A tutti i lavoratori
AUGURI PER IL 7 965 LA REDAZIONE
Anno XIV - N. 69- t.9 31 Dicembre 1964
PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
Elezioni CI
REGOLAMENTO PROMOZIONI
Il pensiero della CISL
PROCLAMATO UN NUOVO SCIOPERO Lo sciopero di 24 ore sarà effettuato dagli operai e impiegati mercoledì 23 c. m.
La situazione dei trasporti pubblici in generale e quella dell'ATM in particolare continuano a peggiorare. I deficit delle aziende assumono valori impressionanti, le stesse retribuzioni spesso non possono essere regolarmente pagate al personale dipendente. La crisi, dopo le drastiche misure anticongiunturali d e 1 Governo che negano ogni sovvenzione alle aziende, minaccia di travolgere l'intero sistema di trasporti pubblici del paese. Le aziende private ( vedi la Nord Milano) non effettuano gli ammodernamenti e le manutenzioni del materiale fisso e rotabile, rendendo ogni giorno più precario e pericoloso il trasporto e la stessa incolumità dei passeggeri. Le aziende municipali, seguendo l'impostazione ormai decennale della FEDERTRAM, cercano l'illusione del pareggio nella comprensione delle spese del personale e nella ricerca di palliativi (agente unico) capaci solo a creare difficoltà al personale delle aziende ed ai passeggeri e al massimo capaci a tamponare per qualche tempo le falle del -bilancio. A rendere ancora più tragica la situazione, vi è la complessa situazione politica che rende difficile la composizione delle giunte per impegni e pressioni del potere centrale, (a Milano il Commissario Prefettizio significherebbe bloccare ogni decisione per un lungo periodo). In questa critica situazione debbono muoversi e lottare i lavoratori delle aziende di trasporto i quali, non responsabili dei deficit, hanno i loro problemi spesso urgenti da risolvere. I sindacati hanno in questi giorni disdettato l'accordo sulle competenze accessorie all'ATM, che scade nel febbraio del prossimo anno; noi dipendenti, sappiamo qudnte sono le cose da chiedere in questo rinnovo sia per rapportare gli incentivi alle reali condizioni del lavoro, sia per eliminare determinate sperequazioni esistenti da tempo o creatisi in questi due anni. A priori prevediamo che alle richieste la Direzione contrapporrà i bilanci deficitari per concludere respingendo nella sostanza ogni richiesta. Davanti a questa situazione appare sempre più chiara l'importanza della lotta che anni conduciamo, sotto la guida dei sindacati, per imporre, con richieste precise, una nuova politica dei trasporti che deve essere attuata non solo dagli enti locali ma dal Governo. Il servizio di pubblico trasporto è un servizio sociale che contribuisce al progresso della città e della provincia. Il Comune e lo Stato debbono intervenire per sostenere i trasporti. sia facendo pagare chi dal progresso trae lauti profitti sia cercando strutture e infrastrutture atte a coordinare .1a vostra rete dei trasporti, e a questo scopo la pubblicizzazione delle aziende appare la misura più conseguente. Luciano Pelagotti (Contimua in 2a pag.)
Al momento di andare in stampa apprendiamo che la delegazione della CGIL visto il permanere dell'intransigenza della Direzione ha rotto le trattative e dichiarato per mercoledì 22 dicembre, uno sciopero idi 24 k>re per tutti gli impiegati, operai e pulitori. la propria impostazioInfatti nella riunione di venerdì 18 c. m. la Direzione ha mantenuto ne che tende a non mridtificare l'attuale sitvazione in atto che [nascia le promozioni all'arbiAgente unico trio direzionale. Fedele alla sua impostazione che rispecchia la volontà •dei lavoratori, la delegazione della CGIL ha rotto le trattative e dichiarata le lotta.
FALLIMENTO N. 2
Dopo lo sciopero effettuato dai lavoratori dell'ATM che ha visto la compatta adesione •del personale nonostante il manifesto fatto uscire dall'ATM con l'aperto tentativo di far desistere i lavoratori dalla lotta, la Direzione ha richiesto un incontro ufficioso per esaminare la possibilità di superare il punto morto •a cui le trattative erano giunte. Nel corso dell'incontro i Sindacati intravvedevano la possibile apertura per alcuni porblerni, (applicazione accordi Metropolitana; revisione limiti d'età per il mantenimento del trattamento economico in caso di retrocessione per motivi di salute; adeguamento premio mensile agli autisti in sostituzione della qualifica di « scelto »). Sulle inclinozioni, nonostante la nomina di una commissione •di studio per esaminare le nuove proposte, non si è giunti ad alcun risultato e permane la entroversa posizione sulla valutazione di merito. Riteniamo necessario a q u e s t o proposito chiarire nel modo più ampio possibile la posizione dei sindacati e, per far ciò, è utile fare il punto sui seguenti accordi già di massima concordati : tutti i lavoratori dell'ATM hanno diritto allo sviluppo di carriera da attuarsi mediante le norme che saranno previste dal regolamento; l'applicazione del regolamento sarà demandata ad una commissione composta da tre rappresentanti dei lavoratori e da tre rappresentanti dell'ATM. A presiedere la com-
(Continua in 2` pag.)
Con il
Secondo la notizia apparsa sulla stampa cittadina, nei primi giorni del prossimo anno verrebbero soppresse le due linee servite da medioautobus ad agente unico. Così anche questo secondo esperimento a cui è stata data larga pubblicità (nel preventivo si prevedevano utili superiori ai 100 milioni annui) si è risolto come il precedente con un misero fallimento. Noi lavoratori che non abbiamo •mai perso l'occasione per rammentare ai dirigenti aziendali e alle autorità cittadine la strada da seguire per togliere dalle attuali secche il trasporto pubblico, ci auguriamo che almeno questa lezione sia servita.
La Crisi dei trasporti non la si risolve con costosi quanto inutili esperimenti nè con drastiche economie di personale: occorre mutare politica, considerare il pubblico trasporto come un indispensabile componente del progresso sociale, ed agire conseguentemente chiamando a contribuire ad esso chi dal progresso traei lauti guadagni; inserire e considerare il trasporto pubblico nei piani viabilistici della città e della provincia. Se, con decisione non si marcerà su queste direttive, si vedrà fatalmente aumentare il deficit aziendale e con esso il disagio dei dipendenti dell'azienda e degli utenti.
Libertà democratiche nell'A.T.M. Il movimento della resistenza e la lotta partigiana, uscendo vittoriosa dall'abbattimento del nazi-fascismo, crearono, dal non lontano '45, con il sacrificio di morti gloriosi le speranze dei vivi, le fondamenta dello Stato italiano, per l'avvio verso la trasformazione di una società migliore che fosse garante custode dei grandi principi democratici e sociali, i quali, proprio sulla base delle forze politiche di allora nella Costituzione della Repubblica italiana. Il diritto imprescindibile quindi, di cittadinanza dei partiti politici ed il pieno diritto di esercizio politico dei lavoratori, nella fabbrica e fuori, acquisito dal disposto costituzionale onde inserirsi e contribuire sempre di più nel quadro di una visione complessiva di un maggior sviluppo della democrazia della libertà, per la soluzione del • grandi problemi sociali che affliggano il nostro paese. Non si capisce perciò, perchè nell'ATM continui a perpuetarsi una situazione piuttosto ottusa, istaurata molti anni or sono, nel vietare questi principi elementari di democrazia e di libertà che offendono e avviliscono progressivamen-
Contrariamente a quanto avremmo desiderato non siamo in grado di dare delle precise risposte alle domande che sottoponemmo alle altre organizzazioni sindacali perchè l'Amico Ricca (segretario della C. I. S. L.) non ha accettato di farlo pur scambiando con noi in una a-, nimata discussione il suo parere sulle elezioni delle C.I. Cercheremo perciò una analogia che possa essere avvicinata alle risposte che nella nostra intenzione avrebbe dato. Il ritardo del normale rinnovo delle commissioni interne non è da attribuire al nostro sindacato anche se (come è evidente) abbiamo chiesto che fossero rispettati i periodi che ci impegnavano nei congressi: piuttosto va detto che fin dall'aprile scorso noi impegnammo le altre organi7727ioni sindacali ad una discussione sulla strutturazione e funzionalità delle stesse. Del resto a nostro avviso ci sembra che concordemente si debba arrivare a prolungare la loro durata a due anni per dare possibilità di maggior ambientamento e nel contempo funzionalità, all'organismo. Il semplice fatto che il COMITATO ELETTORALE venga convocato due mesi prima e sia in grado solo due (continua in 2' pagina)
te le coscenze di quanti hanno sacrificato e dato perchè si affermassero i valori democratici nelle azioni nei movimenti, anche se problematici nei rapporti, degli uomini e delle loro organiz7n7ioni. Oppure si capisce anche troppo, — e qui la risposta viene spontanea — che un'ottusità del genere, trova solamente un'immedesimazione in coloro che non avendo mai visto un nobile interlocutore, posti davanti a questo, lo trovarono così strano che negarono che potesse esistere. E cioè, in sintesi, si vorrebbe travisare e disconoscere una nuov a realtà del mondo di oggi, che è quello di un'isopprimibile sete di giustizia del movimento operaio italiano e delle forze democratiche, nel voler difendere e migliorare i diritti e conquiste che sono state acquisite attraverso lotte memorabili condotte da diversi decenni, diritti che non possono essere cancellati o tolti dai vari Ordini di servizio, - 71 - 71 bis - 265 - II, - o da qualche Legge di infausta memoria, peggio ancora dal dispiegamento inspiegabile del corpo di guardia per impedire l'accesso nei luoghi di lavoro a uomini eletti democraticamente in consultazioni plebiscita-
rie e che rappresentano il popolo italiano e la cittadinanza della nostra città. Conseguentemente, la necessità che ne discerne e il dovere soprattutto, è quello di ovviare ad una situazione di questo tipo, che certamente colloca in una zona di ombra di risentimento, quanti in diverse occasioni altamente solenni, hanno dato dimostrazione di dichiarazioni altisonanti del ripristino delle libertà politiche, per poi fare diversamente e cadere incoerentemente in una retorica di circostanza vuota e avvilente. Occorre •perciò, imboccare e aprire una nuova strada ove il buon senso e la riflessione possa prevalere in una ricerca reciproca di ognuno e in ogni parte, al fine di trovare una generale comprensione che possa dare inizio al ritorno e al ripristino del •diritto di cittadinanza e di esercizio delle libertà politiche in ogni luogo di lavoro. Indubbiamente, una soluzione in questa direzione, darebbe prestigio valore agli organi direzionali e amministrativi dell'ATM, si creerebbero le condizioni di un apporto picco di contributo da parte dei (Continua in 2* pag.)
gennaio
Aumenta l'indennità di mensa In applicazione del titolo 3 dello accordo aziendale sulle competenze accessorie, con decorrenza Lo gennaio 1965 l'indennità di mensa auinenterà di L. 600 mensili, passando da L. 3.300 a L. 3.900. L'aumento è ancora conseguente di contingenza avutasi agli aumenti nel 1963 che, essendo stati di dieci punti e occorrendo cinque punti per attuare l'aumento dell'indennità di mensa, avevano determinato un aumento dell'indennità di mensa di L. 600 dal 1.o gennaio 1964 e un aumento di L. 600 dal 1.o gennaio 1963. Essendo nel 1964 intervenuti altri dieci punti di aumento della contingenza si sono determinati (cosa che aimostra anche l'inadeguatezza della norma dell'accordo di fronte al continuo aumento del costo dellà 600: vita) due altri aumenti di L. uno d4 1.o gennaio 1966 e uno dal 1.c gennaio 1967. A maggior comprensione di quanto sopra esposto, riportiamo il testo del titolo 3 dell'accordo aziendale sulle competenze accessorie; A chiarimento di quanto esposto riportiamo il testo del titolo 3 deliaccordo aziendale. « Con decorrenza dal 1.o gennaio 1964 il nuovo valore dell'indennità di mensa — pari a lire 2.700 — verrà riscaldato al Lo gennaio di ogni anno. Ad ogni variazione in più dell'indennità di contigenza intervenuta nel corso dell'anno prece3 dente e fino ad un massimo di punti, il predetto valore mensile di lire 2.700 verrà incrementato di lire 120 per ogni punto di contingenza aumentato. Gli eventuali punti eccedenti i cinque verranno cumulati con i punti che matureranno nel corso dell'anno successivo ed il relativo valore — sempre pari a lire 120 per punto e nel limite di 5 punti per anno — opererà agli effetti di quel ricalcolo annuale dell'indennità di mensa ».