Ci sono luoghi in cui è più facile riscoprire se stessi, in una quotidianità nuova.
Forte Village è tra questi, per le caratteristiche che ne definiscono il profilo e che si traducono in un’esperienza straordinaria.
Qui si respira un lusso quieto, fatto di luce del mare e giardini mediterranei, di ricercatezza negli ambienti e attenzione alla privacy. Si scoprono sapori autentici e suggestioni dal mondo, in una proposta pensata per trasformare lo star bene a tavola in cultura.
Il piacere si fonde con la salute, la longevità diventa pratica quotidiana e i gesti antichi tornano attuali, mentre rituali centenari traducono la sapienza in esperienza, il mare si fa principio di rinnovamento e il corpo si apre a una nuova armonia.
Al Forte Village, competenze specialistiche, performance e attitudine mediterranea si incontrano; lo sport diventa grammatica del vivere bene, energia ritrovata e disciplina capaci di rigenerare bellezza: per gli sportivi è metodo; per gli appassionati è misura; per le famiglie è l’occasione di condividere nuove scoperte, talvolta trasformandole in passioni da coltivare insieme.
Da noi, la natura si comprende prima con lo stupore che con le spiegazioni, e una vacanza di valore diventa spettacolo e comprensione, prima di trasformarsi in senso di appartenenza. Le forme della biodiversità ispirano la ricerca della sostenibilità, in una gestione coerente delle risorse che fa parte della nostra promessa; la socialità nasce senza clamori, in un teatro naturale di relazioni, e il servizio si traduce in una vera ricerca di stile. È questo il modello Forte Village, preciso, personalizzato e umano. Un modello che si ritrova, con la stessa coerenza e sensibilità, anche nelle strutture sorelle, come Palazzo Doglio. Nei nostri luoghi, ogni soggiorno inizia per non finire davvero, lasciando traccia delle sue buone prassi e suggerisce un modo di abitare il tempo più quotidiano, più gentile e più sano.
Il segreto svelabile della nostra ospitalità è accogliere l’ospite per restituirlo a se stesso.
L orenzo Giannuzzi
Amministratore Delegato del Gruppo Forte Village
Testata registrata presso il Tribunale di Bergamo al N.18 in data 27/10/2022
E ditore
Pernice Editori S.r.l., Bergamo pernice.com
Direttore responsabile
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Stampa Finito di stampare a giugno 2026 da GraphicScalve SpA
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dagli inserzionisti o rilasciati in occasione delle interviste.
Nel 2026 il Forte Village si evolve ancora
BELLEZZA DI LASCIARSI CAMBIARE
Fra scienza e natura a Palazzo Fiuggi
A Palazzo Doglio il piacere della vita lenta
Natura e abitudini regolano l'orologio delle Blue Zones
La magia della festa di Sant'Efisio
MARE
Un'esperienza di rigenerazione autentica
VILLAGE
La tradizione russa si sposta nel sud della Sardegna
SULLA PEDANA DEL FORTE VILLAGE
Il KM Fencing Camp del Forte Village
CUSTODISCE
Intervista a Lorenzo Fiori
L'EQUILIBRIO
Lo sport al Forte Village
Fuori dal Forte Village l'isola si rivela
Il sud dell'Isola protagonista delle gare di triathlon
La Sardegna racconta la sua arte del vivere
La sostenibilità
Le notti indimenticabili a Santa Margherita di Pula
Must
Il nuovo brand di Leonardo Girombelli
Il percorso tra vino e scultura
L'eleganza di chi si vuole bene
Carlo Bonomi racconta il Vermentino di Capichera
SIBILLA WATERS
E IL GUSTO SOSTENIBILE
Dai Monti Sibillini, la visione di Rino Mini
La cucina cantonese di MU Dimsum
MERAVIGLIE A MISURA DI BAMBINI
Al Forte Village ogni giornata diventa un piccolo viaggio
L'Hotel Business School conferma la propria vocazione
L'APP UFFICIALE DEL FORTE VILLAGE
Geolocalizzazione integrata e mappa sempre con te
ABOUT FORTE VILLAGE NEWS
L'orizzonte dell'eccellenza
N EL 2026
I L FORTE VILLAGE RESORT
S I EVOLVE ANCORA
L’eccellenza non è una conquista, ma si genera da un movimento continuo. È un orizzonte da avvicinare attraverso l’ evoluzione
Dopo un anno ricco di trasformazioni, l’esperienza di soggiorno al Forte Village Resort si rinnova ancora: il percorso di restyling già avviato dell’ Hotel Castello, cominciato dall’Executive Floor, è proseguito con una nuova selezione di camere che si distinguono per l’eleganza delle linee e la ricercatezza nella scelta dei materiali.
Anche i bungalow sono stati ripensati con l’idea di valorizzarne il dialogo con gli splendidi giardini mediterranei che circondano l’Hotel.
Discorso simile per i Family Bungalow dell’ Hotel Bouganville, nuovi spazi funzionali con patio e giardino privato che offrono comfort e privacy, con piscine, ristoranti e tutti i servizi del Resort nelle immediate vicinanze.
Fuori dalle camere, il cambiamento si fa ancora più evidente. La nuova Piazza Luisa ridisegna uno degli spazi centrali del Resort con un linguaggio contemporaneo fatto di geometrie,
verde e luce: un’atmosfera sofisticata, pensata per accogliere serate memorabili.
Anche il benessere si arricchisce di nuove esperienze. La Russian Banya e la Fangaia affiancano l’ Acquaforte Thalasso & Spa , da sempre cuore pulsante del Resort, ampliando un percorso che lavora sulla leggerezza e su una percezione del corpo più immediata, profonda.
E poi c’è tutto ciò che rende Forte Village quello che è. La gastronomia, innanzitutto: 27 ristoranti, tra grandi firme e cucine dal mondo, trasformano ogni cena in un viaggio alla scoperta di culture e sapori diversi.
Le Sport Academies continuano ad attrarre ospiti di ogni età, con programmi ispirati a squadre e campioni internazionali. Per i più piccoli, l’offerta si amplia con il Nature Park e con academy dedicate a cinema, scienza e digitale.
Infine, la natura: il mare, i giardini, gli spazi aperti. E quella sensazione, immediata e rara, di essere esattamente dove si desidera
ABOUT PALAZZO FIUGGI NEWS
L a bellezza di lasciarsi cambiare
F RA SCIENZA E NATURA
A PALAZZO FIUGGI
Non succede subito.
Arrivi, lasci le valigie, guardi fuori. Le colline , il silenzio , quell’ aria così ricca di ossigeno che sembra non chiedere niente. Ti dici che vuoi prendere del tempo per te.
Poi, quasi senza accorgertene, inizi a cambiare.
A Palazzo Fiuggi non c’è un momento preciso in cui tutto inizia. È un processo silenzioso
Parte da una valutazione attenta, da numeri che raccontano come stai davvero . Non sensazioni: dati. È da lì che prende forma tutto il resto.
Le giornate scorrono al ritmo della natura. Tutto ha un ruolo , anche quando non lo stai cercando. Il corpo risponde prima della testa : dormi meglio, recuperi più velocemente, cresce la tua energia.
Non è un effetto immediato. È qualcosa che si costruisce, che si stabilizza. E a un certo punto lo senti Ma lo vedi anche . Nello sguardo, in
quella leggerezza che non ricordavi più. Dietro c’è un sistema preciso, che integra medicina , nutrizione e allenamento con le proprietà naturali del territorio. Un equilibrio costruito per durare , che lavora in profondità senza bisogno di mostrarsi.
In questo equilibrio rientra anche il cibo. I piatti firmati da Heinz Beck , tre stelle Michelin, uniscono precisione nutrizionale e piacere , con un gusto pieno e mai superfluo.
E poi c’è l’ acqua . Quella di Fiuggi, leggera antica , da sempre legata alla depurazione e al metabolismo . Qui non è un rituale: è un’abitudine che entra nella quotidianità.
Fuori, le giornate scorrono leggere. Dentro, qualcosa si rimette in ordine Non serve capire quando succede. Succede E quando te ne accorgi, è già successo
A PALAZZO DOGLIO
I L PIACERE
D ELLA VITA LENTA
Il ritmo urbano dell’ospitalità
Nel centro di Cagliari, Palazzo Doglio continua a distinguersi come una delle espressioni più riconoscibili dell’ospitalità urbana. Qui il ritmo della città resta a pochi passi e si attenua, si fa più misurato. Il soggiorno business e il leisure trovano una sintesi naturale, in un equilibrio che richiama il senso di accoglienza tipico di un grande resort, reinterpretato in chiave urbana , a breve distanza dalla Marina e dal lungomare del Poetto.
Il progetto si sviluppa attorno a un’elegante corte interna a cielo aperto, vero fulcro della vita del palazzo. È qui che le giornate prendono forma, tra un incontro informale o una pausa che si prolunga oltre il previsto. Ristoranti e caffè si affacciano su questo ambiente, contribuendo a creare una continuità naturale tra spazi interni
ed esterni. Le 72 camere e suite, definite da un linguaggio sofisticato che accosta marmi di Carrara e dettagli di design contemporaneo, rafforzano questa identità con uno stile elegante e luminoso . A completare l’esperienza contribuisce una proposta gastronomica che rende la Corte Doglio uno spazio vivo, in dialogo costante con la città e con i suoi ospiti.
Palazzo Doglio si apre così a una dimensione più ampia grazie al Wellness & Fitness Center , al Teatro Doglio e agli spazi dedicati a meeting ed eventi che costruiscono un sistema dinamico, capace di adattarsi a esigenze diverse . La spa e il centro congressi si integrano in modo naturale, dando forma a un luogo dinamico, che mantiene un equilibrio costante tra funzionalità e qualità dell’esperienza.
ABOUT PALAZZO DOGLIO NEWS
Il tempo della qualità
NATURA E ABITUDINI REGOLANO
L’OROLOGIO DELLE BLUE ZONES SARDE
ABOUT FORTE VILLAGE DESTINAZIONE SUD
SARDEGNA
Il tempo dell’isola segue un ritmo scandito dalla natura. In Sardegna, la longevità si intreccia da sempre con un equilibrio fatto di gesti quotidiani, legami profondi con il paesaggio. È una qualità del vivere che nasce dalla semplicità del movimento naturale, da un’alimentazione territoriale e da una relazione con la comunità e con l’ambiente.
Questi elementi caratterizzano le Blue Zones aree del mondo identificate da studi demografici e scientifici per l’alta concentrazione di persone che vivono a lungo, spesso superando i cento anni, mantenendo una buona qualità della vita.
L’ Ogliastra e il Sud Sardegna rientrano tra queste zone, mentre nel 2023 anche Teulada ha ottenuto un riconoscimento locale come comune longevo.
Questa visione rappresenta una cultura del benessere che si costruisce nel tempo e si tramanda attraverso le abitudini, concentrandosi sul concetto del vivere bene , con un ritmo più lento e una maggiore armonia tra corpo e mente.
È in questa prospettiva che si inseriscono realtà come Palazzo Doglio e Forte Village , come espressioni contemporanee di una sensibilità profondamente sarda, capaci di trasformare il soggiorno in un’esperienza di riequilibrio. Qui il benessere si traduce in spazi e attenzioni, che restituiscono valore alla persona e al suo rapporto con ciò che la circonda.
Il risultato è un’esperienza che accompagna l’ospite oltre il tempo della permanenza . Ciò che si sperimenta durante il soggiorno trova spazio anche e soprattutto nella quotidianità, attraverso abitudini che restano e si integrano con naturalezza.
In questo senso, la Sardegna diventa un riferimento di un nuovo modo di vivere. Un luogo in cui la longevità smette di essere un concetto astratto e diventa una pratica quotidiana, fatta di scelte semplici e capaci di definire un modo più prezioso di vivere
HPM METHOD EVEN IN WATER
Nelle Blue Zones il contatto con l’acqua fa parte della quotidianità. Allo stesso modo la talassoterapia sfrutta temperatura e ambiente marino per stimolare il corpo in modo continuo, mantenendolo attivo senza interrompere il percorso verso la longevità.
ABOUT FORTE VILLAGE DESTINAZIONE SUD SARDEGNA
L'importanza delle tradizioni
L
A MAGIA D ELLA FESTA D I SANT’EFISIO
Nel cuore della Sardegna, ogni primavera, la Festa di Sant’Efisio torna a incantare l’isola e a ridar vita a costumi e tradizioni. Dal 1652, quando la città di Cagliari fece voto al santo per essere liberata dalla peste, la promessa non è mai stata interrotta. Un gesto collettivo che si ripete , identico e sempre vivo, da oltre tre secoli.
Dal 1° al 4 maggio , migliaia di fedeli attraversano l’isola in un pellegrinaggio che rinnova il senso di appartenenza e il legame con la propria terra. La processione prende forma tra costumi tradizionali, cavalli, suonatori e le caratteristiche traccas , i carri addobbati con fiori e frutti, accompagnati da canti e preghiere che scandiscono il ritmo del cammino. Un mosaico di colori e gesti che racconta la genuinità della Sardegna, quella autentica, fiera delle sue tradizioni e del senso di appartenenza dei suoi abitanti.
Il cammino conduce fino a Nora , luogo del martirio del santo, lungo un percorso profondamente simbolico e di devozione per Sant’Efisio. Religiosità e folklore si incontrano per regalare uno spettacolo che attira ogni anno turisti da tutto il mondo. La festa è tra le più grandi processioni del Mediterraneo e anche una delle più longeve nel tempo. Generazioni diverse si ritrovano nello stesso gesto, per celebrare questi giorni e per continuare a mantenere viva la tradizione.
E mentre il corteo avanza, tra il suono dei passi e il profumo dei fiori, la festa si trasforma in un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita . Un tempo sospeso in cui la Sardegna si fa ancora più bella e mostra la sua anima più intima, fatta di devozione e tradizione. Un racconto collettivo che aspetta di essere scritto e rinnovato, anno dopo anno.
NATURE MOVES FASTER
ARIACEL NATEX
A fast-drying cellulose fiber that delivers natural comfort with high-performance moisture control.
Natex, derived from castor seeds, is an innovative bio-based fiber that is 25% lighter and dries 50% faster than traditional nylon, delivering superior breathability.
FLEXICORN
A plant-based biopolyester derived from corn, is engineered for exceptional elasticity and long-lasting resilience.
ABOUT FORTE VILLAGE DESTINAZIONE SUD SARDEGNA
Appena oltre
C’è una Sardegna che attende di essere scoperta appena oltre il perimetro del Forte Village Nei dintorni, l’isola non si lascia cogliere da un semplice sguardo: emerge per frammenti, tra scorci e profumi che si rivelano solo a chi cerca un momento di vera connessione con questa terra.
E c’è un’altra Sardegna, più silenziosa. Sta nelle deviazioni brevi, negli ingressi che non dichiarano nulla. Cantine, piccoli produttori, aziende agricole. Nessuna costruzione: si entra, si assaggia, si ascolta. Il vino l’olio, il pane e il formaggio diventano un gesto diretto, un modo immediato per leggere il territorio.
F UORI DAL FORTE VILLAGE
L’ISOLA SI RIVELA
P ER SOTTRAZIONE:
N EI DETTAGLI, N ELLA LUCE, N EL TEMPO LENTO
A pochi chilometri, l’area archeologica di Nora Meglio arrivare nel tardo pomeriggio, quando il vento si abbassa e la luce cambia direzione. Le rocce rilasciano il calore del giorno, i mosaici sembrano affiorare dalla pietra e ciò che resta dell’antica città si erge sospeso tra memoria e mare Più avanti, la costa segue il tracciato della strada romana che collegava Nora alla città perduta di Bithia. Tra dune basse e macchia mediterranea, il mare cambia continuamente il suo colore: profondo, lattiginoso, poi quasi trasparente. Negli spazi più nascosti, lontani dai percorsi segnati, il paesaggio si riduce all’essenziale e invita alla contemplazione.
Salendo verso l’interno, la strada conduce alla Foresta di Is Cannoneris, uno dei polmoni verdi più estesi del sud Sardegna. Qui l’aria cambia: è fresca, quasi immobile. I sentieri si insinuano tra lecci e querce e il tempo sembra essersi sospeso. E per finire, la sera. Cagliari, tra le strade di Castello, quando la luce resta sospesa tra le facciate e il mare appare in fondo alle vie. Oppure lungo la costa, dove tra rocce e sabbia chiara il paesaggio si accende lentamente, fino a dissolversi in una linea sottile tra cielo e acqua.
Perché da queste parti non ci si perde.
Ci si ritrova
Founded in St-Tropez in 1971
ABOUT FORTE VILLAGE IL TERRITORIO
Rituali centenari
TRA FORTE VILLAGE E PALAZZO DOGLIO, LA SARDEGNA RACCONTA LA SUA ARTE
DEL VIVERE FRA GESTI ANTICHI E ABITUDINI QUOTIDIANE
Da sempre l’essere umano si chiede come vivere più a lungo. Nemmeno la scienza riesce a rispondere in maniera convincente e univoca a questa domanda. Il popolo sardo è la prova vivente che forse la risposta non va cercata nei laboratori, ma piuttosto in una cucina, nei vicoli di un paese, nel legame con la terra e con le persone
È da questa osservazione che nascono i Rituali Centenari, un’esperienza pensata per avvicinare gli ospiti di Forte Village e Palazzo Doglio a una delle dimensioni più autentiche dell’isola: la longevità. Non come promessa, né come formula, ma come modo di stare al mondo
Il punto di partenza è la Blue Zone, dove la vita lunga non dipende da un singolo ingrediente o da un’abitudine isolata, ma da un equilibrio più profondo: cibo semplice, movimento, relazioni, senso della comunità. Elementi quotidiani, che nel tempo diventano cultura
A pochi chilometri da Santa Margherita di Pula e da Cagliari, Teulada custodisce questa memoria. Nei vicoli, nelle case, nelle mani di chi prepara il pane o tramanda un ricamo, la longevità smette di essere un dato scientifico e diventa presenza. Si incontra nei volti e nei racconti
Al Forte Village, i Rituali Centenari si inseriscono nel paesaggio della costa sud-occidentale: Teulada, Capo Spartivento, il Cannonau, la cucina sarda, il percorso di talassoterapia dell’Acquaforte Thalasso & Spa. A Palazzo Doglio invece, l’esperienza assume un ritmo urbano, partendo dal cuore di Cagliari per ritrovare nella tavola e nella cura del corpo la stessa idea di equilibrio.
La Sardegna non offre una scorciatoia per vivere più a lungo. Offre la possibilità di osservare un modo di vivere che ha attraversato i secoli senza perdere il proprio centro. E di prenderne parte
C’è un’energia che parla come te.
innovazione p er accompagnare case e imprese ogni giorno.
L’energia di casa, anche quando sei lontano da casa.
ABOUT FORTE VILLAGE ACQUAFORTE THALASSO E SPA
Il rimedio naturale del mare
UN’ESPERIENZA DI RIGENERAZIONE
AUTENTICA E CONTEMPORANEA
Varcare la soglia dell’ Acquaforte Thalasso & Spa significa entrare in una dimensione sospesa, dove il silenzio e la luce filtrata tra le palme ridisegnano immediatamente la percezione del tempo . Nei quattro ettari di giardino che avvolgono questo luogo iconico del Forte Village, il benessere è inteso come esperienza profonda, capace di ricondurre l’ospite a un equilibrio più autentico.
Alla base di questa visione c’è un legame inscindibile con il mare del Sud Sardegna . Nel Golfo di Santa Margherita di Pula, a circa cento metri dalla riva e dieci metri di profondità, l’acqua viene prelevata e sottoposta a un processo ispirato alla tradizione delle saline. Da questo sapere nasce l’ olio di mare , una soluzione ad alta concentrazione di magnesio che rappresenta il cuore distintivo dell’esperienza Acquaforte.
Su questo principio si fonda il celebre percorso di talassoterapia ideato dal Dottor Angelo Cerina nel 1990 e divenuto, negli anni, un riferimento. Le sei vasche accompagnano il corpo lungo una progressione calibrata di temperature e densità saline. Si comincia dall’abbandono quasi assoluto del galleggiamento, in cui le articolazioni si alleggeriscono e la muscolatura si distende, per arrivare gradualmente a passaggi che riattivano il metabolismo e stimolano la circolazione.
A rendere ancora più autorevole questo approccio è anche la sua dimensione scientifica Uno studio pubblicato sul Journal of Physics ha osservato che l’immersione in una soluzione ad alta salinità, come quella impiegata nel circuito Acquaforte, può produrre effetti assimilabili a quelli rilevati in condizioni di microgravità che favoriscono la redistribuzione dei fluidi corporei e la riduzione della pressione arteriosa
Attorno al circuito Thalasso si sviluppa poi un ecosistema del benessere che amplia e completa l’esperienza. Il Forte Lab integra la dimensione del relax con programmi diagnostici e valutazioni specialistiche, offrendo all’ospite l’opportunità di conoscere con maggiore precisione il proprio stato di salute anche durante il soggiorno. Il Performance Center affianca questo percorso con programmi personalizzati dedicati al recupero e alla performance, mentre l’ Ayurvedic Park introduce una dimensione più sottile e contemplativa, fatta di rituali antichi e oli caldi per ascoltare il proprio corpo.
È proprio in questo dialogo tra competenza clinica e tradizione terapeutica che Acquaforte trova la sua identità più compiuta. Un luogo in cui il metodo scientifico non sottrae nulla al piacere di prendersi cura e in cui il benessere prende forma in un’esperienza avvolgente e profondamente mediterranea.
La banya approda al Forte Village
LA TRADIZIONE RUSSA
SI SPOSTA NEL SUD
DELLA SARDEGNA
Forte Village amplia la propria proposta dedicata al benessere con l’arrivo di Banya No.1 , un’esperienza privata ispirata all’ antica tradizione del bagno russo e riservata agli ospiti del Resort. Il nuovo progetto nasce sulla costa meridionale della Sardegna con l’obiettivo di reinterpretare un rituale secolare est-europeo nella natura mediterranea, mantenendo intatti i principi che ne hanno definito l’identità nel tempo.
Al centro dell’esperienza si trova la banya , pratica profondamente radicata nella cultura russa e costruita attorno a un equilibrio preciso tra contrasto termico e riposo . Un approccio differente dalla sauna tradizionale per le caratteristiche dell’ambiente, che ha temperature comprese tra i 60 e i 70 gradi e un livello di umidità che può raggiungere il 70%.
Ogni sessione viene guidata da un banya master e si apre con l’ Aroma Steam Ceremony , una cerimonia introduttiva realizzata attraverso
estratti botanici naturali che prepara il corpo al percorso termale. Da qui prende forma una sequenza scandita da momenti di esposizione al vapore, immersioni fredde e pause di recupero, secondo una ritualità codificata che affonda le proprie origini nella tradizione slava.
Il cuore del trattamento è rappresentato dal parenie , massaggio termale considerato il rituale simbolo della banya. Attraverso l’utilizzo dei venik , fasci di rami e foglie tradizionalmente composti da betulla, quercia o eucalipto, il banya master dirige il vapore caldo sul corpo dell’ospite con movimenti calibrati che ne controllano la temperatura. Il risultato è un’esperienza che si trasforma in un vero e proprio percorso guidato. Al Forte Village il rituale viene proposto in diverse varianti. Il Classic Parenie rappresenta la forma più fedele alla tradizione , basata sull’alternanza tra calore e raffreddamento. L’ Artisan Parenie introduce una fase intermedia di recupero che consente di aumentare progressivamente l’intensità del trattamento . Lo Swing Parenie , invece, costruisce l’esperienza attorno a una successione più dinamica di caldo e freddo, accentuando il contrasto termico che caratterizza la pratica russa.
La presenza del mare , a pochi metri dalla banya, diventa parte integrante di un’esperienza che si può vivere solo al Forte Village. L’aria salmastra, la terrazza affacciata sulla costa, le essenze botaniche locali e la possibilità di alternare il calore all’acqua fredda contribuiscono a creare un dialogo inedito tra due culture del benessere apparentemente lontane.
La proposta include anche alcuni rituali complementari pensati per valorizzare il legame con il territorio. Tra questi, il Sardinian Foot Bath , un trattamento che combina acqua calda, sale di magnesio e bicarbonato in uno spazio dedicato al relax vista mare. A completare il percorso c’è la Tea Ceremony , che accompagna gli ospiti alla scoperta di infusi tradizionali come l’ivan-chai, ricavato dall’epilobio fermentato, e il chaga, ottenuto dal fungo della betulla.
L’arrivo di Banya No.1 conferma la volontà di Forte Village di ampliare la propria offerta wellness attraverso esperienze capaci di unire tradizioni internazionali e, al tempo stesso, contestualizzarle nello scenario sardo. Ed è così che un rituale nato secoli fa nelle terre del Nord-Est Europa, oggi trova una nuova espressione sulle rive del Mediterraneo.
Sulla pedana del Forte Village
VALENTINA VEZZALI,
KIEFER
L’estate di Forte Village si arricchisce con il KM Fencing Camp , una settimana intensiva dedicata alla scherma che porta nel Resort dal 3 al 7 agosto alcuni dei protagonisti più famosi della disciplina. Tra allenamenti, preparazione atletica e sessioni tecniche, il camp trasformerà il soggiorno in un’esperienza di formazione sportiva e personale immersa nel contesto unico della Sardegna.
Tra i nomi presenti spicca quello di Valentina Vezzali , icona assoluta della scherma italiana e internazionale. Sei ori olimpici, sedici titoli mondiali e una carriera che ha ridefinito la storia del fioretto femminile fanno di lei un riferimento assoluto per intere generazioni di atleti. La sua presenza al Forte Village aggiunge al Camp un valore speciale, per la possibilità di condividere metodo e disciplina con i giovani schermidori partecipanti. Accanto a lei, un team di campioni e coach guiderà il programma tra spiaggia e sessioni di allenamenti e competizioni , che trasformano il soggiorno in un’esperienza di crescita sportiva e personale.
Alla guida del Camp Lee Kiefer e Gerek Meinhardt , due tra i fiorettisti di punta che la nazionale statunitense ha schierato in pedana in questi anni. Kiefer è campionessa olimpica individuale a Tokyo 2020 e a Parigi 2024, edizione in cui ha conquistato anche il titolo a squadre, mentre Meinhardt vanta due medaglie olimpiche a squadre. I due atleti raccontano il loro rapporto con Forte Village e il valore del KM Fencing Camp
In che modo questa location contribuisce a definire l’organizzazione e la filosofia del Camp?
Siamo stati onorati di ricevere l’invito da IMARK e Forte Village a guidare un camp all’interno di questo straordinario resort, contribuendo ad arricchire la sua prestigiosa offerta di esperienze sportive. L’Italia rappresenta uno dei Paesi più titolati nel panorama della scherma, un elemento che rende questa esperienza ancora più significativa.
Come sarà strutturata una giornata tipo per i giovani atleti?
Ogni giornata sarà diversa, per mantenere gli allenamenti sempre stimolanti e dinamici. Si passerà da sessioni di preparazione atletica sul -
la spiaggia a giornate di competizione presso il centro sportivo, offrendo ogni volta qualcosa di nuovo ed entusiasmante da vivere.
Cosa significa per voi condividere la pedana in un contesto come il Forte Village?
La scherma raramente si pratica in un contesto così suggestivo. Questo camp offrirà agli atleti non solo l’opportunità di allenarsi in un ambiente unico, ma anche di vivere momenti di scoperta, tra escursioni con la famiglia e nuove amicizie, esplorando la Sardegna insieme agli altri partecipanti.
Quali cambiamenti osservate nei giovani atleti dopo essersi allenati quotidianamente accanto a campioni olimpici come voi?
Una delle nostre priorità è trasmettere ai giovani atleti l’idea che anche i campioni olimpici sono persone comuni, con difficoltà e sfide da affrontare. Condividendo esperienze e strategie che abbiamo sviluppato nel nostro percorso, vogliamo incoraggiarli a credere nei propri obiettivi e a lavorare con determinazione per raggiungerli.
Al di là della tecnica, quale mentalità e quali valori vorreste che gli atleti portassero con loro dopo il Camp?
Tutti gli schermidori che partecipano al Camp hanno grandi ambizioni e standard elevati. Tuttavia, nel percorso verso questi obiettivi, il divertimento e la passione per questo sport possono talvolta passare in secondo piano. Il nostro obiettivo è riportarli al centro della loro esperienza schermistica.
Cosa vi ha avvicinato alla scherma?
Entrambi abbiamo iniziato fin da giovani grazie a legami familiari. Nei primi anni, sono state soprattutto le amicizie all’interno della comunità schermistica e la possibilità di esprimere la nostra competitività a tenerci motivati.
Come trascorrerete il vostro tempo libero durante un training camp come questo?
Dopo giornate intense di allenamento, ci sarà sicuramente bisogno di momenti di relax, per cui non vediamo l’ora di goderci il mare e la piscina nelle ore serali. Nei giorni precedenti al Camp, invece, speriamo di poter esplorare la Sardegna, dato che sarà la nostra prima volta sull’isola.
La misura di chi custodisce
Presidente della Società del Giardino, Lorenzo Fiori racconta uno dei circoli più antichi e riservati di Milano come un luogo in cui storia e disciplina dialogano continuamente. Dalla sociabilità ottocentesca alla scherma, la tradizione diventa educazione al rispetto.
Ingegner Fiori, la Società del Giardino nasce nel 1783 da un gruppo di cittadini milanesi riuniti attorno a un giardino e a un campo di bocce. 240 anni dopo, cosa rimane di quello spirito originario?
La Società del Giardino si fonda da sempre sulla filosofia del “sollievo alle occupazioni” e di una “onesta ricreazione”. Dalle bocce e dai giochi di carte di fine Settecento ai programmi musicali, culturali, enogastronomici e sportivi di oggi, si procede nel solco dell’“andare avanti guardando indietro”. Il mio ruolo è rappresentare e possibilmente incarnare i valori di questo ente pluricentenario.
La Società del Giardino è spesso descritta come uno dei circoli privati più esclusivi al mondo, eppure la sua esclusività sembra fondarsi più sul carattere che sul rango. Come si diventa soci, e soprattutto cosa significa, per lei, “meritare” un luogo come questo?
La Società del Giardino non è un luogo cui si viene ammessi per nobiltà di casata. Vi si aspira e poi la si deve meritare: per quanto si svolge ogni giorno nella professione, nella socialità, in un tessuto cittadino di relazioni feconde. Da sempre rappresentiamo la molteplicità della società civile milanese. Per essere ammessi occorre superare un processo selettivo che include una presentazione e un ciclo di votazioni: si entra solo se il corpo sociale lo ratifica, con il voto dei soci.
Palazzo Spinola, la Sala d’Oro, la Sala d’Argento: spazi che custodiscono secoli di storia milanese. Quanto pesa, nella gestione di un simile patrimonio, la responsabilità verso il passato e quanto invece la libertà di immaginare il futuro?
La nostra sede, uno splendido palazzo cinquecentesco nel cuore di Milano, è uno dei nostri motivi di orgoglio. Siamo riconoscenti ai soci che nel 1818 ebbero l’iniziativa lungimirante di acquistarlo. Nelle nostre sale
sono passati uomini di cultura, politici, diplomatici, ufficiali, re e imperatori. È una grande responsabilità avere un passato significativo alle spalle. Il futuro, per noi, è soprattutto custodire e coltivare quello che il Circolo in quasi un quarto di millennio ha rappresentato.
La Sala d’Armi della Società del Giardino esiste dal 1882 e ha formato campioni olimpici da Anversa 1920 fino ai giorni nostri. Il CONI ha definito il Circolo come una realtà con “due nobili anime complementari”: il club per gentiluomini e la scuola sportiva d’eccellenza. Come convivono, nella sua visione, queste due anime?
Le due anime convivono molto bene: chi tira di scherma da secoli incarna le virtù del gentiluomo, inteso nel senso inglese del termine. Nessuno sport potrebbe rappresentarci in maniera più completa. Al Circolo questa nobile arte si pratica in spazi eleganti e storici, che risalgono a fine Ottocento: un dettaglio importante, che ci avvicina idealmente ai nostri campioni di un tempo. Il CONI ci tributò, prima società sportiva in Italia a esserne insignita con il Collare d’Oro trent’anni fa.
La scherma è uno sport che richiede controllo, lettura dell’altro, eleganza nel gesto. Valori che, a guardarli bene, non appartengono solo alla pedana. In che misura la disciplina schermistica ha pla -
smato, o rispecchia, la cultura del vostro Circolo?
La disciplina schermistica è parte integrante del Circolo da più di un secolo e mezzo. Per decenni la scherma è stata fondamentale nel curriculum vitae del gentiluomo, specialmente in alcune aree d’Europa, Italia compresa. Fu scelta dal Club quale pratica ideale per la formazione psico-fisico-attitudinale del gentiluomo. Quando da disciplina legata ai vecchi stilemi del duello è diventata un vero sport, è stata una rivoluzione che i nostri atleti hanno interpretato molto bene, vincendo sotto i nostri colori decine di medaglie olimpiche e mondiali.
Forte Village Resort ha costruito una delle più importanti Sport Academy d’Europa, con oltre venti discipline e un’Accademia di Scherma che porta sul campo campioni olimpici internazionali. Quando pensa a un contesto come quello, quale consonanza individua con i valori che la Società del Giardino rappresenta?
I valori dello sport sono celebrati ovunque e riguardano tutte le classi sociali: lo sport è formativo, inclusivo, sfidante, a qualunque livello lo si pratichi. Fa crescere l’individuo, lo circonda di un ambiente positivo, lo educa a lealtà, rispetto e coraggio della sfida. Valori che non appartengono a una certa classe sociale, ma all’universalità degli individui di buon senso.
L’equilibrio del movimento non va in vacanza
Al Forte Village, lo sport si inserisce in modo naturale nel ritmo del soggiorno, diventando parte di un’esperienza che unisce allenamento per stare in forma e recupero dalla routine quotidiana. La pratica sportiva non è separata dal contesto, ma dialoga con un’idea più ampia di benessere, in cui performance e piacere trovano un equilibrio.
Il Resort costruisce un ecosistema capace di accogliere sia il professionista sia l’appassionato, e il tennis ne è una delle espressioni più consolidate. A disposizione degli ospiti 13 campi e una tradizione riconosciuta a livello internazionale, un’offerta strutturata e affiancata da programmi di coaching e momenti di gioco che mantengono un alto livello di competizione. Accanto al tennis, il padel amplia ulteriormente le possibilità, inserendosi in un contesto pronto a ospitare uno degli sport più in voga in questi anni.
A questa vocazione si affiancano collaborazioni con realtà sportive che condividono lo stesso approccio di praticare sport che contribuiscono a rafforzare un’idea di metodo e attenzione all’esperienza. «Sono stato al Forte Village in molteplici vesti nel corso degli anni e ogni volta mi sono sentito come a casa. Da giocatore, da organizzatore e
allenatore di tennis clinic, poi come coach di Matteo Berrettini nei tornei che si sono svolti qui» spiega Vincenzo Santopadre, Direttore Tecnico della scuola tennis del Circolo Canottieri Aniene di Roma. «In ogni occasione ho trovato tutto ciò di cui si può avere bisogno perché ogni dettaglio è curato con grande professionalità e il benessere è parte integrante dell’esperienza. Non vedo l’ora di tornare».
I presidenti Emanuele e Pietro Tornaboni di Due Ponti Sporting Club di Roma commentano così l’incontro tra le due realtà: «Dalla partnership tra Due Ponti Sporting Club e Forte Village prende forma una collaborazione pensata per valorizzare i rispettivi punti di forza e offrire esperienze esclusive a soci e ospiti. L’obiettivo è creare un collegamento naturale tra Roma e una delle destinazioni più iconiche del Mediterraneo».
È però nel Performance Center che questa visione trova la sua espressione più completa. Qui l’allenamento nasce da un’analisi accurata della persona in cui postura, funzionalità, caratteristiche fisiche e obiettivi diventano il punto di partenza di un percorso costruito su misura Uno staff di professionisti rappresentato da medici sportivi, preparatori atletici, osteopati,
Giocatore e poi coach, l’italo-australiano Rocco Loccisano ha allenato dal 1992 al 1996 Pat Cash, campione di Wimbledon 1987. Oggi si divide tra Germania e Australia, dove segue giovani agonisti, e il Forte Village, dove collabora con la Tennis Academy.
nutrizionisti e terapisti lavorano in sinergia, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’attività fisica e sostenere il recupero anche nel tempo limitato di un soggiorno.
In questo contesto si inserisce HPM - High Performance Method, che introduce un approccio fondato sulla valutazione e sul monitoraggio continuo. Attraverso un software proprietario, i dati raccolti dall’Assessment Lab vengono tradotti in profili individuali che guidano il lavoro terapeutico e atletico. Le analisi biomeccaniche e i programmi di controllo rendono la performance leggibile, permettendo interventi mirati e progressivi.
Il valore del metodo emerge con chiarezza anche nel lavoro con atleti d’élite, come Sara Conti e Niccolò Macii, accompagnati nella preparazione off ice e nel monitoraggio fisico della stagione. Lo stesso livello di precisione viene reso accessibile anche agli ospiti del Resort, adattando strumenti e competenze a esigenze diverse.
In questo equilibrio tra intensità e controllo, lo sport mantiene la sua funzione originaria, mentre il lavoro clinico ne rafforza l’efficacia. Nasce un’esperienza in cui il corpo viene interpretato e accompagnato nel tempo.
Challenge Forte Village Sardinia
IL SUD DELL’ISOLA PROTAGONISTA DELLE GARE DI TRIATHLON
L’alba illumina il litorale di Santa Margherita di Pula , mentre il turchese del mare si fonde con il verde smeraldo della macchia mediterranea. Potrebbe essere un set di una pellicola d’autore, e invece è il paesaggio che accompagna i triatleti durante le prove del Challenge Forte Village Sardinia , che per il 2026 è in programma il 24 e 25 ottobre. In due giorni, il sud della Sardegna torna ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del calendario endurance, con le prove di Sprint Distance Middle Distance Tri Together Middle Distance , Aquabike e Challenge Duathlon Kids
La gara comincia in mare , davanti al Forte Village. Nella Middle Distance si parte con 1,9 km di nuoto, seguiti da 90 km in bicicletta su un unico anello completamente chiuso al traffico che attraversa i territori di Pula, Domus De Maria, Teulada e Sant’Anna Arresi. Infine, arriva la corsa con due giri da 10,5 km lungo la strada costiera di Cala d’Ostia, in un tratto che mette a dura prova le ultime energie residue nelle gambe. La Sprint
Distance, prevista sabato 24 ottobre, propone invece un formato più breve, con 0,75 km di nuoto, 20 km in bici e 5 km di corsa.
I l weekend di gara inizia già venerdì con le registrazioni e il briefing, per proseguire il sabato con la Sprint, la prova dedicata ai bambini e si chiude domenica con la Middle Distance, il Triathlon BBQ e la premiazione finale. C’è la competizione, naturalmente, accompagnata da una buona dose di adrenalina, ma c’è anche quell’atmosfera particolare che si crea quando uno sport come il triathlon trova un’ambientazione così inusuale.
Forse è proprio questo il tratto che rende il Challenge Forte Village Sardinia diverso dagli altri, perché oltre alla qualità tecnica del percorso, gli atleti vivono la sensazione di essere dentro un evento che non separa la fatica dalla bellezza. E alla fine, oltre al tempo in classifica, nella mente restano soprattutto degli scorci da cartolina.
Alessandra Acquarone Owner Alessandro Pallavidini Art Director
A Forte Village tornano i gioielli
The Jewels return to Forte Village
IT Dopo un paio di stagioni di assenza, la nostalgia del luogo di infanzia e di tante stagioni trascorse come ospite si fa parecchio sentire per Alessandro Pallavidini, art director del brand. Forte Village è un simbolo internazionale dell’esclusività e punta sempre a dare il meglio, proprio in armonia con la nostra filosofia. Quando si crea un gioiello fatto a mano servono molte persone, tanta esperienza, tanto amore. Le multinazionali vendono spesso quote pubblicitarie, un effimero logo, dimenticandosi della sostanza. PALLAVIDINI non vede l’ora di esaltare la singola personalità di ogni donna del Forte, proponendo o creando qualcosa di Unico e prezioso.
EN After a couple of seasons away, Alessandro Pallavidini, the brand’s art director, feels the nostalgia for a piace from his childhood where he spent so many seasons as a guest.
Forte Village is an international symbol of exclusivity that always strives to offer the very best, a spirit that aligns perfectly with our own philosophy. Creating a handcrafted piece of jewellery requires many people, years of expertise, and boundless love. Multinational companies often sell advertising space and ephemeral logos, forgetting the essence. PALLAVIDINI cannot wait to celebrate the unique personality of every woman at Forte Village, offering or creating something truly OneofaKind and precious.
IT A Valenza dal 1957 PALLAVIDINI è a conduzione famigliare. Garantiamo la tracciabilità dell’oro 18k e di tutte le pietre preziose naturali di altissima gamma.
EN Based in Valenza since 1957, PALLAVIDINI is a familyrun business. We guarantee full traceability of our 18k gold and all natural precious stones of the highest quality.
IT Pallachegira è il nostro gioiello iconico, riconosciuto world wide e ha la peculiarità della sfera che ruota, simbolicamente legata alla parte fanciullina di ogni donna moderna, dinamica e realizzata, che vuole sentirsi libera di giocare.
EN Pallachegira is our iconic jewel, wellknown worldwide. lt distinguishes itself for its rotating sphere, a symbol of the playful, inner giri within every modem woman: dynamic, accomplished, and free to play.
SAND STONE COLLECTION
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Scopri di più
Cambia prospettiva
C’è un modo di scoprire che non passa dalle spiegazioni.
Il Nature Park nasce da questa idea: lasciare che il contatto con la natura sia diretto, immediato, e che la scoperta avvenga passo dopo passo. I percorsi si aprono tra alberi e radure, gli animali si inseriscono in un ambiente che ne rispetta abitudini e caratteristiche.
Per i bambini è un’ esperienza naturale . Osservano daini, capre, cavallini della Giara e asinelli sardi, riconoscono fenicotteri, pappagalli, coniglietti. Ogni incontro diventa un passaggio, ogni dettaglio costruisce una relazione semplice e concreta con ciò che si ha davanti.
Poi, a un certo punto, qualcosa cambia. La Zip Line introduce un altro ritmo. Si lascia la terra, si prende quota, e il paesaggio si trasforma. Non è più fatto di singoli elementi, ma di insieme. La vegetazione diventa continua, la distanza modifica la percezione. Il passaggio è netto ma coerente: lo sguardo si allarga, la forma prende il posto del dettaglio . Per chi lo vive, soprattutto per i più piccoli, è un cambiamento che resta. Non solo un’esperienza, ma un modo diverso di leggere lo spazio
Il Nature Park e la Zip Line funzionano insieme in questo equilibrio. Uno invita a fermarsi, l’altra a lasciarsi andare.
Non un impegno, un metodo
LA SOSTENIBILITÀ È DI CASA
Al Forte Village la sostenibilità si misura ogni giorno. Le scelte operative, la gestione degli spazi, l’uso delle risorse seguono una linea coerente che si è costruita nel tempo. Un approccio che oggi è riconosciuto a livello internazionale, con il titolo di Best Green Hotel in the World ai World Travel Awards e la certificazione del Global Sustainable Tourism Council
Il paesaggio è il primo elemento che lo rende evidente. Cinquanta ettari di parco ospitano un ecosistema ricco, mantenuto con metodi biologici e interventi mirati . La gestione è continua e condivisa con realtà locali, con l’obiettivo di preservare la biodiversità senza alterarne gli equilibri.
Anche la gestione della fauna locale segue criteri precisi, con monitoraggi regolari e attenzione al benessere animale . Il
Nature Park rende visibile questo approccio e lo trasforma in esperienza diretta.
Il tema energetico incide in modo significativo. Con oltre 300 giorni di sole all’anno , l’energia solare viene utilizzata in modo estensivo: gli impianti attivi dal 2016 producono acqua calda e contribuiscono alla riduzione dell’impatto ambientale. Le installazioni più recenti ampliano la capacità e migliorano l’efficienza complessiva, mentre i nuovi sviluppi puntano a una maggiore autonomia energetica.
Tutto questo entra nell’esperienza in modo naturale. Il paesaggio resta centrale, ogni elemento trova la sua collocazione
Quando le scelte sono coerenti, si vedono. E nel tempo fanno la differenza.
Brillano le stelle della Forte Arena
ROBERTO BOLLE, FIORELLA MANNOIA E TANTI ALTRI: LE NOTTI INDIMENTICABILI
A SANTA MARGHERITA DI PULA
Il palcoscenico della Forte Arena è abituato ai grandi nomi. Eppure, ogni volta, la sensazione è che l’incontro tra artista e luogo possa generare qualcosa di irripetibile
Nel teatro all’aperto del Forte Village Resort lo spettacolo entra nella profondità del cielo e in quella vicinanza al mare che resta presente anche quando la scena si accende. È in questa relazione che la Forte Arena trova la sua identità. Un teatro sotto le stelle, pensato per accogliere le stelle
Lo racconta la storia dei nomi che l’hanno attraversata negli anni: Andrea Bocelli, Sting, Mika, Tiziano Ferro, Duran Duran, Anastacia, Renato Zero, Checco Zalone. Artisti di caratura internazionale che hanno trovato in questa parte di Sardegna un luogo capace di trascendere la presenza scenica e trasformare ogni esibizione in esperienza
La stagione 2026 prosegue in questa direzione e conferma la vocazione dell’Arena come palcoscenico aperto a linguaggi differenti. Roberto Bolle porta a Santa Margherita di Pula l’eleganza assoluta della danza, quella capacità rara di unire rigore e meraviglia Fiorella Mannoia introduce un’altra intensità. Nel suo omaggio a Fabrizio De André e Ivano Fossati, la canzone italiana ritrova la forza della parola poetica e di un repertorio che continua a parlare nel tempo. Nel trentennale dell’album “ Anime Salve ”, reinterpreta i pezzi di una pietra miliare della musica italiana con la potenza inconfondibile della sua voce.
Così la Forte Arena rinnova il proprio ruolo: non solo luogo di spettacolo, ma destinazione culturale dentro una delle cornici naturali più riconoscibili della Sardegna.
BAINDOUX THE SUNSET BOMBER
BAINDOUX RENDEZ-VOUS STRIPES DK. BLUE
ETRO
TOP MODELLO BUSTIER/CORSETTO
Leggerezza, femminilità e carattere definiscono la nuova estetica estiva: una visione chic e spontanea, pensata per chi ama distinguersi attraverso dettagli ricercati e pezzi senza tempo.
ESCAPISTA BORSA TALISMAN IN CANVAS DI COTONE
SAINT LAURENT OCCHIALI
ERMANNO SCERVINO RED
TOP LINGERIE IN CADY DI VISCOSA CON PIZZO REBRODÉ
BORSA MINI CLIO COLOR ROSSO
SNEAKERS WINNER IN CAMOSCIO CON STAMPA MACULATA NATURALE
ERMANNO SCERVINO
INFRADITO CHIC CON TACCO
CRAVATTA CON SWAROVSKI
BORSA MAGGIE SHOPPING MINI
FORTE SHOP
BORSA IN CANVAS SAINT BARTH X FORTE VILLAGE
BUCKET HAT BY FORTE VILLAGE
OCCHIALI BY FORTE VILLAGE
TELO IN COTONE BY FORTE VILLAGE
ETRO A SACCHETTO KALISPERA MEDIA
Season mood
VALENTINO OCCHIALI
HOUBIGANT
PARFUM VANILLE IMPÉRIALE
FIORUCCI
BORSA LIPS ROSSA
Vogliamo, in questa edizione, rendere omaggio a un grande del mondo della moda: Valentino Garavani, maestro dell’eleganza italiana e icona senza tempo della moda internazionale. Con il suo stile inconfondibile ha trasformato il rosso in una firma eterna, lasciando un’eredità di bellezza, grazia e raffinatezza che continuerà a ispirare il mondo fashion.
Escapista, il viaggio nell’anima
UN BRAND CHE NASCE DA UNA SPINTA INTERIORE: LEONARDO GIROMBELLI
TRASFORMA ANNI NELLA MODA IN UN PROGETTO PERSONALE
Dalla Genny, l’azienda di famiglia, ai grandi gruppi del lusso internazionale - da Yoox a Fendi, da Prada a Tod’s - Escapista prende forma dopo un percorso. Un ritorno all’essenziale, dove il viaggio diventa sguardo.
Diventa tutto più semplice quando nasce una necessità Le idee trovano una direzione chiara e chiedono solo uno spazio di espressione
Dopo anni dentro strutture definite, per Leonardo Girombelli arriva il momento di ripartire, non da zero ma da qualcosa di suo. Da un’idea che prende le distanze da un’estetica della perfezione, sempre più levigata. Escapista si muove altrove. L’imperfezione non è un difetto da correggere, ma un tratto da valorizzare. È lì che il progetto trova forma e autenticità
Anche il viaggio, in questo senso, cambia significato. È un’attitudine, una disponibilità a esplorare. I viaggi che Girombelli ricorda di più sono quelli fatti da solo, con uno zaino e poche coordinate, dove l’imprevisto non è un errore ma la parte più interessante dell’esperienza. È lì che si crea una distanza netta, tra turista e viaggiatore.
Escapista nasce dentro questa distanza. Non racconta luoghi, ma un modo di attraversarli. In questo racconto, il Mediterraneo è una presenza discreta, nel ritmo e nel colore. La Sardegna, in particolare, ne è una sintesi efficace: aspra, libera. Una terra che non si lascia addomesticare del tutto e proprio per questo resta contemporanea.
E poi c’è il blu. Non come scelta grafica, ma come ossessione personale. Il colore del mare, ma anche della profondità. Il primo drop di Escapista si affida completamente a questo colore, con un gesto quasi radicale: rinunciare alla varietà per essere più leggibile.
Non sorprende che questo primo capitolo prenda forma al Forte Village . Un luogo con un’ identità definita e una fama internazionale , attraversato da una natura forte Un equilibrio che si avvicina a quello del brand.
Escapista entra nel Resort con un corner dedicato alle persone che Girombelli chiama “discerning travellers”: viaggiatori curiosi, in attesa di una nuova via. Mirabilmente imperfetta.
ABOUT
Maison Houbigant celebrates 250 years of olfactory artistry with a golden limited edition of its iconic fragrance, Quelques Fleurs L’Original .
A radiant multi-floral bouquet, this timeless creation pays tribute to the House’s enduring legacy since 1775 and to its revolutionary 1912 composition - regarded as the world’s first true multi-floral perfume. From the court of Marie Antoinette to Napoleon Bonaparte, and famously worn by Lady Diana on her wedding day, Quelques Fleurs L’Original has graced generations of royalty and icons, embodying elegance, romance, and French refinement through the centuries.
ABOUT FORTE VILLAGE L'INTERVISTA
Ca’ del Bosco e l’incontro con l’arte
IN FRANCIACORTA, VINO E SCULTURA SI INTRECCIANO IN UN PERCORSO SENSORIALE
A Ca’ del Bosco l’arte è parte integrante del paesaggio che trova nel vino l’elemento di dialogo. Tra le colline della Franciacorta, la cura della vigna e la ricerca estetica seguono la stessa direzione di attenzione alla materia e volontà di trasformare un gesto in esperienza. La tenuta si sviluppa così come uno spazio in cui natura e scultura convivono in modo organico. Le opere sono pensate per conversare con i luoghi che le ospitano e non raccolte in una collezione tradizionale. Ogni installazione nasce dopo aver osservato geometrie e proporzioni con l’obiettivo di interpretare lo spazio e restituirlo attraverso uno sguardo nuovo.
Dal Cancello Solare di Arnaldo Pomodoro, che segna l’ingresso alla proprietà, fino alle opere di Igor Mitoraj Rabarama Mimmo Paladino, Cracking Art, Zheng Lu e Tsuyoshi Tane, Ca’ del Bosco si rivela come un percorso diffuso in cui la visita alla cantina si trasforma anche in esperienza culturale. La scultura assume il ruolo di accompagnare il racconto del vino, ampliandone il significato.
Alla base di questa visione c’è l’intuizione di Maurizio Zanella, che ha riconosciuto nel vino e nell’arte una stessa origine sensoriale e una comune tensione verso l’eccellenza. Una scelta che negli anni ha definito l’identità della cantina, mantenendo un equilibrio coerente tra tradizione e innovazione.
Da questa idea nasce anche il Premio Scultura Ca’ del Bosco, istituito per sostenere artisti italiani under 40 e rafforzare un legame già profondamente radicato. Con cadenza biennale e una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, il premio offre all’opera vincitrice una presenza stabile nel Parco Artistico della tenuta. Dopo la prima edizione, vinta da Irene Coppola con handandland, il progetto continua a confermare Ca’ del Bosco come un luogo in cui la creatività trova uno spazio permanente
ABOUT FORTE VILLAGE L'INTERVISTA
David Gandy
Volto iconico del menswear contemporaneo, David Gandy ha costruito nel tempo un’idea di eleganza fondata sulla misura e su una naturalezza mai ostentata. Oggi, con Wellwear, quella visione si estende oltre l’immagine.
La tua immagine pubblica è da sempre associata a un’idea molto definita di menswear. Oggi, cosa significa per te eleganza?
Per me l’eleganza è senza tempo. Non ho mai seguito le tendenze, né mi sono lasciato influenzare dagli altri: sono sempre stato attratto da design classici, capaci di essere riletti nel presente. Ho sempre ammirato uomini come Steve McQueen e Paul Newman. Il loro era un modo di vestire naturale: jeans, t-shirt bianca, cardigan, tutti capi che restano attuali oggi come allora. Quella semplicità è ciò che li rende veramente eleganti.
Nel corso della tua carriera, moda e benessere sembrano essersi avvicinati sempre di più. Quando hai capito che sentirsi bene è importante quanto apparire bene?
Il benessere è sempre stato centrale nella mia vita, molto prima che diventasse un tema così popolare. Mi sento al massimo dopo un allenamento o una lunga camminata: è lì che ritrovo la giusta disposizione mentale.
Con l’abbigliamento succede qualcosa di simile: con il tempo ho capito quanto capi scomodi o poco adatti possano influire sull’umore. È una consapevolezza che nasce dall’esperienza.
Con David Gandy Wellwear hai trasformato questa visione in un progetto concreto. Cosa è mancato finora nel modo in cui il menswear ha affrontato comfort e benessere?
Per molto tempo il menswear ha chiesto agli uomini di scegliere fra la comodità e lo stile. Io non ho mai pensato che le due cose si escludessero a vicenda: Wellwear nasce proprio per tenerle insieme.
Raramente si pensava alle esigenze degli uomini in termini di benessere e cura di sé. Parte del nostro lavoro è anche questo: sti -
L’ELEGANZA DI CHI SI VUOLE BENE
molare maggiore consapevolezza nelle scelte quotidiane, a partire da ciò che si indossa.
C’è anche un aspetto scientifico. Gli studi dimostrano che ci si sente meglio con abiti comodi e ben disegnati. Anche il contatto con tessuti morbidi può influire positivamente sull’umore.
Per chi viaggia spesso, mantenere energia e lucidità può essere una sfida. Quali abitudini ti aiutano a restare in equilibrio?
L’energia non è mai stata un problema per me. Prima di avere figli prendevo circa 90 voli l’anno: ho passato vent’anni in costante jet lag. Saper fare la valigia è già un buon punto di partenza: io viaggio leggero e pianifico i miei outfit in anticipo. Cerco inoltre di allenarmi ovunque mi trovi: mi aiuta a restare concentrato. Sono attento anche all’alimentazione. Cibo vero, meno prodotti processati: fa una grande differenza sulla lucidità.
Dopo anni sotto i riflettori, come è cambiato il tuo rapporto con il tempo, rispetto al corpo, allo stile e alle priorità personali?
Credo che siano gli altri ad avere più difficoltà con l’idea che io invecchi, non io. Fa parte della vita. Quando penso a Kate Moss, Naomi Campbell, Cindy Crawford o Jennifer Lopez, non vedo carriere che rallentano, ma che si consolidano con l’età. Lo stesso vale per me. Il cambiamento più grande è stato diventare padre: ha cambiato le mie priorità.
C’è un momento, un luogo o un’abitudine che, per te, definisce davvero il benessere?
Il benessere è qualcosa di profondamente soggettivo. Per alcuni è stare in mezzo agli altri, per altri è solitudine assoluta.
La mia vita è sempre stata legata al viaggio, spesso in solitaria. Ancora oggi è la dimensione in cui mi sento più in equilibrio e libero nei pensieri. Un luogo come il Forte Village restituisce perfettamente questa sensazione e ha la rara capacità di essere tutto per tutti, dandoti sempre quello che cerchi.
Il tempodi un caffè
Marco Barbieri, Direttore Marketing di Lavazza Italia, racconta l’incontro tra Lavazza e il Forte Village, dove il caffè diventa gesto quotidiano dell’ospitalità italiana
Il caffè è uno dei simboli più riconoscibili dell’italianità nel mondo. Come si mantiene autentico questo racconto?
L’autenticità oggi non passa più solo dalla tradizione, ma dalla capacità di trasformare un rito quotidiano in un’esperienza contemporanea. Per Lavazza raccontare l’italianità significa mantenere vivo un patrimonio fatto di qualità e convivialità attraverso nuovi linguaggi: è il caso di Tales of Italy, la collezione di miscele ispirate a città italiane iconiche, e di 1895 Coffee Designers by Lavazza, brand dedicato allo specialty coffee, che esplora una visione più evoluta e consapevole del caffè. Entrambe le proposte sono presenti a Forte Village e raccontano, in modi diversi, la stessa idea di eccellenza italiana.
Lavazza e Forte Village condividono una certa idea di ospitalità italiana. Dove si incontrano davvero queste due visioni?
Nella cura dell’esperienza. L’ospitalità italiana è fatta di gesti, atmosfera, e capacità di far sentire le persone accolte in modo autentico. È un approccio che appartiene sia a Forte Village sia a Lavazza. Per noi il caffè non è semplicemente un prodotto, ma un momento capace di creare relazione.
Negli ultimi anni si parla sempre di più di qualità della materia prima. Quanto conta oggi raccontare ciò che c’è dietro una tazzina?
Conta molto, perché oggi le persone vogliono conoscere anche il percorso che rende possibile ciò che assaggiano. Dietro una tazzina ci sono origini, competenze, ricerca e attenzione lungo la filiera. Raccontarlo significa dare profondità all’esperienza del caffè.
C’è un momento della giornata al Forte Village in cui, secondo voi, il caffè riesce a esprimere meglio la sua dimensione di esperienza?
Il bello del caffè è proprio che non appartiene a un solo istante della giornata. Al Forte Village può arrivare in modi diversi: in una pausa lenta, in un momento per sé, dentro un gesto di convivialità o in un piccolo rituale quotidiano di piacere.
La vita delle rocce
C ON CARLO BONOMI, TRADIZIONE E VISIONE NELLA S TESSA DIREZIONE: IL VERMENTINO DI CAPICHERA.
L’imprenditore milanese ha già guidato realtà come Sella & Mosca e Zedda Piras, contribuendo allo sviluppo del settore vitivinicolo sardo. Oggi è alla guida de La Lomellina di Gavi - Marchese Raggio e di Capichera, storica cantina della famiglia Ragnedda, acquisita nel 2022 assumendone la custodia e lo sviluppo.
«Quando penso alla Sardegna, sento il mirto ». Carlo Bonomi non aggiunge altro. Non serve. È un richiamo immediato, quasi letterario. Lo stesso mirto “divino” che Gabriele D’Annunzio associava a un’idea di natura forte e indomita
La Gallura è così. Una terra di granito, sempreverdi, sole e vento. Una terra che non si piega e che lascia una traccia inconfondibile nei suoi frutti. È qui che nasce, alla fine degli anni Settanta, Capichera, realtà vitivinicola a cui va il merito di essere stata la prima a valorizzare l’affinamento in barrique del Vermentino in purezza. Una scelta che ne ha ridefinito il profilo, rafforzandone il legame con il territorio sardo.
L’arrivo di Bonomi a Capichera si è inserito in un rapporto già profondo con l’isola e con il suo vitigno bianco più rappresentativo. Fra gli anni Ottanta e i primi Duemila aveva già contribuito in modo decisivo alla diffusione del Vermentino in Italia e all’estero. Oggi, in Gallura, quel percorso trova un’evoluzione naturale. « Ci sentiamo custodi », spiega. Custodire , qui, significa lavorare su ciò che esiste senza alterarne l’ equilibrio con la terra , che resta la vera anima di questo vino.
Negli ultimi tre anni la cantina è stata completamente rinnovata, senza mai interromperne la produzione. Lo stesso principio guida il lavoro in vigna: crescere senza forzare, accompagnando il territorio invece di imporgli una direzione. Anche il piede franco, più che una scelta di stile, appare qui come una conseguenza naturale dell’aspirazione continua all’eccellenza
Nel bicchiere tutto torna. C’è tensione, c’è mineralità, c’è quella nota più aspra che non viene smussata ma lasciata esprimere. Anche quando si esce dal Vermentino, come nell’Assajé, la Gallura resta leggibile: il Syrah si inserisce, ma non copre, semmai accompagna.
Nella visione di Bonomi, arrivare a Capichera significa entrare in un paesaggio prima ancora che in una cantina. La tenuta si apre fra i boschi di mirto, e la degustazione diventa un’immersione: nei profumi della macchia, nei sapori dei prodotti locali, in quella natura severa e luminosa che qui finisce sempre per entrare nel vino.
DAI MONTI SIBILLINI, LA VISIONE DI RINO MINI ABOUT FORTE VILLAGE L'INTERVISTA
Sibilla Waters e il gusto sostenibile dell’acqua
Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini si sviluppa Sibilla Waters , un progetto che parte dall’acqua oligominerale di alta quota, pura, come punto di partenza di una proposta capace di reinterpretare il mondo del beverage in chiave contemporanea.
Rino Mini , insieme ai figli Alessandro e Carlotta , ha trasformato un patrimonio naturale in una visione precisa per restituire autenticità al gusto dell’acqua e della frutta, attraverso ingredienti biologici e un forte investimento nell’ innovazione sostenibile . Nascono così le linee SiBì di bibite classiche, tè freddi, succhi e bevande che hanno come pilastri la ricercatezza della materia prima e il rispetto della sua integrità. L’ingresso all’interno di Forte Village si inserisce in modo naturale in questo percorso che fa del benessere una visione contemporanea del bere consapevole
Portare Sibilla Waters all’interno di Forte Village significa entrare in una realtà che punta fortemente sull’incontro con la natura.
Il dialogo è naturale e profondo. Abbiamo dato vita a un progetto che vuole offrire un’esperienza sensoriale capace di reinterpretare il concetto stesso di acqua.
Il nostro obiettivo è restituire contemporaneità al gusto originario dell’acqua e della frutta, lavorando con rigore artigianale e tecnologie avanzate. In questo senso la filosofia di Forte Village, orientata al benessere e all’armonia con l’ambiente, è perfettamente in sintonia con la nostra.
Che tipo di esperienza volete offrire agli ospiti che incontreranno il brand per la prima volta?
Vogliamo offrire un’esperienza autentica, che rappresenti al meglio l’eccellenza italiana nel mondo del beverage. Oggi il consumatore internazionale è sempre più attento a benessere e sostenibilità. In questo scenario, ci proponiamo come un esempio di innovazione italiana capace di parlare un linguaggio globale, senza perdere le proprie radici.
Quali sono le caratteristiche dei vostri prodotti?
Alla base dei nostri prodotti c’è un’acqua oligominerale di alta quota, caratterizzata da leggerezza e purezza. A questa si affianca una selezione di ingredienti biologici come frutta, agrumi, erbe e spezie, utilizzati senza ricorrere ad aromi artificiali o ricostruiti.
In questo modo ogni prodotto nasce dall’equilibrio tra due elementi fondamentali che sono la qualità della materia prima e il rispetto della sua integrità.
Guardando al futuro, qual è la direzione che immaginate per Sibilla?
La sfida principale sarà mantenere un equilibrio autentico tra piacere e salute, senza compromessi.
Il mercato del benessere è in forte crescita, ma spesso propone prodotti che comunicano valori positivi senza tradurli realmente nell’esperienza di consumo. Crediamo che il futuro stia nella coerenza, nella scelta di ingredienti veri e filiere trasparenti.
EMOTIONAL PICTURES
Emozioni da ricordare con noi
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ABOUT FORTE VILLAGE MEMORIE CANTONESI
Il sapore dei ricordi
DA MU DIMSUM, LA CUCINA CANTONESE SI MUOVE
T RA MEMORIA E PRESENTE A LLA RICERCA DELL’ECCELLENZA
Cresciuta in Cina e formata tra due culture, Suili Zhou porta a Milano una cucina che assorbe la modernità. Da MU Dimsum, ogni piatto nasce da un ricordo e ritrova antichi sapori.
Un’idea di cucina nata dal ricordo ha sempre un’origine lontana e si definisce lungo il percorso. È qui che sta la sua forza. Da MU Dimsum, la tradizione cantonese non viene messa in scena, ma attraversata con discrezione, lasciando che sia il tempo a darle forma.
«La mia passione per la cucina nasce in Cina, grazie a mia nonna». Dentro queste parole di Suili Zhou c’è già una grammatica del gusto fatta di profumi quotidiani e gesti ripetuti. Poi arriva Milano, a quindici anni. Con la distanza, qualcosa si sposta: è lì che quella memoria comincia a trasformarsi
Oggi il lavoro di Zhou si muove proprio in questo spazio. I piatti restano quelli della tradizione cantonese, ma cambiano peso, si alleggeriscono. Alcuni ingredienti scompaiono - come lo strutto di maiale, un tempo centrale nella cucina contadina per il suo apporto energetico - e lasciano il posto ad altri, come l’olio vegetale. «Cerco di ritrovare i sapori della mia infanzia utilizzando ingredienti più vicini alla sensibilità contemporanea», dice. Ne nasce una cucina che non vive di contrasti, ma di continuità
Da MU, anche l’esperienza segue la stessa logica. Nulla è lasciato al caso, ma niente è esibito. Il servizio ha un ruolo centrale: «il cliente è un ospite che si deve sentire accolto». Alcuni passaggi avvengono al tavolo, come la cerimonia del tè e il taglio dell’anatra alla pechinese, ma non si tratta di show cooking. Piuttosto, questi momenti
restituiscono il senso di una cultura che passa anche attraverso il gesto, oltre che dal piatto. I l tè accompagna tutto questo come presenza costante e discreta: oltre trenta varietà e abbinamenti studiati , frutto di una ricerca attenta. Una cultura millenaria che accompagna un altro modo di stare a tavola, più vicino a un’esperienza spirituale di contemplazione
A lla fine, tutto torna a un’immagine semplice. Il pane al vapore appena aperto , il calore che si libera, il gesto istintivo di dividerlo. « È un ricordo che mi porto dietro da sempre ». In quella scena si concentra tutto: il richiamo dell’essenziale . È da lì che prende forma la cucina di MU Dimsum: nel passaggio continuo tra ciò che resta e ciò che cambia, senza mai perdere il senso dell’ origine
ABOUT FORTE VILLAGE KIDS MINICLUB
Meraviglie a misura di bambini
AL FORTE VILLAGE OGNI GIORNATA DIVENTA UN PICCOLO VIAGGIO TRA NATURA E FANTASIA
Ci sono luoghi in cui l’infanzia sembra trovare il proprio ritmo naturale. Al Forte Village, ogni giornata dedicata ai bambini nasce da questa idea: offrire esperienze capaci di unire stupore e scoperta, trasformando il tempo della vacanza in un racconto da ricordare.
Sotto il grande tendone, il Circo accende la meraviglia con acrobati giocolieri e piccoli incantesimi che non hanno bisogno di spiegazioni. I gesti diventano spettacolo, gli sguardi si alzano, il tempo sembra rallentare. È uno spazio sospeso, dove l’immaginazione prende forma e ogni bambino può sentirsi parte di qualcosa di straordinario. La stessa attenzione alla scoperta accompagna le attività più semplici e autentiche. Al Magic Garden, i piccoli ospiti diventano custodi della natura: piantano un seme, imparano a prendersene cura e ne seguono la crescita giorno dopo giorno. Un gesto delicato, che insegna il valore dell’attesa e il legame con la terra.
Alla Gelato Factory, invece, il pomeriggio si addolcisce tra coni di carta di giornale e gelato fresco, in un’esperienza che profuma di estate e leggerezza. Le t-shirt bianche si trasformano in souvenir unici da indossare, mentre il picnic con face painting chiude la giornata con sorrisi, colori e volti trasformati in animali, personaggi e creature nate dalla fantasia. Per gli ospiti più piccoli, Forte Village è un mondo costruito alla loro misura: dalla Barbie House™ al Mario’s Village, fino a ogni angolo pensato per accogliere il gioco come una forma di scoperta. Perché qui l’intrattenimento non è solo un passatempo, ma un modo per crescere e portare con sé la parte più luminosa della vacanza
“L’espressione più
alta del riposo”
La Signature Collection è la linea Dorelan che meglio incarna l’idea di Eccellenza: una collezione di materassi esclusivi, pensati per chi cerca il massimo in termini di comfort, estetica e qualità dei materiali. Ogni modello nasce da un’attenta selezione di fibre e tessuti pregiati, scelti per offrire una sensazione di accoglienza profonda e duratura.
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PALLAVIDINI
ABOUT FORTE VILLAGE HOTEL BUSINESS SCHOOL
Formare l’ospitalità del domani
L’HOTEL BUSINESS SCHOOL CONFERMA LA PROPRIA VOCAZIONE INTERNAZIONALE
Nel settore dell’ospitalità di alto livello, l’eccellenza è rappresentata dall’insieme delle competenze e dei dettagli che trasformano il servizio di hotellerie in un’esperienza dedicata. È da questo principio che nasce Hotel Business School, realtà formativa fondata nel 2008 all’interno del Forte Village e oggi riconosciuta come uno dei riferimenti internazionali nella preparazione dei futuri professionisti del settore.
La scuola ha costruito negli anni un percorso pensato per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, attraverso il Master in Five Stars Hotel Management, inserito tra i migliori programmi al mondo secondo Eduniversal. Il lusso richiede molto più della semplice competenza tecnica, perché al giorno d’oggi servono capacità manageriali e una comprensione profonda delle nuove dinamiche dell’accoglienza per operare in determinati contesti.
La formazione combina infatti teoria e pratica per offrire agli studenti un’esperienza immersiva che rifletta da vicino le complessità del contesto reale. L’obiettivo, oltre a trasmettere conoscenze, è formare figure capaci di leggere il cambiamento e adattarsi a standard sempre più elevati.
A rafforzare questo percorso è anche la collaborazione con The International Butler Academy, istituzione di riferimento nella formazione dei maggiordomi professionisti. Una partnership che amplia ulteriormente il perimetro dell’offerta educativa, introducendo competenze legate all’etichetta e alla gestione dell’ospite in contesti esclusivi.
Studiare in una realtà come Forte Village significa confrontarsi quotidianamente con uno dei modelli più riconosciuti dell’hospitality internazionale e avere l’occasione di osservare da vicino ciò che definisce davvero uno standard elevato.
Presentata l’app ufficiale del Forte Village
GEOLOCALIZZAZIONE INTEGRATA E MAPPA INTERATTIVA SEMPRE CON TE
Forte Village presenta la nuova app ufficiale del Resort, disponibile per dispositivi iOS e Android e progettata per rendere ogni spostamento ancora più intuitivo e personalizzato.
Tra le principali novità spicca la geolocalizzazione integrata, sviluppata per aiutare gli ospiti a orientarsi facilmente all’interno del Resort. Grazie alla mappa interattiva è possibile raggiungere rapidamente la propria camera, i ristoranti, le aree sportive, la spa e tutti i principali punti di interesse.
La navigazione può avvenire attraverso filtri tematici dedicati , una barra di ricerca o direttamente selezionando le icone presenti sulla mappa. Ogni destinazione è accompagnata da informazioni utili e dalla possibilità di avviare il percorso guidato.
Tra le funzionalità più apprezzate c’è Take me home, pensata per accompagnare l’ospite fino alla propria camera in modo rapido e immediato.
L’app offre anche una pratica visualizzazione in elenco dei servizi disponibili, organizzati per categoria. Ogni scheda contiene descrizioni e contatti, oltre alla distanza dalla posizione corrente e accesso diretto alla navigazione. È presente anche una chat integrata con un bot, disponibile in qualsiasi momento per fornire informazioni e assistenza durante il soggiorno.
La piattaforma consente inoltre di prenotare ristoranti attività sportive e trattamenti spa direttamente dallo smartphone, semplificando l’accesso a tutte le esperienze offerte dal Resort.
Sempre a portata di mano, la nuova app Forte Village riunisce servizi e prenotazioni in un unico strumento, permettendo agli ospiti di vivere il soggiorno con maggiore autonomia e libertà . Per scaricarla è sufficiente cercare le parole “ Forte Village Resort ” sul proprio app store e completare l’installazione sul dispositivo.