Venerdì l Maggio alle ore 10.30 Tutti al Comizio della C.G.I.L. parlerà l'On. Novella ANNO XIV N.3 1 28 APRILE 1984 I
Solo organizzati si è liberi e forti Giorni fa in una rimessa due colleghi di lavoro commentavano il testo di un volantino sindacale. E' in corso come appariva evidente dal testo del volantino, la nota vertenza sul regolamento delle promozioni a cui si è aggiunto il pericolo dell'agente unico con l'acquisto dei micrq-autobus. Era il colloquio di chi, pur partecipando agli scioperi proclamati, demanda a terzi la soluzione delle cose proprie e di chi nel contempo solleva parecchi 'ma" • avanza diverse ipotesi sulla i'mpostazione della lotta, sui suoi obbiettivi e conclude tranquillamente, che la cosa non può che riguardare i sindacati e gli iscritti e non "loro" che nonostante tutto sono al di sopra di ogni valutazione o decisione, perchè liberi, non organizzati, e pertanto in grado più di ogni altro di decidere liberamente sul da farsi. Quanti sono nella nostra A. T. M. i lavoratori che ancora la pensano così? In un paese, in una società come la nostra tutto è organizzato: tutto è diretto al raggiungimento di certi obbiettivi comuni ben precisi. Perciò chi rimanendo fuori del sindacato si limita a scioperare, compie a metà il suo dovere. Organizzati sono ( e non a torto) gli industriali i quali decidono assieme quale azione da condurre per difendere e migliorare i loro privilegi, per aumentare i loro profitti; organizzate sono le stesse Direzioni delle Aziende Municipali. E' bene a questo punto ricordare che ogni industriale versa ogni mese un contributo per ogni dipendente alla "sua" organizzazione e che tale contributo spesso assume l'onere rilevante di 5 o 6000 lire. Organizzati sono gli esercenti nelle loro varie associazioni e lo sono con loro i venditori ambulanti, come i giornalisti, gli attori del cinema e persino le squadre sportive. E quando quello stesso individuo ritiene che per essere libero non debba organizzarsi, non prendere parte a decisioni e programmi, di fatto finisce per subire l'azione, i programmi, la volontà degli altri che più forti, perchè uniti ed organizzati, gli impongono la loro libertà. Quando questo discorso lo poniamo nel mondo del lavoro, che è poi il nostro mondo e del quale siamo la parte più numerosa e decisiva, tutto diviene doppiamente più chiaro e importante. Il padrone di fronte a lavoratori che si limitano a subire, impone in modo assoluto la propria libertà che è poi quel la di non assegnare la giusta qualifica; di non applicare il contratto di lavoro e così via, perchè questo torna nel suo in teresse, rientra nelle sue decisioni e programmi. Nel nostro settore le aziende municipalizzate organizzate nella loro associazione (la FEDETRAM) impongono una (Continua in 2' pag.)
PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
Assicurare
la priorità al mezzo pubblico
è il solo mezzo per risolvere l'attuale grave crisi La presa di posizione delle Organizzazioni Sindacali ín un volantino della O. G. L L. Le vetture dei pubblici servizi di trasporto sono sempre stracolme; non si sa quando si può salirvi sopra, nè quando si arriverà a destinazione; la già pesante giornata lavorativa dei milanesi, si prolunga sempre di più per la lentezza dei trasporti ed il loro costo continua ad aumentare. Ciò perchè manca una valida politica per i trasporti pubblici. Perchè questa situazione venga modificata la Camera del Lavoro di Milano e il Sindacato Provinciale Autoferrotranvieri - C G I L, rivendicano uno studio globale dei gravi e complessi problemi dei trasporti pubblici al fine di poter programmare estesi e concreti provvedimenti atti a garantire migliori condizioni di lavoro ai lavoratori dell' ATM e un miglior servizio ai cittadini utenti. A tale fine propongono : Assicurare la priorità di transito al mezzo di pubblico trasporto rispetto a quello individuale, per porlo in condizione di assolvere con assoluta precedenza la funzione fondamentale ed insostituibile di trasporto di massa nell'ambito della città, del suburbio e della zona d'influenza della città stessa. Garantire l'indipendenza del pubblico servizio di trasporto di persone con l'assegnazione allo stesso di « percorsi preferenziali protetti », per sottrarlo alle remore della circolazione veicolare promiscua, almeno là dove più grave è la congestione stradale. Sviluppare la rete dei trasporti urbani e suburbani per servire col pubblico trasporto insediamenti minori, vecchi e nuovi, collegati alla legittima aspettativa dei cittadini di poter fruire in modo paritario e senza discriminazione o privilegio del trasporto fornito dalla pubblica Azienda. Scegliere il mezzo di trasporto da impiegare, considerando sempre e soltanto le condizioni oggettive in cui il servizio si deve svolgere e le esigenze che deve soddisfare. Impegnare le industrie, le aziende di credito, commerciali, ecc., a contribuire al finanziamento del pubblico servizio di trasporto che reca alle porte delle loro fabbriche, sedi ed uffici, la mano d'opera necessaria alle loro attività, senza che debbano sostenere spesa alcuna ed impegnare ugualmente, mediante opportuni provvedimenti fiscali, le società immobiliari, i proprietari terrieri e di aree fabbricabili per la valorizzazione che deriva alle loro proprietà, già per il solo fatto . (Continua in 24 pag.)
Arretrati (Accordo Nazionale)
La direzione ha comunicato che gli arretrati verranno pagati nei giorni 4 e 5 maggio
Per l'armonico progresso di Milano nell'interesse della cittadinanza e dell'ec lavoratori dell' A. T. M. rivendicano: diritto di priorità di transito, percorsi preferenziali e protetti per í pubblici servizi di trasporto
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i MAGGIO
Celebriamo degnamente la festa del lavoro P maggio, ricorrenza cara ai lavoratori di tutto il mondo. Giorno di festa e di lotta insieme; rassegna delle conquiste ottenute ma più ancora atto di fede nelle forze e negli ideali del lavoro per riprendere con rinnovato vigore la quotidiana lotta per l'emancipazio-
ne del lavoro verso i comuni ideali del socialismo. Per noi tranvieri la rassegna delle conquiste ottenute è lusinghiera. Nell'anno che ci divide dal maggio '63 abbiamo riportato importanti accordi nazionali quali quello sulla riduzione dell'orario di la-
TRATTATIVE
SORGONO DIFFICOLTA' SUL Regolamento Promozioni Le trattative relative ai problemi posti dai Sindacati alla Direzione, proseguono. Venerdì 17 aprile si è tenuta una nuova riunione fra i sindacati e la Direzione riguardante il regolamento delle promozioni e degli avanzamenti. Nel corso della riunione la delegazione della Direzione ha avanzato delle controproposte circa le promozioni da acquisire per anzianità che non sono state ritenute soddisfacenti. I Sindacati hanno richiesto pertanto ulteriori nrecisazioni. Uno degli ostacoli che la Direzione stenta a superare è il peso ch'essa vuoi dare alla disciplina nell'assegnazione delle promozioni. Tale posizione appare, spece nel nostro settore, anacronistica in quanto la disciplina è per gli autoferrotranvieri tutelata da un'apposita legge (d.l. n. 148) la quale stabilisce, a seconda della gravità della mancanza commessa, sanzioni che possono giungere al rinvio dell'aumento biennale di paga, al declassamento ed al licenziamento. Non è ammissibile che le mancanze possano provocare due differenti funzioni; l'una che, influirebbe sulla
promozione e l'altra punita ai sensi della citata legge. Il problema però non è semplice come appare, si tratta di rivedere e mutare una prassi paternalistica in atto. Quanti sono i capi piccoli o grossi che minacciano il proprio sottoposto, per mancanze per le quali il 148 non prevede sensazioni, di non includerlo nelle proposte di promozioni? E molti sono i casi in cui la minaccia è diventata operante ed ha provocato il rinvio di uno o più anni. Riteniamo comunque salutare per la stessa ATM sottrarre al paternalismo ed al dispositismo dei preposti la materia delle promozioni in quanto la sua regolamentazione contribuirà a creare nell'azienda quei rapporti di reciproca fiducia e serenità ai quali tutti auspichiamo. La regolamentazione delle promozioni e degli avanzamenti, ribadirà l'ormai vecchio ed acquisito concetto che le assunzioni debbono essere effettuate nelle qualifiche iniziali e che, qualora necessiti personale tecnico o specializzato, prima di effettuare delle assunzioni, lo si debba ricercare fra il personale già in for(continua in 2. pagina)
voro; sulla Cassa di Soccorso, che ha eliminato stridenti sperequazioni, e il recente ottimo accordo sul Contratto Nazionale che ha apportato sensibili aumenti sulla paga e su altri istituti (scatti biennali, liquidazione e 14' mensilità). Aziendalmente, sia pur a passi molto lenti, avanza e si fa strada una nuova e più democratica politica nei rapporti fra direzione e personale di cui il regolamento delle promozioni ed avanzamenti (ancora in fase di discussione) ne costituirà la più importante conquista. Ma le vittorie di una categoria non possono essere viste a se stanti così come le vittorie sindacali debbono essere viste nel contesto più generale delle condizioni di vita e di lavoro del paese. Oggi grava sui lavoratori del nostro paese il pericolo di dover pagare la congiuntura economica sfavorevole. Siamo in un periodo di crisi che ad arte è anche aggravato dalla destra economica che spera con la crisi economica poter rovesciare l'attuale governo di centro-sinistra e di tornare a dirigere dispoticamente le sorti del paese. La crisi comunque è alle porte; mentre i prezzi non tendono a stabilizzarsi nonostante gli sforzi del Governo, numerose sono le fabbriche che hanno attuato licenziamenti o riduzioni d'orario. I lavoratori di queste fabbriche hanno intrapreso dure lotte ed in alcuni casi hanno occupato gli stabilimenti. Continua la negativa e dannosa politica verso le aziende municipalizzate tendente non a risolvere i gravi problemi del traffico, ma ad economicizzare le gestioni al fine di ridurre i paurosi « deficit ». All'A T M, dopo l'inutile aumento del prezzo del biglietto deciso dalla (Continua in 2' pag.)