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Ventisette9

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Marzo

27 1955

il venti:elle

letece pasqua a Lutti C gioghi COgiagi.

ANNO III DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE: MIIANO - C.so di Porta Vittoria 43- Tel. 795.952

Periodico dei lavoratori della Sede- Montecatini

Questi son fatti

Abbonamento Sostenitore L. 500

C. R. A. L.

E' RESTATO UN FEUDO DELLA DIREZIONE

da ricordare Nel marzo 1944 la guerra imperialista organizzata da Hitler e da Mussolini, iniziava una svolta. Il periodo delle sorprese, della guerra lampo, delle rapide passeggiate militari era finito, gli eserciti aggressori si scontravano con una realtà nuova: la Resistenza di tutti i popoli contro l'intollerabile occupazione straniera. Le menzogne con le quali il fascismo ed il nazismo avevano mascherato gli interessi dei più potenti trusts italiani e tedeschi, per giustificare una guerra il cui unico fine era la conquista di nuovi mercati e l'assoggettamento di altri popoli crollavano miseramente. Il Patto d'acciaio si rivelava nella sua cruda realtà un patto di asservimento del popolo italiano alla volontà aggressiva dei monopoli tedeschi e italiani associati fra loro. Il nuovo ordine europeo mostrava il suo vero volto, si manifestava come l'or. dine dei campi di concentramento per la eliminazione in massa di intere popolazioni amanti della pace e dell'indipendenza; I Krupp, i Donegani, gli Agnelli, Pirelli, attraverso la ramificazione dei loro interessi nei vari paesi, avevano tratto profitto dal sangue che i giovani d'Italia versavano in questa guerra ingiusta ed erano riusciti fino allora a nascondere con la menzogna le ragioni vere della guerra patria comune » si idennella quale la « tifica coi loro portafogli. Ma il marzo 1944 segnò una data importante nella storia d'Italia perchè non furono soltanto le forze piccolo borghesi o comprendere la realtà e ad organizzare la lotta contro la tirannide e l'aggressione. Nel momento in cui i giovani italiani avevano fiducia nell'avvenire ed il paese era stato colpito da profonde ferite, e si trovava sotto il tallone straniero, la classe operaia innalzò la bandiera nazionale attorno alla quale si raccolsero tutte le forze democratiche antifasciste che volevano risollevare le sorti d'Italia. Anche la classe operaia della Montecatini diede il suo largo contributo: a Linate, a Bovisa, a Cesano, nelle fabbriche nelle miniere gli operai hanno scioperato, si sono battuti con tutti i mezzi e molti di loro hanno pagato con la deportazione e con la vita il loro patriottismo, il loro attaccamento alla causa nazionale. Ma che cosa hanno fatto invece i massimi dirigenti della Montecatini, coloro che insieme a Donegani avevano contribuito a creare il iascismo ed a preparare la guerra? Proprio il 24 marzo 1944, Guido Donegani faceva scrivere dal suo luogotenente e direttore generale, dr. Carlo FaMa, attuale vice-presidente e amministratore delegato della nostra società, a tutti i diIn ordine a nuorettori di fabbrica che: « ve disposizioni ricevute, è stato confermato l'obbligo che ircombe ai dirigenti responsabili di ciascun settore di segnalare ai comandi di Polizia e di Sicurezza germanica ogni sintomo o notizia, o fatto specifico di agitazione, di disordini, di scioperi ecc., che possa comunque essere rilevato, direttamente o indirettamente. I dirigenti responsabili sono invitati, per maggiori dettagli, a prendere contatto con i locali comandi di polizia tedesca ». Mentre tutta l'Italia insorgeva, contro lo straniero, Carlo Fama invitava i direttori della Montecatini a diventare delatori dei lavoratori, dei patrioti, dando così degna prova della sua lealtà verso i nazisti. Nel mese di giugno 1944, 83 minatori di Niccioleta, cadevano fucilati dai nazisti, numerosi altri patrioti delle fabbriche e, della Sede, finivano nei campi di concentramento tedeschi e nelle galere fasciste. Carlo Faina, dopo questa dimostrazione di « patriottismo » veniva inviato a Roma ad attendere 1%sercito di liberazione anglo-americano, al quale non mancò di dare altrettante prove di lealtà Il patriottismo di Faina è il patriottismo dei monopolisti di ieri e di oggi che traggono i loro Profitti dallo sfruttamento dei lavoratori, A dieci anni di distanza essi vogliono

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PREZZO LIRE 20

ripercorrere la stessa strada di ieri e, legati ai monopoli americani e tedeschi come sono, hanno creato l'Unione Europea Occidentale per poter ricostituire l'esercito tedesco e riuscire a trascinare il mondo in una nuova guerra. Non è un fatto puramente casuale che proprio dopo l'approvazione dell'U.E.O. in Senato, siano cominciate a riapparire le squadracce di teppisti come quella che ha incendiato la libreria « Rinascita » a Roma. I monopolisti che già nelle fabbriche hanno ricreato un clima fascista vorrebbero estenderlo al Paese, sostituire il libro col manganello e usando le ormai consuete parole d'ordine di vent'anni fa, trascinarci in una nuova catastrofe. Ma le forze antifasciste che già nel '44. in condizioni assai più difficili seppero trovare l'unità necessaria per riconquistare , la libertà e la democrazia all'Italia, sapranno battersi nuovamente per impedire nuovi lutti e sciagure al nostro Paese. Il 1955 non è il 1922: le forze antifasciste che hanno dato vita alla Repubblica sono in grado di stroncare ogni nostalgico ritorno e non Permettere mai più che l'Italia sia trascinata nel disonore e nella vergogna da un manipolo di egoisti e di traditori.

I soci malcontenti non sono riusciti a formare una lista unica La dispersione dei voti ha impedito che la maggioranza prevalesse •

soddisfacente delle cose nelle varie branche di attività, aveva tentato in diverse occasioni di muovere le stagnanti acque del Consiglio, dove si dice che il geom. Leporati, spalleggiato dai suoi fidi, non volesse dare eccessiva importanza ai suggerimenti e alle richieste dei soci della cui voce ne era portatore appunto il sig. Caldirola. Il geom. Leporati aveva anche il difetto, a quanto sembra, di tenere i cordoni della borsa troppo stretti. tanto che al bilancio presentò ben due milioni di attivo. Si è inoltre detto che egli seguisse cón particolare cura solamente la sezione cara al suo cuore, quella di tiro a volo, mentre trascurava di seguire l'andamento delle altre, fino a permettere che nella sezione calcio si sprecassero i milioni. Queste le voci raccolte in una nostra precisa inchiesta svolta negli ambien-

Il vento di fronda Inseno al Consiglio Direttivo del Cral incominciò a spirare molto tempo prima della convocazione dell'ultima Assemblea e si può ben dire, seguendo i fatti in ordine cronologico, che esso non si è placato fino a che la Direzione della Società, direttrice d'orchestra e arbitra insindacabile dei destini del Cral, con un colpo di bacchetta o un trillo di fischietto che dir si voglia, disse ai frondisti: Ragazzini, alt: Ora basta. Le cose sono andate così e così devono rimanere. Era in effetti successo questo. Da tempo era venuta a crearsi, fra l'ornogeneo e compatto gruppo formato dal geom. Leporati, Giuzzi, Oelker, Ribera ed il quinto Consigliere sig. Caldirola, una profonda frattura. Il Caldirola, premuto dalla base per il malcontento crescente che serpeggiava tra i soci per landamento poco

ti più vicini al Consiglio direttivo del Cral. Si arrivò così all'Assemblea, della quale abbiamo parlato nel numero scorso del nostro giornale, con il direttivo diviso in due tronconi. La corrente C.I.S.L. di Sede, decisa a dare la scalata al Cral, presentò la lista capeggiata dal dr. Pieruzzi, comprendente lo stesso Caldirola staccatosi dal gruppo Leporati e la Direzione caldeggiò la lista con a capo il dr. Longo includendo però anche in essa — il frondista Caldirola. Benchè -Pieruzzi e Longo messi insieme abbiano superato largamente i voti ottenuti da Leporati, quest'ulticirca 200 voti mo venne rieletto con in più di Longo e con lui vennero rieletti Giuzzi e Ribera, che per poco non veniva superato da Vignoli.

Irregolarità e tentativo di invalidare le elezioni

Gli impiegati pagano troppe tasse Centomila lire all'anno sono troppe per una seconda categoria Un'assemblea qualificata chiede esenzioni ed alleggerimenti fiscali Delegazioni a Montecitorio - Un appello da sottoscrivere Attualmente invece avviene esatta mente il contrario. Anche i redditi di lavoro al di sotto del minimo che serve per vivere vengono tassati, mentre è noto che i redditi degli industriali sfuggono pressione fiscale, valendosi proprio della stessa legge i cui criteri informatori risalgono al 1893. Un'tiltra questione importante che è stata denunciata è la posizione di inferiorità in cui viene a trovarsi l'impiegato come contribuente dato che i suoi redditi vengono denunciati da altri contribuenti, gli imprenditori. Ma non basta. I contributi che gravano sugli stipendi vengono pagati con un anno di

Grande interesse ha suscitato negli ambienti degli impiegati milanesi l'assemblea che si è tenuta domenica 20 marzo alla Casa della Cultura dove sono convenuti i rappresentanti delle diverse categorie di impiegati soprattutto del settore industriale i quali hanno denunciato il malcontento della categoria per gli ingiusti oneri fiscali che pesano sugli stipendi, ed hanno dato inizio ad un'azione che dovrà sempre più allargarsi perché il governo aggiorni i principi tributari alla Costituzione Repubblicana che nell'art. 53 stabilisce che il sistema tributario deve essere « informato a criteri di progressività » cioè chi più guadagna, più paghi.

alli

Risultati delle elezioni aI PRESIDENTE geom. Pietro Leporati Dr. Antonio Longo Dr. Federico Pieruzzi

C. R. A. L. voti 734 » 528 » 509

SETTORE CULTURALE voti 658 Dr. Antonio Ferrante » 529 Dr. Giorgio Oelker » 405 Dr. Edoardo Vitaliti » 202 Nena Di Leo SETTORE SPORTIVO voti 707 Rag. Giovanni Giuzzi » 533 Dr. Enzo Gramellini » 356 Santino Fusari » 201 Gian Carlo Pistochini SETTORE RICREATIVO voti 792 Rag. Arturo Ribera » 769 Vittorio Vignoli » 274 Bruno Guerciotti

SETTORE TURISTICO • voti 1237 Eros Caldirola » 477 Luigi Perego » 174 Ferdinando DalCo' n. 2.037 Schede valide n. 225 nulle n. 46 bianche n. 2.308 Totale votanti Il nuovo Consiglio Direttivo del CRAL resta pertanto così costituito: Presidente - geom. Pietro Leporati Sett. Ricreativo - Rag. Arturo Ribera Sett. Culturale - Dr. Antonio Ferrante Sett. Turistico - Eros Caldirola Sett. Sportivo - Rag. Giovanni Giuzzi

anticipo circa rispetto agli altri contribuenti. Con questi sistemi si giunge a far pagare ad un impiegato di 2.a categoria, con tre persone a carico, che percepisce uno stipendio di 80,000 lire al mese, fra tassa di famiglia, complementare, R.M. INA-Case, adeguamento pensioni e fondo previdenza, ben 100.000 lire all'anno di tasse! Senza contare la Vanoni. L'assemblea ha votato una mozione conclusiva nella quale chiede che sia applicato l'art. 53 della Costituzione, e il principio che i redditi di lavoro al di sotto del minimo vitale non debbano essere soggetti ad alcun onere fiscale. Hanno chiesto che siano esentati dalla R.M. gli stipendi fino a L. 600 mila annue. Che da 600.000 a 1.500.000 venga applicata l'aliquota del 4% ed oltre ad 1.500.000 dell'8%. E' stato richiesto inoltre l'abolizione della complementare che viene pagata nella misura dell'1,5%, la esenzione della 13.a mensilità dall'Imposta di R. M. e dalla complementare e l'esenzione da ogni contributo dell'indennità di quiescenza e del fondo di previdenza. Per la Vanoni, è stato chiesto un alleggerimento fiscale e che l'aliquota che attualmente viene pagata per i redditi fino a 540.000 lire venga applicata fino a 700.000 lire. L'assemblea ha proposto, perchè le richieste degli impiegati siano prese in consideraziohe dal Parlamento, di estendere l'agitazione della categoria nelle diverse aziende facendo sottoscrivere le richieste di sgi avi a tutti gli impiegati ed inviando a Roma una numerosa delegazione di impiegati per sollecitare al Parlamento l'applicazione delle loro giuste rivendicazioni. Siamo certi che anche gli impiegati della Montecatini daranno il loro contributo a questa campagna per la difesa dei loro legittimi interessi e che anche la nostra C.I. appoggerà questa iniziativa.

Caldirola totalizzò oltre 1200 voti. ma in sostanza, con Ferrante. che ha trombato Oelker. egli si trZva an cora in minoranza nel nuovo Consiglio che si presenta così ancora piú diviso di Prima: tre contro due. Subito dopo le elezioni. diversi ele diedementi di ispirazione cislina. si ro da fare per invalidare le elezioni perchè: Le schede erano comoilate in modo da indurre facilmente in errore, per cui un numero rilevante superiore al 10%) è stato annullato. Sono state ritenute valide 181 schede che dovevano invece essere annuilate. Il tempo di affissione delle liste agli albi è stato inferiore a quello prescritto. Non è stato affisso agli albi un facsimile di scheda con la spiegazione di come si doveva votare.

Dei risultati i soci non sono soddisfatti Resta comunque assodato, dopo i risultati di queste elezioni, ed il modo nel quale si sono svolte, che i soci del Cral non sono soddisfatti del suo andamento e lo hanno espresso votando in maggioranza, anche se i voti sono andati divisi, per liste diverse di quella di Leporati. La Società, a conoscenza di questo stato di cose, si è preoccupata di far presentare due liste di ricambio, quelle di Longo e Pieruzzi, per evitare che i voti di opposizione si concentrassero sulla lista di Guerciotti, l'unica espressa direttamente da quei lavoratori che vorrebbero un Cral democratico che inter. preti le esigenze dei soci e non le esigenze paternalistiche della direzione. Comunque la direzione, quando ha visto la possibilità di un accordo tra gli elementi della C.I.S.L. e quelli della C.G.I.L. per rifare le elezioni, ha provveduto a stroncare ogni iniziativa Se il Cral perciò continuerà ad essere un feudo della direzione, e non il circolo dei lavoratori, come dovrebbe essere, questo si deve allo spirito fazioso di quei dirigenti della C.I.S.L. che col loro settarismo rendono impossibile la conquista del Cral ai colleghi della Sede.


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