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Voci ATM8

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R E D A ZIOSE AMMINISTRAZIONE Bastioni Vigentina, 38 (presso ANPI - ATM) MILANO 485) Telef. 51406 - 8868 (int.

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questo numero del

Spediz. in abb. postale - Gruppo II

giornale di fabbrica Anno V - N. 3 10 FEBBRAIO 1955

PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO

Ogni voto per le C. I. un voto per la pace I lavoratori della nostra grande Azienda si preparano ormai alle elezioni delle C. I. che dovrebbero aver luogo alla fine del mese, sempre che non sorgano improvvisi ed imprevisti ostacoli, il che ,nei tempi che viviamo, non ci sorprenderebbe. Sono importanti le elezioni delle Commissioni Interne? Molto importanti. Infatti anche certi signori, che a queste cose non si erano mai dedicati, in questa ocsaione si son messi con molto impegno a fare ogni cosa, nonostante che con i Sindacati operai c'entrino come i cavoli a merenda. C'è gente che si affanna fuori dell'Azienda e gente che si affanna dentro all'Azienda, corrono telefonate da un ufficio all'altro, si indicono convocazioni urgenti, riunioni segrete e qualcuno, che non trovava tempo per ricevere ed ascoltare i lavoratori quando venivano in delegazione durante l'anno, ora pare che lo trovi per dedicarsi alla campagna elettorale perchè è vivamente preoccupato che i lavoratori abbiano a votare per qualche lista che non sia quella che farebbe molto comodo alla Direzione. Tra non molto, siamo certi, cominceranno a interessarsi di noi anche i giornali cittadini, quelli, tanto per intendersi, che non lasciano mai scappare occasione per gridare contro i tranvieri. Scriveranno previsioni e profezie, magari ci liscieranno pure. Non è strano, amici tranvieri, operai, impiegati, che soltanto una volta all'anno tutti ci vogliono bene, vadino a gara per aiutarci e ci giurino di avere a cuore i nostri interessi? Tutto questo per poter, ad elezioni avvenute, cantare vittoria, solamente che riuscisero a rosicchiare qualche voto alla grande organizzazione unitaria dei lavoratori contro la quale tutti si son mobilitati senza risparmio di colpi e contro la quale si invocano le leggi, si chiama la celere, si ricorre ai tribunali, si inventano calunnie o si scrivono scemenze come ha fatto quel tale foglietto « sindacale » insultando i componenti delle C.I.buoni solo secondo lui, a spaccare scrivanie o a chiedere cose cervellotiche che costringono la Direzione, « poverina », a dire no. All'Azienda Tranviaria, comunque, penseranno i lavoratori a far le loro considerazioni il giorno del voto, perchè non basta un pugno di promesse demagogiche alla vigilia delle elezioni per far dimenticare quello che si è fatto o che non si è fatto durante l'anno, e neppure si può far dimenticare ai lavoratori chi si è battuto in difesa degli interessi della categoria. I Tranvieri faranno le loro considerazioni anche per certi strani sindacati partoriti misteriosamente con l'ausilio di taluni dirigenti. Costoro potranno farci credere ogni cosa meno che fanno il nostro interesse. Ma la considerazione maggiore sarà fatta nei confronti della attuale Direzione ed Amministrazione dell'ATM. Di quante cose si ricorderanno gli impiegati, gli operai e il personale viaggiante in quella giornata e nel chiuso della cabina elettorale I Ricorderemo il disprezzo col quale ci accolsero più volte_quando si andava a far presente le nostre condizioni, ricorderemo le lunghe file davanti all'Ufficio Disciplina, penseremo a tutti i lavoratori pensionati anticipatamente alle tante promozioni mancate, agli appalti che come un sottile veleno già comincia a soffocarci, riandremo col pensiero alle percorrenze, alla vertenza della portiera aperta a tutta la politica deficitaria dl quest'anno' alla politica di discriminazione contro i lavoratori singoli e contro gli Organismi Aziendali. Ogni cosa ricorderemo insomma i Tutto questo non potrà che unire la stragrande maggioranza dei lavoratori e portarli a votare in maniera unitaria scegliendo uomini e liste che non godono della simpatia dei padroni o della Direzione ma che si battono, anzi, contro i padroni e l'attuale amministrazione in difesa del pane, della padell'avvenire di ognuno ce, delle libertà, e di noi. I lavoratori avevano auspicato che fossero i sindacati ad unirsi in una unica lista perchè unico è l'avversario da battere, me chi aveva interesse a non volerlo non l'ha voluto. Chiesero anche di unirsi per lo meno in un

programma unico, ma una volta ancora si rispose che non era possibile, perchè qualcuno poi vi avrebbe infilato le questioni dc la pace e delle bombe atomiche. Proprio così, come se tali terribili e tragici problemi non riguardassero i lavoratori e le loro famiglie. Orbene, visto che l'unità non la si è voluta dall'alto, nessun rimpianto se saranno i lavoratori a farla dal basso, perchè solo i lavoratori sanno quanto sia duro e salato il pane che si guadagnano, siano essi comunisti e socialisti o democristiani e socialdemocratici. Un vecchio slogan caro a certa gente nei giorni delle elezioni, diceva : — Vota per chi vuoi, ma vota — Noi diciamo: — Vota compagno, vota amico tranviere, amico operaio, amico impiegato, ma vota solamente per chi veramente ti difende e difenderà la Azienda dalle grinfe dei monopolisti che la vogliono rubare a noi e ai milanesi.

UN NUOVO ATTENTATO AD UNA NOSTRA CONQUISTA

UtIOL DIVIDONO I LAVORATORI OCR M CAMPO ORLO RICROPZION Silenzi promotore dell'iniziativa - La somma di 25 milioni "economizzata„ dovrebbe rappresentare un fondo a disposizione dell'Azienda per finanziare e sostenere iniziative paternalistiche per dividere i lavoratori. posizione di immobilismo asIn una situazione aziendale fatta già tesa dalla delle cassette al bigliettario, munta dalla Direzione e dall'esperimento in atto una grave intollerabile presa la Comm. Amm. dell'A.T.M. si è orientata verso di posizione contro il CRAL. A.T.M., hanno rivolto l'invito ai lavoPer sbloccare la situazione dei cottimi, ratori di elevare la loro ferma, decisa, delle percorrenze, delle tabelle, ecc.; energica protesta per fare intendere per difendere un « Diritto sociale deche è maturata una situazione in cui mocratico acquisito », le Comm. Interbisogna affermare: « Ed ora basta! » ne, constatata l'intransigenza della

CONTRO IL RIARMO TEDESCO, PER LA DISTRUZIONE DELLE BOMBE NUCLEARI

TUTTO IL NOSTRO APPOGGIO alle iniziative del Comitato della Pace Tutti gli organismi democratici assumono precisi impegni nel quadro della lotta per la pace, I tranvieri milanesi, nel corso della riunione avvenuta venerdì 4 febbraio a Porta Romana, hanno espresso in modo degno gli elevati sentimenti che li animano nella lotta per la Pace e le Libertà. I rappresentanti .di tutti gli organismi democratici aziendali,

della categoria decorata di Medaglia d'oro per l'eroica lotta combattuta contro il nazifascismo, con appassionata parola rianno discusso della grave attuale situazione che pone l'umanità di fronte alla minaccia della distruzione atomica, che pone l'Europa

PADRE ZANCHETTIN CONTINUA A SBAGLIARE Padre Zanchettin ci scusi ma non La comprendiamo. Convinti che fosse suo dovere difendere gli umili ed i diseredati Le abbiamo proposto di unire le nostre forze alle sue nell'interesse di chi lavora e non ci risponde. Con l'insistenza propria di chi sa di aver ragione facciamo proposte per far più forte l'unione di chi lavora e Lei in questo ravvede scopi tenebrosi e ci fa rispondere su «Agenda» con parole e concetti che non si trovano nè sul breviario nè sulla bocca di chi ragiona. Parliamo dei soldi che non bastano per far vivere degnamente le nostre famiglie e per crescere senza privazioni i nostri figli, ci preoccupiamo della nostra Azienda che sta andando in malora, non ciamo d'accordo che per difendere !a pace ci si prepari per la guerra e Lei, al par di condottiero di un tempo non troppo antico, sfodera la spada e chiama a raccolta per darci addosso sol perchè ci ribelliamo alla rassegnazione, alle ingiustizie terrene convinti che con il solo non siamo aiuto celeste si possa migliorare le condizioni di chi vive del suo duro lavoro salvare la pace. Non Le sembra di sbagliare padre? Non ci sembra che sia questa la strada migliore da percorrere per rendere gli uomini fratelli, per far trionfare il bene sul male, la bontà sull'odio, per difendere gli umili ed i diseredati giusto come sta scritto nel suo breviario. Crede Lei di conquistare anime sognando il ritorno all'Inquisizione? Lasci un poco il breviario padre e stu-

di la storia e si accorgerà che è con il lavoro, fonte di progresso, che la società si evolve e marcia verso la perfezione. Scenda dal pulpito, vacda fra il popolo, fra chi lavora e interroghi. Comprenderà come sia fuori luogo il suo dire ed il suo fare, come tutto ciò contrasti con la sua missione. Comprenderà che nei pensieri del tranviere, dell'operaio, dell'impiegato non v'è nè odio nè brama di vendetta, nè invidia nè altre simili cose, ma solo la ferma volontà di cambiare qualcosa di questa società attuale così avara e insensibile nei loro confronti. Conoscerà le aspirazioni dei lavoratori. Esse sono di benessere, di serenità, di tranquillità pacifica ed operosa, di amore per la famiglia e per il prossimo; conoscerà il gran cuore della classe operaia, la sua immensa comprensione, la sua bontà d'animo, la sua profonda avversione all'ingiustizia e alla violenza. Comprenderà anche che questa classe operaia non è più disposta a lasciarsi sfruttare e colpire impunemente, perchè non si ritiene classe inferiore, non rinuncia nè rinuncierà mai al giusto posto che gli spetta nella società, nella storia. Non abbia timore a venire fra di noi padre, non deve fare nessun eroismo per conoscere da vicino chi Lei taccia perfino d'assassino. Ci conoscerà meglio e siamo sicuri che infine si troverà un punto d'incontro per far qualcosa di concreto nell'interesse di chi lavora. Questo sempre che Lei voglia essere coerente con il breviario e la storia. A. Maggioni

il mondo di fronte al pericolo del riarmo della Germania, e della condotta del nostro governo il quale contribuisce ad aggravare i rapporti interni con una politica di discriminazione tra i cittadini. Alla Presidenza della riunione convocata dall'ANPI sono stati chiamati: i nostri gloriosi 42 Caduti per la libertà; il grande invalido Medaglia d'oro d'argento della Lotta di Liberazione Rossi, che assume la presidenza effettiva; Marafente, mutilato, reduce dai campi tedeschi della morte ; la Medaglia d'argento della Lotta di Liberazione Maitan; Fabello del Comitato pace provinciale; Ricaldone e Pozzoni del Comitato pace dell'A.T.M. e Corradini Armando dell'ANPI-A.T.M. Ricaldone, dopo la breve introduzione fatta dal compagno Pedrotti, ha portato la parola dei Comitati della Pace sottolineando l'urgenza e la necessità di dare vita in ogni luogo di lavoro ai Comitati della Pace i quali dovranno impegnarsi a svolgere un intenso lavoro per raggiungere l'obbiettivo di raccogliere un grande numero di firme in calce all'appello per la distruzione delle armi atomiche e termonucleari. Il Presidente dell'ANPI, Corradini, posto con energia la necessità di effettuare un intenso lavoro per fare rivivere nel cuore di tutti gli ideali della Lotta di Liberazione, compiendo ogni sforzo per denunciare la rgavità e pericoli che rappresenta l'U.E.O. e il riarmo della Germania. In questo momento ogni persona deve ricordare quanto (continua a pag.

La Comm. Amm. con la sua ultima decisione di scindere il CRAL si è assunta una grave responsabilità di fronte alla coscienza della categoria e della cittadinanza, ponendosi in una situazione assurda, irragionevole, per soddisfare « ad ogni costo » gli interessi meschini di parte di alcuni sanfedisti che sulla pelle della categoria ed in violazione dei regolamenti, della consuetudine e della democrazia aziendale tentano di trovare una propria sistemazione. Già durante il fascismo si era arrivati a creare delle simili situazioni: la Municipalizzata da azienda di pubblico interesse è trasformata in azienda di comodo a vantaggio, ieri, di alcuni gerarchi che con il terrore e la violenza spadroneggiavano, oggi, di alcuni sanfedisti che traggono profitto personale svolgendo azione faziosa. La Comm. Amm. dell'A.T.M. si trova imputata di gravi irregolarità. La Comm. Amm. per non decretare essa stessa la sua Condanna è tenuta a dare una precisa risposta alle , accuse che gli vengono rivolte. Quando i tranvieri milanesi sono costretti a prendere posizione, « ed ora basta », la situazione deve far riflettere ognuno, deve portare ognuno a precisare in modo chiaro la sua posizione di fronte ai fatti concreti che emergono dallo strano agire della Comm. Amm. dell'A.T.M., per evitare di essere corresponsabile delle illegalità e degli atti antidemocratici che si compiono. Come si è giunti alla decisione di decurtare il contributo al CRAL per creare con ciò una situazione di comodo a vantaggio di meschini interessi di parte e di uomini non è il caso di dilungarsi nelle spiegazioni, essendo a tutti note le vicende avvenute in materia, quello che importa è chiarire gli scopi per cui si tenta di creare, in modo concreto nell'A.T.M., un « antiCRAL ». (continua a pag. /0,í

e dicono che siamo indipendenti a

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Il nuovo ambasciatore italiano a Washingotn, Manlio Brosio, dopo aver presentate le credenziali al Presidente degli Stati Uniti, generale Eisenhower, ha dichiarato ai giornalisti : « la linea di condotta americana è anche la linea italiana ». (dai giornali del 5 febbraio 1955 )

Si distruggano le bombe nucleari Ci sono dei governi, oggi, che preparano lo scatenamento di una guerra atomica. Essi vogliono farne accettare ai popoli la fatalità. L'impiego delle armi atomiche precipiterebbe il mondo in una guerra di sterminio. Noi dichiariamo che il governo il quale scatenasse una guerra atomica perderebbe la fiducia del suo popolo e sarebbe condannato da tutti i popoli. Find'ora noi ci opporremo a coloro che organizzano la guerra atomica. Noi esigiamo che siano distrutte, in tutti i Paesi, le riserve delle armi atomiche e che se ne arresti immediatamente la produzione ».


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