BOLLETTINO DELLA SEZIONE
SINDACALE AZIENDALE DELLA aprii* FAEMA.
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BOLLETTINO DELLA SEZIONE
SINDACALE AZIENDALE DELLA aprii* FAEMA.
A partire dal maggio scatterà un'altra mezz'ora di riduzione dell'orario di lavoro. portando così a 44 ore e mezza l'orario settimanale lavorativo.
Come tutti i lavoratori sanno e ricorderanno, per ottenere questa conquista, si è dovuto lottare contro l'intransigenza padronale. Tutto ciò è costato sacrifici enormi, e credo non sia così facile da dimenticarsi, quando pensiamo che molte famiglie hanno dovuto subire delle privazioni, sia sul piano economico, sia su quello morale.
In questi ultimi mesi categorie diverse dalla nostra hanno conquistato la settimana corta dando ancora una volta prova di compattezza e di unità sindacale che è la base della forza operaia.
Cosa significa riduzione di orasegue in 2
La foto sopra e quella in terza pagina rappresentano due momenti della grande manifestazione organizzata dai tre sindacati, durante lo sciopero generale di protesta per i fatti di Battipaglia, per il disarmo della polizia nei conflitti del lavoro, per l'occupazione e per una migliore condizione dei lavoratori.
Dopo avere discusso animatamente con diversi giovani della nostra fabbrica, molti di questi ci confidano quanto segue:
Siamo un gruppo di giovani lavoratori che per la prima volta si trovano a contatto con capi reparto e soprattutto con un sistema di lavoro molto arretrato da quello insegnato a scuola.
Cosi si esprimono. Credevamo che fossero come i nostri professori, che hanno la possibilità di giudicare la nostra condotta e di decidere se merita o meno. Ma d siamo accorti che siamo considerati solo delle cose le quali servono a produrre sempre di più, oltre a questo non possiamo nemmeno par-
rio a parità di salario?
Innanzitutto, significa prevenire alla nostra salute, unico nóstro capitale, creare nuovi posti di lavoro diminuendo così la disoccupazione, avere maggiore disponibilità di tempo riservate a noi e alle nostre famiglie.
Quest'anno stiamo usufruendo della riduzione dell'orario di lavoro attraverso riposi di conguaglio (aumento delle ferie, ponti più o meno voluti, ecc. ecc.).
Ma il problema prioritario è quello di conquistare la settimana di 5 giorni lavorativi, l'assemblea in fabbrica e non monetarizzare le ore conguagliate. Tutto questo, perchè?
Perchè i ritmi intensi di lavoro ci obbligano ad un maggiore logorio fisico e di conseguenza ad usufruire di un maggior tempo di riposo per recuperare le energie consumate. Ciò dimostra che non è diminuito lo sfruttamento collettivo nell'interno della fabbrica.
Sebbene brevemente, abbiamo voluto ricordare queste cose per tre motivi essenziali, i quali non devono sfuggire all'attenzione dei lavoratori.
1) Perchè la Direzione tende a fare lavorare sempre più gli operai (svuotando così questi passi in avanti di tutta la categoria) come ad esempio la giornata del sabato,
lare dei nostri diritti.
Ora, diciamo, perchè nella scuola dove si prepara il giovane per la fabbrica, non le viene insegnato anche la materia sindacale?
Sappiamo che c'è una scuola per apprendisti nel nostro stabilimento ma la materia .sindacale non la ci si insegna, preferiscono piuttosto vagare nel buio, su consenso direzionale.
Dato che sarà improbabile che l'insegnamento parta dalla parte dirigente, chiediamo che i nostri rappresentanti si facciano promotori di questo avendo capito che come si insegna la religione, la storia, la letteratura, certamente si può insegnare i diritti sindacali.
to sciocca essa sia, abbia un motivo per comportarsi in un determinato m odo... ?
Per tale ragione, crediamo che gli operai si siano posto questa precisa domanda.
Analizzando questa piccola parola dalle dimensioni enormi, ci si accorge che molte persone zelanti, o puramente i cosiddetti uomini capaci... siano del tutto all'oscuro del significato, in quanto usano ancora vecchi metodi e criteri autoritari concepiti solo attraverso una politica personalizzata.
Tutto ciò che si verifica nei repartí, come ad esempio l'impossibilità di scambiare due chiacchiere con il compagno di lavoro durante la giornata lavorativa anche in brevissimo tempo, toglie una parte della nostra libertà.
Il continuo susseguirsi di guardie nei passaggi riservati e oltre.
con le pretese di necessità produttiva.
Perchè la Direzione ci fa fare gli straordinari adesso per lasciarci a casa dopo, come è successo tempo addietro, ma noi non siamo intenzionati a ripetere vecchie esperienze negative.
Sappiamo certamente che da parte della nostra Direzione possono sorgere delle difficoltà anche per quanto riguardano ì loro programmi, ma in proposito rispondiamo che i tempi sono maturi e non si può minimamente pensare alle vecchie e tarlate scappatoie.
« Assemblea »: ciò che al padrone dà maggiore fastidio, perchè l'operaio attraverso questa si sente più forte nell'esporre e nell'esprimere e nell'applicare i principi fondamentali per mutare le diverse condizioni di lavoro esistenti nei reparti e i sistemi empirici, quali, cottimo, incentivi, preventivi. Ecco perchè sí è voluto scrivere questo articolo; prima di tutto per riconoscere i sacrifici del passato e invitando tutti i lavoratori al presente godimento delle ore dí conguaglio.
E' nostro diritto pensare che qualsiasi persona umana per quan-
La presenza sofisticata dei capi reparto neì diversi reparti a lavorazione continua, cioè a cottimo, inducono l'operaio ad un continuo logorio fisico e mentale.
Questo sùccede a chi lavora nelle condizioni odierne; con precise tecniche le quali non lasciano il minimo di tempo libero, ma si basano solo sulla quantità, trascurando e sottraendo ogni possibile spostamento all'operaio stesso.
A questo stato di cose si deve aggiungere le beffe che questo tipo di società ci offre attraverso i dirigenti direzionali, come anche la stampa borghese da loro sostenuta ideologicamente.
Ma i fatti tendono nella loro triste realtà giornaliera a dimostrare il contrario, immaginiamo però che qualche sfera della Faema tenda a pensare che l'operaio debba poi credere e applaudire felice, quando appunto gli sì sbandiera la sua fortuna sociale derivante dalla cosiddetta gavetta, qui si sbaglia.
Solo con lo sfruttamento dell'uomo sul suo simile si ottengono fortune sociali esistenti nella società attuale.
In relazione a quanto è convenuto fra commissione interna e Direzione, vi comunichiamo il seguente prospetto riguardante le Ferie e le ore di conguaglio.
Inizio ferie: 4 agosto 1969.
Si aggiungano alle normali ferie 2 giorni di conguaglio per gli operai a scaglioni di 12 e 16 gg.; 3 giorni per lo scaglione di 14 giorni.
Vigilia di Pasqua (5 aprile): pagamento ore conguaglio in ragione alle 8 ore.
26 aprile: pagamento 8 ore conguaglio.
3 novembre: pagamento 8 ore conguaglio.
24, 27, 31 dicembre, pagamento
24 ore conguaglio.
Pertanto la situazione delle ore
di conguaglio da usufruire saranno disponibili presso Ufficio marcotempi.
Tali ore si intendono a totale disposizione delle maestranze con la intesa che possono essere usufruite a richiesta del dipendente e compatibilmente alle esigenze di servizio.
E' pacifico che non potranno essere richieste in aggiunta ai conguagli già previsti collettivamente.
Rimane inteso che il personale già assunto nel corso dell'anno usufruirà soltanto delle ferie in ragione ai dodicesimi di ferie maturati.
Per essi non è stato possibile aggiungere le ore di conguaglio riguardanti « l'aggiunzione ferie ».
Lavoratore della FAEMA, ti sei mai chiesto che:
L'ambiente in cui lavori è nocivo alla tua salute.
In qualunque reparto tu sia, c'è sempre qualche fattore di nocività.
Questa nocività può essere di diverso tipo: gas, polvere, caldo, freddo, umidità, lavoro faticoso, materiali nocivi (quali olio, vernice, ecc.), ritmi troppo elevati, che alla sera ti rendono nervoso oppure ti causano mal di testa o ti stancano ad un punto tale che a lungo andare il minimo che ti può accadere è l'esaurimento nervoso.
Anche il lavoro metodico senza nessun'altra alternativa di cambiamento ti spersonalizza e ti fa diventare una macchina, inserita nel sistema produttivo.
Nella stragrande maggioranza i capi reparto ti causano quello stato di ansia che a lungo andare, sempre nella migliore delle ipotesi ti portano conseguenze quali: ulcere duodenali, acidità di stomaco ecc. Anche in questo caso ti viene molto probabilmente l'esaurimento nervoso.
Contro quest'insieme di nemici tu puoi combattere a sconfiggerli, 'a patto che queste cose non le tieni per te, ma le discuti col tuo vicino di reparto, con i tuoi compagni di fabbrica e insieme formate un gruppo operaio che rivendica un posto di lavoro sano e confacente alla personalità del lavoratore.
Operaio, salva la tua salute.
Ore 9 Concentramento dei lavoratori ai Bastioni di Porta Venezia
Ore 9,30 - Partenza del corteo Ore 10,30 - Comizio in Piazza Duomo
Parleranno: Vittorio FOA, segretario della CGIL, e Guido VENEGONI, segretario della Camera del Lavoro di Milano
Sul sagrato del Duomo, durante la manifestazione, avrà luogo la quinta Mostra di pittura e disegno, con premiazione dei vincitori.
I mezzi tecnici per il controllo di qualsiasi nocività nell' interno della fabbrica ci sono, sta a te saperli sfruttare.
Senza l'unità dei lavoratori (aderenza al sindacato) non si sconfigge il padrone, perchè egli è unito saldamente ai suoi simili.
P.S. - Questo piccolo discorso non vuol essere fine a se stesso, ma solamente un inizio, poichè è nell'intenzione di chi scrive sensibilizzare al massimo tutti i lavoratori sul problema che è una delle molte lotte del prosgimo futuro.
Il giovane è un boccone prelibato del padrone. Ed a pagare in maggiore misura l'aggravarsi della condizione operaia, sono le masse giovanili.
I giovani lavoratori imparano presto che l'ambiente di lavoro non solo non li aiuta nella crescita professionale e nell'affermazione della loro personalità, ma le esigenze della produttività e del profitto li umilia.
Quale sarà il loro avvenire?
Cosa ci offre la società?
Possiamo accontentarci del posto che occupiamo e della categoria a cui apparteniamo?
Certamente NO.
Molte cose a nostro avviso devodo essere modificate e cambiate; i giovani devono sentirsi protagonisti e messi in condizione di fare valere la propria personalità. Mentre diciamo questo dobbiamo però avere coscienza che lo sviluppo democratico incomincia dalla fabbrica, e nella fabbrica sono in gioco problemi che per la loro portata investono lo sviluppo civile della società.
In questi ultimi anni l'ammissione di mano d'opera giovanile nella nostra fabbrica per il processo produttivo è stato notevole, circa il cinquanta per cento dei giovani operai non superano il trentesimo anno di età. Perchè questo? Perchè, ad esempio, sulle linee di montaggio o in altri settori a causa dei ritmi di lavoro sostenuti, il padrone preferisce impiegare mano d'opera giovane per avere un maggiore rendimento e potere spremere tutte le energie possibili. Questo vale anche per l'impiegato, tecnici e non tecnici. L'azienda vuole il lavoratore integrato, pretendendo dall'impiegato l'accettazione attiva della sua politica (vedi recenti scioperi aziendali) e della sua ideologia che considera ogni lavoratore un ingranaggio che deve gi rare bene con il fine del massimo profitto...
I lavoratori non vogliono soltanto salari più alti e maggiore benessere; non vogliono solo la televisione, la macchina, la gita domenicale, (anche queste cose natural-
Ricorre quest'anno il 20' anniversario della fondazione della Nato o Patto Atlantico. L'Italia arrivò alla firma di questo trattato pochi anni dopo la fine della guerra. La nostra nazione vedeva per la prima volta nella sua storia una unità, che non era solo di vertice, ma era nata nella guerra partigiana contro il nazismo ed il fascismo.
All'indomani del 25 aprile 1945 infatti tutti i partiti che presero parte alla resistenza formarono un governo detto anche costituente. Questo governo aveva tutte le carte in regola per discutere a testa alta con le forze alleate vincitrici della guerra perchè non aveva niente in comune con il ventennio mussoliniano.
Così non fu, purtroppo; parallelamente alla politica di guerra fredda (guerra diplomatica) della più grande potenza mondiale (U.S.A.), il maggior partito facente parte della costituente iniziò la caccia alle streghe in Italia, instaurò un regime di polizia che costò la vita a molti lavoratori, e a molti altri ancora costò il posto di lavoro e via dicendo.
Con questa divisiohe di fatto si arrivò alle elezioni del '48 e questo partito ottenne la maggioranza assoluta. Un anno dopo il primo ministro si recò in America e tornò con la scoperta del Patto Atlantico. Vi fu una grande battaglia in parlamento sull'argomento. I partiti di sinistra si opposero risolutamente a questo patto.
Il nostro suolo è ora disseminato di basi americane, canadesi, tedesche, ecc...
La cosa più preoccupante è però che l'Italia potrebbe entrare in guerra senza sapere perchè ovvero
mente) ma soprattutto vogliono una società nuova, democratica nella sostanza non nella forma, dove ogni cittadino conti di più, partecipi di più. I giovani non vogliono migliorare solo le condizioni nella
senza che il parlamento ne discuta ed eventualmente acconsenta.
Il discorso naturalmente non si ferma qui. Infatti come conseguenza alla nascita della Nato i paesi dell'est europeo si riunirono a Varsavia creando un organismo simile in contrapposizione al nostro. . Non dimentichiamo poi che, di questo famigerato Patto fanno parte paesi chiaramente fascisti come: Grecia, dove da ben due anni, ún gruppo di militari, senza scrupoli, tiene soggiogato un intero popolo deportandone i capi autentici in campi di concentramento e torturando o addirittura condannando a morte chiunque si oppone alla dittatura. Oppure il Portogallo, paese fascista e colonialista, o addirittura gli Stati Uniti, che uccidono da moltissimi anni la popolazione vietnamita.
Nel 1969, nell'anno in cui l'uomo si appresta a mettere piede sulla luna, il mondo non deve essere diviso in blocchi e tantomeno deve basare la pace sul cosiddetto equilibrio del terrore (leggi « Bombe all'idrogeno »).
Facciamo che l'anno in corso segni la fine della nostra partecipazione alla Nato, aprendo in questo modo la via per trattative che segnino per sempre la fine dei blocchi, siano essi bianchi o rossi. Viva il mondo senza bandiere e senza frontiere. Viva la nazione Terra.
fabbrica, ma vogliono contribuire alla costruzione di urta società dove garantisca lo sviluppo di ciascun essere umano, che restituisca all'uomo la sua dignità e la sua umanità.