Aumentano in due rate gli assegni familiari
ANNO XIV N.11 12 GIUGNO 1964
PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
Il 2 giugno il ministro del Lavoro, on. Bosco, ha riferito al presidente del Consiglio sugli ultimi colloqui avuti con i sindacati in merito alla questione dell'aumento degli assegni familiari, e dell'utilizzaINPS per le penzione dei fondi sioni. A quanto abbiamo appreso il punto della situazione è il seguente:
il governo ha già pronto un disegno di legge sugli assegni famigliari nel quale si stabilisce che l'aumento degli assegni verrà corrisposto in due « rate »: la metà con decorrenza 1° ottobre 1964; la seconda metà a partire dal 1° aprile 1965; La CGIL insiste per subordinare un accordo sugli assegni a precisi impegni relativi all'integrale utilizzazione dei fondi INPS (circa 1.00 miliardi) al fine di un aumento delle pensioni attuali e di una riforma che agganci la pensione alle retribuzioni all'anzianità di lavoro. La corresponsione dell'aumento in due rate darebbe luogo ad una minore spesa. Dei 120-130 miliordi disponibili a questo fine al 31 dicembre 1964 se ne impiegherebbero una ventina soltanto, gli altri 100 verrebbero ripartiti (non si sa con quale proporzione) verso due scopi: 1) un aumento della dotazione della cassa integrazione guadagni (che potrebbe così integrare i salari anche per le sospensioni di lavoro che incidano per meno di 24 ore settimanali, attualmente escluse dall'integrazione stessa); 2) un aumento delle disponibilità della « gestione case lavoratori » (Gescal). Per questo ente — investito dalle accuse del presidente dimissionario Zevi — avrebbe anche emanato un decreto per accelerare l'attività operativa.
Per una maggior democrazia nell' A. T. M. CABLI, COLOMBO e i lavoratori La situazione economica del Paese viene riconosciuta difficile da tutti; l'inflazione che per anni aveva avuto un andamento regolare (in un'economia capitalistica essa è inevitabile è anzi considerata uno stimolo allo sviluppo; gli economisti la definiscono strisciante) ha assunto un ritmo abnorme che bisogna affrontare perchè l'economia del paese non precipiti nel caos. Il padronato, tramite la sua organizzazione., la Confindustria, ha fatto sentire la sua voce nel corso della assemblea generale tenutasi nel marzo. Sono state confermate le tradizionali e grossolane analisi sulle origini delle attuali difficoltà della nostra economia: gli aumenti salariali conquistati dai lavoratori negli ultimi anni avrebbero aumentato i costi in modo tale da unon poter non aveer come conseguenza un aumento dei prezzi. Inoltre le aumentate disponibilità finanziarie dei lavoratori avrebbero creato una domanda crescente di beni a cui l'offerta non si è adeguata, provocando in questo modo un, ulteriore motivo di tensione inflazionistica. All'esposizione teorica la Confindustria ha fatto seguire una serie di precise proposte tate a risolvere l'attuale situazione che possiamo sintetizzare come segue: blocco dei consumi, blocco dei salari accompagnato dalla liquidazione della scala mobile sui salari (che si risolve quindi di fatti in una riduzione dei salari) nessun, diritto ai lavoratori nelle fabbriche, no alla programmazione democratica. La posizione del Governo di Centrosinistra fino a poche settimane là era quella di risolvere la congiuntura sfavorevole contrappanendo la programmazione e le riformedi struttura anche se in proposito spesso mancavano proposte precise; per risolvere i problemi urgenti il Governo aveva ottenuto dagli USA prestiti per 1.500 miliardi. Poi la posizione del ministro del Tesoro on. Colombo, sollevata in modo scandalistico dalla stampa, dimostrava come nella stessa compagine governativa vi era chi più o meno apertamente sposava la tesi della Confindustria. Infine il rapporto del Governatore della Banca d'Italia Carli il quale senza troppi preamboli affermava che l'inflazione può essere fermata solo con il blocco dei salari (e il parziale blocco della scala mobile) e incentivando l'iniziativa privata. Si è dunque giunti all'inevitabile conclusione di una società corrotta e superata che non sà trovare altro mezzo per risolvere, le inevitabili crisi che scaricarle sui meno abbienti. Il denaro accumulato dai capitalisti durante il " miracolo economico" e superato in speculazioni, investimenti errati, fughe di ingenti somme all'estero (si parla di 2.000 miliardi) deve ora essere risarcito dai lavoratori. Così secondo i disegni della Confindustria, dei Carli, dei Colombo, degli Scelha i lavoratori che del miracolo economico hanno goduto le briciole, debbono sacrificarsi, rinunciare a quanto loro spetta affinchè i capitalisti possano tornare a rimpinguarsi di miliardi sotto la bene placida insegna del supremo interesse nazionale. Luciano Pelagotti (Continua in 2' pag.)
La situazione interna dell'A.T.M. è tale da destare viva preoccupazione fra tutti i dipendenti. Questo stato di cose denunciato con forza dai sindacati, avvelena la vita interna dell'A.T.M. e contribuisce a determinare un dannoso senso di sfiducia e di risentimento Che ormai investe tutto il tessuto aziendale. Dalle promozioni, troppo spesso determinate •più che dagli effettivi meriti dalla paternalistica concessione se non quando (e non son poche!) da aperti favoritismi di parte; alle assunzioni effettuate con metodi che sono in contraddizione con quanto stabilito dalle attuali leggi; si ricorre alle costosissime informazioni private (15 milioni pagati in soli 5 mesi) e sulla delle informazioni da queste fornite si scarta gli assumendi spesso dopo avergli fatto effettuare le regolamentari e non meno costose visite mediche. Tutto ciò denota la presenza •di un ben delineato gruppo politico che cerca di dirigere l'azienda servendosi dell'arma della •descriminazione politica. Se mancassero sufficienti prove della presenza attiva di questo gruppo, quanto è avvenuto ed avviene tutt'ora nell'ufficio Personale ove vengono spostati valenti funzionari colpevoli di non condividere le opinioni di chi li dirige, sarebbe esempio atto •a dimostrarlo ampiamente. Queste ed altre situazioni in netta contraddizione con quei rapporti democratici auspicati spesso non solo dai sindacati ma dalla stessa C.A. dell'A.T.M. sono contenuti in un esposto inviato dalla CGIL alla Commissione Amministratrice, alle autorità Comunali ed alla stesso Direzione. Nel citato esposto questo sindacato richiede in modo perentorio che venga posto fine ad un tale state di cose proponendo concrete misure per le assunzioni, per lo sviluppo di carriera, per i trasferimenti e per le altre posizioni anormali o comunque unilaterali assente dalla Direzione. Anche l'U.I.L. ha preso posizione contro questa situazione ed emesso un volantino di denuncia. Solo la CISL tace. Tale perchè il gruppo che ha creato questo stato di cose è della D.C. e, sia pur che appartenga alla destra, bene o male favorisce anche gli iscritti a questo sindacato? Se così non è at(Continua in 2' pag.)
MICRO AUTOBUS un'esperimento che non risolve i problemi del traffico
LA DECISIONE DEL GOVERNO
Regolamento promozioni Riprese le trattative - l'A.T.M. modifica sostanzialmente le sue posizioni Il 5 giugno sono ripresi in sede aziendale, gli incontri per la de-mocratica regolamentazione dello sviluppo di carriera, dopo che la Direzione dell'A.T.M., con una lettera — fatta pervenire alle Organizzazioni Sindacali all'indomani della rottura delle trattative del giorno 27 Maggio u.s. — aveva lasciato intendere una sostanziale modifica di quelle sue posizioni che avevano portato alla rottura delle trattative stesse. L'incontro odierno ha permesso di conseguire un positivo risultato che si identifica nell'intesa che la valutazione del comportamento generale del lavoratore interessato nell'avanzamento di primo grado (bigliettario, guidatore, manovale, operaio di 3', dattilografo, etc.), si limiterà a consderare quelle mancanze disciplinari per le quali il lavoratore può fare ricorso al Consiglio di disciplina e, precisamente:
commi 5° e dal 13° al 20° ,dell'art. 42 e art. 43 e 44 del D.L. n. 148. Le trattative relative alla democratica regolamentazione dello sviluppo di carriera, riprenderanno il 16 e il 17 giugno con all'ordine del giorno le questioni riferentesi agli anni di anzianità da conteggiarsi agli effetti dell'avanzamento di I grado e la durata del periodo di ritardato avanzamento il riferimento ad eventuali mancanze disciplinari commesse dal lavoratore. Nel corso dello stesso odierno incontro, la Direzione dell'ATM, dopo le precise e circostanziate denuncie fatte dalla nostra e da altre Organizzazioni Sindacali in materia di trasferimenti, copertura posti vacanti, assunzioni, etc., si è impegnata a convocare i Sindacati per mercoledì 10 giugno per la trattazione delle questioni stesse. Sempre a richiesta delle Organiz(Continua in 2' pag.)
A Teodosio il 30 maggio
Convegno dei socialisti dell'ATM PER UNA POLITICA DI PIANO UNA AZIENDA EFFICIENTE E DEMOCRATICA
Il tavolo della presidenza durante i lavori del convegno; da sinistra a destra Segr. Fed. P.S.I. Mosca - Segr. C.d.l. ni - V. P. Cassa Soccorso Manzini Di Pol - Assessore Turner - Segr. CIA I Pres. M.M. on. Vigorelli - Assessore Gallicchi - Segr. C.I. Teodosio Topa- I Gualtierotti - Direttore dott. Alferini.
In un clima di vivace e costruttiva denuncia delle deficienze aziendali che sul piano delle necessarie scelte sui trasporti pubblici, si è svolto il 30 maggio nei locali della Officina Teodosio alla presenza di un fol gruppo di dipendenti il V Congresso del Coordinamento NAS-ATM. Numerose erano le personalità politiche cittadine presenti e fra queste abbiamo notato, l'on. Vigorelli presidente della M. M., l'ing. Alferini Direttore dell'ATM, il segr. della Federazione del PSI Mosca, l'avv. Orlando e l'ing. Montanari della C. A. dell'A.T.M., il segr. della C. d. L. Bruno Di Pol, 1' assessore Croci, il consigliere della A.E.M. dott. Palermo-Patera, il comp. Pecoraro consigliere della M. M., il cons. prov. Turner, l'architetto Tintori ed alcuni dirigenti dell'A.T.M. fra cui il dott. Villani, l'avv. De Filippo, il dott. Moduleri. Dalla relazione introduttiva tenuta dal segretario della C.I.A. Gal(continua in 2« pagina)
Il comunicato ministeriale precisa come segue i termini dell'accordo. Per gli assegni familiari, di cui era stato richiesto l'aumento, a partire dal prossimo 1° luglio (30 lire in più ai figli, 22 per il coniuge, 35 per i genitori) è stata stabilita l'erogazione in due tempi: la prima •metà dal 1° ottobre prossimo la seconda metà dal 1' aprile 1965.
QUESTI GLI AUMENTI aumento mensile Per ogni figlio 780 Per la moglie 572 Per ogni genitore 910
nuovo valore mensile 5.720 4.160 2.340
Controllori
Il nuovo orario di lavoro In data 8 maggio u.s., tra la Direzione Generale A.T.Mfl e la Commissione Interna Dogana, si è pervenuti all'5accordo relativo alla riduzione dell'orario di lavoro dei graduati al movimento a far tempo dal 1-6 p.v. giusto il disposto di cui all'art. 8 capo 3 del Testo nazionale 4-7-63. Ecco la comunicazione ufficiale di detta intesa:
A conferma dell'intesa intercorsa tra la Direzione, rappresentata dal Dr. Domenico Rizzo e dall'Ing. Giacomo Bruschieri, e codesta Commissione Interna, si precisa che: in applicazione dell'Accordo Nazionale del 4-7-63 che, al capo 3 articolo 8 prevede la riduzione della prestazione dell'orario di lavoro del persa nate impiegatizio da ore 40 a 39 settimanali a partire dal 1-6-1964, l'art. 1 degli accordi Aziendali del 6-6-1963, relativi agli orari di lava ro dei graduati al Movimento Urbano ed Intet`urbano, viene così modificato a partire dal 1-6-1964: « La media lavorativa giornaliera da calcolarsi su un gruppo di 7 settimane è di ore 6.30 (ore complessive settimanali 39) » Si precisa altresì secondo quanto è. stato convenuto, che, in attesa di poter disporre dei controlli necessari per attuare la riduzione dell'orario, fino cioè all'espletamento del nuovo concorso in atto per controllori, i graduati al Movimento continueranno a prestare servizio con gli orari attuali (medoa lavorativa giornaliera di ore 6,40 complessive settimanali 40). Agli stessi graduati verrà corrisposto di 30' per ogni giornata di effettiva presenza.