30 SETTEMBRE 1965 - L. 50
SOMMARIO pag. - Paura di classe pag. - La pagina della resistenza pag. - Sui metodi di lotta in 5' pag. - Verso la smobilitazione delle officine in 6« pag. - Le sovvenzioni oi trasporti pubblici in 7" e 8" pag. - Tempo libero PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'AZIENDA TRASPORTI MUNICIPA
Per la difesa dei nostri diritti
Lottiamo uniti fino alla vittoria La conquista del regolamento promozioni e del rinnovo degli accordi imporrà una svolta dell'attuale catastrofica politica dei trasporti pubblici iggig
Situazione grave La situazione dell'ATM è grave non per ciò che ha affermato nei comunicato e nella sua ,replica la Commissione Amministratrice, ma per quello ch'essa non ha detto. La posizione semplicistica, degna di un ragioniere chiamato a curare il fallimento di un'azienda, è giunta come doccia fredda su quanti (ed eravamo in molti) si attendevano dalla nuova C.A. un'analisi sulle reali cause del deficit e quindi, nell"interesse della municipalizzata, l'inizio di una politica tendente ad esaltare l'alto valore sociale da essa svolto nel settore del trasporto pubblico. Le dichiarazioni della C.A. non sono l'opposizione ad una rivendicazione dei lavoratori, opposizione illogica in quanto rinnega gli impegni assunti dalla precendente iamimnistrazione; esse sono posizioni di attacco alle conquiste della categoria, di svalorizzazione della funzione sociale della municipalizzata che fanno eco, anzi sollecitano la campagna denigratrice da tempo condotta dalla destra economica milanese. Nel comunicato si fa appello allo spirito civico dei dipendenti dell'ATM i quali (secondo la C.A.) dovrebbe rinunciare a qualsiasi rivendicazione in considerazione del deficit e della loro posizione "privilegiata" rispetto alle altre categorie meno retribuibile. E. nella lettera al Sindaco si giunge a proporre il distacco dalla Federazione delle Municipalizzate allo scopo dichiarato di non essere obbligata al rispetto dei contratti nazionali. La crisi dei trasporti pubblici, che non investe solo la ATM, è una crisi dovuta all'assenza di scelte politiche ed essa non può che essere affrontata e risolta con riforme coraggiose attuate sia dagli enti locali che dallo Stato. La strada che conduce al risanamento della malie:palizzata non passa attraverso più o meno drastiche economie di gestione nè attraverso la politica dell'aumento progressivo del prezzo del biglietto le cui negative conseguenze oggi si riperquotono nell'ATM. L' azienda municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico svolge un'insostituibile ruolo nell'economia sociale 'della città e dello Stato ed è per questo che, nell'interesse della collettività, la sua funzione e quindi il suo bilancio non può essere considerato a se stante ma parte integrante dell'economia cittadina e nazionale. Queste sono le cose che la nuova C. A. non ha detto e non può dire senza giungere alla conclusione di richiedere Luciano Pelagotti (continua in 2' pagina)
Per rarmerUch prdgresso di Milano nell'interes dea cittadinanza e delreconona 111 i lavoratori del' A. T. M. riversatene° dirnt0 al priornzl il franano. percorsa preferenziali prote!ti peri pebtlifcì servizi al trasporto
u1L- CGIL ,,,nsggimm
I sindacati hanno sempre indicato i mezzi atti a superare la crisi dei pubblici trasporti La negativa e provocatoria posizione assunta dalla C.A. ha avuto la risposta che si meritava: i tre sindacati unitariamente sono scesi in lotta programmando una serie di scioperi da effettuarsi nell'arco di 10 giorni. Ma ancor prima che i sindacati dichiarassero la lotta, i lavoratori dell'ATM erano insorti effettuando nei luoghi di lavoro plebiscitarie protese che da sole danno dimostrazione del'unità e dello spirito di lotta che anima la categoria. La lotta sarà lunga poichè la posizione della controparte non lascia intravedere compromessi, ma i lavoratori sanno ch'essa è determinante non solo per le rivendicazioni attuali ma per quelle future e sapranno battersi con intelligenza e tenacia fino alla vittoria.
Le modalità degli scioperi In data odierna le Organizzazioni Sindacali hanno programmato le seguenti azioni di sciopero. VENERDI' 24 SETTEMBRE 1965 Sospensione del servizio dalle ore 12,30 al termine per: Impiegati tecnici ed amministrativi; Operai delle Officine Urbane, Interurbane e MM; Operai e pulitori dei Depositi Urbani e Interurbani con orario diurno. MERCOLEDI' 29 SETTEMBRE 1965 Lo sciopero si svolgerà dalle ore 14,30 alle ore 17. Dalle ore 14,30 in poi le vetture rientrerano in deposito e comincerano a uscirne alle ore 17. GIOVEDI' 30 SETTEMBRE 1965 Sciopero dalle ore 22,30 al termine del servizio. VENERDI' 1° OTTOBRE 1965 Sciopero dalle ore 9 alle ore 12. Le vetture usciranno a partire dalle ore 11,50: il personale montante dalle ore 11,55 alle ore 13,30 prenderà servizio in deposito con l'orario dei cambi di linea. Gli impiegati delle rimesse e dei depositi sciopereranno dalle ore 9 alle ore 12. Servizio autotranviario interurbano: SABATO 2 OTTOBRE 1965 Sciopero dalle ore 20 al termine del servizio.
IL COMUNICATO DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI « Le tre organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, hanno esaminato con particolare attenzione il testo del comunicato stampa diffuso dall'ATM al termine della riunione del 20 settembre della comimssione amministratrice dell'ATM. In riferimento alle considerazioni esposte dalla stessa sul problema delle linee interurbane, nel mentre si prende atto delle conclusioni raggiunte in ordine all'avvio di un programma di iniziative intese a conseguire un miglioramento della situazione attuale, si ricordano le proposte a più riprese indicate dalle organizzazioni sondacali nel quadro di una nuova politica per i trasporti pubblici. « Le organizzazioni sindacali respingono ancora una volta il tentativo di imputare il deficit aziendale al costo del personale, quando è notorio che esso è dovuto principalmente alle condizioni in cui opera il servizio pubblico per il quale sono mancate decisioni precise atte ad assicurargli, nell'affermazione dei suo diritti prioritari, piena efficienza. « Per quel che riguarda la nota vertenza relativa al regolamento delle promozioni e degli avanzamenti che si trascina dall'autunno del 1963, ancora una volta si prende atto con stupore che la nuova commissione amministratrice dell'ATM non intende accogliere il risultato delle trattative precedentemente svolte in sede aziendale. « La posizione negativa della Commissione amministratrice dell'ATM si estende inoltre al rifiuto di rinnovare l'accordo delle competenze accessorie (accordi integrativi aziendali), scaduti sin dal 28 febbraio
nibilità si vedono ora costretti loro malgrado, a fare ricorso all'azione sindacale. « Non è possibile infatti per i Sindacati ed i lavoratori acogliere da una parte il richiamo allo spirito civico, che peraltro da parte loro mai è venuto e verrà meno e, dall'altra, accettare le posizioni della nuova Commisione amministratrice che respingono il risultato di una libera contrattazione e si fermano alla formulazione di generici appelli ai dipendenti. « In relazione all'eventualità di uno sganciamento dell'ATM dalla federazione delle Aziende municipalizzate, se questa notizia rispondesse a verità, i Sindacati provinciali CGIL, CSI, e UIL informano che tale decisione, che praticamente riporterebbe il trattamento. contrat.tuale della categoria al sistema corporativo fascista, verrà osteggiata e cambattuta con la Massima fermezza. Pienamente riuscito Io sciopero di venerdì OFFICINE 100 0/a DEPOSITI 98,700/0 IMPIEGATI 70 0/0
L'« attuale contrattazione nazionale che l'ATM vorrebbe annullare, non interessa soltanto i lavoratori delle Aziende municipalizzate, ma anche quelli delle aziende private (FNM, STIE, SAAB, etc.) associate alla FENIT. « Le Organizzazioni sindacali s'incontreranno nuovamente lunedì 4 ottobre ».
Le dichiarazioni della C. A. Il 20 settembre si è riunita per la terza volta dopo il suo insediamento la Commissione amministratrice dell'ATM. Il presidente ha riferito sul suo incontro del 15 settembre con le rappresentanze sindacali, incontro durante il quale queste ultime hanno ribadito il loro punto di vista. Dopo ampia discussione la Commissione ha rilevato — così dice un comunicato —: che non è possibile nelle circostanze attuali accettare senza grave pericolo per l'azienda le richieste avanzate, le quali comportano un onere di parecchi miliardi, che andrebbero ad aggiungersi ai miliardi che già dovranno essere spesi in più come conseguenza degli aumenti automatici delle retribuzioni e dei contributi; che è necessario trasmettere alle autorità comunali una relazione aggiornata sulle richieste dei sindacati e sulle loro conseguenze econonniche ed organizzative, nonchè — anche per arerire al desiderio delle organizzazioni sindacali — la documentazione agli atti concernente il problema del nuovo regolamento avanzamenti e promozioni; che è indispensabile ordinare u• no studio comparativo tra la retri(Contnua in 2• pag.
II Compagno' OSCAR MORINI
U. S.
« Risulta pertanto incomprensibile un aprioristico rigetto delle trai• tative quando le stesse consentirebbero invece di chiarire la situazione. « Per l'insieme di queste negative posizioni assunte dalla Commissione amministratrice dell'ATM risulta impossibile dare avvio a trattative quando le stesse consentirebbero invece di chiarire la situazione. « Per l'insieme di queste negative posizioni assunte dalla Commissione amministratrice dell'ATM risulta impossibile dare avvio a trattative conclusive. Pertanto i Sindacati provinciali autoferrotranvieri CGIL, CISL e UIL, dopo aver dato ripetute dimostrazioni di senso di responsabilità, di correttezza e di dispo-
Nel suo ricordo rafforziamo l'unità e lo spirito di lotta della categoria (vedi a pag 2)