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Voci ATM33

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IMPORTANTE! Il 22 dicembre esce con il numero unico l'agenda del tranviere 1965 Anno XIV - N. 19 30 Novembre 1984

PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO

Libertà democratica

Regolamento promozioni

Lottare con unità

LE TRATTATIVE e decisione I SINDACATI ROMPONO I milanesi votano a sinistra Tutti conosciamo i risultati delle elezioni comunali e i primicommenti della stampa che in modo più o meno interessato, mettono in rilievo l'impos sibilità di mantenere in vita la tramontata formula di centro-sinistra. Non sembra politicamente possibile neppure la scappatoia del commissario prefettizio in quanto non solo a Milano ma a Torino, a Genova, a Firenze e in altre città il centrosinistra ha perso la maggio: ranza. I cittadini, di queste città, hanno espresso democraticamente la loro volontà, hanno eletto i propri rappresentanti ed ora non si può dire loro « avete sbagliato ». Spetta agli eletti, ai partiti maggiori e quindi più responsabili trarne le conseguenze politiche del voto e accordarsi sul modo e sugli uomini che dovranno reggere questi comuni. Occorre perciò creare una nuova maggioranza capace di assolvere le aspirazioni d e i cittadini. Milano ha ancora una volta votato a sinistra. L'attacco della grande destra economica che, senza esclusione di colpi, per mesi e mesi ha forzato l'opinione e la volontà dei milanesi, è riuscita solo a consolidare il' grosso risultato ottenuto nel 1963, portando via altri voti all'estrema destra e alla D.C. I partiti di sinistra, nonostante la continua emigrazione dei lavoratori sospinti sempre più dalla speculazione edilizia oltre i confini della città, rappresenta il 48% dell'elettorato e rimane la forza viva e determinante di ogni progresso economico e sa ciale della metropoli. Fino a ieri, il partito di maggioranza (la DC) ha imposto l'esclusione di una parte della sinistra dalla partecipazione attiva e responsabile del Comune. Oggi i risultati impongono non solo alla D.C. ma ai socialdemocratici e ai socialisti una scelta: o governare Milano con l'appoggio dei comunisti che rappresentano il 22% dell'elettorato o accettare di condividere la responsabilità con la grande destra economica rappresentata d a 1 P.L.I. Noi crediamo che le forze della sinistra presenti nella D.C. che hanno di recente dimostrato la loro vitalità battendosi per una nuova politica dei trasporti, sappiano opporsi allo spostamento a destra del loro partito, spoostamento che avrebbe gravi ripercussioni sull'economia e sull'avvenire della nostra città, e appoggino il formarsi di -una maggioranza democratica unita attorno ad un programma di rinnovamento sociale. Luciano Pelagotti

Nel corso del: riunione tenuta il 19 c. m. fra le OrganizZazioni sindacali e la Direzione assistita dalla FEDERTRAM, la rappresentanza dell'Azienda ha respinto la richiesta di estendere ad altre qualifiche dì salariati e stipendiati il concet to di avanzamento basato sulla anzianità e sul comportamento geneale, concetto già applicato per lo sviluppo di carrierra di altre qualifiche. La disposizione dell'ATM è parsa tanto intransigente da costringere i sindacati a rompere le tz attative. . Le inaccettabili proposte della Di rezione tendono ad inserire, quale fattore determinante, l'elemento di merito asegnato da essa in _ modo discriminator. Accettare una simile impostazione, vorrebbe dire trasformare il regolamento delle promozioni in una beffa in quanto l'elemgnto determinante di ogni pro mozione sarebbe dato dal giudizio insindacabile della Direzione e, per esa, del diretto preposto nel luogo di lavoro. Ma la Direzione ha voluto spingere più in là la sua azione; essa ha addirittura proposto di inseri re il concetto dell'elemento di merito negli stesi concorsi che in tal modoperderebbero la loro ragioni d'essere. La posizione dei sidacati davanti a queste proposte inaccettabili .che limitano il diritto (sancito nel d. 1. 148) che a ogni lavoratore alla carriera; che lasciano aperta la strada a giudizi discriminatori e quindi al paternalismo ,non poteva che essere la rottura unitaria delle trattative e la successiva convocazione di una riunione intersindacale per decidere le azioni di lotta cpportune per far recedere la Direzione dai propri propositi. Anche se unitariamente -i sindacati hanno rotto re trattative, sin da oggi la posizione della CISL appare

I) n normale aspetto delle vie del centro nelle ore di punta (a pag. 4 e 5 "Rivendicare migliori condizioni di lavoro„)

,

all'Azienda quella fiducia e quel nuovo vigore necessario a.far compierle un salto qualitativo. Nella stessa riunione la Direzione si è rifiutata di prendere in esame la richiesta di rivalutare le 4.000 assegnate ai guidatori filoviari e agli autisti in base all'accordo del lu glio 1963. L'accordo citato assegnava lire 4.000 quale differenza fra la paga attuale e quella della qualifica di autista scelto (non ancora approvata dal Parlamento); l'aumento dei valori ritrebutivi fissato dal recente Contratto Nazionale, rende necessaria una rivalutazione delle 4.000, rivalutazione che l'ATM si rifiuta di prendere in esame.

incerta. Fu un volantino diffuso fra il personale essa cerca di sminuire ad arte la portata della rottura (che essa chiama « sopensione o interruzione »). Noi vogliamo sparare che anche questo sindacato metta da un canto le titubanze e asieme alla CGIL e all'UIL assuma una posizione netta, decisa poichè solo la lotta unitaria dei lavoratori può far recedere la Direzione dalle posizioni nelle quali s'è arroccata e permettere la conclusione di un positivo accordo. Ciò che i sindacati ed i lavoratori chiedono è un regolamento delle promozioni e degli avanzamenti moderno che rafforzi il potere contrattuale dei lavoratori, ma dia anche

C. S. P.

Perequazione delle pensioni

ELEZIONI COMUNALI Così suddivisi 1.075,381 voti PARTITI

P.C.I. P.S.I.U.P. P.S.I. P.S.D.I. P.R.I. ( 1) D.C. P.L.I. P.D.I.U.M. M.S.I. P.N.M. (2)

Provinciali '64 VOTI %

236.013 22.022 171.334 90.790 257.653 226.895 10.000 54.011 6.663

21,95 2 15,9 8,5 23,96 21 0,9 5 0,6

Seggi

18

Comunali '60, % VOTI

196.956

1

-

13 7 20 17 4 -

201.872 102.661 10.153 293.591 78.353 24.970 63.211 -

20,2

Seggi

Politiche VOTI

'63

17

240.211

21,6

17 8

202.702 99.791 8.890 251367 207.200 17.951 69.533

18,3 9 0,8 22,6 18,7 1,5 6,3

20,7 10,5 1 30,2 8 2,6 6,5 -

25 6 2 5 -

Per le elezioni del 1964 il P.R.I. preienta i suoi candidati nella lista del P.S.I. Nelle precedenti elezioni il P.N.M. non aveva presentato una sua lista.

ELEZIONI PROVINCIALI Dati compresa la città PARTITI

P.C.I. P.S.I.U.P. P.S.I. P.S.D.I. P.R.I. ( 1 ) D.C. P.L.I. P.D.I.U.M. M.S.I. P.N.M. (2 )

Provinciali '64 VOTI 24,3 520.193

46.934 323.102 131.964

2,2 15,1 6,2

717.874 295.342 16.206 79.201 10.941

33,5 13,8 0,8 3,6 0,5

Provinciali' 60 Seggi 11

1 7 3 16 6 6 1

(1) Per le elezioni del 1964 il P.R.I. presenta (2) Nelle precedenti elezioni il P.N.M. non

VOTI

r;¢

420.984

22,3 19,2 7,6 0,8 38,6 5,2 1,7 4,6 -

360.551 142.818 15.303 726.835 97.877 32.856 86.594 -

Seggi

10 9 3 18 2 1 2 -

i suoi candidati nella lista del P.S.I. aveva presentato una sua lista.

Più slancio e più unità per ripristinare nella nostra Azienda una vera democrazia e un largo flusso di idee l'essenza di ogni libertà. La lotta accompagnata da varie iniziative intraprese per il ripristino della libertà nella nostra azienda e nel contesto più largo in tutte le fabbriche vede oggi impegnate varie forze che pur richiamandosi agli ideali della Resistenza e allo spirito della nostra Costituzione non sono riuscite ad unire i loro sforzi per dare più slancio e più prospettiva all'azione: Il nostro giornale si è più volte interessato di questo problema pubblicando le notizie delle iniziative e degli avvenimenti e legati 'ad esso; l'ultimo in serie forse il più grave, è stato quello Ticinese dove un accaduto al dep.to assessore si è visto rifiutare il permesso di incontrarsi con i lavoratori durante l'ora del pranzo e della breve sosta. L'incidente clamoroso a mosso un po' le acque e i nseguito si sono ottenuti alcuni marginali successi, d'altra parte però ha fatto ricompai ire sui muri dei depositi e delle officine un foglio giallo (stampato a cura della Direzione) nel quale si ribadisce la validità degli ordini di servizio 70 e 70 bis che di fatto annullano ogni libertà. (Continua in 2* pag.)

Politiche '63 VOTI

495.340

23

404.155 149.461 13.172 696.903 258.886 25.970 95.754

18,7 6,9 0'6 32,3 12 1,2 4,4

In relazione dell'andamento dell'esercizio della C. S. P. che si manifesta positivo, la Commissione Amministratrice della CSP-ATM, nel corso della seduta del 28 ottobre c. a. ha preso in esame la opportunità di effettuare un ulteriore perequazione delle pensioni, per attuare il principio di corrispondere ai pensionati a parità di qualifica e anzianità uguale pensione. Siamo a conoscenza che la stessa non potendo, per il momento, deliberare in merito al livello perequativo d'adottare (1.1.60 o 1.1.61) per mancanza di elementi sicuri di valutazione, essendo ormai prossima la promulgazione del Decreto Presidenziale, (primi mesi del prossimo anno) che dovrà stabilire la misura dell'aumento delle pensioni per effetto dello scatto del congegno della scala mobile sulle pensioni e la misura del contributo per l'anno 1965, ha deliberato di rinviare la decisione. La Commissione Amministratrice per dimostrare in modo concreta la sua volontà di perequare ulteriormente le pensioni e per dare un tangibile vantaggio immediato ai pensionati che fruiscono di pensioni meno elevate ha deliberato di corrispondere col pagamento delle pensioni del mese di dicembre a tutti i collocati in pensione prima del 1961 un assegno integrativo « un tantum » (da corrispondersi quindi una volta sola) del seguente valore: Pensionati e pensionate collocati in pensione prima dell'anno 1959 L. 20.000, collocati negli anni 195960 L. 10.000.


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