Solo organizzati si è liberi e forti
Giorni fa in una rimessa due colleghi di lavoro commentavano il testo di un volantino sindacale.
E' in corso come appariva evidente dal testo del volantino, la nota vertenza sul regolamento delle promozioni a cui si è aggiunto il pericolo dell'agente unico con l'acquisto dei micrq-autobus.
Era il colloquio di chi, pur partecipando agli scioperi proclamati, demanda a terzi la soluzione delle cose proprie e di chi nel contempo solleva parecchi 'ma" • avanza diverse ipotesi sulla i'mpostazione della lotta, sui suoi obbiettivi e conclude tranquillamente, che la cosa non può che riguardare i sindacati e gli iscritti e non "loro" che nonostante tutto sono al di sopra di ogni valutazione o decisione, perchè liberi, non organizzati, e pertanto in grado più di ogni altro di decidere liberamente sul da farsi.
Quanti sono nella nostra A.
T. M. i lavoratori che ancora la pensano così? In un paese, in una società come la nostra tutto è organizzato: tutto è diretto al raggiungimento di certi obbiettivi comuni ben precisi. Perciò chi rimanendo fuori del sindacato si limita a scioperare, compie a metà il suo dovere.
Organizzati sono ( e non a torto) gli industriali i quali decidono assieme quale azione da condurre per difendere e migliorare i loro privilegi, per aumentare i loro profitti; organizzate sono le stesse Direzioni delle Aziende Municipali. E' bene a questo punto ricordare che ogni industriale versa ogni mese un contributo per ogni dipendente alla "sua" organizzazione e che tale contributo spesso assume l'onere rilevante di 5 o 6000 lire.
Organizzati sono gli esercenti nelle loro varie associazioni e lo sono con loro i venditori ambulanti, come i giornalisti, gli attori del cinema e persino le squadre sportive.
E quando quello stesso individuo ritiene che per essere libero non debba organizzarsi, non prendere parte a decisioni e programmi, di fatto finisce per subire l'azione, i programmi, la volontà degli altri che più forti, perchè uniti ed organizzati, gli impongono la loro libertà.
Quando questo discorso lo poniamo nel mondo del lavoro, che è poi il nostro mondo e del quale siamo la parte più numerosa e decisiva, tutto diviene doppiamente più chiaro e importante.
Il padrone di fronte a lavoratori che si limitano a subire, impone in modo assoluto la propria libertà che è poi quel la di non assegnare la giusta qualifica; di non applicare il contratto di lavoro e così via, perchè questo torna nel suo in teresse, rientra nelle sue decisioni e programmi. Nel nostro settore le aziende municipalizzate organizzate nella loro associazione (la FEDETRAM) impongono una (Continua in 2' pag.)
La presa di posizione delle Organizzazioni
Sindacali ín un volantino
della
O. G. L L.
Le vetture dei pubblici servizi di trasporto sono sempre stracolme; non si sa quando si può salirvi sopra, nè quando si arriverà a destinazione; la già pesante giornata lavorativa dei milanesi, si prolunga sempre di più per la lentezza dei trasporti ed il loro costo continua ad aumentare. Ciò perchè manca una valida politica per i trasporti pubblici. Perchè questa situazione venga modificata la Camera del Lavoro di Milano e il Sindacato Provinciale Autoferrotranvieri - C G I L, rivendicano uno studio globale dei gravi e complessi problemi dei trasporti pubblici al fine di poter programmare estesi e concreti provvedimenti atti a garantire migliori condizioni di lavoro ai lavoratori dell' ATM e un miglior servizio ai cittadini utenti.
la priorità al mezzo pubblico
è il solo mezzo per risolvere l'attuale grave crisi Per
A tale fine propongono : Assicurare la priorità di transito al mezzo di pubblico trasporto rispetto a quello individuale, per porlo in condizione di assolvere con assoluta precedenza la funzione fondamentale ed insostituibile di trasporto di massa nell'ambito della città, del suburbio e della zona d'influenza della città stessa.
Garantire l'indipendenza del pubblico servizio di trasporto di persone con l'assegnazione allo stesso di « percorsi preferenziali protetti », per sottrarlo alle remore della circolazione veicolare promiscua, almeno là dove più grave è la congestione stradale. Sviluppare la rete dei trasporti urbani e suburbani per servire col pubblico trasporto insediamenti minori, vecchi e nuovi, collegati alla legittima aspettativa dei cittadini di poter fruire in modo paritario e senza discriminazione o privilegio del trasporto fornito dalla pubblica Azienda.
Scegliere il mezzo di trasporto da impiegare, considerando sempre e soltanto le condizioni oggettive in cui il servizio si deve svolgere e le esigenze che deve soddisfare. Impegnare le industrie, le aziende di credito, commerciali, ecc., a contribuire al finanziamento del pubblico servizio di trasporto che reca alle porte delle loro fabbriche, sedi ed uffici, la mano d'opera necessaria alle loro attività, senza che debbano sostenere spesa alcuna ed impegnare ugualmente, mediante opportuni provvedimenti fiscali, le società immobiliari, i proprietari terrieri e di aree fabbricabili per la valorizzazione che deriva alle loro proprietà, già per il solo fatto . (Continua in 24 pag.)
Arretrati
(Accordo Nazionale)
La direzione ha comunicato che gli arretrati verranno
lavoratori dell' A. T. M. rivendicano: diritto di priorità di transito, percorsi preferenziali e protetti per í pubblici servizi di trasporto CGIL go » %W:ACA ATMN-Rd3):900P,f,gt
Celebriamo degnamente la festa del lavoro
P maggio, ricorrenza cara ai lavoratori di tutto il mondo. Giorno di festa e di lotta insieme; rassegna delle conquiste ottenute ma più ancora atto di fede nelle forze e negli ideali del lavoro per riprendere con rinnovato vigore la quotidiana lotta per l'emancipazio-
TRATTATIVE
SORGONO
ne del lavoro verso i comuni ideali del socialismo. Per noi tranvieri la rassegna delle conquiste ottenute è lusinghiera. Nell'anno che ci divide dal maggio '63 abbiamo riportato importanti accordi nazionali quali quello sulla riduzione dell'orario di la-
DIFFICOLTA' SUL
Regolamento
Le trattative relative ai problemi posti dai Sindacati alla Direzione, proseguono. Venerdì 17 aprile si è tenuta una nuova riunione fra i sindacati e la Direzione riguardante il regolamento delle promozioni e degli avanzamenti. Nel corso della riunione la delegazione della Direzione ha avanzato delle controproposte circa le promozioni da acquisire per anzianità che non sono state ritenute soddisfacenti. I Sindacati hanno richiesto pertanto ulteriori nrecisazioni.
Uno degli ostacoli che la Direzione stenta a superare è il peso ch'essa vuoi dare alla disciplina nell'assegnazione delle promozioni. Tale posizione appare, spece nel nostro settore, anacronistica in quanto la disciplina è per gli autoferrotranvieri tutelata da un'apposita legge (d.l. n. 148) la quale stabilisce, a seconda della gravità della mancanza commessa, sanzioni che possono giungere al rinvio dell'aumento biennale di paga, al declassamento ed al licenziamento. Non è ammissibile che le mancanze possano provocare due differenti funzioni; l'una che, influirebbe sulla
Promozioni
promozione e l'altra punita ai sensi della citata legge. Il problema però non è semplice come appare, si tratta di rivedere e mutare una prassi paternalistica in atto. Quanti sono i capi piccoli o grossi che minacciano il proprio sottoposto, per mancanze per le quali il 148 non prevede sensazioni, di non includerlo nelle proposte di promozioni? E molti sono i casi in cui la minaccia è diventata operante ed ha provocato il rinvio di uno o più anni.
Riteniamo comunque salutare per la stessa ATM sottrarre al paternalismo ed al dispositismo dei preposti la materia delle promozioni in quanto la sua regolamentazione contribuirà a creare nell'azienda quei rapporti di reciproca fiducia e serenità ai quali tutti auspichiamo.
La regolamentazione delle promozioni e degli avanzamenti, ribadirà l'ormai vecchio ed acquisito concetto che le assunzioni debbono essere effettuate nelle qualifiche iniziali e che, qualora necessiti personale tecnico o specializzato, prima di effettuare delle assunzioni, lo si debba ricercare fra il personale già in for(continua in 2. pagina)
voro; sulla Cassa di Soccorso, che ha eliminato stridenti sperequazioni, e il recente ottimo accordo sul Contratto Nazionale che ha apportato sensibili aumenti sulla paga e su altri istituti (scatti biennali, liquidazione e 14' mensilità). Aziendalmente, sia pur a passi molto lenti, avanza e si fa strada una nuova e più democratica politica nei rapporti fra direzione e personale di cui il regolamento delle promozioni ed avanzamenti (ancora in fase di discussione) ne costituirà la più importante conquista.
Ma le vittorie di una categoria non possono essere viste a se stanti così come le vittorie sindacali debbono essere viste nel contesto più generale delle condizioni di vita e di lavoro del paese.
Oggi grava sui lavoratori del nostro paese il pericolo di dover pagare la congiuntura economica sfavorevole. Siamo in un periodo di crisi che ad arte è anche aggravato dalla destra economica che spera con la crisi economica poter rovesciare l'attuale governo di centro-sinistra e di tornare a dirigere dispoticamente le sorti del paese.
La crisi comunque è alle porte; mentre i prezzi non tendono a stabilizzarsi nonostante gli sforzi del Governo, numerose sono le fabbriche che hanno attuato licenziamenti o riduzioni d'orario. I lavoratori di queste fabbriche hanno intrapreso dure lotte ed in alcuni casi hanno occupato gli stabilimenti. Continua la negativa e dannosa politica verso le aziende municipalizzate tendente non a risolvere i gravi problemi del traffico, ma ad economicizzare le gestioni al fine di ridurre i paurosi « deficit ». All'A T M, dopo l'inutile aumento del prezzo del biglietto deciso dalla (Continua in 2' pag.)
Venerdì l Maggio alle ore 10.30 Tutti al Comizio della C.G.I.L. parlerà l'On. Novella PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
Assicurare
l'armonico progresso di Milano nell'interesse della cittadinanza e dell'ec
ANNO XIV N.3 1 28 APRILE 1984
pagati nei giorni 4 e 5 maggio
i MAGGIO
gt~
CONTINUAZIONE DALLA 1° PAG.
Celebriamo degnamente la festa del lavoro
dovute a diverse concezioni politiGiunta, si continua a sperimentare nuove forme di trasporto che, co-
Organizzatisièliberi
loro politica non solo nel set tore dei salari, ma nelle scelte sulla economicità delle gestioni il che significa operare drastici provvedimenti atti a contenere i deficit di bilancio attuando (o cercando di attuare) una politica di economia sulle spalle del personale. Anche se la forza dei lavoratori ha fatto sì che questa "loro" politica non potesse essere attuata nelle forme più deleterie, l'azione dell'agente unico, sia pure limitata ai microautobus, rappresenta la continuazione di queste scelte.
Ma quando invece i lavoratori non solo non subiscono e lottano, ma soprattutto si organizzano, contrastano il passo al padrone, molto spesso ne prevengono l'iniziativa stessa e la sconfiggono sul nascere.
A dimostrarlo ci sono i fatti concreti, ancora una volta la realtà. Là ove il Sindacato è una grande forza numerica, i lavoratori sono a livelli più avanzati in ogni campo: sul piano economico, sul piano dell'esercizio dei loro diritti, sul piano del loro potere contrattuale.
Potremmo citare cento esempi ed anche, nel nostro settore, potremmo dimostrare come la presenza di un forte sindacato ha permesso di raggiungere la vittoria nel recente rinnovo dell'Accordo nazionale.
Organizzati ed uniti, i lavoratori sono forti, e sono nel contempo liberi perchè decidono e agiscono insieme per i loro interessi, per la democrazia.
Chi è solo non è mai libero. Si illude di esserlo. Nella realtà finisce solo per subire la " libertà" degli altri, la volontà, di chi è forte ed organizzato, quindi libero.
Chi è organizzato è forte ed invincibile e libero. Si scelga, si pensi alle proprie scelte, ma ci si iscriva al sindacato.
Trattative
za all'ATM. E' un metodo non solo previsto dalle vigenti disposizioni legislative ma dettato dal buonsenso.
Purtroppo, mentre le discussioni sul regolamento si protraggono da mesi, continuano ad essere assunti nell'ATM agenti con qualifiche diverse da quelle prescritte e non pochi sono i casi di agenti assunti con la qualifica di Capo Ufficio.
me i micro-autobus si riperquoteranno negativamente sia. sul traffico che sullo stesso personale al quale verranno affidate, con l'agente unico, mansioni più gravose. Così anche per noi autoferrotranvieri c h e sindacalmente abbiamo raggiunto accordi soddisfacenti, lo avvenire si presenta denso di pericoli e di lotte.
I compiti che ci attendono sono gravi ed è per questo che è indispensabile lanciare oggi, 1° maggio, un appello all'unità di tutti i lavoratori. Unità che deve nascere ovunque superando le diffidenze che o le posizioni strumentali che troppo spesso sono alla base del mancato accordo fra questo o quel sindacato. Ieri i lavoratori uniti hanno saputo fermare l'esosità degli speculatori delle case e ottenere una legge da Parlamento che ha perlomeno evitato che tale fenomeno prendesse proporzioni più preoccupai**
Oggi, nel XX anniversario della riunificazione dei sindacati, nel ricordo di Di Vittoria, Grandi e Lizzadri, i lavoratori uniti possono imporre una politica che freni l'aumento del costo della vita e risolva alcuni assillanti problemi di fondo fra i quali quello dei pubblici trasporti.
Trasporti
che nelle loro immediate vicinanze passa il pubblico servizio di trasporto. La fattiva ed operante alleanza dei lavoratori e della cittadinanza tutta, è fattore decisivo, determinante per conquistare soluzioni di tipo nuovo ed avanzato per i pubblici servizi di trasporto. All'azione dei lavoratori dell'ATM si accompagni la vostra solidarietà!
RELAZIONI UMANE E COLLABORAZIONE
Che sul giornale della Direzione (Notiziario dell'A T M) si tratti di certi argomenti è del tutto logico in quanto nel nostro ambiente di lavoro si cerca di far passare le Relazioni umane come se si trattasse di collaborazione.
Le Relazioni Umane (ovvero il vecchio Paternalismo aggiornato) non sono altro che un metodo che. il datore di lavoro applica per imporre la « sua » politica, la « sua » morale e quindi la « sua » disciplina. Le Relazioni Umane non possono dunque andare a braccetto o confondersi con la collaborazione in quanto l'una è determinata in modo esclusivo dal «padrone» mentre l'altra non è che il risultato di un compromesso reciproco fra i datori di lavoro ed i, lavoratori.
I termini delle Relazioni Umane trattate nell'ultimo numero del giornale in questione, sono perciò anacronistici o perlomeno unilaterali perchè visti da un parametro visuale di tipo tradizionale e quindi sorpassato dalle innovazioni democratiche che dovrebbero vigere nella nostra Azienda.
In verità il dott. Seleri (autore dell'articolo in questione) tenta di dare una veste nuova ai provvedimenti disciplinari trasformandoli in Relazioni Umane che dOvrebbero prevenire invece che punire, e, nel contempo considerare l'ambiente lavoro e il soggetto umano.
Questi in linea di massima sono i cardini basilari dell'articolo del dott. Seleri: ora vedremo perchè non ci trovano consenzienti o meglio non ci trovano d'accordo.
Quando si parla di potere esecutivo e potere disciplinare, il concetto non può essere che viziato se non si ha una conoscenza ampia sul carattere del lavoro e delle difficoltà ambientali in cui viene svolto; non ultimo le particolari caratteristiche che variano ogni giorno per la dinamica del lavoro stesso.
Un dipendente qualsiasi commette una infrazione e tramite avviso d'ufficio viene chiamato a colloquio e sentito sull'accaduto; lo si ascolta, gli si dà apparentemente ragione, gli si fa firmare un verbale di dichiarazione e lo si congeda raccomandandogli di fare il bravo. La sensazione che egli prova in questi colloqui è quella di essere stato ascoltato, di aver potuto esprimere le dovute ragioni in un ambiente comprensivo: benissimo, la prassi è davvero buona ma il risultato è sempre deleterio per il lavoratore. Succede difatti che in seguito a questa prassi il lavoratore non ha mai realmente ragione in quanto viene sempre punito. Ne consegue che i rapporti (giusti o errati) determinano un giudizio sul lavoratore da parte della Direzione; anche questo sembrerebbe logico ma in effetti non lo è perchè, giova ripeterlo, mai si ammette che il presunto trasgressore possa aver ragione o possa aver mancato per cause non accidentali ma dipendenti dal lavoro stesso; inoltre è umanamente possibile che il formulatore di tale rapporto lo abbia steso per mancanza di cognizioni o per l'applicazione schematica delle disposizioni che non possono che essere generiche ed orientative.
afferma nella sostanza il dott. Seleri (e ciò è auspicabile) si vuol cercare la collaborazione per prevenire le mancanze, allora è necessario ricorrere a delle sostanziali riforme.
L'attuale consulta disciplinare non è certo in grado di seguire l'operato degli addetti all'ufficio disciplina ed essa viene chiamata in causa solo per determinati casi o su invito del lavoratore punito. Se si vuole iniziare un nuovo ed auspicabile metodo, bisogna mettere in condizioni questa Consulta di operare e di controllare se e come tale metodo viene applicato e quali i risultati con esso si ottengono.
Certo è poco allegro dover subire dure (anche se mielate) punizioni dopo aver coscientemente lavorato in condizioni proibitive; tutto finisce poi, per creare un'abitudine o peggio un menefreghismo nella convinzione di aver sempre torto radicato da una lunga e monotona esperienza, si accetta lo stato di fatto, si guadagna tempo e non si dà •peso a queste ripetute requisitorie paternalistiche.
All'inizio abbiamo detto che la collaborazione è diametralmente opposta alle Relazioni Umane, evidentemente non abbiamo detto nulla di nuovo ma può servire questo episodio per capire quanto siamo lontani nell'interpretazione del concetto.
E' accaduto a Molise non molto tempo fa : Un bigliettario si presenta al lavoro alle ore 6 e un minuto, vale a dire un minuto dopo l'uscita della propria vettura, per capire a fondo questo caso è neces-
sario precisare che il bigliettario si sottopone da tempo ad una cura contro l' esaurimento nervoso ed è costretto (su consiglio medico) a prendere delle pastiglie contro l'insonnia, queste pastiglie non sempre fanno l'effetto al momento giusto ma a• volte ritardano il loro potere tranquillante alle prime ore del mattino il che comporta difficoltà non indifferenti svegliarsi al momento giusto.
Questo lavoratore si sveglia di soprassalto e si accorge di essere in ritardo, balza dal letto chiama un tassì e precipitandovisi dentro a corsa pazza si dirige verso la rimessa terminando la sua toilette.
Arriva come dicevamo alle sei e un minuto la vettura sta per uscire, illudendosi di poter ancora prendervi servizio corre dall' Ispettore gli fa presente l'accadutogli e pregandolo di fargli prendere il proprio posto: qui casca l'asino sì, perchè il bravo Ispettore dice: Ordini superiori non permettono di agevolarla. Nel frattempo il tassì è per sua disposizione in attesa sperando che serva ulteriormente a rincorrere la vettura che si allontana piano piano.
Avvilito e rammaricato congeda e paga il tassista ritornando dall'Ispettore per ulteriori disposizioni: la negazione di questa comprensione e collaborazione è di per se stessa alquanto eloquente.
La buona volontà del lavoratore era fuori dubbio e la cifra spesa per il tassì lo testimonia, inoltre per ammissione dello stesso Ispettore l'elemento è come si suol dire un buon elemento.
LA REDAZIONE DEL MOUSE
L'Organizzazione
Vittadello
Confezioni uomo donna - bambino
Presenta il più completo assortimento delle novità primavera 1964
Prezzi di assoluta convenienza in tutti i negozi dell'Organizzazione
Prima di effettuare acquisti rivolgetevi senza buono e senza alcun impegno DE CA RL I Corso Lodi, 12 Tel. 581.502
Radio e televisori delle migliori marche - Lavatrici - Macchine da cucire - Macchine da scrivere Olivetti - Frigoriferi da L. 40 mila e più - Lampadari - Scaldabagni - Cucine a gas e stufe.
Sia a rate che a contanti
SCONTI SPECIALI ai dipendenti A. T. M.
A nostro avviso (possiamo anche sbagliare) i teorici delle Relazioni Umane avrebbero bisogno di maggiori cognizioni pratiche per avere la possibilità di dare giudizi validi in quanto l'esperienza la si acquisisce attraverso la pratica.
Se questo è uno degli aspetti più appariscenti delle contraddizioni delle Relazioni Umane ma, vi è un secondo aspetto è quello dei componenti l'ufficio disciplina.
L'ufficio disciplina è, per norma legislativa, composto da rappresentanti della Direzione ma se, come
Vittadello
MILANO: Via larga 4 - P.zza Wagner - C.so Ticinese 53 Pie Loreto 11 - P.le Susa 11 - C.so Lodi 47 - 0.so
Romana 9 PER I BUONI D' ACQUISTO RATEALI RIVOLGERSI AL CIRCOLO RICREATIVO A. T. M.
Una vasta gamma di televisori di produzione italiana ed estera vi permetteranno di fare vostro un televisore di classe.
VENDITE ANCHE A RATE
IRCE i negozi del risparmio
P.
V.le COL di LANA 2 - tel. 8481925 - V.le FULVIO TESTI 62
tel. 6424193 2 - I nostri dibattiti VOCI DELL 'A.T.M
-
prossimo numero
DIBATTITO SULLE COMMISSIONI INTERNE
Nel
AMPIO
25 aprile! Una data memorabile per il popolo italiano
Programma delle manifestazioni
Ore 8,30 - Ritrovo a Porta Romana di tutti i Partigiani e Lavoratori con moto e auto, indi posa delle corone alle lapidi dei caduti nei depositi Aziendali. (La benzina sarà pagata dalle Associazioni).
Ore 11 - Celebrazione della S. Messa in suffragio dei caduti, presso la Direzione A.T.M. in Foro Bonaparte, 61.
Ore 12,15 - Pranzo sociale al Circolo Nuova Italia in via Mascagni, 6. (Le prenotazioni a L. 900 si ricevono presso i responsabili di deposito e le Segreterie delle singole Sezioni).
MILANO - 26 aprile 1945 il popolo in armi
Fiori campestri
Durante i mesi estivi dalla fine della guerra, i lavoratori sempre più in numero maggiore che per il passato, unitamente alle loro famiglie hanno goduto le tanto sospirate ferie. Mari - monti - campeggi - valli fiorite ed infinite pianure verdi, quante belle passeggiate in aperta campagna, escursioni faticose sì ma, di grande soddisfazione, tuffi e giochi n e I l'a c q u a, sport - ginnastica - ballo, ognuno a suo piacimento ha dato sfogo al suo istinto ha cercato a contatto con la natura, di ritemprarsi di riacquistare l'energia diminuita durante l'anno di lavoro e di pensieri. Poichè e risaputo quanto bene fa al fisico lo sport, lo svago, il meritato riposo, lontano da ogni preoccupazione che portano in se le grandi città.
Nei giorni che precedono la partenza, si pensa a tutto e le valigie si riempiono come d'incanto, per i nostri bambini e ragazzi allo scopò di tenerli un po' in esercitazione anche nei quattro mesi delle vacanze scolastiche. Si fa il posto, per le matite, pannelli, quaderni, libri; insomma di tutto un po'. Ma questi benedetti e cari figlioli ben poche volte si siedeno a leggere e tantomeno a scrivere, la natura, i giuochi all' aperto li attraggono, sempre più li fanno suoi e noi papà e mamme, pur brontolando quasi sempre diamo un colpo di spalla e « lasciali fare, devono giocare, eravamo così anche noi, ai bei tem- pi ».
Noi adulti, volendo rispettare le abitudini della città ogni mattina ci si procura giornali e riviste, però in verità si legge pochissimo, una, rapida occhiata al giornale, un po di più alle riviste e poi in fretta e furia si piega il tutto e chi più legge? Passeggiare, divertirci anche noi, sembra a volte incredibile, si fanno dei giochi da bambini pur di rimanere all'aria pura, al sole cocente, unico toccasana di tanti e tanti malanni ereditati durante il lungo inverno.
Eppure capita spesso, in mezzo a tanta felicità a tanto svago, di vedere villeggianti italiani o stranieri a gruppi a volte anche numerosi, su per le nostre montagne e lungo i littorali, fermi di fronte a lapidi a leggerne l'epigrafe e commentarle. Sono lapidi di partigiani e ricordano il sacrificio avvenuto in quel luogo da un patriota; a volte purtroppo sono elenchi numerosi di coloro che sacrificarono la giovane vita, sacrificio in nome di un grande ideale sì ma soprattutto, come vi si legge inciso su que-
L'Istruttoria per la morte dì Ardizzone deve essere riaperta
cioè i rappresentanti della legge debbano essere considerati superiori alla legge; il silenzio, il sudario immancabile di quanti sono caduti sotto i loro colpi; il famoso « stato di diritto », un fondale di cartapesta alla tragedia arbitraria del ,bastone e del mitra.
Altrimenti, anche sulla « svolta storica » del centro sinstra, il cadavere Ardizzone poserà una ipoteca sanguinosa.
p. g. I.
Ho visto uccidere "GIOVANNI ARDIZZONE „
ste fredde lapidi, perchè lo straniero fosse cacciato dall'Italia. E questi nostri fratelli hanno dato la loro vita perchè altri fratelli, immemori del loro glorioso passato Risorgimentale, mal consigliati e colti dallo smarrimento, fossero posti in condizione di non nuocere più e finalmente la guerra avesse fine al più presto e tutti ritornassero alle loro case a riabbracciare i loro famigliari e sul suolo della nostra cara Italia si potesse scrivere a caratteri cubitali pace e libertà. Osservando queste lapidi improvvisate, posate or sono circa venti anni, da famigliari o da associazioni, per eternarne la memoria, tutto è lì invecchiato e pure sono arruginiti i bracciali porta vasi per fiori, vasi che ormai nel più dei casi sostituiti con scatole di latta, segno evidente che, le salme di questi patrioti vennero a suo tempo trasportate ai loro paesi d'origine affinchè le madri e le spose dessero ai loro cari degna e onorata sepoltura, una cosa colpisce: la presenza di mazzi di fiori campestri
Scioperi de
Ore 16 - Partecipazione alla manifestazione cittadina in Piazza del Duomo.
deposti da mani ignote che tolgono a queste lapidi il senso dell'abbandono e dimostrano come il sacrificio di questi giovani, dei loro ideali, sia sempre presente fra il popolo. Queste semplici cose che, in margine alle gioiose vacanze fanno veramente piacere il vederle, semplici cose sì ma di una grande importanza, nel quale si constata l'elevato sentimento delle genti d'Italia che, pur non conoscendo questi patrioti li amarono, li stimarono e li ricordano sempre, sapendo che giornalmente mettevano in pericolo la propria giovane vita per il bene della Patria tradita e calpestata dallo straniero.
Per questi nostri giovani fratelli, caduti da eroi e ha consacrarne la giusta causa dei loro sentimenti Nazionali, sta il fatto che, si creò attorno a loro un gigantesco alone di simpatia e di fiducia, tanto che, alla distanza di venti anni in porta fiori anche inadatti ed invecchiati, mani pietose continuamente vi depongono anche fiori campestri.
L. SASSI
marzo 1944
GIOVANNI ARDIZZONE
C'è da rimanere sbalorditi. Esistevano dunque almeno quattro testimoni oculari della morte di Ardizzone. Questi testimoni s'erano presentati alla Questura (esempio piuttosto raro in Italia dove il testimoniare, nel migliore dei casi, è un sacrificio e, nel peggiore, e cioè quando si tratti di accusare la polizia stessa, addirittura un rischio); erano stati quindi sentiti e il Pestalozza addirittura dall'ispettore Musco (segno che la sua deposizione non era campata in aria): avevano infine, questi testimoni, firmato dei verbali. Ora è norma che il magistrato il quale conduce l'istruttoria interroghi nuovamente tutti i testi già ascoltati dalla polizia al fine di estrarre, se possibile, dalle loro risposte, qualcosa di più: specie quando uno dei testi appaia particolarmente qualificato, come il Pestalozza, noto giornalista e scrittore. Ciò non è stato fatto. Perché?
Linterrogativo rimane quindi angoscioso. E a questo punto ci sembra legittimo avanzare una richiesta: e cioè che la sentenza in un modo o nell'altro venga resa pubblica. Qui non c'è più segreto istruttorio che tenga. L'istruttoria è terminata e nulla può più intralciare l'opera della Giustizia (solo l'intralcio giustifica il segreto): La legge suprema della Giustizia in uno Stato democratico, è quella di essere pubblica e cioè aperta all'opinione ed anche alla critica, unico modo questo per riuscir convincente.
Tanto più in questo caso. La morte di Ardizzone non riguarda solo i suoi genitori e parenti, ma interessa tutta la Nazione, la quale vuol sapere come mai non si siano potuti identificare gli uccisori di un giovane di 21 anni che, nel cuore di Milano, esercitava un diritto sancito dalla Costituzione; come mai non si siano neppure sentiti i testimoni oculari in un'istruttoria durata quasi due anni; come sia stata compiuta la perizia che ha aperto la strada alla ipotesi della pressione della folla e allo schiacciamento contro un paletto stradale.
Ripetiamo. Da almeno quattordici anni a questa parte, a Milano non un solo agente o carabiniere o funzionario o questore è stato definitivamente condannato per episodi del genere; le vittime son rimaste vittime della fatalità, dell'imprudenza, nel migliore dei casi, dell'uso legittimo delle armi. Il Paese vuole sapere se questo sia un sistema, se
SCEGLIERE È BELLO DA
Ecco l'articolo di Luigi Pestalozza pubblicato da STASERA il 29 ottobre 1962, due giorni dopo l'assassinio dello studente Giovanni Ardizzone.
Sono stato testimone oculare, sabato scorso, dell'omicidio, da parte di una camionetta del Battaglione Celere di Padova, dello studente Giovanni Ardizzone. Con me si trovava un gruppo di amici, come me di passaggio per via Mengoni mentre il corteo dei manifestanti pacifisti si dirigeva, in modo ordinato e disci plinato. verso Largo Santa Margherita. Questo particolare va sottolineato per smentire che la polizia avrebbe reagito in maniera disperata e violenta, a seguito del getto di pietre e bastoni contro gli agenti. Ciò è falso, perchè le camionette del bat• taglione Padova si sono proditoriamente e improvvisamente scagliate contro il corteo, a una velocità non inferiore agli ottanta chilometri, cogliendo assolutamente di sorpresa i manifestanti.
In quel momento saranno state circa le 18,30, sostavo all'angolo di via Tommaso Grossi con via Mengoni. Qui ho assistito a un primo, incredibile atto di violenza. Vidi investire da una camionetta un anziano ciclista, poi identificato p e r Luigi Scalmana: sbalzato in aria, cadeva supino in mezzo al crocicchio. Una seconda camionetta lanciata a folle velocità dirottava improvvisamente dirigendosi, si direbbe deliberatamente, verso il corpo esanime dello Scalmana. Soltanto il tempestivo intervento di alcuni cittadini lo sottraeva alle ruote della camionetta, che letteralmente gli sfioravano il capo.
A questo punto mi portavo una ventina di metri più a sinistra, lungo il mraciapiede di via Mengoni. E' stato in quel momento che si è svolta la nuova, pazzesca girandola degli automezzi del battagione Padova, provenienti, o r a, da piazza del Duomo.
Al mio fianco, sul marciapiede, si trovavano alcuni giovani. Ho visto una camionetta dirigersi velocissima verso il marciapiede in direzione del gruppetto di giovani che si trovavano a pochi metri da me. Li ho visti precipitarsi verso i negozi che erano alle loro spalle.
Ho visto un giovane, certamente l'Ardizzone ,appiattirsi contro il muro e la camionetta scagliarsi contro di lui, compiere una evoluzione a pochi centrimetri dal muro e schiacciarlo contro di esso.
Tutte le marche sono visibili funzionanti presso il nostro negozio di via Col di Lana 2. Fissando un appuntamento telefonico, un nostro incaricato passerà a prendervi al vostro domicilio e vi riaccompagnerà dopo aver provato a "fare il bucato„ con queste meravigliose macchine. Vendite anche a rate • IRCE I negozi del risparmio
La pagina della resistenza - 3 VOCI DELL'A.T.M.
Milano - Un fascista guida il tram durante lo sciopero dell'ATM
V.le COL di LANA 2 - tel. 8481925 - V.le FULVIO TESTI 62 - tel. 6424193
COOPERATIVA EDIFICATRICE TRANVIERI URBANI
Il bilancio presentato le 1964all'assemblea generale dei soci dell'Il apriEletto il nuovo Consiglio d'Amministrazione.
Convinti di far cosa grata ai nostri lettori, pubblichiamo le relazioni ed il bilancio della Cooperativa Edificatrice Tranvieri Urbani tenuta sabato 11 aprile presso il Circolo Ricreativo dell'ATM.
Fondata nel 1922 da un esiguo numero di soci, la Cooperativa Edifici:trice Tranvieri Urbani conta ora quasi 800 soci che sono uniti fra loro come una grande famiglia. A dimostrare, poi, la fiducia che i soci hanno verso la loro Cooperativa, basterà dire che i depositi in conto costruzioni vengono continuamente incrementati.
L'attività di questo Ente si riassume nelle seguenti cifre, più eloquenti di qualsiasi discorso: n. 4 stabili con otto appartamenti per complessivi 2167 locali; n. 11 negozi fra i quali la farmacia comunale recentemente aperta in Via Teodosio 104 e convenzionata anche con la Cassa Soccorso dell'A.T.M.; l ambulanza medica e 2 seminterrati: il tutto ha una superficie di metri quadrati 30.000 circa.
Il riscaldamento è assicurato da 8 caldaie tipo « Marina », rifornite da 17 serbatoi della capacità complessiva di q. 3.200.
Gli affitti praticati dalla Cooperativa sono fra i più bassi di Milano, malgrado le continue, forti spese necessarie per mantenere decorosi ed efficienti i caseggiati. Attualmente si sta provvedendo all'imbiancatura e verniciatura di tutti gli stabili che segue i lavori di riparazione e di restauri delle facciate interne ed esterne.
La Cooperativa è amministrata dal Consiglio di Amministrazione composto di undici soci e presieduto, fin dal 1945, dal dr. ing. Giovanni Alferini.
Una Segreteria, in cui lavorano due impiegati, provvede alle partifiscali, alla registrazione dei depositi dei soci ed a tutti quegli altri molteplici lavori inerenti alla particolare attività della Cooperativa.
Il Collegio Sindacale, da oltre dieci anni presieduto dal dott. Antonio Mazzotta, è composto da cinque Sindaci effettivi e da due supplenti. Essi intervengono sempre alle riunioni di Consiglio e, come i Consiglieri, danno la loro fattiva collaborazione senza compenso alcuno.
L'apporto che la Cooperativa Edificatrice Tranvieri ha dato alla risoluzione del problema della casa per dipendenti dell'ATM è fondamentale. Basti ricordare che la costituzione dell'INA-Casa ATM fu opera della Cooperativa, che la stessa ha dato vita ad un condominio di tranvieri in Via Palmanova; che ha assisti to, nel campo della sistemazione dell'alloggio, centinaia di famiglie di dipendenti dell'ATM e che, con l'appoggio generoso dell'Azienda Tranviaria stessa, ha sistemato all'Istituto Case Popolari, attraverso il Commissariato Alloggi, decine e decine di famiglie.
Nel chiudere questa breve cronistoria della Cooperativa Tranvieri Urbani che è una delle più vecchie e solide di Milano, formuliamo l'augurio di poter continuare a tenere alto nell'avvenire l'ideale della cooperazione agendo con coraggio per dare il proprio contributo per alleviare il grave problema della casa che investe la maggioranza dei lavoratori e, fra questi, i dipendenti dell'ATM.
Relazione finanziaria
Egregi Soci. la gestione dell'esercizio '63, che è il bilancio ora sottoposto al vostro esame ed alla vostra approvazione riepiloga nell'entità economica e patrimoniale, documenta la fervida attività del nostro Ente.
Il Consiglio, passando all'esame della gestione 1963, vuol mettere in evidenza che il lavoro di manutenzione eseguito nello scorso anno va oltre i limiti della ordinaria amministrazione. Infatti, per poterlo portare a termine, abbiamo dovuto attingere ai fondi che prudenzialmente avevamo accantonato negli scorsi anni.
Analizziamo, ora, le singole voci del bilancio.
Fra le « Attività » della SITUAZIONE PATRIMONIALE è evidente l'aumento dei « Conti correnti ».
Oltre 40 milioni depositati in più dello scorso esercizio dai Soci! Inutile dire che l'incremento del « Deposito in conto costruzioni » denota la fiducia dei Soci verso la nostra Cooperativa.
Fra i « Crediti verso diversi » risulta la somma pagata per registrazione contratti affitto e versamento dell' Imposta Generale Entrata per il 1964 e che verrà recuperata durante l'anno.
Nelle « Passività » vi è un aumento nel « Capitale sociale » dovuto all'iscrizione a socio dei nuovi inquilini entrati nelle nostre case nel decorso anno.
All'aumento dei Fondi « Ricostruzione stabili », « Ammortamento impianti di riscaldamento » e « Anzianità personale » p e r 1' accantonamento delle consuete quote di ammortamento, fa riscontro la diminuzione di 3 milioni del «Fondo imposte da liquidare» e di lire
3.863.912 del « Fondo manutenzione varia ». Come già accennato, la necessità di prelevare dai nostri Fondi si è presentata per la mole veramente imponente di lavori ese-h guiti, principalmente allo stabile di Via Brioschi, 93 dove urgevano riparazioni che non potevano essere rimandate oltre.
Anche al « Fondo imposte da liquidare » abbiamo dovuto attingere per pagare imposte arretrate; ciò era stato previsto dal Consiglio di Amministrazione che, a suo tempo, aveva prudenzialmente ac-
cantonato una cifra a tale scopo destinata.
I « Mutui ipotecari » sono diminuiti della normale quota fissata dai relativi piani di ammortamento.
« Debiti verso diversi ». Il loro aumento, rispetto allo scorso anno, è dovuto principalmente all'incremento dei depositi in conto costruzioni da parte dei soci.
CONTO ECONOMICO
« Rendite ». Come ogni anno, anche nell'esercizio 1963 vi è un maggior introito di oltre 3 milioni dovuto alla maggior cifra di interessi attivi ed agli aumenti di legge applicati ai canoni di affitto degli esercenti.
« Spese ». Il « Servizio immobili » è aumentato, rispetto allo scorso esercizio, n ella proporzione del 13,85%. Ciò è dovuto al progressivo aumento d e i materiali, della mano d'opera, dei contributi e, naturalmente, alla maggior mole di lavori eseguiti per la conservazione, l'efficienza e l'estetica dei nostri stabili.
Proporzionalmente allo aumento dei depositi dei soci, vi è il naturale aumento degli « Interessi passivi ».
Le « Imposte e tasse » sono aumentate per l'entrata in vigore del nuovo catasto edilizio che ha inciso sull'imposta fabbricati. Dobbiamo aggiungere, però, che questa voce è soggetta ad aumentare ancora perchè, in questi ultimi mesi, abbiamo definito 1' imponi-
bile di un triennio arretrato della stessa imposta.
Si è provveduto, poi, come ogni anno, ad accantonare le normali quote di ammortamento.
A conclusione dobbiamo d i r e, però, che le maggiori spese che abbiamo sostenuto e che dovremo sostenere, sia per la manutenzione dei caseggiati, sia per le imposte a cui siamo assoggettati, ci inducono a rivedere le nostre entrate al fine di adeguarle alle spese che, dal 1958 — data dell'ultima variazione del rimborso spese — hanno subìto un aumento di quasi il 100%!
Pertanto, sottoponendo alla vostra approvazione il bilancio sopra illustrato, confidiamo n e 11 a comprensione e n ella fiducia di tutti i soci che hanno sempre corrisposto alle esigenze che di volta in volta si sono presentate al nostro Ente.
La collaborazione e la buona volontà di tutti i soci non sono mai mancate ed è per questo che la nostra Cooperativa è sicura di poter sempre assolvere quei compiti sociali e mutualistici che sono il fine a cui tende il nostro Sodalizio. -
Gli eletti nel nuovo Consiglio d'Amministrazione
ALFERINI dr. ing. Giovanni Presidente
CHIESI Dalmazio
FUSE' Attilio
CASIRAGHI Mario
MARGUTTI Bruno
LANDRA Francesco
GRITTI Angelo
FURNO Giovanni
CARNELLI Vittorio
GORGOGLIONE Michele
GERONI Enrico.
MAZZOTTA dr. rag. Antonio Presidente
GAZZANIGA dr. Angelo Sindaci, effettivo
ROBERTO comm. Dino
BITI rag. Calisto
FUSETTI Mario »
AVANZA Luigi Sindaco supplente JACOMELLI Aiace »
Egregi Soci, in adempimento al mandato da Voi conferitoci, abbiamo periodicamente proceduto, presso la Sede della Cooperativa in Milano — Via Carlo Farini, 9 — alla verifi-
Conto consuntivo dell'esercizio 1963
ca contabile e di cassa, trovando le registrazioni sempre corrispondenti alle risultanze contabili ed ai documenti giustificativi.
Abbiamo preso parte a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, svolte sempre in una atmosfera serena e nelle quali tutti gli argomenti trattati sono stati conclusi con volontà e con unanime consenso.
11 Collegio Sindacale, poi, è stato unanime nel ritenere necessaria ed oculata la decisione del Consiglio di Amministrazione di stornare una parte dei tondi, a suo tempo accantonati, per far fronte alle maggiori spese di manutenzione e per il pagamento di imposte.
Il bilancio di esercizio 1963, sottoposto al Vostro giudizio, n o n necessita di chiarimenti essendo corredato dalla chiara ed esauriente relazione del Vostro Presidente dr. ing. Giovanni Alferini a nome del Consiglio di Amministrazione. Esso si riassume nelle seguenti cifre :
Imposte e tasse 7.128.175
Assicurazioni
Ammortamento stabili 4.121.200
Ammortamento impianti 1.200.000
Accantonamento liquidazione personale 400.000
Totale spese L. 62.057.388
IL SEGRETARIO Attilio Fusè p. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE
Dott. Ing. Giovanni Alferini p. IL COLLEGIO
risultati complessivi sono stati da noi accuratamente controllati e sono conformi alle risultanze delle scritture contabili analitiche.
Ci è gradito di segnalare l'attività svolta da tutto il Consiglio di Amministrazione e dal suo Presidente dr. ing. Giovanni Alferini, che, come sempre, si sono prodigiati a favore del Vostro Sodalizio.
Vi invitiamo pertanto ad approvare il bilancio al 31 dicembre '63 come Vi è stato presentato dal Consiglio di Amministrazione. I
Lo stabile di via Camerini 6 Lo stabile di via Brioschi 93 4 - Organismi aziendali VOCI DELL'él.T.M.
Lo stabile di via Primaticcio, 7
SITUAZIONE PATRIMONIALE Capitale Sociale costituito da 811 azioni da L. 500 sottoscritte da 701 Soci per L. 405.500. ATTIVITA' Crediti verso inquilini Cassa Conti correnti Mobili e macchine Immobili Impianti L. 206.060.938 377.347 247.146.253 533.710 24.015.941 100.001 Totale attività L. 478.234.190 PASSIVITA' Capitale sociale L. 405.500 Riserva legale » 335.844 Riserva statutaria 1.340.045 Fondo Ricostruzione stabili » 32.587.400 Fondo ammortamento impianti 4.08L000 Fondo anzianità personale » 3.150.000 Fondo imposte da liquidare » 8.000.000 Fondo manutenzione varia 4.098.767 Mutui ipotecari » 30.825.903 Debiti verso diversi » 393.409.731 Totale passività L. 478.234.190
CONTO ECONOMICO RENDITE Affitto immobili Rimborsi per capitale investito, spese di L. 25.912.349 gestione, ecc. 20.630.736 Interessi attivi 13.767.503 Contributo Tupini 1.596.800 Contributo A.T.M. 150.000 Totale rendite L. 62.057.388 Servizio immobili SPESE L. 24.344.137 Spese generali 6.579.707 Interessi sui depositi dei soci 15.538.547 Interessi su mutui i-
potecari 2.355.674
>>>> 389.948
SINDACALE
PRESIDENTE
Rag.
Mazzotta
IL
Dott.
Antonio
SITUAZIONE PATRIMONIALE Attività L. 478.234.190 Passività L. 478.234.190 SITUAZIONE ECONOMICA Rendite L. 62.057.388 Spese L. 62.057.388 I
suddetti
Sindaci
la relazione del collegio dei Sindaci (approvata dall'assemblea)
Dall
I DIRITTI DEI PENSIONATI
Il giorno 5 aprile nel teatro del CRAL di Piazza Medaglie d'Oro, venne tenuta un'assemblea generale ordinaria dei pensionati della Cassa Speciale di previdenza per i dipendenti dell'ATM presieduta dal sig. Cassinari. Dopo aver fatto rilevare l'importanza dell' adunata, dava la parola al Segretario della mutua pensionati Luigi Buscaglia, il quale esponeva chiaramente la situazione morale e finanziaria dell'associazione, che con l'oculata amministrazione della Segreteria, chiudeva il bilancio del 1963 con un attivo di cassa di lire 5.616.483.
Inoltre chiariva i motivi che finora non era ancora avvenuto il ritorno dei pensionati alla Cassa Soccorso dei tranvieri, previsto e promesso con certezza nella precedente assemblea del dicembre scorso. Ritorno atteso con impazienza specialmente dai vecchi pensionati, i quali contribuirono a suo tempo alla creazione di questa istituzione umanitaria apprezzata e all'avanguardia di tutte le altre istituzioni del genere.
E' un'ingiustizia, passare all'I.N.A. M. coloro che vengono collocati a riposo dopo tanti anni di appartenenza all'ATM, ove hanno dato il meglio della loro vita. I pensionati tutti, sperano vivamente in Buscaglia, nella sua capacità combattiva, come sindacalista e consigliere comunale, che possa giungere vittoriosamente ad una positiva soluzione del problema che a tutti noi sta a cuore.
Nella sua relazione accennava alle avanzate trattative in corso per la costruzione della Casa di riposo per i pensionati dell'ATM. Iniziativa veramente lodevole e meritoria, che se sarà realizzata, dovremo riconoscenza e gratitudine per la sua instancabile opera di solidarietà umana a favore dei pensionati di oggi e di domani.
Oltre che a una assemblea, si po-
TRANVIERI IN ATTESA...
teva definire un raduno generale di tutti i pensionati per tributare al loro segretario e collega, i più fervidi auguri per compimento dell'80° an1'80° anno, e di raggiungere felicemente il traguardo del secolo.
Oltre alla gloriosa banda dei tranvieri, sul palco si notavano radunati il Sindaco di M i 1 a n o, alcuni dirigenti dell'ATM, fra i quali il vice direttore in rappresentanza del direttore generale ing. Alferini, dirigenti della Cassa Soccorso, della Cassa Speciale di Previdenza e dirigenti Sindacali. Tutti quanti a turno prendevano la parola, elogiando e mettendo in risalto la figura del festeggiato per l'apprezzata attività sindacale e la sua retta collaborazione nel risolvere infiniti problemi economici e sindacali a favore della categoria dei tranvieri in lunghi anni di dedizione spesi per il benessere di tutti.
PROMOZIONI
Prendeva poi la parola Cassinari, che in una esposizione biografica riferentesi dal lontano 1910 a tutt'oggi, esponeva ai presenti le opere meritevoli realizzate dal festeggiato: le delusioni, le amarezze, le angherie subite nel ventennio di triste memoria, e l'incrollabile fede ai suoi ideali di combattente, fiducioso e leale, per il raggiungimento di alti obiettivi a favore della classe lavoratrice.
Fra la commozione generale, a nome dell'associazione pensionati gli veniva offerta una medaglia d'oro ricordo. A questo punto, dal teatro gremitissimo come non mai, è scoppiato un uragano di applausi che soverchiava le pur forti note della banda dei tranvieri.
Auguri caro Buscaglia, anche da parte di «Voci dell'ATM», e che la sorte sia benigna con tè, e ti conservi in vita ancora per lungo tempo.
A. MASARATI
Dalla padella... alla brace
Ben venga questa nuova regolamentazione delle promozioni che da due anni i Sindacati discutono con la Direzione! Con questo accordo i lavoratori sperano finalmente di ottere non solo più giustizia ma la fine delle lunghe ed astruse tribolazioni ed ansie che ogni anno precedono l'invio delle lettere.
Dai depositi - 5
Orologeria Svizzera Oreficeria
F. Collen berci
Milano - Corso Garibaldi, 46 Tel. 89.75.76
Da anni convenzionata per la vendita di orologeria e oreficeria e della quale tutti gli acquirenti hanno potuto accertare la serietà e la rettitudine nell'applicazione dei prezzi di assoluta concorrenza e che gli ulteriori sconti rendono ancora più favore. voli ai dipendenti.
LETTERA APERTA
Sig. Direttore Lei, che più di ogni altro suo predecessore conosce intimamente i problemi di tutti i tranvieri, Lei che da tempo è stato chiamato a trattare i problemi dai molteplici « zeri », ascolti per un attimo anche coloro i cui problemi si fermano a esigue cifre.
Dopo lunghe trattative il 22 febbraio è stato siglato il nuovo contrat• to nazionale con retrodatazione dal mese di novembre; a tutt'oggi alla
NOVARA chiede che...
Il collega Perstigiacomo ' vittima di grave incidente strada le circa due anni fa; sia assistito con le forme tradizionali e con un concreto aiuto da parte della Cassa Soccorso.
Il caro collega (al quale va tutta la nostra solidarità e un augurio di completa guarigione) e stato costretto a rimanere assente dal lavoro per un lungo periodo perchè la frattura della gamba causatagli nell'incidente non accenna a rimarginarsi costringendolo a ricorrere all'ausilio di apparecchi ortopedici.
Nella sua lunga degenza il Prestigiacomo ha sei mesi con paga completa e altri sei con il 50% poi tutto un intero anno senza percepire una lira.
La sua situazione economica ha conosciuto momenti di vera crisi dolorosa anche per la presenza di numerose prole.
Noi non possiamo rimanere indifferenti a questo bisogno e, pur rimandando a chi di competenza la soluzione di un aiuto concreto; facciamo appello .a tutti i nostri lettori nelle certezze che siano quelli disposti a pagare un'aiuto, anche modesto, a questo sfortunato compagne di lavoro.
IRedattori dei
Depositi Molise-Novara
In passato abbiamo sempre criticato le lungaggini che hanno caratterizzato le promozioni e queste nostre critiche si prefiggevano di accelerare le pratiche burocratiche sì da far giungere le sospirate lettere in distanza di due mesi è stato corrisposto un acconto.
Ora, mentre non dimentichiamo le parole che Lei sig. Direttore disse in occasione della distribuzione dei pacchi natalizi a proposito delle possibilità finanziarie dell'ATM, ci vien spontaneo chiederci come faranno le altre aziende municipalizzate a corrispondere gli arretrati ai propri dipendenti se l'ATM di Milano che è l'Azienda di trasporto pubblico più evoluta, dopo due mesi dalla firma del contratto ancora non ha corrisposto per intero gli arretrati.
Comunque, sig. Direttore, noi siamo certi che nessuno ci porterà via i nostri soldi e che tardi o tosto ci verranno corrisposti, ma il nuovo contratto è stato stipulato al fine di rabberciare alla meno peggio quel difficile bilancio tra costo della vita e stipendio. Noi, purtroppo non possiamo dire ai nostri figli ti do un acconto sulla tua razione giornaliera di pane.
E ora sig. Direttore vorremmo dirle un'altra strana situazione: ci permetta di chiamarla strana, perchè finchè si parla di « baiocchi » litigano anche i nostri sigg. Ministri in seno al Parlamento, ma quando si tratta di firmare una legge già discussa e approvata tutto questo non succede.
Vogliamo riferirci alle promozioni degli operai di classe scelti. Gli operai proposti dopo l'estenuante attesa burocratica sono stati inviati all'esecuzione di un capolavoro, condizione necessaria per il conseguimento della qualifica superiore.
Considerato che i suddetti operai non raggiungono le centinaia e che quindi l'onere di qualche migliaio di lire mensili non sarebbe catastrofico, desidereremmo conoscere da Lei sig. Direttore, le cause che ritardano l'invio, non diciamo dei « baiocchi » ma almeno della lettera ufficiale che sanziona la promozione di quei tapini.
Ci permetta di ricordarglielo, sig.
Direttore: non si vive •di solo pane.
Con molta fiducia
Gli operai che attendono
una data almeno prossima a quella prevista. Purtroppo dobbiamo riconoscerlo, la nostra azione non ha avuto l'esito sperato. In questi ultimi anni, ben tre dirigenti si sono alternati nell'alto incarico di Capo del Personale, ma, nonostante facce e metodi nuovi, la prassi delle promozioni non ha subito varianti, anzi, se esami niamo come le cose vanno avanti il presente anno, dobbiamo ritenere che si siano compiuti nuovi passi indietro.
Il meccanismo delle promozioni si è mosso lo scorso anno subito dopo le ferie e oggi, dopo otto mesi, non sono ancora giunte le lettere di promozione degli operai di 1. classe scelti. Riteniamo che non possono esservi giustificazioni plausibili a simili ritardi anche perchè le promozioni sono una cosa seria e la politica usata per attuarle si riperquote su tutta la categoria determinando fiducia o meno nei dirigenti sia locali che centrali. Non sono considerazioni solo nostre quelle riferentesi allo stato di malumore, di sfiducia che provocano ogni anno le promozioni. E' una realtà che non si può disconoscere e che non tocca solo gli operai ma i preposti (anche i capi attendono le promozioni) e gli impiegati.
Per questo visto che l'azione di denuncia dei metodi burocratici seguiti che riteniamo inammissibili non è in questi anni valsa a migliorare il sistema, auspichiamo che quanto prima venga raggiunto l'accordo sul regolamento delle promozioni che porrà fine a questo stato di cose che riteniamo dannoso per i lavoratori e per la stessa ATM.
L. P.
MOLISE chiede che...
Sulla linea 82 sia abolito il cartello con la scritta (Prolungata in via Maffucci) p e r c h è nessuna vettura della linea interessata termina prima; tale cartello fu necessario quando il vecchio capolinea fu spostato dalla Piazza Dergano alla attuale via Maffucci prolungando il percorso di quattro fermate.
Ormai gli abituali passeggeri sono tutti a conoscenza del prolungamento; l'esposizione del cartello è pertanto inutile.
Sempre sulla linea 82, il personale che presta servizio rileva l'inutilità della seconda fermata posta in via Tartini, difatti da Piazza Dergano si procede lungo tale via per circa quattrocento metri dovendo fare ben due fermate che fra l'altro la seconda non serve mai a nessuno. Basterebbe spostare di cinquanta metri la prima per risolvere egregiamente il problema e facilitare il personale che ha le percorrenze alquanto ridotte, specie nelle ore notturne.
"iranze "PALMANOV funebri A,,, di FILA - BONARDI ex dipendenti A.T.M.
Funerali completi di ogni classe - Casse comuni e cofani artistici - Trasporto salme ovunque con mezzi propri - Addobbi completi e camere ardenti - Fiori per copricofani e corone - Necrologie e partecipazioni - Vestizione salmeIniezioni conservative - Coltrini zorsol - Esumazioni - Cremazioni - Imbalsamazioni.
Tutte le pratiche inerenti - Servizio accurato- Preventivi Facilitazioni e prezzi modici ai dipendenti A.T.M.
• LETTERE AL GIORNALE •
' assemblea di Porta Romana
V ISITATECI ZEN ITH LONGINES UNIVERSAL PHILIP WATCH SIVOS ROAMER CERTINA MORISEN LANCO PHIGIED Philip W atch Vastissimo assortimento di gioielleria in mostra nella nostra vetrina esterna. Ogni articolo porta e visibile il suo prezzo. BRACCIALI, COLLANE, ANELLI, SPILLE, ecc nei modelli più originali. SPECIALITA' ANELLI IN ORO BIANCO CON BRILLANTE DI PRIMA SCELTA DA L. 20.000 Sconti Convenzionati ACQUISTI RATEALI 10% ACQUISTI CONTANTI 15% Per gli acquisti rateali è necessario ritirare un buono presso il Circolo Ricreativo in Piazzale Medaglie d'Oro, 2. Oreficeria - Orologeria COLLENBERG Milano - C. Garibaldi, 46 Telefono 897.576 l'ora precisa per tutta la vita Circolo Ricreativo A. T. M. Piazzale Medaglie d'Oro, 2 - Tel. 585.260 GRANDE ASSORTIMENTO • ABITI CONFEZIONATI E SU MISURA • GIACCHE PANTALONI STOFFE • Pagamento rateale A. R. A. M. TEL . 585260 CONFEZIONI UOMO DONNA BAMBINO CONFEZIONI A. R. A. M. NEI LOCALI DEI. TESSUTI Milano - Via A. Catalani, 64 Telefoni Diurni e Notturni: 28.94.789. 28.91.788 29.34.65 VOCI DELL'A.T.M.
Convegno " equo affitto e politica edilizia „
Per dare la casa a tutti stroncare la speculazione
Sabato 11 c. m. nella sede della ripartizione Sport del Comune di Milano organizzato dalla sezione provinciale milanese dell'Unione nazionale inquilini e senza tetto (UNIST), ha avuto luogo un convegno sul tema: « Equo affitto e politica edilizia ». Ha introdotto il dibattito l'architetto Silvano Tintori, membro della Commissione per la nuova legge urbanistica, che ha svolto la SVA relazione « Considerazioni sulla situazione abitativa », e l'avv. Gian Franco Maris, membro della Commissione Giustizia del Senato che ha svolto la SVA relazione « Principi per la legislazione su l'equo affitto ». Era presente il compagno dott. Leone Beltramini, assessore al Comune presidente provinciale dell'UNIST, l'onorevole Pina Re.
Per il problema della casa troppo tempo si è perduto: i passati governi centristi nella loro inesauribile imprevidenza hanno fatto di tutto per procrastinare una serie di provvedimenti che ponessero fine alla speculazione, che stabilissero un equo canone, che assicurassero a ogni cittadino un'abitazione moderna, provvista di tutti quei servizi resi oggi indispensabili dal prepotente sviluppo.
Che la casa non sia un bene di lusso nè un prodotto per pochi privilegiati è oltremodo pacifico: ma determinate resistenze agiscono (oggi meno di ieri) per pianificare un sacrosanto diritto acquisito a costo di immensi sacrifici e rinunce.
L'assessore all'igiene compagno Leone Beltramini nella sua qualità di presidente dell'UNIST, ha presentato ieri nel palazzo dell'Arengario un convegno sul tema: « Equo affitto e politica edilizia ».
Le relazioni dell'arch. Silvano Tintori e dell'avv. Gianfranco Maris hanno messo a nudo tutte le incomprensioni, le difficoltà, i pretesti che si dovranno superare per dare consistenza a una legge capace di stroncare o g n i speculazione: i relatori hanno fatto seguire le misure da adottare per potenziare le proposte.
Le misure si inseriscono nel quadro della pianificazione della legge n.
167. Da esse discendono poi quegli interventi idonei a dare un volto nuovo e organico al programma edilizo.
Il compagno Beltramini, parafrasando le parole del ministro Pieraccini, aveVa sottolineato come occorrano « città umane dove ogni abitante abbia la sua casa », che spezzino i vincoli del gioco speculativo imbriglino le mani a coloro che determinano il « processo » edilizio. Ciò che la legge urbanistica vuole colpire ha suscitato l'incomposta rea-
La nostra inchiesta segue nel prossimo numero
zione della destra, che ha gridato allo scandalo smaniando su presunte incostituzionalità. La risposta che viene è dura: i cittadini non si assoggetteranno a intimidazioni c h e oggi non trovano più alcuna compiacenza negli organi governativi.
Il compagno Tintori, rifacendosi al dualismo quantità-qualità del problema edilizio (fra l'altro ha fatto osservare come nel '61 le abitazioni italiane con servizi essenziali, come il bagno, erano nella misura del 25,83 per cento e al 25 per cento mancava l'acqua) ha lamentato le scarsità di finanziamenti statali a favore del settore economico e popolare, che, ad esempio nel '61 si è limitato al 13,5 per cento. « La nuova politica della casa per la prima volta in Italia si postulerà su criteri di coordinamento urbanistico, fatti dipendere dalla disponibilità delle aree destinate dall'edilizia a basso costo e mediante il contenimento della rendita di posizione che influenza direttamente i costi ».
Tintori ha poi illustrato due interventi (metodologico e normativo) attraverso i quali si arriverà a formulare il piano per la casa a tutti: ha concluso la sua relazione ribadendo la necessità di una programmazione economica nella quale il problema della casa diventi un fatto di primaria importanza.
Il sen. compagno Maris dal canto suo, dopo aver puntualizzato la crisi del settore abitativo ha illustrato le proposte legislative che debbono assecondare una s a n a politica
della casa. La discussione che è seguita ha ricalcato i temi dei relatori: una voce stonata ha stigmatizzato prima la nazionalizzazione dell'energia elettrica (« avevo dei titoli! ») e poi la « minaccia » della legge urbanistica. Il compagno Cavalera ha contestato la comoda tesi, dimostrando come finora la politica creditizia per l'edilizia si sia unilateralmente riversata sui gruppi privati, lasciando scoperto un immenso campo, quello pubblico, verso la cui insufficienza sono rivolte le giustificatissime proteste dei cittadini. Un convegno sull'equo affitto e sulla politica edilizia non poteva cadere in un momento più propizio. Il problema della casa è al centro dell'attenzione di tutti i cittadini.
E' ormai imminente la scadenza delle varie leggi che regolano gli affitti ed è in corso il dibattito sulla nuova legge urbanistica che dovrà troncare la speculazione edilizia, dare una casa a tutti si presenta, nella legislazione costituzionale del nostro Paese, in termini non soltanto tecnici e di mercato, ma un diritto di tutti i cittadini. Nella c o m un e poscenza democratica è penetrato il convincimento che la casa è un « servizio sociale ».
La crisi del settore delle abitazioni è nota a tutti. E' crisi di:
Quantità, poichè le abitazioni sono di gran lunga inferiore numericamente al fabbisogno ed al ritmo di edificazione; denuncia tassi di incre-
PREVIDENZA
mento che, in relazione al fabbisogno costantemente in aumento per le trasformazioni sociali, sono decrescenti.
Talchè è prevedibile un'ulteriore peggioramento della situazione.
Qualità, poichè per la edilizia economica, non si può dire che gli standards siano soddisfacenti.
Prezzo, perchè i canoni di locazione sono insopportabili in relazione ai redditi dei consumatori.
Buono l'intervento del comp. De Carlini dell'ufficio studi della C.D.L. di Milano il quale dice che anche il sindacato deve portare avanti il problema sotto la spinta dei lavoratori e noi siamo certi che riusciranno a far prevalere sulla controparte l'impostazione dei lavoratori.
Anche la Cooperativa Sarca formata da lavoratori socialisti del Deposito Automobilistico Zara, la Cooperativa Edificatrice Tranvieri, e le altre Cooperative sorte nell'ambito aziendale, debbono partecipare a questa grande battaglia per dare una decorosa casa a tutti i dipendenti dell'A.T.M.
Importanza dei versamenti volontari
Bene hanno fatto i lettori di « Voci dell'ATM » a richiamare la nostra attenzione sui versamenti volontari per l'importanza che essi rivestono nell'ambito della previdenza sociale, ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione ed all'assistenza di malattia, ad essa connessa.
Con la legge 1338/1963 è stato esteso il diritto a richiedere la autorizzazione ai versamenti volontari a nuove categorie di lavoratori, con la accettazione delle domande di coloro che presentino il requisito di 5 anni di contribuzione, in qualunque epoca versati. Tale norma ha carattere eccezionale, restando in vigore non soltanto fino all'U settembre 1964; dopo tale data, subentra la norma generale che sempre richiede l'esistenza del requisito dei 5 anni di contributi, in qualunque epoca versati, unitamente a quello che il richiedente abbia meno di 45 anni, se donna e 50 anni se uomo, per aver l'autorizzazione ai versamenti volontari.
Questa norma non comporta per i lavoratori che abbiano un'età superiore a quella indicata, la perdita del diritto a proseguire volontariamente la contribuzione; il diritto per loro sussisterà ancora qualora possano far valere il requisito del versamento di un anno di retribuzione nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda per ottenere l'autorizzazione a continuare i versamenti volontari, oltre ad avere, s'intende, altri 4 anni di contribuzione versati in qualsivoglia epoca. Mi rendo perfettamente conto che esistono parecchie migliaia di lavoratori che, per ignoranza della nuova disposizione, non si avvarranno dalla norma eccezionale nonostante il Patronato INCA ed i sindacati abbiamo fatto ogni possibile sforzo per farla conoscere a masse sempre più vaste di lavoratori.
E' da escludere che l'INPS fornisca agli Istituti di Patronato gli elenchi di quei lavoratori che, iscritti all'assicurazione obbligatoria, l'abbia-
Sotto la presidenza dell'on. Pina Re si è concluso il convegno promosso dall'U.N.I.S.T. ed è stato votato un o.d.g. che riprende i punti denunciati durante il dibattito. Fra i presenti molti vecchi cooperatori fra i quali Tortoreto e Thurner, i corrispondenti dell'Unità e Avanti e molte altre delegazioni. CARLO DAMENO no interrotta senza farla seguire dalla contribuzione volontaria; anche se una tale richiesta trova una sua giustificazione in ragioni di carattere sociale, perchè tende a favorire il risparmio previdenziale, siamo ancora lontani dal vedere accolti rifatti orientamenti da parte del governo.
N o i continueremo, attraverso i consueti canali sindacali, a richiamare l'attenzione dei lavoratori sull'approssimarsi della data che limiterà i loro diritti assicurativi, e li inciteremo a mantenere questi ultimi in vita attraverso la contribuzione volontaria, onde essere messi in condizione di ricevere i benefici stabiliti dalle leggi.
Renato Bruschi
Vetta Mod. 2146 Gli orologi Vetta
tecnica OROLOGERIA • GIOIELLERIA - ARGENTERIA
Spallanzani Via Dante, 15 - MILANO - Tel. 873.003 - 870.659 SCONTISPECIALIPERIDIPENDENTIDELL'A.T.M.ELOROFAMILIARI grandioso assortimento in articoli gioielleria e argenteria
Lavoro ........... Primavera ........... nella casa rinnovata anche atta rinnovato assortimento
mobili, elettrodomestici,
d'arredamento ai prezzi di .prima: ASPIRAVOLVERE LUSSO CORREDATO DA 17 ACCESSORI . . L. 17.500 CUCINA A GAS, 3 FUOCHI E FORNO . . . . . . . . L. 17.500 LAVABIANCHERIA AUTOMATICA . . . • . . . . . L. 82.000 LUCIDATRICE•ASPIRANTE A 9 SPAZZOLE . . .. . . . . L. 17.000 (piccoli elettrodomestici: frullatori, macinacaffè, ecc.) • • BERGAMO,
Brig. Lupi
- BRESCIA,
del Carro 10/a - MONZA, c.so Milano 47 NOVARA,
D. Alighieri 37 - PAVIA,
Mascheroni 48 - VARESE, via Cavour 44 MILANO, viale Filippetti 41 - viale Certosa 135 - viale Papiniano 58/a 6 - Attualità VOCI DELL'A.T.M
primeggiano e s'impongono per elevata qualità e perfezione
Guido
Leggete Economia e
di
casalinghi, oggetti d'arte e
via
2/c1
via
via
via
REDAZIONE - AMMINISTRAZIONE
Barl•tta,
MILANO T•lef•n• 56.05.18 Sp.diz. In abb. postala - Gruppo II Prezzo L. 40 Direttore Responsabile LUCIANO PELAGOTTI Out. Trib. Milano - 12-1-1951 n. 2440 Tip. EFFETI Via Barletta, 11 milano
Via
11
'or TEMPO LIBERO ''%r
UN'OTTIMA INIZIATIVA
Teatro popolare gratuito
Una libera associazione per la divulgazione dell'arte popolare
LIBERA ASSOCIAZIONE TEATRO POPOLARE GRATUITO per creare un organismo di libera ispirazione che permetta a tutti di accedere gratuitamente allo spettacolo: Via Borgogna, 3 - MilanoTel.: 705.383.
PROGETTO D I REALIZZAZIONE
DELLA MOSTRA SPETTACOLO
SULLA RESISTENZA ITALIANA (I)
Per il ventennale della Resistenza Italiana, il Teatro Popolare Gratuito si propone di realizzare una Mostra Spettacolo che attraverso un testo puramente teatrale offra la possibilità di illustrare la storia del Movimento Partigiano in Italia e soprattutto lo spirito che lo ha animato fin dal suo primo insorgere.
Lo spettacolo si avvarrà dei testi di:
JEAN PAUL SARTRE — Morti senza Tomba — considerando tale testo un soggetto di valore assoluto, indipendentemente dal fatto accidentale del luogo d'azione preso ad esempio dall'Autore.
Inoltre per renderlo più vivo e immediato ai nostri scopi, col permesso dell'Autore, l'azione sarà trasportata in Italia.
SALVATORE QUASIMODO — chiarirà con testi intercalati la situazione storica italiana nella quale sarà trasferita la vicenda.
Lo spettacolo sarà composto sulla base essenziale della documentazione storica che tecnicamente verrà presentata al pubblico nella seguente forma:
MOSTRA MURALE FISSA di documenti originali riguardanti la Resistenza Italiana, disposti in ordine didattico che ne illustri sinteticamente la storia dal 25 luglio ai giorni dell'insurrezione. Tali documenti verranno riproposti all'attenzione del pubblico mediante l'azione scenica, inseriti come COROCOMMENTO ai testi suindicati.
L'insieme della Mostra Spettacolo tratterrà mediante opportuno montaggio il seguente svolgimento:
25 LUGLIO 1943: Articoli e fotografie sulla caduta di Mussolini; Voci - Bollettini E I A R.
I 45 GIORNI:
Sulla sfondo del bombardamento, voci e proclami: Governativi - Del Comitato dei partiti antifascisti - Scarcerazione dei prigionieri politici.
8 SETTEMBRE:
La difesa di Roma; Sbandamento delle forze militari; -- Battaglia di Cefalonia.
28 SETTEMBRE: Giornale di Napoli.
LE CITTA' ITALIANE DURANTE
LA RESISTENZA:
Movimento dei G.A.P.;
Un episodio terroristico (Le fosse Ardeatine, P.le Loreto);
Un episodio di lotta operaia (La FIAT di Torino);
Un episodio di lotta studentesca (Università di Padova); Battaglia di Firenze.
I VILLAGGI, LE LOTTE CONTA-
DINE:
Panorama delle formazioni; La prima battaglia (S. Martino); I giornali partigiani;
DI VITA DEL "CALENDARIO DEL POPOLO„
Poesie giocose; Fotografie e reportage dall'intero di un lager.
GLI ITALIANI AIUTANO I PER-
SEGUITATI:
Deportazione e campi di concentramento; Aiuto agli ebrei; Aiuto ai prigionieri di guerra; Comitato di soccorso al lager di Gries.
DRAMMATIZZAZIONE DEI PIANI INSURREZIONALI DI ALCUNE
CITTA': Sia dal punto di vista tecnico che artistico lo spettacolo sarà realiz-
Ogni programma stabilito dall'Associazione è completamente libero da vincoli di colore o di partito, ma servirà esclusivamente al carattere proprio del Teatro: divertimento più cultura.
Il personale artistico e tecnico dell'Associazione sarà diviso in diversi gruppi più o meno numerosi, secondo le esigenze degli spettacoli opportunamente scelti, per dar modo all'attività di essere viva anche nelle sedi più piccole: contemporaneamente a spettacoli di ampio respiro, saranno allestiti altri più agili e di facile collocazione nei luoghi al chiuso a disposizione dei
Il Calendario del Popolo entra nel suo ventesimo anno. Il 27 marzo 1945 uscì il fogliettino di quattro pagine che recava il sottotitolo « a cura della Sezione Propaganda del Partito Comunista Italiano ». Fu la prima sezione di questo settore dopo la liberazione di Roma e di Firenze: ne erano responsabile
Celeste Negarville, viceresponsabile Francesco Leone: ebbi l'onore di farne parte (curavo la prima edizione) con altri compagni, fra cui Valentino Gerratana, Mario Spinella, Carlo Salinari, Antonello Trombadori; e lo stanzone romano di via Nazionale 243, in cui lavoravamo tutti, resta il mio ricordo più
25 Aprile 1945
Una pattuglia di partigiani combatte nelle strade di una città della provincia
zato secondo i più efficaci criteri del teatro moderno.
La Mostra Spettacolo nel suo complesso sarà strutturata su elementi mobili di agevole adattabilità a qualsiasi sede disponibile (teatro - palestra - sala - piazza).
LA PARTE STORICO-DOCUMENTARIA CHE COSTITUISCE L'ASPETTO PIU' RILEVANTE DELLO SPETTACOLO, VERRA' CURATA E ALLESTITA CON IL PATROCINIO DELL'ISTITUTO LOMBARDO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE IN ITALIA.
Il pubblico accederà gratuitamente alla Mostra Spettacolo.
L'Associazione curerà la produzione di spettacoli teatrali gratuiti da destinarsi in qualunque sede opportuna e coltiverà qualsiasi altra attività e manifestazione culturale inerente allo spettacolo.
Si propone di: raggiungere le periferie delle grandi città; se necessario spostandosi da un quartiere all'altro.
Trasferirsi nei Comuni più piccoli e più poveri. Rappresentare lo spettacolo in seno alle fabbriche, alle industrie, presso ogni Ente che abbia a disposizione un locale qualsiasi capace di accogliere lo spettacolo e i suoi spettatori.
Pertanto l'organizzazione provvederà, oltre all'allestimento dello spettacolo in sè, a creare un'attrezzatura mobile che risolva i problemi nelle sedi non attrezzate a scopo esclusivamente teatrale.
piccoli Comuni, Società Culturali, Circoli, Cooperative, che il più delle volte dispongono di grandi ambienti.
Tutta l'iniziativa, come risulta dalla sigla dell'Associazione, è scevra da qualsiasi interesse speculativo economico, proponendosi di offrire lo spettacolo e le manifestazioni assolutamente gratuiti.
Naturalmente, benchè questa iniziativa susciti ormai pieni consensi presso importanti organi di interesse sociale e culturale e presso qualificate personalità della vita artistica, letteraria e pubblica, non mancano le ovvie difficoltà economiche. L'Associazione è quindi necessariamente costretta a rivolgersi a quanti nei giusti limiti delle loro possibilità possono darle in qualche modo aiuto, almeno fino a quando le Autorità non prenderanno a cuore la cosa.
E' un invito e un appello alla generosità e alla solidarietà di tutto il vero pubblico amante del teatro, di tutti coloro che partecipano attivamente alla vita culturale del nostro paese e al suo progresso sociale, perchè difendano questa coraggiosa iniziativa contro il volgare egoismo di chi tende a reprimerla, a soffocare le nuove forze, a non permettere che un teatro libero da legami o soggezioni sia veramente reso accessibile a tutti come luogo di svago, di divertimento immediato, pieno e completo, di lieta esercitadone dello spirito.
caro tra la vigilia e l'indomani della Liberazione del Nord. Sfogliando le collezioni del primo e del secondo anno di vita del Calendario rivedo le firme di Terracini, di Marchesi, di Banfi (che doveva, poi, diventare il più fervente sostenitore della rivista). Il Calendario era nato, come ebbe a scrivere il 26 marzo 1960 il compagno Togliatti, in quel « clima di epopea e di entusiasmo » in cui fiorirono tanti disegni, propositi, slanci ideali: e chiaro, fra tanti, il proposito di rinnovare la cultura italiana anche e soprattutto collegandola alla vita e alle lotte delle grandi masse popolari » e, dopo aver sottolineato l'assalto poi mosso da più parti agli ideali moderni e progressivi, aggiungeva: « fa grande onore al Calendario del Popolo l'aver saputo mantenere intatta la sua fedeltà al disegno per il quale ebbe vita, e di potersi così presentare, ancora oggi, come uno dei centri di irradiazione di cultura veramente democratica e popolare ».
Leggete Rassegna sindacale
Credo che in questa fedeltà sia il segreto per il quale il Calendario non invecchia ma riesce sempre a rinnovarsi con nuovi contributi e nuove iniziative, anche se, a mano a mano che ci si è allontanati dal clima in cui sorse, la continuazione della battaglia ha imposto ed impone sforzi sempre più duri. Si sa che intorno alla rivista (la cui funzione positiva è stata sottolineata da tre Congressi della Cultura Popolare) si è formato, nel tempo occorso per approdare al ventesimo anno, tutto un movimento di cultura di massa che ha avuto molteplici diramazioni. Lo stesso Calendario ha avuto ambizioni che sono andate al di là della pubblicazione della rivista: dal continuo arricchimento del suo archivio e della sua esperienza è passato ad affrontare compiti editoriali (sempre, s'intende, nel campo della cultura di massa); dopo aver per sei anni, dal 1958 al 1963, pubblicato a dispense nel corpo della rivista un'enciclopedia, l'Enciclopedia Nuovissima (con l'obbligo da parte del lettore di tollerare la bruttezza della carta « di assegnazione »!) oggi ha in corso una seconda edizione che può, per la veste editoriale, gareggiare con le migliori del mercato. Di fronte alle svariate enciclopedie rispecchianti, con le loro lacune e con le loro deformazioni della realtà storica, una faziosità di classe, e ricalcate sul modello della fascista Treccani — questa è la prima enciclopedia che unisca alla esattezza e completezza dell'informazione — uno spirito animatore, democratico e progressivo. Iniziative in corso: un Atlante e un Vocabolario della lingua parlata in Italia, a cura di Carlo Salinari, per i quali il Calendario offre particolari facilitazioni ai suoi abbonati e lettori. E qualche altra iniziativa è allo studio: chè l'importante è non arrestarsi sui vecchi schemi ma di guardare sempre alle nuove esigenze culturali delle masse. Con ciò (mi si permetta di concludere ancora con parole del compagno Togliatti) « la battaglia del Calendario per estendere e rafforzare la influenza della cultura democratica fra le masse popolari contro la politica dominante che vuol favorire l'evasione e l'incultura » costituisce un elemento importante della lotta dei lavoratori italiani per il rinnovamento del nostro Paese.
G. TREVISANI
E' uscito il numero 235 de IL CALENDARIO DEL POPOLO. Contiene: « LA VITA E LE OPERE DI MICHELANGELO » a cura di Raffaele De Grada e le abituali rubriche di STORIA - LETTERATURAART - FIOLOSOFIA - ARCHEOLOGIA - SCIENZE - SPETTACOLOECONOMIA - ATTUALITA'. 32 pagine lire 100.
Ai nuovi abbonati verrà inviato congiuntamente al numero doppio di gennaio-febbraio l'almanacco 1964 « SPAGNA SI' ».
L'abbonamento annuo di lire 1000 va versato sul conto corrente postale 3/18891.
NON VI E' SCELTA MIGLIORE SE NON DA lY tt** V.le COL di LANA 2 - tel. 8481925 - V.le FULVIO TESTI 62 - tel. 6424193 tutti gli elettrodomestici che fanno felice la massaia sono quì esposti a prezzi che non hanno confronto. FRIGORIFERI, LAVATRICI, TELEVISORI VENDITE ANCHE A RATE IRCE i negozi del risparmio y11 'lp VOCI DICLL'A.T.M 7
VENT'ANNI
Oggi, parliamo di Ambrogio Pelagalli
Abbiamo scritto nel nostro precedente numero su Mazzola atleta e cittadino modello, in, questo sentiamo il dovere di scrivere qualche cosa anche su Ambrogio Pelagalli.
Il discorso su questo atleta differenzia da quello su Mazzola sia per la natura diversa sia fisica e sia per ruolo, in cui ognuno svolge per la propria squadra. Pelagalli è il calciatore tipo anteguerra, che non è stato intaccato dal professionismo: ma è rimasto puro dilettante come il giorno che fu preso in consegna da Malatesta allora allenatore del vivaio milanista.
Parliamo di circa 10 anni fa, e con lui si formarono in quella scuola, Trapattoni, Fontana, Radice, Salvadore, Trebbi e altri ancora. Quando il Pelè della Bassa così lo chiamano i suoi tifosi, scende in campo, sia per una partita facile o difficile, il suo impegno è sempre uguale, e lo atleta non fa economia di energie; è sempre in continuo movimento, ora, in aiuto della difesa oppure in avanti in appoggio all'attacco e qualche volta prova anche centrare la porta con magri risultati: s'intende non per incapacità ma per sfortuna.
Diciamo c h e Ambrogio il ruolo fisso non lo ha o mediano o terzino, ma per lui tutto normale, e quando c'è battaglia (tipo Rio) fa risaltare ancor più il suo valore. a differenza di certi suoi compagni che ritengono le loro gambe molto preziose.
Un'altra grande qualità del nostro Pelè è la correttezza nel gioco. Ben rare sono le ammonizioni da parte del giudice di gare, e meno ancora le squalifiche, egli anche quando si trova di fronte ad avversari di grande valore, non ricorre ha sgambetti, spinte o a calcioni, . ma combatte lealmente. Come si vede Pelagalli è un calciatore dalla qualità che oggi sono rare sui campi di gioco e ciò ríon fa che aumentare la stima che il Milan e i suoi tifosi hanno per lui.
Noi nel segnalarlo nella nostra rubrica ci sentiamo fieri di parlare di questo atleta; un grande dilettante nel gioco dei professionisti.
Vorremmo un giorno poter vedere sui nostri campi tantissimi Pelagalli, giocare come lui e allora potremo dire : questo sì che è giocare al calcio.
SPORT DEL NOSTRO TEMPO
Impressioni e commenti a cura di Giorgio F.
Calcio: VERSO LA FINE
Siamo giunti ormai alla resa dei conti nel campo calcistico: il campionato è arrivato ormai alla fine, la coppa dei campioni è arrivata alle semifinali e quindi si può in un certo senso trarre qualche considerazione. Per quanto riguarda il campionato la lotta è incerta perchè, la vittoria, può essere, sia del Milan, che del Bologna che dell'Inter.
Il favorito resta il Bologna il quale ha partite facili (sulla carta!) poi segue il Milan il quale può contare su Altafini e Amarildo che stanno dimostrando di essere arrivati ora che siamo alla fine, alla miglior forma.
Resta per ultima l'Inter la quale è la meno favorita avendo da sostenere il duplice impegno: (Campionato e la coppa dei Campioni). Con la serietà d'intento che sempre ha avuto, Herrera vuole raggiungere i due traguardi per primo, e il compito naturalmente è molto arduo, anche perchè in semifinale di Coppa si è trovato di fronte il massiccio Borussia. All'estero i nerazzurri hanno conquistato un prestigioso pari, pur essendo privi di Jair, hanno dovuto anche combattere duramente contro i veloci e fallosi tedeschi i quali hanno quasi certamente fatto uso anche della seconda forza a base di eccitanti.
Ora vi sarà la partita di ritorno anche questa si prevede durissima, quindi altro dispendio di energie preziose, in più gli uomini di Helenio doI l'anno disputare dure impegnative partite di campionato quali Fiorentina Juventus : e non finisce qui.
Riuscirà l'Inter a tener testa a tutti questi impegni? O meglio, disporranno energie sufficienti per arrivare alla fine? Qui sta l'interrogativo e solo Herrera potrebbe rispondere a ciò.
Va poi considerato che i primi caldi possono influire negativamente per molti giocatori di tutte le tre favorite, quindi, come si vede, un campionato da cardiopalma con un finale incertissimo.
Guardiamo poi la Nazionale che è stata uccisa dalle fatiche del campionato e dagli interessi di società; dalla stucchevole storia degli oriundi.
Bisogna essere un pochino più seri, e lasciare in bando tutte le amene storielle dei Club Italiani, e non rovinare gli atleti facendoli giocare in ruoli non appropriati. Avremo da incontrare la Scozia e stiamo arrischiando di fare una brutta figura.. Si pensi seriamente sinchè c'è tempo, e soprattutto si ricordi il signor Fabbri che l'unico centravanti che si possa chiamare per questo ruolo è Altafmi, e che Corso è l'uomo ideale per la nazionale solo allora ricordandosi di questo si potrà dire di avere una vera nazionale.
Giorgio F.
Riceviamo e pubblichiamo
A ZARA
LA CICOGNA
Il collega Belli Franco e la sua gentile signora Ezia Lunghi, sono lieti di annunciare la nascita della loro primogenita Barbara. Al collega Belli e alla sua gentile signora Ezia, gli auguri della « Redazione di Voci ».
PUGILATO
NOSTRE SPERANZE
La stagione ciclistica ha superato lo stato embrionale e sta avviandosi verso le più importanti manifestazioni nazionali ed internazionali : riteniamo pertanto utile fare un ampio giro d'orizzonte per valutare la forma dei vari atleti nostri ed esteri.
Iniziamo dai nostri, siamo al punto dell'anno scorso, i migliori sono sempre quelli, da Zilioli a Taccone a De Rosso con il risorgente Ronchini, mentre Adorni a causa di incidenti è rimasto sin'ora in ombra.
Bisogna però dire che i nostri a contatto con gli assi d'oltralpe hanno fatto ben poco, se si toglie la bella vittoria di Pambianco in Belgio e di Italo Zilioli in Francia. Ora vi sono numerose corse sia in Belgio che in Francia e speriamo in qualche affermazione dei nostri ; il loro difetto consiste nella mancanza di spirito di sacrificio e soprattutto di tempismo, cioè nel saper scegliere il momento di attaccare.
Ora queste gare all'estero è bene farle per acquistare esperienza, e per raffrontare i vari sistemi di corsa e trarne utili insegnamenti.
In Francia sono già in piena forma (e questo può essere un male) Poulidor-Simpson e Stablinski, mentre Anquetil continuamente bersagliato da incidenti ha dimostrato di essere ancora il campione degli anni scorsi. In Belgio si tuazione incerta con Van Loy che non riesce ad imporsi mentre il suo successore che porta i colori dell'iride Beheyt si è mostrato più regolare di Riti, anche se non ha colto affermazioni di valore. Ma un uomo sin'o-
Berlino 8 maggio in palio il titolo Europeo dei leggeri
ra sembra il più forte di tutti si tratta di Rudi Altig, il tedesco dopo vari mesi di sosta per un incidente alla schiena è ritornato sulle scene ciclistiche con una forma spettacolosa, e sappiamo quale sia la forza di Rudi il quale unisce alla sua alta classe una forza di volontà non comune, quindi sarà un avversario durissimo da combattere anche perchè dispone di uno squadrone forte e ben compatto, di cui fa parte anche Anquetil. Siamo quindi alle porte del Giro d'Italia con un quadro già ben delineato delle possibilità dei vari atleti, anche se il giro quest'anno, come del resto in quelli passati, favoriSce quasi nettamente gli scalatòri. Quindi la cerchia dei favoriti alla vittoria finale di questo giro, molto originale ma poco concreto, è fatto solo per lo scopo turistico, e molto ristretto; si può puntare su Balmamion, De Rosso, Adorni e Zilioli del quale non sappiamo ancora come risponderà il suo fisico ai continui sforzi.
Per i corridori stranieri non sappiamo ancora i nomi partecipanti e quindi rimandiamo le nostre considerazioni più avanti.
Per terminare spezziamo una lancia in favore dell'anti dopping sarebbe ora che le massime autorità ciclistiche seguano l'esempio di quelle calcistiche e stronchino l'abuso di stupefacenti e faccia ritornare il ciclismo genuino e naturale come ai tempi antichi di Gerbi e di Girardengo, quando le boraccette avevano come contenuto al posto della simpamina, acqua o al massimo acqua e caffè
L'ANGOLO DEL B
Una signora scozzese entra in un negozio per acquistare un ventaglio e naturalmente compera quello che costa meno. Ma un'ora dopo, eccola di ritorno nel negozio, tutta indignata:
« Questo ventaglio si è rotto subito — protesta — l'ho appena aperto, ho cominciato ad agitarlo e... tac. si è spezzato ». «Ah, l'avete agitato? — ribatte pacifico il venditore. — Allora tutto si spiega. Quando si compra un ventaglio ,a questo prezzo, è la testa che bisogna agitare! ».
oNell' osservatorio astronomico, il professore spiega:
-- Vi potete rendere conto della grande distanza che
intercorre fra quella stella e la Terra, pensando che la sua luce impiega parecchie migliaia di anni prima di giungere fino a noi.
Una signora si affretta a fare, a voce alta, questa osservazione:
— Sì, ma le stelle risplendono soltanto di notte; in caso diverso la luce avrebbe fatto molto più presto ad arrivare. o
íYl
A Firenze, Evi Maltagliati ha osservato che " molta gente parla, parla, parla sino a che trova qualche cosa da dire". R o r E
Gullotti Michele, anni 25, allievo del nostro collega De-Micheli Rino (tornitore a Zara) il prossimo 8 maggio disputerà a Berlino con il tedesco Willie Quatuor il Campionato d'Europa dei pesi leggeri, attualmente vacante.
La preparazione Gullotti l'ha svolta alla palestra « IGNIS » del Vigorelli, ove il suo procuratore Vassena l'ha affidato alle cure di Steve Klaus.
Indubbiamente, la preparazione puntigliosa cui Gullotti s'è imposto e la possibilità di allenarsi con altri professionisti di rinomato valore può far ben sperare sull'esito del prossimo incontro di Berlino. Salvo naturalmente le incognite (vedi Rinaldi) ambientali e arbitro permettendo, Gullotti dovrebbe spuntarla su Quatuor. Di questo parere è anche il suo ex maestro De-Micheli da noi interpellato, il quale ci ha detto : « nell'incontro già sostenuto, sulla distanza delle otto riprese, la potenza di Gullotti ha prevalso, mettendo due volte K. O. Willie, anche l'arbitro l'ha favorito non contandolo. Perciò il pari ottenuto all'ora poteva ben essere una vittoria. Tuttavia Willie Quatuor è una volpe del ring e se Gullotti saprà sfruttare la sua velocità unita alla potenza dei suoi mezzi, alla distanza delle 15 riprese dovrebbe arrivare con un buon vantaggio ».
E' vero poi, che tra il dire e il fare c'è di mezzo... il paese forestiero e l'arbitro. Noi pensiamo che Gullotti non avrà vita facile a Berlino, e il suo compito, anche se il pronostico è dalla sua parte, sarà piuttosto arduo in considerazione della maggiore esperienza del tedesco che boxa in guardia destra.
Steve Klaus, in alcune dichiarazioni concesse alla stampa ha dichiarato : « per me Gullotti parte senz'altro favorito soprattutto per la sua mobilità che gli permette di mandare fuori bersaglio i colpi dell'avversario e poi rientra. Perciò costituisce un bersaglio difficile per la difesa che sa opporre ». In allenamento ha incrociato i guanti con Lopopolo, Jacca e altri.
L'incontro Europeo di Berlino, se rappresenta un premio di merito per Gullotti, non di meno Io è per il suo ex maestro De-Micheli, che lo ha « forgiato » che gli ha insegnato soprattutto a saper combattere col minor danno possibile.
Auguri Gullotti. Tornando in Italia con il titolo Europeo, farai contenti tutti gli sportivi italiani, ma soprattutti sarà contento per ,te il tuo ex maestro De-Micheli.
Una nota su Zilioli
Italo Zilioli, giungendo dopo Van Loy sul traguardo della Parigi-Rubaix, al 24° posto e a 3'32" dal vincitore è stato il primo a giungere sul traguardo dei corridori italiani. Arrivare primo degli italiani ma essere preceduto da 23 stranieri, non è certo una grande soddisfazione anche se quel percorso poteva non essere adatto per i suoi mezzi. Tuttavia, per il giovane Zilioli rimane sempre la fiducia degli sportivi per un domani migliore anche nelle gare internazionali.
La migliore produzione nazionale ed estera assicura una facile scelta di frigoriferi per ogni tipo e capacità. Ritiriamo il vostro frigorifero vecchio anche non funzionante valutandolo L. 15.000.
VENDITE ANCHE A RATE IRCE i negozi del risparmio
SCEGLIERE È FACILE DA 11‘t*li Vie COL di LANA 2 - tel. 8481925 - V.le FULVIO TESTI 62 - tel. 6424193
8 - Attualità e Sport
VOCI DELL'A.T.114.
TEMPO LIBERO
CICLISMO
Ambrogio Pelagalli prestigioso mediano del Milan