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Voci ATM32

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SOMMARIO La politica dei trasporti e 5"

Elezioni amministrative

La pagina della resistenza Dai depositi in 8° ANNO XIV N.16 15 NOVEMBRE 64

Tempo libero

PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'A.M. - MILANO

Riportare

A. T. M.

La categoria in agitazione le condizioni di lavoro. La C. 6. L L. chiama i lavoratori a lottare per difendere i livelli di occupazione e migliorare 22 novembre

No al sottogoverno Negli scorsi numeri abbiamo rivelato l'importanza che assume la presente competizione elettorale per l'avvio di una nuova politica verso il pubblico trasporto; è stata rilevata la necessità di eleggere al Comune ed alla Provincia uomini non legati alla destra economica e conservatrice, uomini capaci di attuare i programmi popolari che assicurano al cittadino ed al lavoratore, una maggiore assistenza ed un democratico controllo della cosa pubblica. Ma l'esame delle passate amministrazioni così come l'esame dei passati governi e, nella nostra casa, dell'A.T.M. pone l'urgente problema dell'insano costume politico ìstaurato nelle amministrazioni dal partito di maggioranza. La lenta ma tenace opera di conquista politica di ogni leva di comando avviene anche nella nostra azienda. Chi non si è reso conto del controllo politico delle assunzioni a più riprese denunciato dai Sindacati? Come si spiegherebbero se non con la brama di potere politico certe assunzioni di personale con qualifiche elevate (Capi Uffici - Capi Ripartizioni) o certi insediamenti in posti di alta responsabilità che per legge dovrebbero essere ricoperti per concorso? Quante sono state le polemiche per ingiustificati o forzosi trasferimenti di funzionari in questi ultimi anni? E ovunque sorge uno di questi ingiustificati episodi, là si trova la ferma posizione del partito predominante il quale sembra avere assunto all'ATM la proporzione e la funzione di un sottogoverno c h e, dall' ombra, tenta di dirigere l'azienda pubblica. Non vogliamo certo paragonare la situazione esistente nel nostro settore a quella di non pochi organismi statali i cui scandali anche di recente si sono trascinati nelle aule giudiziarie, ma è certo che è necessario, nell'interesse d e 11 a municipalizzata, far cessare il malcostume istaurato da questo sottogoverno, Io stesso che si oppone con accanimento a riprestinare le libertà democratiche all'interno dell'ATM. L'arma della scheda dà la possibilità ai lavoratori di far pulizia di questi gruppi e riportare nella nostra azienda la democrazia su cui possa fiorire una sana e capace amministrazione. Anche per questo il 22 novembre votiamo per le forze a Palazzo Marino uomini capaci a dare alla nostra città un'amimnistrazione moderna sicura che sappia strappare dalle mani degli speculatori delle destre Milano e riconsegnarla al popolo. Luciano Pelagot ti

La grave situazione di crisi del pubblico servizio di trasporto esercito dall'A.T.M., conseguente alla congestione del traffico, ai mancati investimenti per l'ammodernamento e il potenziamento dei servizi, si riflette pesantemente sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, stante i tentativi dell'azienda di ridurre il deficit di bilancio con il blocco delle assunzioni e le susseguenti iniziative di sfruttamento dei lavoratori, volte al fine di supplire alle forti carenze esistenti nell'organico del personale. Questa politica ha già prova cato pesanti e negativi riflessi sullo stato di salute generale dei lavoratori, infatti : notevolmente aumentati sono gl'indici di malattia del persa nale viaggiante e degli operai; sempre più numerosi sono i lavoratori che vengono dichiarati fisicamente inidonei alle mansioni della propria qualifica; ni forte, continuo aumento sono i lavoratori posti in aspettativa o esonerati per ragioni di malattia Costringe inoltre il personale ad effettuare prestazioni di servizio nei giorni di riposo, a non poter fruire regolarmente delle ferie e ad un continuo appesantimento del suo sforzo fisico in consegguenia (Continua in 2' pag.)

Le condizioni in cui è costretto a lavorare il personale viaggiante divengono sempre più precarie

Le pensioni non si toccano La lotta intrapresa con la proclamazione dello sciopero per ottenere la modifica delle norme previdenziali in atto, deve essere considerata l'avvio di una vasta azione per conseguire: il potenziamento del nostro fondo autonomo previdenziale; *scala modifica del congegno di la mobile in vigore onde agganciare le pensioni al variare delle retribuzioni invece che all'indice del costo generale della vita rilevato dall'INSTAT come avviene; la riduzione dell'età di pensionamento. Per rafforzare la posizione unitaria della categoria bisogna continuare a dimostrare coi fatti la nostra reale autonomia sindacale dai partiti e dal governo, divulgando le ragioni della nostra lotta per conquistare ad essa ogni lavoratore. E' opportuno sottolineare che la posizione del Governo in merito alla riforma previdenziale è negativo. Lo stesso ha la grave responsabilità di avere preso in considerazione il piano Carapezza basato su due principi reazionari: pensione elevata solo al raggiungimento del 70" anno ed abolizione dei fondi Autonomi. La nostra categoria ha già avuto in passato modo di sperimentare i principi propugnati dalle forze reazionarie. Nel lontano 1920, dopo 14 anni di dramatiche lotte, i ferrotranvieri hanno conquistato l'equo trattamento il cui cardine principale consisteva nell'autonomia del fondo di previdenza per corrispondere pensioni elevate al 55° anno. Negli anni 1922-23, i riformatori alla rovescia dell'epoca, con l'ausilio del manganello, dell'olio di ricino e l'assassino, riusciranno

nel loro intento di piegare almeno in parte i ferrotranvieri. La controriforma fascista modificò: i limiti di età per il pensionamento elevandoli da 55-60 a 60-65; il diritto di iscrizione al Fondo speciale, considerando i nuovi assunti avventizi. Tale infamia in seguito fu estesa con la creazione degli ordinari e degli straordinari. Per stroncare la resistenza dei lavoratori nel 1924 i fascisti assas-

sinarono il bigliettario socialista Attilio Oldani, perchè strenuo difensore dei diritti dei nuovi assunti ai quali si negava il diritto all'iscrizione alla CSP., aggredendolo di notte in via L. Canonica, mentre passeggiava col suo cagnolino. Il sacrificio del martire A. Oldani non fu inutile. Nell'ATM la legge fascista non fu infatti mai applicata nella sua pienezza. Per evitare la ribellione dei tranvieri milanesi si continuò ad applicare il vecchio Statuto della Antonio Pedrotti in 2• pagina) (continua

la libertà nell'A. T. M. La Commissione Amministratripreso l'autobus. ce dell'A.T.M. ha Ché cosa aspettavano i lavoratori dell'Azienda dalla Amministrazione insediata quasi tre anni or sono ed eletta nel segno del centro-sinistra? Che" cosa attendevano i tranvieri . che, in ripetute da amministratori occasioni ufficiali, avevano dichiarato di voler perseguire nell'interno dell'A.T.M. il consolidamento dei valori della democrazia? Non molto e precisamente questo: che in appositi albi murali venisse consentita l'affissione della stampa e dei quotidiani di partito e gli avvisi di manifestazioni e convocazioni di partito; che fosse permessa la diffusione della stampa di propaganda di partito; che fosse concesso di usufruire dei luoghi di convegno e delle sale mensa per riunioni di partito; tutto ciò disciplinato rigorosamente da disposizioni atte a garantire l'ordine, il lavoro e la produttività aziendali. Le attese e le richieste specifiche e motivate sono andate deluse ed è così che tuttora vigono gli illiberali divieti disposti con ordini di servizio n. 71 del 19 giugno, n. 265 del 9 dicembre 1952 e n. 11 del 20 gennaio 1958. C'è invero da domandarsi come dei dichiarati democratici non si obbiettivamente rendano conto che il contenuto dei richiamati ordini di servizio sia corrispondente ad altro noto imperativo: « Qui si lavora e non si parla di politica o. E' solo quando si consegnano le medaglie, si murano le lapidi e si confeziona artificiosamente l'entusiasmo delle manifestazioni ufficiali che ci si ricorda della lezione di democrazia impartita ai viventi ed (Continua in 2• pag.)

Soddisfacente l'accordo per i lavoratori della MM A conclusione di un'interrotta serie di riunioni effettuate nei giorni 26, 27, 28, 29 ottobre 1964, si è raggiunto un positivo accordo per quel che riguarda i problemi interessanti i lavoratori addetti alla Metropolitana. Questo l'accordo: 1) Inquadramento M.M. vengogli agenti di stazione no inquadrati nella classe D della tabella nazionale delle qualifiche; addetti alla guida i macchinisti, dei convogli e dei veicoli di trazione elettrica di tipo multiplo automatico T.E. e T.S., vengono inquadrati nella classe DI ; veni dirigenti locali di stazione gono inquadrati nella classe D2 all' atto dell' abilitazione all' esercizio; d' i dirigenti centrali (dirigente centrale traffico e dirigente centrale

elettrico), vengono inquadrati nella classe D3. L'inquadramento decorre dalla data di inizio dell'Esercizio della prima linea della M.M. e precisa1 novembre 1964. mente dal Lo sviluppo di carriera sarà successivamente definito n e I regolamento per gli avanzamenti e le promozioni. 2) Indennità di galleria A tutti gli agenti, indipendentemente alla classe di appartenenza, per ogni giornata di effettiva prestazione in galleria, a far tempo dal giorno della loro assegnazione al servizio in sottosuolo, verrà corrisposta una indennità di servizio in galleria di L. 280 — procapite. Agli agenti in genere che, per necessità di servizio e •per motivi di carattere contingente siano co. (Continua in 2' pag.)

REGOLAMENTO PROMOZIONI Ieri 3 novembre sono state finalmente riprese le trattative sul regolamento delle promozioni e degli avanzamenti. La prima questione affrontata è stata quella riferentesi ai pulitori per i quali si è concordato — dopo ampia e vivace discussione — il passaggio a manovale specializzato con mansioni di pulitore dopo 2 anni di anzianità nella qualifica. E' stato inoltre richiesto di dare applicazione alle intese già raggiunte, inquadrando i lavoratori interessati nelle nuove qualifiche. Avendo però l'ATM sostenuto di non poter accogliere la richiesta subordinandola alla conclusione dell'accordo, le Organizzazioni Sindacali hanno ottenuto di intensificare le trattative che sono state calendariate per i giorni 9, 17 e 18 novem bre. Per quanto riguarda infine le normali promozioni degli impiegati con decorrenza 1° aprile. La Direzione dell'ATM ha dichiarato, su richiesta delle. Organizzazioni Sindacali, che sono prossime alla loro emanazione.


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