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Voci ATM15

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VALLETTA ALLA RESA REDAZIONE - AMMINISTRAZIONE Bastioni Vigentina, 98 ( presso ANPI - ATM ) MILANO Tel. 541.406 - 8868 ( int. 3435) Spocliz. In abb. postale • Gruppo II

DEI CONTI

Solidarietà dei tranvieri con i lavoratori della FIAT

PREZZO L. 30 Diretto4 Responsabile

LUCIANO PELAGOTTI Aut. Trib. Milano - 12-1-1951 n. 2440 Tip. L'Aretina - Via Vespucci, 9 Milano

N. 13 ANNO XII 12 LUGLIO 1962

PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. • MILANO

SULL'AGENTE UNICO

l'A. T. M. non recede 111

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E intende comunque effettuare l'esperimento. Dal confronto con le altre città risulta che Milano ha la più elevata utilizzazione del personale.

UN ALTRO PASSO VERSO L'ABOLIZIONE DELLA CARENZA La delibera della Commissione Amministratrice della Cassa Soccorso e Malattia che riduce la trattenuta per la carenza malattia ad una giornata e mezza ha incontrato il favore e la soddisfazione dei lavoratori. Il provvedimento ha la durata sperimentale di un anno a conclusione del quale se ne asamineranno le risultanze sulla base degli elementi dati dal numero dei casi di malattia e delle giornate sussidiate. Noi siamo fiduciosi sul'esito positivo dell'esperimento perchè conosciamo l'alto grado di coscienza e di maturità raggiunto dai lavoratori. Per questo da anni ci battiamo contro un sistema iniquo e assurdo che divide i lavoratori in due categorie, bravi e non bravi. Del resto già oggi, con i dati a nostra disposizione, possiamo rilevare come la durata media della malattia sia sensibilmente inferiore per i salariati con ciò dimostrano come la tendenza abusiva di stare a casa più giorni di quanto abbisogna dopo la perdita della carenza rimane un fatto limitato. Su questa base noi argomentiamo che l'esperimento, sul quale si eserciterà indubbiamente la vigilanza di tutti i compagni di lavoro, avrà un risultato positivo e servirà ad aprire concretamente il processo contro la carenza malattia e a porre così le condizioni per soluzioni molto più avanzate Sappiamo che alcuni lavoratori hanno commentato la soluzione adottata come parziale e insufficente. Siamo d'accordo ma ramemntiamo che le finalità dell'organizzazione sindacale sul problema carenza vanno ben oltre e mirano all'abolizione totale. E' bene però richiamare gli obbiettori ad un esame più attento del problema al fine di giudicare il provvedimento non sulla base emotiva delle aspirazioni ma sulla base dei fatti, degli accordi, delle competenze. L'accordo nazionale di Pallanza, stipulato fra Sindacato e Aziende nel 1947 e tuttora in vigore, stabiliva tre giornate di carenza in occasione della malattia salvo casi particolari. Stabilire i casi particolari era problema di impossibile soluzione sul piano pratico ma comunque il Sindacato con questo inserimento apriva una breccia nel sistema della carenza e rendeva possibile una maggiore pressione per ottenere modifi= che. In sede aziendale si arrivò, nel 1951 -52 dopo lunghe pressioni, a ridurre la carenza malattia ad una sola giornata. Situazioni particolari e la notevole passività di bilancio della Cassa Soccorso portarono poi i Sindacati e l'Azienda a concordare il ripianamento delle passività assieme ad un contributo integrativo ler CONTINUA A PAGINA 9

Perchè l'ATM intende attuare l'operazione agente unico? Quali sono i motivi di fondo dell'opposizione della rappresentanza del Personale e quindi del personale

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stesso all'operazione agente unico? Sono questi i temi che appassionano i dipendenti dell'ATM in questo periodo. Temi che meritano di essere ulteriormente dibattuti.

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IL CONGRESSO DEL DISARMO Chi compia una rassegna della vita internazionale in questi primi sei mesi del 1962 non può certo dire che la causa del disarmo abbia compiuto dei progressi! Sebbene le armi accumulate negli arsenali del mondo siano già sufficienti a distruggere interi Continenti, mai come in quest'anno si è speso tanto per produrre nuovi armamenti. Il solo bilancio americano ha stanziato la cifra record di 58 miliardi di dollari. Con la nuova serie di esperimenti nucleari degli Stati Uniti, la corsa agli armamenti viene portata per la prima volta entro lo spazio cosmico. Per le ambizioni francesi il rischio di una diffusione delle armi atomiche è divenuto tale da suscitare preoccupazioni perfino oltre Atlantico. La conferenza di Ginevra, accolta in marzo con molte speranze, ma boicottata sin dall'inizio dalla Francia gollista, non ha dato nessun risultato. Eppure si può dire senz'altro che non vi è aspirazione nel mondo che raccolga tale vastità di consensi quanto quella del disarmo. Si scrive — ed è vero — che la speranza di veder scomparire le apocalittiche armi moderne dalla vita del nostro pianeta è la sola in grado di accomunare persone di tutti i continenti, anche quelle che sarebbero incapaci persino di comprendersi su qualsiasi altra questione. Partiti,

movimenti, personalità, e anche governi, che null'altro hanno in comune, si schierano per il disarmo. E' questa una delle contraddizioni più drammatiche dl mondo in cui viviamo: da un lato, questa ansia unanime dei popoli, dall'altro la sterilità degli sforzi sinora compiuti non solo per disarmare, ma perfino per ridurre gli armamenti a proporzioni meno mostruose. Di qui il valore del Congresso mondiale per il disarmo generale e la pace che si riunirà a Mosca il 9 luglio. Questo grande incontro internazionale non vuole essere e non sarà semplicemente un nuovo convegno della pace come altri — certamente importanti e validi — vi sono già stati. Vuol essere qualcosa di diverso e qualcosa di più nello stesso tempo. I veri avversari del disarmo nel monodo, in fondo, sono pochi e facil_ mente identificabili. Essi stanno nei grandi gruppi monopolistici che dalle folli somme spese per gli armamenti traggono enormi profitti e nei governi imperialisti che vedono ancora "nelle armi una difesa del loro sistema. Se questi gruppi riescono a contrastare un movimento di opinione tanto vàsto, non è però solo perchè sono gruppi potitti. Ma anche perchè gli stessi fautori del disarmo sono molto spesso divi- mr CONTINUA A PAGINA 2

L'operazione agente unico è così vista dall'ATM sul bilancio preventivo 1962: « i gravi condizionamenti di natura esterna al normale andamento economico aziendale non esonerano questa Commissione Amministratrice e la Direzione dal fermo proposito di studiare ed adottare ogni possibile provvedimento atto a migliorare l'equilibrio economico della gestione. In codesto quadro va ricordato che l'Azienda segue da tempo le esperienze fatte in alcune città italiane ed europee circa l'introduzione dell'esercizio ad agente unico sui servizi di pubblico trasporto ». Per la verità, l'ATM indica anche altre soluzioni. Con questa differenza però: mentre i mezzi che veramente- risolverebbero i mali della ATM vengono solamente indicati al Comune aspettando che quest'ultimo li risolva, l'operazione agente unico è vista come una cosa da realizzarsi subito, al di fuori di una visione generale del problema dei trasporti. Ed è, questa, una palese contraddizione fra quanto si dice di voler fare, a livello aziendale e a livello comunale, e quanto invece si fa. Nelle proposte conclusive della Commissione Consiliare incaricata dello studio del problema dei trasporti e del traffico a Milano viene affermato che : « La corrispondenza tra prezzi ( tariffe ) e costi — e quindi i risultati di bilancio aziendale — non possono essere considerati come unico elemento di giudizio circa l'efficienza e l'economicità dei servizi di trasporto pubblico. Questi ultimi devono essere valutati innanzitutto in base alla qualità del servizio offerto e al contributo dato allo sviluppo economico e sociale nell'ambito di opportune soluzioni urbanistiche, oltre, naturalmente, all'economicità lir CONTINUA A PAGINA 6

E' cambiata l'aria alla FIAT, lo hanno avvertito i dirigenti sindacali di fabbrica, lo stanno avvertendo i lavoratori (iscritti o non iscritti ai sindacati) che per anni sono vissuti sotto l'incubo della paura, ne hanno preso coscienza i capi e i sorveglianti. Lo sciopero del 23 giugno ha infranto la cappa di piombo che da nove anni pesava sulle maestranze del più grande stabilimento italiano e questa nuova atmosfera è stata salutata con entusiasmo dalla classe operaia italiana. La « serrata » che Valletta ha imposta in occasione dello sciopero ed evitare una nuova prova di forza dei « suoi » operai, ha raggiunto, sotto u ncerto aspetto, l'effetto contrario. Anche i « benpensanti», i meno permeabili ai problemi che dibatte il mondo del lavoro, parlano di questa sospensione, imitata da ben 55 tra grandi e medie aziende, e la conclusione a cui giungono è che Valletta e i padroni della FIAT è arrivato il turno della paura. E' impossibile — e la « Stampa » si è provata in cento modi — smentire pier CONTINUA A PAGINA 2

ORARIO DI LAVORO FIRMATO L'ACCORDO Lunedì 2 luglio è stato definitivamente firmato il testo dell'accordo riguardante la riduzione dell'orario di lavoro, l'istituzione della « settimana corta », l'istituzione di tre semifestività, l'istituzione del compenso per le categorie equiparate agli impiegati che hanno l'orario dei salariati, e il ricalcolo del valore della retribuzione oraria. Questo il testo dell'accordo, tralasciando di pubblicare gli allegati che riguardano la strutturazione degli orari del personale viaggiante e i criteri d'attuazione della settimana corta. VERBALE DI ACCORDO Fra l'ATM di Milano rappresentata dal sig. Direttore Generale della ATM dr. ing. Raffaello Maestrelli; assistito dai sigg. dr. Giuseppe Villani Capo Servizio Personale dr. Domenico Rizzo Dirigente del Reparto Trattative Sindacali e alternativamente dal dr. in. Giacomo Bruschieri Capo Ripartizione Principale del Servizio Movimento Urbano, e dal rag. Filippo Orlandi, Capo Ripartizione Principale del Servizio Movimento Interurbano; presenti i Signori componenti della Commissione Amministratrice della A.T.M. Dr. Mario Baccani e Avv. Claudio Orlando; e le Organizzazioni Sindacali aderenti rispettivamente alla C.G.I.L., CISL ed UIL nelle persone dei Sigg.: lir CONTINUA A PAGINA 2

1111111111111•111111•1111111111 11111111•1111111111111IIIIIIIIIIIMM111111111•1111

Non ancora concluse LE TRATTATIVE SUI PROBLEMI NORMATIVI Le trattative sui problemi normativi si sono arenate sulla questione riguardante la partecipazione dei lavoratori ai piani di riordino e di sviluppo dell'Azienda, che è stata affrontata solo in via esplorativa. Ciò perchè, in sede di trattativa, i rappresentanti della Commissione Amministratrice avevano richiesto alle Organizzazioni Sindacali un documento riassuntivo sul problema, riservandosi di far conoscere il pensiero della Commissione Amministratrice. E' noto che la richiesta di partecipazione dei lavoratori all'elaborazione dei programmi di riodinamento, di trasformazione e di sviluppo dei servizi, soprattutto nei casi che

implicano modificazioni nei livelli di occupazione e nell'utilizzazione del personale, trova, fondamentalmente la sua ragion d'essere nei dettami costituzionali che pengono il lavoro ed il lavoratore in posizione primaria nella nuova società italiana nella vita del paese delle fabbriche, delle aziende pubbliche. Ma ciò è ancora ben lontano dall'essere stato concretamente realizzato, salvo che in pochi casi di aziende o amministrazioni pubbliche. All'indicazione costituzionale si deve aggiungere che, nel caso della pubblica azienda, le sue migliori fortune non dipendono soltanto da fattori ed iniziative esterne di competenza delle sue Autorità tutorie,

ma anche dal tipo di rapporto che si viene a determinare fra i lavoratori, rappresentati dalle loro Organizzazioni Sindacali e gli organi dirigenti ( tecnici e politici) dell'azienda stessa, nonchè dalle possibilità di intervento assicurate ai lavoratori nella gestione dell'azienda stessa. Ciò non può che avvenire con la costituzione di un organismo interno in cui le capacità, le esperienze, le proposte e le osservazioni dei lavoratori possono, non solo esprimersi liberamente - cosa che del resto viene fatta anche senza l'organismo di cui si suggerisce la costituzione - ma essere elementi permanenti di stimolo dialettico, di

L'A.T.M. non è d'accordo sulla partecipazione dei lavoratori ai piani di riordino apporto effettivo ed autonomo alla migliore gestione dell'Azienda, alla realizzazione di una programmazione democratica delle attività e dei servizi nel modo e nelle forme più rispondenti alla natura sociale dei compiti e delle funzioni ad essa riservate. Questa rivendicazione, porterebbe ad una migliore comprensione reciproca, ad una migliore fusione di intenti nell'interesse della municipalizzata, fra lavoratori ed organi dirigenti dell'ATM. A tale fine viene rivendicata la costituzione di un organo paritetico formato da rappresentanti dell'Azienda e delle Organizzazioni Singer CONTINUA A PAGINA 2


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