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Voci ATM27

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1944 1964

Vent'anni al servizio dei lavoratori

il testo dell'appello lanciato alla liberazione di Milano

CONFEDERAZIONE GENERALE DEL LAVORO CAMERA CONFEDERALE DEL LAVORO DI MILANO E PROVINCIA

Lavoratori!

Regolamento promozioni

Milano, 26 aprile 1945

La tirannide nazifascista, che in

Raggiunti concreti risultati

La trattativa proseguirà nei prossimi giorni sull'esame dei numerosi punti ancora in sospeso

La pagliuzza e il trave

"Lct Notte" con un titolo scandalistico su sei colonne ha dato notizia di un increscioso episodio avvenuto nell'officina del deposito Zara. E' evidente che questo giornale che, rappresenta l'estrema destra milanese, non poteva lasciar perdere una così bella occasione per attaccare la Municipalizzata e presentarla, com'è suo costume, un'azienda corrotta ove impunemente si può abusare del pubblico danaro.

Non ci soffermeremo nè a descrivere l'accaduto in quanto spetterà agli organi competenti vagliare se vi è abuso e, di conseguenza, punire i colpevoli o riprendere quei Consiglieri che evidentemente per scopi che esulano dall'intenzione di contribuire a migliorare (o ripulire) questa azienda pubblica, hanno usato metodi estreng non adeguati nè giustificati dal risultato che si proponevano.

Ne ci interessa mettere in rilievo le esagerazioni apparse nell'articolo (nel 1950 i litri di nafta mancanti furono 43.000 e non 900.000) in quanto gli stessi lettori de "La Notte" han no da tempo imparato a dar la "ta ra" alle roboanti notizie che questo giornale riporta.

Ciò che a noi interessa rilevare (e questo vale anche per il "Corriere" che si è affrettato anch'egli a dar la notizia sia pur con maggiore serie tà) è che la destra politica milanese è sempre pronta ad attaccar l'A.T.M. per colpire in essa l'azienda munici palizzata ma nel contempo evita un serio discorso sulla crisi dei trasporti pubblici, discorso che farebbe affiorare ben più gravi ed ampie responsabilità politiche ed amministra tive.

L'A.T.M. è in deficit, il Comune deve sborsare ogni anno un ncmero sempre maggiore di miliardi per pareggiare il bilancio d e 1 trasporto pubblico. Ma questo deficit non è causato, come si vuol fare apparire, dal numero dei dipendenti dell'Azienda Tranviaria: l'incidenza del personale sui crilometri percorsi e sul numero dei passeggeri trasportati è nettamente inferiore a quello delle altre metropoli europee o americane.

11 costo del biglietto è troppo basso, (altro cavallo di battaglia delle destre) ma anche l'ultimo aumento ha dimostrato, se ven'era bisogno, che il deficit è determinato non dal biglietto a basso costo ma dalla mancata attuazione di una serie di provvedimenti e di scelte atte a favorire il mezzo pubblico il quale svolge un'importante ed insostituibile funzione sociale. •

La responsabilità di queste mancate scelte ricade soprattutto sulle precedenti amministrazioni comunali, sui passati Governi che erano chiaramente orientati (o diretti) dalla destra economica del paese.

Ma se il discorso fosse anche più limitato, se questi "moralizzatori" avessero l'intenzione ammirevole di migliorare e moralizzare l'A.T.M., ebbene, anche in questo caso non avrebbero dovuto fermarsi davanti al piccolo filo di paglia ma andare decisi verso il trave.

Perchè i signori consiglieri, entrati in quel modo deciso, non hanTio fotografato durante il lavoro alcuni dei 400 operai dell'officina Zara; si sarebbero accorti, polche balza evi(Continua in 2. pag.)

L'accordo aggiunto nella trattativa del 16 giugno rappresenta un primo concreto successq nella lotto che i lavoratori conducono per ottenere un regolamento democratico sulle promozioni e sugli avanzamenti che elimini quei difetti e quelle difficoltà che purtroppo presentava il sistema fino ad oggi in atto basato esclusivamente sulla decisione discezionale degli organi direzionali. Nella citata trattativa si è raggiunto l'accordo sull'avanzamento connesso al comportamento generale (valutabile sulla base degli art. 42 — comma 5° e dal 13° al 200 e 43°, 44" del D.L. n. 148), per le seguenti qualifiche con le modalità a fianco riportate: da dattilografo a dattilografo scelto dopo 1 anno di anzianità da segretario di 3.a a segretario di 2.a dopo 2 anni di anzianità da operaio di 3.a a operaio di 2.a dopo 2 anni di anzianità da armatore a armatore scelto dopo 2 anni di anzianità La Direzione ha inoltre formulato le seguenti controproposte: da disegnatore di 2.a a desegnatore dopo 1 anno di anzianità da manovale a manovale specializ. dopo 1 anno di anzianità da cantoniere a cantoniere scelto dopo 2 anni di anzianità

Tali controproposte costituiscono esattamente il doppio del periodo richiesto dai sindacati.

Per il passaggio 'da bigliettario a bigliettario scelto, la Direzione ha avanzato l'offerta di ridurre l'anzianità utile al passaggio da 10 a 8 anni, analoga riduzione è stata proposta per il passaggio da guidatore a guidatore scelto. Tali offerte si dimostrano comunque assai lontane dalle richieste unitarie che sono 2 anni per il passaggio a bigliettario scelto e 3 anni per guidatore scelto.

Per tutte le altre qualifiche non trattate e comprese, nell'art. 4 della bozza di regolamento presentata dai sindacati (che riportiamo al termine del presente articolo) la Direzione propone che oltre all'anzianità e al comportamento generale, si considerino i meriti professionali per acquisire il diritto all'avanzamento alla qualifica superiore.

I sindacati hanno su questo punto ribadito la validità delle richieste unitarie iniziali dichiarandosi disposti a discutere i concetti valutativi del comportamento generale.

Il cinema al servizio dei trasporti pubblici

23 anni, di oppressione ha umiliato prostrato le classi lavoratrici, trascinando la nostra Patria in un abisso di rovine e di morte, è finalmente crollata!

La potenza degli eserciti delle Nazioni Unite e il titanico sforzo dei lavoratori hanno schiantato la orgogliosa baldanza dei nazifascisti, distruggendo, per sempre, anche l'illusione di un ruinoso ritorno ed hanno ridato al mondo la fede in un avvenire di libertà e di giustizia. Lavoratori!

Uniti nel patto di fraternità che in questi anni di durissima lotta è stato cementato dall'olocausto di tanti nostri compagni che hanno generosamente immolato la vita combattendo nei ranghi del Corpo Volontari della Libertà, nelle lotte del lavoro, nei campi di concentramento, nelle carceri per mano di sicari e del plotone di esecuzione, salutiamo l'alba della liberazione con giustizia, ma con l'animo pieno di virile fermezza.

Sappiamo che i compiti che ci attendono sono immensi. Ma siamo decisi ad affrontarli con tutte le nostre energie; perchè vogliamo fermamente che la Patria risorga al più presto e che i lavoratori liberati dall'asservimento capitalistico siano i forgiatori del proprio destino.

Tutti gli occupanti di queste macchine private, troverebbero posto in un pulman Vedere a pa9. 5

Per quanto concerne i bigliettari e i guidatori tranviari scelti, le organizzazioni sindacali hanno dato prova della loro volontà di voler proseguire la trattativa portando da 2 a 3 anni l'anzianità richiesta per i bigliettari e da 3 a 4 anni quella dei guidatori tranviari. La Direzione si è riservata di rispondere nel corso della prossima trattativa che si terrà nei giorni 24 e 25 giugna. Come si può finalmente constatare le trattative sulla regolamentazione delle promozioni proseguono in modo soddisfacente, ma ciò non deve portare i lavoratori a considerare la presente rivendicazione già risolta; oggi come ieri è necessario l'interesse dell'intera categoria su detti problemi per dare ai sindacati la forza e l'aiuto indispensabile per risolverli.

I sindacati per rispetto della dignità del lavoratore

La decisa e tempestiva presa di posizione dei sindacati, il cui ultimo atto è stato l'invio da parte della CGIL della lettera dell'8 giugno; già portata a conoscenza alla Commissione Amministratrice, alla Direzione ed alle Autorità comunali circa le questioni di costume e di etica in materia di politica del personale, ha permesso di far maturare sin d'ora i primi positivi e concreti risultati. Infatti nella tornata odierna di trattative fra le Organizzazioni Sindacali ed il Direttore dell'ATM è stato RAGGIUNTO UN PRIMO ACCORDO sui seguenti punti: ASSUNZIONI Di norma le assunzioni verranno effettuate con regolari BAN-

DI DI CONCORSO PUBBLICO

nel rispetto delle leggi vigenti con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. ABOLIZIONE, nelle assunzioni, delle informazioni private svolte da Agenzie Investigative che hanno sempre permesso discriminazioni politiche ed ideologiche.

CONCORSI INTERNI

La Direzione informerà circa la esigenza, le norme di un concorso la C.I.A. che così sarà in grado di seguire sin dall'inizio lo svolgersi del concorso stesso.

PROMOZIONI

Le promozioni degli impiegati (1964) saranno effettuate in ap(Continua in 2' pag.)

Lavoratori milanesi, il vostro Comitato Sindacale, che nella dura vigilia ha diretto le battaglie del proletariato contro lo sfruttamento capitalistico e il terrore nazifascista, ha preso possesso — in vostro nome — del Palazzo dei Sindacati per continuare l'opera interrotta della vecchia e gloriosa Camera del Lavoro ! Stretti intorno a esso, in un blocco di volontà e di azione, promettiamo ai nostri morti gloriosi di operare sempre con serena giustizia riprendiamo con rinnovato ardore la lotta nel Sindacato, ritornato libero strumento per le nostre conquiste, Viva l'Italia Proletaria! Gaetano Invernizzi per il partito comunista Luigi Morelli per il partito della Democrazia Cristiana Fortunato Saccani per il Partito Socialista.

L'organico del personale della M.M.

Nella riunione del 18 giugno i Sindacati hanno esaminato con la Direzione le questioni riferentesi all'organico del personale da adibire alla Metropolitana ed al suo inquadramento. Si è stabilito che la CIA interverrà nella formulazione della graduatoria del personale sulla base degli accertamenti attitudinari e sanitari, come già avviene per i concorsi.

La trattativa odierna si è poi imperniata sulle mansioni da affidare agli « agenti di stazione » e ha trovato spunto dall'ordine di Servizio n. 26 eemsso dalla Direzione nei giorni scorsi, che invita i bigliettari a presentare domanda per essere ueilizzati al servizio della Metropolitana in dette mansioni. Ricordiamo, comunque, che il nostro Sindacato aveva richiesto, da alcuni mesi, di trattare le questioni relative all'organico e all'inquadramento del personale da adibire alla M.M.

La Direzione ha precisato in 3 tipi d'intervento i compiti che s'intendono affidare, in senso generale, a questi lavoratori:

1) NORMALI: controllare, genericamente, c h e nessuno tenti di accedere ai convogli in modo irregolare (senza pagare, per intenderci); controllare il passaggio dei passeggeri muniti di documento di viaggio (abbonamenti, tessere, ecc.); controllare il regolare funzionamento delle macchine obleratrici ; controllo generico (mediante impianto televisivo) di quanto avviene sulle banchine della sta-

zione; bloccaggio entrate nei casi di eccessivo affollamento di passeggeri in attesa nella stazione; informare i passeggeri, mediante impianti d'amplificazione, delle eventuali irregolarità del servizio;

2) INDIRETTI: segnalare agli uffici centrali e ventuali guasti alle apparecchiature della stazione rilevanti attraverso appositi impianti automatici di segnalazione;

3) DIRETTI ED ECCEZIONALI: in casi d'incendio nella stazione, di incidenti ai passeggeri nelle fasi di carico e scarico dei convogli, di caduta di passeggeri sui binari, oppure per applicare disposizioni d'emergenza e di sicurezza indicate e dal dirigente centrale.

Su questi dati i sindacati, sia pu re succintamente, hanno formulato queste richieste. stante la complessità e modernità dei compiti e delle mansioni che s'intendono affissare a questi lavoratori, è chiaro che non possono essere considerati « guardiasala », ma debbono avere un altro tipo d'inquadramento.

La nostra osservazione e richiesta è stata accettata e dovrà essere trattata; noi consideriamo possibile utilizzare in queste mansioni anche lavoratori dichiarati inidonei alle mansioni della qualifica originale. Si tratterà di individuare quali tipi di inidoneità non sono incompatibili con que(Continua in 2` pag.)

I.
PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO ANNO XIV N.12 91 GIUGNO 1964

CONTINUAZIONE DALLA 1° PAG.

L'ORGANICO DELLA M. M.

ste mansioni e con le condizioni ambientali in cui si debbono svolgere;

La richiesta nè respinta, nè accettata, è ancora quindi da discutere.

c) essendo prevista una selezione del personale sulla base di accertamenti attituidnali, si è rivendicato l'intervento della rappresentanza del personale nelle procedure relative. La richiesta è stata accolta. Le trattative

continueranno la prosima settimana. La Direzione si è impegnata a far pervenire ai Sindacati il PROSPETTO D'ESERCIZIO e quella dell'ORGANICO particolareggiato del personale addetto alla Metropolitana. In attesa che i Sindacati vengano in possesso di questi documenti, a titolo orientativo, pubblichiami:i quanto riguarda l'organico del personale della M.M. così come figura nel « BILANCIO DI PREVISIONE DEL 1964 ».

COLOMBO, CICOGNA ecc.

Nelle ultime due settimane si sono verificati alcuni avvenimenti di grosso rilievo politico ed economico: mentre prosegue una « congiuntura economica » difficile, i cui costi sono già duramente sopportati dai lavoratori, si è ulteriormente intensificata la pressione padronale, pubblica e prviata, per ottenere dai sindacati una « tregua » rivendicativa.

Seguire quotidianamente gli appelli, le dichiarazioni e le minacce ai sindacati, e particolarmente alla CGIL, diventa sempre più difficile. Non c'è alcun personaggio di qualche rilievo che non colga la occasione per fare la sua affrettata analisi e le sue meno affrettate conclusioni: responsabilità, « tregua », impegno, partecipazione con decisione, calma, volontà etc., dei lavoratori per aiutare l'economia nazionale a proseguire « con slancio rinnovato — il suo sviluppo e- quilibrato ».

La pagliuzza e il trave

dente agli occhi più profani, delle condizioni di estrema difficoltà in cui essi sono costretti a lavorare, ammassati come sono in locali incapaci di contenerli. Questa deficienza di spazio dovuta a mancate scelte, alla carenza di conferimenti, provoca milioni di perdite all'A.T.M.

E il giornalista de "La Notte" così solerte nel raccogliere voci e notizie più o meno veritiere, non gli è mai capitato di guardarsi in giro per le vie di Miano e di "scoprire" la grande varietà di tipi e di modelli degli autobus dell'A.T.M., varietà che costringe l'azienda a spendere miliardi in pezzi di ricambio che giacciono in un capace magazzino, a spender più del necessarii per la manutenzione?

Ma è evidente che un discorso serio e responsabile sui trasporti pubblici o sulla stessa A.T.M. la destra economica milanese ed i suoi numerosi "fogli" non vuole affrontarlo. Ad essa piace raccogliere in modo scandalistico le notizie di manchevolezze che in ogni comunità (A.T.M. inclusa) avvengono ed usarle per screditare l'azienda pubblica fra i cittadini.

L'idea di fare dell'A.T.M. un'azienda privata (idea non nuova, presente anche nel primo progetto della M.M.) e magari concederla in gestione ad un grande monopolio sia esso italiano o straniero rimane e costituisce lo scopo ultimo di questa campagna diffamatoria.

Per fortuna la maggioranza del popolo italiano non segue questi inte-

IL RISPETTO DELLA DIGNITA'

plicazione al nuovo regolamento delle promozioni e degli a- vanzamenti mantenendo ferma la decorrenza 141964.

La prima di queste rionioni avverrà nella giornata di giovedì 18 Giugno.

Sensibili passi in avanti sono stati compiuti, ma per rompere il monopolio di alcuni gruppi di parte nella politica del personale o per democratizzare in modo completo il rapporto di lavoro, è necessario andare sino in fondo. Pertanto è necessario mantenere lo stato di mobilitazione sintantochè tali questioni, che vedono in gioco il rispetto della personalità, della dignità umana e professionale, non saranno positivamente risolte.

Nel corso della riunione inoltre, su proposta della CGIL., si è stabilito un calendario di trattativa così articolato:

Nomina Commissione prevista dal regolamento;

Trattazione delle norme per il concorso a posti ritenuti vacanti e costituzione di uno strumento di cotnrollo con la partecipazione d e i rappresentanti dei lavoratori; Trattazione approfondita di tutta la materia riguardante le as- sunzioni.

ressati moralizzatori che nei fatti hanno sempr edimostrato quanto sia nefasta' la loro azione e come, pur di realizzare profitti, siano pronti a mettere a repentaglio l'economia e la vita degli altri.

Le speculazioni edilizie, le fughe di miliardi all'estero, la catastrofe di Longone sono recenti pietre di paragone che permettono di misurare la cupidigia dei nostrani capitalisti.

L'articolo 4 nella bozza presentata ai sindacati

Art. 4 - La normale promozione si applicherà, tenendo presente l'anziainità e il comportamento generale, per le seguenti qualifiche: Gruppo Impiegati e Tecnici

D1 — da diseg. a diseg. scelto - dopo ... anni di anz. nel grado

D2 — da diseg. sc. a diseg. pr. - da po ... anni di anz. nel grado

Dl — da seg. di 2.a a seg. di 1.adopo ... anni di anz. nel grado

D2 — da seg. di 1.a a seg. pr.po ... anni di anz. nel grado

Dl — da esatt. a cass. di 2a - da po ... anni di anz. nel grado

D2 — da cass. 2.a a cass. 1.a - da po ... anni di anz. nel grado

E — da c.tec. di 1.a a c.tec. pr. - dopo ... anni di anz. nel grado da ass. t. a c. tec. pr. - dopo

... anni di anz. di grado da c. uff. a c uff. pr. - dopo ... anni di anzianita nel grado

E2 — da capo rip. a e. rip. pr. - dopo ... anni di anz. nel grado Gruppo Movimento

D — da c. treno a 1.o c. treno - da po ... anni di anz. nel grado

Dl — da capo stazione di 3.a a capo stazione di 2.a - dopo ... anni di anzianita nel grado

D2 — da capo stazione di 2.a a capo stazione di 1.a - dopo ... anni di anz. nel grado

— da capo movim. di 3.a a capo movimento di 2.a - dopo ...

anni di anzianita nel grado

E — da ispettore al movim. a ispett. pr. al movim. - dopo ... an- ni di anz. nel grado Gruppo Operai

C — da op. di 2.a ad op. di 1.adopo ... anni di anz. nel grado

D1 — da c. op. 2.a a c. op. 1.adopo ... anni di anz. nel grado

D2 — da c. op. 1.a a c. tec. 2.adopo ... anni di anz. nel grado

11 passaggio di qualif:ca per normale promozione, secondo le norme prima indicate, evira ritardato per l'ugual t perio.lo di tempo di prcroga del termina per l'aumento dello stipendio o della paga intlit to all'agente per mancanze punibili a termine dell'art. 43 ali. A •D.L.

8-1-1931 n. 148 e per un anno in caso di mancanze punibili a termine dell'art. 44 del D.L. prima citato.

I provvedimenti relativi dovranno essere segnalati alla Comimssione di cui all'art. 1 del presente ac- cordo.

fanno propria, è indubbio che cascano male.

Infatti si sbaglia di grosso chi crede che i lavoratori e i sindacati non abbiano imparato nulla in questi anni di maggiori, anche se insufficienti successi. Almeno una cosa la si è imparata, ce la si ricorda bene: non si deve ringraziare nessuno dai risultati che si ottengono, s ideve solo ulteriormente imparare per andare ancora avanti. Secondo noi ciò è altamente positivo, perchè impedisce, anche volendo, di proporre ai lavoratori di accettare di andare indietro, e perchè rafforza l'autonomia reale del sindacato e del movimento operaio. Così, al di là dei giudizi di fondo sugli inutili appello, i lavoratori possono subito giudicare e riconoscere chi propone « aberranti » ricette come quelle di Carli: un conservatore affatto illuminato.

Altri personaggi, con il regolo in mano, vanno in giro a dire che non basta abolire la scala mobile, e prorogare i contratti: bisogna dare tanto, e non più di tanto, ai lavoratori.

Sono già parecchi mesi, ormai, che la litania prosegue. Ma la tenacia e l'accanimento dell'avversario a ripetere giorno per giorno i propri motivi centrali sono riusciti ad ottenere un. risultato notevole: una maggiore precisione nelle concrete proposte anti-sindacali unitamente ad un giudizio generale che lega « congiuntura » a struttura e — quindi — « tregua » momentanea e collaborazione interclassista permanente.

Infatti, il governatore della Banca d'Italia, Carli, ha esposto con franchezza le proposte concrete e quelle di fondo: eliminazione dell'« aberrante » (l'aggettivo è suo) congegno della scala mobile, proroga delle scadenze contrattuali, « sin- dacato governativo ».

Ecco come Carli espone la sua visione del sindacato « giusto »: « concorrendo a 11 a formulazione del programma economico al quale si ispira la politica del governo, e conformando agli obiettivi che esso stabilisce la distribuzione dei redditi (leggi: risultati rivendicat i v i), le organizzazioni sindacali partecipano al processo di modificazione ordinata dalle strutture sociali ». Se si considera che in tutta la relazione Carli pone l'accento sulla politica ...lei redditi prima che sulla programmazione, sulla necessità e insostituihilita di una larga fetta di profitto nella distribuzione del reddito prodotto, sulla opportunità di essere impopolari oggi per essere osannati domani, etc., si comprende bene come gli obiettivi di tregua sindacale e l'ipotesi optimale di un « sindacato governativo » acquistando una dimensione precisa: quella di stabilire, oggi e domani, un rapporto corporativoautoritario che elevi l'attuale equilibzrio economico a modello perma- nente da perseguire.

E l'equilibrio economico non è rappresentato principalmente dal rapporto fra redditi di lavoro, redditi misti e profitti, o dalle cifre di un buon bilancio economico dello Stato, ma — invece — dal rapporto finalmente stabile fra le classi. E se qui, logicamente si può comprendere che una classe accetti di stare sopra (magari auto-regolandosi), non si comprende perchè le altre classi dovrebbero accettare di stare sotto, sfruttare...

Questa è la risposta di fondo a chi vorrebbe che la propria logica conservatrice diventasse la la gica — politica — di tutti. E se alcuni, che di logica non ne possiedono, rimangono stupiti dalla chiarezza, dalla « logica » di Carli, e la

A parte il metodo di calcolo, assurdo, occorre dire a questi personaggi che è ora, invece, di calcolare, regolo in una mano e codice penale nell'altra, come si for-

ma il profitto, chi se ne impossessa, etc. etc.. Magari cominciando a valutare e calcolare le ragioni dell'ex-miracolo: un estendersi progresssivo della rendita e del profitto, che ha squilibrato a tutti i livelli il meccanismo economico, creando piccole, grandi e grandissime posizioni di sovraprofitto, di potere incontrastato, di rapina.

Se si parte in questo modo, se si calcolano queste cose, i lavoratori e sindacati saranno in prima fila, per imporre un rinnovamento democratico della nostra economia, che spazzi via per sempre chi parla di « sviluppo ordinario » per difendere, invece, un disordinato sistema.

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L. P.

Anche in "TV„ l'apologia del fascismo è reato

Quando si dice che il fondamentale diritto dell'uomo è la libertà si è ancora ben lontani dalla questione del contenuto della libertà, dato che le esigenze della vita sociale non consentono che sia accordata all'individuo una libertà assoluta, intendendosi vietate le attività che siano inconciliabili con le esigenze sociali, le quali appartenendo alla collettività, sono prevalenti in confronto dei diritti del singolo. La libertà è ammessa quando il suo servizio ed il suo esercizio non incontri sul suo cammino la proibizione di violare un eguale diritto di un altro, o un divieto attinente al campo del diritto pubblico.

Ma poiché la vittoria della RESISTENZA ci ha portato in dono una COSTITUZIONE che ha ridonato ai cittadini un regime di libertà, pubblica e privata, che il fascismo aveva gravemente violata, riesce assai più facile, definire, nella loro natura e nei loro confini, i diritti di libertà. Ma nel senso positivo della parola libertà, non si può permettere che un rottame del passato regime fascista, si pon. ga alla balaustra della televisione ed insulti la lotta PARTIGIANA.

Una ventina di sere fa il segretario del M.I.S. Michelini, dinnanzi alle telecamere, non si è limitato a dichiarare la totale avversione dei fascisti alle Regioni, come al la legge urbanistica, come alla nazionalizzazione di grandi trust capitalistici, non si è limitato a proclamare che i fascisti ritengono ferale ogni riforma di struttura; non si è limitato a riecheggiare i soliti temi colonialisti e filo franchisti (è caduta la maschera), andando più in là egli si è abbandonato a un volgare comizio per tessere l'apologia del fascismo.

Offendendo la verità storica oltre che la dignità dei telespettatori, egli ha tentato di rivalutare le origini del fascismo presentando la canaglia in camicia nera che bruciava le Camere del lavoro e massacrava sotto la protezione delle « forze dell'ordine » gli oppositori inermi, come salvatori della patria. Ha esaltato il regime che portò l'Italia alla rovina; il 'regime che permetteva ai padroni delle fabbriche di cacciare l'avanguardia della classe lavoratrice; il regime che decurtava i salari, ed il lavoro veniva aumentato senza un corrispettivo salario. Ed è giunto, infine!Matteotti come di un « infortunio » e, anzi, paragonandolo alla fine di Giovanni Gentile, giusti-

ziato nel corso della guerra di Liberazione. Erano forse anni che simili accenti ignobili non si udivano più nel nostro Paese, abbiamo dovuto riascoltarli, mentre venivamo dif, fusi in milioni di case ad opera della TV, proprio quando al governo siedono i socialisti, compagni del martire Giacomo Matteotti.

Il tono arrogante del fascista

Michelini era francamente disgustoso: ma si spiegava. Lo stesso Michelini, infatti, ha potuto ricordare (e questa volta senza offendere la verità storica, purtroppo) che i fascisti hanno « determinato con i loro voti ben quattro governi nazionali » e l'elezione dell'attuale Presidente della Repubblica.

Non ci si venga a dire che la presenza di un Michelini alla TV, come del M.I.S. in Parlamento, è un « momento » del regime democratico: in realtà, essa è una Stortura nel regime democratico e se ne vedono gli effetti. Se il processo di rinnovamento aperto dalla RESISTENZA non fosse arrestato e rovesciato, i Michelini non esisterebbero più da un pezzo.

Ma il fatto è che ancora oggi, c'è chi, come è avvenuto durante la recente campagna delle destre sulla RAI-TV, lamenta che sul vi-

Comunicato dell'A.N.C.R.

SUL CALCOLO DEL BIENNIO

DI GUERRA

Ci informano da Roma che la causa intentata dagli Ex Combattenti per il riconoscimento dell'accordo 1-4-1953 E' stata discussa il 23 maggio u.s. e gli atti si trovano attualmente presso il Collegio dei Giudici della Sezione Lavoro per la stesura della definitiva sentenza.

Rendiamo noto che ormai si tratta del riconoscimento del solo periodo degli arretrati, perchè in base all'Accordo Nazionale recentemente stipulato dal 1° giugno u.s., automaticamente il biennio di Maggior anzianità verrà riconosciuto sulla paga, sul riassetto zonale e sala contingenza.

Appena saremo in possesso della sentenza informeremo tempestivamente gli associati.

Milano, 15 Giugno 1964

Un appello del fronte spagnolo di liberazione nazionale

I nostri servizi di informazione dell'interno ci segnalano l'ampiezza degli scioperi attuati, una volta ancora, dagli eroici minatori delle Asturie, dai metallurgici di quella stessa regione e del vicino Paese Basco, e delle agitazioni contadine in Andalusia. Secondo i nostri compagni dell'interno, lo spirito di resistenza e la combattività manifestati dagli scioperanti sono eccellenti e permettono di sperare nell'estensione del movimento alle regioni limitrofe, in attesa di poter condurre l'insieme del proletariato spagnolo a vare azioni di massa.

Tuttavia un pericolo esiste: ed è che i nostri combattenti operai, in assenza della solidarietà totale e incondizionata dei lavoratori e antifascisti spagnoli e dei democratici di tutto il mondo, si vedano obbligati a tornare al lavoro senza aver ottenuto i miglioramenti richiesti, fra i quali, oltre ad aumenti sostanziali e necessari dei loro salari di miseria, tanto nelle miniere come nelle campagne, sono in primo piano la libertà sindacale e la libera discussione dei nuovi contratti collettivi, senza la partecipazione dei gerarchi dei sindacati ufficiali. Privi di economie, senza cassa di difesa per gli scioperi, indispensabile per ogni azone prolungata, con famiglia, mogli, figli e madri a carico, gli scioperanti non potranno resistere molto tempo senza salario. Ed è ciò che appunto si aspettano governo e padroni, proprietari terrieri e gerarchi fascisti.

Il Comitato Esecuth o del Fronte richiama l'attenzione del mondo democratico sulla necessità che i sindacati, le organizzazioni democratiche, i partiti democratici, le organizzazioni della resistenza antifascista attuino subito una campagna di aiuto per i minatori, i metallurgici e i contadini spagnoli in sciopero. Il « Fronte Spagnolo di Liberazione Nazionale » auspica che in tutti i luoghi di lavoro, in tutte le città e i paesi, nascano i comitati di raccolta degli aiuti per i lavoratori spagnoli in lotta contro l'oppressione.

Il proseguiinento della lotta in Spagna dipende molto dal successo di questa campagna. I lavoratori spagnoli che lottano si attendono di avere la dimostrazione concreta del fatto che non sono soli. Sapendo che non verrà a mancare l'indispensabile soccorso per loro e le loro famiglie, i minatori e i metallurgici e i contadini continueranno la loro azione decisi a vincere.

Il Comitato Esecutivo del FELN ricorda che la lotta degli operai spagnoli, oggi come venticinque anni fa, è la lotta contro il fascismo, contro lo sfruttamento sanguinoso dell'uomo, la lotta di tutti i lavoratori del mondo.

PERCHE' VIVANO GLI SCIOPERANTI SPAGNOLI, VIVA L", SOLIDARIETA' ANTIFRANCHISTA ! La Delegazione del FELN per l'Italia

deo si dia troppo spazio al « mito » della lotta partigiana e dell'antifascismo, ecco da che cosa si sentono autorizzati poi, i Michelini a dar sfogo al loro livore.

I fascisti sanno benissimo qual'è, per il popolo italiano, il loro posto; Michelini lo ha confessato anche in quella sera, ricordando l'ondata democratica che travolse il Governo Tambroni appoggiato dal M.I.S.

Adesso, però la questione è questa; si può permettere che un qualsiasi rottame del regime fascista approfitti dell'ospitalità offertagli dalla televisione per fare l'apologia del defunto regime? L'apologia del fascismo è un reato, è un reato commesso d'innanzi alle telecamere, non muta aa.ura, anzi, semmai acquista un'aggravante. E' già troppo che essi distruggano i ceppi :lei nosrti martiri, le lapidi dei nostri caduti, la nostra pazienza ha un limite, forse non gli è bastata la prima lezione. Noi siamo ben sicuri che con il nuovo spirito che anima il popolo di tanta parte d'Italia basterebbe il richiamo alla democrazia ed alla COSTITUZIONE a muoverlo, ed a vincere un'eventuale prova di forza. Non siamo certo noi a desiderarla. E sentiamo in primo luogo il dovere di dar dimostrazione del nostro senso di responsabilità. La parola e la decisione spettano ora il parlamento ed ai partiti che vi operano. Le forze della RESISTENZA non vogliono costituire un partito, ne costituire la loro all'azione dei partiti, o servire ai partiti per trasferire in questo campo la loro azione. Esse si muovono solo per la difesa e la rivendicazione dello spirito e degli istituti democratici della COSTITUZIONE, sulla base della più chiara e leale partecipazione ed intesa fra tutte le forze democratiche.

I consigli della RESISTENZA sono stati una rinnovazione dei Comitati di LIBERAZIONE in condizioni non più, e speriamo mai più, di lotta armata, ma di lotta politica. La LIBERAZLONE fu l'inizio del cammino verso uno stato di giustizia: quel cammino fu introdotto ed oggi deve essere ripreso.

Noi chiediamo in modo perentorio lo sceglimento del M.I.S. perchè esso ormai denota la fisionomia del partito fascista, sconfitto e putrefatto dalla lotta armata del movimento partigiano.

Questa è per noi una battaglia che non ha fine ed intendiamo che questa battaglia che metterà partiti e parlamentari di fronte a precise e personali responsabilità, abbia il valore di una solenne e formale indicazione d'indirizzo, e sia il punto di partenza per la soppressione di' tutto il fascismo, esplicito o implicito che sopravvive nelle strutture dello Stato, strutture amministrative, burocratiche, sociali, economiche.

Appello del F.E.L.N.

La CGIL versa

100.000 lire e invita a sottoscrivere

Il Comitato Direttivo del Sindacato Provinciale CGIL, ha deciso di versare al FRONTE DI LIBERAZIONE SPAGNOLO la somma di L. 100 mila, quale primo atto di concreta solidarietà dei lavoratori dei trasporti della nostra provincia, verso i lavoratori spagnoli in lotta per riportare la libertà e la democrazia nel loro Paese.

Il Comitato Direttivo rivolge appello a tutti i Comitati Sindacali e agli attivisti di ogni luogo di lavoro, perchè abbiano a farsi promotori di sottoscrizioni locali a favore del Fronte di Liberazione Spagnolo.

Come giornale di fabbrica, invitiamo a lavoratori a sottoscrivere per aiutare moralmente e finanziariamente i lavoratori spagnoli che lottano da anni in condizioni di estro ma miseria, contro il feroce regime fascista di Franco per conquistare più umane condizioni di vita e per riportare nel loro paese libertà e democrazia, premesse indispensabili per un sicuro progresso sociale.

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VOCI DZI-L'A.T.M. La pagina della resistenza - 3

LA FESTA ANNUALE DELL' A. V. 1. S. TaM.

L'intervento del socio fondatore Duilio Cattaneo

Ho ascoltato attentamente la relazione del Vs. Presidente BONAZZETTI, densa di cifre e di dati, veramente imponenti e che meritano di essere vivamente apprezzati, e scusatemi, è quindi mio dovere di dare un vivo plauso a Lui, ed a tutti i componenti il Consiglio del Gruppo AVIS-ATM per la fattiva propaganda nel campo sociale e umano dell'AVIS.

Questa « GIORNATA » tanto cara e attesa dei DONATORI di SANGUE dell'ATM non è più soltanto la Vs. ma è una festa di tutti i lavoratori dell'ATM perchè essi sono qui presenti spiritualmente uniti col pensiero, con simpatia e ammirazione verso di voi che rappresentate l'élite del lavoro, perchè siete « I meravigliosi soldati della fraternità

La relazione del Pres, della AVIS - ATM Piero Bonazzetti

Ricorre quest'anno il 30' anniversario della fondazione del Gruppo Donatori di Sangue dell'ATM e noi siamo qui riuniti per rivederci, per conoscere qualche nuovo Volontario, per stare vicini qualche ora e per premiare ed applaudire quei nostri compagni di lavoro che hano ottenuto il conferimento del distintivo d'oro o della medaglia. Io non intendo fare la cronistoria del nostro Gruppo Aziendale che compie, come abbiamo detto, i 30 anni, ma vorrei solamente ricordare e ringraziare quei pochi che nel lontano 1934, a soli sette anni dalla nascita dell'AVIS, hanno voluto che la grande famiglia dell'ATM fosse la prima ad avere un Gruppo organizzato di generosi Donatori di Sangue.

11 numero dei dipendenti dell'A.

T.M. è sensibilmetne aumentato — siamo infatti molto vicini ai 15.000 ma non fa riscontro — purtroppo — un aumento proporzionale dei Donatori di Sangue.

Siamo ancora in pochi, cari colleghi, e dobbiamo con ogni mezzo reclutare dei nuovi Volontari affinchè il nostro Gruppo resti sempre fra i primi della nostra grande Milano.

Avvicinate quindi cari Volontari i nuovi assunti e dite loro che con la donazione del sangue non si corre alcun pericolo e si riesce a salvare delle vite umane che altrimenti verrebbero a mancare ai loro cari.

Nell'anno 1963 il numero dei Volontari è aumentato di una decina di unità nei confronti dell'anno precedente mentre le donazioni sono rimaste pressochè uguali e cioè: n. 916 per un totale di cm' 274.800 pari a litri 275.

Anche se il nostro traguardo era forse troppo ottimista, tuttavia queste cifre non sono da disprezzare e ringrazio tutti quelli che col dono del sangue hanno contribuito a tenere alto il valore del nostro Gruppo aiutando i fratelli più bisognosi.

N. 3 distintivi doro (oltre 100 donaz.)

N. 6 medaglie d'oro (oltre 75 donaz.)

N. 7 medaglie darg. (oltre 50 donaz.)

N. 8 med. di bronzo (oltre 25 donaz.)

A questi Volontari l'ATM ha voluto ancora dare il Suo riconoscimento conferendo loro un premio in denaro.

Con queste premiazioni, l'A l b o Aziendale e salito a:

N. 22 distintivi d'oro

N. 76 medaglie d'oro

N. 149 medaglie d'argento

N. 203 medaglie di bronzo

Chiudo questa mia relazione ringraziando tutti coloro che ci hanno onorato con la loro presenza e pregando i Consiglieri di Amministrazione e i Dirigenti dell'ATM, della Cassa Soccorso, i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Azien-

dali, il caro Ferramola in rappresentanza del Dott. Formentano Presidente dell'AVIS Italiana e Milanese e il nostro — direi più caro invitato perchè dalla data di fondazione del Gruppo dell'ATM ci segue con amore e rimanda impegni di una certa importanza per seguire i « Suoi Volontari » — amato Prof. Nino Della Mano a rivolgere qualche parola agli Avisini dell'ATM affinchè si sentano seguiti nella loro opera di bontà.

Prima di lasciare la parola all'amico FERRAMOLA, Vice Presidente dell'AVIS, in rappresentanza del Dott. Formentano evidentemente lontano da Milano per ragioni professionali, mi permetto nella mia qualità di Socio Fondatore del Gruppo AVIS dell'ATM sottolineare alcune considerazioni, che spero vengano interpretate nel loro giusto e reale significato, per illustrare la figura del Volontario e Donatore di Sangue significava far parte di una categoria quanto mai sconosciuta e quasi dimenticata, oggi — dopo anni di sacrifici, di lotte e propaganda — i Donatori sono aumentati di numero, e per loro si stanno ottenendo quelle provvidenze, riposo e indennità post-trasfusionali, che i pionieri come me e molti altri donatori, hanno soltanto auspicato per i loro fratelli.

Anche questa è una conquista e da. qui scaturisce quell'imperativo di operante solidarietà che ci obbliga a propagandare l'idea del DONO del SANGUE come il nuovo Vangelo dell'epoca moderna.

I clinici ed i medici della nostra AVIS che seguendo con scrupolo

CRONACA DELLA MANIFESTAZIONE

Il 14 Giugno 1964, nel Salone Teatro del C.R.A.L. - A.T.M., in P.le Medaglie d'Oro, si è svolta, in occasione del 30" anno della Fondazione del Gruppo Donatori di Sangue dell'Azienda Tranviaria Municipale, la cerimonia della premiazione dei Volontari del Sangue dell'A.T.M.

Alle ore 10 precise, nel Salone affollato da ben 200 persone, ha inizio la cerimonia: sono presenti sul palco i Sigg. Ferramola Gino (Vice Presidente dell'A.V.I.S.), il Dr. Baccani Vice Presidente della Commissione Amministratrice dell'A.T.M.), il Prof. Pattarin (Vice Primario della Sez. Chirurgica dell'Ospedale Resnati), il Dr. Rampini (Direttore Sanitario) e il Dr. Maimone della Sez. Ginecologica dell'ospedale Resnati ed infine il Gruppo A.V.I.S. A.T.M. di Bologna con i Sigg. Cestari ed Albertazzi, ed il simpatico Prof. Della Mano. Piero Bonazzetti, Presidente del Gruppo A.V.I.S. - A.T.M. dà lettura delle adesioni dei Sigg. Dr. Ferrara, Ing. G. Fumagalli, Dr. Rizzo, Rag. Orlandi, Dr. Pettorali, assenti per impegni professionali.

Il Presidente del gruppo A.V.I.S. dà inizio alla sua relazione.

Al termine della relazione, il socio fondatore del Gruppo la medaglia d'oro DUILIO CATTANEO pronuncia un discorso nel quale rammenta l'opera indispensabile dei donatori di sangue e l'attività tren tennale della Sezione A.T.M.

Subito dopo la fine dell'applaudito discorso di Cattaneo, si avvicina al microfono il Sig. Ferramola, Vice Presidente dell'A.V.I.S., mentre scusa la mancanza del Dr. Formentano assente per ragioni professionali, con sentite parole ringrazia tutti i Dirigenti dell'A.T.M. per l'ottima assistenza morale e materiale che continuamente danno al Gruppo stesso e, dopo una chiara dissertazione sul dono del sangue, invita i Volontari a propagandare l'idea dell'offerta del sangue per-

lo stato di salute dei Donatori, hanno appurato che l'organismo di una persona sana non può essere sottoposta in un anno che a 3 o 4 donazioni. Alcuni amici potranno credere che io esageri in quanto loro, come me, in un anno hanno raggiunto record di 9 o 10 prelievi ed anche più; invece sono studiosi Italiani, Sovietici, Americani che hanno stabilito tali indici al fine di guarire l'incolumità fisica e la continuità nel tempo del Donatore generoso di salute.

Ecco perchè il Donatore, che deve rispettare i limiti che gli vengono imposti, deve trasformarsi in un convinto propagandista di carità che pervade tutti noi e sopperire così alla diminuita attività trasfusionale con un intensa opera di capillare proselitismo.

Non dimentichiamo che il Donatore è un benemerito, infatti la donazione di sangue, più che un atto materiale, è un fatto essenzialmente spirituale oltre che un impegno morale e civico. Il Donatore che offre una parte di sè al sofferente bisognoso merita quella considerazione particolare che i Signori Dirigenti dell'ATM non hanno mai fatto mancare. E' questo un principio di giustizia che non deve essere sottovalutato e alla nostra compagine sorta trent'anni fa non è mai mancata quella preziosa assistenza, non sono mai mancati quegli aiuti generosi di cui tutti noi dobbiamo essere grati. Qui all'ATM è stato capito che il Donatore, disinteressato e anonimo,

non avete posto condizioni, non avete cercato pubblicità, non siete montati sullo sgabello; voi non avete detto neppure il vostro nome; umili e nascosti, avete solo cercato di fare del bene a fratelli sconosciuti a voi, e che forse non incontrerete più sul cammino della vita terrena, dopo aver fatto il vostro grande dono.

Voi non avete chiesto neppure un grazie. Ma il grazie ve lo dice oggi l'Associazione Volontari d e I Sangue, nella quale avete saputo trovare la gioia della vostra disciplina, consapevoli — voi prima degli altri — che anche la solidarietà e la carità possono raggiungere sicuramente i loro meravigliosi scopi solo se vi è la garanzia di un ordine, di un controllo, di una respon- sabilità.

Voi dunque avete risposto bene al richiamo del dolore, anticipando, con la vostra disciplina, le regole stesse che lo Stato domani vi darà con la sua legge, e avrete la gioia di poter pensare.: Questa legge, che è d'amore e di solidarietà, l'avete dato Voi, attraverso lo Stato a tutti i cittadini.

Ecco il profondo motivo per cui oggi siete meritevoli del premio, al di là del peso materiale del sangue donato, un peso che dice grandi cose, ma che pur sempre ricorda la materia. Voi non avete neppure pensato al perso, non si soppensa il dono. Sia che si tratti di una stilla, sia che si tratti di litri di sangue, voi avete donato, e in ciò sta l'affermazione della vostra

chè a Milano le richieste sono moltissime (applausi).

Parla quindi il Dr. Baccani, Vice Pr'esidente dell'A.T.M., che rivolge ai Donatori parole di viva ammirazione per l'opera da loro svolta, assicurando altresì di essere sempre vicini a loro con il suo appoggio morale.

Il Volontario Cestari; donatore di sangue e tranviere di Bologna, ringrazia vivamente per l'ottima accoglienza ed esprimendo parole di cornpiaccimento al Gruppo A.V.I.S. - A.T.M. di Milano, ha dichiarato che a Bologna, nell'Azienda tranviaria, vi sono su 4.000 dipendenti ben 200 iscritti all'A.V.I.S.

Si avvicina al microfono il Prof. Della Mano, che fa un profondo esame sulla necessità del sangue nel campo della Chirurgia e, dopo aver brillantemente esposto con commosse parole la figura del donatore stesso, invita i presenti a fare voti che il numero dei Volontari del Sangue dell'A.T.M. aumenti di numero, perchè le necessità nel campo medico sono sempre più pressanti ed invitando acchè ogunno dei Cittadini dovrebbe essere donatore di sangue per sè e per tutti, per essere veramente fratelli, essendo anche un dovere civile ed, auspicando che i presenti nel ritornare a casa portino questo santo ideale presso tutti i loro cari. (Le parole del Della Mano sono" state vivamente applaudite).

Si inizia quindi la premiazione: Viene prima però osservato un minuto di silenzio mentre si consegna la medaglia alla Vedova del Volontario LONGHI 1° GIUSEPPE. Subito dopo la premiazione il Gruppo A.V.I.S. - A.T.M. ha offerto un rinfresco a tutti i presenti e quindi, con due autobus messi gentilmente a disposizione dalla Direzione, la comitiva si è trasferita a Lodi, dove al ristorante Napoleon, ben 200 Donatori hanno effettuato in letizia il banchetto sociale.

ha bisogno di quella rispettosa riconoscenza che promana da quel rispetto reciproco che accumuna tutti i lavoratori dell'Azienda.

Noi sappiamo peraltro che il Donatore, di qualunque Paese e di qualunque organizzazione, da anonimo e disinteerssato quale è sempre stato, diventa — diventa per sua stessa elezione — il numero uno della società, diventa colui al quale si ricorre qualora se ne presenti la necessita. E le necessità, purtroppo, sono sempre dolorose pressanti. Oggi come non mai il donatore di sangue è l'insostituibile coperatore del medico, strumento insostituibile, perchè donatore della preziosa linfa vitale, al servizio della scienza per il bene della comunità. Nel gesto disinteressato del donatore, che può essede chiamato in un Ospedale in una Clinica, ma anche in un centro trasfusionale come ad una Autoemoteca ambulante, c'è il solo interesse dei malati e dei sofferenti che dal sangue attendono la vita e il suo anonimato si frantuma nel nome dell'amore fraterno che è amore vivo e genuino della sua offerta.

In verità, o Donatori, voi che non avete bisogno di cercar previlegi poichè, con l'atto stesso delle vostre donazioni, avete acquisito assai di meglio. Voi non siete scesi a patti, non avete avanzato riserve, grande personalità morale; e tanto

voi che siete arrivati al traguardo del Distintivo d'Oro e della Medaglia d'Oro, quanto chi oggi si incammina sulla via della donazione — consolante promessa del domani — siete tutti buoni e forti perchè animati dal grande ideale di sentirvi tutt'uno con i vostri fratelli.

E' certo che trent'anni non sono passati invano sulla strada della civica solidarietà e i Donatori dell'ATM sono interpreti e testimoni di questo fenomeno meraviglioso perchè sono stati i principali artefici di questo progresso ascensionale, sono gli esempi da imitare, sono — in una parola — i migliori volontari del mondo: sono stati i pionieri del primo gruppo di donatori di sangue della grande Milano.

Per tanto merito, fra poco sarete chiamati o amici cari, qui su questo palco a ricevere il premio tanto meritato e che l'AVIS, la grande AVIS, riconoscente vi offre, unitamente ad un tangibile premio disposto dalla Presidenza dell'ATM per la Vs. opera altamente sociale. Amici donatori tranvieri di BO- LOGNA, portate nella Vs. città, ai vostri colleghi, a tutti i lavoratori della vostra Azienda il mio grazie riconoscente per la Vs. partecipazione a questa festa dei donatori di sangue, che rappresentano il fiore e l'aristocrazia dei lavoratori dell'ATM.

4 - Notizie aziendali VOC DELL'A T M
In primo piano: Duilio Cattaneo il Pres. Bonazzetti e il Prof. Della Mano Il Dott. Baccani porge il saluto della C. A. - A. T. M. al suo fianco sono: il Sig. Ferramola, il Prof. Patarin e il Dott. Rampini

IL CINEMA AL SERVIZIO DEI TRASPORTI COLLETTIVI

Gli indiscutibili vantaggi dei trasporti pubblici nei grandi centri urbani illustrati da un interessante cortometraggio realizzato a cura del ministero belga delle comunicazioni.

Il Belgio, che sul finire del secolo scorso contribuì validamente allo sviluppo di numerose reti ferrotranviarie urbane suburbane europee, è oggi all'avanguardia nello studio degli accorgimenti atti a potenziare i trasporti collettivi che svolgono tuttora un ruolo di primaria importanza nella vita dei grandi centri urbani.

Cortometraggio Belga sui trasporti

potenziamento dei trasporti collettivi affinchè diventino efficaci strumenti a disposizione del pubblico, e possono offrire servizi celeri ed efficienti; scaglionamento degli orari di lavoro al fine di diluire in periodi di tempo più ampi le « punte di traffico attualmente ristrette a poche ore nella giornata, per consentire un più profiquo impiego dal materiale rotabile ed esclusivo vantaggio di un razionale esercizio dei trasporti collettivi; opera di convincimento capillare, presso tutti gli utenti della strada, affinchè si rendano conto che entro breve tempo, a causa dell'incremento della mota rizzazione individuale, diverrà impossibile attraversare i centri urbani e che l'utilizzazione dei trasporti pubblici non rappresenta affatto una mortificazione del progresso, ma soltanto un vantaggio per tutta la collettività.

Si tratta in sostanza di un documentario a carattere educativo che certamente susciterà molte discussioni e contribuirà a far riflettere numerosi automobilisti ed a convincerli dell'inderogabile necessità di ritornare ai mezzi di trasporto in servizio pubblico.

Il film illustra le peripezie di un impiegato costretto ad uscire da casa con un notevole anticipo sull'orario per giungere in tempo a parcheggiare, nei pressi del suo ufficio, la propria autovettura, che rimarrà inutilizzata fino a sera, occupando spazio utile della carreg-

giata stradale a scapito degli altri utenti. Si conclude con la presentazione di un'ampia strada a senso unico occupata da quattro file di automobili; le sequenze successive, grazie al trucco cinematografico, presentano la medesima strada con i soli occupanti delle vetture, gli stessi occupanti ridotti ad un gruppo e, infine, un autobus urbano che accoglie il gruppo completo: cinquanta automobili occupavano uno spazio enorme, mentre gli occupanti delle, vetture possono essere riuniti in uno spazio esiguo, quale è quello occupato da una vettura autofilotranviaria. La scena finale è presentata, con un gradevole sottofondo musicale, in sequenze accelerate che la rendono ancora più persuasiva. Col mezzo pubblico — si vuole far capire — non ci saranno code di automobili, arrabiature per i conducenti e ritardi, perchè una maggiore disciplina del traffico consente una marcia più spedita ai veicoli autofilotranviari e tante arrabbiature di meno a tutti i conducenti, senza contare il vantaggio che ne trarrebbero le assicurazioni.

C'è da augurarsi che il cortometraggio abbia un degno posto nei circuiti commerciali delle catene di cinematografi per un lungo periodo ti tempo in modo da poter giungere al maggior numero possibile di spettatori motorizzati e non li inviti a riflettere. E' infine auspicabile che, ne! quadro degli scambi culturali italo-belga il film possa essere proiettato anche sugli schermi italiani.

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Una cinquantixa di automobili trasporta un esiguo numero di persone che p u ò essere comodamente accolto su di un autobus il quale, avendo a disposizione l'intera carreggiata stradale, può sviluppare un'elevata velocità commerciale. da « Nos Vicinaux » n. 109

L'esempio degno di migliore rilievo — che oggi fa testo per la moderna tecnica dei trasporti — è senza dubbio costituito dalla rete di sottovie tranviarie costruite ed in corso di realizzazione a Bruxelles contemporaneamente ad imponenti viadotti e sottopassaggi che consentono un rapido smaltimento del traffico nelle zone più congestionate e facilitano la circolazione dei veicoli adibiti ai servizi di pubbico trasporto.

Un altro esempio di proporzioni ben più modeste, ma che assume una notevole importanza, è costituito da un cortometraggio realizzato a cpra del ministro belga delle comunicazioni dalla BelgiqueCaré-Production col preciso scopo dí dimostrare al pubblico di tutti i ceti sociali che è possibile risolvere i problemi della circolazione e dei trasporti collettivi con un minimo di buona volontà e di spirito di collaborazione da parte degli utenti della strada.

Il film si articola, attraverso la presentazione di scenette in chiave umoristica senza per questo perdere di efficacia, sui seguenti tre principi:

Dopo mesi di attesa e di promesse la conferenza triangolare (ComuneATM - Sindacati) sui trasporti pubblici non è ancora stata convocata.

Eppure la situazione dei trasporti pubblici della nostra città continua a precipitare; la breve stasi dei mesi estivi non serve che a preannunciare le nuove e maggiori difficoltà in cui serviranno a trovarsi, nella stagione successiva, i cittadini, l'A.

T.M. e i suoi dipendenti.

Da tempo sono stati discussi in sede tecnica i provvedimenti immedia ; ti di viabilità atti a consentire la priorità del mezzo di pubblico trasporto, priorità c h e determinando l'aumento della velocità commerciale del mezzo pubblico, migliora di fatto le condizioni di trasporto 41l'utente, il lavoro del personale addetto e si riperquote favorevolmente sul bilancio aziendale.

Le misure atte a favorire la marcia dei mezzi di trasporto pur non essendo fondamentali agli effetti della soluzione degli innumerevoli problemi che determinano l'attuale stato di caos, sono comunque le uniche misure che possono essere prese subito e che direttamente si riperquotono sulle impossibili condizioni di lavoro del personale viaggiante e degli stessi cittadini utenti.

Già il Sindacato Unitario si è rivolto alle autorità comunali e alla Direzione per fare presente, in un suo esposto, le insostenibili condizioni di lavoro del personale viaggiante che provocano un'alta percentuale di ammalati e quindi nuociono alla loro incolumità fisica.

Il Comune, dopo aver promesso e predisposto alcune misure viabilistiche (attuate solo in minima parte) aveva proposto un incontro triangolare (Comune - ATM - Sindacati) per approfondire la discussione sui trasporti e trarre da questa gli indirizzi immediati ed in prospettiva atti a fronteggiare la situazione.

I mesi passano ma mentre le condizioni di lavoro e di trasporto divengono sempre più impossibili, il deficit dell'A.T.M. continua la sua vertiginosa ascesa, il Comune non convoca la conferenza triangolare ma non prende alcun provvedimento atto a migliorare la caotica situazione.

E' necessario che i Sindacati e tutti gli organismi sindacali o politici dei lavoratori dell'A.T.M. prendano posizione per sollecitare la convocazione della Conferenza Triango-

lare affinchè da questa vengano predisposti in tempo i provvedimenti già enunciati per far fronte all'inizio dell'autunno quando i problemi del traffico torneranno a riacutizzarsi.

La CGIL per un'immediata convocazione

Il sindacato CGIL ha invia to alle autorità Comunali ai primi di giugno una lettera per sollecitare la convocazione della Conferenza Triangolare per i trasporti pubblici (Comune - ATM - Sindacati) ove fra l'altro è detto: "Questa Segreteria rileva un forte ritardo nella preventiva convocazione della Conferenza Triangolare per i Trasporti. Ciò comporta perdita di tempo prezioso anche agli effetti dell'attuazione di provvedimenti vari logici ed affermati nella loro validità che dovrebbero concretamente realizzare il diritto prioritario di marcia dei mezzi pubblici e, nel contempo, rendere più agevole la prestazione-lavoro del personale ad essi addetto, come più volte richiesto dal nostro e da altri Sindacati. Essendo estremamente pericoloso per i lavoratori dell'A. T.M. e dannoso per i cittadini utenti dei pubblici servizi di trasporto e per le finanze dell'A.T.M. stessa, ripresentarsi all'inizio di quelle stagioni in cui i problemi dei trasporti, del traffico e della viabilità si fanno più acuti, con l'attuale situazione immodificata, siamo a sollecitarvi la convocazione della Conferenza in oggetto e la rapida e completa attuazione dei provvedimenti comunali già enunciati aventi l'obiettivo di favorire la marcia dei mezzi di trasporto pubblici".

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Incoerenze dello sviluppo del servizio automobilistico

Lo sviluppo estensivo della metropoli e il conseguente aumento della popolazione attiva va di anno in anno estendendosi, chi costretto, per necessità di lavoro a spostarsi da una parte all'altra della città e in particolare dalla periferia nord a quella sud, o da quella occidentale a quella orientale, constata che le aree fabbricate e in via di fabbricazione sono notevolmente accresciute in questi ultimi anni. Chi non ricorda quanto estesa fosse stata la distesa di prati che divideva Baggio paese e la periferia milanese?

Quanti prati esistevano tra le due direttrici fra loro parallele di via Forze Armate e via Lorenteggio?

Oggi in queste aree simili a funghi dopo la pioggia, sorgono edifici stracarichi di popolazione.

Abbiamo preso a caso un punto periferico cittadino, ma lo stesso si può ripetere per ogni altro lato.

Orbene fatta questa premessa è naturale che « chi » è preposto alla politica della città, e per politica non intendiamo riferirci a quella faraginosa e sporca delle beghe tra partito e partito, ma a quella più razionale e costruttiva della direzione della «Polis » cioè della città, nel modo più esauriente soddisfare quelli che sono i trasporti pubblici in questi centri residenziali.

A tale proposito il Comune e per esso l'A.T.M. molto ha fatto e va facendo e testimone del suo operato è il continuo aumento dei mezzi di trasporto che essa mette in funzione.

Che l'aumento dei mezzi di trasporto pubblico sia poi razionalmente disposto e sfruttato è un fatto da considerarsi a parte.

Però un'obiezione all'operato dell'A.T.M. per quanto riguarda l'aumento del parco vetture è necessa- ria.

Aumentando i veicoli l'A.T.M. ha costruito delle nuove rimesse per il parcheggio con annessa una piccola officina per le piccole riparazioni- e per la manutenzione. Ripetiamo una piccola officina in• più casi insufficiente anche per la normale manutenzione. Citiamo ad uopo la rimessa di Palmanova.

Orbene, fatte queste considerazioni per quanto riguarda il parcheggio e la piccola manutenzione, diamo uno sguardo a quelle che sono le Officine Generali, tanto per intenderci dove si fanno le grandi riparazioni. Per quanto riguarda questo genere di riparazioni i tram si riversano nella capace Teodosio affiancata a Messina per sopperire alle necessità.

Per quanto riguarda i Filobus Mo• lise si sobbarca il maggior peso con il concorso di Novara.

E, dulcis in fundo, gli autobus si riversano a Zara, la quale per essere un'Officina Generale ha in coabitazione il deposito dei « rinforzi ». Situazione veramente paradossale considerando lo sviluppo che in questi ultimi anni ha avuto il servizio automobilistico urbano ed extraurbano, nei confronti del servizio tran- viario.

Non vogliamo in questa sede sviluppare una polemica « familiare » tra S.A.U. e S.T.U. ma bensì far rilevare e denunciare le costrizioni e le difficoltà a cui sono soggetti i dipendenti del servizio Automobilistico.

L'Officina Zara, con la sua scarsa razionalità ed igenicità, ospita 450 , operai distribuiti nei vari reparti. Essi, dall'inizio alla fi e del lavoro, sono in condizioni spazio veramente precario tan o che più volte qualche operaio deve attendere che il collega porti a termine la sua operazione per poter proseguire nel suo lavoro. Non è difficile osservare in una stessa macchina in riparazione, l'assembramento di motoristi, frenisti, carrozzieri ed elettricisti, mentre sull'autobus affiancato il verniciatore imperterrito fa funzionare la pistola della vernice.

Non è raro dover rinviare un certo lavoro percrè la macchina è troppo a ridosso di un'altra.

Le condizioni antinfortunistiche sono rare, mal predisposte ed insuf- ficienti.

Quando poi a mezzogiorno, questi operai si riversano nella mensa si ha maggiormente l'impressione di triste memoria dei « lager ». Gente ammassata in cerca di un piccolo spazio, dove consumare il pasto frugale. Le donne della mensa, con raro senso acrobatico, devono passare in mezzo a questa folla, magari portando quattro piatti su ogni mano.

Alla sera, al termine del lavoro, un'altra lotta per lo spazio. Nonostante da circa 2 anni sia stato costruito un nuovo spogliatoio siamo ritornati alle condizioni iniziali. Operai che si cambiano nei corridoi di passaggio sono tornati di moda, restrizione del già scarso spazio tra « credenzini » e camice pulito a stretto contatto con le tute di lavoro, so-

PER ACQUISIRE LA FI-

DUCIA DEI LAVORATORI

no l'insieme dello spettacolo che si osserva a Zara quotidianamente.

E' vero che la Metropoli si allarga in tutti i sensi e che è necessario mantenere e sviluppare i trasporti pubblici, ma è altrettanto « doveroso » non dimenticare quei cittadini che a questi trasporti pubblici sono addetti per la loro manutenzione e la loro efficienza.

L'officina generale del servizio automobilistico

Se torniamo sull'argomento delle Commissioni Interne non è certo perchè ci piace dar vita ad un tipo di polemica nè tanto meno amiamo stancare i nostri lettori con l'insistere su argomenti stantii. Se ritorniamo a parlare delle C.I. è perchè l'interesse dei lavoratori su questo istituto è ben vivo e (diciamolo pure) ogni nostro articolo crea un interesse se non una larga discussione.

Nei precedenti articoli vi era un esplicito invito ad intervenire a quanti, facendo parte del suddetto organismo, sono la parte maggiormente interessata a che il personale sia giustamente orientato sui compiti e le funzioni delle C.I. Con rammarico dobbiamo oggi constatare che nessuno di questi interessati si è degnato di scrivere un rigo sull'argomento preferendo lasciare questo compito d'informazione e di decisione ai pochi redattori del giornale di fabbrica.

I lavoratori continuano con insistenza a porci domande e, quello che più interessa, molti di loro non hanno le idee chiare nè sulla funzione della C.I. nè sugli accordi aziendali e nazionali che regolamentano il nostro contratto di lavoro.

E' per rispondere ad uno di questi lavoratori che ritiene di non aver avuto soddisfacenti spiegazioni dalla locale C.I. che pubblichiamo l'art. 2 dell'accordo sugli orari del Personale viaggiante che chiarisce quanto da lui richiesto. dall'accordo orari

Art. 2 - Gli orari di lavoro dovranno essere strutturati sulla base della formazione dei turni unici.

L'orario delle vetture di linea, escluso quello delle vetture di rinforzo, sarà coperto con turni unici mattinali, pomeridiani oltre che serali di cui agli art. 3 e 4.

A Montegrotto per le cure dei fanghi

Alla metà del mese di giugni sono terminati i turni previsti per l'invio a Montegrotto Terme dei dipendenti e familiari ritenuti dai Sanitari della Cassa Soccirso bisognOsi di cure lutoterapiche.

Anche il processo a Ippolito dimostra la decadenza della società

Negli altri paesi i gruppi organizzati che si appropriano dei beni altrui, vengono definiti Bande o Gang; in Italia invece si chiamano comunemente Cosche, comunque gli eufemismi hanno poca importanza perchè servono a definire le associazioni a delinquere che, in quanto tali, rubano e a volte ammazzano facendo da padroni finché la polizia, stanca di essere menata per il naso, interviene spedendo alcuni di questi sulla sedia elettrica o sulla forca secondo il sistema in uso nei vari paesi.

Nel nostro però quando si tratta di cosche particolari che fanno capo solitamente a grossi personaggi politici e governativi ricchi di una virile fauna di sottobosco rubano per così dire legalmente con tanto di carta bollata e di firme autorevoli.

Il professore Ippolito nella sua autodifesa lo ha chiaramente dichiarato riuscendo a spiegare che se lo si accusa di essersi appropriato dei soldi pubblici, lo si fa solo per trovare un capro espiatorio da dare in pasto all'opinione pubblica e gettare polvere negli occhi.

Infatti i nomi di grossi personaggi della Democrazia Cristiana vengono sciorinati come una lunga litania quali veri responsabili di questo ennesimo scandalo, le loro richieste di soldi, le raccomandazioni di assunzioni dei propri scagnozzi, il mancato controllo democratico a cui dovrebbe sottostare

ogni ente pubblico hanno fatto sì che questo professore dal viso sorridente alla Latin Lower facesse da Dux ex macin combinando naturalmente grossi guai.

Vedremo in seguito se le accuse mossegli sono fondate o meno, per ora ci limiteremo a constatare che nella nostra allegra amministrazione pubblica si può attingere con facilità e sperperare i quattrini degli italiani, naturalmente di quegli italiani che le tasse le pagano fino all'osso perchè gli altri, quegli dei miliardi all'estero, o ben amministrati in banca, non si toccano in quanto non possono essere raggiunti dal fisco.

Pensate c h e il prof. Ippolito, l'imputato comparso in tribunale in stato d'arresto, non solo si difende ma lancia accuse a piene mani e trova anche il tempo di ridicolizzare i ministri che, come Saragat, hanno fatto dichiarazioni che Ippolito definisce il frutto di grossolana incompetenza.

Morale : la nostra società è tutta marcia e le ultime speranze di guarirla sono andate deluse; il chirurgo Nenni si è dimostrato vecchio, gli trema la mano, il piccolo taglio praticatogli dalla sinistra è stato frettolosamente ricucito, la campana della agonia non dovrebbe tar- dare.

Nella attesa, per favore, portatevi il fazzoletto alla bocca per premunirvi dal lezzo che emana il quasi cadavere: non lo sentite?

Art. 3 - Le vetture con estremo cedola inferiore alle ore 5,30 dovranno avere l'orario unico mattinale.

Art. 8 - I tempi accessori, sia all'uscita che al rientro delle vetture in deposito, saranno di 10 minuti primi, senza arrotondamento e tale periodo è da calcolarsi agli effetti della media lavorativa.

Art. 9 - L'intervallo fra la prima e seconda parte dei turni a due riprese, non deve esser inferiore alle ore 2,40 riducibile ad ore 2,30 al sabato purchè non interessi l'orario dei pasti.

Art. 10 - Durata massima della parte, mattinale dei turni a due riprese ore 4,30.

Art. 11 - Durata massima della parte pomeridiana dei turni a due riprese 4 ore, col 20% a 4,15 sul servizio invernale.

Da Redecesio Ammalati... di ore

Cara « Voci » avrei -da farti notare una cosa molto strana che frequentando Redecesio potrai vedere se non lo sai anche te : Dunque, come ti dicevo io sono uno dei pochi tranvieri, credo, che frequentando Redecesio, e stando lì a prendere un po' di sole, ho notato una squadra di uomini che si dicono ammalati; strano che questi ammalati nelle giornate •di festa o nei mesi più caldi lavorano dalle 10 alle 12 ore al giorno e qualche volta pure 13 e credimi che è un lavoro bestiale per un ammalato con quel caldo in mezzo al caos dei tedd-boy e bagnanti, con tutti che comandano.

Cara « Voci » io non capisco, in rimessa gli ammalati fanno degli orari speciali festivi e domenica a casa, e li a Redecesio lavorano 4 mesi di continuo senza mai riposare.

M4i sapresti dire che razza di ammalati sono se lavorano più delle persone sane?

Mi scuseranno tutti i veri ammalati della mia giusta lagnanza e ti ringrazio anticipatamente se pubblichi questo scritto.

bigl. Tromba dep. Baggio

In questa località nota in tutto il mondo per le sue acque termali e per i suoi fanghi, la Direzione della Cassa Soccorso ha da parecchi anni convenzionato queste cure con l'Albergo Mioni Stazione, uno dei migliori della zona.

I turni di quattordici giorni hanno avuto inizio a febbraio con una media di circa 35 /40 persone per turno ed è doveroso riconoscere che il servizio ricevuto al Mioni Stazione, sia dal punto di vista curativo che da quello alberghiero, è stato veramente ottimo.

In un ambiente signorile ed assai curato, assistiti da un personale scelto e veramente capace, gli inviati della Cassa Soccorso hanno potuto trascorrere il periodo fissato portando a termine una cura efficacissima nel migliore fra tutti gli alberghi convenzionati per le varie cure nelle più diverse loca- lità.

Per coloro che hanno usufruito degli ultimi turni, la splendente bellezza del grande parco, i roseti in fiore, le aiuole colme dei più meravigliosi colori insieme alla possibilità di una cura elioterapica attorno alla piscina, è stata ragione di una maggior soddisfazione.

la barzelletta del giorno Il servizio celere con i microautobus

« Il costo dell'esperimento si calcola in circa 104 milioni, di fronte ai quali si prevedono introiti per 225 milioni di lire...» (dal bollettino « Notizie del Comune di Milano » del 30-4-1964) E' fatto! Per risolvere il deficit basta acquistare non 10 ma 300 micro-autobus e si avrà un guadagno netto di oltre tre miliardi e mezzo. Intanto, in attesa di questo rivolti zionario esperimento, le vetture continuano da tre mesi a rimanere a Zara ove sono oggetto delle « cure » di una numerosa schiera di operai e tecnici che vi hanno apportato una serie imprecisata di modifiche il cui costo assomma ad un numero anch'esso imprecisato di milioni che certamente esulano dal preventivo del Comune.

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1.
Dibattito sulle C.

'o' TEMPO LIBERO

Ricostituire le sottosedi nei depositi per migliorare l'attività ricreativa di Biagio Colanionico

Già da parecchio tempo il discorso sul « Tempo Libero » trova spazio sul nostro giornale con grande interesse da parte di un gran numero di lavoratori della nostra azienda molti animati da un positivo senso critico hanno avuto modo di esporre le loro idee in merito. Sia sulle colonne di questo giornale che discutendo coi loro rappresentanti in seno al Circolo Ricreativo.

Al fine di richiamare l'attenzione su questo problema è bene tenere presente quale deve esser la funziodel « Tempo Libero » nella vita di ogni lavoratore.

Oggi al punto in cui siamo giunti nelle nostre mutate abitudini rispetto al passato, i motivi di svago e di evasione, assumono una necessità di carattere più moderno e meglio rispondente alla mentalità di chi ricerca nella ricreazione anche aspetti formativi, cercando di aumentare la propria cultura.

In alcuni depositi sono entrate da parecchio in funzione piccole biblioteche, che anche se non sono troppo soddisfacenti, in quanto sono state messe insieme con libri troppo vecchi, hanno però notevolmente aumentato il numero dei lettori. Dimostrando ancora una volta la validità della teoria di Maometto che va alla montagna. Infatti, in tutto questo vi è un aspetto di fondo per la soluzione di una miglior distribuzione della ricreazione della nostra azienda. Il decentramento infatti corrisponde perfettamente per la natura stessa di come è strutturata la A.T.M. La dislocazione nei vari punti della città delle rimesse tranviarie non permette un'equa articolazione di una organizzazione quale è il Circolo Ricreativo, in quanto ha un organismo direzionale troppo monolitico.

Il decentramento è una cosa necessaria in questo caso.

Quindi la richiesta di molti lavoratori già avvanzata, sulla costituzione delle Sotto-sedi nei depositi tranviari, è una richiesta che merita di essere presa in considerazione.

Le Sotto-sedi infatti, decentrando l'attività ricreativa non farebbero altro che renderne anche più funzionanti questi aspetti.

Ogni deposito avrebbe così l'opportunità di eleggere decomraticamente i propri rappresentanti nel luogo di lavoro, inoltre, potrà essere ricercata la ricreazione più confacente all'espressione dei lavoratori del luogo, in quanto questi hanno un maggior affiatamento, costituendo così un motivo di maggior svago in tutte le manifestazioni ricreative.

Tutto questo si intende, non deve essere lasciato alla spontaneità, ma tutti gli organismi devono dare il loro contributo alla soluzione di questo problema, in funzione di ciò che il « Tempo Libero » rappresenta, in quanto, negli aspetti della formazione individuale del lavoratore risiedono tutti i presupposti della vita associativa.

E' appunto sull' associatività che oggi si deve puntare, in quanto le mutate condizioni di vita tendono sempre più a rendere la vita stessa d e I lavoratore troppo individualistica.

A tale scopo alla nascita delle Sotto-sedi tutti devono collaborarvi, in quanto in esse deve trovare posto la rappresentatività di tutte le forze democratiche, perciò la riuscita di questa iniziativa dimostrerà il punto di maturità raggiunto in questo campo da ogni organismo.

Esemplari iniziative prese dai lavoratori di Baggio per la sottosede del

CALCIO

La decisiva

C'' 119 in relazione al tempo libero

Nel piano di attivita: gite, gare sportive e cinema - Con il guadagno dalle vendite alimentari è stata organizzata una gita gratuita per il personale del deposito

Su iniziativa di un gruppo di colleghi, in parte già addetti alle attività del Circolo Ricreativo, si è costituita in deposito, in applicazione dell'art. 3 dello statuto, la Sottosede del Circolo Ricreativo articolata in settore ricreativo, turistico e culturale.

Lo scopo che ci si prefigge è di autonomamente contribuire ad una ricerca di una politica nuova del tempo libero che debba tenere presente le varie aspirazioni espresse dai lavoratori in modo che la programmazione di esso non dipenda solamente dalle decisioni centralizzate ma sia l'espressione della volontà di base.

I componenti della sottosede di Baggio hanno già, sia pure a grandi linee steso un loro piano di attività che comprende varie iniziative, quali gite, potenziamento della locale biblioteca, gare sportive ecc.

Recentemente col contributo messo volontariamente a disposizione dagli addetti alle vendite si è potuto organizzare gratuitamente una gita per il personale del deposito al lago di Iseo. Inutile dire che tale iniziativa è stata accolta con grande favore dai lavoratori i quali hanno così potuto constatare quanto fossero infondate le voci che indicavano nei venditori dei generi aliment a r i degli interessati opportunisti.

Nel bilancio di previsione della sottosede, sempre tenendo conto del contributo che gli addetti alle vendite si sono impegnati di dare con continuità, figurano oltre la gita suddetta un'altra gita da effettuarsi in autunno; il nuovo scaffale della biblioteca ed il conseguente acquisto di nuovi libri; due gare sociali a bocce con ricchi premi ed inoltre, ad opera del settore culturale, la pro-

zione di un paio di buoni films a passo ridotto da effettuarsi nell'accogliente campo bocce adiacente al deposito.

I componenti del circolo addetti al settore vendite hanno inoltre, per ovviare alle possibili occasioni di errori nei conteggi, acquistato d u e macchine calcolatrici che permettono oltre la eliimnazione degli errori suddetti, anche un celere disbrigo del servizio in modo che agli sportelli del piccolo magazzino ora, come è possibile notare anche dalla

foto, non si formano più le lunghe code che si potevano prima vedere.

Nell'augurare ai colleghi della sottosede che con tanto entusiasmo si sono messi al lavoro con pieno successo per la loro iniziativa, esprimiamo la certezza che il loro esempio, sia pure con diverse forme, venga seguito da altri luoghi di lavoro, e che dai Dirigenti del Circolo venga dato tutto l'aiuto morale e materiale per l'ampliamento della interessante iniziativa.

Redazione dep. Baggio

Alcune considerazioni sulla partita giocata all'olimpico

Con la vittoria del Bologna nello spareggio per la conquista dello scudetto ,il calcio italiano è virtualmente in vacanza.

Purtroppo però continuano le polemiche sulla partita dell'Olimpico: in due versioni nette ma estremamente contrastanti fra loro. Gli interisti asseriscono che pur avendo vinto il Bologna lo scudetto è stato regalato ai felsinei dagli arbitri. I bolognesi asseriscono che la partita di Roma a messo i punti sugli i e che ha dimostrato chiaramente di essere meritevole dello scudetto. Noi che siamo nettamente contrari alle polemiche diciamo che come al solito la verità sta nel mezzo; nel senso che lo scudetto è stato meritato da entrambi.

Il Bologna ha disputato un campionato veramente bello e magistrale; ha avuto una leggera flessione per la storia del doping, ma si è ripreso subito ed ha continuato sino in fondo, con coraggio e con tenacia. Anche se ultimamente aveva denotato qualche calo per qualche atleta ciò era dovuto più al caldo che a cali di ordine atletico.

Sulla stabilità permanente degli addetti ai servizi

OMBRE SU

REDECESIO

Non si allude alle ombre altamente benefiche, specie con questa canicola, necessarie per riprendere fiato e detergersi dall'abbondante sudore, ma bensì di altre ombre che 'hanno ormai preso stabile dimora sulle rive del laghetto dei « tranvieri ».

Sulle salutari sponde del « nostro lago » non è azzardato dire che abbia presa stabile dimora un distaccamento, piuttosto numeroso invero, simile alla « Onorata Società » sicula detta volgarmente mafia.

Posteggiatori, distributori di sdraio, addetti alle cabine e servizi costituiscono oramai da anni itm affiatato clan nel quale, sia detto senza rancore, è difficilisismo essere ammessi senza possedere determinate qualità particolari.

Ora, siccome ci risulta che l'appartenenza a così eletta schiera non sia oltre tutto da disprezzare in quanto i servizi da essi esplicati rendono abbastanza bene dal punto di vista economico, riteniamo sia opportuno ed anche Urgente che i dirigenti del Circolo si preoccupino di mettere fine a tale situazione immettendo a turno durante le varie giornate festive e non festive, tutti quei dipenden-

Torna in Brasile Dino Sani

ti che aspirano a guadagnarsi assieme a qualche soldarello anche la tintarella. Ne guadagnerebbe la salute di qualche tapino ed il morale del Circolo Ricreativo, che in zona Redecesio non si può definire eccessivamente alto.

P. S. - A sollecita richiesta siamo in grado di fornirvi cospicuo elenco di aspiranti ai suddetti servizi, equamente dosato deposito per deposito.

Confetti in redazione

Abbiamo ricevuto in questi giorni in Redazione i confetti del collega Gallicchi Angelo, attualmente segretario della C.I.A. che si unirà in matrimonio con la signorina Ada De Paoli.

La Redazione invia alla felice coppia le più vive felicitazioni unitamente a tutti i lavoratori dell'A.T.M.

Dino Sani, l'anziano centrocampista del Milan torna in Brasile. E' sua intenzione fare l'allenatore per una squadra del proprio paese d'origine, ma non è escluso che continui l'attività come calciatore, per un altro po' di tempo, per il Botafogo.

Bisogna dare atto a Bernardini per il sacrificio fatto, al suo ordine d'idea che consisteva nell'attuare temi di bel gioco impostati esclusivamente su temi d'attacco. Quest'anno il tecnico bolognese dopo aver sistemato la nota dolente della squadra (il portiere) adottò un sistema più guardingo, coprendosi in difesa affidandosi ad un gioco elastico. perni di questo gioco sono stati Janich, Fogli, Bulgarelli e Haller. Questi uomini sono stati all'altezza della situazione per tutto il campionato ed il risultato è stato evidente. Gli altri punti di forza sono stati l'estrema difesa e Nielsen.

Per la difesa basti dire il record delle reti incassate, solo 18, e per Nielsen le reti (22) segnate, e capocannoniere. Quindi dopo queste considerazioni resta normale il dire che il Bologna lo scudetto se l'ha meritato. Veniamo quindi all'Inter, per questa squadra le considerazioni sono ben diverse: è da quattro anni che è la protagonista del massimo campionato: e recita sempre la sua parte con il massimo impegno. L'anno scorso le riuscì di vincere lo scudetto, quest'anno ha vinto la coppa dei campioni, mettendo il calcio italiano in primo piano con tutte le sue partite giocate all'estero, ove ha dato dimostrazione, di correttezza, di orgoglio.

Nel contempo ha tenuto fede agli impegni di campionato, impegni durissimi se si considera poi i molteplici fattori negativi che hanno contrariato il suo commino.

Dal campo di S. Siro che nella stagione invernale è talmente conciato da rendere negativo il gioco degli attaccanti (e lo fu anche per il Milan).

Le partite rimandate che la costrinsero poi ai durissimi recuperi. le partite di Nazionale in cui ebbe parecchi giocatori selezionati. Eppure gli interisti non cedettero mai, solo ultimamente e precisamente con l'Atalanta e con il Bologna, cedettero con il vigore fisico a causa del caldo.

VOCI DELL'A.T.M.
Gigi Con l'acquisto di due macchinette calcolatrici, oltre ad eliminare la poslibità di errori nei conteggi si è reso più rapido il servizio di vendita.

PESCA

Zoccatelli Maurizio vince la gara dei "PIERINI„

e la medaglia d'oro

Sessantuno i partecipanti, premi di consolazione a tutti, ottima l'organizzazione

Sulle rive del laghetto di Redecesio la mattina di domenica 14 giu- gno, si sono dati convegno 61 giovani, ragazzi e ragazze, al di sotto di 14 anni per una gara di pesca. La gara dei « Pierini » così denominata, per via della loro giovinezza e della inesperienza che li fa distinguere dai pescatori adulti.

Sono le ore 9. Sessantuno giovani pescatori, accompagnati dai loro genitori, prendono posto nei punti assegnati lungo le rive del laghetto che, sin dal giorno precedente erano state ripulite dalle erbacce e dalle sporcizie che si erano fermate nell'acqua ferma vicino alla riva.

Sono stati dei volonterosi, costoro, che han contribuito, senza risparmio d'energia a collaborare con il comitato tecnico perchè, l'organizzazione di questa gara, risultasse impeccabile e tutto potesse svolgersi nel pieno soddisfacimento dei giovani gareg gianti.

Sono le 9,15. Tutti hanno raggiunto il posto assegnatogli ed ha inizio la gara che durerà due ore.

I pesci, non hanno voluto assecondare i giovani Pierini, abboccando all'abbondante esca. Pochi hanno avuto successo, in quanto a numero di pesci. Basta dire che, in totale sono stati pescati 2 kg. abbondanti di pesce. Solo il vincitore, Maurizio Zoccatelli di 11 anni, ha fatto un buon bottino di pesci, per un totale di 340 punti. Al secondo posto si è classificato Bonucci Nazzareno con poco più di 100 punti.

Se di pesci se rie son visti pochi, in compenso, la mattina splendida, e la quiete del luogi hanno fatto trascorrere due ore all'aria buona sia ai giovani pescatori che hai loro genitori.

Quante mamme e papà abbiamo visto sedute accanto ai loro figli o figlie che pescavano mentre tutt'attorno vi era quiete.

Sono forse state le ore più piace-

voli della domenica per essi. Il loro figlio-a era lì buono-buono, zitto-zitto, in attesa che il pesciolino abboccasse all'amo.

Poi, alle 11,15 la gara finisce. Gli organizzatori della sezione pensano a tutto. Alla pesa e alla conta dei pesci, cui scrupolosamente ci pensa.

Poi, la colazione al sacco e premi uguali per tutti, eccetto la medaglia

d'oro assegnata ai primi tre classificati, ha pienamente soddisfatto i sessantun « Pierini » che pur gareggiando sneza vincere, alla fine, hanno avuto un premio di incoraggiamento, che, non li deluderà ma li incoraggerà, li invoglierà a continuare quel sano sport della pesca, che gli adulti han loro insegnato.

SALVATORE DONATI

L'obbiettivo a colto il piccolo Maurizio Zoccatelli, che poi risulterà nettamente vincitore della gara dei Pierini, assieme al padre durante un momento delle due ore di gara.

I consigli di Zoccatelli senior e la paziente attenzione al galleggiante, da parte di Maurizio, sono stati premiati dal successo, in una giornata rite- nuta dai più, difficile per la pesca.

Maurizio, età 11 anni, sta facendo gli esami della V classe. Continuerà gli esami tecnici.

Negli anni precedenti in questa stessa gara, ha avuto i seguenti piazzamenti : il secondo posto, dietro a Cadi nel 1962 (quest'anno giunto 16°) nella gara della FIPS del 1963 si è piazzato al VI posto e quest'anno ha meritatamente vinto la medaglia d'oro assieme a Bonucci e Ruffini.

Giro d'Italia facile per Anquetil, delusione per gli sportivi italiani

Sulle rive del ridente laghetto di Redecesio, per due ore, domenica

14 u. s. ha visto volteggiare nell'aria le canne da pesca dei giovani Pierini. La foto panoramica della gara che presentiamo potrebbe avere per titolo: « All'insegna della canna da pesca ».

La classifica

1 Zoccatelli Maurizio

2 Bonucci Nazzareno

3 Ruffini Roberto

4 Pierin Maurizio

5 Federici Roberto

RICEVIAMO E

PUBBLICHIAMO

Un genitore di un Pierino partecipante alla sopra indicata gara comunica.

In primo piano devo fare i migliori elogi al signor Bernicchi P. come organizzatore e per essere stato tanto comprensivo delle necessità che poterono avere i bambini, ma non solo li faccio a mio nome, ma bensì di tanti altri genitori che io stesso potei avvicinare per sentire pure il loro parere.

La gara è da poco terminata. I sacchetti contenenti i pesci sono stati portati al tavolo della giuria per essere pesata e contati ai fini del punteggio finale bisogna tenere erutto, sia del numero dei pesci pescati e della grammatura totale del peso.

I ragazzi, assieme ai loro genitori fremevano nell'attesa di conoscere il risultato. E tutta l'attenzione era orientata verso l'ago della bilancia, e al cipiglioso Agosti, che scrupolosamente leggeva il responso della bilancia al giudice di gara sig. Busoni. Di Agosti va anche rilevato l'infaticabile opera di collaborazione data che derrva sin dal giorno precedente alla gara. Poi, con la consumazione della colazione e la distribuzione dei premi, è venuto per tutti gli organizzatori, il momento della soddisfazione per il lavoro riuscito e del meritato riposo.

In quanto alla premiazione sono rimasto meravigliato per tutti i premi bellissimi che sono stati distribuiti dal primo all'ultimo senza differenza (come valore) tranne i primi tre classificati che avevano una me• daglia d'oro in più degli altri.

Con questa gara l'organizzatore signor Bernicchi Piero e il Commissario di gara signor Busoni con la partecipazione di qualche collaboratore fece contenti i bimbi che li ricorderanno per molto tempo. Perciò invio ha nome mio e di tante altre famiglie un sincero ringraziamento ai finanziatori di codesta gara, che Bernicchi Piero coi suoi collaboratori seppero f a r contenti tutti i bambini partecipanti. Cordiali saluti mi firmo: D. P

Con la vittoria di Altig sulla pista del Vigorelli, si è concluso il giro d'Italia con il trionfo di Jaques Anque- til.

Si dice trionfo in quanto il normanno conquistata la maglia rosa nella tappa a cronometro l'ha mantenuta sino al Vigorelli.

Ma è stato questo un trionfo che è costato poca fatica al francese in quanto gli italiani ben pochi attac-

Parte il Tour, poche le speranze per battere l'asso francese chi hanno saputo ho voluto portare, anche quando hanno avuto occasio- ne di poterlo fare. Non si può certo parlare di corri- dori stanchi che non hanno avuto la forza di muoversi per attaccarlo, Zilioli, Adorni, Balmamion, De Rosso non sono certo arrivati al Vigorelli spremuti. Il maggior accusato è Zilioli che per noi è mancato di fiducia in se stesso anche se arrivare secondi non è un disonore, ma noi avremmo preferito vederlo arrivare anche o quarto ma compiendo un giro più battagliero, alla Magni per intender- ci.

ADORNI

Per Adorni e De Rosso, qualche attenuante in malattie nel primo e per incidenti nel secondo. Per Adorni un rimprovero; non si arriva secondi al traguardo freschi e soavi quando si ha un prestigio da difendere e una maglia rosa da conquistare. Bisogna dare tutto, e se si riesce nell'intento bene, altrimenti la coscienza non sarà tranquilla, così resta il dubbio al tifoso, del famoso se...

Per fortuna che nonostante tutto, vi resta qualche nota lieta, in Matta e Bitossi.

Motta il corridore di Cassano, partito come gregario di De Rosso è finito a 2'38" da Anquetil, ha vinto una tappa; e pur di prezioso aiuto a De Rosso quando questi cadde. Se si pensa che neanche due anni fa era ancora allievo, e che ha perso tempo prezioso nell'aiutare il suo capitano; si può dire questo; inesperienza, e disciplina di squadra hanno tolto a Gianni Motta i mezzi per un'affermazione splendente, ad ogni modo il giudice inesorabile (il tempo) ci dirà se il cassanese è veramente un campione.

ADORNI, capitano della Salvarani è l'uomo di punta italiano presente al giro di Francia che, aiutato da Taccone, Baldini e altri gregari tenterà il colpo buono per la classifica, Anquetil permettendo, che, naturalmente sarà ancora l'uomo da battere.

Bitossi dopo avere fatto il grega rio a Nencini, ritiratosi questo e la. sciato libero di fare la sua corsa, si è fatto veramente valere dimostrando uno spirito garibaldino e di es sere un duro a morile, gli manca forse un pizzico d'intelligenza e di disciplina, se riuscirà ad eliminare questi difetti avremo un uomo veramente in gamba. Ad ogni modo il ciclismo italiano è pieno di speranze, ma che non riescono ad evolversi ed inserirsi autorevolmente nel campo internazionale.

Ora resta il Giro di Francia, ma degli italiani sembra che di sicuro ci sia il solo Adorni, ma pensiamo che lovremo assistere ad un'altra vittoria del normanno, all'airone di Parma il compito di smentirci.

GIORGIO F

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8 - Sport VOCI DELL'A.T.I.( -o-
TEMPO LIBERO go-

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