Prezzo
Ogni voto per le C. I. un voto per la pace
I lavoratori della nostra grande Azienda si preparano ormai alle elezioni delle C. I. che dovrebbero aver luogo alla fine del mese, sempre che non sorgano improvvisi ed imprevisti ostacoli, il che ,nei tempi che viviamo, non ci sorprenderebbe.
Sono importanti le elezioni delle Commissioni Interne?
Molto importanti.
Infatti anche certi signori, che a queste cose non si erano mai dedicati, in questa ocsaione si son messi con molto impegno a fare ogni cosa, nonostante che con i Sindacati operai c'entrino come i cavoli a merenda. C'è gente che si affanna fuori dell'Azienda e gente che si affanna dentro all'Azienda, corrono telefonate da un ufficio all'altro, si indicono convocazioni urgenti, riunioni segrete e qualcuno, che non trovava tempo per ricevere ed ascoltare i lavoratori quando venivano in delegazione durante l'anno, ora pare che lo trovi per dedicarsi alla campagna elettorale perchè è vivamente preoccupato che i lavoratori abbiano a votare per qualche lista che non sia quella che farebbe molto comodo alla Direzione. Tra non molto, siamo certi, cominceranno a interessarsi di noi anche i giornali cittadini, quelli, tanto per intendersi, che non lasciano mai scappare occasione per gridare contro i tranvieri. Scriveranno previsioni e profezie, magari ci liscieranno pure. Non è strano, amici tranvieri, operai, impiegati, che soltanto una volta all'anno tutti ci vogliono bene, vadino a gara per aiutarci e ci giurino di avere a cuore i nostri interessi?
Tutto questo per poter, ad elezioni avvenute, cantare vittoria, solamente che riuscisero a rosicchiare qualche voto alla grande organizzazione unitaria dei lavoratori contro la quale tutti si son mobilitati senza risparmio di colpi e contro la quale si invocano le leggi, si chiama la celere, si ricorre ai tribunali, si inventano calunnie o si scrivono scemenze come ha fatto quel tale foglietto « sindacale » insultando i componenti delle C.I.buoni solo secondo lui, a spaccare scrivanie o a chiedere cose cervellotiche che costringono la Direzione, « poverina », a dire no.
All'Azienda Tranviaria, comunque, penseranno i lavoratori a far le loro considerazioni il giorno del voto, perchè non basta un pugno di promesse demagogiche alla vigilia delle elezioni per far dimenticare quello che si è fatto o che non si è fatto durante l'anno, e neppure si può far dimenticare ai lavoratori chi si è battuto in difesa degli interessi della categoria.
I Tranvieri faranno le loro considerazioni anche per certi strani sindacati partoriti misteriosamente con l'ausilio di taluni dirigenti. Costoro potranno farci credere ogni cosa meno che fanno il nostro interesse.
Ma la considerazione maggiore sarà fatta nei confronti della attuale Direzione ed Amministrazione dell'ATM. Di quante cose si ricorderanno gli impiegati, gli operai e il personale viaggiante in quella giornata e nel chiuso della cabina elettorale I Ricorderemo il disprezzo col quale ci accolsero più volte_quando si andava a far presente le nostre condizioni, ricorderemo le lunghe file davanti all'Ufficio Disciplina, penseremo a tutti i lavoratori pensionati anticipatamente alle tante promozioni mancate, agli appalti che come un sottile veleno già comincia a soffocarci, riandremo col pensiero alle percorrenze, alla vertenza della portiera aperta a tutta la politica deficitaria dl quest'anno' alla politica di discriminazione contro i lavoratori singoli e contro gli Organismi Aziendali.
Ogni cosa ricorderemo insomma i Tutto questo non potrà che unire la stragrande maggioranza dei lavoratori e portarli a votare in maniera unitaria scegliendo uomini e liste che non godono della simpatia dei padroni o della Direzione ma che si battono, anzi, contro i padroni e l'attuale amministrazione in difesa del pane, della pace, delle libertà, e dell'avvenire di ognuno di noi.
I lavoratori avevano auspicato che fossero i sindacati ad unirsi in una unica lista perchè unico è l'avversario da battere, me chi aveva interesse a non volerlo non l'ha voluto.
Chiesero anche di unirsi per lo meno in un
UtIOL DIVIDONO I LAVORATORI
programma unico, ma una volta ancora si rispose che non era possibile, perchè qualcuno poi vi avrebbe infilato le questioni dcla pace e delle bombe atomiche. Proprio così, come se tali terribili e tragici problemi non riguardassero i lavoratori e le loro famiglie. Orbene, visto che l'unità non la si è voluta dall'alto, nessun rimpianto se saranno i lavoratori a farla dal basso, perchè solo i lavoratori sanno quanto sia duro e salato il pane che si guadagnano, siano essi comunisti e socialisti o democristiani e socialdemocratici. Un vecchio slogan caro a certa gente nei giorni delle elezioni, diceva : — Vota per chi vuoi, ma vota — Noi diciamo: — Vota compagno, vota amico tranviere, amico operaio, amico impiegato, ma vota solamente per chi veramente ti difende e difenderà la Azienda dalle grinfe dei monopolisti che la vogliono rubare a noi e ai milanesi.
OCR M CAMPO ORLO RICROPZION
Silenzi promotore dell'iniziativa - La somma di 25 milioni "economizzata„ dovrebbe rappresentare un fondo a disposizione dell'Azienda per finanziare e sostenere iniziative paternalistiche per dividere i lavoratori.
In una situazione aziendale fatta già tesa dalla munta dalla Direzione e dall'esperimento in atto la Comm. Amm. dell'A.T.M. si è orientata verso di posizione contro il CRAL.
Per sbloccare la situazione dei cottimi, delle percorrenze, delle tabelle, ecc.; per difendere un « Diritto sociale democratico acquisito », le Comm. Interne, constatata l'intransigenza della
posizione di immobilismo asdelle cassette al bigliettario, una grave intollerabile presa
A.T.M., hanno rivolto l'invito ai lavoratori di elevare la loro ferma, decisa, energica protesta per fare intendere che è maturata una situazione in cui bisogna affermare: « Ed ora basta! »
CONTRO IL RIARMO TEDESCO, PER LA DISTRUZIONE DELLE BOMBE NUCLEARI
TUTTO IL NOSTRO APPOGGIO
alle iniziative del Comitato della Pace
Tutti gli organismi democratici assumono precisi impegni nel quadro della lotta per la pace,
La Comm. Amm. con la sua ultima decisione di scindere il CRAL si è assunta una grave responsabilità di fronte alla coscienza della categoria e della cittadinanza, ponendosi in una situazione assurda, irragionevole, per soddisfare « ad ogni costo » gli interessi meschini di parte di alcuni sanfedisti che sulla pelle della categoria ed in violazione dei regolamenti, della consuetudine e della democrazia aziendale tentano di trovare una propria sistemazione. Già durante il fascismo si era arrivati a creare delle simili situazioni: la Municipalizzata da azienda di pubblico interesse è trasformata in azienda di comodo a vantaggio, ieri, di alcuni gerarchi che con il terrore e la violenza spadroneggiavano, oggi, di alcuni sanfedisti che traggono profitto personale svolgendo azione faziosa.
PADRE ZANCHETTIN
CONTINUA A SBAGLIARE
I tranvieri milanesi, nel corso della riunione avvenuta venerdì 4 febbraio a Porta Romana, hanno espresso in modo degno gli elevati sentimenti che li animano nella lotta per la Pace e le Libertà. I rappresentanti .di tutti gli organismi democratici aziendali, Padre Zanchettin ci scusi ma non La comprendiamo.
Convinti che fosse suo dovere difendere gli umili ed i diseredati Le abbiamo proposto di unire le nostre forze alle sue nell'interesse di chi lavora e non ci risponde.
Con l'insistenza propria di chi sa di aver ragione facciamo proposte per far più forte l'unione di chi lavora e Lei in questo ravvede scopi tenebrosi e ci fa rispondere su «Agenda» con parole e concetti che non si trovano nè sul breviario nè sulla bocca di chi ragiona.
Parliamo dei soldi che non bastano per far vivere degnamente le nostre famiglie e per crescere senza privazioni i nostri figli, ci preoccupiamo della nostra Azienda che sta andando in malora, non ciamo d'accordo che per difendere !a pace ci si prepari per la guerra e Lei, al par di condottiero di un tempo non troppo antico, sfodera la spada e chiama a raccolta per darci addosso sol perchè ci ribelliamo alla rassegnazione, alle ingiustizie terrene non siamo convinti che con il solo aiuto celeste si possa migliorare le condizioni di chi vive del suo duro lavoro salvare la pace.
Non Le sembra di sbagliare padre?
Non ci sembra che sia questa la strada migliore da percorrere per rendere gli uomini fratelli, per far trionfare il bene sul male, la bontà sull'odio, per difendere gli umili ed i diseredati giusto come sta scritto nel suo breviario.
Crede Lei di conquistare anime sognando il ritorno all'Inquisizione?
Lasci un poco il breviario padre e stu-
della categoria decorata di Medaglia d'oro per l'eroica lotta combattuta contro il nazifascismo, con appassionata parola rianno discusso della grave attuale situazione che pone l'umanità di fronte alla minaccia della distruzione atomica, che pone l'Europa di la storia e si accorgerà che è con il lavoro, fonte di progresso, che la società si evolve e marcia verso la perfezione.
Scenda dal pulpito, vacda fra il popolo, fra chi lavora e interroghi. Comprenderà come sia fuori luogo il suo dire ed il suo fare, come tutto ciò contrasti con la sua missione. Comprenderà che nei pensieri del tranviere, dell'operaio, dell'impiegato non v'è nè odio nè brama di vendetta, nè invidia nè altre simili cose, ma solo la ferma volontà di cambiare qualcosa di questa società attuale così avara e insensibile nei loro confronti.
Conoscerà le aspirazioni dei lavoratori. Esse sono di benessere, di serenità, di tranquillità pacifica ed operosa, di amore per la famiglia e per il prossimo; conoscerà il gran cuore della classe operaia, la sua immensa comprensione, la sua bontà d'animo, la sua profonda avversione all'ingiustizia e alla violenza. Comprenderà anche che questa classe operaia non è più disposta a lasciarsi sfruttare e colpire impunemente, perchè non si ritiene classe inferiore, non rinuncia nè rinuncierà mai al giusto posto che gli spetta nella società, nella storia. Non abbia timore a venire fra di noi padre, non deve fare nessun eroismo per conoscere da vicino chi Lei taccia perfino d'assassino. Ci conoscerà meglio e siamo sicuri che infine si troverà un punto d'incontro per far qualcosa di concreto nell'interesse di chi lavora. Questo sempre che Lei voglia essere coerente con il breviario e la storia.
A. Maggioni
il mondo di fronte al pericolo del riarmo della Germania, e della condotta del nostro governo il quale contribuisce ad aggravare i rapporti interni con una politica di discriminazione tra i cittadini.
Alla Presidenza della riunione convocata dall'ANPI sono stati chiamati: i nostri gloriosi 42 Caduti per la libertà; il grande invalido Medaglia d'oro d'argento della Lotta di Liberazione Rossi, che assume la presidenza effettiva; Marafente, mutilato, reduce dai campi tedeschi della morte ; la Medaglia d'argento della Lotta di Liberazione Maitan; Fabello del Comitato pace provinciale; Ricaldone e Pozzoni del Comitato pace dell'A.T.M. e Corradini Armando dell'ANPI-A.T.M. Ricaldone, dopo la breve introduzione fatta dal compagno Pedrotti, ha portato la parola dei Comitati della Pace sottolineando l'urgenza e la necessità di dare vita in ogni luogo di lavoro ai Comitati della Pace i quali dovranno impegnarsi a svolgere un intenso lavoro per raggiungere l'obbiettivo di raccogliere un grande numero di firme in calce all'appello per la distruzione delle armi atomiche e termonucleari.
Il Presidente dell'ANPI, Corradini, a posto con energia la necessità di effettuare un intenso lavoro per fare rivivere nel cuore di tutti gli ideali della Lotta di Liberazione, compiendo ogni sforzo per denunciare la rgavità e pericoli che rappresenta l'U.E.O. e il riarmo della Germania. In questo momento ogni persona deve ricordare quanto (continua a pag. 10)
La Comm. Amm. dell'A.T.M. si trova imputata di gravi irregolarità. La Comm. Amm. per non decretare essa stessa la sua Condanna è tenuta a dare una precisa risposta alle , accuse che gli vengono rivolte. Quando i tranvieri milanesi sono costretti a prendere posizione, « ed ora basta », la situazione deve far riflettere ognuno, deve portare ognuno a precisare in modo chiaro la sua posizione di fronte ai fatti concreti che emergono dallo strano agire della Comm. Amm. dell'A.T.M., per evitare di essere corresponsabile delle illegalità e degli atti antidemocratici che si compiono.
Come si è giunti alla decisione di decurtare il contributo al CRAL per creare con ciò una situazione di comodo a vantaggio di meschini interessi di parte e di uomini non è il caso di dilungarsi nelle spiegazioni, essendo a tutti note le vicende avvenute in materia, quello che importa è chiarire gli scopi per cui si tenta di creare, in modo concreto nell'A.T.M., un « antiCRAL ».
(continua a pag. /0,í
e dicono che siamo indipendenti
Il nuovo ambasciatore italiano a Washingotn, Manlio Brosio, dopo aver presentate le credenziali al Presidente degli Stati Uniti, generale Eisenhower, ha dichiarato ai giornalisti : « la linea di condotta americana è anche la linea italiana ». (dai giornali del 5 febbraio 1955 )
Si distruggano le bombe nucleari
Ci sono dei governi, oggi, che preparano lo scatenamento di una guerra atomica. Essi vogliono farne accettare ai popoli la fatalità. L'impiego delle armi atomiche precipiterebbe il mondo in una guerra di sterminio. Noi dichiariamo che il governo il quale scatenasse una guerra atomica perderebbe la fiducia del suo popolo e sarebbe condannato da tutti i popoli. Find'ora noi ci opporremo a coloro che organizzano la guerra atomica. Noi esigiamo che siano distrutte, in tutti i Paesi, le riserve delle armi atomiche e che se ne arresti immediatamente la produzione ».
PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO Anno V - N. 3 10 FEBBRAIO 1955 R E D A ZIOSE AMMINISTRAZIONE
Vigentina, 38 (presso ANPI - ATM) MILANO
51406 - 8868 (int. 485)
Bastioni
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Lavoratore! Fa
anche ai tuoi famigliari questo numero del giornale di fabbrica
UN NUOVO ATTENTATO AD UNA NOSTRA CONQUISTA
Non c'è posto all'ATM per le belle ragazze !
Cribbio, quà se non stiamo attenti va a finire che senza accorgerci i cristiani dirigenti nostri ci cambiano il copricapo; ci tolgono il democratico misto lepre per metterci un capello da prete.
Proprio non ce l'aspettavamo che fra i compiti dei funzionari e dei capi vi si dovesse aggiungere anche quello di render pudiche le pareti aziendali e caste le fiancate e le anche degli armadi.
Una recente disposizione, diramata ai capi in genere, impone di togliere dai muri, dagli armadi e dai cassetti, tutte le cartoline, le fotografie, ritagliate o no dai giornali, dove sono raffigurate belle ragazze in costume da bagno.
La disposizione potrebbe sembrare anche banale se non importasse un grave problema di fondo: quale obbiettivo persegue la di-r sposizione stessa. Essa ha tutta l'aria di riportare, pian piano, la vita dei lavoratori indietro nel tempo; ritornare cioè al medioevo quando il dominante clero concedeva agli uomini soltanto due tipi di svago: Io sfilare in processione e l'assistere, sulla pubblica piazza, alle torture, squartamenti, roghi, cc:. che, contraddizioni dell'umano pensiero, avvenivano nel timor di Dio. Oggi, sol pensare a quei fatti, corre un certo brivido per la schiena.
Dicendo che si possa tornare a tempi simili, forse noi esageriamo, ma d'altronde bisogna stare molto abbottonati perchè la mentalità clericale, malgrado i secoli trascorsi, non è di molto cambiata e quindi una certa ragione esiste di essere preoccupati.
Cosa c'è di male se il giovane operaio o lo impiegato di secondo pelo appiccica, vicino' al suo posto di lavoro, la foto di un « bel tocco de figliola » ritratto sulla spiaggia tale o sulla passerella del teatro tal'altro? II bello fa sempre piacere contemplarlo e le belle figliole fanno parte delle bellezze della natura e, insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
I :ristiani dirigenti nostri sono un paradosso. Protessan la castità e sono amiconi per la pelle degli americani che non concepiscono di vendere una scatola di piselli o le lamette per barba senza il contorno di un bel paio di gambe femminili disegnate o fotografate. Predicano la castità ed i cinema di lusso, quando danno films con belle ragazze in costume da bagno, son zeppi li facce da cristiani dirigenti nostri. Quindi non cominciamo a fare ancora le vecchie distinzioni ai cristiani dirigenti nostri il r odimento, ai lavoratori la preghiera ; facciamo un po' per ciascuno.
La disposizione di togliere le foto di ragazze ci preoccupa perchè s'incomincia sempre così e si finisce di sfilare obbligati, come ciuchi intruppati, per le strade come ai tempi di « giggi er bullo ». Allora i giornali del reg;me scrivevano ch'eravamo baldi e maschi quando, per 'forza, ci portavano ai raduni oceanici. Ora, di questo passo, finirà che al raduno ci porteranno col cero in mano cantando salmi, se vorremmo salvare il tozzo di pane per la famiglia.
Però bisogna tener presente che i lavoratori hanno imparato la lezione e non si lascieranno prendere per il collo una seconda volta. .>
I cristiani dirigenti nostri chiamano moralizzazione dell'ambiente lavoro il togliere le foto di ragazze dai muri. Noi siamo invece del parere che sia più morale non perder tempo in simili quisquilie, ma occuparlo nella soluzione dei problemi sociali e produttivi che giornalmente si presentano a bizzeffe nell'ambito aziendale.
Leggete e diffondete
"AGENDA"
E I FUNZIONARI
IMENESMIMM•
In prossimità delle elezioni delle nuove Commissioni Interne all'A.T.M., nel Deposito di Baggio è stato indetto un referendum fra i tranvieri allo scopo di raccogliere il pensiero e le aspirazioni dei lavoratori.
Fra le numerose rivendicazioni messe in evidenza nelle risposte al referendum, il problema della riduzione dei limiti di età per tl pensionamento è stato da quasi tutti sottolineato.
Innegabile trattasi di una aspirazione assai sentita fra il personale viaggiante e fra gli operai, sopratutto perchè già nel passato, per un certo periodo, gli addetti ai servizi attivi venivano collocati a riposo al limite dei 55 anni di eta.
Molti si domandano ancor oggi quali sono state ie ragioni che hanno portato al ripristino dei 60 anni.
Si tratta di una questione estremamente semplice. Una sola è la ragione, e cioè la svalutazione monetaria. Le riserve della Cassa Pensioni, valutate a circa 140 milioni nel 1944, si sono dimostrate largamente insuffi-
-cienti a garantire la pensione ai nostri vecchi compagni.
Per cui, mentre negli anni 1945-19461947 le retribuzioni del personale occupato si allineavano al costo della vita mediante l'istituzione della scala mobile sulla contingenza, le pensioni dei nostri vecchi rimanevano immobili.
Ed è evidente che perdurando una tale situazione nessuno più aspirava ad essere pensionato anticipatamente perchè ciò significava morir di fame.
Di ciò ne sanno qualcosa coloro che hanno avuto la sventura di trovarsi fra la schiera dei pensionati in quegli anni.
La guerra fascista, dopo le distruzioni e le sofferenze, aveva provocato anche il disastro economico dei lavoratori.
Di fronte a questa disastrosa situazione il primo immediato rimedio fu quello di trattenere in servizio i pensionati ed il secondo quello di rivalutare il più possibile le pensioni.
Per attuare queste misure fu necessario capovolgere il sistema finanziario della Cassa Pensioni abolendo le ri-
serve individuali (che d'altra parte più ormai non esistevano) ed applicando la ripartizione fra i pensionati delle somme contributive riscosse dai lavoratori in attività di servizio.
Oggi la situazione del nostro Fondo
Pensioni, malgrado l'elevata aliquota contributiva (19,40 per cento delle retribuzioni) non permette ottimistiche previsioni.
I contributi che vengono riscossi sono -tn44t al are2td t TquaTowns tuaddt li pensioni.
C'è però chi tenta di far della stupida demagogia su questo problema senza conoscere gli esatti termini economici e senza indicare soluzioni positive in proposito. Si vogliono ingannare i lavoratori facendo loro credere prossima e possibile la riduzione dei limiti di età per il pensionamento, e ciò è disonesto.
Certo che ognuno di noi, per una infinità di ragioni, vorrebbe al più presto vedere realizzato questo desiderio. Chi non può essere d'accordo. Ma la strada è irta di ostacoli. Per fare qualche passo avanti occorre spazzarli via e costringere il Comune a mutar politica nei confronti della Azienda.
In merito all'articolo pubblicato da a Voci dell'A.T.M. a n. 1 — anno V del 13 gennaio 1955 — dal titolo: a Funzionari in assemblea », « Agenda a — del 11' febbraio c. a. — dedica molto spazio per prendere posizione contro tale articolo e conclude: « Dovrete ritrattare o fornire qualsiasi chiarimento sulla gestione ». La frase incriminata da « Agenda » è quella relativa all'affermazione: « I funzionari sono in grado di fornire qualsiasi chiarimento sulla gestione ». A nostro avviso non si tratta di ritrattare ma semplicemente di precisare il valore della affermazione riconfermando che i funzionari hanno in pugno la situazione aziendale fin nei più remoti angoli.
L'A. T.M essendo un'azienda pubblica ha una struttura tecnica ed organizzativa tale per cui i funzionari hanno veramente in mano la situazione sotto tutti' i suoi aspetti. La pubblica azienda, per regolamento, è una casa di vetro ove tutti, non solo i funzionari, possono in larga misura guardare fin nei più remoti angoli.
L. 50 per non aver..., L. 500 per aver..., un giorno di sospensione per essersi...
Un tranviere su 10 tiene infilato nel taschino e pronto a portata di mano, il famigerato foglietto ricevuto dall'Ufficio di Disciplina e te lo mette sotto il naso non appena entri nel suddetto argomento. Uno su 10, ma altri due l'hanno semplicemente dimenticato a casa. Punizioni, punizioni, punizioni!
Se ne parla ai cambi, in deposito, a casa con la moglie, in giro con gli amici, e ne parlano i pulitori e gli operai, ne parlano i puniti e ne parlano anche i sempre più rari non puniti. Solo il Capo del Personale non pare troppo portato a discuterne, anzi quando vien fatto di toccare questo tasto è pronto a giurarvi chè non è così esageratamente vero quanto diciamo e che se i lavativi ci sono dopo tutto bisogna pur correggerli. Noi non siamo del parere che bisogna punire per correggere, anche se è vero che un esiguo numero di lavativi all'A.T.M. ci sono. Il regolamento e le disposizioni vanno applicati in giusta misura, ma è pur vero che mai come in questi ultimi tempi il morbo delle punizioni ha infierito nella nostra A-' zienda, quindi non è possibile pensare che i tranvieri siano diventati lavativi, insubordinati e ribelli tutto in una volta. Certo che per chi non resta infilato in una vettura per una, due, quattro o sette ore non può capire quanto diversa sia Milano,-la strada, i semafori, le macchine, i pedoni, il caos visto magari dai cuscini di un'automobile. Se si facessero tali considerazioni crediamo sarebbe più facile capire ed evitare, per lo meno, il ridicolo di certe _pignolerie. La nostra Azienda è un'Azienda di carattere particolare, cioè collettivo, e anche i rapporti fra dirigenti e dipendenti dovrebbe essere improntati ad uno spirito di collaborezione reciproca se si vuole che essa prosperi. Un eccesso di disciplina che in certi casi raggiunge l'assurdo, pregiudica la necessaria collaborazione. E le statistiche confermano che ormai si è nell'assurdo. Infatti dal 25 dicembre 1954 al 22 gennaio
1955 si sono inflitte 2736 punizioni.
Noi non vogliamo, ripetiamo, difendere i lavativi incalliti, ma ci sembra che la cifra cha accenniamo è veramente ora esagerata.
Siamo piuttosto propensi a pensare che ci si vuol servire della disciplina per coercire la volontà dei lavoratori, nell'illusione di che cosa? Si spera forse di rendere i lavoratori degli automa impensanti o degli og-
getti dei quali si possa disporre a piacimento proprio?
Anche per i dirigenti dell'A.T.M. riteniamo che sia pretendere quello che non otterranno mai. 2736 punizioni in un mese sono troppe, checchè ne dica il Capo del Personele. E questa situazione non può durare. Giusto quindi che le C. I. accentuino l'azione per democratizzare il sistema disciplinare, tanto più che con loro hanno tutti i lavoratori della nostra Azienda.
Pensioni
Solo con l'espansione dei nostri servizi sarà possibile ottenere un incremento del personale pagante e quindi del Fondo Pensioni. Più contributi, maggiori entrate, significano dare al Fondo la possibilità di accantonare avanzi annuali di gestione, e col loro intelligente ed oculato impiego ottenere contemporaneamente altre entrate straordinarie. Il cumulo degli avanzi, fra qualche anno, metterebbe il Fondo in grado di esaminare la possibilità di proporre ai Ministeri interessati le formule per ridurre i limiti di età. Siamo purtroppo lontani assai dal traguardo. Potremmo affermare, al contrario, che ci siamo incamminati dalla parte opposta.
E le denunce da noi fatte in precedenza circa gli attentati alla vita della nostra Cassa Speciale danno fondamento a quest'ultima tesi.
R. Ardemagni
porex lavoratori
Ifideressa anche le mogli dei fralivieri
L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.) ha prorogato con recente nota sino il 31 Agosto 1955 i termini per la presentazione delle domande di versamento volontario nella
SI PRENOTANO CASE ALLA COOPERATIVA
I dipendenti dell'Azienda che desiderano partecipare all'eventuale costruzione di case con condizioni di futura vendita di appartamenti (condominio) possono dare il loro nominativo alla Cooperativa a Edificatrice Tranvieri » in Via Carlo Farini 9, nelle ore d'ufficio. Si invitano coloro che hanno le condizioni economiche di potere aspirare all'acquisto di un appartamento di rivolgersi alla Cooperativa Edificatrice, in modo che la stessa possa sapere quanti sono i dipendenti che desiderano acquistare un appartamento, quale somma possono disporre, ecc. Le Commissioni Interne non mancheranno di interessarsi del problema in modo da facilitare la concessione di prestiti da parte della Cassa Prestiti agli interessati e mutui alla Cooperativa da parte della Cassa Speciale di Previdenza.
Assicurazione Invalidità e Vecchiaia. Sono ammessi ai versamenti volontari tutti coloro che possono far valere i contributi già versati per l'importo minimo richiesto ad ottenere la pensione di vecchiaia, contributi cioè versati durante un periodo di lavoro effettuato nel passato.
Le domande di cui sopra vengono accolte dall'Istituto anche se negli ultimi 5 anni dalla presentazione della domanda non è possibile far valere almeno un anno di contribuzione.
Le domande devoso essere redatte e consegnate alla Sede di Milano della I.N.P.S. in Piazza Missori, presso la quale sarà anche possibile ottenere eventuali informazioni.
Fra le mogli dei tranvieri ve ne saranno certamente numerose di quelle che, pur avendo prestato per un certo periodo di tempo attività lavorativa con relativa assicurazione all'I.N.P.S., hanno successivamente cessato il lavoro per cause diverse, senza più curare la propria posizione assicurativa.
Ed è appunto a questa categoria di lavoratori e lavoratrici che interessa proseguire in forma volontaria nei versamenti allo scopo di assicuarsi una pensione al compimento del 611, anno di età se uomini e del 550 se donne.
Una migliore occasione di questa per mettersi in regola, certamente non si ripresenterà più in avvenire.
Questa è proprio la caratteristica della Municipalizzata ! I funzionari in una azienda pubblica di trasporto hanno in pugno la situazione in quanto essi costituiscono l'ossatura di tutta l'attività produttiva. I funzionari sono indispensabili ed insostituibili. In momenti di crisi acuta nell'azienda si è creata la situazione per cui l'organo Direzionale, come tale, è scomparso; bene, in tale circostanza, i servizi hanno funzionato. Ciò sta a dimostrare che l'Azienda, anche se la la Direzione fa fagotto, va avanti lo stesso. Se putacaso i funzionari non fossero in grado di presentarsi al lavoro, cosa succedeebbe?
Semplice: l'azienda si inceppa, non funziona. Allora, i funzionari hanno o non hanno in pugno la situazione?
Colui che si firma « Il Sanfedista a se lo ricordi, i funzionari sono indispensabili per mandare avanti la baracca. Vogliamo fare la prova?
PENSIONI DI GUERRA
L'A.N.P.I. A.T.M. per dare un valido contributo alla definizione delle numerose pratiche relative alle pensioni di guerra dei dipendenti dell'A.T.M. ha deciso di farsi promotore di una vasta iniziativa unitaria al fine di sollecitare la definizione delle stesse.
Gli interessati sono pregati di rivolgersi a Rossi Silvio, incaricato di raccogliere tutti i dati e gli elementi utili al fine di potere completare l'elenco generale di tutti i mu• tilati in attesa di pensione.
A cura della Sezione A.N.P.I. una delegazione, la più rappresentativa possibile, si recherà a Roma per la sollecitazione della definizione delle pratiche. La delegazione sarà accompagnata da Parlamentari. Il compagno Rossi Silvio si troverà a Porta Romana, presso la sede dell'A.N.P.I., sabato dalle ore 14 alle 19 per tutto il mese. Gli interessati, per maggiore spiegazione, possono rivolgersi alle loro Commissioni Interne.
LA SEGRETERIA DELL'A.N.P.I.
INVARIATA LA CONTINGENZA
L'indennità di contingenza rimarrà invariata per il bimestre febbraio-marzo 1955 non essendosi verificati nei due mesi trascorsi di novembre e dicembre aumenti dei prezzi in misura tale da rendere operante il congegno di scala mobile.
E' necessario ricordare che pur essendo le retribuzioni conglobate in base al noto accordo sindacale, il congegno della scala mobile sull'indennità di contingenza continuerà a rimanere in vigore.
In tal modo le retribuzioni dei lavoratori rimarranno ancora garantite contro il rincaro del costo della vita, ed il loro potere d'acquisto sarà salvaguardato.
2 VOCI DELL'A.T.M.
Yo
RIFLESSIONI SUI RISULTATI DI UN REFERENDUM Aspirazioni e realtà sul pensionamento a
anni POSSIBILE CHE I LAVORATORI ABBIANO SEMPRE TORTO 2
punitiinunmese sono veramente troppi!
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736
INPS
LA MILANESE ViaG.C. Passeroni, 3 ( Porta Romana ) VENDITA RATEALE CONFEZIONI - IMPERMEABILI - TELERIE SETERIE - LANERIE - DRAPPERIE - COPERTE DI LANA - COPRILETTI - DAMASCHI - CRETONNE - BORSETTE - SCARPE - OMBRELLI - MAGLIERIE IN GENERE - BIANCHERIA PER SIGNORA - CALZE E VARI ARTICOLI ABBIGLIAMENTO - CRISTALLERIE - POSATERIE- PORCELLANE E ALTRI OGGETTI PER L'ARREDAMENTO
Regia di Luchino Visconti — da un romanzo di Arrigo Boito — Sceneggiato ed adattato per lo schermo da Luchino Visconti.
Interpreti: Alida Valli ( Livia Serpieri) - Farley Granger (Franz ) - Massimo Girotti (il conte Ussoni) Marcella Mariani (la giovane prostituta ). La musica è di Roman Vlad. La fotografia è del grande G. R. Aldo, deceduto durante la lavorazione. Ne continuò l'opera il più famoso operatore a colori oggi vivente: Krasner. La voce di Farley Granger è doppiata dal Raf Vallone.
« Senso » è un fim come da vari anni non vi era dato di vedere, è senza dubbio una delle migliori opere che siano mai state create dacchè esiste il cinema, « SENSO » avrà un grande successo e saranno gli spettatori che cingeranno gli autori del lauro che, ingiustamente e vanamente, a Venezia fu loro negato.
« Sento » rimarrà nello storia del cineiffià a testimoniare quanto poco valgano le la discriminazione politica, le meschinità di parte, l'insulsaggine di quegli intellettuali che « vanno a dormire a, e quanto invece valga !a verità, lo sofrzo creativo di artisti seri, preparati, eòttienti, e sopratutto deterffiìnete idee 'che alla ricerca della verità, della 'realtà storica di un determinato periodo del Risorgimento, guidarono questi nostri artisti nella loro nobile fatica.
La Valli intepretando la contessa Serpieri ha creato un personaggio vero, umano, sincero, ma ella ha creato una grande interpretazione, sotto la geniale regia dì Visconti, una
II I"ISIIICA DEL C I AI E
"SENSO
" DI VISCONTI
ha vinto la battaglia contro l'oscurantismo
L'accogtienza calorosa degli spettatori è una severa condanna alla meschina faziosità dei censori governativi.
donna rawriZ incor oggi è dato di incontrare, ché àPttor oggi esiste, ed è, oggi torna allora, dibattuta dalle stesse passiOni, dalle stesse meschinità, dagli stessi impeti generosi, dallo stesso egoistico ardore.
A Venezia non assegnarono il premio per la migliore interpretazione femminile: non ebbero il coraggio di assegnarlo ad altra attrice che non fosse Alida Valli. Sarebbe stata una enormità. « Senso » doveva essere escluso ad ogni costo da qualsiasi premio e così, i giudici, piuttosto che commettere la enormità di assegnarlo ad un'altra, lo negarono anche alla Valli che lo aveva ampiamente meritato.
Queste sono le logiche conseguenze a cui arrivano coloro che si assoggettano alle limitazioni alla libertà imposte da quel cam-
Il dito nell'occhio»
merita di essere visto
La Compagnia di Parenti, Fo, Durano ha ripreso le rappresentazioni a Milano ripresentando al Teatro Olimpia Al dito nell'occhio » con nuovi quadri aggiornati alla situazione del momento. Infatti, che cosa è questa rivista senza ballerine, che ogni sera riscuote un successo di pubblico veramente eccezionale? E' una rivista intelligente che, attraverso la satira al luogo comune della tradizione storica, indica come i concetti di eroismo, retorica di Patria, Nazione e civiltà siano servite solo a mire di conquista, di predominio del più forte sul più debole, senza tenere conto della salvaguardia del benessere dell'umanità. Tutto ciò si svolge, sulla scena, dai tempi della conqui-
Libri riceruti
LA GIUNGLA
di U. SINCLAIR
La Giungla è il primo, il più famoso e, in un certo senso, il più rappresentativo romanzo di Upton Sinclair. Pubblicato nel 1906 fece un immenso scalpore per le sue scottanti e documentate rivelazioni dei brutali sistemi di sfruttamento della mano d'opera da parte dei grandi trusts, e fu alla base del famoso « scandalo delle carni » che ebbe risonanza mondiale. In questo senso il libro ha un eccezionale valore documentario, accresciuto dal fatto che le vicende si svolgono durante una delle fasi cruciali della storia del movimento operaio americano, la nascita del fordismo. All'importanza storico-politica del La giungla si affiancano notevoli pregi letterari: alcuni critici hanno paragonato Upton Sinclair ai grandi narratori veristi dell'Ottocento francese, mentre altri, ugualmente a ragione, hanno riconosciuto in lui un innovatore della tecnica del romanzo e ne vantano le doti moderne di scrittore « giornalistico » nel senso più elevato della parola. La giungla è frutto di una esperienza diretta e sofferta: per questo è un romanzo essenzialmente umano, che non perderà mai la sua attualità, e merita, in pieno, la definizione che ne diede Jack London: «La Capanna dello zio Tom degli schiavi del salario ».
sta della città di Troia sino ai tempi della conquista del K 2. Le guerre che si sono succedute, ogni volta, per la storia, dovevano sempre essere le ultime, invece le guerre imposte ai popoli si sono sempre succedute proprio per le contaddizioni che esistevano in seno agli stati capitalistici. Bene in luce viene messa la satira sulle cause che hanno causato la prima e la seconda guerra mondiale, e, come oggi, riarmando la Germania si attenti, per gli stessi motivi di sempre, di riportare l'umanità un'altra volta in guerra. Non è mancato lo spunto per il contributo negativo alla cultura e alla moralità dei film americani importati in Italia per il loro contenuto, fatto di ammazzamenti e passionalità equivoche. La satira alla diplomazia italiana è rappresentata con gusto e sobrietà, là dove si vede una nota attrice sempre pronta a portare il saluto del governo italiano in qualsiasi circostanza; chiude lo spettacolo la scena delle buone patronesse che in una spassosa scena mangeranno il pranzo destinato ai barboni da loro invitati.
Spettacolo intelligente dunque, ove ogni movimento unito al dialogo è scena reale che porta al ragionamento e alla riflessione, e fa sentire allo spettatore l'atmosfera che lo circonda nella vita di tutti i giorni e sopratutto fa riflettere sulle conseguenze che avrebbe l'Europa con il riarmo della Germania. Rivista senza ballerine dunque, che merita di essere vista per il valore del suo contenuto.
pione di democrazia che è il governo Scelba Saragat.
Tutti gli altri attori poi coronano la Valli e assecondano gli intenti del regista con ecce, zionale disinvoltura.
Particolarmente impressionante è la reazione che suscitano nel pubblico d'ambo i sessi le bellezze scultoree, levigate, sensuali e timide ad un tempo, di Farley Granger e di Marcella Mariani (Miss Italia 1953).
A ciò indubbiamente concorrono i colori della stupenda fotografia di Aldo e di Krasner ma dopo l'epoca d'oro delle prime Miss Italia, la Bosè, la Lollobrigida, si sono susseguite « Miss » una più insignificante della altra. Orbene sulla Mariani, noi e moltissimi con
noi dovranno ricredersi, poichè la non più « Miss Italia » e miss « Vie Nuove » è di una bellezza fresca, pura, scultorea, un volto degno di una venera greca. Un discorso a parte meritano i colori.
Si è detto che « Giulietta e Romeo » fu premiato sopratto in considerazione dei suoi meravigliosi colori, premio estetico altissimo di una opera essenzialmente estetizzante.
Ho visto « Giulietta e Romeo » ho indubbiamente apprezzato le preziosità dei colori in alcuni particolari veramente notevoli, la raffinatezza in altri momenti, ma' erano cose a se stanti che a volte soltanto il viso fine e fanciullesco di Giulietta risciva a fondere con l'ambiente, tutti gli altri ne rimanevano estranei, in primis la vicenda ed i luoghi.
Era una ricerca senza scopo e senza motivo:
era la ricerca del gusto raffinato e basta. I colori di « Senso » son ben altra cosa!
Anche qui vi è la ricerca di tonalità emotive, di piani cromatici, ben diversi ne è lo scppo, ben più serio il motivo.
I colori nel palco della « Fenice a durante la manifestazione patriottica, le composizioni pittoriche della « Venezia notturna », (il bianco dei marmi che si staglia sui palazzi veneziani) le composiizoni pittoriche e cromatiche della battaglia di Custoza, hanno del « magico ». Strappano l'oh ! di meraviglia, non tanto per la bellezza in sè, ma perchè si inseriscono nel particolare momento emotivo della vicenda.
I colori cupi, bronzei, pastosi, ben si adattano alla nobiltà agiata, al concetto di contrasti sopiti, di movenze lente, gravi compassate, della nobiltà veneziana e dei loro amici e protettori : gli ufficiali austriaci. Essi fanno immediato contrasto con i colori vivaci, freschi, vividi, delle piccole bandierine tricoli, dei patrioti che si agitano e manifestano la loro incoercibile volontà di libertà- e indipendenza.
In queste sequenze tutto è fresco, vivace, vivo ed i colori si adattano perfettamente alla idea che muove tutti quei popolani e partioti.
Là, predominano i colori del tramonto (cupo bronzeo, intenso), qui, i colori dell'aurora (freschi, lucenti, accecanti).
Infatti la storia ci dirà che quella casta, soffocata nel lusso e nell'agiatezza sarà sopraffatta dalla volontà popolare: la nuova forza nascente. PIERO CAMPOLUNGHI
CONCORSI DELLA RESISTENZA
Tutti i dipendenti e i loro famigliari sono invitati a partecipare ai due concorsi in corso di svolgimento, riguardanti le arti figurative, racconti e scritti sulla lotta del popolo per le libertà. Al Comitato del Concorso sono già pervenuti una diecina di quadri raffiguranti la lotta dei tranvieri milanesi. Alcuni sono di notevole valore e di alto significato. Nel corso delle varie esposizioni effettuate i quadri hanno
ottenuto il vivo compiacimento del pubblico. Si calcola che almeno 15 mila cittadini si sono interessati di queste opere che illustrano in modo efficace il contributo dato alla lotta dai tranvieri per la Libertà della Patria. Un grande successo hanno riportato i 35 scritti pubblicati su « Voci dell'A.-
T.M. ». La efficacia dei racconti pubblicati è stata veramente notevole, alcuni racconti hanno profondamente
sacrificio dei nostro caduti e i valori morali e spirituali della lotta di e Resistenza ».
Fatti ed avvenimenti ignorati che rappresentano delle vere glorie, sono emersi negli scritti pubblicati, Pepepea popolare della « Resistenza » con viva pura luce brilla dal racconto di chi direttamente la vissuta e ne fu protagonista.
Gli scritti pubblicati sono un terribile atto di accusa contro la bestiale barbarie del nazifascismo, la descrizione degli atti mostruosi compiuti dei briganti neri e dai nazisti riempiono di sdegno e di orrore.
Si rivolge un particolare appello ai dipendenti che furono deportati nei campi della morte nazisti, che furono torturati dai briganti neri a partecipare al concorso, inviando degli scritti per far conoscere a tutti gli orrori della barbarie che l'umanità subì. Ogni patriota, ogni democratico, ogni persona pensosa delle sorti e dell'avvenire della nostra Patria e dell'Umanità ha, in questo particolare momento, che si tenta l'inaudito misfatto di riarmare i criminali di ieri, per una nuova spaventosa guerra di sterminio, il dovere di dare il suo valido contributo diretto per fare conoscere nella sua cruda terribile realtà il volto del militarismo tedesco e della guerra, affinchè il ricordo delle sofferenze e degli Ideali della « Resistenza » sia motivo valido per contribuire ad allontanare le minaccie che gravano sull'Umanità
Dietro alla macchina nella grande officina, ogni mattina il compagno parlava di lotta.
Ma un giorno fu arrestato , e presso il muro, dietro la fabbrica, fucilato!
Piangeva la madre col proprio piccino ed il bambino invocava « papà ».
Per sette giornate per sette nottate a « Villa Triste » fu torturato, ora è steso col volto nel fango trucidato!
Filava la lana la bianca nonnetta presso il camino.
Vegliava vicino il suo vecchio malato,
pensando a suo figlio... sul treno piom[bato, poi ad Auschwitz con tanti innocenti bruciato!
Sulla montagna c'è una croce sentinella sulle rocce.
Tante croci di sasso e d'abete, per tutte le balze e sui picchi alpini, sono a mille per ogni vallata fino ai confini.
Ogni sera le carezza il vento dolcemente per tutti gl'Italiani e dice: « Gloria a voi, nostri eroi... partigiani! Dalla
commosso la categoria, facendo rivivere nel racconto diretto dei protagonisti pagine di storia, che esaltano il
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LETTERA DI UNA MADRE A TUTTE LE MOGLI DEI TRANVIERI
Cara ‹‹ Voci sono la giovane mamma di un bambino di 10 anni a nome Carlo, moglie di un bigliettario ed accudisco la casa. Scrivo dietro consiglio di mio marito, in seguito ad uno scambio di idee avvenuto in famiglia fra di noi alcune sere fa.
Voglio parlare con questa lettera a tutte le mamme della grande famiglia
A.T.M., voglio dire cose molto semplici.
Io mi sento fortemente preoccupata per quanto avviene nel mondo, per i fatti militari conclusi da poco, per il riarmo che avverrà ancora dei tedeschi.
Vedo, per quanto io sia digiuna di tattica e strategia, che nubi minacciose avanzano velocemente verso i lnostro paese accompagnate dalla radio e dai giornali che parlano solo e sempre di guerra.
Voglio dire a tutte le donne che sta a noi di impedire lo scoppio di un'altra guerra e di far sì che i principi con cui cresciamo i nostri figli debbano essere applicati anche agli uomini.
Nel nostro piccolo infatti cerchiamo di insegnare ai nostri figli, perchè imparino fin da piccini che la loro condizione di esseri umani non può essere separata dal rapporto con tutti gli altri che ci circondano e ccn i quali dobbiamo sempre vivere nel bene e in pace.
Al mio bambino insegno ad essere cortese, a non picchiare il compagno di giochi se questo vuol -farne altri, a. non colpire con l'arco chè gli abbiamo regalato a Natale i suoi piccoli amici.
Gli insegno a vivere in pace con tutti e lo sprono allo studio. Come me tutte le mamme del mondo, ne sono certa, insegneranno queste cose, ma è giusto però che in questo momento'il nostro compito sia più completo e riguardi an-
All OGNI VISO DI DONNA
UN'ACCONCIATURA PARTICOLARE
Il più importante compito dell'acconciatrice è quello di capire le qualità positive del viso e adattargli lu. patinatura più corrispondente.
La Redazione di « Voci », desiderosa di sempre migliorare e rendere più interessante il giornale, comincia da questo numero la pubblicazione di una rubrica dedicata alle donne.
Inviteremo a scrivere per noi, donne che hanno raggiunto una grande fama nel loro lavoro e gli chiederemo di parlarci della loro specifica attività.
MARY ZANNONI è l'acconciatrice più ricercata dagli Istituti di Bellezza, per le sue creazioni che fanno testo in campo femminile.
Ora dirige un suo Istituto di Bellezza in Corso Garibaldi 115, dove si danno convegno le donne più in vista della nostra città. Siamo certi che i consigli di una tale personalità non potranno che essere bene accolti nelle famiglie dei nostri lettori.
con i più grandi maestri ho imparato che tante volte basta un piccolo tocco, un piccolo cambiamento nella pettinatura per dare ad un viso una luce fino allora sconosciuta.
E' un lavoro assai duro il nostro quando è fatto con coscienza, ma non nego che a chi lo pratica con amore e intelligenza, questo nostro lavoro non è avaro di soddisfazioni. Potrei narrarvi tantissimi casi di signore che con un particolare tipo di acconciatura studiato per loro hanno constatato quanto ne godeva la bellezza del loro viso. Molta parte del successo dipende dall'avere fiducia nell'opera dell'acconciatrice. Questo è il mio consiglio. Sceglietela con cura e poi affidatevi a lei; non _ve ne pentirete mai.
Ognuna di noi hai suoi sistemi, le sue specialità ed è naturale se pensiamo che in generale proveniamo da scuole diversé; abbiamo fatto pratica in ambienti e con clientele fra loro assai differenti; ma ce né sono ancora di acconciatrici per le quali i capelli di una signora devono essere sempre l'ornamento più bello e attraente e fanno questo lavoro con una passione indicibile! Se la pettinatura è l'apoteosi della nostra fatica, non meno importante deve essere per l'acconciatrice di saper difenderli i capelli. Di qui la necessità di speciali studi ad esempio sulla forfora e sul grasso che emana il cuoio capelluto; due malattie che sono la disperazione 'di molte donne. I risultati da me ottenuti per combattere questi mali sono soddisfacentissimi e restano il premio per tutti i sacrifici che ho fatto prima di arrivarci a questi risultati. Non penso ché sia possibile essere soddisfatte solo perchè abbiamo fatto un lavoro più o meno remunerato. Personalmente desidero sempre che una signora che mi ha affidato la cura 'dei suoi capelli, quando ho terminato senta che un'aria nuova è entrata 'in lei. E' qtfesta l'unica soddisfazione che. mi ripaghi.
Mary Zannon,i
che la salvezza della vita dei nostri bambini. ' `Non basta che ci si preoccupi della /oro educazione e di difenderli dai pericoli della strada, dobbiamo difenderli dal pericolo di guerra e dalle bombe atomiche. Dobbiamo insegnare a tutti gli uomini fatti che come i nostri bambini anch'essi devono pretendere di vivere in armonia con tutti.
Difatti a gente che vive del proprio lavoro come noi cosa può interessare la guerra se non perchè ci procura morte, miseria e distruzione?
Care mamme, questo volevo dirvi perchè insieme, noi donne ci si capisce subito, si mettano gli sforzi di tutti per la vittoria delle' forze della pace su quelle della guerra. Nei prossimi giorni poi ci saranno all'A.T.M. le elezioni delle nostre C. L;
consigliamo i nostri uomini a dare con il loro voto una prova della loro e nostra volontà di pace votando per i programmi presentati dagli uomini che si battono per la pace. Diciamo ai nostri stri uomini quanto gravi siano i nostri pensieri e firmiamo tutti la richiesta per l'interdizione delle armi atomiche e di sterminio in massa, facciamola piantare a quelli che dicono: 2Se ti muovi sparo, se ti muovi sgancio l'atomca! Ci lascino in pace, ci lascino crescere i nostri figli e diventare vecchi tranquillamente.
La nostra vita è più preziosa dell'oro che può procurare la nostra morte alle casseforti dei miliardari. Gabriella Testoni
PER NON DIMENTICARE!
Il Comitato della Pace dell'A.T.M. di Milano ha deciso di realizzare una , importante iniziativa: « L'invio ai Senatori della ,Repubblica, residenti nella nostra città, di un
appello, per esortarli a far barriera, con il voto e la parola, alla grave minaccia del pericolo del risorgere del militarismo tedes-co ». «Voci dell'A.T.M.» è lieta di ripro-
Onorevole Senatore,
MARY, .ZANNONI
L'acconciatura ha, per scopo principa; lé, quello di valorizzare la bellezza femminile, renderla sempre più notevole: Ogni" viso di donna. ha li -probrie caratteristiche e, di conseguenza, la pet-, tinatura deve essere scelta per questo particolare tipo di visp„ Oggisua, matura, ogni suo tratto de've essere stuL diato a fondo per farne risaltare i pregi.
Compito dei Più 'finporiianttk, per' • conciatrice è quello di saper capire quali siano le qualità positive del viso delia,d9W1a.h 9 si ggSla , <par ni »e carne .così Aula -pettiriature adatta i migliori risultati. Lavorando
durre il testo dell'appello e si associa all'iniziativa rivolgendo essa pure un caldo appello ai lavoratori tutti, al finchè sottoscrivano l'apposita cartolina postale
In una situazione internazionale estremamente inquieta e pericolosa Ella si appresta, ad esprimere il suo voto sulla proposta di ratifica dell'UEO, il trattato che sanciscela rinascita del militarismo tedesco; l'irreparabile rottura dell'Europa.
Nel ricordo di tutti i glorios Caduti per la Libertà, dei 42 tranvieri che hanno sacrificato la loro vita perchè il nostro popolo vivesse nellaOace e nel benessere, memore del contributo dato alla -Resistenza dai tranvieri con il pos,ente sciopero -del 1944,, il -più grOnde tra quelli avvenuti nell'Edropa.op- s. pressa dai 'nazisti, io nai rivolgo a Lei, onorerole Senatore, offinchè cgn la parola èd il voto esprima la volontà della' maggioranza degli italiani che -non vuole i k--itorno minaccioso ed -eggressive.del rni.litarisrno -tedesco, q'he non vuole che il solco che divNe l'Eu i r ,opa diverrai un ipscolzhabile obisso, che, nbevuole che'f'energia termonuckhe i4,»TpiegítJ1Der Via4druztVdell ' viltà e dell'intiera umanità. rk, or. Ai "PI ...rn4
:Per il progresso e la felicità ael nko:'popole, Si: levi ffli esige 'te diege. zitgie)di ';tptte N, armi atomiche e termonucleari costruite I
Per la‘ paOé e l' indi[Sendenzp, 91,:ltatip, voti-contro l'UEO.!.
VOCI DELL'A.T.M. 4
Sui prossimo numero sarà pubblicato un vasto - servizio su:
"ii pgrto 'dolore 5!
"Ci lascino in pace, ci lascino crescere i nostri figli e diventare vecchi tranquillamente"
I Sindacati e le elezioni delle C.I.
Nell'intento di fare cosa utile ai lavoratori, « Voci dell'ATM )i ha richiesto ai Sindacati CGIL, CISL, UIL i programmi elettorali con i quali si presentano alle elezioni delle C. I., impegnandosi
di pubblicarli integralmente e senza commentarli. Hanno aderito all'invito dei giornale di fabbrica i Sindacati aderenti alla CGIL e all'UIL, mentre la CISL l'ha respinto.
istituire corsi di specializzazione per tutti i lavoratori, sottoposti ad esami od a concorsi ed istituire la scuola guida automobilistica per i lavoratori; riconoscimento del Comitato Tecnico consultivo affinchè attraverso esso i lavoratori possono concorrere al miglioramento dell'attrezzatura, al miglioramento degli impianti allo scopo di diminuire i costi di produzione e rendere più agevole il lavoro.
3) Per una maggiore sicurezza sul lavoro, per l'Igiene e contro il supersfruttamento:
stiti per la costruzione di case per i tranvieri; c) democratizzare l'opera della Cassa Prestiti con conseguente modifica dello statuto;
d I garantire' l'autonomia funzionale del CRAL con la regolare corresponsione del contributo aziendale;
e) appoggio a qualsiasi iniziativa tendente a porre sotto il controllo dello Stato la produzione dei medicinali.
Il Sindacato Provinciale Autoferrotranvieri allo scopo di rafforzare le Commissioni Interne e permettere un regolare funzionamento democratico impegna i propri candidati:
[IL A
Le modalità stabilite dal Comitato Elettorale
Il Sindacato Provinciale Autoferrotranvieri della provincia di Milano aderente alla C.G.I.L., facendo proprie, le aspirazioni di tutti i lavoratori dell'A.T.M. i quali considerano che la migliore tutela degli interessi delle forze del lavoro si realizza in una situazione di Pace e di concordia in Italia e nel mondo conformemente quanto è sancito dalla Costituzione della Repubblica.
IMPEGNA
i propri candidati ad indi: tzzare la loro attività allo scopo di contribuire a realizzare una pace duratura fra i popoli di tutta la terra respingendo la politica che con il trattato dell'UEO, sancisce il riarmo della Germania con la conseguente minaccia di una guerra atomica che significherebbe la distruzione di tuttta l'umanità, tale politica, che crea una minaccia alla Pace e un impedimento al miglioramento del tenore di vita della classe lavoratrice.
Il Sindacato autoferrotranvieri aderente alla C.G.I.L memore del sacrificio dei 42 compagni di lavoro, caduti nella lotta contro i nazifascisti per assicurare al nostro popolo e al nostro Paese:
Libertà, Indipendenza nazionale e per aprire la via ad una migliore giustizia sociale,
IMPEGNA
i propri candidati ad indirizzare i loro sforzi per realizzare i postulati sanciti dalla Costituzione Repubblicana e a lottare contro:
le misure elaborate dal governo per discriminare gli italiani, la persecuzione contro gli antifascisti e le organizzazioni dei lavoratori, ponendosi con questa azione fuori della legalità repubblicana che riconosce la parità di diritti fra tutti i cittadini italiani; contro l'aumento degli affitti, lo aumento delle tasse sui consumi popolari denunciando le evasioni fiscali dei grandi miliardari monopolisti.
Il Sindacato Provinciale Autoferrotranvieri a nome di tutti i lavoratori della ATM, nel prendere atto della conclusione soddisfacente della vertenza riguardante il conglobamento e la retribuzione merito della lotta unitaria condotta da tutti i lavoratori sotto la guida della, CGIL,
IMPEGNA
i propri candidati ad appoggiare la lotta che la Federazione Italiana Autoferrotranvieri aderente alla CGIL, inizierà per la revisione del miglioramento del contratto nazionale con particolare riferimento:
miglioramento dei minimi di paga;
miglioramento delle ferie;
miglioramento della indennità di liquidazione;
miglioramento accordo Cassa Soccorso;
stabilire il comptuo della paga giornaliera ed oraria.
Il Sindacato Provinciale Autof errotranvieri, constatata la gravità della situazione aziendale nel campo produttivo e l'intensificazione dello sfruttamento attraverso la continua riduzione del personale e il rincrudimento della disciplina
IMPEGNA
i propri candidati a lottare per realizzare il seguente programma aziendale :
1). Per la difesa delle libertà e per il rispetto della dignità del lavoratore: contro le discriminazioni che la commissione amministratrice dell'ATM intende introdurre nell'azienda, esorbitando dalle sue funzioni, tentando di dividere i lavoratori a secondo delle loro idee politiche e sindacali ; democratizzazione della materia disciplinare, richiedendo la contestazione della mancanza per iscritto al lavòratore, la permanenza dei rappresentanti dei lavoratori nell'ufficio disciplina, reclamando il risarcimento delle ore perdute, oltre l'orario di lavoro, per motivi disciplinari; difesa delle libertà di riunione, della diffusione della stampa, dei giornali murali, del regolare funzionamento delle Commissioni Interne.
2) Per la difesa del posto di lavoro, per lo sviluppo della municipalizzata ed in difesa della Cassa speciale di Previdenza: difesa delle linee extraurbane autotranviarie contro gli intendimenti dei monopoli Edison, Fiat e Pirelli; ed il concreto miglioramento di dette linee attraverso la Costituzione di un Consorzio fra Comune di Milano e l'Ente Provincia; lotta contro gli appalti che rappresentano la cancrena della municipalizzata e minano il Fondo Speciale di Previdenza; assunzione di nuovo personale per coprire i posti vacanti e permettere il completo uso del materiale rotabile migliorando nel contempo il servizio urbano e potenziando la Cassa speciale di Previdenza. contro i licenziamenti per malattia in applicazione ristrettiva della legge n. 148,;
giusta applicazione delle nuove tabelle dei gradi e delle qualifiche reclamando un solo inquadramento unico per tutta l'azienda; contro le riduzioni dei tempi di lavoro nelle officine; adeguamento delle percorrenze autofilotranviarie nel continuo sviluppo del traffico cittadino; giusta applicazione degli accordi sugli orari e turni di servizio e realizzare l'accordo sugli orari e i turni del servizio automobilistico; democratizzare il regolamento sulle promozioni impiegati ed emanazione di un regolamento per tutte le categorie con conseguente attribuzione ad ogni qualifica le sue specifiche mansioni; democratizzare le note caratteristiche; migliorare ed estendere le funzioni della Commissione antinfortunistica; istituzione di gabinetti di inalazione nei luoghi di lavoro per i lavoratori a contatto continuo con i gas di conduzione ; istituzione di cure preventive ai la, voratori addetti alle lavorazioni nocive;
1) applicazione scaldiglie a tutto il servizio filoviario e dei sedili regolabili a tutte le vetture; migliorare la temperatura nei luoghi di lavoro; migliorare le norme del premio evitato sinistro compreso il servizio automobilistico interurbano risolvendo il problema della portiera aperta con la conseguente ricostruzione della Commissione evitato sinistro; stabilire la modalità per la sistemazione dei lavoratori menomati fisicamente in posti compatibili con la loro salute.
4') Per una migliore assistenza sociale ai lavoratori e ai famigliari.
richiedere alla gestione integrativa assistenziale l'istituzione delle colonie montane per i bambini; appoggio ed incitamento alla cassa Speciale di Previdenza, alla Cooperativa edificatrice e alla Cassa Pre-
Riunire almeno una volta ogni 15 giorni tutti i membri della Commissione Interna portando a conoscenza dei lavoratori le decisioni prese attraverso il giornale murale; riunire una volta al mese in assemblee i lavoratori del luogo di lavoro per sottoporre l'attività della Commissione Interna conformemente al mandato ricevuto; responsabilizzare ogni membro di Commissione Interna sui problemi specifici dalla cui attività dovrà rispondere ai lavoratori.
Il Sindacato Provinciale Autoferrotranvieri aderente alla C.G.I.L., invita tutti i lavoratori a rafforzare l'unità quale condizione indispensabile per realizzare le rivendicazioni suddette.
SI DICE ...
Anche l'A.T.M. partecipa alte elezioni?
Mai come in questi ultimi tempi il primo piano di Foro Bonaparte è stato meta di così tanta gente. Sono in principalmodo rappresentanti dirigenti dei Sindacati minoritari che si recano in un noto ufficio direzionale separatamente o assieme per, stando a quanto si dice attorno, discutere delle prossime elezioni delle C. I. con un dirigente della nostra azienda.
Non però per discutere delle modalità tecniche delle elezioni ma per concordare qualcosa di « sensazionale », sotto l'alto patrocinio dell'ATM, al fine e nella speranza di veder aumentati i voti a loro favore.
Si è tentato di realizzare un listone unico da anteporre alla CGIL ma la serie di riunioni fatta a tale proposito non ha approdato a nulla in quanto non è stato possibile conciliare i vari appetiti.
Nei giorni 25, 26 e 28 febbraio p. v. verranno indette le elezioni delle Commissioni Interne in tutti i luoghi di lavoro dell'A.T.M. Il Comitato elettorale centrale, rappresentato dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, onde evitare confusione e malintesi, indica a tutti i lavoratori dell'Azienda che dovranno recarsi alle urne per eleggere i loro rappresentanti, quali sono le modalità di voto stabilite nelle norme elettorali.
Hanno diritto al voto i lavoratori dell'Azienda che abbiano superato il 18' anno di età.
L'elettore si dovrà presentare al presidente del seggio per il ritiro della scheda di votazione della propria categoria presentando il certificato elettorale e la tessera di libera circolazione a lui rilasciata.
L'elettore, munito di certificato elettorale, ma sprovvisto di tessera di libera circolazione, può votare se presentato da un elettore che abbia già votato o da una componente del seggio. Al presentatore si farà apporre una firma a fianco del nome dell'elettore sprovvisto di documento di riconoscimento.
Il voto di lista sarà espresso dall'elettore mediante un segno tracciato sull'intestazione della lista.
li voto preferenziale sarà espresso mediante un segno apposto a fianco del nome del candidato prescelto.
L'elettore può manifestare le preferenze esclusivamente per candidati della lista da lui votata ; non si tiene conto delle preferenze espresse per candidati di liste diverse da quella votata che rimane per altro valida. Le preferenze non possono superare il numero stabilito.
Nessuno può votare se sprovvisto di certificato elettorale.
Questo in sintesi per ciò che concerne alcune delle norme di votazione che direttamente interessa l'elettore nell'atto che dovrà esprimere il suo voto, inoltre sarà bene mettere a conoscenza tutti i lavoratori dell'Azienda, che, i certificati elettorali verranno distribuiti nei giorni di acconto paga dei giorni 12-13-15 febbraio e rimarranno successivamente presso ogni luogo di lavoro negli uffici dell'Ispettore sino e non oltre il giorno 20 febbraio, dopo tale data i certificati elettorali verranno ritirati dal comitato elettorale centrale e rimarranno a disposizione degli elettori, i qpali possono presentarsi per il ritiro entro un'ora dalla chiusura del seggio del proprio luogo di lavoro.
l ) Difesa dell'Istituto delle Commissioni Interne mediante la stipulazione del nuovo accordo per la loro funzionalità sulla base di quello raggiunto dal gruppo merceologico e non ancora in atto per gli autoferrotranvieri.
Studio e concreta realizzazione di un regolamento aziendale per le C. I. allo scopo di raggiungere una piena unità d'intenti e d'impegni di tutti i rappresentanti allo svolgimento in una equa e fattiva opera a favore delle varie categorie del personale.
Difesa e potenziamento di tutti gli organismi democratici aziendali, a favore dei lavoratori e miglioramento di tutte le forme di assistenza per tutti i dipendenti.
Costituzione di una commissione intersindacale di vigilanza per la tutela degli interessi di tutti i lavoratori nella gestione autonoma mense, Miglioramento delle condizioni ambientali di lavoro e condizioni di favore per la prevenzione degli infortuni.
Riconoscimento del Comitato Economico Tecnico Consultivo allo scopo di permettere la partecipazione dei lavoratori
al processo produttivo dell'Azienda.
7) Difesa della municipalizzazione.
81 Miglioramento dell'indennità di cui all'art. 12 del 12 febbraio 1948 per Fondo di Buonauscita e aumento del sussidio per spese funerarie.
Maggiorazione delle ferie a tutto il personale ed in particolare quello salariale. Continua pressione della U.I.L. in campo nazionale per il pensionamento a 55 anni.
Il) Maggiorazione degli attuali premi di indennità (premio fiera, incentivo, evitati sinistri, ecc.).
Costituzione di una Casa di Riposo per pensionati rimasti senza famiglia e desiderosi di un riposo tranquillo.
Costituzione di una Commissione di Controllo per la tutela degli interessi di tutti i soci della Cooperativa Consumo.
Immediata applicazione delle nuove tabelle di inquadramento riguardante le, varie categorie ed inserimento della qualifica del bigliettario scelto.
Riduzione delle giornate di carenza. Ripristino delle concessioni di biglietti ferroviari ai dipendenti.
Ci viene ora segnalato che da parte di un Sindacato si sta preparando un colpo a sensazione rappresentato da una lettera a domicilio di tutti i lavoratori (e gli indirizzi chi glieli fornisce?), lettera che ricalcando i temi dell'anticomunismo profetizza chissà quali sciagure e pericoli per i lavoratori qualora le liste del Sindacato Unitario ottengano la schiacciante maggioranza dei voti dei lavoratori. Non possiamo esimerci di far rilevare l'analogia di questo sistema con quanto fatto, per esempio, dal partito Democratico Cristiano alla vigilia delle elezioni politiche:
Nel 1948 per vietare l'affermazione dei partiti dei lavoratori venne sfoderata la scomunica e gli aiuti americani. Nel 1953 la legge « truffa » e l'apparentamento. Ciononostante i partiti popolari hanno continuato ad aumentare i loro voti.
Nel 1952 la CISL inviò la famosa lettera del « non è vero » a casa di ognuno di noi, e ciò malgrado anche quell'anno si ebbe una grande affermazione delle liste del Sindacato Unitario. non poteva essere altrimenti. Solo coloro che hanno ben poco in comune con i lavoratori possono pensare di coercire la loro coscienza politica e sindacale ricorrendo a questi mezzi.
Non è profettizzando pericoli e ricorrendo alla demagogia più si ntata che si ottiene la fiducia dei lavoratori ma è agendo concretamente nel loro interesse che si conquistano i loro voti.
Questo è il mezzo di misura che usa il lavoratore per stabilire a quale lista' dovrà dare il suo voto.
Il Comitato elettorale centrale invita tutti i dipendenti dell'Azienda di • Attenersi alle norme vigenti di votazione. Interessarsi sollecitamente affinchè il certificato elettorale sia in loro possesso. Recarsi uniti alle votazioni.
II comitato elettorale centrale
t VOCI DELL'A. T. NI. 5
VOTARE per eleggere le C.I. è preciso dovere di ogni lavorato re Il programma
Il programma della U. I. L.
della C. G. I. L.
NON SI PUO' AMMINISTRARE
L'A. T. M. CON LA FAZIOSITA'
Esiste un Regolamento, anche la Comm. Amministratrice è tenuta a rispettarlo.
Il problema più importante di ordine interno della vita aziendale che si impone attualmente è indubbiamente quello relativo alla chiara divisione dei compiti e delle funzioni degli organi amministrativi e tecnici.
Il regolamento per I'A.T.M. di Milano, approvato il 15 luglio 1931, n. 27.000, pur risultando imperfetto e confuso, risentendo del particolare clima politico in cui è stato approvato, è categorico" nel precisare la netta divisione dei compiti e della sfera di competenza dell'Amministrazione e della direzione.
Nello svolgimento del suo mancato, la, Commissione Amministratrice tende invece con tutti i mezzi a sostituirsi all'organo direzionale creando con ciò un grave intralcio alla normale attività produttiva dell'azienda. L'ingerenza della Comm. Amm. nei compiti di specifica competenza dell'organo direzionale determina ,un pericoloso diluirsi di responsabilità per cui l'autorità, il prestigio e la possibilità di realizzazione dell'organo direzionale risultano seriamente come promessi.
La Comm. Amm, essendo l'espressione della Giunta Comunale è inevitabilmente un organo di rappreAsentanza po;litica, « espressione della maggioranza politica del Consiglio Comunale» che tende ad impostare e plasmare la vita aziendale in ordine al suo particolare indirizzo politico che ispira la sua azione pratica.
Nella pratica la Comm. Amm. esautora l'organo direzionale, in modo particolare, per quanto riguarda il problema generale della politica del personale e quello più specifico dei cosidetti rapporti umani.
La Comm. Amm., per assolvere al suo mandato e compito specifico dovrebbe, in modo particolare, svolgere la attività inerente alla questioni di ordine economico-finanziario, premessa per rendere alla collettività il migliore servizio alle migliori condizioni economiche. la nuova Comm. Amm. non ha agito nell'interesse dell'azienda. La Comm. Amm. non ha avuto cura di aumentare l'autonomia e la responsabilità dell'organo direzionale e di migliorare i rapporti con il personale.
Partendo dal presupposto che l'organo direzionale non era efficiente e che si imponeva in termini iderogabili la necessità di ridimensionare I impiego del personale alle effettive esigenze aziendali, la Comm. Amm. a preposto l'avv. Silenzi a questo settore della vita aziendale.
La Comm. Amm. in questo caso ha agito proprio ne lsenso opposto a quello che avrebbe dovuto.
Per ridimensionare l'impiego del personale si è, nella pratica, arrivati all'assurdo di creare un nuovo Istituto:
« Il Commissario Delegato » con tanto di segretario. Il Presidente dell'A.T.M. è sistemato in un angolo della sala delle riunioni della Comm. Amm. e non dispone di un segretario, chi lo dovrebbe sostituire in casi eccezionali, invece, oltre che un proprio ufficio ha un proprio segretario.
L'intervento diretto dei rappresentanti della Comm. Amm. ha creato delle situazioni assurde. Per mettere a posto l'Azienda si è incominciato con dedicare particolare cura alla Vigi!anza; risultato delle cure è stato il pensionamento di Altavilla e di Ronchi.
Le cure rivolte alla mensa hanno portato al risultato di trasferire il Rag. Monzeglio e di fare sorgere una lunga vertenza in merito al rinnovo del contratto.
Le cure rivolte al C.R.A.L. hanno portato al risultato di fare includere nel Comitato dello stesso dei diretti rappresentanti della Direzione.
Quali suoi rappresentanti la Comm. Amm. animata da uno strano senso democratico, ha nominato un pulitore non stabile e un fattorino. Più demo-
cratici di così si muore. A rappresentar 21 dirigenti non si è tr: vato di meglio che nominare due insignificanti rappresentanti, per puro caso attivisti della C.I.S.L..
Le cure rivolte alla disciplina de, le promozioni ha portato a risulta'i cora più significativi. In un prtm tempo, l'ostinata intransigenza in :ne rito al non riconoscimento del diritto alla promozione di due funzionari 2Borghi e Sisti, perchè non graditi ai soci di Giacomini, in un secondo tempo, invece, alla promozione a capo ufficio, con un milione di arretrati circa del Giacomini. Non possiamo terminare senza ricordare che per migliorare i rapporti «umani,.> con il personale, le cure della Comm. Amm. hanno portato al risultato di promulgare l'orario di lavoro del personale viaggiante; di eliminare il Consiglio di Gestione, la
Comm. Assunzior._ e la Ccmm. Trasferirne-Interle7endo nei compiti della Dire. eliminando gli strumenti di fai -,va collaborazione del personale. la omm. Amm. non ha agito per la diiera degli interessi della vita aziendae, non ha agito per stiinolare la fattiva intelligente collaborazione c. -?: personale, fattore questo indispensabile per assicurare un costante miglioramento alla Municipalizzata.
Le forze della resistenza, di fronte alla tendenza palese di instaurare me. todi è sistemi contrari alla convivenza civile nella nostra azienda richiamano l'attenzione di tutti per evitare che si continui a procedere su una simile strada per non permettere di instaurare discriminazioni, e situazi.ni di comodo antidemocratiche che leggittimano qualsiasi sospetto. LA SEGRETERIA DELL'A.N.P.I.
Non sappiamo come definire l'attuale presa di posizione del Capo del• Personale che non ritiene di dover modificare l'attuale sistema di conteggio del cottimo rapportandolo alla nuova paga conglobata.
Questa posizione intransigente puzza .11 un tentato attacco ai lavoratori dell'A. L .M. se non peggio.
i rerpresentanti dei lavoratori si sono pre:•er,1 ati alla Direzione con una la Oca richiesta: fare in modo che gli op ,.ra1 che lavorano a cottimo, prendano gli stessi soldi che prendevano prima del conglobamento, senza nessun aumento, senza oneri maggiori per I'A.T.M. Si chiedeva solo di applicare l'accordo sul conglobamento che prevede la revisione di tutte le percentuali. Se la perdita dei cottimisti fosse solo di qualche lira, la cosa non meriterebbe di essere trattata se non per ragio-
SEMPRE PER PARLARE DI ECONOMIA
A Zara i soldi si sprecano
Più di una volta abbiamo avuto occasione di denunciare da queste colonne, la grave situazione tecnica dell'Officina del Servizio Automobilistico. Ma nè le nostre documentate accuse, nè la azione svolta dalla locale Commissione Interna sono servite a smuovere nostri massimi dirigenti da quella posizione di falsa economia aziendale che minaccia di portare lo smembramento nel più grande complesso comunale: nell'Azienda Tranviaria.
Più volte abbiamo denunciato le rilen ti perdite dovute alla carenza di uomini, di attrezzature di locali; evidentemente è necessario ritornare sull'argomento, ripetere in base a cifre e dati che l'ATM con l'attuale modo di agire perde milioni e milioni. Ma non scriviamo prchè convinti che i vari Silenzi o Marazza dell'ATM questa volta apr> rio le orecchie ma perchè vogliamo che i lavoratori e i cittadini di Milano aprano gli ochi e si sbarazzino di questi « sabotatori » che cercano 'di donare l'ATM alla Edison o a qualche altro gruppo monopolista nostrano.
L'aumento delle vetture automobilistiche è stato dal 1950 al 1954 del 230 per cento (dalle 79 vetture del 1950 oggi si è passati a 261 vetture). In tale periodo il personale addetto all'officina è aumentato in misura irrisoria.
Ma non è sufficiente dire questo (Giacomini, il segretario della CISL potrebbe pensare che finalmente si faranno lavorare i 153 operai e tecnici dell'Officina). Vediamo quindi cosa avviene reparto per reparto. Nel reparto Elettricisti per far fronte
ni di principio, ma purtroppo la perdita non è poca e può superare per l'operaio specialista le 500 lire mensili cioè quasi un terzo del miglioramento ottenuto con il conglobamento.
Ciò accade perchè mentre prima la retribuzione veniva conteggiata dividendo la paga base annuale per 365 giorni e la contingenza per i soli giorni lava rativi, attualmente la paga conglobata (contingenza compresa) annuale viene divisa per 365 giorni. Ne risulta che, nonostante l'aumento, la paga oraria è diminuita di diverse lire.
Gli argomenti portati dal Capo del Personale per non accettare la nostra giusta richiesta sono stati i più impensati e stravaganti. L'avv. Lavaggi ha iniziato col sostenere che l'accordo sul conglobamento non lo impegnava a rapportare la nuova retribuziode del cottimo all'attuale paga e, dopo una serie di argomenti campati in aria (come quello che non si può matematicamente rapportare con precisione la nuova retribuzione a cottimo con l'attuale), ha scoperto che l'attuale sistema di cottimo è sbagliato.
all'aumentato numero di vetture e quindi di lavoro, gli operai sono ; ostretti ad effetture un numero c.3rbitante di ore straordinarie che nel dicembre hanno toccato le 270 ore, pari 23 ore a testa. Non dissimile è la situazione nel reparto Grande Manutenzione ove mancano ben 13 uomini per poter effettuare con una certa traquiliu à tutte le lavorazioni che abbisognano ali.' "etture.
Insufficienti sono: 9 motori, i 13 banchi, i 2 differenziali e i 5 avantreni (per prendere ., materiale più importante) prodotti dall'officina. Ma il limitato personale e lo scarso spazio non consentono di aumentare ;aia tale produzione mensile. A-11°ga e la situazione degli altri reparti. Ma cosa fa !'ATM? Invece di assumere inviare degli operai a Zara, consiglia, i nostri tecnici a mandare fuori il lavoro e ventila, naturamente in modo gesuitico, che l'officina è un deficit ”ermanen te e che l'ATM dovrebbe fare solo la manutenzione e non le riparazioni.
Accettando le proposte dei lavoratori si risparmierebbero milioni stare salate all'ATM. Prendiamo un esempio. Sono stati ordinati 70 velettoni (da scritturare) ad una ditta e la spesa, salvo imprevisto di aumento della merce, è di L. 101.500. Lo stesso lavoro e- , seguito dall'ATM viene a costare lire 43.500 e si ottiene un cartello migliore sottoogni punto di vista. E' questa citi, Marazza l'economia? Ora, se la posizione dei vari Silenzidovesse prevalere oltre alle perdite sul costo delle lavorazioni, l'ATM dovrebbe acquistare un notevole quantitativo di materiali di scorta (che va dalle vetture (inutilizzate in attesa di riparazione) al materiale di ricambio. Per esempio un piccolo quantitativo di tergicristalli (una decina) fatti riparare a conto terzi sono ritornati a Zara dopo 2 mesi. Nello stesso periodo l'officina di Zara ne ha riparati almeno 60! Fra pochi mesi dovremo ancora assistere all'umiliante spettacolo che l'ATM ha già offerto ai cittadini di riempire le vie adiacenti all'officina Zara con automezzi che non possono trovarvi posto dentro. Ma se fosse solo per la figura; sono milioni che vanno in fumo per il deterioramento al motore ed alla carrozzeria provocato dalle intemperie. Occorre in modo urgente allestire un deposito urbano capace di contenere almeno 120 autobus urbani ed eliminare il Dep. Vittoria (attualmente lo spreco di uomini per tenere aperti due depositi Vittoria e Palmanova, è almeno di milioni annui). Aumentare di almeno 40 operai e 3 Capi tecnici gli effettivi dell'Officina Zara; sistemare l'attrezzatura di alcuni reparti acquistando alcune macchine (Piegatrice, macchine per il sollevamento vetture, ecc.)
I rappresentanti dei lavoratori non si sono dichiarati contrari a nessuna modifica all'accordo sui cottimi purchè da un nuovo accordo non risultasse una diminuzione del premio dovuto al cottimista. Ciò nonostante il Capo del Personale non ha voluto concludere. Ora noi chiediamo se è logico e possibile che il cottimo, cioè il maggior lavoro che l'operaio produce, venga pagato meno di prima solo perchè oggi si adopera un calcolo diverso per stabilire la paga oraria. Se si dovesse 'cavillare, sì dovrebbe dire che essendo oggi aumentata la paga nel suo complesso, si deve corrispondere al lava ratore cottimista un premio più alto in quanto egli dà all'A.T.M. un risparmio maggiore. Ma non credo che gli argomenti, per quanto giusti, servano a far mutare l'atteggiamento del Capo del Personale. Penso invece che tutti i lavoratori debbano meditare su questi fatti, ripensare al passato « ventennio » ed unirsi per rintuzzare queste velleità fasciste che sembrano venire da molto più in alto, forse dalla Commissione Amministratrice, che non da un funzionario quale il Capo del Personale che sempre abbiamo stimato per la sua obbiettività.
P. V.
Doti. Audenzio Amenta Campisi Medico chirurgo specialista Malattie bacca e denti Protesi dentaria Viale Montanaro 66. Te1.51155 Riceve dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20 escluso il giovedì
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GINNASTICA MEDICA PER I FIGLI DEI TRANVIERI
Per rispondere alle varie richieste e sollecitazioni che continuamente pervengono attraverso le Commissioni Interne ed altri Organismi per la Palestra che dovrà essere adibita per la ginnastica medica per i figli dei dipendenti bisognosi di tali cure, portiamo a conoscenza che si sta lavorando alacremente per approntarla al più presto. La Commissione Interna Aziendale,
Già le carozzerie rovinate da gravi sinistri vengono inviate alla Caproni Vizzola » mentre si potrebbero riparare nelle officine dell'ATM. Ma vediamo più da vicino questa « economia » dell'ATM. Varie sono le lavorazioni saltuarie che effettuano i privati (pompe dell'acqua, pompe d'iniezione, scritturazione di velettoni, ecc.), ma senza tema di smentita si può affermare che un buon 20 per cento deve essere nuovam_nte ripai to dagli operai dell'ATM che queste riparazioni vengono a coche ha preso a cuore questo problema, è riuscita ad avere alcuni metri di spazio della mensa del Deposito di Vittoria ed ora si sta lavorando per erigere un muro e la attrezzatura.
Con l'occasione ringraziamo i lavoratori di quel Deposito che si son prestati per concedere questo spazio aff inchè potesse sorgere questa lodevole iniziativa che arrecherà tanto bene in bambini ammalati.
Queste sono le urgenti iniziative che la Direzione dovrebbe prendere per il Servizio Automobilistico. Ma a quanto pare sembra più del parere di sanare il deficit facendo pesare la mano sui lavoratori, negando le loro giuste richieste. facendo il risparmio sui medicinali dell'infermeria, cercando di instaurare anche all'ATM il più inumano supersfruttamento. Ma crede che i lavoratori, i tecnici, i cittadini milanesi la lascino c,.mminare su questa strada? No si sbagliano, l'ATM non è nè dei Silenzi, nè dei Giacomini ma dei milanesi che sapranno opporsi ai piani di questi signori. La Redazione di
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Fare di ogni lavoratore un socio di diritto
Proseguendo nel dibattito aperto da « Voci » per il potenziamento e lo sviluppo democratico della vita associativa del nostro Cral in questo articolo intendo richiamare l'attenzione di tutti i dipendenti e loro famigliari su alcune importanti decisioni che il Consiglio del CRAL, in attuazione dei deliberata dell'assemblea dei soci, si è orientato a realizzare con la massima sollecitudine.
Il fattore principale per la democratizzazione della vita asosciativa del nostro CRAL indubbiamente riguarda il problema relativo alla partecipazione attiva di tutti, veramente tutti, i dipendenti, i pensionati e loro faalle varie attività che lo stesso svolge.
Per realizzare, in forma concreti tale esigenza, II CRAL, senza alcuna formalità deve divenire la vera associazione ricreativa, cule sportiva dei tranvieri milanesi, il che significa che tutti I dipendenti e pensionati e loro famigliari sono soci di diritto del CRAL e che gli stessi possono avvalersi di tutte le forme di attività che lo stesso svolge, senza assurde limitazioni imposte in modo artificioso.
L'essere dipendente dell'ATM è titolo sufficiente per fruire di tutte le varie provvvidenze attuate dal CRAL, cioè barbiere, biblioteca, Spettacoli Teatrali, Redecesio, Campeggio, Ba llo, ùiié Vendite Rateali, ecc, Og?/. t' pfovvidenZe sono limitate ai soci tesserati ell'ENAL - Provinciale. dipendenti o famigliari che intendono invece svolgere qualche specifica attività sportiva o culturale, a carattere Enalistico dovranno essere tesserati all'ENAL Provinciale. Chi intende fruire delle importanti, molteplici facilitazioni che la tessera ENAL offre, logicamente, provvederà a tesserarsi all'ENAL.
In questo caso il nostro CRAL avrà due tipi di associati: « Socio di Diritto » tutti i dipendenti e loro famigliari; «Socio Effettivo » i dipendenti tesserati all'ENAL.
Il diritto di voto per l'elezione del Consiglio direttivo del CRAL, ovviamente, è riservato ai tesserati all'ENAL, dipendenti dell'ATM. Con questa importante decisione il Consiglio del CRAL ha bene operato, in quanto, veramente, ha creato le basi per un'effettiva democratizzazione del CRAL, dandosi una impostazione larga capace di soddisfare tutte le esigenze culturali, ricreative e sportive della categoria. Questa innovazione importante non solo crea le basi per soddisfarre tutti i dipendenti, ma crea pure le premesse per aumentare il numero dei tesserati all'ENAL, in conseguenza al fatto che la partecipa-
zione attiva di nuove vaste forze della vita associativa crea le premesse necessarie all'aumento del numero dei tesserati all'ENAL Provinciale.
SPORT INVERNALI: CAMPIONATI ENAL BUONI PIAZZAMENTI DEI NOSTRI SCIATORI
Con un sole radioso ed una temperatura di 3 gradi sotto zero, si sono iniziate, alle ore 9,30, le partenze della gara di fondo in località Terza baita ad un'altezza di circa m. 1900. Il percorso con un inizio in discesa ed un passaggio abbastanza difficoltoso su un esile ponticello di neve, si inerpica di costa per circa l chilometro fino a raggiungere un bosco dove, in piano, si arriva sotto le pendici del Monte Moro e poi, sempre di mezza costa ed in salita si raggiunge il vallone che fa capo alla seggiovia del Montebello indi con circa 20 metri pianeggianti
PALLA CANIES Tif O FEMMINILE
A.T.M. - Brambati 8, Della Ba 8, Battiston 5, Versolato, Scarano 8, Garavaglia, Radice.
COMENSE Branzoni 4, Ronchetti 28, Cerutti 9, Favoni 9, Ortobelli, Santoro 1, Nazzucchelli, Rossi.
ARBITRI • Dellean1 e Garfagnini di Biella, Bellissima la partita odierna. Forse la migiore dell'attuale campionato ed è doveroso rilevare che le nostre ragazze hanno dimostrato di essere veramente una squadra che se sarà opportunamente rinforzata potrà degnamente figurare tra le migliori.
Un primo tempo come quello di oggi non lo si era mai visto sul nostro campo: una Battiston splendida a far da regista, la Versolato che neutralizzava in modo spettacoloso l'impareggiabile Ronchetti, la Brambati prontissima, la Dalla Ba e la Scarano sempre attente a sfruttare le occasioni propizie. Purtroppo per giocare a pallacanestro, sei ele-
Manifestazione Enalistica
Domenica 20 Febbraio 1955 alle ore 10 al Cinema-Teatro ALCIONE-SUPERCINEMA
il CRAL-ENIC organizza con la partecipazione dei Grandi CRAL, riuniti in uno spettacolo d'ARTE VARIA •
C.R.A.L.-A.T.M., con alcuni elementi del gruppo Piccole luci alla ribalta, nei seguenti
numeri : Danza delle Bambole - Ber-
nardoni Giovanna - Borotto (liana - Solari Franca - Berto-
letti Gabriella - Donati Paola - Soli Pina.
Danza dell'Inferno - Bernar-
doni Giovanna - Botturi Angela - Marzoli Cinzia - Sola
Carla - Ferrari Ilia - Tortini
Gabriella.
Danza classica (Traviata) -
Bernardoni Giovanna - Bottu-
ri Angela.
Duetto comico ( Fifi e Rodolfo) - Botturi Deana - Geppert
Angela.
Trio Ravagnati - Campioni d'Italia 1953-'54 di Armoniche, nel loro repertorio.
Cral Edison - Enrico Lunghi, comico parodista - Mariuccia Aloè, fantasista - 3 piccoli cantanti, promesse della piccola lirica.
Cral Montecatini - Liliana Granata, fantasista - Pino Albinati, cantante - Dino Lontananza, parodista (microfono d'argento) - Giuseppe Missoli e il suo Sassofono.
Cral Siemens - Giuseppina Rossi in « La cuoca disoccupata ».
La Palestra « Spartacus » presenta : numeri coreografici e artistici dei suoi giovani allievi.
• Orchestra diretta dal
M°. ATHOS MEDINI
• Presenta lo spettacolo
FAUSTO TOMMEI •
I biglietti si possono richiedere presso la Segreteria del CRAL-ATM - Piazzale Medaglie d'Oro, 2 - Telef. 51.406
Questa saggia decisione del Consiglio del Cral certamente solleverà le ire dei sciacalli della categoria, i quali ad ogni costo vogliono la distruzione della vita associativa dei lavoratori, per mantenere ed approfondire le rivalità e le divisioni artificiose, l'urlo dei sciacalli per lascierà, ne siamo certi, indifferente la categoria, la quale vuole democrazia e unità nell'interno dell'ATM per vivere in pace una vita civile nella fabbrica e dopo il lavoro, CORRADINI ARMANDO menti sono pochi, troppo pochi per far tutta una partita tirata allo soesinno. Le cose peggiorano se accade rii avere come avversaria una Comense. che vuole risalire la corrente, La Ronchetti è quella che è, una giateitrìce che fa classe a se ; il numero cinque delle lariane è un fenomeno del baschet e torna a tutto onore della Versolato l'averla neutralizzata in tantissime occasioni. Che dire poi della Branzoni, il cervello della Comense, la Favoni pivot impareggiabile, la Cerutti elegantissima nel suo gioco d'ala. Nel secondo tempo l'ATM ha ceduto, ma quella di oggi rimane pur sempre una prova altamente positiva per le nostre ragazze. Tutte da elogiare e un merito speciale per la Battiston che ha giocato oggi la sua migliore partita. Domenica 20 febbraio ultima di campionato. Ospite di turno sarà l'Udinese, squadra quanto mai ostica e dura. Sul suo campo pressochè impossibile vince se non si vogliono passare guai e ne sanno qualcosa le nostre ragazze che si son viste rubare la partita negli ultimi secondi da degli arbitri impauriti dalle minaccie del pubblico. Gioco ne fanno e anche di veramente buono. La Vedrame è la suggeritrice delle azioni che pensano poi Plaino e Geroni a realizzare. Quest'ultima in particolare ha un fiuto particolare del canestro e per lo più le sue segnature hanno dello spettacoloso perché tira dalle posizioni più impensate. Non possiamo mancare di far notare che lo apporto d'incoraggiamento del nostro pubblico è alquanto scarso ed è male perchè sul
si inizia la discesa di arrivo. Il giro della distanza di Km. 4.500 si ripete 2 volte. Il percorso è prettamente a configurazione nordica ed è velocissimo: adatto a stilisti ed a longilinei.
Il nostro migliore atleta, Bocchiola Umberto, ben preparato atleticamente, ha potuto sfoggiare le sue doti e con progressivi allunghi è giunto al traguardo per niente provato dalla dura gara.
Provincia di Mbila, come ed esempio la SOIE
COMENSE BATTE A. T. M.51 - 29
nostre títnpo sono passate e passeranno le cestiste più celebri del nostro baschet.
A.T.M. - UDINESE - 20 febbraio. Inizio ere 11 RAFFAELE DORONZO
Spettacoli del mese
Martedì 15 febbraio ore 21
La Compagnia Filodrammatica Italiana del Cral A.T.M. presenterà
INCANTESIMO
3 atti di Goetz - Regìa del Sig. Candiani
Martedì 22 febbraio ore 21 la Scuola Danze e Recitazione del Cral A.T.M. presenterà
DITO IN BOCCA
2 tempi di Carlo Calace Lo spettacolo verrà ripetuto giovedì 24 e sabato 26 alle ore 14,30 in occasione del Carnevale per i bambini ai quali sono riservati i posti a sedere.
Bambine e bambini ricordatevi del RADUNO DEI PICCOLI che il Cral A.T.M. prepara per Voi Sabato 15 marzo 1955 ore 14 (Nel Salone Teatro di Porta Romana)
N.B. - Sono invitati tutti i figli dei dipendenti dell'A.T.M. che non superino i 14 anni.
LOTTA GRECO - ROMANA
Se si considera che i vari CRAL della DE CHATILLON, ha allineato i suoi atleti prelevandoli dallo stabilimento di Chatillon (Valle d'Aosta), la EALCK dalle miniere di Schilpario (Valle di Scalve), il Cotonificio FOSSATI dallo stabilimento di Sondrio (Valtellina), si può senz'altro essere contenti del più che ottimo piazzamento degli atleti della ATM tenendo presente che hanno preso parte alla gara ben 68 atleti.
Ordine di arrivo:
13. Bocchiola Umberto.
21. Robecchi Mario.
30. Longhi Teresio.
39. Geroni Arialdo.
Nel pomeriggio, alla ore 14,30, sulle ripide pendici del Montebello si sono iniziate le gare di Slalom Maschile. I prima partenti hanno trovato la pista meno veloce causata dai raggi del sole mentre gli ultimi sono stati andicappati perchè le curve erano diventate vere lastre di ghiaccio anche per il fatto che qualche nuvola ha rinfrescato la aria.
I nostri atleti sono scesi abbastanza bene e nei ripidi sciuss hanno leggermente frenato (ed hanno fatto bene). II loro comportamento è stato buono e la mancanza di allenamento e soprattutto la non abitudine alle gare non ha permesso un miglior sfoggio di abilità.
Dopo gli uomini, si sono inziate le partenze delle donne. La Castagnoli è scesa con calma. e non si è fatta prendere dall'orgasmo riuscendo ad effettuare l'intera discesa senza cadute. E' arrivata quinta e questo è un piazzamento più che ottimo essendo la stessa alla prima gara.
Sono sicuro che i discesisti, con un allenamento più continuo, possono senz'altro migliorare essendo tutti dotati di buona volontà. 95 i partenti.
Ordine di arrivo :
19. Mangiarotti Umberto.
24 Spada Ernesto.
COPPA DEL PRESIDENTE
Domenica 13 febbraio nella palestra della Mediolanum in piazzale Accursio, la sez. di lotta parteciperà alla disputa della Coppa del Presidente; gara libera ad atleti di tutte le serie ed organizzata dal Comitato Regionale
Pigaiani ringrazia
Spett. « Voci dell'A.T.M. e. La presente per ringraziare la Ditta « La Fiammetta e, Orologerie Oreficerie, Via Prina 2/ a , che mi ha fatto pervenire puntualmente il PREMIO SPORTIVO 1954, riservato all'at eta dilettante dipendente dell'A.T.M. che ebbe a compiere la prova più significativa dell'annata. Detto premio consiste in un magnifico orologio da polso d'oro e di grande marca. Ringrazio anche il giornale per il cui tramite fu messo in palio detto premio. Con tutta stima, A. PIGAIANI
Lombardo. Gli istruttori Gozzi e Rescioski hanno particolarmente curato la preparazione dei nostri atleti, perché questo torneo riesca una vittoria completa dei nostri colori. Oltre al CRAL ATM, parteciperanno 1'APEF di Milano, l'Olimpia e la Varesina di Varese, il Pavia e Victoria di Brescia. Lo elenco mostratoci dal dir. sportivo Carassiti, dimostra che il nostro CRAL fa le cose seriamente! Vediamo infatti: Bergamaschi nei mosca, Lucarini nei gallo, Liguori nei leggeri e il mediomassimo Guidi dovrebbero vincere nelle rispettive categorie. Una bella sorpresa ce la potrebbe fornire Agarossi nei medi, mentre da Ventura, Recapito e Taveggia ci attendiamo un'a conferma delle loro grandissime possibilità. Incontri quindi, quanto mai interessanti. Ci auguriamo che le previsioni della vigilia si avverino sulla materassina e sopratutto Guidi ricordi che Melbourne è vicina e non ci si può permettere distrazioni di sosta.
MARIO ROBECCHI
BOCCE IL NUOVO Comitato Tecnico
Giovedì giorno 26.1.1955 alle ore 21,15 nei locali del CRAL ATM, si sono riuniti in Assemblea n. 50 componenti della Sezione Bocciofila.
Dopo la relazione morale e finanziaria svolta dal Segretario Sig. Adelmo Andreucci sulla attività dell'anno 1954, approvata all'unanimità, si è proceduto all'elezione del nuovo Comitato Tecnico per l'anno 1955, che ha dato i seguenti risultati
Folletti Giuseppe: Direttore Sportivo.
Banfi Giuseppe : Collaboratore.
Andreucci Adelmo : Segretario.
Pavesi Ermanno : Collaboratore.
Rossi Giuseppe Collaboratore.
Magalin Gino: Respons. Sott. Monza.
Valensin Della Torre Renato : Respons. di Se:. 11 nuovo Consiglio in carica si riunirà quanto prima per eleggere il Presidente, Segretario e Cassiere.
Le sudedtte elezioni si sono svolte regolarmente e sono state ratificate dalla Presidenza del CRAL ATM.
MOTO GUZZI y4../ti. a eios«;14/451Siint fiate &<44", e síitiatieseksti at tostsi, CR741 - STAZIONE DI SERVIZIO PIAZZA MEDAGLIE D'ORO N. 2 Va R AT U I TA DA NEGRINI MILANO 65,06j,j 4.,0 GUZZINO ZIGOLO di tutti GALLETTO AIRONE i .noti FALCONE DA NEGRINI - MILANO Via Parrnigianino, 11 - Telefono 430.873 8 VOLI DELL'A.T.M. 111111111110.111:11111102',ii riiliquipple111111111111111 blioll111111191111111111111 101111:3111[311111.1.11111111:3[3.5311110101 PER DEMOCRATIZZARE LA VITA DEL CRAL
R. D.
Il programma di lotta del Sindacato Unitario
Aumento salari, ferie, fondo buonuscita
La condizione prima per soddisfare le nostre rivendicazioni rimane la difesa della pace.
In diverse riunioni si stanno, elaborando le rivendicazioni riguardanti i miglioramenti degli istituti contrattuali.
Le rivendicazioni più sentite dai lavoratori sono:
l'aumento dei minimi tabellari; il miglioramento delle ferie; il miglioramento dell'indennità di liquidazione; il miglioramento dell'assistenza; il calcolo del valore della giornata e dell'ora lavorativa.
Per quanto riguarda il primo punto, l'aumento dei minimi di paga, è una rivendicazione giusta in quanto la quota di perequazione zonale conquistata con il conglobamento anche se è superiore alla quota dell'industria, non ha soddisfatto i lavoratori, tenendo presente che diverse categorie come: chimici, poligrafici, autotrasporti etc., hanno già realizzato un aumento di sario di oltre il 3 per cento ed ferrotranvieri giustamente rivendicano il miglioramento delle paghe.
Per quanto riguarda il miglioramento delle ferie: questa rivendicazione è particolarmente sentita dai tranvieri di Milano.
Questo istituto è già stato migliorato nel 1947 nei confronti del passato.
L'articolo 22 del R.D. 148, prevedeva 8 giorni sino a 5 anni di servizio per gli agenti a paga giornaliera (salariati).
10 giorni sino a 5 anni di servizio o stipendio mensile (stipendiati).
15 giorni per gli agenti che hanno da 5 a 10 anni di servizio.
20 giorni per gli agenti che hanno più di 10 anni di servizio.
25 giorni per i funzionari del grado di capo ufficio e superiore.
Con l'accordo nazionale 24 Ottobre
1947, si aumentano le efrie: per i primi 5 anni a dodici giorni, e 15 giorni dal 6 al 10 anno di servizio.
Oggi si rivendica giustamente un numero di maggior giornate di ferie non solo, ma si rivendica anche la possibilità di effettuarle. Ogni lavoratore dopo un anno di duro e massacrante lavoro, se si tiene presente l'aumento vertiginoso del traffico, ha il diritto di godersi un certo numero di giorni di riposo.
La terza rivendicazione riguarda l'indennità di liquidazione denominata oggi « Fondo di buona uscita ».
Sino al 1948, i ferrotranvieri non godevano di nessuna particolare indennità in caso di pensionamento e ciò era determinato dal fatto che i ferrotranvieri godevano di un trattamento previdenziale più favorevole di altre categorie.
Dal 1 gennaio 1948, è stato istituito il fondo di buona uscita, presso ogni azienda, pari all'i per cento della retribuzione percepita ogni anno.
In attesa che questo 1 per cento superi l'ammontare di 3 mesi di liquilazione le aziende, a tutti gli agenti collocati in pensione corrispondono una somma pari a tre mesi dell'ultima retribuzione raggiunta.
I lavoratori giustamente non sono soddisfatti di questo sistema che oltre tutto non tiene conto dell'anzianità di ogni agente, non dimenticando che con l'l per cento accantonato, per superare la somma pari a tre mesi di retribuzione dovranno passare parecchi anni. Pertanto l'indennità di liquidazione va migliorata e graduata a seconda dell'anzianità.
Un altra rivendicazione sentita è il miglioramento dell'accordo di Pallanza sull'assistenza malattia.
I tranvieri milanesi hanno già compiuto dei passi avanti nei confronti dell'accordo nazionale, ma si rende necessario rivedere su scala nazionale i giorni di carenza malattia, l'assistenza ai famigliari, ospedaliera e la assistenza per le malattie croniche.
Infine in questi giorni, dopo la conclusione dell'accordo sul conglobamento si pone con urgenza la definizione del computo della retribuzione giornaliera ed oraria.
Con il conglobamento, l'indennità di contingenza che prima veniva suddivisa in 26 giornate, viene suddivisa come lo stipendio per 30 giorni, perciò quando un lavoratore, presta la sua onera lavorando a cottimo, oppure di notte o in orario festivo e straordinario, gli si suddivide la retribuzione mensile per 30 giorni oppure per 240 ore se lavora 8 ore al giorno, e per 210 se ne effettua 7. Per poter definire la retribuzione oraria sulla quale deve essere computata la percentuale di cottimo o di altra maggiorazione è necessario, tenendo conto di questo fatto che il computo sia conteggiato sulle ore effettive di lavoro, in quanto se si
percepisce una retribuzione di 50 mila lire al mese tale stipendio è frutto del lavoro prestato in 208 ore di lavoro al mese e non di 240, come conteggiano le aziende. Perciò il sistema attuale è una truffa nei confronti dei lavoratori e deve essere rivisto al più presto. Se queste sono alcune rivendicazioni che i tranvieri milanesi avanzano per la revisione del contratto di lavoro, non bisogna dimenticare che si potranno realizzare se si mantiene la Pace e si difende la libertà.
A tutti è chiaro che se il mondo venisse precipitato in una spaventosa guerra e la guerra sarà atomica cioè di distruzione in massa dopo le decisioni del Consiglio del Patto Atlantico, non si potrà parlare di rivendicazioni e miglioramenti.
Perciò tutte le Organizzazioni Sinda-
cali, se 'eramente hanno a cuore gli interessi dei lavoratori e delle loro famiglie devono unirsi per combattere in difesa della Pace contro i fautori di guerra:, contro chi tenta di riarmaSe ci si toglie la libertà di sciopero, se ci si toglie la libertà di riunione, se ci si toglie la libertà di stampa, significa toglierci la possibilità di lottare per la conquista delle nostre rivendicazioni, significa toglierci la possibilità di discutere i nostri problemi di prooagandarli in mezzo all'opinione pubblica e a tutti i lavoratori, indebolendo così la nostra azione.
I tranvieri sono coscenti di ciò e saranno in prima linea nei prossimi giorni a riaffermare il loro desiderio di un mondo di Pace e di benessere e di libertà.
Savio Carlo
PER LA NUOVA
A proposito delle nuove mansioni dei bigliettari
LE MODIFICHE e le richieste dei lavoratori
Mercoledì 2 febbraio si è tenuta al CRAL Romana l'annunciata ed attesa assemblea dei bigliettari per concordare la posizione che gli stessi dovrebbero assumere nei confronti delle « cassette », ovvero a proposito delle innovazioni che l'A.T.M. intende apportare all'attività lavorativa dei bigliettari stessi.
lise, sono stati segnalati i seguenti rilievi e richieste le seguenti modifiche alle « cassette »:
Questo il programma dei lavoratori di Zara
II Comitato Sindacale della CGIL del dep.
Zara ha presentato agli elettori un prospetto di programma per la nuova C. I.
Queste proposte sono state ampliate e completate dal referendum indetto dallo stesso Comitato Sindacale fra il personale.
Le risposte pervenute sono più di cento, alcune delle quali collettive. Su di esse i lavoratori, hanno espresso con serenità ed obbiettività il loro giudizio sull'operato della C. I. uscente ed hanno formulato le proposte per il programma del 1955.
Non a caso è risultato che i problemi maggiormente sentiti dai lavoratori sono quelli che riguardano le condizioni ambientali del lavoro, specie fra i salariati, e la denunciata mancanza di un numero adeguato di personale. II primo compito quindi della nuova C. I. sarà quello di cercare una soluzione a questo problema che è già grave ma minaccia in avvenire di creare condizioni di lavoro inumane e una situazione tecnica insostenihile. Infatti, sia le richieste di migliorare i ervizi igienici (spogliatoi, mensa, docce, in-
fermeria, gabinetti), come quelle che servono a rendere meno insalubre ed umiliante il nostro lavoro (sistemazione delle gabine autisti, sedile molleggiato e paretina per i bigliettari, riscaldamento, areazione e pulizia del Deposito), dipendono da due cose: lo spazio e la mano d'opera. La situazione attuale è questa eccessivo numero di vetture rispetto alla capienza del Deposito, mancanza di un numero adeguato di operai e di spazio per l'officina.
Oggi quindi, a chiedere locali più adeguati, per i servizi igienici, a chiedere di mettere due o tre operai per fare quelle indispensabili modifiche alle vetture ad un solo uomo per la pulizia del Deposito, si trovano una serie di difficoltà tecniche a volte insormontabili. Per questo vorremmo suggerire alla Commissione che che risulterà eletta di porre in modo energico e se sarà necessario di ricorrere alla lotta, l'inizio della costruzione di quel deposito di Via Novara, che doveva essere pronto già quattro anni fa.
Zara deve diventare l'officina generale del Servizio Automobilistico e non è possibile
L'assemblea, organizzata unitariamente dai Sindacati CGIL, CISL e UIL aveva lo scopo di rendere edotti i lavoratori interessati sulle risultanze derivate dall'esperimento che si sta effettuando a Molise. Nella relazione, preventivamente concordata dai Sindacati, e basata sull'esperienza fatta dai bigliettari di Moche essa continui ad essere nello stesso tempo officina e Deposito. Attualmente l'autoparcheggio dell'ATM (compresi le auto-soccorso, i camion e le vetturette) supera le 300 macchine. E' perciò indispensabile ampliare e modernizzare l'officina se si vuole evitare le gravi conseguenze alle vetture dovute ad una non completata manutenzione. Solo se questo provvedimento sarà preso, riusciremo a migliorare i servizi igienici e a Far fare con maggior celerità le modifiche alle vetture. La lotta dei lavoratori riuscirà a far superare l'ostruzionismo del Consiglio di Amministrazione democristiano che, come questi fatti dimostrano, non agisce nell'interesse della municipalizzata. Sulle altre interessanti proposte, alcune delle quali non riguardano i compiti specifici della C. I. Zara (come il pensionamento a 55 anni, l'aumento delle ferie, ecc.), e sugli importanti problemi posti dagli impiegati, ci riserviamo di intervenire sul prossimo numero di « Voci ».
La redazione di Zara
L'appalto cancrena della municipalizzata
ELIMINANDO GLI APPALTI si potrebbero assumere 700 lavoratori
Gli appalti oltre tutto sono una minaccia per il nostro Fondo di Previdenza.
Gli appalti e i lavori eseguiti da terzi per conto dell'ATM, rappresentano una cancrena che deve vivamente impressionare i lavoratori, in questo articolo non intendiamo esaminare nel dettaglio la situazione, ma solo richiamare l'attenzione sulla vasta portata del fenomeno che minaccia l'azienda.
Una saggia politica a favore della Municipalizzata è quella che tende a non alimentare con il denaro pubblico l'impresa privata, organizzando la vita produttiva aziendale in modo di poter eseguire in modo conveniente tutti i lavori ineYenti al servizio.
I lavori eseguiti in forma diretta oltre a rappresentare un vantaggio economico, se ciò non avviene la responsabilità è da addebitarsi all'organo direzionale, rappresenta un vantaggio tecni-
co di grande insostituibile valore facilmente riscontrabile.
L'assunzione in proprio delle principali attività produttive, rappresenta un vantaggio sociale di grande importanza per la collettività e i dipendenti della
A.T.M.
Basti pensare che fra qualche anno i tranvieri milanesi non potranno salvare dal fallimento il loro Fondo di Pensione, se nel frattempo non sapranno impostare e realizzare una giusta politica di impiego del personale, per aumentare il numero degli iscritti al Fondo di Pensione.
La spesa sostenuta dall'ATM per lavori in appalto è di tale entità che permetterebbe, con una buona orga-
SERVIZI
Servizio Tranviario Urbano ..
Servizio Automobilistico Urbano
Servizio Filoviario Urbano
Servizio Tranviario Interurbano .
Servizio Automobilistico Interurbano
Milano-Magenta-Monza-Trezzo . .
TOTALI GENERALI .
Lavori in appalto : Servizi Urbani . Servizi Interurbani
Totale spesa appalti
i tempi accessori del mattino (5 minuti) si sono dimostrati insufficienti per la preparazione del carico biglietti; si chiede il cambiamento dei tesserini settimanali in modo che il bigliettario abbia a fare una sola foratura e non le tre che attualmente deve fare; la compilazione della cedola di vettura e non fare una cedola per ogni cambiamento di linea; nel caso di smarrimento di un blocchetto al bigliettario deve essere addebitato il solo costo della carta e non il valore del blocchetto; la riduzione del libretto di carico a formato tascabile; la non sequenza numerica nella vendita dei biglietti non deve comportare punizione alcuna; i cedolini di versamento a disposizione del bigliettario sono insufficienti; per snellire e affrettare i versamenti è necessario che siano tenuti aperti 4 sportelli dalle 8.30 alle 20.30; uno sportello alla sera ed uno alla domenica. Tenuto conto delle aumentate responsabilità e difficoltà i bigliettari di Molise chiedono un'indennità giornaliera di L. 150 qualora venga deciso di accettare definitivamente le nuove mansioni. Alla relazione dei Sindacati hanno fatto seguito decine di interventi contrari e favorevoli all'esperimento, così come è stato richiesto di estendere l'esperimento a tutti gli altri depositi prima di prendere una decisione definitiva.
La riunione si è conclusa con l'impegno dei Sindacati di convocare nuovamente i lavoratori nella seconda quindicina di questo mese, al termine del periodo sperimentale in atto a Molise. periodo sperimentale in atto a Molise, dopo avere sentito le risposte che la Direzione darà alle richieste avanzate dai lavoratori di Molise e che i Sindacati presenteranno alla Direzione mercoledì 9 febbraio.
nizzazione interna della produzione, di aumentare il numero dei dipendenti dell'ATM di almeno 700-750 unità lavorative.
I dipendenti dell'ATM si trovano di fronte a un dilemma o lottare per una giusta politica produttiva della vita aziendale, o rinunciare a difendere in modo concreto il Fondo di Pensione, quindi rassegnarsi ad una triste prospettiva in materia di pensioni.
Eliminare la cancrena dell'appalto significa quindi anche garantire la stabilità della pensione e il creare le premesse per realizzare il grande obbiettivo della categoria il pensionamento anticipato.
I falsi profeti, che si atteggiano a sindacalisti puri, devono essere dalla ca-
tegoria smascherati, in quanto la loro azione deleteria non permette ai lavoratori di creare un vasto fronte di azione unitaria. Le loro ciancie in merito al diritto che hanno o non hanno i lavoratori di partecipare alla direzione della vita produttiva della Municipalizzata crea questa assurda situazione di permettere ai monopoli, e ai loro uomini, di lavorare per determinare una politica produttiva rivolta a soddisfare gli interessi dei privati a discapito della collettività degli utenti e dei lavoratori dell'A.T.M.
La Municipalizzata per vivere e prosperare deve condurre una lotta continua contro il monopolio deve vincere le pressioni politiche che gli uomini del monopolio all'interno e dall'esterno svolgono in ogni istante per trasformarla in Azienda di comodo.
I tranvieri milanesi, hanno la capacità di comprendere simili realtà semplici che determinano il loro avvenire.
I tranvieri milanesi sanno, comprendere che essi non hanno la stabilità di impiego in modo astratto. Ogni giorno essi esperimentano sulla loro pelle che chi sbaglia paga, anche con il licenziamento che chi perde l'idoneità fisica a svolgere le proprie mansioni produttive viene collocato a riposo, i tranvieri sanno che la stabilità deve essere intesa nel senso al diritto a percepire una giusta pensione, per evitare la fame nella vecchiaia.
Per queste semplici verità, che determinano il nostro avvenire di uomini e di cittadini, responsabili di fronte alla società e alla nostra famiglia noi dobbiamo lottare per smascherare « i servi del monopolio », per eliminare la cancrena degli appalti, per realizzare la norma Costituzionale che riconosce ai lavoratori il diritto di avere il « Consiglio di Gestione » essendo questo lo strumento necessario per la difesa dei nostri reali, concreti interessi di fondo.
Nei prossimi numeri Vovi dell'A.T.M. condurrà una vasta azione per chiarire il male terribile che minaccia la nostra azienda, per studiare i rimedi necessari. Tutti i lavoratori sono invitati, a dare il loro valido contributo insostituibile, di esperienza viva acquisita in anni ed anni di onesto lavoro al servizio della Municipalizzata, per portare avanti in modo spedito questa giusta lotta.
N O CI DELL'A.T.M. 9
L. 482.950.000 L. 193.810.000 Spesa per manutenzione vetture effettuata da terzi L 676.760.000 L. 187.850.000 TOTALE GENERALE L. 864.610.000
SITUAZIONE DI PREVISIONE LAVORI ESEGUITI DA APPALTI E PER MANUTENZIONE VETTURE 421.099.000 10.000.000 140.640.000 270.450.000 5.200.000 3.000.000 1.700.000 500.000 66.250.000 56.660.000 — 2.400.000 54.260.000 83.600.000 167.480.000 200.000 89.610.000 77.670.000 5.230.000 2.000.000 3.230.000 38.000.000 21.100.000 5.500.000 15.100.000 500.000 — 676.760.000 20.700.000 252.680.000 403.380.000 187.850.000 A P P A L T ----TOTALI Servizio Servizio Servizio GENERALI Movimento Impianti Officine PER MANUTENZIONE VETTURE
L'A.M. vuoi dividere i lavoratori anche nel campo della ricreazione
(continuazione da pag. 1) Con la creazione dell'anti-CRAL alcuni individui sperano di potere ottenere una sistemazione personale in quanto è evidente che l'« anti-CRAL » dovrà avere dei responsabili.
Questi individui che troveranno una sistemazione potranno, inoltre, finanziare con il denaro della collettività tutta una serie di attività di carattere particolare, senza essere tenuti a renderne conto ai dipendenti dell'A.T.M.
Questa attività antidemocratica, di tipo sanfedista, è chiaro sarà impostata a fini di parte allo scopo di creare una nuova scissione fra i dipendenti, anche nel campo della ricreazione e delle attività sportive.
La nuova Comm. Amm., per soddisfare, ad « ogni costo », interessi meschini di parte, è caduta nel ridicolo e nel contempo si è posta nella condizione di imputata incapace di pronunciare anche una sola parola in sua difesa.
Di fronte alla gravità della situazione, di fronte alla grossolana procedura usata dalla Comm. Amm., in modo sistematico, di fronte alle inevitabili lotte, che la categoria, gelosa custode del rispetto della legalità aziendale, è costretta ad intraprendere per non permettere il decadimento della Municipalizzata in azienda di, comodo, l'organo Direzionale è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, perchè Esso, prima ancora dei lavoratori, dovrebbe sentire la necessità di affermare: « ed ora basta », per evitare di fare ricadere su di Esso il discredito, per non compromettere il suo prestigio.
La Comm. Amm. è imputata di avere agito in modo contrario agli interessi aziendali, avendo per interesse di parte:
- Annullato gli strumenti di collaborazione dei lavoratori: Consiglio di Gestione, Commissione Assunzioni, Commissibne Trasferimenti, ecc.
- Dato compiti ed incarichi all'avv. Silenzi che non gli competevano; a questo proposito si sollecita la Comm. Amm. a rendere noto quanto è costata all'Azienda l'attività del « Commissario Delegato ».
- Comandato il dott. Riboni a svolgere mansioni che non gli competevano. Con ordine di servizio n. 81 del 29-3-1954, il dott. Riboni non veniva elevato al grado di « Segretario del Commissario Delegato ».
- Creato un nuovo organismo aziendale, il « Corpo Bandistico », non specificando i motivi e non designando un responsabile ufficiale, per lasciare lo stesso incontrollato ai voleri di parte.
Legata a questa strana situazione è pure quella della modifica del Regolamento delle Promozioni, che, caso strano, sembra fatta apposta per assicurare al dott. Riboni la promozione a
Capo Sezione. Dopo lo scandalo della promozione del sig. Giacomini, dirigente della CISL, a Capo Ufficio, con circa un milione di arretrati, si tenta di creare una analoga situazione per il dott. Riboni?
5. - Di non avere con ordine di servizio, in ottemperanza di precise norme di Regolamento e di Legge, portato a conoscenza del personale quanto disposto dalla Comm. Amm., in merito: ai compiti assegnati all'avv. Silenzi; al dott. Riboni; e all'organizzazione data al Corpo Bandistico.
Contro una simile impressionante serie di abusi e violazioni, i lavoratori dell'A.T.M. elevano il loro « ed ora basta» decisi a non lasciare compiere un nuovo grave attentato alla democrazia
aziendale e al CRAL.
La lotta unitaria dei tranvieri saprà imporre il rispetto della consuetudine aziendale, la quale esige che al CRAL sia corrisposto il contributo annuale in misura non inferiore a 35 milioni.
Mettendo a nudo la reale insopportabile situazione esistente oggi nell'ATM le Comm. Interne non solo intendono affermare « ed ora basta » ma intendono portare la Comm. Amm. ad agire nell'ambito della legalità, nell'ambito del rispetto dei diritti acquisiti dei lavoratori, nell'ambito del vivere democratico e civile.
I. lavoratori sanno avere la necessaria pazienza, ma sanno pure trovare la forza, quando ciò occorre, per fare trionfare il buon senso e l'onestà.
TUTTO IL NOSTRO APPOGGIO
alle iniziative del Comitato della Pace
(continua) eroismo, quanto dolore, quanto sacrificio costò al nostro popolo la lotta per liberarsi dalla dominazione della belva nazista e fascista, è compito di chi ha combattuto ieri per la libertà, è compito di chi ha visto cadere nella lotta i compagni migliori, non tradire il loro testamento spirituale, e proseguire la giusta battaglia di allora ricordando a tutti gli orrori, i crimini, le mostruosità commesse dal militarismo tedesco per fare barriera, con tutte le forme, alla minaccia che incombe sull'umanità. Nelle nostre case non può esserci tranquillità se la Germania viene ancora una volta riarmata, pertanto l'ANPI invita tutti i presenti a dare il loro contributo per la raccolta delle firme e l'invio delle cartoline ai Senatori della Repubblica della nostra Provincia, affinchè questi rappresentanti del popolo sentino il peso della nostra volontà, sentino che il popolo è, e rimane, fedele al grande patrimonio morale della epopea partigiana, che ha ridato la libertà all'Italia.
Successivamente intervengono nella discussione: Dalla Francesca, delle Commissioni Interne; Maggioni, di « Voci dell'A.T.M. »; Gilardi, del Partito Comunista Italiano; Maitan, dell'ANPI; Cesati, del Sindacato autoferrotranvieri, che denuncia la posizione dei dirigenti della CISL e dell'UIL, le quali non hanno esitato ad allinearsi per la politica del riarmo della Germania e per ostacolare la libera espressione del popolo italiano per la difesa della Pace.
La discussione è proseguita con l'intervento di Manzini, del Partito Sociali-
sta Italiano; di Ontani, della Combattenti; di Toponi e Grippa.
La riunione è terminata con l'intervento di Fabello del Comitato Pace Provinciale. Le elevate e chiare parole di Fabello hanno vivamente impressionato i presenti:
«Mettere in iscacco i piani nefasti dei « fautori del riarmo tedesco e della «strage atomica è il compito più ur« gente ed importante del momento. « Diecine di milioni di firme raccolte « dal popolo italiano per la difesa della « Pace rappresenteranno un grande « contributo per la vittoria della bat« taglia comune in difesa della civiltà, « per la salvezza dell'umanità ».
I recenti sviluppi della situazione internazionale, che comportano un serio pericolo di guerra nel mondo ed in Europa, impongono ai partigiani della pace un nuovo e più urgente impegno di lotta. Per far fronte in modo serio a questo nuovo e più urgente impegno di lotta si rende indispensabile, per i tranvieri, creare i Comitati Pace operanti, attivi, a tale scopo, ogni organismo democratico deve rendersi conto della necessità di dare per la Pace il massimo contributo.
Gli antifascisti, i combattenti della Resistenza, .i democratici, le persone pensose delle sorti dell'umanità e della propria famiglia sappiano unirsi ed insieme dar vita in ogni luogo di lavoro ai Comitati della Pace, per dare il proprio valido contributo per allontanare la minaccia che incombe sull'umanità, questo è stato l'appello e l'impegno dell'importante assemblea tenuta a Porta Romana.
La modifica delle percorrenze è inderogabile
Per la regolarità del servizio aumentare il numero delle vetture ed assumere personale
In queste ultime settimane si sono avute delle modifiche agli orari invernali di molte linee; si è anticipato o ritardato l'orario di uscita o di rientro delle vetture, sono state aumentate le corse sussidiarie su altre linee.
Queste modifiche portano ad una serie di considerazioni.
Il personale viaggiante è in attesa che venga finalmente reso operante l'accordo con il quale la Direzione s'impegna a rivedere le percorrenze. Ma, come noi andiamo dicendo da due mesi, la Direzione non è affatto intenzionanata a mantenere fede all'impegno preso. E questo per un motivo evidente.
Siccome non è pensabile che si possa, allargando la percorrenza, aumentare gli intervalli oggi esistenti fra una vettura e l'altra, ne deriva che necessariamente deve essere aumentato il numero delle vetture in servizio il che migliorerebbe lo stesso e per far questo ci vuole personale che l'ATM non ha.
D'altra parte la Direzione non può
ignorare completamente il malcontento dei passeggeri. Allora ricorre alle manipolazioni: sposta delle vetture di una linea su un'altra (con corse sussidiarie) con l'i ritento di tacitare i passeggeri delle linee più malservite.
E, si badi, le linee che hanno avuto queste modifiche sono le stesse sulle quali sono già stati effettuati i rilievi per le percorrenze, rilievi che hanno dimostrato l'insufficienza di quelle attuali. Si giunge così all'assurdo! Anzichè mettere in servizio le vetture che rimangono inattive nei depositi in determinati orari, si peggiora il servizio di alcune linee a favore di altre.
Va detto anche che la prassi seguita dalla Direzione nella attuazione delle modifiche ha snaturato quella precedentemente in atto.
Infatti mentre si fanno approvare alle Comm. Interne gli orari alla loro entrata in vigore, successivamente si portano delle modifiche senza che esse siano preventivamente approvate.
Si deve quindi porre rimedio a questo stato di cose. Perchè se è vero che esiste una Commissione Orari, alla quale vengono date in visione le variazioni, è anche vero che esistono le Commissione Interna che avendo approvati gli orari hanno il diritto di conoscere in anticipo tutte le variazioni che agli stessi si intendono apportare. E le variazioni devono sempre essere accompagnate dai relativi prospetti (tabella di marcia) senza i quali non è possibile rilevare le violazioni all'accordo orari.
A conclusione si deve dire che se la questione della revisione delle percorrenze non verrà posta in termini di lotta, i lavoratori non vedranno soddisfatte le loro giuste aspirazioni.
Mario Fusetti
Direttore responsabile ANGELO MAGGIONI
Aut. Trib. di Milano del 12.9-51 N. 2440
Tipografia: L'ARETINA - Via A. Vespucci 9
Si
Ancora non si è dato inizio alla costruzione delle attese case da assegnare in condominio ai tranvieri che già c'è chi vuol discutere sul colore da dare alle pareti.
La metafora è esatta. Sono apparsi nei depositi manifesti di una costituenda Cooperativa Edificatrice a mezzo dei quali si invitano i bisognosi di alloggio a mettersi in nota per la eventuale assegnazione.
Ma, guarda il caso, la Sede della Cooperativa è proprio sita nei locali del Sindacato Autoferrotranvieri aderente alla U.I.L. e la persona incaricata a ricevere le prenotazioni è un .dirigente di quel Sindacato.
E' così che fra una domanda e l'altra si vuol sapere la tendenza sindacale del richiedente e si lascia trasparire l'idea che solo aderendo alla U.I.L. sarà più facile avere la « fortuna » di ottenere l'alloggio.
Poichè però questi alloggi vengono costruiti coi soldi di tutti i lavoratori accantonati presso la Cassa Pensioni, noi domandiamo se è lecito permettere un simile scandalo.
Buona, a parer nostro, l'idea di costruir case, magari anche in condominio; ma assolutamente da scartare la concessione di mutui a Cooperative del genere.
Di ciò dovranno tenerne ben conto i rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio di Amministrazione della Cassa Pensioni quando si dovrà discutere la concessione del mutuo ed i criteri di assegnazione degli alloggi.
Per ora una sola raccomandazione ai bisognosi: evitare il ricatto (anche se non aperto e palese) e attendere maggiori chiarimenti in proposito.
Tutti hanno diritto di partecipare al concorso di assegnazione senza dover svelare a chicchessia la propria tendenza sindacale.
La Cooperativa Edificatrice dei Tranvieri Mi-
fanesi, in via Farini 9, sta anche essa raccogliendo adesioni di massima. Questa Cooperativa è aperta a tutti e non chiede niente a nessuno. Ha un passato di serietà e di onestà dietro di sé. Offre in garanzia oltre mezzo miliardo di case• già costruite ed imparzialità nelle assegnazioni. E' lì che i tranvieri debbono recarsi. Poi, una volta entrati nei nuovi appartamenti, saranno gli stessi assegnatari a stabilire di quale colore (rosso o bianco o nero) dovranno essere tinteggiati i muri. Democraticamente, s'intende. l'OSSERVATORE
Arretrati conglobamento
Segnaliamo che dal totale arretrati per il conglobamento è stata erroneamente esclusa, dall'Ufficio Salari, la somma di L. 520 corrispondente alla indennità di caro-pane per la 13.ma mensilità.
Detta somma (L. 520) verrà pagata a TUTTI i dipendenti con la liquidazione di febbraio.
Agli Uffici competenti chiediamo: per quale ragione vengono effettuate le trattenute di Ricchezza Mobile e (per molte categprie) quella dell'Imposta Complementare sugli arretrati da corrispondere alla Cassa Speciale di Previdenza per l'anno 1952? M. F.
Piazzale Oberdan, 2 - Telefono 380.396
Via Mazzini, 15 - Tel. 266.375
Via De Amicis, 29 -Tel. 380.396
Via Torino ( ang. S. Giorgio)Telef. 986.100
Via Unione, 7 - Telet. 802.725
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