di Bellezza di Busto ArsizioTra le più comuni patologie che si possono riscontrare nei furetti, alcune delle più frequenti sono a carico dei reni. Osservando il nostro furetto con attenzione potremmo anticipare e capire questa disfunzione…

Quali sono le patologie fondamentali che possono interessare i reni? 1. Cisti renali: si tratta di patologie che vengono osservato molto frequentemente nei furetti adulti. Possono colpire uno o tutti i due reni. Le cisti possono essere singole o numerose, in genere si presentano in numero irrisorio, hanno dimensioni solitamente piccole (1-5 mm), ma in rari casi possono diventare molto grandi (2,5 cm) occupando gran parte del rene. Normalmente si diagnosticano le cisti per puro caso, durante vari controlli e non danno sintomi. In caso di cisti molto grandi possono danneggiare la struttura renale e portare ad un rene mal funzionante.

Cosa è il rene? Il rene è un organo pari nella cavità addominale (cioè ne esistono due uguali) che fondamentalmente svolge i seguenti compiti: 1. regolazione del contenuto di acqua nel corpo; 2. rimozione dal sangue dei prodotti di scarto derivanti dal metabolismo e dal cibo 3. aiuto per mantenere gli elettroliti (sali minerali) in equilibrio

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2. Rene policistico: è una malattia che si vede raramente nei furetti. La struttura interna dei reni viene completamente sostituita da cisti che distruggono i reni portando nel tempo ad una grave insufficienza renale.

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Quali sono le cause dell’insufficienza renale? Qualsiasi malattia che reca danni alla struttura renale può causare l’insufficienza renale. Le cause principali sono:

3. Idronefrosi: è una malattia dovuta ad un’ostruzione dell’uretere (canale che collega il rene alla vescica), che porta al ristagno delle urine filtrate dal sangue nei reni. Questi vengono trasformati in una sacca di urine e perdendo completamente la loro struttura e la loro funzione filtrante. L’ostruzione può essere all’interno del canale (coaguli o calcoli) oppure all’esterno, per compressione (legatura errata, masse, aderenze) 4. Nefrocalcinosi: è una malattia che viene occasionalmente osservata nei furetti. Si tratta di un referto occasionale durante le visite di controllo. E’ un accumulo di calcio o sali minerali nella struttura filtrante del rene. Di regola non da sintomi, comunque potrebbe indebolire il rene e va tenuta sotto controllo. 5. Glomerulonefrite: si tratta dell’infezione renale. Può arrivare attraverso il sangue oppure risalendo le vie urinarie. Se non curata in tempo può danneggiare i reni in modo irreversibile. 6. Insufficienza renale acuta e cronica: si parla di un disfunzione improvvisa o graduale della funzionalità renale. Il sangue non viene più filtrato e trattiene le tossine, inoltre non vengono trattenuti i liquidi e i sali minerali e il paziente tende a disidratarsi velocemente. 7. Tumori: i tumori renali primari sono estremamente rari nei furetti. Occasionalmente l’interessamento renale è secondario al linfoma.

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alimentazione: un’alimentazione a base di proteine vegetali altera il pH delle urine e favorisce l’insorgenza di calcoli, inoltre un squilibrio nell’apporto delle proteine con proteine pesanti (carne rossa) possono a lungo andare appesantire il rene e favorire l’insufficienza renale. ipertensione: un forte aumento della pressione del sangue danneggia i vasi del filtro renale causando insufficienza. ipotensione: l’abbassamento della pressione del sangue diminuisce il passaggio del sangue nel filtro renale favorendo l’insorgenza dell’insufficienza renale, soprattutto se ci sono danni preesistenti. infezioni, infiammazioni e malattie immunitarie: oltre a infezioni e infiammazioni che possono interessare direttamente il rene, anche malattie importanti nell’organismo possono indirettamente causare danni ai reni. Questi, oltre al fatto della disidratazione e conseguente ipotensione, possono


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provocare i cosiddetti immunocomplessi (formazioni immunitarie di grandi dimensione) che causano intasamento e danneggiano il filtro renale. malattie congenite o ereditarie: il paziente potrebbe già nascere con i reni deboli o danneggiati, uno dei motivi è di solito l’incrocio tra soggetti che già presentano patologie simili, queste naturalmente vengono accentuate dall’accoppiamento (soprattutto in caso di consanguineità) tumori: come descritto precedentemente i tumori renali sono rari, ma se dovesse esserci, la proliferazione porta alla distruzione della struttura provocando l’insufficienza.

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Il furetto tende a bere molto più del solito (polidipsia) e urina più di prima (poliuria), inoltre le urine risultano molto chiare e trasparenti. Si sente un aumento dell’odore della bocca (alitosi), tende a dimagrire e disidratarsi, mangia mal volentieri e potrebbe mostrare nausea, col tempo diventa sempre più debole. Il colore delle mucose (gengive) e il naso diventa sempre più chiaro. I sintomi dell’insufficienza renale, inizialmente sono molto generici e possono essere indice di altre malattie altrettanto importanti. Accertato che ci sono dei problemi, sarebbe molto utile effettuare una visita medica per accertare e diagnosticare la malattia in corso.

ostruzione urinaria. intossicazione: risulta una causa importante dell’insufficienza renale. L’animale potrebbe avere un’intossicazione con danni renali da prodotti somministrati da noi: per esempio farmaci, oppure potrebbe ingerire sostanze chimiche accidentalmente. Un esempio eclatante è il liquido antigelo, che ha effetti devastanti sui reni.

Come ci si accorge se il furetto soffre di insufficienza renale?

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Come può un medico veterinario capire che il furetto ha un'insufficienza renale? Una volta che vengono descritti i sintomi e viene visitato il paziente, per distinguere se il furetto possa essere affetto da insufficienza renale o da qualche altra malattia, bisogna effettuare un esame del sangue, che ci mostra la concentrazione e l'aspetto dei globuli rossi e dei globuli bianchi, la presenza di tossine nel


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sangue che avrebbero dovuto essere eliminate dai reni e la quantità e l'equilibrio degli elettroliti che possono dipendere dalla funzionalità renale. Un esame delle urine rivela il peso specifico (cioè la concentrazione delle urine) che tende a scendere perché in caso di insufficienza, i reni non trattengono più i liquidi e non sono più in grado di concentrare le urine. Inoltre nelle urine si possono individuare la presenza di sangue, globuli bianchi, proteine e altre sostanze che indicano lo stato dei reni. Un esame ecografico infine ci da una visione diretta sul rene per verificare se ci possano essere delle alterazioni strutturali. L'insieme di questi esami ci da l'indicazione della presenza di un danno renale, della tipologia e della gravità del danno, la terapia più indicata ed un eventuale prognosi. Cosa si può fare quando viene diagnosticata l'insufficienza renale? A seconda della gravità dell’insufficienza renale cambia la modalità dell’approccio al paziente. In caso di un inizio di insufficienza renale o reni leggermente danneggiati o appesantiti si può offrire un grande aiuto usando cibi specifici bilanciati appositamente per la disfunzione renale per gatti. Buoni risultati dà l’utilizzo di integratori a base di omega 3 e soprattutto di integratori contenenti ferro per animali con primi segni di anemia. Naturalmente bisogna inoltre affrontare, se possibile in modo specifico, i problemi che stanno causando il danno renale. In caso di una malattia più avanzata dove l’utilizzo di cibo specifico non è sufficiente, bisogna iniziare a reidratare il paziente. Per furetti ancora vivaci e non gravi, una fleboclisi sottocutanea può essere un ottimo inizio, in casi più gravi bisogna invece fare delle fleboclisi lente in vena. Questa tecnica sostituisce in piccola parte la dialisi che in un furetto porterebbe a notevole difficoltà. 12

Si può prevenire? Una vera prevenzione per l’insufficienza renale non esiste, comunque una particolare attenzione all’alimentazione corretta, bilanciata sull’età del furetto, la presenza di acqua fresca facilmente raggiungibile (il solo beverino non basta), un’attenzione all’accesso alle sostanze che possano risultare tossiche, sono accorgimenti utili per non favorire l’insufficienza renale. Delle visite e dei controlli con analisi che possano accertare la funzionalità renale e un accertamento di malattie di diversa natura, possono aiutare a riconoscere una debolezza renale o un inizio di insufficienza renale che solitamente sono facilmente risolvibili. Un insufficienza renale diagnosticata in anticipo può aiutare il furetto a vivere serenamente per parecchi anni.


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PARENTI MUSTELIDI Nuova rubrica fissa per presentare e conoscere anche il resto della famiglia!

Il Wolverine di Ariela Trovato - Consigliere Direttivo Furettomania ONLUSIl mio personaggio preferito degli X-Men è sempre stato Wolverine. Temerario, ironico, solitario, tenace.

Certo, in italiano questo enorme mustelide ha un nome molto meno temibile, anzi, piuttosto ridanciano… Il Gulo Ghiottone. Con licenza linguistica, continuerò perciò a chiamarlo Wolverine.

Distribuito nel nord di Europa (lambendo l’Asia) e America, questo grosso e massiccio mustelide gode di pessima fama, tanto nella mitologia norrena e nordamericana quanto nella vita comune, dato che il suo appellativo di ghiottone se lo guadagna grazie alla sua abitudine all’overkilling, cioè ad uccidere molte più prede di quante ne possa mangiare.

Da piccola, data la mia scarsa conoscenza dell’inglese, pensavo che Wolverine avesse qualche cosa a che fare con i lupi… Solo più tardi ho scoperto che le rassomiglianze tra un lupo ed il mio amato protagonista erano ben scarse, mentre invece il mutante in tutina gialla richiamava molto di più un altro animale… Il Wolverine, per l’appunto.

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La forza del suo morso da carnivoro è paragonata alla iena, i suoi artigli sono semiretrattili (cosa insolita per un mustelide) e considerata la sua stazza (circa trenta chilogrammi per un metro di lunghezza coda esclusa) ha una forza indomabile, unita ad un ottimo olfatto e ad una temerarietà senza limiti: tutto questo ne fa un formidabile cacciatore, che non esita ad attaccare prede molto più grandi di lui come le renne.


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Può dar filo da torcere anche a diversi lupi insieme: filmati provano che non esita a battersi con piccoli branchi di questi animali, mettendoli in fuga.

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Bene, fino ad ora vi ho parlato di quanto sia temibile, antipatico e brutale questo animale.

E’ un animale nomade, che dorme in semplici buche scavate nella neve o nel terreno, non in una tana.

Che, comunque, è e resta un mustelide, di grande intelligenza e con tanta esuberanza… Una particolare adattamento di questo animale al rigido clima nordico si evidenzia per quanto riguarda la riproduzione: gli accoppiamenti avvengono in primavera-estate, ma gli embrioni (da uno a quattro alla volta) non si sviluppano subito. Restano in diapausa nell’utero materno per tutto l’autunno e l’inverno, e a gennaio dell’anno successivo riprendono a maturare. La gestazione quindi, sebbene di fatto duri alcuni mesi, in realtà porta via solo una cinquantina di giorni e il cucciolo nasce molto immaturo. Questo garantisce al cucciolo di nascere in primavera e sfruttare tutta l’estate per la crescita, e allo stesso tempo garantisce alla madre di affrontare il lungo inverno artico senza doversi preoccupare dello sforzo metabolico aggiuntivo di una gravidanza quando fa freddo.

Ed ecco che vi presento Jasper!

Jasper è un Wolverine orfano allevato in cattività che recentemente è stato oggetto di un cortometraggio teso a far conoscere questa specie al pubblico, dopo che per tempo ha subito la caccia a causa della sua pelliccia e delle sue razzie.

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Ho colto da internet un paio di filmati che lo riguardano e che vi segnalo:

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http://www.youtube.com/watch?v=dHV_U_HE6I8&fe ature=related

http://www.youtube.com/watch?v=MBmYt3QGNC8& feature=relmfu http://www.youtube.com/watch?v=nNgv3opJqoQ&fe ature=related

Da ultimo, un sito americano di salvaguardia del Wolverine: http://wolverinefoundation.org/ Buona visione!

Questo invece è il link di un documentario girato in Finlandia e che riguarda wolverine allo stato selvaggio:

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MOLTO RUMORE PER NULLA Un’altra nuova rubrica per aiutare a barcamenarsi con le piccole complicazioni quotidiane. Dal riconoscimento dei segnali insoliti al taglio delle unghie alla Edward Mani Di Forbice, dalla somministrazione dei farmaci alla pulizia delle orecchie che si trasformano in incontri di wrestling! Dove non arriva il Manuale Delle Giovani Marmotte subentriamo noi!

La somministrazione dei farmaci di Patrizia Puccetti - Ufficio Adozioni Centrale Adozioni Furettomania ONLUS rallentato sommato alla nostra rapidità di esecuzione renda l'esperienza talmente breve da non arrecare traumi. Sarà quasi sempre comunque necessario trattenerlo per la collottola per avere massima determinazione dell'assunzione, ma perlopiù non sarà necessario "appenderlo" a meno che non si tratti di un soggetto particolarmente difficile o che qualcosa sia andato storto in una sessione e sia necessario correre ai ripari per risolvere la somministrazione con decisione.

Dover somministrare dei farmaci ai furetti è una procedura che non di rado getta nel panico anche i più determinati e razionali dei furetto-appassionati. Raramente le medicine sono accettate di buon grado e raramente un furetto riesce a schivarne l'uso per tutta la vita. Prima o poi, che siano da somministrare per un breve periodo o per il resto dei loro giorni, nella prova dei medicamenti ci si inciampa, ed allora ecco un po' di indicazioni su come affrontarla senza spargimenti di... farmaci!

Ovviamente, laddove possibile, sarebbe sempre ideale essere in due, in modo che uno si preoccupi di tenerlo e l'altro che ingerisca il farmaco, ma è quasi sempre possibile riuscire anche da soli con un po' di ingegno, ma si sa i furetti rendono più intelligenti i loro padroni!

Molti dei nostri furetti non saranno collaborativi, bisognerà ingannarli, prenderli in contropiede, essere rapidi e decisi, se esitiamo, se ci dilunghiamo, se rinunciamo e rimandiamo, se ci sentiamo in colpa e ci sembra di fargli del male, è pressoché certo che questa diventi un' odiosa impresa titanica. Per quanto riguarda il momento per la somministrazione, compatibilmente con gli orari richiesti, l'ideale è usarne uno in cui il piccolo DORMA, dunque prepararsi in anticipo un vassoio con tutto il necessario pronto all'uso, fare un bel respiro e solo allora somministrare quanto dovuto direttamente dove il furetto sta dormendo, senza spostarlo (sempre che non stia riposando sotto il divano...) e svegliarlo solo al momento esatto dell'ingestione della medicina, camuffata come vedremo dopo, in modo che il piccolo non abbia i riflessi pronti al rifiuto ed il suo stato

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Nel caso siate soli in questa operazione dovrete studiare una posizione che la renda agevole, tenendo il piccolo sospeso per la collottola, o , se questo lo rende più agitato e recalcitrante, ad esempio tenendogli da seduti la collottola con la mano sinistra, il corpo bloccato tra le gambe e il farmaco con la mano destra, oppure nella variante col corpicino bloccato sotto l'ascella, sempre non esagerando nello stringere!

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regole delle medicine orali, per quanto riguarda momento adatto, organizzazione ecc. Gli "strumenti del mestiere" per i medicamenti sono vari e soggettivi, dipende dal gusto del furetto, dal tipo di farmaco ecc.

Un capitolo a parte meriterebbero le iniezioni e le flebo, può succedere che il veterinario ce le prescriva e quasi sempre questo getta nel vero sconforto il proprietario. In verità si tratta spesso di una pratica assai meno complessa di quella orale. Di norma basta distrarli magari facendogli leccare il solito premietto preferito e spesso con la loro pelle dura nemmeno si accorgeranno dell'inoculo a meno di farmaci particolarmente fastidiosi. Non ci addentriamo nei dettagli perchè è opportuno che sia il veterinario, a seconda del tipo di farmaco e del contesto ad indicare il miglior punto di inoculo e la preparazione dello specifico farmaco, ma per il resto valgono le

Come "camuffatore" si può scegliere pasta multivitaminica o di malto, omogeneizzati,

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liofilizzati, monoproteici, patè dietetici specifici (A/D e similari) ma anche semplice acqua, olio integratore per furetti o la carne che di norma però non risulta molto comoda nemmeno se macinata perché non riesce a nascondere bene, ma per farmaci con poco aroma si può usare ed è una scelta ottima.

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integratore o patè monoproteico ecc. avendo così il vantaggio di minimizzare l'effetto del sapore a volte sgradevole e non tollerato. L'importante è assicurarsi che effettivamente il furetto ingoi e non risputi il farmaco. Se non ci sono controindicazioni riguardanti la composizione del medicinale si può scegliere di sbriciolare la porzione da utilizzare schiacciandola tra due cucchiaini e diluendo la polvere ottenuta in qualcosa di cremoso come omogeneizzato o integratore da far poi ingerire in modo autonomo dal furetto se gradito perché il sapore non alterato. Altrimenti usando la stessa pratica che con la diluizione della polvere ottenuta nel minimo quantitativo di liquido (acqua od olii) utile aspirato con una siringa senz'ago, imponendo l'assunzione sul lato della bocca invitando ad aprirla con la siringa stessa o con le dita.

Va anche valutato la durata come periodo di tempo di somministrazione, se è molto limitato, come un antibiotico per pochi giorni si può scegliere quello che meglio ci fa raggiungere lo scopo anche se non ottimale come alimento di uso frequente per un furetto come la banana schiacciata o la panna senza zucchero, e certamente se stiamo supportando un furetto nelle ultime fasi della malattia non sarà prioritaria la scelta del vettore quanto la riduzione dello stress e la certezza dell'assunzione. Se invece si tratta di un farmaco per trattamenti cronici di lunga durata, è importante scegliere prodotti che non vadano a peggiorare la qualità dell'alimentazione contenendo ingredienti inadatti. Se il farmaco è in compressa si può semplicemente frazionarlo come prescritto dal veterinario (raramente il dosaggio prevede un intera compressa) e camuffarlo all'interno di una micro "polpettina" di pasta

Stesso discorso vale per il contenuto di capsule o parte di esse eventualmente prescritte.

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In ogni caso è bene finire sempre la somministrazione, qualunque metodo si scelga, con un immediata sporcatura di muso con un premietto apprezzato in modo da minimizzare il disgusto, tenendoli così occupati nel leccarsi il muso per ripulirselo si riesce meglio a distrarli dal cercare di risputare il farmaco. Il premietto finale è importante anche perché alcuni se nauseati arrivano ad infilarsi le zampe in bocca graffiandosi il palato nel tentativo di espellere il sapore intollerato, è bene cercare di impedirglielo oltre che per lo stress e le ferite stesse che si provocano anche perché ferendosi il palato le successive somministrazioni sarebbero ancora più complicate e spiacevoli.

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avendo la pazienza di contare i granellini (che di norma sono un numero standard) e conservarli nelle stesse capsule svuotate man mano in modo da avere la porzione pronta all'occorrenza. Anche questi possiamo poi mimetizzarli in una base cremosa.

Nel caso si debbano usare capsule contenenti granuli dove spesso è indicato di non sciogliere e schiacciare è utile suddividerle

N.B.: Fondamentale sottolineare che il tipo di informazioni contenute in questa rubrica sono solo generiche indicazioni per una conoscenza personale utile alla comprensione delle caratteristiche dei furetti e delle pratiche consigliabili per le loro routine di igiene e di medicazione, ma che al momento dell'insorgenza di eventuali sintomi o malesseri devono sempre trovare riscontro nella competenza di un veterinario specializzato.

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VISTO PER VOI Warehouse 13 di Ariela Trovato - Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS -

È un telefilm leggero, che scorre bene, di ambito fantascientifico e con riferimenti culturali niente male, spaziando dalla letteratura alla scienza non tradizionale, allo sport e via dicendo…

recuperare e neutralizzare “gli artefatti”: oggetti dotati di misteriosi e potenti poteri paranormali. La trama andrà via via intricandosi, dato che questo telefilm è stato descritto come un incrocio tra “Xfiles” e “I predatori dell’arca perduta”.

Peter "Pete" Lattimer e Myka Bering sono due agenti dei servizi segreti: il primo tutto “istinto e battute”, la seconda tutta “procedure e deduzione logica”. Due caratteri opposti ma comunque due agenti abilissimi.

Attualmente la serie televisiva è alla sua quarta stagione in corso di trasmissione in America. E i furetti, che c’entrano?

Nell’episodio pilota si vedono trasferiti, dopo aver salvato la vita del Presidente degli Stati Uniti da un attentato un po’ atipico, ad una sezione segreta e virtualmente inesistente del governo: warehouse 13.

Orbene, nel primo episodio si rende subito chiaro che mentre Pete si adatta bene al cambiamento, Myka non ne è invece assolutamente soddisfatta: prova infatti in tutte le maniere a tornare al suo incarico precedente.

Si ritrovano quindi catapultati, loro malgrado, in pieno South Dakota presso un enorme magazzino (il magazzino 13, per l’appunto), dove lavoreranno alle dipendenze dello scontroso gestore Arthur "Artie" Nielsen: loro compito sarà quello di

Ad un certo punto, mentre visita il magazzino, Myka si imbatte in una teiera che soddisfa i desideri: veloce, lei strofina la teiera e… Sbuca fuori un furetto (che Myka poi terrà con sé)! Artie la guarda con comprensione e dice una delle più belle frasi riguardanti un furetto.

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“I desideri impossibili, quelli che non possono essere esauditi, producono un furetto. Non chiedetemi perché.”

Crediamo che sia proprio così.

Il tempo di organizzarci e… TA-DAAAN!

E, ovviamente, Furettomania non poteva lasciarsi sfuggire una simile citazione!

Ecco a voi la maglietta di Warehouse 13! Vuoi averla? contatta: tesseramenti@furettomania.com

Ago, filo e fantasia di Lucilla De Nardi

denardilucilla@hotmail.it tel. 3929793600 Parte del ricavato viene devoluto per i furetti abbandonati

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GRAN BAZAR Curiosità, gadget e chincaglieria varia e furettosa raccolta dal mondo e nel mondo e portata a voi!

Carnevale da furetto! di Ariela Trovato - Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS A breve sarà carnevale, quindi, perché non dedicare questo Gran Bazar alle maschere? Spiluccando in giro sul web si trovano spunti, idee e oggetti per sentirsi furetti per un giorno. In questo caso direi che è meglio lasciare spazio alle immagini…

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Ora che avete invidiato tutte queste bellissime e pelosissime maschere, vi diamo una simpatica versione “art-attack”: attack”: tutta da ritagliare e indossare! Potete scegliere tra la versione normale... normale

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e quella horror‌

Maschere tratte da: http://www.smallanimalchannel

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FOCUS ON LO STAFF RACCONTA La manifestazione di Busto Arsizio di Claudio Cermelli - Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS Il 18 novembre si è svolta a Busto Arsizio la manifestazione di Furettomania Onlus abbinata alla raccolta fondi e al XVII Concorso di Bellezza: il successo è stato notevolissimo, non soltanto in termini di affluenza, divertimento, bellezza dei furetti in concorso, ma anche e soprattutto per quel che riguarda la raccolta fondi: mai come questa volta i partecipanti sono stati così generosi e la notevole cifra raccolta andrà ad aiutare molti furetti in difficoltà che già vi ringraziano. Voi sapete che siamo un’associazione di volontariato Onlus e quindi non possiamo avere altre entrate se non quelle delle iscrizioni e della raccolta fondi: quindi il vostro generoso aiuto è per Furettomania Onlus fondamentale. Prima di passare a raccontarvi dei diversi aspetti di questa bellissima giornata, voglio descrivervi una scena che ha lasciato tutti coloro che l’hanno vista stupefatti ed esilarati. Una nostra socia, Emilia, è arrivata con Lucio, il suo furetto adottato da Furettomania Onlus, e un magnifico esemplare di Jack Russell (chi fosse il più bello dei due è ardua sentenza), entrambi al guinzaglio: i due patati, nel mezzo della sala, si sono messi a giocare come due matti, rotolandosi uno sull’altro, abbracciandosi, saltandosi addosso. La cosa più buffa era che il furetto cercava di mordicchiare l’amico cane sul collo e sul muso, e il cane si contorceva per sfuggirgli e lo neutralizzava sedendosi su di lui col suo grande sederone. Insomma, un vero spettacolo divertente ma anche un insegnamento concreto per tutti coloro che sostengono che i furetti non possono andare d’accordo con altri animali e magari si arrendono dopo le prime scaramucce, separandoli o addirittura sbarazzandosi del furetto. Con pazienza e perseveranza si ottiene tutto.

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E ora veniamo alla Manifestazione che, complice la vicinanza del Natale, poteva anche sembrare un bel mercatino natalizio molto colorato: erano numerosissimi i banchetti che offrivano coccolose furettositĂ ma anche simpatica oggettistica (e deliziosi panettoncici e pandorini fatti sfornare apposta da un fantastico pasticcere) per proprietari di furetti e occasionali visitatori.

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C’era Fabrizia col suo Angolo delle Coccole, Giancarla con Furantasia, Cristina con PotPot Accessori, il banco delle nostre Simonetta, Anna (la mamma della nostra Claudia) e Teresa, fantastica cucitrice di cucce, e le altre collaboratrici di Furettomania e inoltre Ago, Filo e Fantasia di Lucilla. Come sapete, il ricavato delle vendite di tutti questi volontari è a favore dei furetti in cerca di'aiuto.

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Intensissima l’attività dei banchi delle adozioni e delle nuove iscrizioni: è stata fatta molta informazione e ben 2 dei 3 furetti in cerca di casa presenti in manifestazione hanno trovato una nuova famiglia. L’informazione sui furetti è stata fatta anche grazie al prezioso contributo del dott. Kiumars Khadivi,

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veterinario espertissimo in furetti la cui bravura molti di noi ben conoscono: ha tenuto un’interessantissima lezione divulgativa sulle patologie renali nel furetto, molto chiara, schematica e ben illustrata da diapositive. Gli intervenuti hanno potuto acquistare i nuovi gadget di Furettomania, tra cui bellissime magliette.

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Divertenti e molto combattuti i giochi per furetti e proprietari, questi ultimi cimentatisi in un nuovo gioco “pesa la polpetta” in cui non dovevano indovinare quanto pesava una polpetta di carne ma improvvisarsi veterinari e indovinare il peso della furetta Polpetta: OK, il peso è giusto! I nostri amici pelosi si sono battuti fino alla fine nelle gare di stand-up, di corsa nei tubi, nel “fuori dal sacco” (ehm ehm, bisogna dire che in questo gioco molti furetti ne hanno approfittato per schiacciare un pisolino) e nel “Kiss me babe”: inutile dire che in questo gioco ha vinto la solita Polpetta, più volte vincitrice del titolo di baciatrice ufficiale di Furettomania. Qui sotto potete leggere i risultati. Grande affluenza al gioco dei tappi di Alberto e Laura, dove si vince sempre.

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Duro il lavoro dei giudici del concorso di bellezza, visto l’elevato numero di magnifici esemplari furettici. Tra le altre novità del concorso, c’è stata l’abolizione della pre-fase per l’acquisizione del giudizio standard. Nonostante questo “accorciamento” le operazioni dei giudizi sono andate avanti a lungo perché i nostri validissimi giudici erano molto scrupolosi ma anche in difficoltà a scegliere i migliori. Come potete vedere dalle classifiche, la gara è stata dura. Da segnalare che il best in show è stato White (per una volta non un furetto scuro o con colorazioni strane), un furetto adottato da Furettomania: buon monito per coloro che non vogliono adottare con la scusa che i trovatelli sono sempre mal messi!!!

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La giornata, nel complesso, è stata fantastica!! Tutti noi abbiamo avuto la costante sensazione di essere tra amici: mi sembrava di conoscere tutti da sempre! Anche chi non si conosceva faceva gruppo, scambiandosi qualche aneddoto esilarante sul proprio furetto. Sarà stata la vicinanza col Natale o la passione per questi fantastici animali che ci unisce sempre di più, ma ho percepito per tutto il giorno un’atmosfera familiare: era come trovarsi tutti tra amici. Chiudo ringraziando tutti gli intervenuti per aver reso bella, divertente e molto fruttuosa la manifestazione: ricordatevi sempre che il nostro sforzo organizzativo (credete: molto intenso) e la vostra generosa partecipazione sono finalizzati ad aiutare i furetti in difficoltà.

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I SOCI RACCONTANO Siamo persone da furetti! di Maria Giovanna Modoni -socia nr° 1400 E via dubbi, domande, chat, telefonate e incontri con Santa Patrizia. Nessun morso, nessuna puzza. Anzi, una puzza di furetto buonissima dalla quale ormai siamo dipendenti!

Io sono una persona da cani, cani di grossa taglia. Sono cresciuta con i cani in casa, i loro peli sui vestiti e sul divano, dividendo con loro il cibo. Fratelli e sorelle con cui giocare a rincorrerci e al tiro alla fune. Poi sono andata a vivere da sola, senza giardino, con l’università e lavori di gavetta. E addio pelosi per casa. Il mio compagno non aveva mai avuto animali domestici, li guardava con leggero sospetto: puzzano, sporcano, mordono, impegnano ecc ecc. Conoscevamo i furetti, vagamente. Avevamo (come molti) l’impressione che fossero grossi topi un po’ puzzolenti, che potessero mordere e via dicendo. Poi abbiamo conosciuto Furio, il furetto del proprietario del negozio in cui compriamo gli accessori per l’acquaterrario delle tartarughe, ed è stato amore a prima vista per questo cucciolone morbido e pacifico. Da bravi nerd, ci siamo informati su internet. Abbiamo letto molti siti, a volte in contraddizione l’uno con l’altro, abbiamo scoperto FM, abbiamo conosciuto furetti altrui. Cresceva la curiosità e l’interesse verso queste creaturine sinuose e buffe, pronte a giocare e ad infilarsi dovunque, ci piaceva che avessero bisogno di meno spazio di un cane, che non portavano allergie, che fossero eterni adolescenti sempre pronti al gioco. Ci sembravano la compagnia ideale per noi che siamo via tanto per lavoro, ma che quando siamo in casa vogliamo godercela con gioia, ridere e giocare. D’altronde, siamo due maturi adolescenti, e fieri di esserlo!

Poi è arrivata Kyra, che si chiamava Penelope, un musino buffo con l’argento vivo addosso, centometrista nei tubi, potpottante senza sosta, campionessa di parkour casalingo.

In pratica una donnola travestita da furetto accelerato.

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Perché sei mesi dopo Kyra è arrivata Gea, con una storia tutta diversa. Stavolta il colpo di fulmine l’ho avuto io, è stato amore al primo morso. Gea maltrattata, Gea nutrita male, Gea che aveva un altro nome in cui non si riconosceva, Gea che non sapeva giocare, Gea che non capiva perché la guardavi negli occhi, Gea che aveva paura dei piedi se le andavi incontro, Gea dalla coda gonfia, Gea che ha cercato di mordermi ma che seguiva Kyra come una sorella.

E’ stato amore. Soprattutto per lui. Quel legame speciale che dicono ci sia tra i padri e le figlie… ecco! Ci sentivamo come genitori incinti, e tra i tanti dubbi avevamo una certezza: o lei, o nessuna. E quindi, lei.

Che ci ha rivoluzionato casa, ce l’ha riempita di giocattoli e tappi, ci ha rubato portafogli e portachiavi, ci ha fatto fare amicizia con i vicini, ci ha fatti ridere, inventare, spaventare, arrabbiare, commuovere, piangere, crescere. Voi lo sapete già, come funziona, ma noi dobbiamo scriverlo. Scrivere della prima volta che la tua nuova furetta ti si addormenta in braccio, ti lecca con la linguetta rasposa, ti fa la danza della gioia per farsi inseguire da te, che sei 50, 80 volte più grande e potresti schiacciarla, ma lei sa che vuoi solo giocare e potpottare con lei. Kyra ed io ci amiamo. Kyra e il mio compagno hanno un rapporto simbiotico, strettissimo. Dormono insieme, bevono insieme dal bicchiere (e a lei non fa schifo), si parlano in una lingua tutta loro. Il dono della fiducia ci commuove ancora adesso, ma voglio parlare anche di un’altra fiducia.

Il suo sguardo mi è entrato nel cuore e sempre Furettomania ci ha spinti a superare i nostri dubbi. Si chiama Gea perché era grassa e placida come immaginiamo Madre Terra. E la volevamo altrettanto forte. Gea come la guerriera spavalda di un fumetto che però ha dei grossi traumi nel cuore. Gea è entrata veramente in famiglia grazie a Kyra. Perché le cercavamo una compagnia, perché dopo pochi giorni di lotte già dormivano insieme, perché guardando e imitando Kyra ha capito di potersi fidare di noi.

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Adesso è Gea snella a furia di giochi, Gea che si gode le coccole e i grattini sulla pancia, Gea che mi lecca la faccia, Gea che mangia i premietti stando in braccio, Gea che divora carne e uova, Gea che fa la danza della gioia e si fa inseguire senza paura, Gea che ruba calzini e pacchetti di fazzoletti, Gea che va matta per il suo pesce di plastica, Gea che di tanto in tanto accetta di dormirti in braccio.

Un passo alla volta, è stato un cammino lungo, c’è voluta tanta pazienza e abbiamo ancora strada da fare tutti insieme. Ma guardando indietro il cuore ci si fa sempre grande.

E’ vero, è anche Gea che ha paura degli estrani e dei rumori forti, Gea che ogni tanto tira un morsetto e gonfia la coda. E’ Gea la mia furettina preziosa e speciale. Kyra ha un pezzo del mio cuore, ma Gea ha un pezzo della mia anima.

Abbiamo scoperto di essere persone da furetti. Ecco insomma, grazie Furettomania!

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BRICOFERRET Mille idee e mille consigli su come allestire tutto ciò che rende la vita col nostro furetto più sicura, più comoda e più divertente.

Il supporto per la paletta di Patrizia Puccetti - Ufficio Adozioni Centrale Adozioni Furettomania ONLUS Dove la poggiamo la paletta? Perché non è che sia proprio il massimo dell'oggetto pulito e profumato e con le nostre piccole pesti curiose e impiccione non la si può mica lasciare in giro se non vogliamo ritrovarcela nel letto! Ecco qualche soluzione per custodirla in modo pratico. Esistono in commercio alcuni modelli che abbinano alla palettina di base un supporto in cui inserirla, perlopiù sono da appoggio e va bene se abbiamo un ripiano vicino alle cassettine e irraggiungibile per i teppistelli dove collocarla.

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In caso contrario se ne trovano anche da appendere al recinto o alla gabbia:

Oppure possiamo dare libero sfogo a fantasia e creatività e modificare quella da appoggio per renderla appendibile, o ancora creare noi stessi, magari con del materiale recuperato, la perfetta staffa per la paletta. Basta procurarsi un contenitore di plastica delle giuste dimensioni, praticare due fori arroventando sulla fiamma dei fornelli o con un accendino un grosso chiodo/punteruolo/cacciavite (assicurandosi di poterlo tenere per il manico o con delle pinze isolanti in modo da non scottarsi durante la procedura) per poterli legare ed il gioco è fatto! Un esempio? PerchÊ non riciclare i contenitori del detersivo per i panni? Vediamo come: Tagliare la porzione prescelta, arroventare un punteruolo (chiodo, cacciavite ecc.) avendo attenzione che le dita non vengano a contatto con il ferro caldo (preferire arnesi con il manico o usare delle pinze per isolare il contatto) fare quindi i buchi necessari ad appenderle il supporto, legarlo con una fascetta alla gabbia o play pen ecc. ed in 5 minuti avrete il vostro utensile praticamente a costo zero e riciclando in modo ecologico!

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E cosa ce ne facciamo dell'altra metà ? La gettiamo? Ma no! Nello spirito del riciclo non si butta niente! ed un altra idea per evitare che altra plastica scartata vada ad inquinare l'ambiente, è usarla come paletta per il sacco del pellets delle lettiere! ecco qui:

N.B: Ogni accessorio consigliato ed ogni indicazione su come costruire recinti, giochi e presidi vari è da intendersi come solo ideale suggerimento generico che deve sempre trovare riscontro nello specifico utilizzo e nelle specifiche caratteristiche dell'oggetto, della sua costruzione e delle attitudini dei furetti che ne fanno uso. E' quindi sottinteso che la Redazione e l'Associazione a cui fa capo non possono essere ritenuti responsabili di malfunzionamenti e utilizzi inadeguati e di conseguenti eventuali danneggiamenti a furetti, altri animali, cose o persone.

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ADOZIONI

BIANCABELLA: E con un muso così come faceva Ilaria a non adottarla?Impossibile resisterle! Grazie Ilaria aver ancora una volta aperto la porta del cuore.

CREMINA: E’ stato amore a prima vista!! Grazie a Ettore per aver dato a Cremina una seconda possibilità!

BIRBA:

LOKI:

Grazie Michela per questa adozione finalmente Birba ha una casa dove avrà l’amore che merita!

Qualcosa nello sguardo di Maria Grazia chiedeva un’adozione e Loki cercava una mamma speciale! Grazie a Maria Grazia e Maurizio!

CUBO Grazie a Serena ora Cubo ha una vera famiglia con anche un fratellone pronto a giocare con lui!!

CARRY: A volte rapiscono il cuore a volte semplicemente ci scelgono loro! Grazie Alessia!

PENNINO&PIUMINO: Piumino e Pennino (ora Jack Sparrow e William Turner): anche i bimbi sperduti possono diventare pirati! E anche i pirati hanno bisogno di una mamma... Questa favola in perfetto stile Peter Pan non poteva concludersi in maniera migliore!!! Grazie, Sara!

FURIO: Grazie ad Anna Maria e Sara adesso Furio ha una nuova casa, una nuova famiglia che gli vuole bene ed il fratellino Hollywood con cui combinare marachelle insieme!

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LANA: Quando il destino suona alla tua porta…e cosi Sabina e Lana si sono incrociate e per questo angioletto bianco è stata magia…finalmente una famiglia..grazie Sabina e anche ad Alessia che ci ha messo lo zampino.

MAGGIE:

BLANCHE e ALVARO

Grazie a Sabrina e la sua famiglia che hanno deciso di dare una sorellina a Dodi e tanto amore a Maggie, ne aveva davvero bisogno!

Ora Camilla e Houdini hanno scoperto la libertà dalla gabbia e le coccole grazie a un super papà, grazie Erminio!!

IL PONTE DELL'ARCOBALENO

BIRBA:

SEA:

Christian & Ae, il destino ancora una volta ha mischiato le carte e ribaltato il futuro, tante prove da superare, non possiamo non esserne tristi, ma anche ammirati dalla forza con cui le affrontate. Buon viaggio piccolina.

Per te piccolo angelo non siamo arrivati in tempo…ma avrai per sempre uno spazio nei nostri cuori.

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ADE: Ciao piccolo Ade, corri sul ponte, la tua Persefone non ti dimenticherà.


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VOLONTARI IN FM Come Socio hai l’occasione di partecipare attivamente all’attività dell’Associazione, aiuta anche tu i furetti abbandonati! Se vuoi contribuire alle attività dell'Associazione come volontario, puoi collaborare anche tu in molti modi, ognuno secondo le proprie possibilità e disponibilità: •

inviando a Redazione@furettomania.com articoli della tua esperienza con i furetti, raccontando la tua storia, la tua eventuale esperienza di adozione, suggerendo soluzioni di gestione che hanno migliorato la convivenza coi tuoi furetti o problematiche che hai dovuto affrontare, anche solo mandando una foto particolare che racconti un momento speciale, anche solo con un piccolo commento, ogni condivisione è importante e utile per tutti, non siate timidi, non servono lunghi ed impegnativi articoli, c'è spazio per ogni modalità, anche la sola segnalazione o suggerimento di argomenti di interesse condiviso sui furetti e sui mustelidi tutti e, perché no, qualche volta anche per qualunque altro animale speciale che è più che benvenuto!

•

compilando il Modulo di Volontariato che trovi alla pagina: http://www.furettomania.it/pages/popup/BottoniHome/volontariato.htm e indicando le tue disponibilità, anche occasionali, che sia per ospitare in affido temporaneo i furetti abbandonati in cerca di casa, che sia per trasportarli dal veterinario per visite di routine o ad esempio chi si sposta periodicamente tra regioni per lavoro o visite a parenti ed amici può cogliere l'occasione per aiutare con un trasferimento di furetti che vanno in adozione o sono da recuperare. Le staffette sono importantissime, e più capillari siamo più potremo aiutare furetti in difficoltà! Una volta compilato e inviato a info@furettomania.com il modulo sarai contattato al più presto da un nostro collaboratore per dettagli e spiegazioni.

• •

offrendo la possibilità di esporre nei propri luoghi di lavoro o frequentazione locandine e brochure che promuovono le nostre attività o dando la disponibilità per le agevolazioni per la carta azzurra dei soci. preparando o donando oggettistica, relativa ai furetti e non, che sarà utilizzata nella raccolta dei fondi durante le manifestazioni o anche offrendo il proprio supporto nell'allestimento e gestione dei banchetti informativi e dei giochi durante le manifestazioni stesse.

•

per mille altre cose con cui puoi contribuire attivamente alla crescita dell'associazione di cui fai parte! per ogni domanda, suggerimento o dubbio contatta senza esitazioni info@furettomania.com Ricorda che nel volontariato ogni goccia nel mare è fondamentale!!!

GRAZIE!

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IL FUROSCOPO di Sibilla Putoria

Scorpione asserirà che è stato proprio il suddetto cane a mangiarsi il tuo calzino?

23 ottobre – 21 novembre

Intelligenza spiccata e gusto per l’anticonformismo potrebbero spingerli ad utilizzare la tua ciabatta come cuccia, la cuccia come ciotola, la ciotola come lettiera e la lettiera… Beh, non stavi cercando il tuo portafogli? Ecco. E, allora, ti domanderai, perché dovrei tenermi accanto un furetto dello Scorpione? Perché portano rancore e credono nella reincarnazione; se mai tu dovessi amarlo meno di quanto merita o addirittura abbandonarlo, dopo qualche anno oscura figura busserà alla tua porta e…

Non dico che tutti i furetti dello Scorpione siano mordaci e neanche che tutti i furetti mordaci siano dello Scorpione. Ma le probabilità sono alte. Non sono cattivi. E’ che li disegnano così. Sono maestri del morso a tradimento quando meno te lo aspetti, non perché non ti vogliano bene, ma… Dentro di loro una vocina li spinge a comportarsi come dei fedigrafi infingardi. Il furetto dello Scorpione per eccellenza eccellenz è un black self dall’occhio leggermente a mandorla, che colleziona pupazzetti di lattice e va matto per la carne sanguinolenta. Mente spudoratamente quando lo sgridi perché ti ha distrutto un calzino asserendo che lui stava in quel momento ordendo un attentato tentato ai danni del cane del vicino. Come non credergli, quando

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Sagittario 22 novembre - 20 Dicembre Non sono stupidi, assolutamente no: sono ottimisti, sempre. Ottimisti e con scarso senso pratico. Li trovi a fare salti da canguro anche se hanno zampette ridicole, ben convinti che riusciranno a coprire distanze chilometriche; poi, si spatasciano al suolo e si guardano intorno sbigottiti che la buona sorte li abbia traditi. L’attimo dopo si stanno rotolando su loro stessi in preda ad un’irrefrenabile manifestazione di euforia e tentano di coinvolgere il loro compagno furetto (sono spesso animali socievoli) o umano a godere della gioia della vita. L’attimo dopo ancora stanno tentando di spingere via la libreria dal muro per farci passare dietro un pallone da basket.

Ce l’hai presente il furetto che mentre cammini di corsa ti si infila tra i piedi, prende un calcione e poi si gira contento verso di te pensando che stessi giocando?

Sono gli animali perfetti da tenersi accanto dopo che una giornata di lavoro ti ha ucciso, scendendo dall’autobus sei finito in una pozzanghera e la tua caldaia si è rotta mentre fuori nevica: sono raggi di sole, guardarli ti fa stare bene e loro non chiedono altro che essere felici con te.

(in realtà, a te è appena venuta una sincope coronarica perché pensi di avergli rotto qualche costola o causato un trauma cerebrale) Eh, è un furetto del Sagittario.

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PASSAPAROLA IL PROSSIMO EVENTO: Una cena in compagnia e un momento magico, per ricordare tutti i nostri amici animali che oggi sono angeli...lanceremo dopo cena le lanterne in cielo e sul lago...e li ricorderemo cosi... Può partecipare chiunque ma è fondamentale PRENOTARE e versare la caparra di euro 10 entro e non oltre il 20 gennaio per info e prenotazioni: Email:consiglio.direttivo@furettomania.com Il menu è fisso e il costo di euro 25 a persona, tutto compreso bevande incluse.

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La benedizione animali

Menù

degli

Segnaliamo anche quest'anno la tradizionale benedizione degli animali il 17 gennaio, per le chiese che rispettano la commemorazione di Sant'Antonio Abate -protettore degli animalima più diffusamente, la ricorrenza si svolge la domenica più vicina, quest'anno il 20 Gennaio. Folkloristica ricorrenza interessante non solo per i credenti, ma un occasione di apertura e parità in cui alcune chiese si riempiono di animali dando vita ad un coloratissimo inconsueto e talvolta un po' chiassoso spettacolo di allegria e centralità per gli animali tutti, dai pappagalli ai pesci rossi, dai cavalli a cani, gatti, conigli, e tartarughe e naturalmente sempre qualche furetto! Per una volta tutti benvenuti in atmosfera di sapore san francescano in barba a chi voleva inappropriato l'introduzione degli animali in chiesa tanto da coniare il detto "come un cane in chiesa"! Ogni città ha le sue chiese di riferimento che aderiscono all'iniziativa, a Roma la più nota è quella di S. Eusebio, una delle più antiche della capitale e quella che perpetua questo rito da più tempo e con maggiore affluenza e semplicità. Il tutto reso ancora più allegro dalla banda musicale e dai giochi e sfilate di animali all'interno di piazza Vittorio che proseguono per tutta la giornata.

Sabato 26 gennaio ore 20.30 Prosciutto di Parma Coppa piacentina Salame di Varzi ****

Risotto radicchio di Treviso e speck ****

Carrè di vitello al profumo del bosco Patate al rosmarino ****

Semifreddo all’amaretto ****

Caffè Vini: Il Libaio chardonnay di toscana cant.Ruffino Cuvee di cabernet cant.Villa Sandi Acqua minerale

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LA CAMPAGNA DEL MESE: Fermare Green Hill di Ariela Trovato - Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS Hanno due puntini tatuati sull’orecchio e sono furetti Marshall Pet Products, Inc.

Questo articolo mi è costato lacrime amare e un senso di impotenza che spesso cerco di ignorare, vigliaccamente, ma che sempre mi striscia da qualche parte nello stomaco, doloroso e frustrante. Per quanto possa essere magari crudo e lungo, leggetelo fino in fondo e affrontate con coraggio le immagini. Perché il potpottante batuffolo che stringete tra le braccia proprio adesso sarebbe potuto essere uno di loro. Puoi averli in ogni momento dell’anno perché forzano i loro ritmi naturali di accoppiamento tenendoli alla luce artificiale e in ambienti riscaldati. Puoi scegliere il colore perché con i ripetuti incroci tra consanguinei hanno selezionato mantelli da peluche. Arrivano per te dall’America in ogni parte del mondo facendo viaggi in stive di aereo. Hanno una garanzia e se si ammalano o muoiono entro il primo anno di vita per problemi congeniti, puoi farteli sostituire. Se le loro deiezioni puzzano troppo puoi comprare delle sostanze da aggiungere al cibo che le renderanno inodori. Non correrai il rischio che ti sfurettino in mano, perché a pochi giorni vengono tolte loro le ghiandole perianali: molti a seguito di questa operazione muoiono per prolasso rettale. Non saranno aggressivi perché sterilizzati in tenerissima età, prima che inizino a sviluppare comportamenti sessuali; certo, questo li esporrà in maniera molto più incidente a rischi di tumore in giovane età.

Marshall nasce come allevamento intensivo di animali da destinare ai laboratori di ricerca (Marshall BioResource): alleva beagle, furetti, maiali nani di Gottingen e cani meticci. Ben presto, per quanto riguarda i furetti, viene colta la possibilità di destinare gli animali, oltre che alla ricerca, al mercato degli animali da compagnia: i furetti Marshall vengono attualmente spediti in America, Canada, Europa, Giappone. L’allevamento si intensifica ulteriormente. Viene formulata un’alimentazione sotto forma di crocchette che viene fortemente consigliata per mantenere il furetto Marshall in piena salute e che invece è ben al di sotto delle necessità alimentari comprovate dagli studi. Questi sono i dati nudi e crudi, che non tengono conto delle morti, delle deprivazioni, della quotidianità.

Tutti quelli che non verranno venduti verranno uccisi tramite eutanasia o dati alle università americane perché li usino nella ricerca e facciano esercitare i loro tirocinanti per le intubazioni tracheali; sia che siano rimasti presso l’allevamento o che vengano restituiti dai negozi.

Giusto per avere un’idea di cosa c’è dietro, vi consiglio di guardare questo video (preparati al fatto che siano immagini forti...): http://www.peta.org/tv/videos/investigationsanimal-experimentation/1123681556001.aspx

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Un’indagine sotto copertura di come un allevamento intensivo tratta gli animali, numeri e non individui.

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http://www.fermaregreenhill.net/wp/campagnamarshall-pet

Marshall in Italia è legata agli accadimenti di Green Hill, allevamento tristemente noto di beagle di Montichiari. Ha destato scandalo, è stato chiuso, i beagle sono stati liberati e hanno trovato delle famiglie che li hanno accolti.

A seguito di questo boicottaggio, per esempio, il sito di vendita on line Zooplus ha eliminato dal suo catalogo la marca Marshall, e così la catena di negozi L’Isola dei Tesori. Nei giorni 22, 23 e 24 dicembre è stato fatti un volantinaggio di boicottaggio davanti ai punti vendita di Zoomegastore.

Il movimento che ha spinto tutto questo è FermareGreenHill (www.fermaregreenhill.net), il quale non si è fermato a seguito di questa vittoria, purtroppo piccola di fronte all’impero Marshall.

Inoltre, sul sito del movimento è possibile trovare dei prototipi di lettere da scrivere ai negozi e ai distributori per chiedere che la commercializzazione della Marshall abbia termine.

Ha lanciato una campagna di boicottaggio dei negozi e delle catene di negozio che sostengono direttamente o indirettamente la Marshall: vendendo gli animali, vendendo la merce correlata che la Marshall distribuisce (alimenti, gabbie, cucce, prodotti paraveterinari).

http://www.fermaregreenhill.net/wp/giornate-diazione-contro-marshall-pet Un punto di rilievo merita il comunicato stampa del tre di dicembre che Chifa s.r.l. ha rilasciato; per chi non lo sapesse, Chifa s.r.l. è l’importatore di furetti Marshall per il mercato italiano. In questo comunicato, viene dichiarato che Chifa s.r.l. ha momentaneamente bloccato l’importazione di furetti.

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Una vittoria importante, visto che le importazioni sono state fermate prima del periodo natalizio, in

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un gemellaggio; scriveremo alla Chifa s.r.l. come associazione per buttare sul piatto della bilancia anche la nostra voce, anche la nostra disapprovazione.

cui notoriamente vengono regalati animali da compagnia spesso senza cognizione di causa.

Vi invito a condividere i banner, le informazioni, la protesta.

Una vittoria altresì per il momento incerta, che necessita di altre voci che si uniscano a quella di FermareGreenHill; voci di privati e voci di associazioni.

Se avete avuto lo stomaco di guardare il video di denuncia di P.E.T.A. e avete pensato come me che uno dei vostri furetti sarebbe potuto essere là, avete anche il cuore per comprendere come mai non ci si può esimere da manifestare il proprio sdegno e l’orrore provato da queste immagini.

Furettomania, che da tempo seguiva le vicende di Montichiari, ha deciso di affiancarsi a FermareGreenHill perché sente forte la spinta a dire la sua sulla questione delle importazioni dei furetti Marshall: abbiamo contattato i responsabili di FermareGreenHill per offrire il nostro appoggio,

Questo bimestrale non è pubblicato a scopo di lucro e non intende ledere in alcun modo i diritti d'autore. Eventuali immagini o brani pubblicati, tratti dal web, sono valutati di pubblico dominio e/o ne è stato chiesta la concessione; qualora il loro uso violasse involontariamente diritti d’autore, lo si comunichi alla redazione, che provvederà alla loro pronta rimozione. Grazie

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RESPONSABILI UFFICI FURETTOMANIA E-mail centrale: info@furettomania.com •Consiglio Direttivo: Viviana Puzone (Presidente) 339-1158668, Ariela Trovato (Consigliere) 334-8586875, Claudio Cermelli (Consigliere) 340-5226910, Ambra Gianotti (Consigliere) 3403172621 Gaia Franzoso (Tesoriere) 333-8911991 Consiglio.direttivo@furettomania.com •Ufficio Tesseramenti e Iscrizioni: Gaia Franzoso 333-89119991 Tesseramenti@furettomania.com •Ufficio Adozioni: Patrizia Puccetti 335/6678218, Viviana Puzone 339-1158668 Ufficio.adozioni@furettomania.com •Ufficio Amministrativo: Gaia Franzoso 333-89119991 Amministrazione@furettomania.com •Ufficio Anagrafe (Microchip e Albo): Tommaso Bobini 345/6103451 anagrafe@furettomania.com •Ufficio Certificati: Claudia Segafredo 338-5430132 Certificati@furettomania.com •Ufficio Grafica: Chiara Vercesi chiara.vercesi@furettomania.com •Ufficio Manifestazioni: Manifestazioni@furettomania.com •Ufficio Redazione Giornalino: Redazione@furettomania.com

LA CARTA AZZURRA DEI SERVIZI Diversi Soci in tutta Italia che posseggono negozi o altre attività, offrono sconti per i Soci di Furettomania che si presenteranno con la tessera valida per l'anno in corso. I Soci interessati ad offrire sconti ed agevolazioni ad altri Soci, possono contattare la Redazione via e-mail a Redazione@furettomania.com. Dai presenti servizi sono escluse tutte le attività inerenti il commercio di animali. L’Associazione precisa che il presente servizio è riservato ai Soci dell’Associazione stessa e dichiara di non percepire alcun compenso per questo servizio. Le agevolazioni offerte verranno comunicate di volta in volta sul Giornalino. • La pasticceria s.a.s. di Benvenuto Emanuele, Piazza Adua, 8/B - Biella. Sconto 10%. Per Informazioni: Riccardo, tel. 015-8492685. • Bar Croce Bianca di Aries Emilia, Via dei Pescatori, 1 -Cerro di Laveno Mombello (VA). Sconto 10% sulle consumazioni. Per informazioni: Emilia, tel. 338-7562220. • Polleria girarrosto di Angela Masso Mercato- P.zza Borromini n.48 Torino Tel 347 4900848 Orario: dalle 8 alle 14 Carni tritate (compreso la quaglia intera) o a pezzi secondo le esigenze. In estate le quaglie esclusivamente su ordinazione. E’ consigliata la prenotazione. • Al cantun d’lè fiur (l’angolo dei fiori) Negozio di fiori e piante di Mauro Garelli C.so Casale 192/a - Torino Tel. 011 8980166 Sconto del 10% su tutti gli articoli escluso faxiflora. • Azienda Agrituristica Arcadia (Rita, Graziano e Gabriele) Ospitalità e territorio: per le vostre vacanze: camere, cene, eventi, vendita prodotti biologici di stagione. La struttura accetta animali e i furetti sono benvenuti l’azienda offre uno sconto ai soci di Furettomania del 10% su tutti i servizi. Via Cornetta 491 Poggetto di San Pietro in Casale (Bologna) Tel: 051 813176 Cel: 347 9161584 www.arcadia-agriturismo.it arcadia_bb@libero.it Riservata ai soci di Furettomania Onlus

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