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Voci ATM38

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30 MAGGIO 1965 - L. SO

ANNO XV N. 5

SOMMARIO pag. gag. in 1" !nig.

L'aumento del tram - Nostri problemi Ventennale della resistenza

in 6" gag.

- Problema della casa

in 7' pag.

- La pace è in pericolo

in 8" gag.

- Tempo libero

PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'AZIENDA TRASPORTI MUNICIPALI

LAVORATO RI!

Votate per la Comm. Interna Sia

vostro un voto che rafforzi qualitativamente questo insostituibile organismo unitario

Comm. Int.

Movimento unitario In questi giorni andare a votare per eleggere i nostri rappresentanti nelle Commissini Interne vuoi dire esprimere un voto seguito da tutta la stampa cittadina. Una grande azienda come la nostra già tutt'ora al centro dell'attenzione pubblica a seguito di una battaglia politica dei trasporti, anche con le elezioni di Commissione Interna darà una risposta precisa a tutte le ombre fumose che qualunquisticamente tentano di confondere i motivi di una buona affermazione di quelle forze sane che anche recentemente sono scese in lotta per la difesa della municipalizzata e dell'ATM. L'offensiva della destra economica contro il trasporto pubblico ci pone in primo piano in ogni nostra azione. Il voto che ogni lavoratore dell'ATM darà in questi giorni sarà un'indicazione valida a dimostrare la sua capacità di scegliere fra la politica dei « padroni del vapore » e la politica di progresso delle masse lavoratrici. Dare IL VOTO al sindacato che con più coerenza, con più decisione porta avanti le lotte determinando ogni nostra conquista, non elettoralistica Una precisa scelta di classe contro la destra economica che in questo momento tende a stabilire un mercato a lei favorevole a spese delle aziende pubbliche e delle masse lavoratrici. I lavoratori dell'ATM sapranno ben ,scegliere al momento delle votazioni il loro sindacato ed il loro rappresentante, tenendo sempre presente che chi li rappresenterà in quell'incarico deve essere unitario nella sostanza e non nella forma. Dirigere una Commissione Interna vuol dire assumersi la responsabilità di tutte le aspirazioni dei lavoratori che nel loro assieme esprimono solo bisogni classisti, di individui che sul lavoro già trovano la vera unità di intenti che li accomuna. Molto lavoro bisognerà fare affinchè un giorno alle elezioni di questo Istituto ci troveremo di fronte ad una lista unica con un programma unico. Anche se qualcuno non vuole intendere questo discorso perchè teme il voto indicativo dei lavoratori, che tendono ad indicare sempre coloro che non fanno politica del GNAC E PETAC. B. COLAMONICO

Con la paga del mese di maggio si effettuano nei 34 luoghi di lavoro dell'ATM le elezioni per il rinnovo delle Commissioni Interne, di quell'organismo unitario posto a tutela dei diritti dei lavoratori. Ognuno di noi è chiamato ad esprimere il suo voto sia per la lista che per i candidati prescelti e questo dovere dev'essere compiuto con la massima serietà e riflessione in quanto esso determina la composizione della nuva Commissione Interna. E' un dovere a cui nessun lavoratore onesto e cosciente può sfuggire poichè troppo alta è la posta in gioco. La C.I. è l'organismo unitario e fondamentale per la difesa del luogo !di lavoro; i suoi compiti sono vasti e vanno dal mantenimento di normali rapporti con i locali dirigenti, alla giusta •applicazione delle leggi e dei contratti; alla soluzione delle vertenze locali sia singole che collettive. Spesso i lavoratori sono portati a confondere i compiti affidati alla C.I. con quelli dei sindacati, e questa confusione è alimentata dalla presentazione delle liste sindacali e dalla propaganda che questi svolgono e che spesso tende alla affermazione della lista. Noi non vogliamo sminuire l'importanza che ha avuto ed ha ancora oggi l'affermazione di questa o quellalista nelle elezioni della C.I. ma vogliamo richiamare l'attenzione di tutti i lavoratori sull'organismo unitario ed autonomo ch'essi debbono eleggere. Al di sopra e al di fuori delle liste sindacali, i lavoratori debbono ricercare con obiettività quegli uomini che danno sufficienti garanzie di competenza e serenità per assumere l'incarico dirli difesa degli interessi della collettività. Le passate grosse conquiste sindacali che oggi è bene rammentare poiché danno fiducia e sicurezza nell'avvenire, sono divenute patrimonio della categoria e, come tali, vengono affidate nelle mani dei componenti delle C. I. i quali deb• bono vigilare sulla loro giusta applicazione. A queste conquiste, fra breve, se ne unirà un'altra (il regolamento delle promozioni e dei concorsi) che aumenta di fatto l'autorità e la responsabilità della C.I. la quale viene chiamata a far parte della Commissione paritetica posta a controllo del Regolamento stesso. Sia il nostro un voto onesto che, indipendentemente da ogni considerazione esteriore, contribuisca a rafforzare qualitativamente questo in• sostituibile organismo unitario. L. Pelagotti

Cosi hanno votato i tranvieri nel 1963 CGIL CISL UIL SAMA

Voti

Eletti

7.871 2.442 795 331

103 37 6 1

68,23 21,17 6,89 2,3

S. P.

9 Maggio

La resistenza a Milano

Un'aspetto dell'imponente manifestazione

La CGIL presenta un progetto legge Un interessante disegno di legge che modifica e migliora sostanzialmente l'attuale legge sulla Cassa Speciale di previdenza degli autoferrotranvieri, è stato presentato dai senatori della CGIL Fiore, Di Prisco Boccassi. Il progetto elaborato dalla Federazione Nazionale Autoferrotranvieri della CGIL, accoglie ampiamente le rivendicazioni della nostra categoria ed in particolare esso prevede: a) l'agganciamento delle pensioni alle retribuzioni dei lavoratori in servizio. « Art. 2. — Tutte le pensioni del Fondo sono annualmente adeguate in proporzione diretta alle variazioni dell'indice medio nazionale delle retribuzioni dei lavoratori addetti ai pubblici servizi (Continua in 2' pag.)

Il consiglio comunale decide un forte aumento dei tram Cosa ne pensano i sindacati sulla delibera presa dalla maggioranza dal Consiglio Comunale sul problema dei trasporti?

la risposta della CM Per rispondere alla domanda che viene posta da « Voci dell'ATM » è necessario fare alcune considerazioni di ordine generale prima di trarre una conclusione e quindi rispondere alla domanda stessa. Sono note le ragioni che hanno determinato la profonda e talvolta drammatica crisi che ha investito, il trasporto pubblico, sia esso gestito da aziende pubbliche che da aziende in concessione privata; è una crisi di ordine finanziario e di collocazione di questo strumento nell'ambito di quello che ha rappresentato il boom edilizio, il decentramento industriale e lo sviluppo automobilistico. Il primo ha significato uno sviluppo incontrollato delle nostre città, con l'obbligo per il trasporto collettivo di seguire e non precedere le nuove esigenze di trasporto dei nuovi insediamenti, il secondo ha determinato la ptrdita del regime di monopolio delle strade detenuto sino a pochi anni orsono del mezzo collettivo, con tutte quelle conseguenze sui problemi della velocità commerciale e quindi del costo del prodotto che tutti ormai conoscono. Lo stesso decentramento industriale ha costretto l'azienda di trasporto, a servire una massa di vecchi utenti che sono diventati pendolari, ma che non hanno determinato variazioni in meno sul servizio urbano. Per fare fronte a questo stato di cose, evidentemente non volute dagli utenti, ma determinate dal grosso capitale e da una visione privatistica, era necessario che l'ente lo-

cale assumesse una sua precisa posizione non tanto per fare la guerra al detentore della macchina privata o all'industriale che ha decentrato il proprio stabilimento, o a coloro che hanno costruito i quartieri alla periferia, ma per difendere il suo patrimonio, la sua azienda e gli interessi collettivi che esso rappresenta. Questo •interesse collettivo non lo si difende, 'aumentando le tariffe, perchè così facendo, si fa pagare un prezzo più alto a coloro che non ne hanno nessuna colpa e non fanno parte della schiera di chi ha determinato questo stato di cose. Parlare di agente unico visto questo come elemento singolo e non inquadrato nel contesto generale di sviluppo e potenziamento del servi-

zio vuol dire ridurre i costi di esercizio sulle spalle dei lavoratori degli utenti non essendo l'introduzione della macchinetta un fatto tecnologico nè un progresso tecnico in grado di aumentare la velocità dei mezzi e quindi di aumentare 'efficienza del servizio. Le'cose da fare sono altre e sono indubbiamente molto più impegnative che l'aumento delle tariffe, il quale così come è stato fatto, oltre a rappresentare un grave danno per gli utenti, non rimuoverà nessuna delle cause che hanno determinato l'attuale crisi di trasporto. 11 solo risultato che si otterrà, sarà una 'diminuzione sensibile dell'utenza, un aumento della motoriz(Continua in 2' pag.)

Proseguono le trattative sul regola promozioni Quando ormai tutto lasciava prevedere prossima la firma dell'accordo sul Regolamento promozioni si è verificato un preoccupante atteggiamento della Direzione la quale, per motivi più o meno plausibili, continua a rinviare le riunioni e prende iniziative unilaterali che di fatto violano quanto già concordato. Gli operai dei depositi e delle officint di Z a r a, Teodosio, Molise, Palmanova, Leoncavallo ecc. hanno già espresso il loro malcontento ef fettuando una fermata di protesta ed inviando o.d.g. alla Direzione. Mentre ci accingiamo a scrivere la protesta tende ad estendersi ad altre categorie. Non si tratta solo del rinvio delle

riunioni causato dagli impegni del Direttore (nella cui assenza è inutile trattare) ma della stessa atmosfera e che regna negli uffici direzionali non lascia prevedere nulla di positivo. Appare ormai chiaro come l'Ufficio Personale stia cercando di far uscire un determinato numero di promozioni con l'evidente duplice scopo: violare quanto già concordato sulla decorrenza delle promozioni (fissata al 1° maggio 1964); diluire le promozioni in piccoli gruppi al fine di creare l'aspettativa negli interessati distogliendoli dalla lotta generale sul regolamento. Come dicevamo contro queste posizioni si sono già mossi i lavoratori (continua in 2' pagina)


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