Skip to main content

Voci ATM6

Page 1

t. 5. R. M ' (:)* Sesto S. G.-Milano

REDAZIONE AMMINISTRAZIONE

Voci dell'A. T. M.

Bastioni Vigentina, 38

a nome di tutti i Tran-

MILANO.

vieri saluta il

Telef. 51406 - 8868 (int. 485)

XXX DE "L'UNI T À„

Prezzo L. 20 Spediz. in abb. postale - Gruppo II

giornale del popolo e dei lavoratori.

Anno IV • N. 3 10 FEBBRAIO 1954

II

PERIODICO QUINDICINALE

DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. -

MILANO

UN UNICO IMPEGNO PER I LAVORATORI DELL'A. T.M. E DEL TRIANGOLO

Lottare uniti tino alla vittoria! Le proteste dei pulitori e degli operai costringono l'A. T. M. ad iniziare le trattative La Direzione evidentemente non ci credeva. Noi chiediamo di trattare le richieste presentate, dicevamo che i lavoratori erano stanchi, che eravamo stanchi noi di fare i pompieri. Niente da fare, non ci credeva. E quando dopo mesi di attesa sono cominciate le proteste, le delegazioni e gli scioperi i dirigenti fecero il viso stupito, invitarono qualche lacchè a parlare di scioperi segreti, affermarono che la C.I.A. non argomentava bene le richieste. Qui ingenuamente ci stupimmo noi in un primo tempo, perchè chi ci stava di fronte i banchi li aveva scaldati parecchio, ma poi capimmo l'antifona e pur di discutere le .,osare richieste gli '.r-eia're-no salvare la faccia. Ora le trattative sono iniziate, si sta

discutendo i problemi dei pulitori e degli operai di deposito, ormai a tutti arcinoti, e le rivendicazioni dei Capi Fermata interurbani. Per alcune questioni la soluzione sembra già vicina, e questo dovrebbe insegnare una volta di più alla Direzione che le C. I. non cercano mai la luna nel pozzo, per altre di importanza tecnica occorrerà senz'altro l'impiego a studi rapidi per arrivare a conclusioni. Comunque quello che a noi interessa è di non star fermi in giri viziosi che dilunghino le cose perchè molti altti problemi ci attendono. Vi sono i problemi della disciplina che bisogna fare uscire dalle questioni di principio a cui li vuole legare la Di-

rezione, perchè le leggi non stabiliscono nè la quantità della punizione, nè i metodi della sua istruttoria, inoltre è bene chiarire che le leggi ancora vigenti sono state emanate in tempi molto amari per i lavoratori, quando la nostra voce era soffocata dalla violenza. La Direzione deve capire, o saranno i lavoratori a farglielo capire, che sono problemi che ci interessano troppo da vicino per lasciarli dispoticamente a lei da decidere. Vi è l'amnistia, che a noi sta a cuore, per la quale attendiamo il ritorno dell'On. Marazza che già ci fece promesse. vogliamo vedere i problemi del personale viaggiante. Le indennità che noi , si vogliono dare a chi è comandato di scorta intera o parziale rappresentano una palese ingiustizia nei confronti dei guidatori e bigliettari. Vogliamo la trattazione dei tempi accessori per la presentazione in rimessa al mattino. Per la portiera aperta quando la vettura è in viaggio abbiamo posto un quesito al Ministero dei Trasporti appena avuto questo, vogliamo chiarire il problema con la Direzione, perchè le disposizioni in vigore non soddisfano nè assicurano il guidatore. Anche le ferie occorre siano oggetto di sollecite trattative perchè questo problema sta troppo a cuore ai lavoratori per continuar a tirarlo per le lunghe. Per gli impiegati, oltre al tira e molla delle promozioni, per le quali la categoria si dovrà muovere con più ener-

gia, vi sono i nuovi questionari per le note caratteristiche e la riforma del regolamento promozioni, che la C.I.A. non ha mai accettato e che vogliamo discutere senza che la Direzione ponga pregiudiziali limitative. Per tutti questi problemi, come per gli altri che abbiamo sul tappeto, noi desideriamo che la trattativa assuma un ritmo spedito. Non è nostra intenzione farci imbrigliare perchè i lavoratori premono e noi dobbiamo a loro soddisfazione dopo i lunghi mesi di paziente attesa, diversamente li guideremo di nuovo all'agitazione come unica arma in nostro potere per pieE. Manzini gare l'avversario.

;

La C.G.I.L. chiede... ed

Ci risulta che il Sindacato Autoferrotranvieri aderente alla C.G.I.L. ha posto all'ATM, come condizione pregiudiziale per la sospensione delle agitazioni in corso, la corresponsione ai lavoratori dei sotto riportati acconti mensili, in attesa della definizione in sede nazionale della vertenza dei conglobamento. Per le categorie A e B L. 3.000 Per le categorie C, D, D' L. 3.500. Per le categorie D2, D3 L. 4.500. E2, E3, L. 5.500. Per le categorie E, Si chiede inoltre che dal 1" febbraio la percentuale per il lavoro notturno, festivo e straordinario sia calcolata con la contingenza.

Alla politica di forza Un governo Scelba rispondiamo con forze centuplicate Gli operai ed i pulitoti' del deposito di Baggio hanno messo in pratica le nuove forme di lotta che si sono rese necessarie dalla posizione di intransigenza assunta dall'A.T.M. nei confronti delle giuste richieste avanzate sin dal mese di novembre dalle .C. I. Tale nuova forma di lotta con-1 siste nell'aver effettuato lo sciopero senza averlo precedentemente annunciato; questo metodo è più che legale e per classificarlo con il giusto termine lo definiamo sciopero segreto Con questo metodo di sciopero si toglie alVATM la- possibilità, seppur limitatissima, the pritna aveva, di fronteggike lb pero. La lotta di Baggio è un'esplosione isolata di un gruppo notevole di lavoratori malcontenti o riflette una situazione aziendale, cittadina e nazionale? La risposta è ovvia. Il malcontento dilaga causato dal connuo peggioramento delle condizioni di vita di milioni di lavoratori e delle loro famiglie. Ormai a soffrire non non sono più solamente gli zolfatari siciliani e i braccianti pugliesi che mangiano solo cipolle ma anche interi strati di cittadini che vivono nelle regioni più progredite d'Italia, cioè nei centri industriali e commerciali quali Torino, Genova, Milano. E' proprio impossibile modificare questo stato di cose e concedere alfine il conglobamento e la perequazione delle retribuzioni? Non hanno i soldi? I soldi li hanno, basta vedere i bilanci annuali delle grandi società per constatare quanti miliardi di su-

perprofìtti si dividono fra i grossi. azionisti. Quindi la posizione assunta dai padroni nei confronti delle giuste ed umane nostre richieste è una posizione squisitamente politica allo scopo di imporre al Paese la loro legge' per continuare indisturbati a succhiarci il sangue. Dopo i risultati del 7 giugno il loro metodo di lotta è diventato ancor più spietato di fronte all'inaspettata bocciatura della legge truffa. Vogliono ritornare al fascismo senza alcun pudore (vedi programma altisonante di pensano di arrivarci grazie aiFargani) e l'aiuta del riesumato Sceibe e simili. Ecco perchè siamo costretti a dare maggiore ampiezza e vigoria alle nostre lotte adottando sistemi corrispondenti alla Situazione odierna. Noi ci battiamo quindi non solo per ottenere i miglioramenti economici ma chiediamo che alla politica nazionale sia data una nuova impostazione che tenga conto sopratutto delle esigenze, delle aspirazioni, dei diritti dei lavoratori che dal nostro popolo sono la maggioranza. Per queste ragioni noi raccogliamo la sfida della Confindustria e Soci, e alla politica di forza rispondiamo con una forza centuplicata. Non si facCiano illusioni gl'industriali ed i loro politicanti, la classe operaia continuerà ad andare avanti perché è decisa a farla finita con il malcostume, la corruzione e la miseria. I tranvieri milanesi come sempre saranno all'avanguardia. ANGELO MAGGIONI

l'uomo della legge truffa, dei manganelli contro gli operai e i contadini, dell'eccidio di Modena, Melissa, ecc., del disprezzo contro gli uomini di cultura - OFFENDE LA DEMOCRAZIA ED È UN INSULTO AL 7 GIUGNO

Lotte del lavoro Per febbraio sono previste, in tutto il Paese, grandi lotte di lavoratori per gli aumenti retributivi e per la difesa delle industrie. Dal 10 al 19 in nove regioni si effettueranno grandi scioperi. Le sospensioni del lavoro avverranno con il seguente calendario: Mercoledì 10 si fermeranno alcune provincie della Liguria; Giovedì 11 gli scioperi si sposteranno in Lombardia (Milano, Pavia e Bergamo); Venerdì 12 nell'Emilia-Romagna; Martedì 16 nel Lazio e nell'Umbria; Mercoledì 17 nel Piemonte e nelle Marche; Giovedì 18 nel Veneto; Venerdì 19 nella Toscana. Queste lotte avranno carattere unitario. Ad esse, infatti, oltre che la C.G.LL. ha aderito anche la U.LL.

Nessuna barriera potrà fermare questa marcia

PERCHE' I DIRIMENTI DELLA C.I.S.L. sono contro io sciopero segreto? distribuito 11 volantino al ciclostile di lavoro dalla CISL nei nostri luoghi in occasione degli scioperi e delle proteste dei pulitori e degli operai di deposito ha suscitato fra i lavoratori stupore e biasimo. Ha suscitato stupore perchè una simile presa di posizione sarebbe stata giustificata se fosse stata presa dall'A.T.M. in quanto parte danneggiata dall'azione sindacle dei lavoratori, ma non può essere giustificata dalla posizione assunta dalla CISL che con facilità estrema da un giorno con l'altro dice che è fuori luogo scioperare per costringere l'ATM ad accogliere le richieste presentate dalle nostre C. I., quelle richieste che gli stessi rappresentanti della CISL nelle C.I. ritengono giuste, così come ritengono giusta la lotta dei lavoratori per sostenerle. La CISL poi se la prende con i lavoratori perchè come forma di lotta hanno adottato lo « sciopero segreto > dicendo, pressapoco, che con questo metodo indispettiamo i padroni che presi per un altro verso (quale poi lo sanno solo i dirigenti della CISL) potrebbero concedere quanto i lavoratori hanno richiesto. Non siamo tanto ingenui da credere ai propositi seri dei nostri padroni, i quali di serio hanno solo le prebende

mensili ed annuali ma credevamo nei propositi seri dei dirigenti della CISL. I fatti, ancora una volta, ci costringono a ricrederci. Le richieste presentate dalle nostre C. I. interessano tutti i lavoratori dell'ATM così come il problema del mangiare, del vestirsi, della casa, dei figli e delle bastano, si pone per paghe che non distinzione altutti i lavoratori senza cuna. Non serve quindi camminare sui vetri future come fa la CISL e parlare di rivoluzioni. Di rivoluzionario in questa questione v'è solo l'aumentato disagio dei lavoratori e la loro volontà unitaria di farla finita con questa situazione. Ai dirigenti della CISL diciamo: ma non avete ancora capito che finalmente siamo di nuovo tutti uniti nei depositi e nelle officine? No? Ebbene dovevate esseri nei nostri luoghi di lavoro il giorno dello sciopero. Avreste imparato molte cose e rispettereste gli iscritti al vostro stesso Sindacato quali uomini e lavoratori in gamba. L'onestà dell'On. Rapelli ha fatto scuola e siamo lieti di constatarlo. Andate anche voi a scuola, non per imparare i verbi ma almeno a non dire bugie!


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Voci ATM6 by fondazioneisec - Issuu