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Voci ATM17

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Sia riportata la legalità democratica nell'Alt M. Il recente divieto ai parlamentari di enANNO XIV N. 2 31 GENNAIO 1964

PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO

trare nell'ATM per parlare con i lavoratori, ripropone con

PROSEGUONO LE RIUNIONI

urgenza l'abolizio-

Verso un moderno contratto di lavoro

ne dell'O.d.S. N. 71

Raggiunti i primi accordi di massima - la piattaforma rivendicativa unitaria concordata dai sindatati assieme alla combattività della categoria permetterà di raggiungere altri buoni accordi.

I problemi dell' unità dei Lavoratori

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Lo sbocco che ha avuto la crisi interna del partito socialista ripropone il terna dell'unità delle classi lavoratrici non soltanto a livello delle lotte politiche e sindacali, bensì anche nel contesto delle organizzazioni e dei centri di potere dove le forze popolari operano. Al di fuori da ogni metafora o prudente valutazione dei fatti è necessario rendere consapevoli i lavoratori sull'obbiettivo perseguito — non da ora, ma da sempre — dai ceti dominanti: l'ingabbiamento nel sistema borghese delle masse. La strategia è sempre la stessa: rompere quell'unità. La tattica è mutata, dopo non molto lontane amare esperienze: dall'intervento autoritario del potere statale posto al servizio di un gruppo egemonico al riformismo paternalista che non elimina di certo le diseguaglianze e le discriminazioni, ma le copre con il paravento di roboanti promesse, con il fumo di " piani" lungamente elaborati sulla carta. Non che comunque la borghesia si sia orientata a giuocare le proprie carte su un unico scacchiere: la vecchia politica del bastone e della carota resta la direttrice di fondo della classe al potere. Ebbene di fronte• al rilancio dell'egemonia capitalista nella società italiana — rilancio che oggi si tenta con il centro-sinistra e con il programma a lungo termine d e 1 prof. Saraceno, ma che domani potrebbe dirottare verso soluzioni tambroniane — quali sono i compiti dei partiti e delle forze politiche in generale ispirati da obbiettivi progressisti e democratici? Impedire la rottura del movimento operaio e democratico; avviare una vasta battaglia che faccia maturare tutte le contradizzioni presenti nel paese, laceri il tessuto monopolistico, estenda l'area di potere delle masse. Esiste nella realtà una spinta in questa direzione? La risposta che diamo è positiva, poichè essa si richiama al significato dei risultati elettorali conseguiti lo scorso anno ed alla tensione esistente sul piano rivendicativo in numerose categorie di lavoratori. Quale pericolo bisogna evitare per impedire che il tentativo della borghesia avanzi e si consolidi? Che la situazione rimanga immobile, che la vita politica e • civile venga impaludata, che l'iniziativa delle forze Popolari stagni in attesa dei " miracoli". Ripropongono queste indicazioni la cosiddetta politica del "fronte popolare" come taluni pelosi critici vanno propagandando? Bisogna dunque intendersi s u i concetti e, magari se del caso, ristudiare la storia. Fronte popolare ha significato stretta unità di azione, anche determinata con precisi patti, tra partito socialista e partito comunista (nella Francia di Lèon Blum questa unità d'azione orientata contro il nazifascismo e concretatasi nella partecipazione alla guerra di Spagna coinvolse un campo più largo di forze politiche organizzate). Le attuali condizioni oggettive sono diverse per cui è chiaro che non si tratta di riprodurre "patti di unità d'azione' bensì di stabilire una Piattaforma organica e d avanzata (Continua in 2° pag.)

Nei giorni 22 e 23 gennaio sono proseguite le trattative per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dei ferrotranvieri. In questa tornata di trattative si è raggiunto l'accordo di massima sulle richieste riguardanti: il riproporzionamento delle retribuzioni (con l'accoglimento dei rapporti retributivi richiesti: A 100 - B 107,11 - C 113,22 - C-a 116,50 - D 127,49 - D-2 169,03 D-3 182,99 - E 220,51 - E-1 237,65 - E-2 254,87 - E-3 271,93); l'unificazione degli scatti d'anzianità sulla paga e sulla contingenza; il nuovo valore del •punto di con. tingenza. Anche sulla richiesta del riassetto zonale (con la quale si chiede la riduzione degli scarti retributivi esistenti fra la zona zero e le altre zone), si prospetta il raggiungimento dell'accordo. Le trattative riprenderanno: martedì 28 gennaio, in sede tecnica per la definizione dell'accordo relativo all'unificazione degli scatti d'anzianità e del nuovalore del punto di contingenza; giovedì 30 e venerdì 31, in sede sindacale per la trattativa sulle altre richieste. Il riproporzionamento delle retribuzioni, secondo l'accordo di massima raggiunto, cbmporta i seguenti aumenti mensili approssimativi: gradi nuovi rapporti aumento retributivi mensile A 100 107,11 1.296 113,22 C 1.452 1.523 C/a 116,50 1.945 127,49 D/a 133,06 2.162 D/1 141,52 2.412 D/2 169,03 3.254 D/3 182,99 3.639 220,51 4.749 237,65 5.384 E/1 6.072 E/2 254,87 E /3 6.600 271,93 Sugli aumenti mensili andranno applicati gli scatti d'anzianità, l'incentivo percentuale e le indennità percentualizzate. (Continua in 2' pag.)

GRAVE IN TUTTA ITALIA LA SITUAZIONE DEI TRASPORTI

A pag. 3, inizia il nostro dibattito

Presa di posizione dei sindacati

Riprendere l'azione sui problemi aziendali 11 Sindacato CGIL ha emesso il seguente comunicato che accoglie l'aspirazione dei lavoratori che in varie occasioni hanno dimostrato la loro volontà di •riprendere le trattative aziendali che si trascinano da ormai troppo tempo. nonostante la concomitanza d ella vertenza contrattuale nazionale. La decisione tro va la sua ragione d'essere e validità nel fatto che, pur essendo in corso da tempo trattative ed incontri sindacali, su una serie di problemi, la Direzione dell'A T M non ha inteso attendere il loro esito prima di decidere atteggiamenti e provve-

E' morto il Sindaco di Milano

Il Prof. Gino Cassinis

Gli incontri fra parlamentari e lavoratori sulle condizioni di vita e di lavoro nelle fabbriche, avvengono in diversi punti della nostra città e provincia. L'incontro con i lavoratori della A T M avvenne in un modo particolare, esso si effettuò in mezzo alla strada. Ciò fu causa per la posizione antidemocratica che l'apparato direttivo dell'A T M ha voluto usare non solo nei confronti dei suoi dipendenti ma anche nei riguardi di due parlamentari comunisti, ponendogli il veto di entrare n e i luoghi di lavoro. Certamente siamo degli ingenui, pensavamo che con un Governo di centro sinistra certi metodi non venissero più praticati, ma purtroppo anche con il Governo attuale ed i metodi della guerra fredda vengono mantenuti anche in una azienda pubblica quale è l' A T M. Questo atteggiamento ha creato un giusto risentimento dei lavoratori nei riguardi di una politica irresponsabile la quale non vorrebbe che mutasse l'attuale concezione del rapporto di lavoro, mantenendo forme antidemocratiche, paternalistiche e di clientela. Gli incontri che si sono svolti il 17 gennaio hanno sottolineato la necessità di trovare una soluzione democratica a molte rivendicazioni di categoria, è necessario togliere il (Continua in 2' pag.)

Il 13 u.s. decedeva a Roma il nostro sindaco prof. Gino Cassinis: La morte improvvisa ha suscitato unanime dolore e costernazione dato che nulla era trapelato circa le condizioni di salute, il malore che giorni avanti lo aveva colpito, non era tuttavia motivo di gravi preoccupazioni. La notizia della morte dilagava rapidamente in tutta la nostra città, bandiere a •mezza asta comparivano in tutti gli edifici pubblici e la Giunta si riuniva d'urgenza per le necessarie decisioni per le estreme onoranze. Ragioni di lavoro competenti alle sue cariche lo avevano portato nella capitale accompagnato; come di consueto dalla moglie signora Sofia, difatti il nostro sindaco era anche presidente dell'Accademia dei Licei. Insigne uomo studioso non si dedicò alla vita politica che molto tardi nei limiti dell'amministrazione locale; venne eletto consigliere comunale nel 1951 ed entrò nella Giunta come assessore alle municipalizzate; in tale carica fu riconfermato nel 1956 dalla Giunta Ferrari finchè nel 1%1 la nuova Giunta di (Continua in 2° pag.)

dimenti in merito a questioni che hanno diretto riferimento c o n le trattative stesse. D'altra parte l'A T M mostra il vero volto della sua politica nei confronti del personale, quando nel mentre si è ampiamente documentato come le condizioni di lavoro del personale viaggiante, per esempio, si facciano sempre più pesanti e malsicure, la s u a riconoscenza nei suoi confronti — dopo che con grande spirito di abnegazione e capacità professionali non comuni ha saputo assicurare alla città un regolare servizio nelle proibitive condizioni atmosferiche delle settimane scorse — non sa andare al di là dei formali elogi espressi con un ordine di servizio. Stante questa situazione e questa politica aziendale, il Sindacato C G I L, ha posto in termini ultimativi alla Direzione dell' A T M la ripresa delle trattative, per la rapida oluzione dei seguenti problemi: Regolamento delle promozioni: si richiede la trattazione completa delle richieste presentate dal nostro Sindacato in data 9-7-63; Punizioni lavoratori di Bacchiglione: si rinnova la richesta di ritiro dei provvedimenti disciplinari presi a loro carico dalla Direzione per la fermata di protesta da essi effettuata nelle scorse settimane a salvaguardia della loro dignità e dei loro diritti sindacali; E richiedendo, nel contempo, che venga fissato un preciso calendario di riunioni per la trattazione delle seguenti questioni: ricostruzione dell'organico aziendale con l'assunzione di almeno 850 lavoratori — costituzione della Commissione per le Assunzioni — provvedimenti atti a migliorare le condizioni di lavoro del personale viaggiante e delle altre categorie; modalità di scelta del personale da adibire al Servizio Metropolitana e suo inquadramento tabellare; inquadramento del personale della vigilanza nell'ambito della revisione delle tabelle d'inquadramento;

D) organigramma dei servizi aziendali. LAVORATORI DELL' A T M ! Per modificare una situazione e politica aziendale che nonostante i profondi mutamenti verificatesi a livello cittadino e nazionale, continua ad essere caratterizzata da atti d'imperio e da intenti di sfruttamento dei lavoratori, rafforzate la vostra unità di base, fate vostra la (Continua in 2' pag.)

Inchiesta sulla tragedia del VAJONT è esplosa L'inchiesta sul Vaiont colpito nel come una bomba e ha segno; per la prima volta si è avuto il coraggio di indagare con correttezza e decisione sull'operato di un grosso monopolio cogliendolo in fallo e mettendolo sotto accusa di fronte all'opinione pubblica e di fronte alle autorità competenti. in mente le Questo ci fa venire richieste dei superstiti di Erto Casso e Longarone che non chiedevano sussidi e pietà ma solo di colpire i responsabili e a chi gli rispondeva (è stato il fato) essi dicevano: No sono loro, quelli della SADE, i responsabili. Sì sono loro, dobbiamo dargliene atto perchè giustizia sia fatta; perchè quei duemilacinquecento morti ammalgamati con la melma e le rovine delle loro povere case, abbiano a riposare in pace; perchè i superstiti siano tranquillizati; perchè certe catastrofi non succedano mai più. Longarone risorgerà dov'era prima ha detto 1' On. Pieraccini durante la sua visita a quelle terre, una vittoria dunque di quelle genti che organizzate e unite hanno manifestato questo desiderio e ripetutamente chiesto giustizia. Ora si muovono i primi passi e finalmente un ministro del Governo è sceso fra il popolo per sentire dalla viva voce i loro desideri, per (Continua in 2° pag.)


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