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Voci ATM41

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PROMOZIONI E COMPETENZE ACCESSORIE

SOMMARIO

in pag. - Lo pagina della resistenza

ín 4" pag. - Difendiamo la Municipalizzata

in 6" pag. - Lettere dai depositi

in pag. - Tempo libero

in 8" pag. - Scelte ricreative

Competenze accessorie

PORTARE AVANTI UNITI LA LOTTA Raggiunto

Abbiamo forza

Significato di una lotta

E' noto come le aziende, intendano, non risolvere il problema finanziario, ma contenerlo, attraverso una disastrosa riduzione delle spese di esercizio, passa attraverso l'Agente unico l'estensione degli appalti, e il contenimento delle rivendicazioni salariali attraverso il rifiuto a discutere le richieste presentate dai Sindacali.

Tipico esempio è la posizione assunta all'ATM per il regolamento delle promozioni e avanzamenti e il rinnovo delle competenze accessorie.

E' chiaro che se dovesse passare questa linea a pagare le conseguenze di questa crisi sarebbero gli autoferrotranvieri italiani e Milanesi così come un alto prezzo lo pagherebbero gli utenti.

La situazione è indubbia mente grave ma i lavoratori hanno ancora la forza e la possibilità di rovesciarla per creare condizioni favorevoli a loro, agli utenti, alle aziende.

E' divenuto dì moda nel nostro paese parlare di riforme graduali di struttura, se vi è un settore ove questo è necessario è indispensabile, questo è il settore dei trasporti pubblici. Non è attraverso l'agente unico e l'andamento delle tariffe se i problemi di fondo vengono risolti. Necessità operare seriamente perchè il al mezzo collettivo venga data la possibilità di avere una sede propria, bisogna operare investimenti per migliorare il servizio è necessario che i partiti politici avviano, attraverso iniziative parla. mentari la riforma della legislazione tuttora vigente per le aziende di trasporto, occorre far godere alle aziende pubbli che dei btnefici che godono le aziende private così come le provincie non possono continuare ad ignorare questo itn portante problema che li vede direttamente interessati.

Da molto tempo, l'attenzione degli ambienti politici, Sindacale, è polarizzata, dalla situazione dei trasporti pubblici siano essi a gestione privata o pubblica.

E' ormai noto, come il problema della velocità commerciale, della comodità, del prezzo sia divenuto rèlemento determinante attorno al quale molti si sbizzarriscono con varie proposte.

Così come il problema del disavanzo che è un lutto comune a tutte le aziende trovi molto spazio nelle concessioni risolutrici del problema dei trasporti.

Nella realtà la cosa sta assumendo aspetti drammatici. Se minacciano la stessa esistenza delle aziende con grave pericolo per il posto di lavoro per migliaia di Autoferrotranvieri.

ALTIERO FERRARI

(continua in 219

le vertenze.

In questi giorni i lavoratori intensificheranno la loro azione tendente ad ottenere la definizione del Regolamento promozioni e l'inizio delle trattative per il rinnovo delle Competenze accessorie.La giustezza della posizione dei lavoratori non può essere messa in discussione dal pur grave deficit di bilancio, poichè questo è stato determinato esclusivamente dalla errata politica sui trasporti condotta dagli enti locali e dal Governo. Sul Regolamento Promozioni, la posizione assunta dalla Direzione è inammissibile; i sindacati ed i lavoratori per due anni hanno dato prova di coscienza e di fermezza portando avanti le trattative, discutendo e raggiungendo accordi di massima su quasi tutte le categorie. Oggi la Direzione si arroga il diritto non solo di negare un'equa soluzione per le due o tre rimanenti qualifiche, ma addirittura di rimangiarsi gli accordi precedentemente raggiunti. Per le competenze accessorie, la posizione dell'Azienda di rinviarne la discussione a « momenti più favorevoli» contrasta apertamente con le giuste aspirazioni del personale che non può sacrificare i suoi diritti per gli errori commessi da altri. I dipendenti dell'ATM debbono lottare per rinnovare gli accordi aziendali che costituiscono una delle basilari conquiste della categoria ottenuta nel 1948.

I 24 miliardi di gestione deficitaria non possono invalidare questo diritto a Milano così come non l'hanno invalidato a Genova, Brescia, Bologna, Napoli ed ultimamente a Roma ove i dipendenti delle aziende di trasporto pubblico sono riuscite a concludere positivamente la lotta sulle competenze accessorie.

Oggi vi è una nuova Commissione Amministratrice dell'ATM e noi ci auguriamo che la posizione dei nuovi amministratori contrasti con la linea di intransigenza e di attacco assunta dalla Direzione; ma sia ben chiaro che tutti i lavoratori sono disposti a battersi per risolvere i loro problemi.

Vincere questa lotta, non significa solo raggiungere accordi importanti che sanciscano maggiori diritti ai lavoratori; migliorare il trattamento economico delle Comp. accessorie ma dare un colpo all'errata politica dei trasporti che stà trascinando le aziende sull'orlo della disgregazione.

C S P

l'accordo alla STEFER e ATAC

Il 7 agosto, presso la sede, delI'ATAC, si sono riuniti i rappresentanti delle aziende ATAC e STEFER ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria per la definizione della vertenza relativa al rinnovo del contratto per le competenze accessorie, con la partecipazioue del presidente La Morgia dell'ATAC e del presidente Pallottini della STEFER.

E' stato raggiunto l'accordo definitivo che prevede il passaggio del personale viaggiante dell'ATAC al grado superiore dopo tre anni di servizio (beneficio già in vigore per il personale della STEFER); il miglioramento dell'indennità di anziale norme in vigore; un aumento di nità passando dal 70% al 100% sul- • L. 8 mila sulle gratifiche di Pasqua e Ferragosto: un aumento del 4% sugli incentivi ed una tantum di lire 43.000 lorde a tutto il personale a titolo di arretrati per il 1965. L'intero accordo andrà in vigore a, par tire dal Lo gennaio 1966.

Siamo lieti di informare che la Commissione Amministratrice della CSP-ATM nella seduta del 16 luglio 1965 ha deliberato la erogazione di un nuovo assegno speciale a tutti i titolari delle pensioni dirette ed indirette che provveda a perequare, dal 1° ottobre 1965, le pensioni di collocati in quiescenza anteriormente al lu gennaio 1961, con quelle dei pari grado di anzianità collocati a riposo in tale giorno.

Con questa importante delibera è stato conseguito un notevole risultato: i nostri vecchi pensionati (ci riferiamo ai valori medi - manovratore con 32 anni di servizio) avranno il congruo beneficio di ricevere un aumento annuo di circa lire 150.000.

Il valore annuo della pensione di questi nostri vecchi compagni di lavoro, con la nuova perequazione, superano il milione.

Questo dato di fatto legittima la nostra soddisfazione e ci rende orgogliosi per il buon funzionamento

della nostra Cassa speciale di Previdenza.

La prima perequazione delle vecchie pensioni è stata attuata nell'anno 1960 con la seguente delibera del 26 novembre 1959:

PER ATTUARE LE DIRETTIVE

A FAVORE DEI PENSIONATI PIU' ANZIANI PER L'ANNO 1960 SARA' CORRISPOSTO UN ASSEGNO PEREQUATIVO AVENTE IL COMPI-

TO DI PARIFICARE LE VECCHIE

PENSIONI AL LIVELLO DI QUELLE IN ATTO PER I PENSIONATI

A RIPOSO AL 1° GENNAIO 1953. Come i fatti evidenziano dal 1960 ad oggi molta strada è stata fatta per adeguare le vecchie pensioni alle nuove. In un brevissimo lasso di tempo si è arrivati a ricalcolare le pensioni al livello di quelle liquidate in data 1 gennaio 1961.

VALORE MENSILE PER 1L RICALCOLO DELLE PENSIONI LIQUIDATE IN DATA ANTECEDENTE AL 1° GENNAIO 1961

Ci congratuliamo con i nostri colleghi romani i quali sono riusciti, grazie alla loro forza e alla loro unità, a raggiungere un soddisfacente accordo . Anche noi, dipendenti dell'ATM, abbiamo forza e unità sufficienti per concludere come loro in modo favorevole la vertenza del rinnovo delle competenze accessorie e quella del Regolamento Promozioni.

Il 18 giugno c.a. la Direzione della STEFER (azienda municipalizzata dei trasporti interurbani di Roma) emetteva un ordine di servizio con il quale comunicava che a partire dal 23 giugno avrebbe, in via sperimentale, installato sui mezzi di servizio urbano di Frascati la macchinetta al posto del bigliettario. In seguito all'immediato intervento della C.I.A. e delle Organizzazioni Sindacali, il 22 giugno avveniva un incontro fra le Organizzazioni Sindacali C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L. e la Direzione dellAzienda.

Nel corso della riunione le tre Organizzazioni Sindacali unitariamente hanno espresso la loro decisa opposizione al provvedimento aziendale, argomentando ampiamente che il tentativo di istituire l'agente unico fa parte di una linea che è in netto contrasto sia con gli inferessi della categoria che con quelli dei cittadini utenti.

Le Organizzazioni Sindacali hanno chiarito in modo esplicito che non è possibile, per quanto riguarda il problema dei trasporti, perseguire ancora la strada delle illusorie soluzioni aziendalistiche, facendo leva solo sugli aumenti tariffari, sulla istituzione dell'agente unico, sul contenimento dei costi del personale, ecc., che anzicchè risolvere, aggravano l'attuale crisi dei trasporti pubblici.

In conseguenza dell'unitario e deciso intervento, il provvedimento dell'agente unico è stato revocato.

Anche all'ATM la posizione dei sindacati è contraria all'adozione dell'agente-unico per gli stessi motivi espressi dai sindacati romani. Tale opposizione è destinata ad assumere forma di lotta dopo la decisione (ampiamente documentata dal Notiziario) di estendere l'agente unico a tutto il servizio automobilistico.

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E Capo Ufficio - Capo Deposito - Ass. Tec. 5.220

D/3 Segretario Princip. - Vice Ispett.

D/3 Capo Rep. - Capo Tec. cl. - Capo Op. Pr.

D/2

D/2

D/1

D/1 Controllore - Cap. Oper. 2* cl. - Capo ArmatoreCapo Dispen.

, .4.ilbi›,41b.<.
PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'AZIENDA TRASPORTI MUNICIPALI
Vedi articolo a pagina 2 ANNO XV N. 8 30 AGOSTO 1965 - L. 50
3.540
3.580
3.160
Segretario l' cl.
3.260
Capo Oper. l' cl.
2.760
Segretario 2' cl.
2.820 (continua in 2• pagina)
Il nuovo Presidente della C. A. e
A ROMA NO! ALL'AGENTE UNICO positivamente PEREQUATE LE PENSIONI AL 1° GENNAIO 19 61
unità sufficienti per concludere
Grado

UN'ARGOMENTO POLEMICO

LE PAGHE DEI NOSTRI DIRIGENTI

Palmiro Togliatti

La stampa della destra economica ha montato, nei giorni scorsi, una campagna scandalistica nei confronti dei dirigenti dell'ATM e dell'AEM le cui paghe sono state per l'occasione opportunamente gonfiate. Il risultato che si propone di realizzare la destra con questi attacchi insidiosi (alimentati da dichiarazioni di Ministri) non è quello di moralizzare dette aziende•ma di distogliere l'attenzione del popolo dalle reali cause della crisi che investe le municipalizzazate. Crisi dovuta alle mancate scelte politiche verso tali aziende che vengono abbandonate per favorire le scelte del monopolio.

Come lavoratori, pur non volendo entrare nel merito delle retribuzioni dei Dirigenti, non possiamo che definire ingiusto l'enorme divario che vi è fra le retribuzioni dei lavoratori e quelle dei Dirigenti (tale divario esiste sia all'ATM che nell'industria privata).

La polemica comunque ci sorprende; non riusciamo a capire come alcuni uomini della maggioranza democristiana che da oltre un decennio regge il Comune, ed è responsabile diretta di quegli atti che hanno determinato l'attuale stato di cose, gridino allo scandalo. Le paghe dei Dirigenti non vengono stabilite

Significato di una lotta

(continuazione della la pagina)

Il calo continuo dell'utenza, a Milano, si dice che gli utenti dell'ATM, siano diminuiti in poco tempo del ventitrè per cento, la ricerca da parte del cittadino di un mezzo di trasporto individuale.

Il prezzo tariffa non più competitivo, la diminuzione costante della velocità corf merciale sono tutti elementi che devono essere affrontati se non si vuole disperdere un immenso patrimonio collettivo per poi ritrovarci fra pochi anni a dover affrontare nuovi e più grossi problemi (come del resto accade in alcune città americane dove tutto si era fatto in omaggio alla motorizzazione individuale).

E' ormai evidente che una situazione fallimentare come è quella in cui versano le aziende di trasporto, ha inciso e incide sugli stessi rapporti sindacali e determina posizio ni di attrito e di scontro.

Lo stesso ordinamento regionale per i trasporti è ormai un fatto irrimandabile se non Si vogliono continuare a spendere miliardi per fare in alcu ni casi soluzioni concorrenziali fra di loro.

E' per queste cose che da anni vengono indicate all'opinione pubblica, che i problemi squisitamente sindacali, assumono una importanza diversa da quella tradizionale.

Vincere e fare una nuova conquista sindacale significa un passo in avanti verso nuove soluzioni per il settort dei trasporti e questo è, e sarà il significato delle prossime lotte per le competenze accessorie e per l'applicazione del rtgolamento delle promozioni e avanzamenti.

Su queste rivendicazioni, i lavoratori hanno le carte in regola.

Per il regolamento delle pro mozioni e avanzamenti che rappresenta al disopra di ogni schematica valutazione di categoria, una delle più grandi conquiste democratiche è necessario imporre il rispetto delle intese raggiunte in due anni di faticose trattative, così come per il rinnovo dell'accordo aziendale sulle competenze accessorie, bisogna che i lavoratori lottino per rinnovarlo, se così non fosse, una delle conquiste più gloriose dei ftrrotranvieri (la contrattazione integrativa) verrebbe annullata sulla base di situazioni non volute dai lavoratori ma determinate da scelte sbagliate fatte da altri.

ALTIERO FERRARI

dall'ATM ma dal Comune tramite la Comm. Amministratrice che, in virtù di quanto disposto dal regolamento Speciale (approvato dal Comune) decide l'assunzione e la paga dei Dirigenti in base alle retribuzioni e alle norme fissate dal Sindacato Nazionale Dirigenti.

Come dipendenti di un' azienda pubblica, non possiamo che augurarci di avere Dirigenti capaci ed onesti, retribuiti alla pari dei loro colleghi delle aziende private.

Comunicato

della C.I.A.

Malgrado i continui solleciti fatti dalla CIA sin dal mese di giugno, solo in, data odierna in seguito ad un nuovo sollecito la Direzione dell'ATM ci ha comunicato cht non avendo la Commissione Amministraquesto anno non verrà distribuito trice approvato la spesa relativa, l'anice al personale interessato.

E' questo un nuovo atto compiuto

dall'ATM in violazione dei diritti dei lavoratori sanciti dalla prassi e da accordi sindacali; atti che non possono che trovare la decisa ed unitaria risposta da parte di tutti i lavoratori perchè questa situazione venga modificata.

La Segreteria

L. P.

Scatta la contingenza di due punti

Con il primo di agosto la contingenza è aumentata di due punti. Riportiamo i valori di tale aumento in paga con le competenze di fine mese.

CONTINUAZIONI

DALLA 1. IL NUOVO PRESIDENTE

Il dott. Virgilio Dagnino è il nuovo Presidente dell'ATM. I lavoratori dell'Azienda Trasporti Municipali accolgono con fiducia la nomina di questo Presidente socialista in cui ravvedono il continuatore della linea di strenua difesa della municipalizzata e dei diritti dei lavoratori iniziata, nel 1945, dall'on. Riccardo Lombardi.

Virgiglio Dagnino è nato a Genova Sestri nel 1906 e si è laureato in scienze economiche nel 1927.

Nel 1928 si è diplomato all'Istituto Universitario di alti studi internazionali di Ginevra. Proprio in quell'anno Dagnino è stato arrestato per avere fondato nel 1926, insìeme ad altri studenti una rivista anti fascista.

Dopo un periodo trascorso negli stabilimenti militari di pena, il compagno Dagnino si è trasferito a Milano, dove ha iniziato la sua attività professionale prima nella ditta Pozzani e poi alla Montecatini. In questa azienda ha ricoperto altri incarichi, prima alla Segreteria della Direzione Commerciale, poi come segretario generale dell'ANIC. Le vicende della guerra e della lotta par-

Perequate le pensioni

figiana hanno interrotto la sua carriera.

Dopo aver partecipato a Milano alla costituzione del Movimento di Unità proletria (MUP), è stato arrestato e liberato alla vigilia dell'8 settembre. Nel tragico biennio 1943-45 il compagno Dagnino ha partecipato alla lotta clandestina e ha fondato con Angelo Saraceno il giornale dei tecnici socialisti (Edificazione Socialista). Nel 1945, è stato nominato membro del Comitato Prezzi del CLN e poi direttore generale della Commissione Industria per l'Alta Italia, un organismo che provvedeva tra l'altro all'amministrazione del piano UNRRA. Direttore di Umanità per qualche tempo, nel dopoguerra si è dedicato anche alla attività giornalistica e ha scritto numerosi articoli sull'Avanti!. Tra il 1948 e il 1960, come amministratore delegato della COMET e direttore generate della COGIS si è interessato di +commercio internazionale soprattutto con la Cina e l'India. Successivamente, è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare, della quale è stato amministratore delegato per il periodo 1961-63. Attualmente è• consigliere del Comitato Economico e Sociale del Mercato Comune Europeo e dell'EURATOM. Il compagno Dagnino è un tecnico di problemi amminiistrativi ed economici ed ha pubblicato numerosi volumi su questi temi: «I cartelli industriali nazionali e internazionali », « La tecnocrazia », « I carburanti sintetici nell'economia mondiale », « La riforma sociale in Italia », « La socializzazione in Francia », « I tecnici e la terza forza » ecc. Oltre che per l'Avanti! ha scritto per numerose riviste tra le quali « Edificazione socialista », « Quarto stato », « Critica Sociale », « Mondo Operaio », « Mondo Economico ».

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D/a Oper. Spec. Autista Guid. Scelto 2.570 D Guidatore 2.450 D Segretario 3' cl. 2.440 C/a Bigliettario scelto 2.330 C Bigliettario 2.260 i B Manov. Spec. 2.110 A Pulitore - Manov. - Cantoniere 2.040
Classi Importo Giornaliero Importo Mensile A 31 806 B 33,20 836 C 35,10 912 Ca 36,12 938 D 39,52 1.027 Da 41,24 1.073 D l 43,88 1.140 D2 52,40 1.362 D3 56,72 1.474
Un anno fa a Yalta si spegneva P. Togliatti uno dei maggiori protagonisti della lotta sociale ed antifascista internazionale.

IL 25 LUGLIO 1943

Ventidue anni fa si chiudeva in Italia, ingloriosamente, il ciclo del regime fascista.

Per molti è un ricordo recente, ma per tanti cui dobbiamo e vogliamo parlare, è preistoria o quasi.

Il fascismo morì apparentemente da solo; in una riunione del Gran Consiglio alcuni suoi esponenti votarono a favore dell'ordine del giorno Grandi, che era di sfiducia verso Mussolini.

Re Vittorio Emanuele fece immediatamente arrestare Mussolini e

nominò un Capo del Governo: il maresciallo d'Italia Pietro Badoglio. Il partito fascista fu disciolto; ma la sospirata e acclamata libertà non venne.

Dovevano passare ancora quarantacinque giorni e dovevano ancora venire i più gravi bombardamenti su Milano, Torino e altre città del Nord, prima che Vittorio Emanuele e Badoglio facessero fine alla guerra contro gli Alleati; dovevano passare ancora altri diciannove mesi prima che la liberazione, vera, av-

Basta con La guerra nel Vietnam

L'appello dei premi Nobel

« La guerra nel Vietnam sfida la coscienza del mondo. Nessuno di noi può leggere un giorno dopo l'altro le notizie di assassini, di mutilazioni e di incendi senza invocare che questa azione inumana abbia fine. Il nostro attuale obiettivo non è di far ricadere la colpa su di un contendente piuttosto che su di un altro. L'imperativo che ci spinge è che questo crimine contro thttO ciò che vi è di civile nella famiglia umana abbia termine.

La pace è possibile. Entrambe le parti affermano che accettano i ,principi basilari dell'accordo di Ginevra. Perchè allora non si riuniscono per creare una soluzione politica? Perchè non si addiviene immediatamente alla cessazione del fuoco? In nome della nostra comune appartenenza alla umanità noi Premi Nobel, qui sottoscritti, rivolgiamo un appello a tutti i governi e a tutte le parti interessate perchè si prendano immediati provvedimenti per realizzare la cessazione del fuoco e una soluzione negoziata di questo tragico conflitto».

LOS ANGELES, 12 agosto

Il dottor Linus Pauling ha annunciato che otto dei dieci Premi Nobel per la pace viventi hanno firmato un appello ai Capi di Stato e di governo del mondo « perchè prendano immediati provvedimenti per addivenire alla cessazione del fuoco e ad un accordo negoziato per porre fine alla guerra nel Vietnam ».

Pauling, vincitore del Premio Nobel della pace nel '64 e del Premio ùobel della chimica nel 1954, ha annunciato che l'appello è stato indirizzato al Presidente Johnson, al Primo ministro del Vietnam del Sud Cao Ky dal Presidente del Vietnam del Nord Ho Ci Min, al leader cinese Mao Tse-tung, al presidium del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del Sud, al Primo ministro dell'Unione Sovietica Kossighin, al Presidente della Francia De Gaulle, al Primo ministro d'Inghilterra, Wilson al segretario generale dell'ONU U Thant, al Papa Paolo VI e ad altri statisti.

Tra i firmatari dell'appello vi sono il celebre medico e filantropo alsaziano Albert Schweitzer, direttore del famoso ospedale di Lambarenè, nel Gabon (Africa); il sacerdote Dominique-Georges Pire, che durante la guerra partecipò in Francia alla resistenza antinazista e quindi si occupò dell'assistenza ai profughi; il pastore negro Martin Luther King, leader integrazionista fra i più noti e importanti; lo stesso dott. Linus Pauling, che ha diretto grandi campagne contro le armi atomiche; Philip Noel-Baker, membro del gruppo dirigente laburista, più volte sottosegretario, segretario di stato e mi-

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venisse; prima che il popolo conquistasse in armi la sua libertà. Molti documenti furono pubblicati; molti libri, articoli, saggi, su quello che fu il fascismo, vennero scritti in questi ventidue anni.

Noi vogliamo qui solo ricordare che non è mai il caso o l'uomo singolo a fare lo storia; è la società che determina le condizioni in cui la storia si sviluppa. La società italiana del primo dopoguerra generò il fascismo, perché non seppe esprimere una valida forza democratica in contrapposizione a chi vedeva nell'e ordine » solo la salvaguardia dei propri interessi agrari e industriali; il fascismo cadde, inghiottito dalle stesse sue forze e da quelle che lo avevano sempre sostenuto e tollerato, perchè non aveva creato una vera « società ».

Gli italiani non si identificavano con il fascismo perché questo non si basava su alcun presupposto valido.

Così l'Italia si trovò in una guerra che non voleva, e che non sentiva; le forze alleate sbarcarono, invasero la Sicilia, e non si trovarono di fronte un popolo, ma dei soldati stanchi e sfiduciati. Si dice che il crollo militare causò la fine del fascismo; è piuttosto vero che non ci fu crollo, ma logica conseguenza storica. Il fascismo morì perchè l'Italia, malgrado tante apparenze non fu mai fascista.

Altri paesi furono invasi o minacciati durante la guerra; ma quei popoli resistettero, perchè si ritrovavano nelle istituzioni, perchè le vere società si erano create, dove ognuno se ne sentiva partecipe.

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Il Primo ministro del Canada Lester Pearson e il sottosegretario dell'ONU per gli affari politici, Ralph Bunche, anch'essi Premi Nobel per la pace, hanno dichiarato che, a causa delle loro funzioni ufficiali, non potevano associarsi a tale passo, ma che ciò non significa che essi sidri° in disaccordo con le opinioni espresse nell'appello.

La Russia invasa, l'Inghilterra stremata dai bombardamenti trovarono la forza di resistere e di reagire.

Ancora vogliamo dire che siamo noi a creare la nostra società; noi che dobbiamo resistere, che dobbiamo opporci ad ogni compromesso, ad ogni pigrizia, ad ogni assenteismo e faciloneria, non solo per evitare rigurgiti fascisti, ma perchè tutto ciò che è fascismo venga estirpato.

Ventidue anni sono molti; molto è cambiato, ma molto resta ancora da cambiare.

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FACILITAZIONI PER I DIPENDENTI DELL'ATM

Il.
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Soldati americani sparano contro le postazioni dei partigiani.
• • • •

VERSO LA SMOBILITAZIONE

DELLE OFFICINE DELL'ATM ?

PUNIZIONI NON

Si dà inizio con il presente numero ad un'inchiesta sulle officine dell'ATM al fine di rendere edotti i lavoratori (ed anche i nuovi amministratori dell'ATM) della situazione esistente e delle scelte atte a realizzare reali economie aziendali.

La linea dei Salvini appare ogni giorno di più influenzare le scelte politiche ed organizzative dell'ATM. Alla decisione presa di estendere l'agente unico che il Notiziario chiama con il nome di « meccanizzazione delle operazioni di biglietteria » con l'intento di •nascondere con una definizione tecnica la funzione prettamente economìcistica realizzata ai danni dei lavoratori, si aggiunge una lenta ma inesorabile azione tendente a rendere attuabile la smobilitazione delle officine.

In questi ultimi anni, dopo la rinuncia della C.A. ad eliminare l'appalto della RETAM, nell'officina di Teodosio e Molise è cominciata la corsa alla rovescia) quella cioè di far eseguire tutte le riparazioni possibili a terzi. I buoni amministratori dell'ATM, hanno avuto buon gioco dimostrare come questo-o quel complessivo veniva a costare meno se riparato da privati. Conti viziati in origine sia perchè non considerano la qualità del lavoro, sia perchè non tengono conto delle ore supplementari che spesso occorrono per adattare quanto è già stato riparato da terzi.

Stà di fatto che Molise come Teodosio invia a terzi (leggi RETAM) non solo i motori delle vetture, il che potrebbe essere plausibile, ma tutte le apparecchiature elettriche (dalle dinamo agli interruttori), e fa eseguire da terzi anche le revisioni generali degli chassì. Per avere un solo dato orientativo, si pensi ché la sola RETAM riceve dall'ATM per le riparazioni ad essa appaltate (escluso il costo del materiale) non meno di 60 milioni mensili.

Da alcuni mesi a questa parte al-

la emoragia di lavoro, e quindi di soldi, dato benevolmente ai privati, si è aggiunta una nuova politica la quale, per risparmio, limita al massimo le manutenzioni preventive pregiudicando — riteniamo noi — la durata delle vetture e la loro efficienza.

A Teodosio, dove alcuni anni fà i tecnici ed i lavoratori hanno saputo dare prova di capacità rimodernando le vetture interurbane ora in ser-

ANICE AGLI OPERAI

La C.A. non ha stanziato quest'anno il milione necessario all'acquisto dell'anice che nei mesi caldi viene distribuito agli operai quale correttivo dell'acqua.

La posizione assunta dalla C.A. è grave in quanto viola in modo palese gli accordi aziendali. E' una questione di principio che non può passare inosservata. Sono dodici anni che l'anice viene distribuito e tale prassi costituisce un accordo che non può essere revocato unilateralmente.

A tale proposito riportiamo l'accordo del 21-12-1959 firmato dal Presidente della C.A. che testualmente afferma:

« LE PARTI HANNO POI CONCORDATO CHE QUANTO HA COSTITUITO UNA PRASSI AZIENDALE NEGLI ULTIMI 5 ANNI DEVE

DEDICATO ALLA NUOVA C.A.

Collahorazione diligsíkkl‘ l -lì/1 ' 114"

vizio sulle Linee dell'Adda, lavorazioni apertamente criticate dal solito Giambelli, oggi corre voce che non verrà concessa l'apertura della commessa che prevede la modifica dell'ultimo gruppo di vetture.

Questa azione di smobilitazione avviene nonostante che l'ATM possieda oggi officine attrezzate e manodopera qualificata per far fronte a tutte le esigenze di riparazione e revisione del suo grande rotabile.

Il D. L. n. 148, che è la legge fondamentale che disciplina il trattamento degli autoferrotranvieri, prevede che tutte le punizioni vengano trascritte sul pagellino personale di ogni agente, obbliga l'ATM a rendere nota la punizione all'agente ma non l'utorizza e rendere pubblici i provvedimenti presi salvo nei casi fissati dal-Titolo I (art. 1) della citata legge che così afferma:

«Con ordini di servizio sono portati a conoscenza del personale tutti i provvedirrienti in materia di nomine, promozioni esoneri, punizioni degli ultimi tre gradi, encomi, traslochi ecc. ».

Le punizioni previste dal d. 1. 148 Titolo VI art. 37) sono suddivise nei seguenti gradi: censura (art. 40) multa (art. 41)

Ma i buoni propositi non giustificano nè attenuano la violazione della legge la quale se è intransigiente per gli agenti che commettano infrazioni, è particolarmente rigida per quei dirigenti preposti alla sua applicazione.

Noi esigiamo che la Direzione rispetti la legge e mantenga per le punizioni dei tre gradi inferiori quella discrezione che il segreto di ufficio impone. Se allo scopo di prevenire infrazioni, essa intende promuovere una qualsiasi azione, si avvalga di tutte le libertà che la legge gli concede (richiami all'osservanza delle norme ecc) senza scendere in azioni che violando il D.L. 148 potrebbero anche avere ripercussioni legali oltrechè provocare il risentimento del personale.

ESSERE CONSIDERATA FRUTTO DI ACCORDO E PERTANTO QUI SANZIONATA ».

Da parte dei lavoratori e delle loro rapprentanze, non è stata messa in discussione la distribuzione nè sono state avanzate nuove richieste ache se esistevano validi motivi (non ultimò quello che la razione iniziale si è quasi dimezzata per lo aumento dell'anice e l'accresciuto numero degli operai).

Nulla dunque giustifica la presa di posizione della C.A. e della Direzione che con questo nuovo atto dimostra di voler portare avanti una politica di compressione di salari e di violazione degli accordi; politica che è destinata a scontrarsi con gli interessi dei lavoratori decisi alla lotta pur di salvaguardare i propri diritti.

sospensione (art. 42) proroga dell'aumento di paga (art. 43)

retrocessione (art. 44) destituziont (art. 45)

Gli ultimi tre gradi, che vanno dalla proroga dell'aumento di paga alla destituzione, sono quelli che secondo il D.L. n. 148 debbono essere portati a conoscenza del personale con Ordini di servizio.

L'ATM, nel passato si è attenuata sempre a tali disposizioni ma questa volta essa ha voluto strafare riportando su un'o.d.s. ben 21 punizioni di sospensione. Siamo convinti che l'estensione di detto o.d.s. ha voluto portare a conoscenza il personale delle misure che la Direzione prende contro chi incorre in determinate infrazioni allo scopo di richiamare tutti all'osservanza delle disposizioni e della prassi aziendale. Non possiamo neppure pensare che al Servizio Personale esista nel solo funzionario che gioisca nel vedere messi alla berlina i puniti.

Corso per alunno d'ordine

Un esperimento destinato a fallire

Collaborazione, si ma per risolvere insieme i problemi politici ché sono alla base della crisi dei trasporti pubblici.

Venerdì 16 luglio, nei locali della C.d.L. è avvenuto un'incontro fra una delegazione dei sindacati dei trasporti dell'URSS e i sindacalisti dell'ATM. Più che un incontro ufficiale caratterizzato da discorsi di prammatica, quello di Venerdì, è stato un'interessante scambio di esperienze fra sindacalisti di due paesi retti a sistemi di governo così diversi.

Riteniamo interessante riportare alcune constatazioni emerse dalle conversazioni in quanto danno una idea delle funzioni che il sindacato svolge in quel paese socialista.

I diritti del sindacato nell'URRSS (diritti sanciti con leggi) possono così riassumersi:

Diritto a partecipare alla discussione dei piani sia locali che aziendali e controllo sulla sua attuazione nonchè sulle misure da adottarsi localmente.

Elaborazione del sistema salariale (compresi cottimi, incentivi ecc.).

Misure di sicurezza del lavoro.

Controllo sull'applicazione delle leggi che regolamentano il lavoro.

Controllo sulla costruzione e sull'assegnazione delle case che non può avvenire senza l'approvazione del sindacato.

Organizzazione dell'assistenza ai lavoratori, delle case di riposo asili nido, colonie ecc. Tali iniziative assistenziali vengono co-

struite e gestite direttamente dai sindacalisti i quali utilizzano a tale scopo le quote mensili di iscrizione degli organizzati che sono l'1% del salario percepito.

Come si può notare il sindacato assolve nel paese del socialismo una importante funzione e detiene posizioni di potere su gli istituti assistenziali, sulle case ecc.

Un'altro argomento ampiamente discusso è stato quello relativo alla condizione dei lavoratori dei trasporti pubblici.

Tralasciando per brevità di spazio i dati e gli argomenti discussi, vorremmo rilevare solo un'interessante aspetto riguardante la qualificazione del personale addetto alla guida.

Per poter guidare un mezzo pubblico, occorre effettuare un corso della durata di 4 mesi; a questi guidatori viene assegnata la qualifica di « conduttori » di 3' e, solo dopo due anni di guida sugli autobus o. filobus, previo esame, vengono passati « conduttori » di 2". Per ottenere la qualifica di « conduttore » di 1 4 occorre frequentare un'ulteriore corso di 6 mesi. Se si considera che l'istruzione media dei lavoratori dell'URSS è superiore a quella dei loro compagni italiani, si ha un'idea della selezione tecnica che viene imposta agli autisti del mezzo pubblico della cui abilità (non dimentichiamolo) dipende la sicurezza di decine e decine di cittadini.

Dopo pochi mesi di vita, il Corso aziendale di qualificazione e preparazione agli esami di alunno d'ordine, si può affermare che esso non ha raggiunto uno solo degli obiettivi che si proponeva. Il Corso, uno delle tante « scoperte sperimentali » del servizio Personale, era stato indetto con l'apposito Comunicato del 18 gennaio 1965. Riservato al personale salariato con ridotta idoneità fisica, fù iniziato fissando (come ogni scuola che si rispetti) l'orario delle lezioni e le materie: Italiano scritto e orale, matematica e geometria, cultura aziendale, disegno e dattilografia. Ma essendo il Corso sperimentale, non solo non fù stabilito un programma per ciascuna materia ma la stessa durata del corso non fù fissata tanto che alcuni pensano sia biennale. Quanto all'attestato che al termine veniva rilasciato ai partecipanti, lo stesso Comunicato parlava chiaro: « Al termine del corso, verrà rilasciato.., un'attestato di frequenza agli allievi... ».

Come serietà non c'è male; Si invita del personale con ridotta idoneità fisica (debitamente riconosciuta dai medici dell'ATM) a frequen• tare un corso durante le ore libere dal servizio, (dalle 19 alle 20 per due o tre giorni alla settimana). Gli si presenta un'elenco di materie senza dargli alcuna cognizione sul programma da svolgere nè assicurazione che il loro sforzo, se lodevole, sarà ricompensato.

Non basta. La maggioranza dei concorrenti sono agenti che per ridotta idoneità fisica già da tempo (alcuni da anni) svolgono le •man sioni di alunno d'ordine, a questi si parla in modo aleatorio di esami mentre da anni i passaggi ad alunno d'ordine avvengono non per bando di concorso ma per singole sistemazioni.

Il Corso è destinato a fallire ed è probabile che di questo infelice esperimento non si senta più parlare; rimane però il problema di molti agenti debilitati fisicamente in modo permanente che continuano ad essere utilizzati come alcuni d'ordine in questo o quell'ufficio senza che l'Ufficio Personale (o chi per esso) si preoccupi di legalizzare la loro posizione.

Sono questi molti spesso casi umani che possono essere risolti non tanto istituendo impegnativi corsi di riqualificazione per cinquantenni, quanto con un più diretto interessamento condotto con la dovuta urna nità ed obiettività.

4 - Difendiamo La Municipalizzata VOCI rELL,' A. T. M.
L. P.
N° 155 LEGALE
L. P.
P. V.
Visita dei sindacalisti dell'URSS POSITIVO
L'ATM ha violato l'accordo de11959
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I commenti della stampa

IL MESSAGGERO

Alfonso Sterpellone sul Messaggero di ieri: « Gli episodi californiani sono manifestazioni inquietanti di una vera e propria lotta di classe che ha come protagonisti i negri ma che potrebbe interessare i grup pi meno progrediti anche della popolazione non di colore: i gruppi depressi " alla cui eliminazione definitiva nel quadro della "società opulenta " mirano i programmi di intervento .

IL GIORNO

Aggiunge limi:in-io Segre sul Giorno: « I negri sono negli Stati Uniti il 10 per cento della popolazione, ma il 7,5 per cento dei disoccupati; il reddito pro capite è la metà; la mortalità dei bambini negri è del 90 per cento superiore a quella dei bambini bianchi... solo la via delle riforme radicali, nonostante la tragedia di Los Angeles, è quella giusta... Affrettare le riforme e dare loro una sostanza rapida e concreta è il solo rimedio per risolvere il " dilemma americano "».

Nella corrispondenza da New York il Giorno è altrettanto netto: « Resta a vedere se le autorità continueranno a definire "insurrezione" questo scontro che è stato invece una sollevazione di paria contro l'intera struttura della società-».

LOS ANGELES - Un posto di blocco dei soldati della guardia nazionale.

La drammatica rivolta del proletariato negro di Los Angeles ha riproposto all'attenzione del mondo lo scottante problema delle condizioni dei milioni di negri d'America.

La « società opulenta » americana, il cui notevole progresso economico e tecnologico la pone all'avanguardia dei paesi capitalisti, non ha cancellato ma esasperato le classi più povere che vengono sempre più relegate ai margini della vita sociale.

Queste sono le cause della violenta esplosione del ghetto negro di Los Angeles ove la classe più povera del paese è costretta a vivere in condizioni di miseria morale e materiale permanente. « Non è esagerato affermare che le persone di colore, e fra queste principalmente i negri, sono minacciate nel nostro Paese da una crisi economica, dato che, fra la educazione e la formazione professionale dei negri e le necessità del mercato di lavoro, vi è un divario che aumenta sempre di più ».

Ha affermato in una sua dichiarazione il vice Presidente degli Stati Uniti HUMPHREY che ha così proseguito « Tre negri su cinque sono manovali od operai semispecializzati. Più della metà dei negri di età superiore ai 28 anni ha un livello di istruzione inferiore a quello della scuola primaria. Nei centri industriali del Nord un operaio negro su tre è stato disoccupato per un certo periodo di tempo in questi ultimi tre anni. In certe aree, la percentuale di disoccupazione fra i negri non è inferiore al 40 per cento.

Non basta la paternalistica beneficenza o l'assistenza su vasta scala ad elevare al rango di « eguali » i milioni di negri d'america. « Ogni città di questo Paese, se ha una popolazione negra numerosa, può sperimentare una tragedia del genere in qualunque momento » scrive la Stampa, dando prova di aver compreso la complessità del problema che non riguarda solo Los Angeles o i metodi nazisti del suo Capo della polizia.

Ma i capitalisti americani non sembrano aver capito la lezione; alla esplosione violenta di protesta del ghetto negro, ha fatto riscontro un'ancor più violenta repressione che ha visto l'impiego di ingenti forze di polizia e di militari che per tre giorni hanno dato una caccia spietata ai negri. Lo stesso governatore Brown ha dichiarato di « non capire come sia potuto accadere », ma ha nel contempo ordinato la violenta repressione e cercato di impedire al leader negro, il premio Nobel LUTHER KHING di recarsi a Los Angeles; gli ha vietato di vi-

sitare le migliaia di negri imprigionati.

Per risolvere il problema negro, che è un problema di classe, occorre procedere di pari passo all'integrazione politica con misure di riforme economiche radicali che permettano alle classi • più povere e sfruttate di partecipare al processo generale di miglioramento del tenore di vita.

L'incapaictà fino ad oggi manifestata dall'opulente società americana di risolvere questi problemi umani e sociali, dimostra l'inadeguatezza e l'ingiustizia del sistema capitalista che pone, quale centro pubblico del progresso, non l'interesse pubblico ma quello della speculazione privata.

LA STAMPA

La Stampa parla di un « male profondo »: I ghetti riassumono tutte le contraddizioni e le tensioni dei rapporti razziali in America... La "sociologia del ghetto " ha prodotto la malavita negra, l'estremismo e il classismo negro, moltitudini abbandonate che non hanno nulla da perdere e puntano sulla vita assai meno che qualsiasi uomo bianco ».

« Il messaggio funesto di Watts, che temo valido per tutta l'America, è il più amaro frutto generato dal ghetto negro. Ogni città di questo Paese, se ha una popolazione negra numerosa, può sperimentare una tragedia del genere in qualunque momento... Se Watts non fosse stato un ghetto di gente negra infelice, insicura e irrequieta, non vi sarebbero stati incidenti del genere ».

PROPOSTE DALLA COMMISSIONE

FITTI E SFRATTI PROROGA FINO A FEBBRAIO 1966

Nella sua ultima riunione, avvenuta prima delle vacanze estive, la speciale commissione nominata dalla Camera per l'esame delle proposte di lene concernenti la disciplina dei contratti di locazione, ha preso all'unanimità due importanti decisioni. La prima riguarda la proposta di prorogare al 28 febbraio del 1966 tutte le leggi che regolano i fitti e le locazioni. Si tratta delle leggi sulla proroga degli sfratti (scadenza il prossimo 30 settembre), sul blocco dei fitti liberi (scadenza il 6 novembre prossimo) e sul regime vincolistico degli immobili urbani costruiti prima del 1937 (scadenza 31 dicembre 1965).

La decisione di richiedere la proroga delle tre leggi è stata presa in considerazione del fatto che la commissione non avrebbe potuto, prima delle scadenze delle leggi stesse, presentare al Parlamento un organico progetto di legge per la regolamentazione generale dei fitti. E' appena il caso di ricordare come in questo settore regni la più grande confusione, generata in primo luogo dalla esistenza di ben undici leggi e leggine.

La seconda decisione presa dalla commissione speciale è stata la nomina di un comitato ristretto al quale è stato demandato il compito di predisporre alla commissione alla ripresa dei lavori parlamentari.

In una dichiarazione alla stampa, il presidente della commissione on.

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Breganze ha affermato che tutti i membri della commissione hanno manifestato un accordo di massima sulla necessità di eliminare il vecchio regime vincolistico, sostituendolo con una regolamentazione unitaria del settore locatizio. Permangono tuttavia nella commissione dissensi sul periodo di durata del vin- colo.

A questo proposito il segretario dell'Unione nazionale inquilini e affittuari (UNIA) Aldo Tozzetti, in una lettera ricorda le proposte che a suo tempo l'Unione presentò ai parlamentari, a conclusione di una vasta inchiesta che permise di consultare in tutte le grandi città decine di migliaia di inquilini, artigiani e commercianti. L'UNIA propone che la determinazione dei canoni avvenga in misura non superiore al reddito lordo determinato dal nuovo catasto edilizio urbano, moltiplicato per il coefficiente di trasformazione del valore della lira, in base agli indici del costo della vita, e maggiorato, per gli edifici più recenti, di una aliquota annuale fissa; inoltre la istituzione di commissioni provinciali per l'equo canone con poteri di fissare i fitti e le aliquote di maggiorazione la durata quinquennale dei contratti di locazione, la limitazione degli sfratti ai motivi di giusta causa e la definizione del rapporto tra locatore e conduttore relativamente alle spese condo- miniali.

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SUI METODI DI LOTTA

Una posizione di comodo

Cara voce,

E' con questo il terzo mese che lottiamo contro la Direzione la quale non intende nè concludere sul Regolamento Promozioni nè iniziare le trattative sul rinnovo delle Competenze accessorie. Abbiamo già fatto tre scioperi, (di cui l'ultimo unitario) senza riuscire a smuovere tale atteggiamento. A peggiorare la situazione vi è la politica del Comune che nei fatti appare indirizzarsi sul ridimensionamento dell'ATM (agen. unico, riorganizzazione officine ecc.) e ciò mette in forse tutte le nostre conquiste economiche e normative. Anche lo scoglio della nuova C. A. che non si è ancora insediato e quindi il Sindaco non sà che fare, è uno ostacolo buttatoci tra i piedi ad arte

che, poteva esstre superato con la lotta unitaria. Non ti sembra che sia giunto il momento di addottare delle tattiche più avanzate negli scioperi? La nostra politica dei trasporti (quella condotta dai sindacati) condanna come inutili e dannosi gli aumenti delle tariffe e le limitazioni dei servizi, quindi, anche se i nostri scioperi danneggiano la cittadinanza, noi lottiamo anche per loro.

Gli unici scioperi che danneggiano politicamente ed economicamente l'ATM sono quelli del Personale viaggiante, non sarebbe opportuno intensificare questi scioperi chia mando la rimanenza del Personale (operai e impiegati) a finanziare il personale di linea?

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Caro compagno, la tua lettera ci sorprende perché parte da valutazioni accettabili per giungere a conclusioni errate. Anche a noi sembra giunto il momento di adottare nelle lotte tattiche più avanzate poichè la posta in gioco è molto alta e bisogna usare tutta la nostra forza nel modo più efficace per giungere alla vittoria.

Ma ritieni che la tattica da te proposta sia più avanzata? Noi non esitiamo a definirla oltrechè socialdemocratica di « comodo » in quanto tende a dividere i lavoratori, a sottrarre una parte di essi dalla lotta attiva.

Una lotta è più avanzata solo quando prevede un'azione più energica e responsabile da parte di tutti i lavoratori nessuno escluso.

FERMATE FACOLTATIVE E FERMATE A RICHIESTA

Il personale viaggiante essendo a diretto contatto con il pubblico, è soggetto a subire le immancabili lamentele dei viaggiatori che si arrogano il diritto di protestare contro le manchevolezze reali o presunte del servizio. Sappiamo che non si possono evitare totalmente tali lamentele, ma alcuni accorgimenti possono limitarle. Molte sono le discussioni che sorgono in vettura quando il guidatore salta una fermata facoltativa. Egli è in diritto di farlo se nessun passeggero suona per la fermata e non riceve alcuna segnalazione da parte di cittadini in sosta presso il cartello di fermata facoltativa.

Non si può accusare il guidatore per aver saltato dette fermate in quanto tutti sappiamo in quali condizioni di traffico oggi si viaggia e quindi della necessità, spece nelle ore di punta, di utilizzare ogni frazione di tempo per poter giungere in orario al capolinea.

Nelle discussioni spesso il passeggero sostiene che essendo la fermata facoltativa, un guidatore « gentile » potrebbe almeno chiedere se vi è qualche viaggiatore che deve scendere (in realtà gli epiteti regalati al guidatore sono molto meno gentili).

Perchè non evitare tali discussioni? Non si tratta di trasformare tutte le fermate facoltative in obbliga-

torie ma di dare ad esse una denominazione più appropriata che scagioni il guidatore dalla responsabilità di effettuare a sua discrezione dette fermate denominandole FER-

MATE A RICHIESTA.

Per rendere più agevole da parte del viaggiatore l'individuazione delle fermate a richiesta, sarebbe opportuno cambiare il colore del cartello indicatore lasciando in rosso quello delle obbligatorie e in verde le altre.

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Non è vero che lo sciopero degli operai e degli impiegati non ha alcun peso politico. Se operai e impiegati durante lo sciopero, anziché assentarsi dal luogo di lavoro, scendessero, al pari dei metalmeccanici, nelle piazze di Milano a manifestare con cartelli e fischietti il loro sciopero assumerebbe un valore politico pari se non superiore a quello della fermata del Servizio.

Questa può essere una proposta di tattica avanzata capace di galvanizzare e rendere consapevole dell'importanza e della giustezza della lotta tutta la categoria e la cittadinanza.

Reparto vigilanza UN'EPISODIO ESTRANEO ALLA ONESTA' DEL REPARTO

In un deposito si sono verificati ammanchi alle vendite del Circolo Ricreativo. La inchiesta condotta dal Rep. vigilanza ha dimostrato la colpevolezza di un appartenente al Corpo Vigilanza ed ha escluso nel modo più chiaro che nel reato fossero implicati altri agenti.

Non è giusto, nè umano, nè civile che davanti al presente fatto (pur ergognoso) l'uomo della strada giudichi il colpevole; per gli uomini senza scrupoli nè dignità è sufficiente il Regolamento interno a fai sì che la giustizia prevalga. sulla disonestà.

LA MONARCHIA VERSO LA FINE?

Non esageriamo quindi suonando le trombe a destra e a manca solo perchè questo individuo apparteneva al Reparto il cui solo nome è garanzia di onestà e di dedizione al dovere. In una grande famiglia cival'è quella del Reparto Vigilanza, può esservi anche un elemento che in un attimo di debolezza sia capace di commettere atti di disonestà tali da compromettere non solo la sua persona ed i suoi familiari ma la stessa fiducia che il Personale ha per il Reparto.

Non è nostro compito nè nostra intenzione ricercare il motivo che ha spinto questo individuo, non più giovane, a violare il settimo comandamento poichè tale compito compete ai giudici del Consiglio Disciplina.

A noi interessa rilevare lo stupore e la perplessità che questo fatto ha sollevato fra tutti i componenti il Reparto, giovani e vecchi, i quali hanno sempre dato dimostrazione di onestà, di attaccamento al dovere portando a termine ogni compito affidatogli.

Mentre il re continua nel volere imporre un governo antidemocratico Papandreu effettua un giro propagandistico nel paese accolto da migliaia di persone che gli rinnovano la fiducia e reclamano l'istituzione della repubblica

Per questo siamo riconoscenti al nostro dirigente dott. Sileoni, e ai suoi collaboratori per avere fatto scattare con solerzia la macchina della giustizia portando a termine la delicata impresa (a tempo di primato) azione, che ha permesso di togliere dal Reparto (e dall'ATM) un elemento che disonorava i suoi colleghi e la fiducia ch'essi si sono guadagnati fra il personale in anni - ed anni di scrupolosa attività.

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LETTERE
DAI DEPOSITI
COMUNICATO
6 VOCI D 2.,'LL' A. T. M
GRECIA

29 Agosto

Gara dei Pierini

Il giorno 29 agosto 1965 presso il Laghetto Parco ex Villa Reale, Monza si effettuerà una:

GARA DEI PIERINI PESCATORI il giorno 5 settembre avrà luogo una gara di pesca riservata ai piccoli di età sino ai 9 anni compiuti.

Vi saranno ricchi premi e verrà donato a ciascun partecipante un cestino contenente la colazione completa.

Ogni bambino dovrà essere accompagnato da una persona adulta, che ne risponderà del bambino prima, durante e dopo la gara, sollevanl'organizzazione da ogni e qualsiasi altra responsabilità. L'organizzazione disporrà di un efficente servizio di sicurezza.

Si avverte che la premiazione avverrà sabato 11 settembre alle ore 16,30 presso la sede del Consorzio Lombardo Tutela Pesca, Via Gadio, 2

Tutti i partecipanti alla gara dovranno avere il tesserino FIPS settore giovanile, vidimato dal Circolo Ricreativo.

Le iscrizioni si ricevono presso la sentare il numero del tesserino Segreteria ATM dove occorrerà preFIPS e comunicare il nome di chi accompagnerà il bambino alla gara.

Il giorno 26 settembre a « MADERNO DEL GARDA » si svolgerà la gara di pesca riservata ai giovani di età compresa tra i 9 anni com• piuti ed i 15 noncompiuti, e sarà valevole per la disputa del Campionato Provinciale.

Per coloro che superano il 13 anno d ietà occorrerà anche la licenza governativa di pesca.

Il programma dettagliato della ga ra vorrà•comunicato per tempo e si prega la massima sollecitudine nell'aderire e nel regolarizzare l'iscrizione al Settore Giovanile ATM e FIPS.

IL COMITATO PESCA LA SEGRETERIA

Domenica 12 Settembre

Gita a Venezia

PROGRAMMA O I C

Ritrovo partecipanti alla Stazione Centrale direttamente al marciapiede di partenza del « treno turistico » 6,00 sistemazione sul treno - vetture riservate A.T.M.

partenza 6,20

arrivo a VENEZIA S. LUCIA 9,48

TEMPO LIBERO A DISPOSIZIONE ore

Ritorno:

Partenza Dalla stazione di Ve-

nezia S. Lucia 21,08

Arrivo a Milano Centrale 24,20

QUOTE

Dipendenti L. 1.500

Familiari a carico » 2.000

Aggregati » 2.400

Il prezzo comprende il viaggio di andata e ritorno in treno - vetture riservate di 2° classe.

I FIGLI DEI DIPENDENTI, FINO

ALL'ETA' DI DIECI ANNI, NON PAGANO.

Le iscrizioni si ricevono presso la Segreteria del Circolo Ricreativo A.

T.M. e presso i rappresentanti di Deposito dal giorno 30 Agosto p.v. fino a completamento dei posti disponibili.

IL 26 SETTEMBRE - VENDEM-

MIATA A NIZZA MONFERRATO

Il Presidente

L'ANGOLO DEL

IMPORTANTE!

— E nella prossima scena, cerca di mettere tutto il tuo talento, perché reciti vestital...

91/1•

)1( Un medico disse al pazien- Il paziente ha appena preiB te dopo aver finito di ascol- so posto sulla temuta poltarlo: trona del dentista. E il den-

— Il suo polso batte in tista ha appena gettato una

)14 ai beve molto? modo molto irregolare. Lei del paziente. Poi il dentista occhiata nella bocca aperta

— Sì, dottore — rispose domanda:

>Il l'ammalato. — Però è sen- — Da che parte mangiate?

a< 94 • no; bevo con molta regola- — Qui vicino, alla tratto$ rifà. ria della sciora Adelaide...

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— Noi dobbiamo assolutamente uscire: perciò dovete scusarci se prendiamo delle precauzioni!...

04,

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, sciutto — ma la mia è una — Ti costerebbe certo mepiangiucultura a secco. no che il cabiar casa. .

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VOCI DZLL'A.T.it 7 Notizie dal Circolo
A fine anno Voci dell'A.T.M. pubblicherà l'Agenda del Tranviere 1966 completamente rinnovata
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Il tempo disponibile dopo il lavoro non è ancora diventato una materia di discussione continua, reale e concreta nelle organizzazioni dei lavoratori. Questi lo accennano nei loro programmi congressuali poi lo dimenticano nel corso della loro attività.

Questa insufficienza è avvalorata dall'attuale situazione che in questi pochi anni di « boom'» economico, di cui non rimane più altro che lo spettro, il lavoratore è stato condizionato proprio nello spazio del suo tempo libero; infatti, dopo il lavoro, questi cadeva nelle spire delle grandi imprese economiche industriali e commerciali che lo indirizzavano attraverso la persuasione occulta della grande industria pubblicitaria a scelte ed indirizzi di vita sbagliata, tendente unicamente a soddisfare il mercato dei grandi monopoli industriali.

Oltre ad investimenti errati, il lavoratore ha ricevuto una rilevante spinta verso un maggior individualismo, provocato in larga misura da false prospettive che i mezzi di persuasione dell'attuale società hanno disposto a favore della destra economica. Gli attuali sistemi e le pratiche associative delle varie strutture preposte alla ricreazione, ancora oggi non si differenziano molto da quelle di venti o trenta anni fa; ovviamente, però, esse non hanno saputo sviluppare un'attrattiva sufficiente in questo frangente, provocando, di conseguenza un'ulteriore distanza di interesse associativo nel lavoratore.

In alcune aziende, dove la ricreazione è somministrata dal padrone, questa ha assunto una veste un po' più moderna ma, con tutti gli aspetti paternalistici del caso che l'azione padronale comporta.

La sintesi dell'assistenza ricreativa deve essere invece concepita dagli organismi preposti a salvaguardare gli interessi dei lavoratori, come rigenerazione della forza lavoro.

E' ormai assodato, dalle esperienze della scienza biologica, che non è solo l'alimentazione che prolunga la vita umana, ma anche lo stato psichico, che, se represso, provoca una infinità di malattie nervose.

La nostra categoria è una di quelle che maggiormente necessità di uno stato ricreativo adeguato, specialmente il personale viaggiante che, oltre alla tensione nervosa, è sottoposto ad orari discontinui con spazi di tempo libero che lo stacca. no, nel corso della vita quotidiana, dagli altri lavoratori si trova così inserito in modo diretto nell'azione persuasiva del gioco dei grandi monopoli.

All'ATM questo problema ha in sè

Walter Marcheselli premia

molte delle caratteristiche citate precedentemente. Infatti l'evoluzione avuta dal Circolo Ricreativo non presenta gli aspetti di una reale partecipazione dei lavoratori alla sua vita ricreativa. Il restringimento dei vari settori, o la staticità di altri, pur essendo aumentato il personale, dimostrano che l'organismo non ha ancora sviluppato sufficientemente i motivi fondamentali della sua politica di orientamento del tempo libero.

Ogni organismo ha un suo tipo di politica : quella sanitaria e assistenziale della Cassa di Soccorso, la

REDECESIO 1965

la figlia di Aldo Savoia politica previdenziale della C.S.P., la politica della casa della Cooperativa Edificatrice, quella sindacale per la difesa dei diritti dei lavoratori, etc.: ma una politica di assistenza ricreativa non si è ancora manifestata chiaramente in un organismo di massa tanto importante quale è il Circolo Ricreativo.

Ma quali sono i concetti che da vrebbero ispirare un organismo di massa quale è il nostro Circolo?

Partecipazione democratica e vita sociale

La partecipazione a questo organismo deve essere compiuta direttamente dal lavoratore, il quale oltre a sostenerne il peso finanziario con la quota di iscrizione dovrà essere libero di scegliersi i suoi rappresentanti attraverso libere elezioni. I rappresentanti presentandosi sulla base di un programma scaturito da assemblee di lavoratori, avrebbero così modo di stabilire un rap, porto diretto con gli stessi su impegnative di lavoro.

Oggi purtroppo l'attività non è altro che una ricopiatura dell'anno precedente, in alcuni settori la ricopiatura diventa anche più scadente dell'anno prima, dovuta al fatto che molte attività vengono superate dai tempi (vedi settore motociclistico).

Interessante è stata l'esperienza del CARL dell'Azienda Tranviaria Bolognese che ha trasfoímato tempestivamente la sezione motociclistica in sezione motoristica.

Il criterio di impostazione dell'azione ricreativa dovrebbe essere basato sui bisogni più generali che investono la massa, compiendo una ricerca sul terreno della formatività del lavoratore che vada ad investirlo anche sul piano creativo, facendb così che la sua evasione diventi nel tempo libero anche tempo utile, e non tempo perso, come spesso succede, in definitiva la vita ricreativa deve diventare uno scambio interno nell'azienda, di tutte quelle aspirazioni che più si manifestano nel lavoratore: il teatro, il cinema, la letteratura, la pittura, la scultura, la filodrammatica, la musica, lo sport, il turismo, portano in sè una vasta gamma di appassionati che, ovviamente vanno aggiunti a tutti coloro che si dedicano ai vari hobbies fra i quali possiamo persino trovare degli appassionati di numismatica, di archeologia e di entemologia, In una azienda come la nostra, che si estende coi suoi luoghi di lavoro su tutta la superfice della città ed oltre il miglior sistema organizzativo è il decentramento in Sottosedi di deposito dell'attuale struttura.

La vita ricreativa del luogo di lavoro non può essere svolta solo da coloro che hanno a portata di mano le attrezzature del Circolo, giacchè tanto per citare un esempio abbiamo visto che per far funzionare la biblioteca si è dovuto decentrarla presso vari depositi, dando inizialmente ottimi risultati che si sono diluiti poi col tempo a causa della scarsità delle opere contemporanee, in quanto queste sono costituite con una attrezzatura poco adeguata e

UN

con libri che risalgono ancora al ventennio fascista.

Concetto del tempo libero

Il concepimento di questa attività è importantissimo al fine di stabilirne le scelte ricreative. Il tempo libero, quale momento di scelta del lavoratore, deve essere concepito da chi è preposto all'incarico attraverso la valutazione di tutti gli aspetti oggi esistenti, e non come attualmente qualcuno pensa, ad una pura e semplice gestione commerciale. Un conto è gestire esercizi, un altro è eseguire un mandato dei lavoratori che esige di partecipare, nei suoi organismi di massa, al fine di renderli più idonei allo sviluppo della propria classe.

E' molto interessante notare quanti lavoratori dedicano il proprio tempo libero a organismi di massa; nei Sindacati, nell'ANPI, nelle Associazioni Combattentistiche, nella AVIS, nei Partiti, e così in tante altre ancora che per elencarle tutte dovremmo riempire molte colonne. Il minimo che si possa fare verso questi lavoratori che sacrificano il proprio tempo è quello di facilitare la loro amichevole opera dando ro la possibilità di essere ospitati dal Circolo nelle loro assemblee e nelle loro riunioni.

Molto vasta è questa materia della ricreazione che non può essere esaurita in questo articolo. Naturalmente sarà facile andare avanti nella misura in cui sapremo riflettere questo problema sul tappeto dell'attuale vita del lavoratore; è ovvio, però, che bisogna uscire dalla insabbiatura della spontaneità e cominciare a diffondere le idee, specialmente in uno spazio così vasto quale è il tempo libero.

Si comunica che A.M.F. Italia

S.p.A. indice un corso d'istruzione per lo sport del: « BOWLING » presso i seguenti centri:

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I corsi, completamente gratuiti si articoleranno in tre lezioni di circa un'ora ciascuna, in giorni ed orari da concordare, limitatamente nei giorni ed orari da concordare, limitatamente nei giorni feriali dalle 15 alle 21.

Per informazioni e ritiro buono partecipazione ai corsi rivolgersi alla Segreteria del Circolo Ricreativo ATM.

LA SEGRETERIA

SEZ. MOTOCICLISTI ISCR(rri 33.5' 800 600 4Q0 156 200 1958 1959 1960 t961 196i 1965 1964 1965 VOCI DELLA T.M.
LIBERO UN ARGOMENTO DA DIBATTERE
TEMPO
FESTA DEI BIMBI 1965 Scelte ricreative e decentramento
TEMPO LIBERO E SCELTE RICREATIVE (DI BIAGIO COLAMONICO)
GRAFICO DIMOSTRATIVO
al personale
La sezione si è ridotta a 60 iscritti per non essersi rinnovata Comunicato

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