ANNO XIV N.9 15 MAGGIO 1964
I problemi sindacali del momento
PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
Trasporti :
Coordinare i servizi urbani ed interurbani Un documento del comitato enti locali nate delle aree urbane e suburbane, crescendo in queste ultime, al di là di ogni tollerabilità, gli intralci reciproci e gli inconvenienti di vario ordine prodotti da un uso indiscriminato del mezzo privato. Va pertanto decisamente ribadito che,nelle zone urbane e nel retroterra delle maggiori città la migliore mobilità può essere garantita soltanto dal mezzo di trasporto collettivo, che può trasportare maggior numero di persone con minor occupazione dello scarso spazio stradale disponibile rispetto all'automobile privata, la dove oggi la promiscuità del traffico individuale e collettivo e la occupazione per parcheggio dell'area stradale portano come conseguenza la radicale riduzione della velocità sia per il mezzo individuale che per il mezzo collettivo. La scelta a favore del traffico collettivo deve essere in questa situazione radicale, se non si vuol arrivare entro pochi anni alla paralisi della mobilità e della inutilizzazione pratica dei più progrediti mezzi di trasporto sia individuali che collettivi. Questo naturalmente non implica nessuna presa di posizione ideologica (contro il consumo volutario, l'automobilismo privato, ecc.), ma è semplicemente una scelta obbligata, nell'interesse della collettività. Sempre per assicurare una effettiva mobilità l'ente pubblico deve poter considerare tutto il sistema dei trasporti come un sistema unitario e a sua volta collegato all'assetto urbanistico, e alle localizzazioni industriali, commerciali, ecc., per poter effettuare interventi coordinati, che non si annullino vicendevolmente e tendano a garantire migliori condizioni di lavoro e di vita alla collettività. Ciò implica che il particolarismo delle scelte private sia superato, e che l'ente pubblico gestica direttamente il sistema di trasporto collettivo e delle condizioni generali del trasporto (viabilità, parcheggi, ecc.) e dell'organizzazione territoriale (aree fabbricabili, regolamentazione urbanistica ed edilizia ecc.) ai fini di una effettiva programmazione. Nella pratica noi ravvisiamo nell'Ente Regione, l'organismo che su uno spazio omogeneo può esercitafacile paravento delle promesse oc- re, tramite la gestione pubblica, ucasionali senza correre il grave pe- na effettiva programmazione dei traricolo di cadere nel ridicolo, que- sporti, in connessione con il piano e urbanistico. sto ridicolo che dimostra tutta la regionale Poniamo economico perciò come obiettivo di impotenza, il vecchiume della noregionalhzazione dei trasporstra società borghese la quale non lotta la (Continua in 2' pag.) (Continua in 2' pag.)
si, rafforzando il potere contrattuale La crescente diversificazione delle dell'uso della autovettura privata, della classe operaia e allargando la funzioni e delle attività divenute or- senza alcun rispetto delle esigenze possibilità di istruzione, conoscenze mai indispensabili nella vita quoti- collettive e proprio nelle zone più e influenze dei lavoratori e degli diana e i particolari squilibri terri- congestionate per scarsa disponibili- strati di ceto medio urbano e rurale, tà della superficie varia, ciò che, toriali prodotti dall'accelerato e diper i nuovi fini generali, riducendo sordinato sviluppo capitalistico del- s'intende rispecchia la funzione pre- i costi (in tempo e in denaro) e l'ultimo decennio hanno fatto si che dominante del monopolio automo- addossandoli alla borghesia monola mobilità, cioè la possibilità di spo- bilistico nel'ambito dell'economia i- polistica. Se riconosciamo che la mostarsi tra le località dove sono eser- taliana e si collega ad una serie com- bilità è un bisogno _primario, il suo citate le varie funzioni (e soprat- plementare di scelte (trasporto su soddisfacimento deve essere un comtutto fra residenza e luogo di lavo- gomma prevamente su quello su ro- pito pubblico e sollecita l'intervenro), è diventata un bisogno prima- taia; politica delle autostrade, ecc.). to del potere statale o locale per gaIn conseguenza nelle zone più conrio e ogni sua limitazione incide rantirne le migliori condizioni di epesantemente sul tempo libero con- gestionate, la velocità commerciale quistato come riduzione dell'orario di tutti i mezzi, collettivi ed indi- sercizio. La scelta dei mezzi per soddisfare di lavoro e attualmente assorbito viduali, è diminuita sino a livelli in- la mobilità è naturalmente condiziodei crescenti tempi di percorrenza. feriori a quelli dell'inizio del secolo, nata dalle esigenze specifiche delle Internamente a questo stesso tipo con il paradossale risultato di annul- varie zone e dei tipi di traffico. Il di sviluppo capitalistico che ha ac- lare cinquant'anni di progresso tec- rapporto fra il traffico collettivo e cresciuto la mobilità si sono venuti nico di mezzi di trasporto attraverso quello individuale, in quanto condiformando i due principali ostacoli il loro uso disordinato. Il movimento operaio non può zionato dall'ampiezza della sede straad essa: l'irrazionale espansione urbanistica dettata dalle esigenze spe- non guardare indietro, con nostalgia, dale e dalla frequenza della sua utilizzazione, varia passando dalle zoculative della rendita fondiaria ur- alla relativa stabilità e carenza di ne di campagna a quelle congestiomobilità possa pienamente esplicarbana e la diffusione incontrollata
Ciò c h e caratterizza l'attuale momento sindacale sono i problemi normativi che da tempo sono stati oggetto di rivendicazione e di trattative. Dopo l'aver svolto nazionalmente e in modo estremamente positivo la questione relativa la riduzione dell'orario di lavoro, il rinnovo dell'accordo di Pallanza e il nuovo contratto nazionale di lavoro, l'asse sindacale si è polarizzato attorno ai grandi temi aziendali che per la loro natura escono dall'ambito A.I.M. per investire aspetti esterni che interessano gli utenti e la stessa economia milanese. Da una ferma collocazione sindacale del problema che riguarda il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante in particolare il discorso si affonda nelle cause che ne vengono determinate — esse rappresentano il frutto di scelte, da noi sempre avversate perchè non compatibili ne con l'interesse dei lavoratori ne quello più generale degli utenti. Lo sviluppo incontrollato della motorizzazione privata, ha comportato e comporta tutta una serie di conseguenze, che sono pagate dalla collettività per la grossa fetta di reddito nazionale investito in questo settore e che viene tolto da possibili investimenti di carattere sociale degli Enti locali per le spese che ne derivano in materia di viabilità (strade semafori, vigili) dagli utenti per il continuo rallentamento nella marcia dei mezzi di trasporto di massa — dai lavoratori dell'A.T.M, (personale viaggiante) per l'aggravio fisico rispetto degli orari dei cambi, i ritardi nei rientri in rimessa. E' per risolvere queste cose, che rientrano tutte nell'interesse dei lavoratori dell'A.T.M. che il nostro Sindacato ha orientato la propria Demagogia e tante promesse nelazione, con una massiccia mobi- le affermazioni del ministro del lalitazione di tutte le forze sinda- voro pronunciate alla TV nel suo cali, con grossi sacrifici finan- saluto ai lavoratori. La grande festa dei lavoratori ziari, per informare l'opinione pubblica, in quanto su questa strada, che richiama alla mente il famole forze che veramente sentono so appello marxista (Proletari di l'urgenza del problema, si troveran- tutti i paesi unitevi) ha nel nostro no impegnate assieme a noi in u- paese messo il vestito delle grandi na lotta che ha due obiettivi di occasioni e in testa il cilindro di fondo — salvare l'integrità fisica marca borghese, le autorità goverdei lavoratori e migliorare nel con- native hanno voluto dare a questa tempo il servizio di trasporto pub- giornata la loro impronta paternalistica fatta di lacche in nero e di blico. Anche gli altri problemi accen- discorsi teletrasmessi improntati di nati all'inizio di questo articolo so- promesse e di dichiarazioni di fede al lavoro. no parimenti importanti. Mancheremmo di lealtà se non riLa questione del regolamento per gli avanzamenti e le promozioni conoscessimo l'alto significato di è ormai entrata al suo punto cru- questa ufficialità c h e finalmente ciale, dopo avere affermato alcuni trova il giusto posto nelle tradizioprincipi di fondo quali la Commis- ni democratiche che la nostra Cosione paritetica, il diritto allo svi- stituzione sancise per una Repubblica fondata sul lavoro; nel conluppo di carriera, la copertura con tempo rileviamo che le contradizioagenti già alle dipendenze dei po- ni di una effettiva politica del lasti che si rendono vacanti; la trat- voro svolta fin d'ora dall'attuale tativa ha affrontato i principi che governo, non trova corrispondenza stanno alla base del valore della con le molteplici promesse f a t te anzianità — su questo argomento nella grande occasione. Che sìa ula Direzione A.T.M. f à resistenza — na contradizione storica, che si tratè auspicabile che per alcune ca- ti di un faticoso cammino fatto di tegorie si riconosca questo fonda- tappe e di soste e fatto di azioni mentale diritto, in caso contrario spesso unilaterali? Tuttavia va rivi sarà la lotta dei lavoratori. levato la falsa demagogia usata per Anche sulle assunzioni il discor- condire le dichiarazioni del ministro del lavoro nel suo saluto ai so è diventato pesante. Il controllo richiesto non deve lavoratori. Faremo il possibile perchè le conspaventare l'organo direzionale, se seguenze negative dell' attuale fatutto avviene regolarmente. (Continua in 2' pag.) se congiunturale inflazionistica non
1° Maggio e movimento operaio
debbano ricadere sui lavoratori, sarà nostro principale compito far sì che il corso della piena occupazione non rallenti ma proceda con ritmo sempre più celere per soddisfare le giuste esigenze di chi ancora non può usufruire di una ritribuzione soddisfacente. Queste alcune delle dichiarazioni fatte dal ministro del lavoro e teletrasmesse in tutta Italia: Ebbene per dimostrare la validità di tali affermazioni sarebbe necessario soddisfare le giuste esigenze dei ferrovieri che per la seconda volta sono costretti a scendere in sciopero, bisognerebbe approvare con sollecitudine il programmato statuto dei lavoratori nelle fabbriche, ristrutturare il sistema assistenziale sanitario e migliorare il pensionamento di tutte quelle categorie che vivono in condizioni disagiate e ogni tanto la disperazione gli arma la mano per compiere un atto inconsulto che però dimostra tutta la drammatica realtà. Oggi il nostro paese governato da una coalizione di partiti democratici, si trova di fronte alla realtà del miracolo alla rovescia e le gravi conseguenze hanno presto mietuto le loro vittime fra i lavoratori colpendoli in maniera diretta; cioè sul salario, con licenziamenti discriminati e decurtazioni di orari. Ecco la realtà: La realtà è operante, la realtà è viva in ogni manifestazione della vita sociale, non si può sfuggire né tanto meno nascondersi dietro al
Trattative promozioni
Permane lo stato di agitazione Durante la riunione, la Direzione Sono riprese il 29 aprile le tratta- gio, ma che il problema merita tutta una discussione, nel quadro di tive con la Direzione Generale ATM sul regolamento delle promozioni e soluzioni globali atte a determinare un effettivo miglioramento del pubdegli avanzamenti. Dopo una accesa discussione che blico servizio di trasporto. La massiccia azione portata avanv i s t o le Organizzazioni Sindacali sostanzialmente d'accordo n e 1 re- ti dalla C.G.I.L. tesa a migliorare le spingere- la proposta aziendale di le- condizioni di lavoro dei lavoratori gare all'avanzamento il comporta- in generale e del personale viaggianmento disciplinare, la Direzione A. te in particolare, si rivela sempre T.M. si è impegnata a sciogliere le più aderente alle necessarie solusue riserve nel corso del nuovo in- zioni che devono essere adottate dalcontro che sarà effettuato Mercoledì le Autorità comunali e dagli organi amministrativi dell'A.T.M. 6 Maggio p.v. E' questa la strada giusta, che per• Nel corso della riunnione, C.G.I.L. e U.I.L. hanno rinnovata la richiesta metterà ai lavoratori dell'A.T.M. di di un controllo democratico sulle as- acquisire un miglior rapporto di lasunzioni. Anche su questo argomen- voro e di conquistare un democrato la Direzione dell'A.T.M. si è impe- tico regolamento delle promozioni e gnata a rispondere nel corso della degli avanzamenti. Permane quindi lo stato di agitaprossima trattativa. zione per essere pronti ad entrare in A.T.M. ha comunicato che l'esperi- lotta se le trattative e gli incontri mento del medio autobus ad agente in corso non approdassero a risulunico non avrà luogo con il 2 Mag- tati positivi.