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05 settembre ottobre

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Anno 14 - n.84

FURETTOMANIA INFORMA

SETTEMBRE OTTOBRE 2013

PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE MUSTELIDE riservato ai soci di Furettomania ONLUS SETTEMBRE OTTOBRE 2013 LA PROSSIMA USCITA 01 DICEMBRE CON LO SPECIALE "CHRISTMAS TAILS"

DIRETTIVO NEWS

Collaboratori di Redazione: Lo Staff e i Soci Impaginazione e Grafica: Patrizia Puccetti Spedizioni web: Gaia Franzoso Hanno collaborato in questo numero: Enza Nucci socia Cristina Battistini e Andrea Silvano soci Dott.ssa Tiziana Marchetti medico veterinario

I giudici di Furettomania Onlus nuovamente all'estero dopo Budapest, Parigi ed Oslo arriva la Finlandia! Il 18 gennaio 2014 siamo stati invitati al concorso the West Coast Winter Ferret Show a Turku - Finlandia a giudicare il concorso di bellezza finlandese! E' per noi un onore, un'esperienza importante e avremo così modo di conoscere realtà diverse e confrontarci in modo costruttivo sul furetto.

SOMMARIO pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag.

Parteciperanno: Viviana Puzone, giudice senior, Presidente Furettomania Liliana Cantu', giudice senior nonché una delle fondatrice dello standard italiano a cura della nostra Associazione Sara Bellani, giudice junior Liliana e Sara inoltre parteciperanno, insieme agli altri giudici ufficiali, ad un corso di aggiornamento ad inizio Novembre e saranno presenti in qualità di giudici anche al concorso di bellezza del 24 Novembre 2013 a Busto Arsizio.

2 SOMMARIO-REDAZIONE-DIRETTIVO NEWS 3 EDITORIALE 7 FORSE NON TUTTI SANNO CHE... 13 DICA POT POT 17 PARENTI MUSTELIDI 19 MOLTO RUMORE PER NULLA 20 CONDIVISO CON VOI 21 GRAN BAZAR 23 FOCUS ON: LO STAFF RACCONTA 33 FOCUS ON: I SOCI RACCONTANO 35 BRICOFERRET 36 ADOZIONI 39 IL PONTE DELL'ARCOBALENO 41 VOLONTARI IN FM 42 IL FUROSCOPO

pag. 43 RESPONSABILI UFFICI FM-CARTA AZZURRA SERVIZI pag. 44 PASSAPAROLA: IL PROSSIMO EVENTO pag. 48 PASSAPAROLA: LA CAMPAGNA DEL MESE

REDAZIONE Direzione e Supervisione: Consiglio Direttivo Furettomania ONLUS Capo Redattori: Ariela Trovato e Patrizia Puccetti

FurettoMania Informa Edizioni Furettomania Onlus Via Petrarca n.12 21012 Cassano Magnago (Varese)

Consulente Scientifico: Claudio Cermelli

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EDITORIALE Di Ariela Trovato -Consigliere Direttivo Furettomania -ONLUS

La dignità dell’insetto stecco contro gli abbandoni perché, a differenza di oggi che con l’iscrizione all’anagrafe canina Fido viene considerato come un bene di proprietà, seppur riconoscendo il fatto che trattasi di essere senziente, l’inserimento nello stato di famiglia lo eleverebbe a rango di componente animale della medesima famiglia con maggiori diritti di tutela e responsabilità, non solamente da parte del padrone del cane, ma da parte di tutti i componenti della famiglia. L’introduzione di Fido nello stato di famiglia sarebbe di fatto automatica essendo i cani di proprietà già iscritti all’anagrafe canina. Di fatto, si tratterebbe di un passo importante e facilmente gestibile anche a livello anagrafico. Diversa la questione per il gatto o il coniglio di casa, i quali potrebbero entrare nello stato di famiglia solo attraverso una dichiarazione del proprietario, non essendoci ancora le anagrafi nazionali e regionali di iscrizione dedicate a questi animali. L’idea di dare il proprio cognome ai nostri amici a quattro zampe aggiunge il capogruppo Stella - registrandolo presso l’anagrafe comunale, se messa in pratica, darebbe una svolta decisiva ai diritti del nostro caro amico peloso.

Spesso, spessissimo, quando qualcuno parla del proprio animale, per spiegare quanto ci tiene dice che “fa parte della famiglia”. Pare che qualcuno abbia seguito questa linea di pensiero e ne abbia fatto una proposta reale. Quanto riportato qui sotto, infatti, è un comunicato stampa del ventitré agosto di questo anno, apparso sul sito web del comune di Firenze. "In Italia ci sono circa 10 milioni di cani ed altrettanti gatti che vivono nelle nostre famiglie, e allora perché non inserirli nello stato di famiglia? Sottoscrivi la petizione che trovi on line su www.marcostella.it. L'introduzione nello stato di famiglia di una apposita sezione dedicata agli animali di affezione, ha lo scopo di rendere ancora più vincolante il rapporto tra i componenti della famiglia e gli animali domestici, e darebbe una svolta nella lotta

Dare il proprio cognome al cane e al gatto di casa così come lo si dà al proprio figlio, inserire il cognome di Micio e Fido nell’anagrafe comunale, in modo che l’animale domestico possa avere i diritti necessari riconosciuti ai componenti della famiglia: diritto alle cure veterinarie, diritto ad ereditare i beni di famiglia (con tutor). Ma che soprattutto obblighi la famiglia ad avere

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Tutti? Alcuni? Quelli utilizzati a scopo industriale quindi sono famiglie allargate? La gallina che da le uova al contadino può essere iscritta all’anagrafe?

verso di lui tutti i doveri che discendono dall’essere anche Micio e Fido componenti speciali della famiglia di appartenenza. Questo aiuterebbe sicuramente a ridurre l’abbandono estivo dei nostri amici a quattro zampe, ma imporrebbe anche una serie di comportamenti maggiormente responsabili da parte di coloro che adottano Micio e Fido, che di fatto prendendo il cognome del loro compagno umano diventano parte integrante della famiglia. Sono oramai tantissime le persone che trattano Micio e Fido come dei componenti della propria famiglia, è ora di superare il vecchio concetto di proprietà, cani e gatti ce lo dimostrano tutti i giorni che noi non siamo loro padroni ma al massimo loro compagni di avventura in questa vita, ed allora, se sono parte della nostra famiglia, tanto vale che vengano riconosciuti ufficialmente come tali e come tali trattati con diritti e doveri". Mhmmm. Senza entrare in questioni politiche, vorrei invitarvi ad alcuni riflessioni: non tutte mie, ma alcune raccolte da internet, alcune riscontrate parlando con amici e conoscenti. La prima che mi salta agli occhi, da brava furettara, è che i “puzzoli” non sono stati nominati.

Ci sono animali che lo meritano più di altri? Chi ha o ha avuto pappagalli sa che qualità di rapporto affettivo ed interattivo possano offrire. E il pitone? E la tarantola? I ratti? Gli insetti stecco? E le laboriose api, socialmente molto più coese degli esseri umani? Se fossimo stati ad imbarcare coppie per l’arca di Noè, metà delle specie si sarebbe quindi estinta?

So bene che chi ha furetti fa parte di una minoranza e che rientriamo in quella fascia giuridicamente poco tutelata come gatti, conigli, piccoli animali esotici, etc. Ma il punto è: dove si traccia la linea di confine? Quali sono gli animali che fanno parte della famiglia?

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persone commenta invece questo comunicato stampa come un tentativo demagogico di legittimare l’animale per poi applicare delle tasse e dei balzelli sull’inserimento di Fido in famiglia: Fido quindi paga la Tares? Su alcuni forum, invece, questa notizia è stata salutata come un illuminato tentativo di concedere nuova dignità agli animali, che al momento sono considerati meramente come proprietà dell’essere umano. Di risvegliare le coscienze, insomma. “L’animale domestico possa avere i diritti necessari riconosciuti ai componenti della famiglia: diritto alle cure veterinarie, diritto ad ereditare i beni di famiglia (con tutor)”.

Insomma, trovo difficile discriminare un’importanza animale; per esempio: uno dei primi animali che ho avuto è stata un’oca canadese muta: mi pettinava i capelli con la stessa cura con cui lisciava le sue piume e se mi allontanavo mi rincorreva per riportarmi dove voleva lei; mi aveva adottata, capite. Ero sua. E che dire del pipistrello che una volta ho salvato da cucciolo e che ha vissuto con me per sei mesi, uscendo la notte e rientrando volontariamente ogni mattina a dormire nella mia stanza? Non viveva in gabbia, semplicemente sceglieva di tornare. Eppure per la maggior parte delle persone era solo un pipistrello. Però, sapete, a casa mia anche i ragni hanno un nome ed un’identità.

Bello, meraviglioso. In teoria. Non ce lo vedo proprio il sistema sanitario nazionale e l’intero codice civile pronti a rivoluzionarsi per questo. Perdonatemi la sfiducia nel genere umano, ma non credo che un’iscrizione anagrafica possa realmente migliorare le cose; dare il mio cognome al mio furetto non gli assicura niente di più di quello che ha, del fatto che le sue priorità dettino il ritmo delle mie scelte. Come mi è capitato di dire altrove, tutti i doveri e le responsabilità che derivano dal prendere con sé un animale sono da affrontare e sopportare come semplice atto di coerenza della scelta, oltre che come gesto di amore: siamo noi a decidere per il furetto (ma vale anche per il sopraccitato insetto stecco) e non il furetto stesso: in cambio mi sembra il minimo garantire il più alto standard di vita e di benessere; le migliori intenzioni.

Comunque, volendo tralasciare questa sorta di discriminante tracciata tra un animale degno della famiglia o meno, resta il fatto che la maggior parte delle

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È una questione di coerenza e di coscienza.

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tempo prima del comunicato stampa che vi ho riportato aveva proposto in effetti di inserire gli animali nello stato di famiglia al fine di avere una maggior aiuto economico per le cure, che equipara a cure mediche delle persone.

Questa petizione potrebbe in effetti sensibilizzare gli animi (anche se forse la firmerebbe soltanto chi già sensibilizzato è), ma non la trovo la chiave di svolta contro l’abbandono, come invece potrebbe essere aumentare l’ammontare delle spese veterinarie detraibili (giusto per dirne una).

Idea quindi ripresa e “sfruttata”? O magari onesto tentativo di portare avanti una battaglia? Vi lascio alle vostre conclusioni e spero di potervi aggiornare presto a riguardo.

In ogni caso, la petizione ancora non sono riuscita a trovarla on line; ho scritto già un paio di volte a Marco Stella chiedendo delucidazioni in merito sia alla petizione, che alle sue implicazioni e altro. Non mi ha risposto né lui né qualcuno del suo entourage.

Intanto vado dai miei furetti: che non sono una mia proprietà, che non sono i miei figli e che non hanno cognome. Ma sono semplicemente in tutto e per tutto molto di più. Mi siederò a terra, lascerò che mi scalino e che raggiungano il mio viso per guardarmi negli occhi, da pari a pari.

Però girellando sul web ho scoperto che una semplice cittadina, che niente ha a che fare con la politica, qualche

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FORSE NON TUTTI SANNO CHE... Dai chiari sottintesi enigmistici, in questo spazio avremo cura di argomentare e motivare le linee guida dell'Associazione. Un piccolo passo per rendere più consapevoli e partecipi i soci delle ragioni delle scelte che ogni giorno lo staff con i responsabili ed i volontari attivi si trovano a compiere ed inoltre un'occasione per incontrare i nostri collaboratori, conoscere come i volontari si sono avvicinati al mondo dei furetti e di Furettomania.

Conosciamo Cristina&Andrea soci FM di Viviana Puzone, Cristina Battistini&Andrea Silvano -Presidente e soci Furettomania-ONLUS Cristina Battistini, socia dal 2008, nata a Cesena, lavora come graphic designer. Paziente compagna di Andrea e furomamma di Mia, Lamù, Katun, Piccolo Boh, Desi, Esy e Kailani

per cui un bel giorno, complice un pezzo di cotone portato a casa senza saperne bene il perché, solo che me ne piacevano i colori. Ho iniziato ad abbozzare le prime nanne, con l’idea di fare qualcosa di carino per i nostri bimbi, che allora erano 5... un disastro! Non avevo mai toccato una macchina da cucire prima di allora, ma il dna (nonno sarto) e la mia testardaggine mi hanno spinta a continuare a provarci... ed eccoci qui!

I rapporti con Furettomania sono stati un po' altalenanti, ma con il tempo e molto buon senso siamo ripartiti da un punto fermo: la passione e l’amore per i furetti. Cristina e Andrea creano cucce e nanne bellissime per i furetti, e sono meglio conosciuti come “Pot Pot Accessori”. Pot Pot esiste dal 2009 ed è una presenza ormai fissa a tutti gli eventi da noi organizzati e parte del ricavato viene donato ai furetti abbandonati di cui Furettomania si occupa, ci danno una mano con affidi e recuperi ed anche in alcune grafiche vi è il loro contributo!

Perché la coccinella come simbolo?

E partiamo proprio dalla creatività, raccontaci come ti è venuta l’idea di fare una linea di nanne furettose

Perché è un soggetto positivo, simpatico e soprattutto porta fortuna: sappiamo bene che con i furetti ne serve tanta... L’idea è nata un po' per caso a dire il vero... ho sempre avuto una grande passione per tutto ciò che è creativo,

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L’incontro con Furettomania Onlus: raccontaci tutto!

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Dopo Mia, sono arrivati a casa altri due furetti, il furangelo Chili e la bella Lamù: loro non sono stati adottati da Furettomania, e nonostante fossimo già a quota 3, un numero importante per dei quasi neofiti, in me restava il desiderio di dare una casa ad un piccolo meno fortunato. Era l’estate del 2008, e fioccavano gli abbandoni, in quel periodo c’era “l’emergenza Toscana”. Un bel giorno Anja, collaboratrice per questa regione, pubblicò sul forum l’annuncio per un furettino che cercava casa, era stato ribattezzato Gorko...ce ne siamo innamorati all’istante! Ha fatto breccia anche nel cuore del suo papà, Andrea, che era abbastanza restio ad allargare la famiglia: così ci siamo decisi, abbiamo spedito il questionario, atteso, e dopo circa un mesetto abbiamo potuto portare a casa il piccolo Gorko, ora Katun.

Ho conosciuto Furettomania Onlus i primi di Gennaio 2008, pochi giorni dopo aver portato a casa la nostra prima furetta, Mia. Per noi come per molti altri, la prima furetta è arrivata senza che ci fossero tante riflessioni dietro, ma il desiderio di conoscere bene l’animaletto che avevamo scelto è stato immediato, e così mi sono trovata quasi subito a documentarmi facendo ricerche online per poterla gestire al meglio: è così che ho “scoperto” Furettomania.

Collaborare con una Onlus il cui scopo è la tutela del furetto e di curare e salvare gli abbandonati: dai una mano nelle grafiche ma anche con affidi e recuperi, nonché con il tuo banchetto Pot Pot Accessori, raccontaci le tue esperienze e perché hai deciso di collaborare con la nostra Associazione!

Hai anche adottato da noi, ti va di dirci come è andata?

L’idea di poter dare una mano mi è sempre piaciuta: ho sempre ammirato le persone che collaboravano attivamente, come ad esempio Ilaria Salis, volontaria per l’Emilia Romagna e nostro primo contatto con l’associazione. Per un periodo i rapporti con Furettomania si sono in qualche modo guastati, per poi riaggiustarsi trovando un punto in comune: l’amore per i furetti, e il desiderio di fare qualcosa di concreto per loro. Così, poco alla volta, ci è stata data la possibilità di collaborare e dare anche noi una zampa! devo dire che, fino ad ora, nonostante le esperienze avute con gli affidi

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di cui ci siamo occupati sono state tutte abbastanza impegnative, se tornassimo indietro rifaremmo ogni cosa! Nonostante la fatica e l’impegno, il lavoro fatto per aiutare questi animali ci ha sempre “ripagati”: grazie a loro e grazie a Furettomania abbiamo potuto vivere esperienze meravigliose, come quella di occuparci di una cucciolata, o recuperare una cucciolata ipermordace perché malgestita, e vedere queste cuccioline cambiare ogni giorno grazie al nostro lavoro, fino a diventare equilibrate, affettuose, coccolone...Non è semplice spiegare a parole la ricchezza che donano queste esperienze, si crea un legame bellissimo e spontaneo, sia con gli animali che con le persone, un legame che poi prosegue nel tempo: non abbiamo perso di vista nessuna delle famiglie che hanno adottato i furetti che sono stati in affido da noi, e ogni volta rivederli per noi è una gioia grandissima, in un certo senso è come ritrovare dei familiari che vivono lontani, scalda il cuore!

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quel momento non aveva furetti disponibili, ma il commesso ci chiese comunque se eravamo proprio sicuri di volerne uno, comunicandoci subito il prezzo per un Marshall, che allora era di 350 euro. Il prezzo ci sembrò alto e la cosa inizialmente ci frenò. Dopo qualche tempo, ricordo anche la data, il 30 Dicembre 2007, andammo a fare un giretto in un altro negozio di animali, dove vendevano anche furetti, Marshall: ancora non sapevamo cosa significasse, e nonostante il prezzo abbiamo lo stesso voluto vedere quella furettina tutta sola in quella gabbietta...appena presa in braccio la furettina si infilò dentro la manica del giubbotto di Andrea, ed iniziò a “esplorarlo” curiosa...quel musetto ci ha conquistata, e abbiamo deciso di farci questo grande regalo di Natale in ritardo: è così che tutto iniziato, con Mia, la nostra bellissima, piccola principessa. Andrea, una domanda anche per te: Bea, una splendida cagnolona adottata, è da poco entrata a far parte della vs famiglia, raccontaci questa esperienza e come sono i rapporti in casa con i furetti.

E tu i furetti come li hai conosciuti? Il tuo primo Amore?

Io e Andrea stavamo insieme da qualche mese: lui viveva da solo e io, anche se non mi ero ufficialmente trasferita da lui, passavo più tempo a casa sua che a casa mia...entrambi abbiamo sempre avuto un grande amore per gli animali ma né io né lui ne avevamo mai avuto uno che fosse “tutto mio” o “tutto suo”. Per via del regolamento di condominio non potevamo teoricamente averne, ma ne avevamo davvero desiderio, e così un bel giorno, dal niente mi è venuta l’idea: prendiamo un furetto! Andrea allora non aveva ben presente di che tipo di animale si trattasse, e nemmeno io a dire il vero, ne avevo visti nei negozi e una volta ne avevo visto uno in braccio ad una ragazza in giro per strada, ma nulla più. Andammo a chiedere in un negozio di animali, che in

C’è da fare una premessa: noi viviamo in una casa bifamiliare, al piano superiore abita la famiglia di Cristina, e al piano di sotto noi: circa due anni e mezzo fa è venuto a mancare il loro/nostro cane, Tai: questa cosa ha segnato profondamente tutti, in modo particolare la mamma di Cristina, non si poteva dire la parola cane in sua presenza senza che iniziasse a piangere, proprio non si sentiva di accoglierne un’altro per paura di soffrire. Nessuno in famiglia le ha fatto pressioni, abbiamo aspettato che il tempo facesse il suo lavoro, tentando di farle capire che il dolore che provava non era che l’altra faccia dell’amore, e così, quando si è sentita pronta abbiamo deciso all’unanimità di adottare un cucciolo in

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canile: così, Cristina ha iniziato le ricerche, durate BEN due ore per trovare un cucciolo bisognoso, ovviamente e purtroppo non è stato difficile, e così, dopo qualche settimana è arrivata Bea. Abbiamo provato praticamente subito a farla interagir con i furetti: per “l’esperimento” abbiamo scelto la nostra furetta più tranquilla, ovvero Mia, la più anziana, che nella sua vita non ha mai avuto comportamenti aggressivi ed ha sempre accettato i nuovi arrivati con comportamenti tolleranti e quasi materni. Non è andata molto bene, Bea allora era cucciola, aveva solo 3 mesi ma pesava già quasi 10 volte in più di Mia: il cane, con nostro grande stupore, si è spaventato molto, la scena ci ha anche fatti parecchio ridere, cane che scappava per casa con la coda tra le gambe e furetta curiosissima che la inseguiva come un’ombra. La cosa ci ha in qualche modo spaventati, e dal giorno successivo con molta costanza le abbiamo sempre fatto vedere i furetti in braccio a noi e attraverso la playpen, facendoglieli annusare. L’istinto di cane da pastore che ha nel dna ha avuto la meglio, e Bea ha accettato i furetti come se fossero il suo gregge, e non vede l’ora di vederne uno o tutti dentro una playpen per badare a loro, proteggerli e portargli i suoi giochi, ad esempio la palla, che spesso mordono dai lati opposti della playpen! Abbiamo deciso di non fargli avere contatti diretti perché Bea è diventata un cane grande, 25 kg ed essendo cucciola ha un carattere e un modo di giocare molto esuberanti e quindi abbiamo timore possa far loro del male, seppur involontariamente, non escludiamo però di riprovarci quando sarà più grande. Il suo carattere è in continua evoluzione e già in questi mesi sembra essersi “calmata” molto, per cui chissà che in futuro non si possa ritentare… Sempre per Andrea: amore e animali – un binomio vincente, quanto uniscono i pelosi in un rapporto di coppia?

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Visto che nella domanda precedente mi sono dilungato parecchio sarò molto diretto: TANTO. - risponde Cristina - quando stiamo insieme ai nostri animali, credo scatti una sorta di senso di ammirazione reciproca: adoro il modo in cui Andrea si rapporta con loro, il loro modo di giocare, la loro intesa, e credo che Andrea adori il modo in cui io faccio “la mamma”... anche nelle peggiori giornate, anche quando tutto va male loro sono il nostro porto sicuro, ci coccolano, ci fanno sentire speciali... spesso non è ben chiaro chi si prende cura di chi! Un’altra bella iniziativa, del tutto privata, il Furettoparty On the Beach a Cesenatico, prossima edizione in fase di decisione visto il tempo un po’ incerto. Un party non organizzato da noi ma da te, nostra socia. Tanti i partecipanti e una giornata divertente e informativa, raccontaci un po’ come ti è venuta in mente la prima volta, lo spirito della festa, e cosa fate durante la giornata.

L’idea del raduno è nata da 4 chiacchiere sul forum di Furettomania, la primavera successiva all’arrivo di Mia (2008): si parlava di trovarsi insieme agli utenti emiliani e romagnoli, e ho esteso l’annuncio di questo “raduno” anche fuori dal forum, su siti di annunci per animali e su altri forum sul furetto, e così quel giorno è arrivato e ci siamo trovati tutti insieme. Siamo stati molto bene e ci siamo divertiti molto, così dopo qualche tempo ne abbiamo fatto un altro e abbiamo continuato ad organizzarne anche negli anni che sono seguiti... a dire il vero non so spiegarmi nemmeno io “il successo” di questi raduni! Ci ritroviamo in spiaggia, come un gruppo di vecchi amici e restiamo tutto il giorno a chiacchierare, giocare con i furetti, ridere, bere, mangiare, mangiare, mangiare, mangiare e mangiare! E’ una cosa molto


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informale, e il clima è sempre molto familiare, forse è per questo che alla gente piace tanto venire e a noi organizzare. Per quest’anno probabilmente a causa del tempo non riusciremo più ad organizzarci, ma rimedieremo sicuramente in primavera, sperando in una stagione un po' più clemente e stabile di questa! Cosa cambieresti o cosa ti piacerebbe cambiare con il tuo contributo in Furettomania?

Spesso Furettomania viene considerata troppo rigida: per le procedure di adozione, per il regolamento, e per mille altre ragioni. Mi piacerebbe che le persone capissero che tutto quello che viene fatto accade solo per garantire ai furetti la miglior vita e le migliori condizioni possibili, e che quindi, questa “rigidità” gioca solo a loro favore: e questa cosa, se si amano veramente gli animali, non bisognerebbe dimenticarla mai! Per fare un esempio, quando ho compilato la richiesta di adozione per il nostro cane, trovarmi davanti a un questionario di 41 domande, ed avere a che fare con una volontaria che, vista la situazione familiare e abitativa, ha voluto parlare con tutta la mia famiglia, mi ha fatto un piacere infinito, perché ho capito di avere a che fare con persone serie, ed è questo che vorrei che tutti capissero.

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Paradossalmente lasciare andare i furetti che ci capita di avere in affido, e non certo perché ci liberiamo di loro! Fino ad ora ci siamo occupati per lo più di cuccioli, lo scorso anno accudendo Apple Pie, furetta trovata in strada, che abbiamo scoperto essere incinta, e che ha poi dato alla luce 7 splendidi bimbi, e quest’anno recuperando un’allegra famigliola, Frost, Brina e le loro tre mordacissime cuccioline: sono state due esperienze completamente diverse tra loro, ma in entrambi i casi sono entrati in gioco sentimenti fortissimi. Lasciarli andare è sempre così difficile, siamo due persone che emotivamente si legano tantissimo a questi musetti bisognosi: vederli andare tra le braccia di quella che sarà la loro famiglia per sempre è una sensazione indescrivibile e per me fortissima, impagabile, che da un senso a tutto, tutto l’impegno e a volte la fatica che si fa durante l’affido, e più “il caso” è difficile e più questa sensazione dolce/amara è forte, tanto forte che, una volta in particolare mi è anche capitato di avere una reazione totalmente fuori controllo e che nemmeno io mi aspettavo, non riuscivo a smettere di piangere e tutt’ora se ci ripenso mi si velano gli occhi...ma è amore, solo amore, ne diamo tanto e siamo sicuri che ci ritorna e ci ritornerà sempre indietro centuplicato!

Qual è la cosa più bella del tuo volontariato in Furettomania?

Grazie a Cristina e Andrea per averci raccontato le loro esperienze e a presto ai prossimi eventi con Pot Pot Accessori e la simpatia di questi giovani ragazzi che con grinta e amore, danno una mano a Furettomania e a tanti furettini bisognosi!

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DICA POT POT Lo sappiamo, la salute del furetto è un aspetto centrale nell'esperienza di vita condivisa con queste incredibili creature. Non sono animali molto longevi e di quei pochi anni spesso una buona parte viene trascorsa nella gestione delle patologie a cui sono soggetti. Eccoci ad ospitare i migliori veterinari esperti e specializzati in furetti che in Italia ci assistono e supportano nel percorso delle cure. Di volta in volta si avvicenderanno, offrendo la loro esperienza in ogni aspetto per contribuire a fare corretta informazione ed avvicinare i soci ai giusti approcci ed alla consapevolezza di quello che accade ai loro piccoli compagni di vita.

Le malattie parassitarie dei furetti Di Tiziana Marchetti, Medico Veterinario Ambulatorio Veterinario La Fenice Siena

Parlare di parassitosi in genere, significa affrontare un argomento di vaste dimensioni. Per fortuna il furetto non mostra avere grandi infestazioni ed in genere queste sono passate da altri animali con cui sono a contatto. Ectoparassiti Pulci: i furetti possono essere spesso ospiti occasionali di pulci di varie specie, da quelle del cane e del gatto a quelle dei polli o degli animali selvatici,. L’infestazione avviene sempre per contatto diretto ed una volta saltati sul pelo dell’animale possono deporre le uova e moltiplicarsi. La diagnosi si basa sul rilevamento visivo delle pulci stesse, o più frequentemente delle loro feci, non confondendo il prurito, con la presenza di pulci, poiché i furetti si grattano naturalmente molto spesso. Se non trattate, le infestazioni massive possono portare ad anemia, dimagramento e dermatiti. La terapia prevede di utilizzare gli stessi prodotti che si usano per i gattini, come la moxidectina, la selamectina e il fipronil ad eccezione dei collarini che possono risultare tossici e causare ostruzioni intestinali se ingeriti .

feci di pulci sul pelo dell’animale. Acari : i furetti possono essere inoltre affetti da una acaro responsabile della rogna auricolare, l’Otodectes cynotis, che però non da prurito. In presenza di tale parassita il cerume appare generalmente nero, ma nel furetto questo colore è fisiologico, quindi in caso di dubbio come ad esempio in presenza di un altro animale in casa con questa patologia, c’è bisogno di effettuare un esame microscopico del cerume.

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sia così semplice l’individuazione del parassita che scava gallerie nello strato corneo dell’epidermide dove depone le uova.

cerume del furetto. In caso di positività si possono utilizzare gli stessi farmaci otologici usati per il gatto o, per praticità, effettuare costanti pulizie dell’orecchio con un semplice lavaggio e applicare uno spot-on ( utilizzato anche nel gatto) come la moxidectina, una volta al mese sulla cute.

sarcoptes scabiei la terapia si effettua come nel cane e nel gatto con la somministrazione di ivermectina. In furetti tenuti all’aperto o comunque in zone infestate o a contatto con animali ( specialmente i cani) infestati, si possono rilevare anche le zecche del genere Ixodes ricinus che generano una reazione infiammatoria nel punto in cui si sono attaccate alla cute. Per eliminarle basta soltanto afferrare la testa con delle pinzette a contatto con la cute e , girando in senso orario, tirarle. Non utilizzare mai olio o altre soluzioni per favorirne il distacco, in quanto si determinerebbe il soffocamento della zecca e la sua possibile immissione di eventuali patogeni. Da ricordare di trattare tutti gli animali che vivono nello stesso luogo, contemporaneamente.

otodectes cynotis La rogna sarcoptica è un’altra parassitosi da acari ( sarcoptes scabiei ) che il furetto può prendere per contatto diretto con animali infestati. Frequentemente si manifesta con pododermatite, ossia l’infiammazione delle zampe, con formazione di croste e tumefazione della pelle. Le altre localizzazioni,sebbene più rare si possono avere a livello di testa,collo e faccia interna delle cosce e si mostrano come aree alopeciche, piaghe o con croste ed intenso prurito. La diagnosi si effettua tramite esame microscopico da raschiati della cute, sebbene non

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come afferrare una zecca sulla cute


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Endoparassiti: I parassiti ( nematodi ) intestinali non sono così comuni nei furetti. Si possono ritrovare raramente infestazioni da ascaridi come Toxocara cati, Toxascaris leonina e Ancylostoma spp., ma solitamente non danno sintomi o di rado si può notare gonfiore dell’addome e dimagramento. La diagnosi si fa tramite esame microscopico delle feci, sia a fresco che per flottazione con il rilevamento delle uova dei parassiti o con l’identificazione visiva dei parassiti adulti nelle stesse feci o, in caso di infestazione massiva, nel vomito. Il trattamento si effettua con gli stessi antiparassitari che si usano nel gatto, come il fenbendazolo o il mebendazolo. Chiaramente , come nel caso degli ectoparassiti, in caso di rilevamento di ascaridi, vanno trattati tutti i soggetti presenti nello stesso luogo, inclusi cani e gatti.

Un’altra infestazione che è da considerare molto importante è la filariosi cardiopolmonare, sostenuta da Dirofilaria immitis, le cui larve sono deposte dalle zanzare, tramite puntura, nel tessuto sottocutaneo. Da qui migrano e si spostano nel torrente circolatorio dove , diventate adulte, si fermano a livello del cuore e dell’arteria polmonare causando sintomi abbastanza gravi, anche in caso di infestazione da un solo parassita adulto, poichè a causa della taglia molto piccola creano ostruzione meccanica al flusso di sangue. I sintomi principali possono essere: debolezza, dimagramento, dispnea, anoressia, tosse, soffio cardiaco fino alla morte del soggetto. la diagnosi si effettua prevalentemente

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tramite ecocardiografia in cui si può rilevare dilatazione delle camere cardiache e rigurgito della tricuspide e a volte si possono evidenziare proprio le filarie adulte. Si potrebbe confermare la diagnosi con i test sierologici per la ricerca dell’antigene ma spesso a causa dello scarso numero di parassiti presenti si hanno falsi negativi. La terapia , negli animali sintomatici si basa sull’uso di ivermectina fino alla scomparsa dei sintomi, oppure con la melarsomina, adulticida, con le stesse modalità che si usano nel cane, ricordando che esiste, seppur minimo, un rischio nell’utilizzazione di quest’ ultima molecola. Da tutto ciò risulta chiaro come sia decisamente importante la prevenzione per questa malattia che si effettua con alcune molecole come la moxidectina o la selamectina spot-on, utilizzati per i gatti.


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Parliamo poi dei protozoi: frequentemente purtroppo nei furetti si ritrovano i coccidi, appartenenti a tre specie: Eimeria furo, Eimeria ictidea e Isospora laidlawii. Colpiscono frequentemente i soggetti giovani ma si ritrovano a volte anche negli adulti. Spesso è asintomatica ma ci sono casi in cui si manifesta con dimagramento, anemia,diarrea, a volte emorragica, fino a prolasso del retto e , se non si interviene precocemente, morte. Normalmente non si ha anoressia. Quando l’infestazione è massiva ci può essere un passaggio dall’intestino al fegato con conseguente emaciazione ed anoressia.

Questa malattia a volte può essere esaltata da codizioni igieniche non appropriate o da un alimentazione contaminata da animali infestati. La diagnosi si effettua tramite esame microscopico, esclusivamente a fresco, delle feci. L’evidenziazione delle oocisti non è sempre semplice, in quanto sono parassiti che vengono espulsi in maniera intermittente e si rilevano particolarmente nelle feci sanguinolente. Da ricordare che un solo esame microscopico negativo non esclude la presenza dei parassiti. La terapia si effettua con la somministrazione di sulfamidici per vari giorni, oppure con un’unica somministrazione di clazuril, che però, purtroppo, non si trova più in commercio. In caso di disidratazione l’animale va reidratato per via sottocutanea od endovenosa. Tutto ciò deve essere accompagnato da una buona cura dell’igiene e dall’allontanamento delle cause di malattia. Una raccomandazione particolare: fare sempre analizzare le feci di un furetto dal proprio veterinario, sia subito dopo l’adozione che, frequentemente, durante la loro vita. Si può osservare inoltre anche l’infestazione da Giardia, che si manifesta come nel cane e nel gatto , con diarrea incoercibile e la terapia si basa sulla somministrazione di metronidazolo o di fenbendazolo che risulta essere più efficace ed appetibile. Infine, tra le patologie parassitarie si può annoverare anche la Toxoplasmosi ( Toxoplasma gondii ) che assumono per ingestione di carne cruda contaminata con oocisti. La sintomatologia è molto varia e si possono avere febbre, polmonite, interessamento di qualsiasi organo coinvolto nell’infezione. Per la diagnosi occorrono esami sierologici che individuino il parassita e la terapia consiste nella somministrazione di sulfamidici.

coccidi all’esame microscopico

feci di furetto con coccidiosi

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PARENTI MUSTELIDI Nuova rubrica fissa per presentare e conoscere anche il resto della famiglia!

Schede a cura di Annalisa Cocco -socia FM

Distinguere i mustelidi Distinguere un furetto da altri parenti mustelidi può diventare abbastanza arduo anche per i più esperti, soprattutto nel caso si incroci la strada di una puzzola europea. A volte però questa distinzione si rende necessaria nel caso di furetti abbandonati in campi e boschi: per salvare quindi la vita ad un animale domestico che non può affrontare la vita selvatica o per evitare di portarsi a casa un selvatico che non ha necessità di essere soccorso, qui di seguito vi forniamo alcune schede informative per un primo approccio alla distinzione delle specie.

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MOLTO RUMORE PER NULLA Un’altra nuova rubrica per aiutare a barcamenarsi con le piccole complicazioni quotidiane. Dal riconoscimento dei segnali insoliti al taglio delle unghie alla Edward Mani Di Forbice, dalla somministrazione dei farmaci alla pulizia delle orecchie che si trasformano in incontri di wrestling! Dove non arriva il Manuale Delle Giovani Marmotte subentriamo noi!

La pulizia delle orecchie di Patrizia Puccetti - Ufficio Centrale Adozioni Furettomania ONLUS Orecchie puzzolenti? piene di cerume marroncino? un grande classico! I furetti patiscono questo inconveniente, chi più chi meno, e spesso più un orecchio che l'altro non brilla per pulizia!

Se il furetto vive in gruppo possibile che con i compagni si tengano puliti l'un l'altro leccandosi le orecchie, ma non sempre è accettato o praticato e magari non in modo sufficiente.

In condizioni normali di manutenzione, dove non necessario un intervento veterinario (come illustrato in questo numero nella rubrica Dica Pot Pot) tra le soluzioni più facili, semplici ed economiche c'è il buon vecchio rimedio della nonna, qualche goccia di olio d'oliva, un massaggino e via, le orecchie si svuotano in modo naturale del cerume in eccesso, e visto che l'olio può essere molto apprezzato è anche un incentivo in più per leccarsi l'un l'altro aiutando la pulizia. E' anche vero che l'olio tende a far ingiallire il pelo, soprattutto nei furetti di

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colore bianco, ma basterà un asciugamani magari appena velato di sapone delicato, ad esempio quelli all'avena, da ripassare dopo solo inumidito con acqua per togliere i residui e tutto l'ingiallimento sparirà.

Ci sono ovviamente poi anche i prodotti commerciali, sia specifici per furetti che per gattini o cuccioli appositi per la detersione delle orecchie. I cotton fioc, come sempre sono indicati solo se necessario togliere cerume sul padiglione esterno, e si può usare a questo scopo anche solo una salvietta di cotone inumidita. Il semplice cerume di per se non è un gran problema, ma spesso l'eccessiva produzione, soprattutto se accompagnata da grattamento può essere sintomatica di acari delle orecchie, diffusissimi nei furetti. Per situazioni non problematiche i prodotti antiparassitri in uso anche per la prevenzione della filaria copriranno anche l'eliminazione degli acari, altre volte saranno necessari provvedimenti o terapie aggiuntive nel caso in cui si presentino sintomi di otite, chiaramente in questi casi sarà il veterinario ad indicare la terapia più adatta. E' importante non far vivere al furetto la procedura della pulizia delle orecchie in modo traumatico, spesso la mal sopportano, e se è necessario tenerli appesi per poter instillare le gocce del prodotto prescelto è importante essere rapidi, e fornirgli immediatamente un premio ed una distrazione in modo da non marcare la procedura come un evento a cui ritrarsi.


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VISTO PER VOI L'avventura degli Ewoks

abbandonati al loro destino, in un pianeta sconosciuto e senza viveri.

di Ariela Trovato -Consigliere Direttivo Furettomania -ONLUS

Tutti hanno sentito parlare di “Guerre stellari”, le celebri doppie trilogie di George Lucas. Forse in meno sanno che Lucas ha creato parallelamente un mondo fatto di romanzi, fumetti, videogiochi, film di animazione, telefilm, adattamenti radiofonici e film per la televisione che ampliano e arricchiscono la saga, andando a formare il cosiddetto Universo Espanso.

Arriveranno in loro aiuto gli Ewoks che, nonostante l'iniziale diffidenza, li aiuteranno a ritrovare i genitori ed insieme i bambini e gli Ewoks riusciranno ad avere la meglio su Gorax e a liberare gli adulti ed il pianeta dall’influenza del mostro.

Uno degli spin off riguarda gli Ewoks, simpatici alieni simili ad orsacchiotti che si incontrano nel film “Il ritorno dello Jedi”.

Il nostro mustelide preferito ha in questo film un cameo di un paio di minuti o poco più; forse non spicca per doti recitative, ma si distingue per un altro primato: nel folle mondo lucasiano di creature assurde il furetto è considerato talmente strano da apparire nature, così com’è, e guadagnarsi il titolo di creatura aliena! Il film non è facile da reperire, ma è una vera chicca: buona visione!

Dato che gli Ewoks avevano riscontrato successo presso il pubblico, vennero girati due film destinati al mercato home video: “L’avventura degli Ewoks” (riedito poi come “Caravan of courage: an ewok adventure”)ed il suo sequel “Il ritorno degli Ewoks”. Nel primo episodio, i teneri e agguerriti orsetti spaziali vedono atterrare sulla loro Luna boscosa di Endor un'astronave con gravi problemi al motore. A bordo del trabiccolo interstellare, troviamo la famiglia Towani, che subito viene separata ad opera di un terribile mostro che rapisce i due genitori: Gorax, che da anni semina panico e distruzione tra gli abitanti del pianeta. Mace e Cindel, figli dei Towani, sono quindi

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GRAN BAZAR Curiosità, gadget e chincaglieria varia e furettosa raccolta dal mondo e nel mondo e portata a voi!

The Montain T-shirt Di Ariela Trovato -Consigliere Direttivo Furettomania -ONLUS “Tutte queste magliette sono semplicemente meravigliose”, ho pensato la prima volta che sono approdata sul sito di The Mountain. E’ una ditta americana che produce e stampa t-shirt, canottiere e felpe: ha temi fantasy, horror, militari; ma soprattutto ha dei bellissimi ritratti di musi di animali in primo piano per tutti i gusti, veramente: rettili, pesci, mammiferi selvatici e domestici, uccelli, insetti ed anfibi. Come sempre la nostra attenzione è andata ai mustelidi, tra cui spicca il bellissimo primo piano di un furettone dagli occhi indescrivibili.

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Ma ce ne sono anche altre che in quanto a tenerezza e dolcezza non sono certo da meno…

Senza tralasciare un po’ di ironia, che non guasta mai.

Ecco a voi il link: http://shop.themountain.me

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FOCUS ON LO STAFF RACCONTA: Memorial day:

Anzio-Lazio di Patrizia Puccetti -Ufficio Adozioni Centrale Furettomania ONLUS-

Quest'anno anche per il Lazio la magica notte del Memorial! Occasione per riunirsi, ricordare e salutare i piccoli che se ne sono andati. Il simbolico momento delle lanterne è stato semplice e leggero, soprattutto grazie al nostro sempre prezioso socio storico Franco Montisci, che venendo attrezzato di piezo a fiamma per una comoda accensione, e stivaloni da pesca con cui si è immolato ad entrare in acqua, ha reso più praticabile il "varo" delle lanterne e ci ha permesso di godere appieno del momento.

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Sappiamo razionalmente che era a causa della marea, ma emotivamente ci piace pensare con tenerezza al modo, ulteriormente simbolico, con cui le lanterne tendevano a riunirsi in gruppetti e tornare verso di noi, come a segnare che per quanto possiamo lasciarli andare, il ricordo dei nostri piccoli torna sempre a pretendere il posto che si sono conquistati nelle nostre vite. Vista la bella serata abbiamo poi potuto trattenerci sulla spiaggia di Anzio e disegnare sulla sabbia il profilo mustelide che ci è caro, illuminarlo di candeline, ancora a rafforzare quanto queste creature siano speciali e magiche per ognuno di noi.

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VERGIATE-LOMBARDIA di Claudio Cermelli -Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS

Il Lago di Comabbio, nelle Prealpi di Varese, ha fatto da sfondo al 2° Memorial Day che si è svolto, per i furettomani lombardi e piemontesi, a Corgeno, il 12 ottobre scorso. Un’ottima cena in un raffinato ristorante ha costituito la prima parte della serata: inutile dire che i furetti sono stati l’oggetto principale della conversazione a tavola… a parte il Presidente che, tra un bicchiere di vino e una forchettata, ha impartito ordini e compiti ai vari collaboratori sistemandoci per i prossimi tre mesi! La parte più suggestiva dell’evento è stato, ovviamente, il varo delle lanterne galleggianti dal molo che si protendeva sulla superficie scura e ondosa del lago. Molte candele portavano scritto il nome di un furetto partito per il Ponte dell’Arcobaleno: la fiamma del ricordo che arde perennemente in noi. Purtroppo il tempo era infame: una pioggerellina gelata ma soprattutto un forte vento da neve (infatti, sulle montagne circostanti nevicava!) hanno reso difficoltosa l’operazione di accensione delle candele. Il vento, che soffiava a rasoiate gelide, sospingeva le lanterne velocemente verso riva, togliendo un po’ l’effetto di magia dato dalle numerose luci tremolanti che si riflettevano sull’acqua. Nonostante questi inconvenienti, però, il momento è stato molto suggestivo e commovente e le lanterne che ritornavano velocemente a riva sembravano volessero dirci che i nostri furetti sono sempre con noi e non ci lasciano mai. Sono stati bei momenti di condivisione: i nostri amati hanno anche questo potere, di farci sentire uniti nel loro ricordo.

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...e tutte le altre luci sotto un unico cielo Da qui le luci di chi ha partecipato a suo modo al momento collettivo con il proprio ricordo ed a questo link il video dell'evento:

https://www.youtube.com/watch?v=UnJaWgAfjms

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Dog&the city-MODENA di Claudio Cermelli -Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS

Il 28 settembre nelle vie del Borgo Antico di Modena (la parte più vecchia del Centro Storico) si è svolta la manifestazione “Dog&TheCity” dedicata agli amici a 4 zampe che vivono in città. C’erano banchetti informativi di molte associazioni per la tutela di cani, gatti e anche noi di Furettomania eravamo presenti con uno stand che ha catalizzato l’attenzione del pubblico modenese: se infatti è abbastanza comune vedere cani al guinzaglio in centro, non lo è altrettanto vedere furetti e grazie all’arrivo di diversi soci coi loro furetti la popolazione mustelide era numerosa. Siamo stati letteralmente presi d’assalto da bambini e adulti che sono stati generosi con le loro offerte e gli acquisti di coccole furettose: ricordiamo infatti che questi eventi servono non solo a farci conoscere e diffondere informazioni sui furetti e la loro gestione, ma anche per raccogliere fondi per la nostra Onlus. Nel corso di questa manifestazione Teleradiocittà di Modena mi ha fatto un’intervista che potete vedere a questo link: http://www.trc.tv/produzioni/su-la-zampa/?rid=YHBXCAKMTL6Q#.Une-i3A_7ko (puntata del 20 ottobre 2013, mentre nella puntata del 16 giugno 2013 c’è un'altra intervista che erano venuti a farmi a casa).

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Circolando -GENOVA Furettomania ONLUS presente anche a Genova alla manifestazione Circolando con uno stand! Monica Gragnola, nostra preziosa socia, pronta a fare tanta informazione corretta sui furetti e a far conoscere Furettomania!!!Grazie a lei ed alla nostra volontaria Dorota per aver partecipato!

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I SOCI RACCONTANO: Skinny di Enza Nucci socia Furettomania ONLUS Quando ho visto Skinny per la prima volta non potevo credere ai miei occhi. Avevo davanti un furetto pelle e ossa, con le costole sporgenti e il pelo sporco e arruffato, la coda quasi completamente glabra. Si reggeva a stento in piedi, barcollava insicuro e malfermo e poggiava il musetto alla porticina del trasportino come a dire “Dove sono? Che cosa mi succederà questa volta?”.

Era talmente deperito e debilitato che credevo non sopravvivesse. Quando l’ho portato a casa e l’ho sistemato nella sua nuova dimora, ho potuto constatare con orrore che era completamente disidratato: sollevando la pelle con due dita essa rimaneva ferma per qualche secondo, prima di tornare a distendersi.

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Subito gli messo davanti una bella ciotola di acqua fresca e una di croccantini. Sulla prima si è fiondato, lappando avidamente. La seconda lo ha lasciato un po’ interdetto, come se non avesse mai visto un croccantino in vita sua.

Ha iniziato a dare piccole leccatine, attirato dall’odore e dai morsi di fame. Ma non era in grado di stare in piedi per lungo tempo, era troppo debole ed ad ogni due passi cadeva di lato e restava qualche secondo allungato. Dopo averlo sistemato nella cuccia, si è addormentato quasi immediatamente. Nei giorni successivi ho cercato di invogliarlo a mangiare con omogeneizzati mischiati alle crocchette bagnate e sembrava gradire. Leccava dalla mano con avidità restando in piedi soltanto con le zampe anteriori. Skinny quando camminava assomigliava ad una foca: trascinava le zampe posteriori come se fossero prive di forza. Inizialmente mi sono spaventata, credevo che avesse subito qualche danno neurologico e che avesse parzialmente perso l’uso degli arti. Credevo che potesse aver subito un incidente o che il deperimento


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avesse colpito il tono muscolare. Ma una mattina di qualche giorno dopo, quando l’ho visto fuori dalla cuccia con il musetto immerso nella ciotola a mangiare da solo il mio cuore ha mancato un battito: poteva ancora farcela! I giorni successivi sono stati un susseguirsi di progressi.

Skinny che saltellava e potpottava, correndo da tutte le parti come una molla impazzita, incespicando nelle zampe posteriori e ruzzolando allegramente nella terra. Si, le zampe le usava eccome! Ma in modo strano…ogni tanto decideva di fare la foca, oppure di perdere l’equilibrio e rotolare.

Il clou l’ha raggiunto quando voleva salire le scale ma non sapeva come: ogni scalino scivolava indietro di due. In due settimane ha ripreso peso, il collo si è irrobustito e ha iniziato ad accumulare grasso su tutto il corpo. Il pelo è diventato lucente e folto e ha finalmente imparato a mangiare le crocchette! Dopo i giochi e le esplorazioni veniva tra le mie braccia a farsi coccolare, e dopo aver appoggiato il musetto sul mio grembo cadeva in un dolce sonno.

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Mentre lo guardavo dormire mi chiedevo cosa avesse passato, chi aveva avuto il coraggio di gettarlo via come uno straccio e condannarlo a frugare tra l’immondizia per nutrirsi, come mi ha rivelato chi lo ha trovato. Mi sono chiesta quale grosso trauma avesse vissuto solo, in un mondo che non conosceva e che gli aveva voltato le spalle, tanto da farlo quasi morire di stenti. Ma da quando io l’ho visto per la prima volta, Skinny aveva nello sguardo una scintilla di vita e di gioia che non l’ha mai abbandonato. Una speranza che l’ha fatto riprendere in poco tempo, e una voglia di vivere che mi ha stretto il cuore. La sua fiducia nel genere umano ha persistito nonostante tutto. Adesso avrebbe bisogno solo di una casa piena di amore dove poter dimenticare tutto quello che ha passato. Grazie, piccolo grande furetto per avermi insegnato molto più cose tu di quante non abbia fatto la vita stessa.


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BRICOFERRET Mille idee e mille consigli su come allestire tutto ciò che rende la vita col nostro furetto più sicura, più comoda e più divertente.

di Marco Signorelli socio Furettomania ONLUS

La cassetta per lettiera pellet Ecco come prepararne di molto pratiche! Materiali: -2 cassette per gatti (identiche, con bordi un po' svasati e che si incastrino perfettamente l'una nell'altra) -saldatore per stagno o seghetto -trapano, con punte per plastica del diametro di 3 e 5 mm -cartoncino e nastro bi-adesivo A) Per cominciare dobbiamo "ritagliare" l'invito su un lato della cassetta. Mettiamo le cassette una nell'altra in modo che combacino e iniziamo il taglio. Io ho usato il salda-stagno per fondere la plastica in modo da non rischiare rotture e crepe usando il seghetto e avere bordi di taglio già smussati; occorre poi un po' di attenzione nello scollare le 2 bacinelle che in alcuni punti avranno della plastica fusa che le unisce. B) Una volta realizzato l'invito, estraiamo la cassetta superiore e con il trapano e punta da 3mm iniziamo a sforacchiarne il fondo come uno scolapasta, facendo attenzione che le vibrazioni non creino crepe nella plastica. Con la punta del 5 facciamo altri buchi a minor densità, sparsi tra quelli già fatti , con un po' di prevalenza nella zona più lontana dall'invito (la più sollecitata dai bisogni dei furetti). C) dopo aver pulito eventuali trucioli di plastica dai fori possiamo reinserire le cassette una nell'altra e con il biadesivo applicare il cartoncino sul fondo esterno, davanti all'invito. Non resta che mettere il pellet e il gioco e' fatto, la pulizia sarà velocissima e con poco materiale da eliminare. La cassetta è operativa! notate che il cartoncino viene usato come carta igienica ed evita delle belle strisciate di feci sul pavimento In questo modo la pulizia e' velocissima, si risparmia pellet (usando solo la paletta facevo fuori 2 sacchi da 15 kg al mese e avevo montagne di spazzatura, ora un sacco da 15 kg mi dura almeno 3 mesi per 2 furetti) e si evitano sprechi e fatica con l'immondizia (la segatura la butto tranquillamente nel wc); inoltre i furetti più schizzinosi useranno più volentieri la cassetta perché comunque la pipi in parte scivola nei fori , dove sarà assorbita dalla segatura giù presente (basta scuotere saltuariamente la cassetta senza necessità di svuotarla) sporcando meno cilindri del pellet in superficie.

N.B.: Ogni accessorio consigliato ed ogni indicazione su come costruire recinti, giochi e presidi vari è da intendersi come solo ideale suggerimento generico che deve sempre trovare riscontro nello specifico utilizzo e nelle specifiche caratteristiche dell'oggetto, della sua costruzione e delle attitudini dei furetti che ne fanno uso. E' quindi sottinteso che la Redazione e l'Associazione a cui fa capo non possono essere ritenuti responsabili di malfunzionamenti e utilizzi inadeguati e di conseguenti eventuali danneggiamenti a furetti, altri animali, cose o persone.

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ADOZIONI SKINNY ha un passato Grazie ad Iris per la nuova complicato, molte case, viaggi, adozione di WEISS che è arrivata persone sulla sua strada che in a fare compagnia a Brandy! una staffetta silenziosa ed Simona&Stefano hanno tanto, amorevole hanno fatto un pezzo tanto spazio nel cuore per i di strada con lui e per lui, furetti, si sono offerti per non facendo il tifo perché arrivasse il separare questa famigliola di suo momento, il momento in cui furetti ed ecco con loro sarebbe arrivato a casa, eccolo, MINERVA, MUNFORD&MARTHA! per sempre, con Simona!

A volte ci arrivano furetti che basta uno sguardo e ci è chiaro qual'è la loro famiglia... Ermes&Martina e Maggie ora sono la famiglia di THIEF&SPYKE LOKI... quando si fa l'affido di un furetto da rieducare ci si mette il cuore ancora più del solito...e qualche volta ci si lascia anche! Grazie CRISTINA!

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Ma quanto è bella BRUSCHETTA! (Bimba) come si fa a non innamorarsene? come poteva Sara non lasciarci il cuore? e allora via con un altra adozione! Grazie Sara!

Chi meglio di un furetto riesce a sciogliere il cuore del più duro fra i mariti..così accade che Cristine recupero lampo di Alessia, ruba il cuore al suo compagno che decide di adottarla! Grazie ad Alessia e..ovviamente a Damiano

OMER&LILLI 8 zampe nuove ad invadere la vita di Laura, tanto amore e qualche morso nel futuro di questa famiglia, ma abbiamo tanta fiducia che saranno felici, grazie!

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IRINA A volte i desideri sono così forti che non possono altro che avverarsi, Nadia aveva già la sua nuova cucciola di furetta nel cuore da tanto tempo, certo magari non la sognava con la tempra di questo piccolo demonietto! Ma anche questo a volte è destino, nel cammino di Nadia coi furetti tanti mordaci che lei sa sempre riportare all'amore, e quindi anche per te piccola sarà così, benvenuta Irina!

Un affido travagliato, ma alla fine l'adozione di FROST&BRINA è stata talmente di slancio da parte di Antonella da farci dimenticare ogni intoppo, ora hanno finalmente la loro famiglia e con Gabriel è stato subito amore! IAGO (FRODO) E' bello essere responsabili dei livelli glicemici che si sono creati all'incontro tra Frodo e la sua nuova famiglia! Grazie a Nausicaa per questa adozione e grazie a Frodo per essere come è!

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KIRA&KIKI Una bella adozione di coppia per queste due belle signorine attempate, grazie Gloria!

CAST grazie a Monica e la sua splendida famiglia per aver accolto con entusiasmo il dolcissimo Cast! Finalmente anche per lui serenità e amore incondizionati

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COSETTA così buona e dolce, così giocherellona e simpatica che la signora Vanna, mamma di una nostra socia non ha potuto nulla contro il suo musino! Grazie anche ad Ale&Ale che hanno recuperato la piccola e contribuito a questa dolce adozione!

JOLTEON (OZZY) un piccolo furetto terrorizzato e affamato, pieno di parassiti si è trasformato nelle mani amorevoli di Barbara, ora è un furetto ben inserito e non più mordace! grazie! BRUNO amore a prima vista tra Bruno, Andrea e sua moglie: con decisione han voluto conoscerlo e sono andati fino a Genova per adottarlo! Non ci sono ostacoli quando il cuore di un'adozione chiama! Grazie ragazzi!

TERRIE e anche per Terrie la nuova famiglia è arrivata! Grazie a Eleonora e Fabio per averla accolta ed essersi affidati a noi per questa adozione!

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NIKI come l'affido di un furetto che doveva essere mordace e disadattato, diventa l'adozione di un piccolo buonissimo e che si inserisce subito nel gruppo facendo capire di voler restare li per sempre! Grazie a Erminio per questa ennesima prova di ottima gestione e sostegno ai furetti abbandonati!


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VIOLA Ci sono volte che nulla va come dovrebbe andare, ma tutto va come era destino. Viola che non era la furetta smarrita che stavamo cercando, Viola che era ed è paralizzata ed era in condizioni serissime. Viola una storia dolorosa, ma un incontro d'amore con Lisa e la sua famiglia, sguardi e gesti e tutto diventa indissolubile, Viola e Lisa si appartengono! Questo doveva essere la dedica per questa meravigliosa adozione piena d'amore, ma le cose sono andate, ancora una volta e di troppo, come non dovevavo, un improvviso aggravarsi delle sue condizioni hanno portato via Viola, lasciando tutti attoniti e storditi.

IL PONTE DELL'ARCOBALENO Cloé, sei entrata nella mia vita che ero una tredicenne che ancora non conosceva l'amore. Un dono di vita, insieme per 10 anni....10 anni che sono stati una dolce eternità. Già sapevo che sarebbe stato per sempre! Perchè ti avevo fatto una promessa, il mio cuore ha lasciato un pezzo per te, è venuto via con te. Non mi hai lasciata mai sola e io non lascerò mai te, mia piccola, dolce, amica Cloé. PER SEMPRE INSIEME COSI' Iris

Ciao piccola stellina... ti ho voluto tanto ma tanto bene, lo sai. Ci hai regalato anni bellissimi e indimenticabili, da quando piccola piccola che piangevi e mi correvi dietro se mi allontanavo da te, quando hai fatto capire a tutti i nuovi arrivati Milù, Evan, Hariel e Maggie che con i tuoi 680 grammi comandavi sempre tu, a quando ti sei ammalata ma con la tua forza che prendevi non so dove sei arrivata fino ad oggi... ciao mio piccolo cuore... ora sei tornata con Twister... ti vogliamo bene

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TATTAUN Ti prego, vieni qualche volta a trovarmi, anche con i tuoi fratellini..mi mancate tutti da morire..spero di essere stata una buona mamma perchè eri un furetto straordinario e rifarei l'adozione un milione di volte...Tattaun Tattacchione, Amorettone, Topottero mio non ti dimenticherò mai. Daniela


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MAX è volato in cielo... è stato un buon amico, dolce e gioioso, si è spento tra le nostre braccia, si è addormentato in pace...ora è insieme a tanti fratellini ... ciao Max Roberta

JOHN Il primo amore non si scorda mai, e John resterà sempre nel cuore di Laura che ha lottato per lui in ogni modo, anche se se n'è andato occuperà sempre un posticino al caldo nei ricordi più belli

BABU'eri sempre di corsa...e ora corri felice insieme ai tuoi fratellini ma hai lasciato un vuoto incolmabile principessa adorata...torna nei nostri sogni stellina di papà Marco, mamma Nadia e Andrea

SETTEMBRE OTTOBRE 2013 Ciao Crack... Buon viaggio sul ponte... Salutami la piccola principessa, ora gli strazi son finiti!!!Chiara

Buon viaggio piccola MAGDA, mancherai tanto ad Onofrio e Tiziana ZIZU'ciao orso polare, furetto super veloce e vispo. Ora puoi di nuovo correre e saltare, sei con i tuoi vecchi compagni e con il tuo inseparabile Titì. A presto Zizù noi ci incontreremo un giorno e non ci lasceremo mai più. Stefano e Simona

THOR Buon viaggio piccolino, te la sei giocata tutta

fino in fondo, sei stato amato tanto ed hai avuto tanti amici e compagni di vita, ora riposa, ed ogni tanto sfiora col nasino Giancarla per ricordarle che ci sei sempre per lei!

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VOLONTARI IN FM Come Socio hai l’occasione di partecipare attivamente all’attività dell’Associazione, aiuta anche tu i furetti abbandonati! Se vuoi contribuire alle attività dell'Associazione come volontario, puoi collaborare anche tu in molti modi, ognuno secondo le proprie possibilità e disponibilità: 

inviando a Redazione@furettomania.com articoli della tua esperienza con i furetti, raccontando la tua storia, la tua eventuale esperienza di adozione, suggerendo soluzioni di gestione che hanno migliorato la convivenza coi tuoi furetti o problematiche che hai dovuto affrontare, anche solo mandando una foto particolare che racconti un momento speciale, anche solo con un piccolo commento, ogni condivisione è importante e utile per tutti, non siate timidi, non servono lunghi ed impegnativi articoli, c'è spazio per ogni modalità, anche la sola segnalazione o suggerimento di argomenti di interesse condiviso sui furetti e sui mustelidi tutti e, perché no, qualche volta anche per qualunque altro animale speciale che è più che benvenuto!

compilando il Modulo di Volontariato che trovi alla pagina: http://www.furettomania.it/pages/popup/BottoniHome/volontariato.htm e indicando le tue disponibilità, anche occasionali, che sia per ospitare in affido temporaneo i furetti abbandonati in cerca di casa, che sia per trasportarli dal veterinario per visite di routine o ad esempio chi si sposta periodicamente tra regioni per lavoro o visite a parenti ed amici può cogliere l'occasione per aiutare con un trasferimento di furetti che vanno in adozione o sono da recuperare. Le staffette sono importantissime, e più capillari siamo più potremo aiutare furetti in difficoltà! Una volta compilato e inviato a info@furettomania.com il modulo sarai contattato al più presto da un nostro collaboratore per dettagli e spiegazioni.

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offrendo la possibilità di esporre nei propri luoghi di lavoro o frequentazione locandine e brochure che promuovono le nostre attività o dando la disponibilità per le agevolazioni per la carta azzurra dei soci. preparando o donando oggettistica, relativa ai furetti e non, che sarà utilizzata nella raccolta dei fondi durante le manifestazioni o anche offrendo il proprio supporto nell'allestimento e gestione dei banchetti informativi e dei giochi durante le manifestazioni stesse.

per mille altre cose con cui puoi contribuire attivamente alla crescita dell'associazione di cui fai parte! per ogni domanda, suggerimento o dubbio contatta senza esitazioni info@furettomania.com Ricorda che nel volontariato ogni goccia nel mare è fondamentale!!! GRAZIE!

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IL FUROSCOPO Insieme abbiamo affrontato, un po’ scherzando ed un po’ sul serio, tutti i segni zodiacali dei nostri furetti. Il furoscopo si prende una breve pausa per riorganizzarsi: tornerà presto in una nuova veste per predire le sorti dei nostri scapestrati, sciocchini, gozzoviglianti, meravigliosi amici! La vostra Sibilla Putoria

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RESPONSABILI UFFICI FURETTOMANIA E-mail centrale: info@furettomania.com •Consiglio Direttivo: Viviana Puzone (Presidente) 339-1158668, Ariela Trovato (Consigliere) 334-8586875, Claudio Cermelli (Consigliere) 340-5226910, Ambra Gianotti (Consigliere) 3403172621 Gaia Franzoso (Tesoriere) 333-8911991 Consiglio.direttivo@furettomania.com •Ufficio Tesseramenti e Iscrizioni: Gaia Franzoso 333-89119991 Tesseramenti@furettomania.com •Ufficio Adozioni: Patrizia Puccetti 335/6678218, Viviana Puzone 339-1158668 Ufficio.adozioni@furettomania.com •Ufficio Amministrativo: Gaia Franzoso 333-89119991 Amministrazione@furettomania.com •Ufficio Anagrafe (Microchip e Albo): Tommaso Bobini 345/6103451 anagrafe@furettomania.com •Ufficio Certificati: Claudia Segafredo 338-5430132 Certificati@furettomania.com •Ufficio Manifestazioni: Manifestazioni@furettomania.com •Ufficio Redazione Giornalino: Redazione@furettomania.com

LA CARTA AZZURRA DEI SERVIZI Diversi Soci in tutta Italia che posseggono negozi o altre attività, offrono sconti per i Soci di Furettomania che si presenteranno con la tessera valida per l'anno in corso. I Soci interessati ad offrire sconti ed agevolazioni ad altri Soci, possono contattare la Redazione via e-mail a Redazione@furettomania.com. Dai presenti servizi sono escluse tutte le attività inerenti il commercio di animali. L’Associazione precisa che il presente servizio è riservato ai Soci dell’Associazione stessa e dichiara di non percepire alcun compenso per questo servizio. Le agevolazioni offerte verranno comunicate di volta in volta sul Giornalino. • La pasticceria s.a.s. di Benvenuto Emanuele, Piazza Adua, 8/B - Biella. Sconto 10%. Per Informazioni: Riccardo, tel. 015-8492685. • Bar Croce Bianca di Aries Emilia, Via dei Pescatori, 1 -Cerro di Laveno Mombello (VA). Sconto 10% sulle consumazioni. Per informazioni: Emilia, tel. 338-7562220. • Polleria girarrosto di Angela Masso Mercato- P.zza Borromini n.48 Torino Tel 347 4900848 Orario: dalle 8 alle 14 Carni tritate (compreso la quaglia intera) o a pezzi secondo le esigenze. In estate le quaglie esclusivamente su ordinazione. E’ consigliata la prenotazione. • Al cantun d’lè fiur (l’angolo dei fiori) Negozio di fiori e piante di Mauro Garelli C.so Casale 192/a - Torino Tel. 011 8980166 Sconto del 10% su tutti gli articoli escluso faxiflora. • Azienda Agrituristica Arcadia (Rita, Graziano e Gabriele) Ospitalità e territorio: per le vostre vacanze: camere, cene, eventi, vendita prodotti biologici di stagione. La struttura accetta animali e i furetti sono benvenuti l’azienda offre uno sconto ai soci di Furettomania del 10% su tutti i servizi. Via Cornetta 491 Poggetto di San Pietro in Casale (Bologna) Tel: 051 813176 Cel: 347 9161584 www.arcadia-agriturismo.it arcadia_bb@libero.it Riservata ai soci di Furettomania Onlus

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PASSAPAROLA IL PROSSIMO EVENTO:

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Domenica 24 novembre 2013- Busto Arsizio (Va) presso la Colonia Elioterapica in Via Ferrini. Vi aspettiamo numerosi, tanti premi, gadget e divertimento per tutti! Banchi informativi, possibilità di adozione o di colloquio conoscitivo, natale solidale e tante iniziative a scopo benefico! Potrete fare bellissimi doni natalizi contribuendo alle spese che Furettomania sostiene per le cure dei furetti in cerca di casa! Banchetti di manufatti furettosi (cucce, amache, sacchi e molto altro) il cui ricavato in parte o in toto andrà ai furetti abbandonati! Un momento di ritrovo tra tanti appassionati e tante informazioni utili sul furetto, grazie a uno staff esperto. Il concorso di bellezza con giudici Furettomania, aperto a tutti soci e non come anche le gare di agilità! Cosa aspettate!!!! Iscrivetevi!! Tanti premi vi aspettano! Ecco la Guida ai Concorsi Furettomania Onlus e il Modulo di Iscrizione al 18° Concorso Nazionale di Bellezza Novità: furetti ANGORA AMMESSI GUIDA CONCORSI FM 2013 http://issuu.com/furettomaniaonlus/docs/guida201300

MODULO ISCRIZIONE BELLEZZA http://www.furettomania.com/MODULI_EVENTI/BUSTO2013/ISCRIZIONE%20BELLEZZA%20NOV%202013.pdf per maggiori info SCRIVERE A concorsi@furettomania.com Lo staff di FM

CALENDARIO EVENTI NATALIZI

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LA CAMPAGNA DEL MESE: Vista l'imminenza del Natale riproponiamo

Un furetto è un dono, non un regalo! di Patrizia Puccetti -Ufficio Adozioni Centrale Furettomania-ONLUS Gli animali come regalo, sotto l'albero o per un compleanno, una promozione o un qualche evento, destinatari spesso bambini e ragazzi ma a volte anche adulti. Un tenero cucciolino, qualche volta notoriamente desiderato, altre come sorpresa. Che c'è di male?

di animale e approfittiamo per condividere qui alcune campagne di sensibilizzazione che vari enti e associazioni del settore divulgano su questo tema.

Perché non andrebbero regalati gli animali e men che mai a Natale? Le motivazioni sono varie, tra le prime perché il decidere di passare una parte della propria vita come responsabili di una creatura che dipende da noi non dovrebbe essere la scelta di un altro, né come momento né come scelta del preciso soggetto.

Be' ad esempio che spesso queste sono bombe ad orologeria, a volte nemmeno troppo a lungo termine, infatti nelle settimane successive al regalo (ma soprattutto alla successiva estate...) succede l'abbandono del furetto, parliamo di furetti perché ovviamente a noi premono in particolare loro, ma può riguardare ogni tipologia di animale. Ci preme infatti che questo sguardo sia a 360° per ogni tipo 48


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Avere cura di un furetto è un impegno gravoso, un'esperienza ovviamente anche meravigliosa se fatta con consapevolezza, ma è molto importante anche "innamorarsi" del piccolo che ci colpisce al cuore, guardarlo negli occhi, scegliersi e fargli una promessa di lealtà. Certo può accadere anche se l'animale arriva in dono, inaspettato o meno, che scocchi la scintilla, ma è già talmente delicata l'alchimia che fa si che ci si leghi indissolubilmente (si spera...) ad un animale che non è saggio rischiare di "combinare famiglie" solo perché è capitato, ma senza una profonda convinzione di fondo, sono poi questi legami più a rischio, difficilmente si riesce a disfarsi di una creatura che abbiamo scelto e tanto amato, diverso è con qualcuno che ci siamo ritrovati in casa senza coinvolgimento.

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Certamente non è questa una consapevolezza che si può pensare di affidare a dei bambini. Questo è infatti un tipico malinteso con i genitori che sovente chiedono di adottare (piuttosto che di acquistare) perché il proprio figlio abbia un animale da compagnia, certo saranno loro a firmare l'adozione ma poi "se ne occuperà il bambino". Questo non è pensabile, per quanto sia certamente una sana e saggia decisione per tante ragioni quella di far crescere i propri figli a contatto con gli animali, è chiaro, ma non così evidente per molti, che l'esperienza che si fa, la si fa insieme in famiglia, che è l'adulto che dovrà preoccuparsi che l'animale stia bene, che il modo di giocarci e di accudirlo del bambino sia appropriato, che ogni sua disponibilità, di cibo di acqua e d'igiene sia corretta, che sia seguito e portato all'occorrenza da un veterinario specializzato.

Certamente agendo anche in modo discreto, come supervisione in modo che il bambino possa sentire l'orgoglio di fare l'esperienza e trarne educazione e crescita. Ma è fondamentale la consapevolezza che il bene del furetto vada tutelato con attenzione e competenza di adulti e che non è un giocattolo interattivo con diritti secondari.

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A questo spesso ci sentiamo fare osservazioni del tipo "il bambino viene prima" come se ci fossero una competizione o un paragone possibili. Quando si pone attenzione sui rischi di una gestione molto delegata a minori, sui piatti della bilancia evidentemente non si pone da un lato la sopravvivenza, la salute e il benessere del furetto e sull'altro quella del bambino! Si pone invece su un piatto la sopravvivenza, la salute e il benessere del furetto e sull'altro che il bambino abbia la piena libertà di divertirsi come crede col suo animale/giocattolo senza che questo passi per una corretta e lucida attenzione a tutte le priorità del furetto che se non rispettate lo renderanno un animale a rischio di fughe, schiacciamenti, malnutrizione, stress e quant'altro.

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Per non parlare del fatto che, come è comprensibile, un bambino può non avere sviluppato la costanza necessaria negli anni perchè il rapporto con il furetto permanga centrale e non venga soppiantato da nuovi interessi, nuovi amici, sport, fidanzatini ecc. e finisca per dimenticare il piccolo in gabbia, inascoltato e inosservato per il resto dei suoi giorni o alla fine ceduto sottoponendolo al trauma del cambio di famiglia.

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Ma perché non ci appaia uno sguardo troppo aspro concentrato sui bambini, sempre comunque incolpevoli di queste dinamiche che devono sempre essere valutate e gestite dagli adulti, diciamolo anche, che un po' tutto quanto si è detto è sostanzialmente sovrapponibile alla descrizione dell'agire di molti adulti! Che troppo spesso la leggerezza, inconsapevolezza, persino arroganza, con cui si intraprende la responsabilità di convivere con un animale nasce nella scarsa educazione del bambino di oggi che sarà l'adulto di domani. Cominciamo da subito ad avere familiarità e la buona abitudine in ogni stagione della vita all'etica e il rispetto delle creature con cui dividiamo le nostre vite, che ci danno e ci insegnano tanto e che meritano di ricevere rispetto e considerazione.

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ed infine, ma non ultimo per importanza...

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05 settembre ottobre by Furettomania ONLUS - Issuu