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Furettomania Informa Luglio - Agosto 2013

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Anno 14 - n.83

FURETTOMANIA INFORMA

LUGLIO AGOSTO 2013

PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE MUSTELIDE riservato ai soci di Furettomania ONLUS LUGLIO AGOSTO 2013 LA PROSSIMA USCITA: 10 NOVEMBRE

Hanno collaborato in questo numero:

DIRETTIVO NEWS

Dott. Daniele Petrini medico veterinario Maria Giovanna Modoni socia Marco Signorelli socio Camilla Faina volontaria Alessandra Frola socia

Carissimi soci vi annunciamo che sono state abbassate un pochino le quote associative di iscrizione e rinnovo a partire dal 2014! Per chi avesse già provveduto ad iscriversi/rinnovarsi per il 2014 verrà effettuato lo storno se richiesto o vi verrà omaggiato un simpatico adesivo di Furettomania!

SOMMARIO pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag.

Nuovi iscritti 2014 35 euro socio ordinario anziché 37 euro 50 euro socio sostenitore anziché 52 euro x il biennio 2014/2015 euro 60 ordinario euro 90 sostenitore Rinnovo 2014 30 euro socio ordinario anziché 31 euro 45 euro socio sostenitore anziché 47 euro per il biennio 2014/2015 euro 55 ordinario euro 85 sostenitore

REDAZIONE

2 SOMMARIO-REDAZIONE-DIRETTIVO NEWS 3 EDITORIALE 6 FORSE NON TUTTI SANNO CHE... 11 DICA POT POT 11 PARENTI MUSTELIDI 17 MOLTO RUMORE PER NULLA 19 CONDIVISO CON VOI 21 GRAN BAZAR 23 FOCUS ON: LO STAFF RACCONTA 35 FOCUS ON: I SOCI RACCONTANO 38 BRICOFERRET 41 ADOZIONI 44 IL PONTE DELL'ARCOBALENO 45 VOLONTARI IN FM 46 IL FUROSCOPO

pag. 48 RESPONSABILI UFFICI FM-CARTA AZZURRA SERVIZI pag. 49 PASSAPAROLA: IL PROSSIMO EVENTO pag. 50 PASSAPAROLA: LA CAMPAGNA DEL MESE

Direzione e Supervisione: Consiglio Direttivo Furettomania ONLUS Capo Redattori: Ariela Trovato e Patrizia Puccetti

FurettoMania Informa Edizioni Furettomania Onlus Via Petrarca n.12 21012 Cassano Magnago (Varese)

Consulente Scientifico: Claudio Cermelli Collaboratori di Redazione: Lo Staff e i Soci Impaginazione e Grafica: Patrizia Puccetti Spedizioni web: Gaia Franzoso 2


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EDITORIALE Settembre: si torna a scuola vacanza tutti assieme così a stretto contatto diventa più socievole. Credo che sarebbe bello se tutti i furetti potessero andare in vacanza con la loro famiglia: ci si diverte come dei matti e vedere i genitori così tanto me li fa amare ancora di più.

di Claudio Cermelli -Consigliere Furettomania -ONLUS

Compito per le vacanze: “La mia vacanza con la famiglia”

Svolgimento di Polpetta: Quest’estate sono andata in vacanza in montagna con i miei genitori e ovviamente anche con Poldo e Popoff. E’ diversi anni che andiamo in quel posto e a me piace moltissimo, per tanti motivi: innanzitutto perché in paese mi conoscono tutti e quando mi vedono sembra che passi la Loren in piazzetta a Capri! Si ricordano di me da un anno all’altro e mi sento come una diva. I miei genitori mi portano anche a prendere l’aperitivo al bar della piazza centrale e questo mi fa sentire davvero una furetta speciale. Poi mi piace andare in montagna perché facciamo delle bellissime passeggiate nei boschi dove mi scateno: è troppo bello annusare gli odori, infilarsi nelle tane, scavare, correre. Non mi batte nessuno. Mi sento nel mio elemento. A dire il vero mi sento nel mio elemento anche sulla terrazza del bar dove tutti mi fanno le coccole e i complimenti. Sarebbe bello che tutti i furetti potessero andare in vacanza in montagna perché potrebbero dare sfogo alla loro natura selvaggia. Un altro motivo per cui mi piace andare in vacanza con i miei genitori e gli altri due ragazzi è che stiamo molto tempo tutti assieme e così ci conosciamo sempre meglio: è un’opportunità incredibile per godersi un po’ questi umani che sono sempre impegnati e durante l’anno non li vediamo molto. Perfino il timido Poldo dopo una

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Svolgimento di Poldo:

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volta in un bar a prendere l’aperitivo: quanta gente, quanti complimenti che ho ricevuto! Dovrei impegnarmi ad essere un po’ meno timoroso: è il mio progetto per quest’anno. Penso che andare in vacanza con i genitori sia bellissimo e serva molto a cementare i nostri legami.

Svolgimento di Popoff:

Un giorno i nostri genitori ci hanno caricati in macchina e portati in un posto nuovo. Faceva freddo e a me è venuta una gran fame. Per fortuna che l’aria di vacanza ha reso i miei genitori più generosi col cibo e i premietti e ho mangiato un bel po’. La casa era piccola e così il frigorifero era a portata di mano, comodo, basso, potevo anche entrarci dentro. Ci portavano nei boschi che io non sapevo cosa fossero, ma mi sono divertito una cifra: facevo le gare di corsa con quella pulce di Polpetta che devo dire è un osso duro, ma anche se lei crede di essere la più veloce, la battevo sempre. E poi lei non è così brava a seguire il papi in passeggiata, si perde, come tutte le donne. E ha paura dell’acqua quella fifona: io mi buttavo anche nei ruscelli, freddi freddi. L’unico problema era che tutte queste corse, tutto questo scavare mi facevano venire una gran fame. Qualche volta ci hanno portato a prendere l’aperitivo: che figata!!! Mentre quella vanitosa di Polpetta stava lì a farsi coccolare e fotografare da tutti, io assaggiavo tutta quella buona roba sul tavolino. Anche Poldo è venuto, ma lui faceva il timido come suo solito. Però devo dire che si è dato una bella mossa in questo periodo e abbiamo giocato moltissimo. Le vacanze in famiglia mi piacciono: si mangia tanto, si fanno bellissime passeggiate e si prendono tante coccole e giochi dai

Anche quest’anno siamo andati in vacanza in montagna, nello stesso appartamento, piccolo piccolo, dove siamo già andati varie volte. A me piace andare in quella casa perché è così piccola che stiamo tutti viscini viscini e c’è quel bel nascondiglio sotto il divano letto, proprio ad un passo dal frigorifero così da lì sotto controllo quando lo aprono e mi affaccio per vedere se mi danno qualcosa. Quest’anno sono stato più bravo, mi sono fatto forza e ho vinto un po’ la mia paura e timidezza: andavo sempre davanti al frigo ad aspettare le cose buone. Per la prima volta c’era con noi Popoff e a forza di stare gomito a gomito quel simpaticone tontolone è riuscito a trascinarmi in giochi scatenati. Quest’anno per la prima volta i miei mi hanno portato fuori, una volta nel bosco, ma confesso che avevo paura e non mi è piaciuto, e una

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genitori. Alla mattina era uno spasso quando Polpy ed io correvamo sul letto e ci rotolavamo come due matti. Spero che mi portino ancora in vacanza, si sta così bene tutti assieme. I miei dicono che sono stato una sorpresa, che non si aspettavano che fossi così intraprendente e agile nei boschi, visto che in caso, dicono, sono come un leone marino: servono anche a questo le vacanze, a conoscersi meglio. Spero solo che adesso che siamo tornati non mi mettano a dieta.

Correzione della maestra: I tre temi sono svolti bene, anche se quello di Popoff appare un po’ troppo superficiale e legato agli aspetti materiali della vita. Tutti comunque hanno bene enucleato e sottolineato l’aspetto importante ed educativo delle vacanze: quanto sia importante l’interazione tra umani e furetti, quanto il tempo dedicato al gioco e alla socializzazione sia fondamentale per creare un’intesa tra queste due specie di viventi. Si evince anche quanto sia necessario il rispetto delle esigenze del furetto, il cercare di entrare nel loro mondo ma anche il dar loro stimoli, facendo loro provare esperienze, ambienti, persone nuove. Bravi Po&Po&Po.

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FORSE NON TUTTI SANNO CHE... Dai chiari sottintesi enigmistici, in questo spazio avremo cura di argomentare e motivare le linee guida dell'Associazione. Un piccolo passo per rendere più consapevoli e partecipi i soci delle ragioni delle scelte che ogni giorno lo staff con i responsabili ed i volontari attivi si trovano a compiere.

chi c'è in amministrazione?! di Viviana Puzone & Gaia Franzoso -Presidente e Amministratrice Furettomania -ONLUS Gaia Franzoso, nata ad Arona (NO) il 22/05/1989, vive a Borgo Ticino (No) lavora come impiegata in uno studio commercialista a Sesto Calende (VA) . Giovanissima ma già plurimandataria di incarichi importantissimi in Furettomania: ufficio tesseramenti dal 2011, responsabile amministrativo dal 2009, supporto a ufficio adozioni all’occorrenza, spedizioniere ufficiale, organizzatrice di banchetti e mini eventi per l’Associazione, nonché membro del consiglio direttivo con carica di Tesoriere da marzo 2012. E’ una ragazza d’oro, in gamba e piena di energia e idee nuove, che è riuscita a coinvolgere tutta la sua famiglia in Furettomania. Non perde mai di vista l’obiettivo: i furetti! Ha molte responsabilità ma non lo fa mai pesare, ed è sempre disponibile con il Presidente (la sottoscritta) che spesso la tormenta con domande assurde, leggi, regole e promemoria da tenere e scadenze da ricordare!

Ciao Gaia, dì la verità un po’ mi odi?! AHAHAH! No Vivy non ti preoccupare non ti odio.... Anche per te la domanda di rito: come ti sei avvicinata al mondo dei furetti?

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Devo ammettere che è stato per caso. La prima volta che ho visto un furetto è stato nel 2008 in un negozio di animali, me ne sono innamorata e ho iniziato ad informarmi su questo splendido mustelide. Io prima di allora avevo avuto solo criceti, perciò ho voluto riflettere molto prima di prendere la decisione di avere un furetto.

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Fai altro volontariato oltre a Furettomania? No quello per Furettomania è l'unico volontariato che faccio. Anche perché il tempo libero a disposizione è sempre poco e gli uffici che ho mi assorbono completamente.

Inoltre vivendo con i miei genitori ho dovuto consultare anche loro prima di decidere cosa fare, anche perché stavo terminando gli studi e non ero ancora indipendente economicamente. Presa la decisione, ho adottato i miei primi due furetti e così sono entrata in questo magico mondo. E Furettomania quando e come l’hai conosciuta? Mi sono avvicinata a FM nel 2008, quell'anno ho partecipato al concorso di bellezza come spettatrice e ho conosciuto l'associazione.

Anche tu fai occasionalmente qualche affido temporaneo dei furetti meno fortunati, e ti capita qualche recupero: ce ne è stato uno che ti è rimasto nel cuore più di altri? Dei recuperi che ho fatto quello che mi è rimasto nel cuore più di tutti è stato quello di 3 furetti anziani: Ringhio, Lady e Piccolina. E' stato molto lungo (6 mesi) ed è stata un'esperienza molto significativa. Infatti è stato bellissimo vedere che nonostante gli anni passati in pessime condizioni hanno riacquistato la fiducia nelle persone e hanno smesso da subito di mordere.

Dare una zampa nel volontariato era nei tuoi desideri da subito o è stata una cosa graduale? E' stata una cosa graduale anche perché ero fresca di studi e non avevo mai tenuto la contabilità di un'Associazione. Poi ho avuto il desiderio di fare dell'altro e così oltre alla parte amministrativa mi sono presa carico dell'ufficio tesseramenti. Inoltre devo ammettere che mia mamma mi aiuta molto e questo rende il tutto più semplice.

E' stato difficile farli adottare, perché li avrei tenuti volentieri con me. Purtroppo essendo 3 mi è stato impossibile e ancora oggi li ricordo con affetto.

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Parlaci degli uffici che gestisci: come ne sei diventata responsabile ? hai delle regole e uno standard da seguire per gestirli?

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Questo ufficio consiste nel registrare in un database i ns. soci, stampare le tessere e spedirle insieme ad eventuali gadget. Invece l'ufficio spedizioni l'ho acquisito insieme ai tesseramenti, infatti dovendo già spedire le tessere e quindi dovendo andare spesso presso l'ufficio postale, mi occupo anche delle altre spedizioni dell'associazione.

Per l'amministrazione, è iniziato tutto in modo inaspettato. Infatti nel 2009 ho dato una piccola consulenza contabile a Roberta (che allora era presidente) e mi sono fatta coinvolgere nell'Associazione. In quel periodo chi si occupava dell'amministrazione voleva lasciare i suoi compiti e così sono subentrata io.

Oltre ad avere in gestione molti uffici in Furettomania, hai adottato molti furetti nell’arco degli anni: raccontaci di loro, dal primo all’ultimo arrivato e come hai deciso di adottare la prima volta. Partiamo dall'inizio. Nel 2008 a fine giugno ho adottato i miei primi 2 furetti: Rudy e Joy. All'epoca avevano 3 e 5 anni ed erano inseparabili. Ora non ci sono più, sono stati uniti fino alla fine e sono diventati furangeli ad un mese di distanza l'uno dall'altra entrambi per un insulinoma. Nel novembre dello stesso anno ho adottato un'altra coppia di furetti: Syro e Bounty. Avevano 3 e 2 anni e anche loro erano molto legati tra di loro. Bounty è morto improvvisamente l'anno successivo, mentre Syro è morto nel 2011 dopo un lungo calvario dovuto ad un linfoma.

Per la gestione di questo ufficio ci vuole molta precisione e confesso che non è sempre facile seguire i veterinari e i collaboratori. Essendo Furettomania una ONLUS tutti i pagamenti devono essere svolti attraverso modalità tracciabili e devono esserci documenti giustificativi per ogni spesa. Inoltre ogni anno va redatto un rendiconto che viene presentato per l'approvazione ai soci durante l'assemblea che si tiene a marzo. Per quanto riguarda l'ufficio tesseramenti, ho preso l'incarico dopo che la volontaria che lo seguivo lo ha lasciato. Mi ricordo che mi hai chiamato chiedendomi se potevo occuparmene ed io certa dell'aiuto di mia mamma ho accettato, ed ora mi occupo anche di questo.

Nel 2009 ho preso da un allevatore una dolcissima cucciola di nome Etoile, purtroppo la piccola aveva

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gravi problemi di salute e neanche un anno dopo è deceduta, nel frattempo sempre nel 2009 ho recuperato un furetto abbandonato e ho deciso di tenerlo e di chiamarlo Roger. E' un furetto Marshall di circa 6 (ancora oggi è con me e nonostante qualche acciacco sta bene). Quando nel 2010 è deceduta Etoile, ho preso un altro cucciolo di nome Storm. Il nome è azzeccatissimo, è veramente una tempesta, sempre irrequieto e mai fermo. Nel 2011 ho acquistato altri due cuccioli dall'allevatore di Storm: Mishka e Misaki. Mishka è dolcissimo, mentre Misaki è l'unica femminuccia di casa ed è un vero peperino. Sempre nel 2011 a fine settembre, è arrivato il mio dolce Tashi, con lui è stato amore a prima vista.

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ho capito che l'amore era reciproco. E' stato con me quasi un anno e avevamo un legame speciale. Aveva tantissimi problemi di salute ed ero cosciente che non sarebbe vissuto molto, ma ogni giorno era un regalo e sono sicura di avergli fatto trascorrere l'ultima parte della sua lunga vita nel miglior modo possibile. Nel 2012 altri due arrivi. Il primo è Kokoro, un Marshall grassoccio che è stato trovato per strada e che tramite un collega di mia mamma è arrivato da me per andare in adozione. Quando l'ho visto ho deciso di tenerlo, perchè aveva un musino simpaticissimo e le manine bianche che io adoro.

L'ho visto la prima volta a Torino durante un ns. evento. Quando l'ho tirato fuori dal trasportino mi sono scese le lacrime. Il furetto era molto anziano (8 anni e mezzo) ed inoltre aveva un ascesso enorme per cui occorrevano cure veterinarie urgenti. Una nostra socia si è offerta di portarlo in Clinica e quando è guarito la sua proprietaria lo ha ceduto all'associazione. Io mi ero già innamorata di lui e sono andata a prenderlo decisa a tenerlo con me. Appena l'ho preso in braccio mi ha dato tantissimi bacetti e lì

Il secondo è Budino, lui è uno dei cuccioli nati da una furetta trovata mentre vagava in strada. La furetta è stata recuperata ed è arrivata da una nostra socia che si è trovata la sorpresa. Sono nati 7 splendidi bimbi che sono stati cresciuti splendidamente da questa socia.

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Come tutti i suoi fratellini, è enorme. E' sempre stato tranquillissimo e ama i grattini sulla pancia. Poi c'è l'ultimo arrivo, a gennaio di quest'anno Caramello si è aggiunto alla mia già numerosa tribù. Ho visto il suo faccione sull'annuncio per l'adozione ed è scattata la scintilla, perciò sono partita e sono andata a prenderlo in Toscana dove era in affido dalla nostra volontaria. Nonostante ha dei problemi di salute, è vivacissimo e giocherebbe sempre. Al momento sono 7 i miei furetti, ma come potete leggere in tutto ne ho avuti 13. Com’è la relazione con gli altri membri dello staff? Direi che è ottima, mi sono sempre trovata bene e devo ammettere che con loro riesco a collaborare bene. Da collaboratore a membro del Direttivo, come è avvenuta questa evoluzione? E' stata un'evoluzione molto naturale, in quanto mi sono candidata per poter ricoprire la carica di tesoriere. Infatti gestendo l'amministrazione

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dell'Associazione svolgevo già in parte i compiti di questa carica e ho pensato di ufficializzare la cosa. Se tornassi indietro, rifaresti questo percorso? Sì in tutto e per tutto. Sono orgogliosa di far parte di FM e sono contenta di svolgere gli incarichi che ho, anche se a volte è pesante. Cosa cambieresti o cosa vorresti cambiare in Furettomania? Non cambierei FM. Infatti penso che il meccanismo dell'associazione funzioni bene così com'è. Qual è la cosa più bella del tuo volontariato in Furettomania? La cosa più bella e soddisfacente è sicuramente vedere i furetti che sono stati abbandonati o maltrattati finalmente sereni e amati ed avere la certezza che tutto questo è merito nostro. Inoltre la cosa che mi da la forza di andare avanti ed impegnarmi nell'associazione è la certezza che se non ci fossimo noi, di loro non si curerebbe nessuno.

Grazie Gaia, sono davvero felice e orgogliosa di averti nel nostro Staff!

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DICA POT POT & PARENTI MUSTELIDI Eccezionalmente in questo numero unificate le due rubriche per un unico tema mustelide!

IL VISONE COME PET del Dott. Daniele Petrini Clinica Veterinaria Cascina – Fornacette (Pisa) Ospedale Veterinario San Concordio – Lucca Il termine Visone è un nome comune che può riferirsi a tre differenti specie di mammiferi: -

Neovison macrodon: visone marino Mustela lutreola: visone europeo Neovison vison: visone americano

Il visone marino (Neovison macrodon) si è estinto alla fine del 1800 a causa della caccia sconsiderata per la pelliccia molto richiesta e a causa dell’estinzione dell’anatra del Labrador, una delle sue maggiori prede. Viveva lungo le coste rocciose del New England e del Canada atlantico, spingendosi a nord fino alla Nuova Scozia. Le altre due specie sono simili sotto molti aspetti perché si pensa che si siano separate durante l’evoluzione solamente nel corso degli ultimi diecimila anni. Il visone europeo (Mustela lutreola) ha ridotto nel tempo il suo areale di distribuzione e oggi vive in alcune regioni d’Italia, Spagna, Francia, Ucraina, Estonia e Russia. Sono animali solitari e vivono in rifugi in vicinanza di corsi d’acqua dolce. Sono prettamente carnivori e predano una vasta gamma di animali acquatici e non tra cui pesci, arvicole, conigli e anseriformi. Ha dimensioni inferiori rispetto al visone americano, il maschio è lungo 30-43 cm e pesa circa 900 grammi, la femmina è più piccola con 30-40 cm di lunghezza e circa 600 grammi di peso. Entrambe le specie possiedono il labbro inferiore bianco ma solo quella europea presenta anche il labbro superiore chiaro. L’introduzione in Europa del visone americano nei primi del 1900 è stata molto problematica per il visone europeo in quanto occupano quasi la stessa nicchia

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ecologica ma la specie europea non riesce a competere con la più grossa specie americana. Le popolazioni minacciate di visone europeo hanno mostrato un grosso declino di oltre l’80% del loro areale naturale (in passato abitava anche l’Europa del nord sino alla Finlandia) e la specie è considerata a rischio di estinzione.


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Il visone americano (Neovison vison) è un mammifero carnivoro originario dell’America settentrionale, abile pescatore di pesce da torrente. E’ un animale semiacquatico che colonizza aree a contatto con l’acqua (corsi d’acqua, paludi, laghi ecc) prediligendo le zone costiere con fitta vegetazione. I visoni sono animali solitari e territoriali, in particolare i maschi sono particolarmente intolleranti nei confronti di conspecifici dello stesso sesso: i territori di maschi e femmine possono invece sovrapporsi. Di solito difende un territorio stretto e lungo vicino un corso d’acqua all’interno del quale sono contenute più tane. Queste possono essere scavate dal visone stesso oppure sono utilizzate quelle scavate da altri animali (specialmente quelle del topo muschiato). Questa specie nella seconda metà del XIX secolo cominciò a venire allevata intensivamente in cattività per la sua pregiata pelliccia e nel 1886 fu selezionata la sottospecie domestica ottenuta da incroci mirati di tre sottospecie (ingens, melampeplus, vison) scelte per caratteristiche di dimensioni e qualità di pelo. I visoni americani così ottenuti vennero importati negli allevamenti intensivi dell’America meridionale, Asia ed Europa. Negli ultimi anni sta prendendo piede l’allevamento dei cosiddetti visoni ‘Fancy’ ossia animali d’affezione: si cerca di selezionare la docilità e di lavorare sul carattere degli animali piuttosto che sulle caratteristiche del pelo, fattore che da sempre è stato predominante nella selezione del visone. La medicina del visone come animale da compagnia in Italia sta progredendo negli ultimi anni in virtù dei soggetti acquistati presso fiere di scambio; tuttavia il numero dei soggetti portati a visita medica è ancora relativamente basso e questo fa si che non esista a tutt’oggi una casistica esaustiva e consolidata. Questa relazione vuole introdurre alcuni aspetti principali di base che il Medico Veterinario che si occupa di animali esotici deve conoscere per la cura del visone da compagnia. DESCRIZIONE Il visone americano ha una lunghezza di circa 60 cm (di cui 15 spettano alla coda) e i maschi possono arrivare a pesare 3 Kg; il peso aumenta nella stagione calda perché accumulano tessuto adiposo per poi diminuire in quella fredda. Il corpo ha una forma allungata di colore uniforme bruno o nerastro (anche se in cattività sono state selezionate altre varietà di colori) con una caratteristica macchia bianca sul mento. Le zampe sono

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tozze e corte e presentano membrane interdigitali che aiutano durante il nuoto in acqua.

ALLOGGIO IN CATTIVITA’ Il visone non è un animale da gabbia; si può optare per una grande voliera, un grande recinto o la libertà in casa (sempre sotto stretta sorveglianza). La sistemazione migliore è una stanza a ‘prova di visone’, senza suppellettili o mobili che possa danneggiare con le unghie. E’ opportuno mettere a disposizione una o più lettiere per urine e feci, anche se a volte non utilizzano sempre lo stesso luogo per sporcare. Non deve mai mancare una tana capiente e soprattutto una grande vasca per l’acqua dove possa fare il bagno e curare il pelo. I visoni adorano fare il bagno in compagnia e questa attività rinforza molto il legame con il proprietario. Come avviene per i furetti, anche i visoni sono capaci di appiattirsi fino ad incastrarsi in spazi davvero angusti.

L’arricchimento ambientale è fondamentale anche per questi animali: gradiscono buste di carta, tubi, tunnel da


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gatti, piccoli ripari, tane, pianetti su cui saltare, tronchi di albero cavi dove nascondersi e riposare...

ALIMENTAZIONE Il visone è un animale carnivoro che si alimenta in libertà di roditori, conigli, pesci, crostacei, anfibi, uccelli ed insetti. La dieta tende a variare in modo considerevole secondo la stagione: in particolare il visone tende a nutrirsi maggiormente di pesci e crostacei d’inverno e a concentrarsi invece su uccelli e piccoli roditori in altre stagioni. In cattività è consigliata l’alimentazione BARF ossia una dieta composta esclusivamente da cibo crudo e prede intere: pesci, quaglie, piccioni, pulcini, topi, ratti, lucertole, lumache, camole ecc. Secondo alcuni allevatori tuttavia è opportuno somministrare anche una piccola quantità di crocchette di ottima qualità per furetti per motivi igienico-sanitari (deperibilità del cibo crudo, contaminazione ambientale...) e per motivi gestionali. GESTIONE SANITARIA All’inizio della visita veterinaria è opportuno richiedere un’anamnesi approfondita: - la provenienza dell’animale - il tipo di alimentazione somministrata - vaccinazioni eseguite -

prevenzione della filariosi cardio-polmonare tipo di alloggio tipo di giochi a disposizione (frequenti ostruzioni gastro-intestinali da corpo estraneo) eventuali altri animali con cui interagisce il visone (in particolare furetti)

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cambiamenti di appetito, eventuale polidipsia, perdita o acquisizione di peso (ricordando che normalmente i visoni prendono peso in stagione calda) - aspetto delle feci - cambiamenti di attività Prima di passare alla visita clinica è bene informarsi circa il carattere dell’animale; in caso di soggetti aggressivi la visita può essere effettuata dopo sedazione o anestesia generale. E’ sempre bene ricordare che questi animali possono provocare morsi dolorosissimi e conseguenti lesioni di una certa entità. La visita clinica non differisce da quella del furetto ricordando che è sempre opportuno seguire uno schema ben preciso per osservare tutte le voci dell’esame obiettivo generale, passando poi eventualmente all’esame obiettivo particolare dei singoli apparati. -

PRINCIPALI PATOLOGIE Patologie parassitarie: pulci e zecche sono le ectoparassitosi più frequenti Dermatofitosi: rara nel visone Infezione da Pseudomonas aeruginosa: la malattia assume carattere endemico e si traduce di solito in gravi forme respiratorie (polmonite emorragica) che si instaurano per inalazione del batterio in seguito, si suppone, all’annusamento di alimenti inquinati e in altrettanto gravi forme enteriche. Virali Enterite del visone (MEV: Mink Enteritis Virus): agente eziologico Parvovirus (facente parte del gruppo del Parvovirus del gatto insieme al Parvovirus del cane) appartenente alla famiglia Parvoviridae. Al momento MEV è responsabile di malattia soltanto nel visone. E’ una patologia acuta ad alta contagiosità, caratterizzata da enterite grave, rapido decorso ed esito spesso letale.


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Colpisce particolarmente i giovani ma può essere osservata anche negli adulti. L’incidenza è di solito stagionale e raggiunge la sua massima espressione nei mesi di luglio, agosto e settembre quando i soggetti sono in fase di svezzamento e quindi piena recettività. La diffusione è per contatto diretto ed indiretto. Giocano un ruolo fondamentale i portatori asintomatici poiché eliminano il virus attraverso le feci per tempi relativamente lunghi dopo la guarigione (30-365 giorni). L’evoluzione patogenetica dell’enterite del visone è simile a quella della panleucopenia del gatto; gli animali recettivi si infettano per via digerente, il virus penetra nelle placche del Peyer e nel tessuto linfoide del piccolo intestino. Attraverso la via linfoematogena raggiunge la milza, il timo, il fegato e le cellule del piccolo intestino con la conseguente comparsa di enterite. Il periodo di incubazione è di 3-7 giorni; si osserva poi anoressia completa seguita da diarrea profusa con possibile presenza di melena e spesso coaguli di fibrina. Lo stato del sensorio è molto depresso, è presente febbre; la leucopenia può comparire nel corso della prima settimana di malattia ma non assume lo stesso valore diagnostico della panleucopenia felina. E’ presente vomito e conseguente grave disidratazione. L’esito generalmente è infausto entro pochi giorni dalla comparsa dei sintomi ma la prognosi è favorevole se i colpiti riprendono ad alimentarsi dopo il 4° giorno. La diagnosi si basa sui segni clinici e sull’esame istologico. L’indagine sierologica presenta scarsa utilità sia per la rapidità di evoluzione della malattia sia perché gli anticorpi sono dimostrabili soltanto nelle fasi terminali della sua evoluzione. Esiste un vaccino per la profilassi immunizzante ottenuto su cellule renali di gatto ed inattivato. L’immunità passiva colostrale persiste fino a circa 6 settimane di vita e l’immunità attiva si instaura dopo 2 settimane circa dalla vaccinazione.

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Malattia aleutina (AD: Aleutian Disease) o Parvovirosi del visone: causata da un Parvovirus. Malattia immunomediata, caratterizzata da ipergammaglobulinemia, plasmocitosi, glomerulonefrite da immunocomplessi, arteriti, diminuita fertilità, aborto spontaneo, debilitazione progressiva; l’animale malato è predisposto ad altre malattie come ad esempio il cimurro, l’influenza e l’enterite virale. Nei giovani tuttavia può presentarsi anche una forma di polmonite interstiziale ad andamento acuto ed esito sempre letale. La malattia aleutina riceve il suo nome dalla grande prevalenza nei visoni aleutini e negli animali geneticamente correlati a questi. Questo suggerisce una predisposizione genetica nello sviluppo della patologia. Infatti le forme caratteristiche della malattia sono quelle che insorgono in animali in possesso di un gene recessivo (a) che determina la colorazione del mantello (visone del tipo zaffiro). Tuttavia l’infezione da Parvovirus della malattia aleutina colpisce anche i visoni di ogni varietà nei quali però assume un andamento cronico e non


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associato a mortalità elevata. I visoni con genotipo aa sono i più colpiti, ma la malattia affligge anche visoni eterozigoti (Aa) e omozigoti per il gene dominante (AA). La malattia aleutina può manifestarsi in diverse forme: infezione progressiva, che risulta tipicamente fatale infezione persistente non progressiva, nella quale il visone rimane sano ma può trasmettere il virus infezione non persistente e non progressiva, dove il virus è eliminato dall’ospite. La gravità e il decorso della malattia possono variare in dipendenza di alcuni fattori come ad esempio l’età del visone, il genotipo del visone, lo stato immunitario dell’ospite e la virulenza del virus. Il periodo di incubazione è variabile (anche anni) e la trasmissione avviene per via orizzontale tramite sangue, feci, urine, saliva e aerosol, o per via verticale dalle madri ai piccoli visoni durante il periodo perinatale. L’esordio della malattia è caratterizzato da una graduale e progressiva perdita di peso seguita da polidipsia e poliuria. Comuni epatomegalia e splenomegalia (soprattutto nelle prime fasi della malattia), linfadenopatia e melena. Può essere presente pallore delle mucose che indica una grave anemia; nei casi più gravi si può avere ulcerazione a carico delle mucose del cavo orale. La sintomatologia neurologica può presentarsi nelle fasi tardive ed è caratterizzata da tremori/e, paralisi, debolezza generalizzata. L’infezione sperimentale del visone aleutino risulta letale entro 3-5 mesi mentre in soggetti di varietà diverse, si può avere infezione persistente per mesi o anni. Nella forma respiratoria, frequente in età inferiore a due mesi, il solo sintomo è rappresentato da dispnea intensa, seguita dal decesso entro le 24 ore. La glomerulonefrite, che costituisce il segno più caratteristico della malattia aleutina e che porta a morte l’animale in uremia, risulta dal deposito nei glomeruli di immunocomplessi prevalentemente costituiti da IgM e IgA e alla quale le IgG partecipano solo in misura modesta. La diagnosi si basa sull’anamnesi, sulla sintomatologia clinica, sugli esami di laboratorio: abbastanza caratteristica, ma non patognomonica, l’ipergammaglobulinemia monoclonale, anemia, iperazotemia e l’innalzamento degli enzimi epatici. Nei

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furetti l’ipergammaglobulinemia è stata di recente associata anche alla peritonite infettiva. All’estero esistono esami più accurati per la diagnosi come la contro-immunoelettroforesi (metodo standard) e test sierologico. La diagnosi di certezza giunge con l’esame istologico di reni, fegato, timo, intestino, milza. La terapia è sintomatica e di supporto; si possono somministrare farmaci immunomodulatori come prednisone e ciclofosfamide per diminuire la formazione di immunocomplessi ma spesso quando compare la sintomatologia, la prognosi è infausta. E’ descritto il trattamento di visoni cuccioli con gamma globuline contenenti anticorpi per il virus della malattia aleutina per diminuire il tasso di mortalità. La profilassi vaccinale non è a tutt’oggi disponibile.

Cimurro: l’agente eziologico è un morbillivirus appartenente alla famiglia Paramyxoviridae. Nei giovani prevalgono le forme iperacute ad esito rapidamente letale. Negli adulti la malattia esordisce con tumefazione delle palpebre associata a lacrimazione abbondante e rinite catarrale. Tali secrezioni divengono di tipo purulento, si essiccano sotto forma di croste che


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occludono gli occhi e le narici. La cute del mento si presenta arrossata mentre sulle labbra compaiono papule e pustole. L’interessamento dei cuscinetti plantari è tardivo ed evolve in edema e croste cutanee; tali lesioni possono risalire verso le parti prossimali dell’arto colpito con comparsa di aree alopeciche. Diarrea e convulsioni sono caratteristiche della fase terminale della malattia e precedono il decesso.

La diagnosi si basa sulla sintomatologia clinica, spesso è presente grave leucopenia. La diagnosi certa si ottiene mediante esami di laboratorio: l’ELISA è quello più vantaggioso perché rileva la presenza di IgM specifiche che persistono oltre 3 mesi dopo l’infezione mentre si esauriscono entro 3 settimane dopo la vaccinazione. Ovviamente è importante conoscere l’anamnesi vaccinale del visone per escludere con relativa certezza la malattia in animali sottoposti a vaccinazione. La terapia è di tipo sintomatico; si somministrano farmaci ad azione antibatterica per prevenire infezioni secondarie (soprattutto polmonite). Si consiglia la vaccinazione evitando i preparati attenuati su cellule di furetto; in base alla vaccinazione della madre si imposta un piano vaccinale. I cuccioli nati da madri immuni sono

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protetti fino a 6-10 settimane di vita, periodo in cui si effettua la prima vaccinazione. E’ consigliabile anticipare a circa 4-6 settimane la profilassi vaccinale se i nati provengono da visoni non vaccinati. Si esegue poi il richiamo dopo circa 3 settimane e successivamente richiami annuali. Se sussitono condizioni di rischio è possibile vaccinare ogni 2-3 settimane sino al raggiungimento della 15° settimana di vita per poi eseguire annualmente i richiami. Encefalopatia trasmissibile del visone (TME: Transmissible Mink Encephalopathy): viene trattata brevemente per completezza ma è riscontrabile soprattutto negli animali da allevamento da pelliccia. E’ una malattia letale che colpisce il sistema nervoso centrale ed è sostenuta da prioni. E’ caratterizzata da un lungo periodo di incubazione (8-9 mesi) e si manifesta con incoordinazione dei movimenti e disturbi progressivi del SNC. I primi sintomi riguardano il cambiamento delle abitudini alimentari e una minore cura della toelettatura individuale; la coda viene portata esageratamente in alto e a volte incurvata sul dorso o mutilata. Possono comparire particolare eccitazione e crisi convulsive. Con il passare del tempo l’andatura è sempre più incerta sino a quando l’animale diventa incapace di muoversi; dopo circa 3-8 settimane sopraggiunge il decesso. Il visone è il solo animale recettivo alla malattia naturale. La TME si trasmette con l’ingestione di mangimi allestiti con carni di pecore infette da scrapie; con questa via il prione ha potuto passare ed adattarsi al visone. In alternativa il contagio può realizzarsi direttamente per contaminazione di soluzioni di continuo della cute o delle mucose conseguenti alle lotte tra animali.

Nelle foto per questo articolo i visoni di Laura, tecnico veterinario, esperta ed appassionata di mustelidi che presto ci parlerà della sua esperienza nella gestione di questi animali.

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MOLTO RUMORE PER NULLA Un’altra nuova rubrica per aiutare a barcamenarsi con le piccole complicazioni quotidiane. Dal riconoscimento dei segnali insoliti al taglio delle unghie alla Edward Mani Di Forbice, dalla somministrazione dei farmaci alla pulizia delle orecchie che si trasformano in incontri di wrestling! Dove non arriva il Manuale Delle Giovani Marmotte subentriamo noi!

IL TAGLIO DELLE UNGHIE di Patrizia Puccetti - Ufficio Centrale Adozioni Furettomania ONLUS -

Assai di frequente, nonostante sia una pratica necessaria e non troppo impegnativa, ci capita di vedere furetti con unghie degne di pappagallini, la cura delle unghie può sembrare un accortezza futile ma non lo è. Le unghie lunghe, oltre a rendergli un po' tutte le funzioni delle zampine poco corrette, dalla postura al grattamento ecc. possono procurare incidenti anche seri, perchè i furetti possono restare impigliati nei modi più incredibili, e procurarsi anche dei danni importanti.

Da soggetto a soggetto sarà più o meno complessa come pratica, ma quasi mai inagibile.

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Un metodo facile facile e antitrauma è spalmare sul pancino del furetto qualcosa di appetitoso (pasta vitaminica o pasta di malto, omogeneizzato, olii e monoproteici a seconda dei gusti).

Così, mentre il furetto sarà impegnato a ripulirsi potremo agevolmente svolgere la nostra operazione. Questo lo si può fare anche facendogli direttamente leccare dal tubetto o cucchiaino il premio (ma in questo caso sarà più semplice se si è in due a gestire la cosa).


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Alcuni furetti accettano di buon grado di farsele tagliere anche senza premi, ad altri dal sonno profondo si può tentare di approfittare del momento, ma con cautela, visto che un risveglio improvviso potrebbe rendere brusca la manovra.

Le forbicine tagliaunghie devono essere della misura più piccola in commercio, e l'unghia va tagliata circa un millimetro dopo la fine della porte rosata, in modo da evitare uscita di sangue e spaventi (ma in caso non è nulla di grave, basterà tamponare per qualche minuto). Questa operazione va ripetuta ogni volta che lo si ritiene necessario a seconda della ricrescita individuale, ma di media 1-2 volte al mese.

N.B.: Fondamentale sottolineare che il tipo di informazioni contenute in questa rubrica sono solo generiche indicazioni per una conoscenza personale utile alla comprensione delle caratteristiche dei furetti e delle pratiche consigliabili per le loro routine di igiene e di medicazione, ma che al momento dell'insorgenza di eventuali sintomi o malesseri devono sempre trovare riscontro nella competenza di un veterinario specializzato.

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CONDIVISO CON VOI a cura di Maria Giovanna Modoni socia Furettomania ONLUS Ewok: un pipistrello ferro di cavallo incrociato con un cucciolo di panda

Avevamo giĂ quattro furetti nel 2009, quando Jane di Rescued4Life ci ha chiamati dicendoci che c'era un furetto molto speciale del quale, secondo lei, avevamo bisogno.

"Rambo" era nato con deformitĂ congenite e somigliava a un pipistrello ferro di cavallo incrociato con un cucciolo di panda ma che, nonostante tutto, era stato salvato da un guardiacaccia scozzese che si era preso cura di lui per quattro anni.

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Il guardiacaccia era in punto di morte e aveva contattato il rifugio per animali in modo da trovare una buona casa per "Rambo".

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Comunque Ewok correva in giro e giocava come un furetto normale. Aveva anche la sua versione personale della danza di guerra. Dormiva spesso con la lingua di fuori, che si seccava e gli ci voleva un po' per riuscire a reinfilarla in bocca...

Aveva fatto promettere a Jane che non lo avrebbe messo con altri furetti, per il timore che gli facessero del male. Questo mi ha fatto piangere. Gli uomini possono essere così adorabili. La deformità facciale è stata documentata nei furetti e quelli con musi piatti come questo sono noti come "brachicefali" o "furetti carlino". Sfortunatamente alcuni sono anche selezionati per l'allevamento, ma di sicuro non in questo caso. Aveva anche un corpo corto e grasso - niente a che vedere con quelli lunghi e sinuosi che caratterizzano i furetti - e una coda tozza. Per quanto potessi sicuramente capire come mai era stato chiamato "Rambo" - andava in giro caricando furiosamente come un piccolo carro armato - l'ho rinominato Ewok.

Aveva dei problemi di incontinenza, perciò gli servivano regolari bagnetti, in cui sembrava un cucciolo di lontra. Ewok si è qualificato per l'Edinburgh Evening News Pet Idol, è un pin up di Ferret Couture. È morto oggi, a circa sette anni, e lascia dietro di sé i fratelli adottivi Badger e Bear, di aspetto noiosamente quanto interamente normale.

I suoi enormi canini inferiori erano stati accorciati per tenerli lontani dagli occhi e la mandibola non combaciava con la mascella, perciò poteva mangiare solo cibo liquido che mio marito preparava ogni giorno con dei croccantini bagnati e frullati. In una bocca così corta, la sua lingua sembrava sempre enorme. Russava a causa del muso piatto e temevo che non riuscisse a respirare in anestesia, perciò invece di farlo sterilizzare chirurgicamente abbiamo usato regolarmente impianti sottocutanei per la castrazione chimica, per ridurre l'estro. Il nostro fantastico veterinario lo amava ed è stato eccezionale con lui.

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Special Thanks to Mrs Tracy Jane, Ewok human mum


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GRAN BAZAR Curiosità, gadget e chincaglieria varia e furettosa raccolta dal mondo e nel mondo e portata a voi!

di Patrizia Puccetti - Ufficio Centrale Adozioni Furettomania ONLUS -

Siete amanti dei peluche? Vi rammaricate che in commercio non se ne trovino quasi mai di furetti e raramente di mustelidi? Kosen è il marchio che fa per voi! Da quasi 100 anni produce peluche di alta qualità (...e costo) e attenta verosimiglianza. In Italia sono probabilmente introvabili, se non forse acquistando da qualche sito online, ma se fate un salto fuori dai confini sarà più semplice, in Germania li trovate facilmente, ed anche chi non ama il genere non potrà non apprezzare l'ampia scelta di mustelidi reperibile nel loro catalogo!

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http://www.kosen.com http://www.kosen.com/weasels.html 22

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FOCUS ON LO STAFF RACCONTA Le Furolimpiadi 2013 7a edizione! di Claudio Cermelli -Consigliere Furettomania -ONLUS

Tra le varie manifestazioni di Furettomania, le Furolimpiadi a Lippo di Calderara di Reno, giunte ormai alla 7° edizione, sono sicuramente l’evento in cui i giochi e le gare rappresentano il vero fulcro della giornata: sono delle vere olimpiadi, con un numero infinito di competizioni che la fantasia di Cinzia, Mauro ed Elisa, infaticabili e bravissimi organizzatori, escogitano dalle loro menti di furettomani deviati. Olimpiadi al contrario, oserei direi: l’unico evento sportivo in cui gli spettatori sono più accaniti degli atleti!!! Vuoi il caldo, vuoi le distrazioni fornite dal luogo nuovo per loro, dalla presenza di tanta gente sconosciuta e di altri animali o vuoi che la maratona di primo mattino li stronca subito, fatto sta che i nostri furoatleti arrivano al clou della gare quando ormai sono avvinghiati a cucce, amache, copertine da cui non vorrebbero assolutamente separarsi. Questo rende ancora più divertenti i giochi perché è uno spettacolo esilarante vedere i nostri beniamini fare di tutto tranne quello che noi ci aspetteremmo da noi. Di scavare non se ne parla, nonostante a casa siano il terrore delle piante in vaso; arrampicarsi su una pila di cassette? ma è molto più interessante andare a curiosare cosa c’è sotto; perché uscire dalle federe del “Fuori dal sacco”? si dorme così bene qua dentro. Io, secondo te, dovrei infilarmi in questo tubo e percorrerlo tutto? Non ci penso nemmeno: là ho visto una bella furettina con cui andare a litigare un po’. Io dovrei baciare e leccarti quella faccia unta e sudata che mi metti davanti? Ma fammi il piacere, preferisco leccare quel bel furettone che c’è nella playpen vicino alla mia.

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Scherzi a parte: come sempre è stato un successo, una giornata divertente da condividere con i nostri tesori e con gli altri furomaniaci. Così come la Carica dei Cercafamiglia, questa è una manifestazione molto rilassante (tranne per Cinzia e Mauro!) in cui è bello anche per lo staff stare assieme, rivedersi dopo l’estate, conoscere nuovi soci. Per me, poi, le Furolimpiadi hanno un significato particolare: è stata la prima manifestazione di Furettomania cui ho partecipato con il mitico Attila (molti di voi se lo ricorderanno) nel 2008: Attila tornò a casa carico di premi, noi contenti di aver conosciuto altri furomaniaci e questa splendida Associazione cui poi ci siamo dedicati “anema e core”.

Furolimpiadi non significa solo giochi ma anche buon cibo preparato dalle esperte “rezdore” bolognesi (vogliamo parlare di quelle lasagne o delle tenerissime scaloppine coi funghi?), tanta informazione sui furetti, colloqui per le adozioni, banchetti con creazioni coccolose e anche con la birra a marchio Furettomania che è stata venduta tutta (a beneficio dei furetti in difficoltà)… ma non temete: a novembre, alla manifestazione di Busto Arsizio, ci saranno le nuove produzioni, sia di birra chiara che scura. Tutti a Busto, allora, per altri giochi, il concorso di bellezza, produzioni natalizie, coccole furettose e birra!


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di Camilla Faina volontaria Furettomania ONLUS

Dopo un viaggio travagliato io, Viviana e Chiara arriviamo in stazione a Bologna e troviamo ad aspettarci Elisa, figlia della coppia che organizza l’evento delle Furolimpiadi. Ci accompagna verso l’uscita dove, un rombante pulmino bianco è pronto per portarci verso Calderara di Reno, luogo delle Furolimpiadi che si terranno il giorno dopo. Alla guida Mauro, colonna portante dell’organizzazione di tutta la manifestazione , non che padre di Elisa. La domenica mattina arriviamo nel cortile che ospiterà le Furolimpiadi e ci apprestiamo ad allestire l’area: si prospetta una giornata quanto meno interessante! Spostiamo tavoli, apriamo ombrelloni, prepariamo materiale informativo, disponiamo sedie e costruiamo vere e proprie barricate per evitare un ossessivo smanacciamento nelle gabbie dei furetti in cerca di casa. All’evento parteciperanno infatti alcuni fuffi della Carica dei Cercafamiglia, alcuni per incontrare le nuove famiglie che verranno a Bologna per portarsi nelle nuove case i pargoli, altri nella speranza che qualche colloquio conoscitivo vada a buon fine e si possa procedere all’adozione vera e propria.

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Piano piano cominciano ad arrivare le varie collaboratrici/volontarie/affidatarie/stallanti: arriva Ilaria con il fidanzato, due bellissimi cagnoloni e i furetti in cerca di casa Omer e Lilli; due splendidi ragazzi a cui ancora nessuna ha insegnato un po’ di buona maniere... ma tanto tanto belli e in ogni caso bravi, un po’ di amore e pazienza li trasformerà sicuramente in due furomodelli! Arriva Chiara anche lei accompagnata da dolce metà, fuffina in zaino apposito (una dolcissima minifuretta che se n’è stata praticamente tutto il giorno buona buona nello zaino/marsupio su Chiara) e lo splendido Carlos un furettone albino di nove mesi in uscita dal calore, ancora con un odore importante e un’accentuata sfumatura giallognola del pelo, venuto ad incontrare la sua neo mamma.

Arriva Cristina e si prepara all’allestimento del suo gazebo che conterrà tutti i suoi fantastici lavori home made, i miei fuffi ed io adoriamo le bellissime e morbidissime nanne cucce che fa! Apprezzamento condiviso perché da quando ha finito di mettere in ordine tutte le sue produzioni è cominciato un costante via vai di acquirenti entusiasti. È arrivato anche Timoty – che speriamo si sia convinto a prendere un compagno al suo fuffino- con moglie e bimba al seguito, così anche Leo, il bimbo di Viviana, ha trovato la sua compagna di giochi a cui si è aggiunto poi un nutrito gruppetto di altri bimbi scorrazzanti. Dalle 10 del mattino fino a quando non siamo partite di corsa, con il rischio di perdere il treno, l’afflusso di persone con furetti al seguito è stato continuativo. Sono arrivate tantissime persone che


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hanno adottato, negli anni da Furettomania, portando i loro beniamini pasciuti e felici delle loro case e delle loro nuove famiglie.

Ed è questo poi il motivo per cui manifestazioni come le Furolimpiadi sono tanto belle ed emozionanti; avere la testimonianza diretta, poter toccare con mano la gioia, la serenità che questi animaletti meravigliosi mostrano, dopo aver passato il trauma dell’abbandono o di un inizio di esistenza inadeguato a causa di una gestione completamente sbagliata di tutte le loro necessità.

Assistere al loro divertimento, all’amore dei loro nuovi compagni di vita, vederli giocare, partecipando alle varie gare come lo scavare in un vaso di terra (attività graditissima a casa, ma che li ha lasciati alquanto perplessi quando intorno c’era una folla di gente che aspettava soltanto iniziassero a scavare..sarà perché a casa di solito lo fanno di nascosto, sapendo benissimo quanto poco ci faccia piacere quest’attività!) al recuperare una pallina di gomma con sonaglino galleggiante in una vaschetta d’acqua (abbiamo assistito a veri e propri furetti in immersione! Scubaferrets! ). Vederli interagire tra di loro, alcuni per la prima volta a

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contatto con un loro simile. Vederli potpottare come i pazzi, saltellare, letteralmente rimbalzare come palline matte; c’è stato anche qualche strillo e sfurettamento di difesa... arma potentissima credetemi!

Soprattutto quando una furetta si è trovata, probabilmente per la prima volta, faccia a faccia con un cane; ha cacciato un urlo che sembrava si fosse impossessata di lei una cornacchia e la coda le è rimasta a scovolino per almeno 10 minuti, nonostante la sua mamma umana continuasse ad accarezzarla per farla tornare normale... ahahahahahah! Noi come staff siamo state costantemente impegnate nelle solite ed importantissime attività di informazione. É venuta davvero tanta gente; per fare i primi colloqui conoscitivi o per chiedere tutti i tipi di informazioni sui furetti. Personalmente queste situazioni stimolano il mio entusiasmo e la mia passione al massimo; vedere persone che una volta tanto si informano prima di comprare e che vengono ad una manifestazione dove si trovano animali abbandonati in cerca di casa. É questo secondo me lo spirito giusto con cui chiunque dovrebbe affrontare l’eventualità di mettersi in casa un nuovo compagno di vita, perché gli animali che condividono le nostre case, letti e divani, sono questo: compagni di vita. Né più né meno e come tali vanno trattati. Fondamentale quindi informarsi, come queste persone hanno fatto alle Furolimpiadi, sulle loro necessità e particolarità, ancora meglio se poi, al posto di andare a comprare si decide di adottare un animale. Un vero e proprio atto d’amore nei confronti di creature che hanno avuto esperienze pregresse non proprio felici ed hanno ora tanto tantissimo bisogno di coccole e amore e una casa che sia casa per sempre.


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Distrutte ma felici. Di un’altra splendida giornata organizzata dal fantastico staff di Furettomania. Di un altra magnifica occasione di constatare concretamente quali sono i risultati della nostra passione, del nostro “lavoro” e del nostro impegno sotto tutti i fronti. Pronte a tutto in qualsiasi momento per il bene di questi meravigliosi, ma spesso incompresi, mustelidi.

Abbiamo dovuto abbandonare la manifestazione alle 4 del pomeriggio per andare a prendere il treno che ci avrebbe riportate a Milano. Quindi dopo vari baci, abbracci e foto di ogni genere, Viviana, Leonardo (della cui dipartita saranno stati felicissimi i cani di Ilaria, i quali hanno amabilmente sopportato, evitando di sbranare, uno sciame di ragazzetti dai sei anni in giù dalle maniere non proprio delicate) Chiara, con la cucciola fuffina Tofu di nuovissima adozione dalla cara volontaria Anja, ed io, siamo saltate sul pulmino del buon Mauro che, sfrecciando a velocità sostenuta per Calderara di Reno, ci ha portate in tempo perfetto alla stazione.

NB: 3° classificato Furobagnino è Mousse e non Mimi di Sara

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Ed ora lasciamo parlare le immagini per la cronaca della giornata!

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Un grazie speciale ad Alex per la gran parte delle bellissime foto con cui potremo conservare il ricordo di queste emozioni, e ad Ariela, Maria Teresa e Viviana per le loro foto aggiuntive, questa edizione sono state davvero moltissime e molto belle, non potevamo inserirne di piu in questo numero ma potete andarle a sbirciare al link: https://www.facebook.com/furettomania.onlus/media_set?set=a.622354517804459.1073741843.10000 0897505917&type=1

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Insieme, con Furettomania ONLUS, appuntamento al prossimo evento!

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I SOCI RACCONTANO Un anno dopo e tanto amore in più di Alessandra Frola socia FM

Mentre sto qui al computer a scrivere, con Nala teneramente accoccolata sulle mie ginocchia, mi risulta davvero difficile ricordare quant'è stato difficile l'inizio del nostro rapporto. Come tanti abbiamo avuto a che fare con un furetto che per semplicità possiamo definire "mordace".

Avevamo già una furetta da più di un anno, uno di quei casi rari di furetti che si credono animaletti di peluche, e avevamo deciso di prendere un altro furetto per farle compagnia ed ampliare la famiglia. Nala l'abbiamo vista la prima volta sul sito di Furettomania, una foto deliziosa, in cui gli occhioni sgranati ed il campanellino al collo traevano decisamente in inganno. Ce ne siamo innamorati immediatamente e immediatamente abbiamo iniziato le procedure per l'adozione. A colloquio con la nostra responsabile regionale mi disse che la piccola mordicchiava. Per me era il quarto furetto, e Tari a parte, mi sembrava normalissimo che un furetto, tanto più uno che era stato abbandonato, mordicchiasse. Quindi le dissi che non era un problema per noi ed è iniziata la nostra storia con Nala. Quando siamo andati a Bologna per portarla a casa, l'ho presa in braccio un momento e ho subito notato che aveva il respiro affannato, come se fosse troppo agitata e spaventata per respirare normalmente, e i denti rovinati, i canini rotti,

insomma che avesse avuto un passato un po' problematico si capiva. Però nel viaggio è stata tranquilla, arrivati a casa le abbiamo fatto un bagnetto e subito non si è agitata. Allora abbiamo provato a presentale Tari, d'altronde se fossero andate d'accordo dall'inizio sarebbe stato tutto molto più semplice. Tari, curiosa della nuova arrivata, si è avvicinata amichevolmente per annusarla. Nala l'ha morsa a sangue. Così abbiamo deciso che ci sarebbe voluto un po' prima che potessero stare insieme. Subito dopo ha iniziato a mordere noi. Morsi da furetto, che facevano sanguinare ma ancora non eravamo spaventati, qualche difficoltà ce l'aspettavamo. Dopo circa una settimana mia madre è venuta a trovarci e le si è avvicinata con la tranquillità di chi ha già avuto furetti e si è già preso qualche morso. Nala però era un'altra cosa. L'ha morsa tra pollice ed indice, con una violenza incredibile, non mollava la presa e scuoteva la testa come se volesse staccare il pezzo di carne. Ci abbiamo messo un sacco a farla lasciare e la mamma è finita al pronto soccorso, la mano viola e gonfia sino a raddoppiarne le dimensioni. Dopo un po' ovviamente siamo stati convocati dall'ASL, visita per animale mordace.

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Intanto cercavamo ogni giorno di abbattere le barriere che la piccola si erigeva in torno. In casa Nala era terrorizzata, si capiva bene che reagiva così per paura, mordeva attaccando disperata, piangeva, urlava, soffiava, scappava, il respiro sempre affannato. Non riuscivamo a creare un contatto con lei, i giochi li prendeva come una minaccia, noi sembravamo una minaccia, i "no" non facevano che peggiorare la situazione. Comunicava solo a soffi e morsi. A quel punto eravamo piuttosto spaventati anche noi, ci chiedevamo se saremmo stati in grado di gestirla, di fare qualcosa per lei. E sono iniziati i giri di telefonate e le mail disperate con le collaboratrici di Furettomania, le discussioni sul forum in cui abbiamo cercato di assimilare l'esperienza e i consigli di tutti. Siamo anche stati da una collaboratrice esperta nel trattare furetti abbandonati e mordaci... Nala ha ripagato il suo impegno con un morso sul dorso della mano, giusto tra vena e nervo. Anche in questo caso non voleva mollare la presa e scuoteva la testolina. Le abbiamo provate tutte per staccarla, ma quando ci siamo riusciti la povera mano era ridotta davvero male. Quanto meno abbiamo realizzato un piano d'azione. Osservandola avevamo capito di sicuro alcune cose: che era traumatizzata, che in fondo, dietro quell'apparenza, aveva un disperato bisogno di affetto, e che sapeva comunicare solo a soffi (per mesi ci ha soffiato contro anche quando voleva essere presa in braccio).

Quindi abbiamo iniziato una "cura" studiata per lei. Ogni giorno con tantissima pazienza ci bardavamo tutti, pantaloni pesanti, stivali, felpa e guanti da neve (gli unici abbastanza spessi da rendere appena sopportabile il morso della piccolina) ed 36

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entravamo nella stanza con lei, seduti tranquilli sul divano lasciavamo che ci mordesse i guanti finchè era stanca e poi, adottando la "presa anti morso" la sottoponevamo a lunghe sedute di carezze e paroline dolci sussurrate. Dopo un po' ha iniziato a calmarsi, ad avvicinarsi da sola, a seguirci e addirittura a venire in braccio, ad addormentarsi sommersa dalle carezze. Certo, appena sveglia riprendeva a mordere e a soffiare, ma quando dormiva, toglievamo i guanti e coraggiosamente l'accarezzavamo a mani nude, d'altronde i guanti dovevano servire solo per affrontare l'emergenza e lei doveva abituarsi alle nostre mani. I primi miglioramenti abbiamo iniziato a vederli dopo circa due mesi, l'abbiamo portata in campagna e col guinzaglio l'abbiamo lasciata correre in giardino, lei saltava e sembrava felice. A Pasqua la carta colorata e scricchiolosa di un uovo le ha strappato un pot. Poi piano piano abbiamo iniziato a sentire dei pot pot un pochino più convinti. Abbiamo potuto togliere i guanti e abbiamo iniziato a lasciarci mordere un po', stando ovviamente attentissimi ad evitare che afferrasse le parti più delicate. In particolare era meno violenta nei miei confronti mentre ha mantenuto l'ostilità e l'aggressività verso il mio compagno molto più a lungo.

Lei iniziava a piangere meno, a soffiare non più proprio in continuazione, ad attaccare meno convinta, come se cominciasse a capire che, in fondo, non era il caso e non aveva nulla da cui difendersi, anzi, ci pensavamo noi ad occuparci di lei. Soprattutto amava le coccole. Ebbene sicuramente potevamo rimbecillirla a forza di carezze.


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Passavamo le ore a leggere o a guardare la televisione con lei in braccio che sempre di più si abituava a noi. Spesso dopo qualche miglioramento c'era una ricaduta, ed abbiamo versato ancora parecchio sangue. Ma dopo pochi mesi era quasi gestibile e abbiamo deciso di affrontare l'inserimento con Tari. In pratica la storia si è ripetuta allo stesso modo, Nala che mordeva, Tari che sanguinava e non osava più uscire dal suo nascondiglio, poi piccoli miglioramenti. Le abbiamo provate tutte dal bagno insieme, allo spalmare Tari di sostanze dal gusto dolce od aspro di modo che l'altra la leccasse o quanto meno non la mordesse e così via. Poi erano diventate gelosissime l'una dell'altra ed allora non si poteva prenderne una in braccio senza che l'altra intervenisse per scacciarla. Però è cosi che hanno iniziato a stare vicine, scontrandosi per condividere lo spazio in braccio a noi, finivano con l'addormentarsi insieme. Ma il miracolo l'ha fatto l'arrivo di Moon e Bree che d'un lato hanno insegnato a Tari che gli altri furetti possono essere dolci e affettuosi compagni di giochi e di nanne, e dall'altro hanno insegnato a Nala a darsi una regolata come solo un altro furetto poteva fare. Ma la loro integrazione è comunque un'altra storia. Ora Nala è con noi da un anno e mezzo circa. Certo ha conservato il suo carattere un pochino diffidente, certo è l'unica che a volte troviamo a dormire da sola, certo capita ancora che faccia i capricci quando pensa che le altre siano coccolate

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più di lei, sicuramente guardando nei suoi occhioni espressivi si legge tutto il suo difficile passato. Però ora Nala respira tranquilla, soffi, urla e pianti sono stati dimenticati e sostituiti da allegri potpottii, dorme e gioca serena con le sorelline e rincorre la sua pallina, l'afferra, ci si rotola e poi si allontana e ti guarda tutta entusiasta aspettando che gliela ritiri. Lei che all'inizio non giocava mai. Adesso è la più ubbidiente ed educata del nostro piccolo branco, nel raro caso che combini qualche guaio basta un "no" e lei si immobilizza e si appiattisce al suolo... Come risultato non riceve praticamente mai dei "no". I suoi occhioni tristi ora li sfodera solo per spostarli dal frigo, alla sua ciotola, a noi, che ci mettiamo un po' a capire che vuole il pollo, di cui è ghiottissima. Soprattutto Nala è diventata dolcissima ed affettuosa. E' irriconoscibile anche ai nostri occhi. Salta in braccio in cerca di coccole, addirittura si lascia coccolare dalla mia mamma e da pochi altri eletti, si lascia fare qualche carezza anche dagli sconosciuti quando la portiamo in giro. Ci cerca per giocare, se non sto bene salta sul letto e mi si accoccola a fianco, coglie sempre l'occasione per stare tra le nostre braccia, come se infine fossero davvero un buon posto dove stare, anzi, il suo preferito, e quando torno a casa dal lavoro, mi viene in contro e mi lecca il viso, felice di vedermi. Davvero, si sta allenando molto seriamente per il prossimo kiss me baby.


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BRICOFERRET Mille idee e mille consigli su come allestire tutto ciò che rende la vita col nostro furetto più sicura, più comoda e più divertente.

La mia playpen di Marco Signorelli socio Furettomania ONLUS

Riteniamo di sottolineare una volta di più quanto sia soggettiva la sicurezza di qualunque presidio, che sia gabbia o playpen industriale o artigianale, rispetto all'indole, l'età, la salute del singolo furetto. Alcuni soggetti non tenterebbero l'evasione nemmeno davanti ad una porta aperta, mentre altri possono essere incontenibili con qualunque precauzione, ognuno valuti e supervisioni sempre la compatibilità di gestione per escludere incidenti. Il materiale ideale per costruirsi una playpen sarebbe il plexiglass da 3 mm circa di spessore ma i costi si avvicinano o superano quelli della playpen industriale, un ottima alternativa sono anche le lastre di alluminio da 2mm , reperibili gratis presso i depositi di rottami metallici, ma occorre fortuna e pazienza per collezionare una serie di pannelli integri e di misura adatta.

1 confezione di fascette in plastica 3 lacci per la chiusura finale -Tagliate i pannelli a 80 cm dagli iniziali 101 altrimenti e' impossibile scavalcare per accedere al'interno

Ecco invece il necessario per una comoda ed economica playpen faidate: 8 pannelli in materiale pressato (qui sotto trovate il codice dei rivenditori Leroy Merlin) "fibra grezza" (dim 3,2x1010x600 mm)

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-praticate sui lati verticali 3 fori da 4 mm per il passaggio delle fascette (io li ho fatti a 5 - 40 -75 cm partendo dal lato che poggera' a terra, arretrati di 1,5 cm circa rispetto al bordo) -iniziate a collegare i pannelli con le fascette in modo che creino degli anelli e abbiano sufficiente gioco per posizionare i pannelli a piacimento (basta poco e i pannelli saranno comunque uniti una volta in opera ,praticamente senza aperture). utilizzate le fascette in modo che il rigonfiamento del parte bloccante si trovi sempre sullo stesso lato del pannello (interno o esterno al recinto) e alternate il lato per ogni serie di 3 fori verticali (questo per permettere una piu' agevole chiusura a soffietto) -per gli ultimi fori, quelli che realizzeranno la chiusura finale del recinto, utilizzate dei laccetti e fte un bel nodo all'esterno ,in questo modo sara' semplice scioglierli e richiudere la nostra playpen come un quadernone.

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AVVERTENZE: -attenzione nel taglio, utilizzando un seghetto elettrico il pannello tende a sbeccarsi nello spigolo degli ultimi cm di taglio per via delle vibrazioni, in questa evenienza bastera' porre questo lato in alto -come sopra per l'uso del trapano, delicatezza e una punta adatta -nel ripiegare il recinto non forzate i pannelli se si incastrano, sbloccateli e poi piegate quando avrete trovato il gioco delle fascette, i pannelli sono robusti e a prova di furetto, ma la forza di una persona che insiste per richiuderli e' sufficiente per spaccarli nel punto in cui le fascette vengono forzate. -non ho testato la resistenza all'acqua, credo che tenda ad assorbire, quindi per i furetti che rovesciano le ciotole occorrera' fissarle a terra lontano dai pannelli o fare un foro su uno di essi per fissare un piccolo beverino (abbastanza piccolo da non fungere da scalino per l'arrampicata) -sconsigliata con i roditori, loro probabilmente apprezzerebbero rosicchiarle con l'effetto di evadere Insomma con circa 35 euro avrete una bella playpen a 8 pannelli,pieghevole e in tinta con i mobili.

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Pesera' come il compensato , nulla di eccessivo, deve essere stabile una volta posato, non viene un'ernia a portare il quadernone da 8 pannelli ma certamente non farei i km avendolo sotto braccio. Dai brico come Leroy Merlin si trova una certa varieta' di materiali in pannelli e questo è di gran lunga il piu' economico, rispetto i vari polionda e plexiglass, con cui la convenienza sparisce, ne varrebbe la pena solo se si intende personalizzare l'ambiente con i vari colori disponibili. Tra gli ospiti nessun furetto Ê evaso, qualcuno ha sporcato, bagnato, grattato ma tutto ha resistito. Anche qualche ciotola di acqua rovesciata non ha fatto danni, i pannelli hanno assorbito un po' ma si sono asciugati in fretta. l'unico difetto Ê che a volte il furetto nervoso spinge forte i pannelli e cambia la forma del recinto, per ovviare a questo inconveniente (comunque capita solo alla prima permanenza nel recinto) si potrebbe pensare di fare dei piccoli profili angolari lunghi pochi cm da posizionare in alto per stabilizzare la forma desiderata.

N.B.: Ogni accessorio consigliato ed ogni indicazione su come costruire recinti, giochi e presidi vari è da intendersi come solo ideale suggerimento generico che deve sempre trovare riscontro nello specifico utilizzo e nelle specifiche caratteristiche dell'oggetto, della sua costruzione e delle attitudini dei furetti che ne fanno uso. E' quindi sottinteso che la Redazione e l'Associazione a cui fa capo non possono essere ritenuti responsabili di malfunzionamenti e utilizzi inadeguati e di conseguenti eventuali danneggiamenti a furetti, altri animali, cose o persone.

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ADOZIONI ANGEL (SERGIO)ancora un albino in casa Simonetta&Angelo, benvenuto!

Albini che passione! Come poteva Alessia resistere a KIMERA questa splendida cucciolina? ed allo sguardo del piccolo CASPER grazie!!!

WILLY ha una nuova mamma ed anche un fratellino! Grazie a Jenny&Whisky

Benvenuto allo splendido ACHILLE nella famiglia di Davide

Grazie a Morena per l'adozione del cuore di RONNIE

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La splendida MYSTICA ha conquistato il cuore di Sara!

MATHILDA&MIRTO nuova vita tra i piccoli di Simona&Stefano, benvenuti!


Anno 14 - n.83 CURCUMA ARCHIMEDE (Pannocchia)

Non c'è niente da fare: certi modi di fare sciolgono ogni resistenza, anche quella più incallita! Grazie Alexandra e Daniele, ma soprattutto grazie Mya per aver concesso il tuo benestare!

La piccola TEMPESTA ora ha la sua mamma, grazie Monica

Troppo dolce SUPPLI' (ora Riddick) per non conquistare subito Giorgia e Andrea ma soprattutto la piccola Kira!

FURETTOMANIA INFORMA ESME Grazie Marina per aver donato a questa principessina tosta una seconda possibilità di amore !

Grazie a Lisa di non aver saputo resistere a fare spazio per il piccolo UGO

Grazie Max per aver fatto posto a questi due attempati pelosotti CULA&VLAD

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Siccome PRINCIPE è un vero porta fortuna, ora si chiama LUCKY, ha conquistato Vanessa e si è intrufolato tra Jake&Coco che hanno finalmente un fratellino!

La piccola MARGIE con le ginocchia bianche comincia adesso la sua vita nuova e avrà un nuovo compagno: Pepe. Grazie Sandro e Federica!

Lo scricciolo MAFALDA ha fatto breccia nel cuore di Chiara, tanta tenerezza in formato mignon!


Anno 14 - n.83 JEAN è andata a portare scompiglio nella vita di SOUFFLE e Monica, grazie!!!

FURETTOMANIA INFORMA Claudio&Angelo hanno lasciata aperta per un minuto la porta del cuore e POTEMKIN CORAZZATO RINDERMELLI (Kurt) gli si è piazzato in mezzo con tutta la sua stazza ciccia e tenera, benvenuto in famiglia patatone!

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E chi non si innamorerebbe di CARLOS? e così è stato per Martina!

Un grazie speciale alla splendida Laura per adozione della piccola visoncina trovatella!

Grazie a Caterina e Pepe per aver accolto la bellissima TEQUILA che ora dovrà imparare il torinese! Buona vita! MARILYN&NEROTTO piccoli anzianotti arzilli per l'adozione del cuore di Elisa, grazie!

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IL PONTE DELL'ARCOBALENO Ciao GIGIO ora sei con i tuoi vecchi compagni abbracciali tutti da parte nostra,corri felice con loro un giorno noi ci incontreremo di nuovo per non lasciarci mai più. ciao gigio a presto ciao fornaio Simona&Stefano

Ciao piccola Paprika, furetta "umana"…nessuna distanza potrà mai separarti dalla tua mamma Daniela, dal tuo papà Francesco e dai tuoi compagni di vita Panna e Bambù. La tua famiglia ti amerà sempre e sentirà sempre la tua mancanza, torna a trovarli, non ti potranno vedere ma i loro cuori potranno sentirti, piccola e delicata come un fiore come sei sempre stata e come resterai nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerti

Ciao pallina di pelo, troppo poco sei stata con noi ma abbastanza per rimanere indelebile dentro di noi. Unica in tuttora corri felice con i tuoi vecchi compagni le piline non si scaricheranno più.Di tanto in tanto guarda dietro di te perché un giorno io attraverserò quel ponte per non lasciarci mai più. EBBY a presto Simona Stefano

Meraviglioso OLIVER, trova subito la Tinny e tutti gli altri appena sali in cima al ponte, tuffati tra tutte le stelle di Vivy lassù e tornate spesso a coccolarla nei sogni!

Ciao CUBA, ultimo tesoro di Claudia, almeno sul ponte cerca di non mordere nessuno!

Buon viaggio piccola ADELINA, musetto buffo sei volata via troppo presto. Il nostro pensiero va ai 5 CUCCIOLI di Mirto e Minerva che non ce l'hanno fatta Un grande abbraccio ad Eleonora, ciao dolce e splendido Prozac.

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VOLONTARI IN FM Come Socio hai l’occasione di partecipare attivamente all’attività dell’Associazione, aiuta anche tu i furetti abbandonati! Se vuoi contribuire alle attività dell'Associazione come volontario, puoi collaborare anche tu in molti modi, ognuno secondo le proprie possibilità e disponibilità: 

inviando a Redazione@furettomania.com articoli della tua esperienza con i furetti, raccontando la tua storia, la tua eventuale esperienza di adozione, suggerendo soluzioni di gestione che hanno migliorato la convivenza coi tuoi furetti o problematiche che hai dovuto affrontare, anche solo mandando una foto particolare che racconti un momento speciale, anche solo con un piccolo commento, ogni condivisione è importante e utile per tutti, non siate timidi, non servono lunghi ed impegnativi articoli, c'è spazio per ogni modalità, anche la sola segnalazione o suggerimento di argomenti di interesse condiviso sui furetti e sui mustelidi tutti e, perché no, qualche volta anche per qualunque altro animale speciale che è più che benvenuto!

compilando il Modulo di Volontariato che trovi alla pagina: http://www.furettomania.it/pages/popup/BottoniHome/volontariato.htm e indicando le tue disponibilità, anche occasionali, che sia per ospitare in affido temporaneo i furetti abbandonati in cerca di casa, che sia per trasportarli dal veterinario per visite di routine o ad esempio chi si sposta periodicamente tra regioni per lavoro o visite a parenti ed amici può cogliere l'occasione per aiutare con un trasferimento di furetti che vanno in adozione o sono da recuperare. Le staffette sono importantissime, e più capillari siamo più potremo aiutare furetti in difficoltà! Una volta compilato e inviato a info@furettomania.com il modulo sarai contattato al più presto da un nostro collaboratore per dettagli e spiegazioni.

 

offrendo la possibilità di esporre nei propri luoghi di lavoro o frequentazione locandine e brochure che promuovono le nostre attività o dando la disponibilità per le agevolazioni per la carta azzurra dei soci. preparando o donando oggettistica, relativa ai furetti e non, che sarà utilizzata nella raccolta dei fondi durante le manifestazioni o anche offrendo il proprio supporto nell'allestimento e gestione dei banchetti informativi e dei giochi durante le manifestazioni stesse.

per mille altre cose con cui puoi contribuire attivamente alla crescita dell'associazione di cui fai parte! per ogni domanda, suggerimento o dubbio contatta senza esitazioni info@furettomania.com Ricorda che nel volontariato ogni goccia nel mare è fondamentale!!! GRAZIE!

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IL FUROSCOPO di Sibilla Putoria

CANCRO 22 giugno – 22 luglio

E’ un eterno cucciolo che saltella da solo in mezzo alla stanza e gioca come se non esistesse un domani. E’ un po’ fifone, teme il mondo esterno e i rumori sconosciuti e cerca riparo nella compagnia del prossimo.

State passando davanti alla sua cuccia e lo guardate: non dorme, ma non è neanche sveglio: illanguidisce nel tepore e nella morbidezza; con gli occhi socchiusi segue i vostri movimenti e poi si stiracchia e continua a poltrire. Decidete che è il tempo per una leccornia ed andate a prendere il tubetto del malto che adora. Lui lo percepisce nell’aria ma, mentre tutti gli altri vostri furetti si stanno scapicollando per leccarne un po’, il furetto del Cancro trotterella con grazia, come se niente al mondo potesse mettergli fretta. E’ fatto così: trasognato, nel mondo delle favole, sembra di potergli vedere la luna negli occhi.

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Il furetto del Cancro può essere un animale difficile da avere accanto, perché ha molta memoria del passato ed una inclinazione a traumatizzarsi: serve un’infinita pazienza per sopportare le sue fisime, come per esempio quella volta che per sbaglio inciampando gli avete rovesciato l’acqua della brocca addosso ed ora ogni volta che vi vede con in mano qualcosa corre dietro l’angolo più vicino e poi vi spia indagando sulle vostre azioni. Ma non è tenerissimo mentre lotta tra le sue paure e la sua curiosità perché forse quello che avete questa volta in mano potrebbe essere interessante? Non è irresistibile mentre vi studia e decide che, va bene, può anche concedervi l’onore immenso di avere la sua fiducia? Alla fine, del resto, quello che avevate tra le mani era solo il suo pranzo a base di deliziosa carne…


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LEONE 23 luglio – 22 agosto

Lui non farà niente per mascherare di essere il colpevole, perché pensa che sia la vostra giusta punizione per aver osato non adorare FurettoLeone; del resto, la sottigliezza non è il suo forte e risulterebbe difficile non capire che sia stato lui a portarvi la carne putrefatta sul cuscino. Tipico del furetto del Leone è infilare la porta di casa per esplorare naso a terra il mondo circostante, salvo perdersi dopo circa tre metri e non sapere come tornare indietro. O arrampicarsi in cima ad un mobile ed una volta arrivato lì non avere idea di cosa fare. O tentare di attaccare un cavallo.

“Sono del Leone, sono il tuo sole”. In realtà, tutto il furoscopo concernente il furetto del Leone si potrebbe riassumere con questa frase. La sua assoluta prepotenza nel vivere, nell’assaporare, nell’amare lo rendono il centro del vostro universo, che lo vogliate oppure no. Che ne siate consapevoli oppure no.

Non è che sia stupido, questo no; semplicemente, il suo cuore batte più veloce di quanto il suo cervello elabori le conseguenze. Nei rapporti con gli altri furetti ama essere il capo, ma raramente è dispotico o violento: da vero re della giungla si accontenta dell’ammirazione altrui, delle coccole e del cibo servito ben fresco.

Il suo carattere non ha ombre a parte forse una dose di egocentrismo tale che potrebbe portarlo ad attuare antipatici dispetti nel caso in cui non si senta considerato in maniera doverosa.

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RESPONSABILI UFFICI FURETTOMANIA E-mail centrale: info@furettomania.com •Consiglio Direttivo: Viviana Puzone (Presidente) 339-1158668, Ariela Trovato (Consigliere) 334-8586875, Claudio Cermelli (Consigliere) 340-5226910, Ambra Gianotti (Consigliere) 3403172621 Gaia Franzoso (Tesoriere) 333-8911991 Consiglio.direttivo@furettomania.com •Ufficio Tesseramenti e Iscrizioni: Gaia Franzoso 333-89119991 Tesseramenti@furettomania.com •Ufficio Adozioni: Patrizia Puccetti 335/6678218, Viviana Puzone 339-1158668 Ufficio.adozioni@furettomania.com •Ufficio Amministrativo: Gaia Franzoso 333-89119991 Amministrazione@furettomania.com •Ufficio Anagrafe (Microchip e Albo): Tommaso Bobini 345/6103451 anagrafe@furettomania.com •Ufficio Certificati: Claudia Segafredo 338-5430132 Certificati@furettomania.com •Ufficio Manifestazioni: Manifestazioni@furettomania.com •Ufficio Redazione Giornalino: Redazione@furettomania.com

LA CARTA AZZURRA DEI SERVIZI Diversi Soci in tutta Italia che posseggono negozi o altre attività, offrono sconti per i Soci di Furettomania che si presenteranno con la tessera valida per l'anno in corso. I Soci interessati ad offrire sconti ed agevolazioni ad altri Soci, possono contattare la Redazione via e-mail a Redazione@furettomania.com. Dai presenti servizi sono escluse tutte le attività inerenti il commercio di animali. L’Associazione precisa che il presente servizio è riservato ai Soci dell’Associazione stessa e dichiara di non percepire alcun compenso per questo servizio. Le agevolazioni offerte verranno comunicate di volta in volta sul Giornalino. • La pasticceria s.a.s. di Benvenuto Emanuele, Piazza Adua, 8/B - Biella. Sconto 10%. Per Informazioni: Riccardo, tel. 015-8492685. • Bar Croce Bianca di Aries Emilia, Via dei Pescatori, 1 -Cerro di Laveno Mombello (VA). Sconto 10% sulle consumazioni. Per informazioni: Emilia, tel. 338-7562220. • Polleria girarrosto di Angela Masso Mercato- P.zza Borromini n.48 Torino Tel 347 4900848 Orario: dalle 8 alle 14 Carni tritate (compreso la quaglia intera) o a pezzi secondo le esigenze. In estate le quaglie esclusivamente su ordinazione. E’ consigliata la prenotazione. • Al cantun d’lè fiur (l’angolo dei fiori) Negozio di fiori e piante di Mauro Garelli C.so Casale 192/a - Torino Tel. 011 8980166 Sconto del 10% su tutti gli articoli escluso faxiflora. • Azienda Agrituristica Arcadia (Rita, Graziano e Gabriele) Ospitalità e territorio: per le vostre vacanze: camere, cene, eventi, vendita prodotti biologici di stagione. La struttura accetta animali e i furetti sono benvenuti l’azienda offre uno sconto ai soci di Furettomania del 10% su tutti i servizi. Via Cornetta 491 Poggetto di San Pietro in Casale (Bologna) Tel: 051 813176 Cel: 347 9161584 www.arcadia-agriturismo.it arcadia_bb@libero.it Riservata ai soci di Furettomania Onlus

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PASSAPAROLA IL PROSSIMO EVENTO: CALENDARIO EVENTI FURETTOMANIA ONLUS 2013/2014 Raccolte Fondi a scopo benefico per la cura e la tutela dei furetti abbandonati, creazione e diffusione materiale informativo sulla corretta gestione e alimentazione del furetto, eventi di aggregazione e giochi per furetti e i loro amici bipedi! banchi informazione per adozioni, e creazioni dei nostri soci per i furetti e non solo!!! Location e date potrebbero subire variazioni, maggiori informazioni a ridosso degli eventi. NON MANCATE, VI ASPETTIAMO!!!

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LA CAMPAGNA DEL MESE: di Patrizia Puccetti - Ufficio Centrale Adozioni Furettomania ONLUS C’è capitato tante volte di farci carico di un furetto abbandonato proprio perché disabile, ceduto a Furettomania ONLUS per la difficoltà emotiva o pratica di gestirlo, a volte anche per il senso di colpa di essere responsabile del suo handicap non avendolo tutelato e protetto. I “furetti-foca” sono quei furetti che, per cadute da balconi o terrazzi o all’interno di gabbie a colonna non sicure, o per investimenti dopo fughe o abbandoni in strada ecc. subiscono lesioni che, limitando l’uso delle zampe posteriori, li rendono impossibilitati a camminare e correre ed a volte anche ad espletare autonomamente le funzioni corporali. Questi furetti ci hanno sempre dimostrato quanto la disabilità per un animale sia priva di quei meccanismi psicologici, spesso maggiormente invalidanti di quelli pratici, a cui noi umani siamo soggetti. Per loro non poter camminare equivale a trovare velocemente e con naturalezza una modalità diversa, prenderla ed andare avanti, arrivare dove si vuole come si può, senza piangersi addosso mai! Trasformati in buffe e testarde fochette che strisciano veloci, giocano e lottano, quasi sempre questi piccoli caparbi esserini, in barba ad ogni previsione medica nefasta, conducono vite serene, personaggi incantevoli, indimenticati e rimpianti da chi ha avuto il privilegio di condividerci la vita. Ancora una volta ci troviamo a cercar la famiglia giusta per una fochetta, e ci sembra giusto sensibilizzare verso queste creature meravigliose, raccontare un po’ di loro con occhi diversi da quelli del rammarico che a loro non appartiene. Non solo per lei, Viola, la nostra ultima fochetta, che meravigliosa come è saprà di certo rubare il cuore alla famiglia giusta, ma anche e soprattutto per aiutare a capire, a non avere paura, a

non temere la vita con una creatura disabile. Se è faticoso? impegnativo? certo! probabilmente dovrete essere capaci di organizzare gli aspetti pratici e di tollerare che il piccolo abbia bisogno di maggiori pulizia dei suoi spazi e del suo corpicino, perché facilmente sarà soggetto a sporcarsi. Ci vuole senz'altro organizzazione e pazienza, sarà preferibile una stanza dedicata o un recinto alla gabbia ed attrezzare il posto in modo opportuno alle sue esigenze, probabilmente questa è la parte più impegnativa, ma per il resto sarà un amico meraviglioso! Per quanto riguarda Viola è una furettina incantevole, è tanto giovane e la sua vita è stata già tanto compromessa, non sappiamo se fuggita o abbandonata di proposito, il risultato è che, probabilmente investita, ha subito un danno spinale che l’ha resa paralizzata agli arti inferiori e non autosufficiente per le funzioni corporali. Viola non se ne fa un cruccio, è piena di vita. gioca con la bocca e le zampine anteriori, striscia come una foca per raggiungere ciò che desidera, ed è allegra, serena, affettuosa all’inverosimile, una concorrente perfetta per le gare di kiss me baby, non smette mai di dare bacini! Il giorno del recupero il suo primo gesto verso la volontaria che l’ha presa in affido è stato leccarle le mani, immediatamente. Insomma, Viola sa molto bene come farsi amare ed arrivare dritta al cuore con i suoi occhioni teneri e furbi! Sappiamo già che i furetti-foca sono creature specialissime, maestri di vita, tosti guerrieri con cui è un onore dividere la vita, ora cerchiamo per lei una famiglia che abbia ben chiaro che esperienza importante, impegnativa ma bellissima sia accogliere un furetto disabile, guardatele gli occhi, guardatevi dentro e se siete quella persona contattateci !!!

http://www.youtube.com/watch?v=xUQ4M7Zpl50&feature=c4-overview&list=UUKISAUxX6Ce407KDt4PB5NQ

Per maggiori informazioni su questa adozione contattare: ufficio.adozioni@furettomania.com 50


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Questo bimestrale non è pubblicato a scopo di lucro e non intende ledere in alcun modo i diritti d'autore. Eventuali immagini o brani pubblicati, tratti dal web, sono valutati di pubblico dominio e/o ne è stato chiesta la concessione; qualora il loro uso violasse involontariamente diritti d’autore, lo si comunichi alla redazione, che provvederà alla loro pronta rimozione. Grazie

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Furettomania Informa Luglio - Agosto 2013 by Furettomania ONLUS - Issuu