SOMMARIO
DEL
in 3" La situazione economica Una nuova politica dei trasporti La ferrovia Nord Milano Lettere in redazione Discutiamo sui bienni
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Tempo libero
PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
ANNO XIV N.17 30 OTTOBRE 04
22 novembre
Battere la destra Ogni qual volta si procede ad una consultazione elettorale è importante per i lavorato ri, che costituiscono la parte più numerosa della popolazio ne, comprendere qual'è la posta in gioco e quindi quali so no gli interessi da difendere. Troppo spesso motivi religiosi ed ideologici vengono ad arte dibattuti in questi fran genti allo scopo di impedire ai meno preparati un'attenta analisi ed un giudizio sui programmi e sugli uomini e quindi l'espressione di un voto cosciente e convinto. Questo discorso è valido anche per le elezioni del 22 novembre e ciò ci spinge a sottolineare l'importanza delle elezioni amministrative dalle quali scaturirà non solo un nuovo consiglio Comunale, una nuova Giunta ma un programma, un'indirizzo politico che determinerà le sorti della Metropoli per cinque anni. A Milano come in altre città i si assiste da quindici anni ad un incessante ma caotico sviluppo della città che continua ad estendere verso l'estrema periferia i quartieri residenziali dei lavoratori e ad accentrare nel cuore della città i lussuosi negozi e gli efficienti uffici ove eserciti di impiegati lavorano in quello che p u ò già definirsi il centro degli affari di tutto il paese. Le luci, i •locali sontuosi, le strade trasformate in immensi parcheggi; al turista, Milano appare come la mecca del capitalismo, come la città ove il miracolo economico continua a dispetto della crisi. Ma per il popolo, per il lavoratore milanese vi è questo benessere? La speculazione edilizia ha sospinto centinaia di lavorato ri alla estrema periferia della città, in grandi agglomerati di case spesso nuove e moderne ma dove ancora oggi mancano quelle previdenze indispensabili a rendere agevole la vita (la scuola, il trasporto pubblico e spesso la farmacia, l'o. spedale, i negozi ecc.). Le città sono divenute un potente ed efficace mezzo per i capitalisti (le speculazioni delle aree non sono che un as p e t t o) ed essi cercano di sfruttarle a loro vantaggio senza troppo guardare ai sacrifici imposti al cittadino lavorata re. Dalle città, dai loro ben attrezzati uffici, essi impongono la loro politica: più autostrade, più autorimesse per vendere più auto senza curarsi della progressiva paralisi della circolazione. Case, grattaceli, agglomerati di abitazioni a scapito del verde che ormai è quasi scomparso dalla città. Questa è la realtà di Milano realtà solo in parte condizionata in questi ultimi cinque anni. Occorre -combattere queste posizioni, occorre fare una politica coraggiosa che si opponga alle mire speculative della destra economica. Occorre prendere delle misure pro grammate per i servizi pub Miei; rivedere la politica ur banistica allo scopo di combattere la speculazione; ridare al pubblico trasporto la funzione sociale che gli spetta; costruiLUCIANO PELAGOTTI (continua in 2' pagina)
SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE
G
Giovedì 29 ottobre gli autoferrotranvieri scenderanno in lotta per difendere il Fondo Speciale di Previdenza e richiedere di apportare alla legge quei miglioramenti resi necessari dalle esigenze dei lavoratori. Le migliorie richieste sono: Perequazione delle pensioni al livello retribuitivo. C i ò significa aumentare proporzionalmente le pensioni ad ogni variazione della paga e quindi eliminare le attuali sperequazioni fra vecchi e nuovi pensionati. Possibilità di pensionamento per tutto il personale che ha raggiunto il massimo della contribuzione (36 anni di servizio). :1') Abbassare a 58 anni il limite di quiescenza per alcune categorie che svolgono mansioni insalubri o pesanti (P. V. ecc.). Non è la prima volta che l'alto funzionario dello Stato che dirige l'INPS tenta di eliminare le Casse Speciali di Previdenza, e fra queste, quella degli autoferrotranvieri. L'attacco che questa volta viene mosso da questi alti burocrati è più insidioso dei precedenti. Negli anni passati si è cercato di attaccare la C.S.P. ponendogli difficoltà di ogni genere e solo la pronta reazione degli amministratori della C.S.P. sostenuta dalla protesta della categoria è riuscita è rintuzzare i loro propositi. Oggi si tenta di far passare l'assorgimento dei Fondi Speciali come necessaria misura per giungere alla riforma generale del sistema pensionistico. Si vuole cioè eliminare la punta avanzata del sistema pensionistico italiano (la C.S.P. che conta 100.000 aderenti) per promettere ai 20 milioni di lavoratori dell'INPS un sistema pensionistico più moderno ed umano. La realtà è che da una parte il Governo cerca di non far tuilizzare i mille miliardi accumulati dall'INPS per migliorare le attuali pensioni di fame e, dall'altra, i funzionari dell'Istituto vogliono eliminare le Casse Speciali che nei numerosi anni della loro esistenza, hanno dimostrato u na efficienza maggiore dovuta anche all'assenza di quel mastodontico ap(Continua in 2' pag.)
5 NOVEMBRE Per l'armonico prdgresse di Milano
Manifestazione unitaria
nell'interesse della cittadinanza e
stiche dell'A. T. M.
delle forze combattenti-
Dep. Novara ore 9,30 i invaretori dell' A. T. M. rfeeedIcano; diritta prinrna di frenelfa, pernoref preferenziali e prefetti peri pubtiffe servizi [li tremiu>rtn
CGR.
I dipendenti e familiari sono invitati ad intervenire
TRATTATIVE
LA DIREZIONE NON VUOLE CONCLUDERE Lunedì 19 si è svolta una nuova inconcludente riunione con la Direzione sui problemi della Metropoli. tana Milanese. Da svariate settima ne dura la trattativa per dare al personale della M.M. qualifiche' e compensi particolari resi necessari dalla diversità del servizio da essi svolto rispetto ai loro colleghi che lavorano in superfice. Le richieste unitarie dei tre sindacati si propongono innanzi tutto di regolamentare le qualifiche adattan dole al servizio (che è prettamente a carattere ferroviario) o a particolari mansioni che richiedono alta specializzazione. Così, com'è più volte stato esposto, il guidatore del metrò dev'esser einquadrato nella categoria dei macchinisti; gli agenti di stazione debbono assumere la categoria che si addice alle mansioni svolte; gli operai addetti al segna-
lamento debbono aver riconosciuta una qualificazione maggiore. Ciò comporta la riqualificazione della gran parte del personale. Oltre a questo problema ne esistono altri, come l'indennità galleria e le indenni tà accessorie. Si è iniziato col porre i problemi ad un ad uno ma la contro-parte ha tergiversato senza prendere alcuna posizione e, alla fine ha richiesto ai sindacati di presentare le richieste complete. Nella riunione di lunedì 19 l'ATM non ha ancora voluto precisare il suo punto di vista determinando una presa di posizione dei sindacati che, stufi di questi metodi hanno dichiarato che se non vengono al più presto convocati ad u n a riunione conclusiva, si prendono la libertà d'azione. Sinceramente non comprendiamo
CIRCOLO RICREATIVO
Per migliorare l'attività rivedere lo statuto V' Novembre
Inaugurazione della metropolitana
La polemica che molto spesso viene sviluppata quando si discute del Circolo Ricreativo è Molto spesso generica e troppo confusa. Diversi sono gli aspetti negativi che, a mio parere, impediscono al C. R. di inserirsi in un modo valido e concreto per una realizzazione dei principi che regolano l'assistenza ricreativa nel campo del tempo libero. Fra questi i maggiori sono: il suo Statuto, la sua funzione eccessivamente commercialistica, l'eccessiva concentrazione di direzione, il superamento delle attuali strutture ricreative e la mancata partecipazione dei lavoratori alle decisioni di indirizzo verso la politica del tempo libero. Lo Statuto, nell'insieme dei suoi articoli sembra studiato apposta per far sì che la partecipazione tra Direzione e rappresentanti dei lavoratori sia solo formale. Infatti, la Direzione ha nel Consiglio di Amministrazione del C. R., la Presidenza e il Consigliere Amministratore, senza cotnare tutta una serie di articoli statutari (art. C Al imonico Biagio (Continua in 2' pag.)
l'atteggiamento della Direzione che deve superare ancora non poche difficoltà di carattere tecnico per approntare il servizio per il 1° novem bre; sa che i sindacati ed i lavoratori si opporranno all'inizio del servizio se prima non si siano risolti i loro problemi e continua a volere non concludere le trattative, a volere saggiare la pazienza dei sindacati. Questa posizione non la si spiega a meno che... non si aspetti l'intervento di qualc'uno per dare a « lui » il merito d'aver risolto la vertenza. Comunque i lavoratori della M.M. seno stufi di attendere e sono pronti alla lotta appoggiati dalla solidalieta attiva di tutti i tranvieri. Per il regolamento promozioni la situazione non è migliore. Visto il prolungarsi (all'infinito) della Vertenza, i sindacati hanno richiesto la immediata ripresa delle trattative e la applicazione delle norme già con cordate. Anche per le promozioni degli operai è stato richiesto in attesa di definire il regolamento, di dar: corso a quanto concordato (cioè fi no alla promozione ad operaio di II) tenendo presente che le promozioni — come concordato — debbono essere date con la retroattività dal I maggio 1964. Come afiermevano nello scorso numero, riteniamo possibile la con elusione delle trattative entro il presente anno e perciò invitiamo i la voratori a far sentire presso la Di rezione la loro unitaria volontà affinchè essa si decida a porre fine a questa vertenza che stentatamente si trascina da ormai tre anni.
A nome dei lavoratori formuliamo condolianze per l'immatura scomparsa dello On. EZIO VIGORELLI LA REDAZIONE