Regolamento promozioni Continuano le trattative
ANNO XIV N.13 91 LUGLIO 1964
il
PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
Nei giorni 9 e 10 luglio, sono proseguite le trattative relative alla democratica regolamentazione dello sviluppo di carriera per i lavoratori dell'A.T.M.
No! all'aumento del tram La CGIL dichiara uno sciopero di 24 ore - I sindacati e i partiti dei lavoratori: richiedono l'attuazione delle misure cancrete proposte nella conferenza triangolare; respingono l'aumento del biglietto e una falsa politica di economie.
I lavoratori e il governo Dopo quattro settimane di intense consultazioni l'on. Moro ha formato il nuovo Governo che, stando alle dichiarazioni programmatiche, si richiama alla precedente formula di centro-sinistra. Pur riconoscendo che le valutazioni sulla positività di un governo si fanno sulla base della sua azione, non possiamo non sottolineare le perplessità largamente espresse non solo dai partiti che non partecipano alla coalizione governativa ma nello stesso P.S.I. Infatti, la Direzione del Partito Socialista ha approvato a maggioranza il programma del nuovo Governo e, fra i voti contrari, si notano nomi come Santi, segretario della CGIL; Lombardi direttore dell'Avanti; Banfi della Direzione Naz. dell'ANPI; Giolitti ex ministro del bilancio e di altri non meno autorevoli esponenti del PSI i quali, in un documento hanno richiesto la convocazio ne del Congresso del Partito. Queste dichiarazioni si contrappongono alla posizione ufficiale del PSI che ritiene in. dispensabile la continuazione del Centro-Sinistra quale alternativa ai palesi propositi della destra economica e politica miranti alla crisi del sistema democratico-parlamentare, crisi che provocherebbe catastrofiche conseguente per tutti. Questo stato di cose non può non preoccupare i lavoratori che ben conoscono i propositi del Ministro Colombo e del Governatore Carli i quali, senza mezzi termini, hanno già affermato di voler far pagare ai lavoratori il peso economico della attuale situazione di crisi. D'altro lato un altro fatto che desta preoccupazione è che mentre la D.C. dalla presente crisi ne esce rafforzata (basta leggere la parte del programma riguardante le sovvenzioni alla scuola confessionale) il partito dei lavoratori (i! PSI) che già nel primo Governo Moro ha avuto una scissione, ne esce diviso. L'esperimento della partecipazione dei lavoratori al Governo, minaccia quindi di risolversi in un inconcludente Centro-Sinistra che rischia di portare una profonda divisione nella classe lavoratrice a tutto vantaggio della destra economica presente all'interno od all'esterno della D.C. Anche se, come affermavano all'inizio il giudizio sull'operato di questo governo non può essere dato che dopo le azioni che esso compirà è certo che (tenendo presente l'operato del passato centro-sinistra) esistono dei pericoli e questi debbono far sì che tutti i lava ratori si stringano attorno al Sindacato di classe che per primo indicò gli errori della programmazione e lo t tino per far applicare la linea tracciata dall'esecutivo della CGIL per dare all'Italia una fprogrammazione democratica che poggi sull'intervento dei lavoratori. Luciano Pelagot ti
Gli organi dirigenti del Sindacato Provinciale Autoferrotranvieri aderente alla CGIL convocati in riunione straordinaria il 24 luglio 1964, per esaminare la situazione e le prospettive economiche e sindacali connesse al preannunciato aumento delle toriffe dei pubblici servizi di trasporto, hanno approvato la seguente risoluzione: « A distanza di pochi giorni dalla conclusione della Conferenza Triangolare per i trasporti, organizzata dall'Amministrazione Comunale di Milano, che, con i suoi lavori, ha fatto chiaramente risaltare come la pesante crisi finanziaria e funzionale che ha investito l'A.T.M. ed il trasporto pubblico in generale, è imputabile, in primo luogo, al permanere della mancanza di una programmata politica dell'Ente Locale per i trasporti pubblici atta ad esaltarne il loro insostituibile valore agli effetti degli interessi e bisogni della collettività e i loro diritti prioritari rispetto ogni altri tipo di trasporto, attraverso opportuni provvedimenti di sua competenza, si riapro invece, stimolato dall'Ente Locale stesso, l'improducente e conservatore discorso degli aumenti tariffari. Tale intendimento e decisione eludono le aspettative di quanti consideravano la Conferenza Triangolare prova di buona volontà e punto di partenza per la costruzione ed attuazione di quella nuova, democratica ed avanzata politica per i trasporti pubblici da tempo sollecitata e rivendicata da larghissimi strati e forze rappresentative della cittadinanza milanese e dal nostro Sindacato chiaramente precisata con pro poste concrete ed immediatamente attuabili, comprese in una serie di documenti ben conosciuti dalle Autorità Comunali e dall'opinione pubblica. Ciò inoltre dimostra, ancora una volta, che da parte di chi ne ha diretta responsabilità in materia, si preferisce, anzichè affrontare la crisi alle sue radici e nelle sue componenti di fondo, tamponarla con provvedimenti antipopolari che scaricano oggi sui già magri bilanci famigliari dei cittadini utenti e domani sulle già pesanti condizioni di lavoro dei dipendenti dell'A.T.M., le ne-
gative conseguenze della loro politica fatta di spontaneità, di scelte rerrate, di palliativi, di impotenza decisionale nei confronti di quegli interessi economici e monopolistici, rappresentati dai grandi produttori dell'auto e della gomma, dalle grandi società immobiliari e dei proprietari di aree fabbricabili che sono le sole forze interessate ad opporsi a soluzioni avanzate, quanto logiche, per i problemi dei trasporti pubbli ci e a proibire all'Ente Locale di fare di questi trasporti strumenti al servizio di una politica di democratico e programmato progresso urba-
nistico, economico e sociale per la nostra città ed il suo più vasto hinterland. Stante il prmeanere di questa politica, che per il suo manifesto contenuto conservatore non potrà che colpire durante nei suoi ulteriori e già conosciuti sviluppi anche i lavoratori dell'A.T.M. attraverso provvedimenti di sfruttamento atti a ridurre l'incidenza del loro costo sui bilanci aziendali, quali e principalmente: l'adozione in larga misura dell'agente unico e la diminuzione in senso relativo della mano d'opera (Continua in 2' pag.)
Agostino Novella e Ferdinando Santi i due massimi dirigenti della CGIL
Per una programmazione democratica che poggi sull'intervento dei lavoratori Il 24 giugno ultimo scorso si è riunito a Roma lEsecutivo della CGIL. I lavori del massimo organo dirigente della Confederazione, si sono imperniati essenzialmente sull'esame dell'attuale situazione economica indicando le linee da seguire per dare ad essa uno sbocco democratico che vada incontro agli interessi delle grandi masse lavoratrici e assieme apra una prospettiva di sviluppo all'economia del Paese. I lavori dell'Esecutivo della CGII. si sono conclusi con la stesura di un documento di grande valore politicosindacale dal quale stralciamo e pubblichiamo alcune sue parti fondamentali. Di fronte alla serietà che presenta l'attuale situazione la CGIL ritiene che gli elementi di crisi del sistema economico derivano da un lato, dalle distorsioni prodotte dal tipo di sviluppo economico verificatosi in questi anni, dall'altro dalla volontà e dalla conseguente azione svolta
dalla destra economica per contrastare la possibilità di pervenire ad una pianificazione democratica che trasferisca progressivamente in mano pubblica la direzione effettiva dell'economia mediante un trasferimento delle scelte decisionali. Queste distorsioni strutturali si sono tradotte in difficoltà congiunturali sottolineando da un lato la necessità di una programmazione democratica fondata sulla trasformazione delle attuali strutture economiche e dall'altro lato di una politica congiunturale che costituisca una coerente anticipazione della politica di piano.
La CGIL ha da tempo indicato le misure concrete per superare le presenti difficoltà, e per contrastare le tendenze inflazionistiche senza cadere nella stagnazione e per rimuovere gli ostacoli fondamentali nelle strutture che si frappongono allo sviluppo economico e sociale d e I Paese. Ciò ha contribuito a sottolineare
la funzione di una politica economica avanzata, che non potrà essere realizzata senza il contributo decisivo dato dalla spinta delle masse lavoratrici.
Gli incontri hanno permesso di conseguire una positiva normativa per quel che riguarda i periodi di ritardato avanzamento alla categoria superiore per quei lavoratori che sono incorsi o incorreranno in mancanze disciplinari previste dal D. L. 148, Artt. 42 (limitatamente per le mancanze previste dai commi 5 e dal 13° al 20°), 43 e 44. Tale normativa prevede che i ritardi negli avanzamenti, che derivano dalle eventuali punizioni inflitte all'agente durante il periodo di anzianità richiesto per ciascuna qualifica, al fine di ottenere la promozione per anzianità congiunta al comportamento generale, si attuerà nei modi seguenti: punizioni inflitte in base ai punti 5° e dal 13° al 20° dell'art. 42 del 148: ritardo di mesi tre per punizioni da 1 a 3 giorni di sospensione; ritardo di mesi sei per sospensio ni da 4 a 10 giorni; ritardo di mesi dieci per sospen sioni oltre i 10 giorni. per punizioni inflitte in base all'art. 43 del 148: ritardo di un
anno; per le punizioni inflitte in base all'art. 44 del 148: ritardo di 2 anni; agli agenti retrocessi in una delle qualifiche per le quali sono previste le promozioni per anzianità congiunta al comportamento generale, il ritardo di 2 anni verrà applicato ai fini dell'avanzamento al grado immediatamente superiore una volta intervenuta la reintegrazione, ma in questo caso ai fini del computo per il raggiungimento degli anni previsti, si considera l'anzianità precedentemente maturata nel grado dal quale l'agente è stato retrocesso; le punizioni che hanno efficacia agli effetti di determinare il ritardo nelle promozioni saranno limitate comprese nei periodi precedentemente convenuti per stabilire l'anzianità minima necessaria per maturare il diritto alla promozione, ad eccezione delle qualifiche di bigliettario di guidatore tranviario e di capo treno, per dei 5 previsti per la maturazione le quali saranno presi in considerazione soltanto gli ultimi 3 anni dei 5 previsti per la maturazione del diritto alla promozione. agli effetti del computo del ritardo si considera la sola ponizione maggiore fra quelle inflitte nel periodo considerato e specificato nei tre articoli prima citati del D. L. 148; in caso di punizione inflitta durante il periodo di ritardo, si ag giunge a quello in corsa il nuovo ritardo, previsto per la nuova punizione; la promozione è sospesa fino all'accertamento definitivo, qualora l'agente si trovi sottoposto ad in chiesta disciplinare per mancanze previste dagli artt. 43 - 44 - 45 del 148. ovvero sia sottoposto a procedimento penale per delitto non colposo, anche per motivi non riferentesi al servizio. Le qualifiche a cui si riferisce le normativa sopra riportata sono le seguenti: da dattilografo di 2' e da dattilograto invalido a dattilografo scelto dopo 1 anno di anzianità; da segretario di 3' a segretario di 2' : dopo 2 anni di anzianità; da operaio di 3' a operaio di 2": dopo 2 anni di anzianità; da armatore a armatore scelto: do po 2 anni di anzianità; da cantonhiere a cantoniere scelto : (Continua in 2' pag.)
SALARI E PREZZI Quando si obietta che proprio lo admento dei salari, limitando gli investimenti, ha rallentato gli incrementi della produttività, si trascura di considerare la massiccia esportazione di capitali, che negli ultimi anni ha menomato la capacità di sviluppo dell'economia italiana, oltre che da motivi politici è stata determinata dalla scarsa convenienza in investimenti di ammodernamento, dal momento che era possibile realizzare ugualmente alti profitti basandosi sui bassi salari. Per quanto riguarda l'aumento dei prezzi indotto da una tensione della domanda provocata dall'aumento dei consumi, occorre considerare che ta(continua in 2' pagina)
Lutto per i tranvieri Martedì 21 luglio è morto il compagno Felice Manzoni. La sua scomparsa lascia un profondo cordoglio fra quanti hanno avuto modo di apprezzare la sua intensa attività politica, sindacale e ricreativa. Felice Manzoni, iscritto al PCI nel 1921, aveva parteicpato alla Guerra di Liberazione, era stato Presidente del Consiglio di Gestione ATM e da molti anni era Presidente ed animatore del Circolo Boglio. Giungano ai suoi cari le condolianze dei tranvieri e della Redazione.