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Ventisette9

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il venti:elle

Questi son fatti da ricordare

Nel marzo 1944 la guerra imperialista organizzata da Hitler e da Mussolini, iniziava una svolta.

Il periodo delle sorprese, della guerra lampo, delle rapide passeggiate militari era finito, gli eserciti aggressori si scontravano con una realtà nuova: la Resistenza di tutti i popoli contro l'intollerabile occupazione straniera.

Le menzogne con le quali il fascismo ed il nazismo avevano mascherato gli interessi dei più potenti trusts italiani e tedeschi, per giustificare una guerra il cui unico fine era la conquista di nuovi mercati e l'assoggettamento di altri popoli crollavano miseramente.

Il Patto d'acciaio si rivelava nella sua cruda realtà un patto di asservimento del popolo italiano alla volontà aggressiva dei monopoli tedeschi e italiani associati fra loro.

Il nuovo ordine europeo mostrava il suo vero volto, si manifestava come l'ordine dei campi di concentramento per la eliminazione in massa di intere popolazioni amanti della pace e dell'indipendenza;

I Krupp, i Donegani, gli Agnelli, Pirelli, attraverso la ramificazione dei loro interessi nei vari paesi, avevano tratto profitto dal sangue che i giovani d'Italia versavano in questa guerra ingiusta ed erano riusciti fino allora a nascondere con la menzogna le ragioni vere della guerra nella quale la « patria comune » si identifica coi loro portafogli.

Ma il marzo 1944 segnò una data importante nella storia d'Italia perchè non furono soltanto le forze piccolo borghesi o comprendere la realtà e ad organizzare la lotta contro la tirannide e l'aggressione. Nel momento in cui i giovani italiani avevano fiducia nell'avvenire ed il paese era stato colpito da profonde ferite, e si trovava sotto il tallone straniero, la classe operaia innalzò la bandiera nazionale attorno alla quale si raccolsero tutte le forze democratiche antifasciste che volevano risollevare le sorti d'Italia.

Anche la classe operaia della Montecatini diede il suo largo contributo: a Linate, a Bovisa, a Cesano, nelle fabbriche nelle miniere gli operai hanno scioperato, si sono battuti con tutti i mezzi e molti di loro hanno pagato con la deportazione e con la vita il loro patriottismo, il loro attaccamento alla causa nazionale.

Ma che cosa hanno fatto invece i massimi dirigenti della Montecatini, coloro che insieme a Donegani avevano contribuito a creare il iascismo ed a preparare la guerra?

Proprio il 24 marzo 1944, Guido Donegani faceva scrivere dal suo luogotenente e direttore generale, dr. Carlo FaMa, attuale vice-presidente e amministratore delegato della nostra società, a tutti i direttori di fabbrica che: « In ordine a nuove disposizioni ricevute, è stato confermato l'obbligo che ircombe ai dirigenti responsabili di ciascun settore di segnalare ai comandi di Polizia e di Sicurezza germanica ogni sintomo o notizia, o fatto specifico di agitazione, di disordini, di scioperi ecc., che possa comunque essere rilevato, direttamente o indirettamente. I dirigenti responsabili sono invitati, per maggiori dettagli, a prendere contatto con i locali comandi di polizia tedesca ».

Mentre tutta l'Italia insorgeva, contro lo straniero, Carlo Fama invitava i direttori della Montecatini a diventare delatori dei lavoratori, dei patrioti, dando così degna prova della sua lealtà verso i nazisti.

Nel mese di giugno 1944, 83 minatori di Niccioleta, cadevano fucilati dai nazisti, numerosi altri patrioti delle fabbriche e, della Sede, finivano nei campi di concentramento tedeschi e nelle galere fasciste.

Carlo Faina, dopo questa dimostrazione di « patriottismo » veniva inviato a Roma ad attendere 1%sercito di liberazione anglo-americano, al quale non mancò di dare altrettante prove di lealtà

Il patriottismo di Faina è il patriottismodei monopolisti di ieri e di oggi che traggono i loro Profitti dallo sfruttamento dei lavoratori,

A dieci anni di distanza essi vogliono

ripercorrere la stessa strada di ieri e, legati ai monopoli americani e tedeschi come sono, hanno creato l'Unione Europea Occidentale per poter ricostituire l'esercito tedesco e riuscire a trascinare il mondo in una nuova guerra.

Non è un fatto puramente casuale che proprio dopo l'approvazione dell'U.E.O. in Senato, siano cominciate a riapparire le squadracce di teppisti come quella che ha incendiato la libreria « Rinascita » a Roma. I monopolisti che già nelle fabbriche hanno ricreato un clima fascista vorrebbero estenderlo al Paese, sostituire il libro col manganello e usando le ormai consuete parole d'ordine di vent'anni fa, trascinarci in una nuova catastrofe.

Ma le forze antifasciste che già nel '44. in condizioni assai più difficili seppero trovare l'unità necessaria per riconquistare , la libertà e la democrazia all'Italia, sapranno battersi nuovamente per impedire nuovi lutti e sciagure al nostro Paese.

Il 1955 non è il 1922: le forze antifasciste che hanno dato vita alla Repubblica sono in grado di stroncare ogni nostalgico ritorno e non Permettere mai più che l'Italia sia trascinata nel disonore e nella vergogna da un manipolo di egoisti e di traditori.

E' RESTATO UN FEUDO DELLA DIREZIONE

I soci malcontenti non sono riusciti a formare una lista unica

La dispersione dei voti ha impedito che la maggioranza •

Il vento di fronda Inseno al Consiglio Direttivo del Cral incominciò a spirare molto tempo prima della convocazione dell'ultima Assemblea e si può ben dire, seguendo i fatti in ordine cronologico, che esso non si è placato fino a che la Direzione della Società, direttrice d'orchestra e arbitra insindacabile dei destini del Cral, con un colpo di bacchetta o un trillo di fischietto che dir si voglia, disse ai frondisti: Ragazzini, alt: Ora basta. Le cose sono andate così e così devono rimanere.

Era in effetti successo questo. Da tempo era venuta a crearsi, fra l'ornogeneo e compatto gruppo formato dal geom. Leporati, Giuzzi, Oelker, Ribera ed il quinto Consigliere sig. Caldirola, una profonda frattura.

Il Caldirola, premuto dalla base per il malcontento crescente che serpeggiava tra i soci per landamento poco

soddisfacente delle cose nelle varie branche di attività, aveva tentato in diverse occasioni di muovere le stagnanti acque del Consiglio, dove si dice che il geom. Leporati, spalleggiato dai suoi fidi, non volesse dare eccessiva importanza ai suggerimenti e alle richieste dei soci della cui voce ne era portatore appunto il sig. Caldirola.

Il geom. Leporati aveva anche il difetto, a quanto sembra, di tenere i cordoni della borsa troppo stretti. tanto che al bilancio presentò ben due milioni di attivo. Si è inoltre detto che egli seguisse cón particolare cura solamente la sezione cara al suo cuore, quella di tiro a volo, mentre trascurava di seguire l'andamento delle altre, fino a permettere che nella sezione calcio si sprecassero i milioni. Queste le voci raccolte in una nostra precisa inchiesta svolta negli ambien-

Gli impiegati pagano troppe tasse

Centomila lire all'anno sono troppe per una seconda categoria

Un'assemblea qualificata chiede esenzioni ed alleggerimenti fiscali

Delegazioni a Montecitorio - Un appello da sottoscrivere

Grande interesse ha suscitato negli ambienti degli impiegati milanesi l'assemblea che si è tenuta domenica 20 marzo alla Casa della Cultura dove sono convenuti i rappresentanti delle diverse categorie di impiegati soprattutto del settore industriale i quali hanno denunciato il malcontento della categoria per gli ingiusti oneri fiscali che pesano sugli stipendi, ed hanno dato inizio ad un'azione che dovrà sempre più allargarsi perché il governo aggiorni i principi tributari alla Costituzione Repubblicana che nell'art. 53 stabilisce che il sistema tributario deve essere « informato a criteri di progressività » cioè chi più guadagna, più paghi.

Attualmente invece avviene esatta mente il contrario. Anche i redditi di lavoro al di sotto del minimo che serve per vivere vengono tassati, mentre è noto che i redditi degli industriali sfuggono alli pressione fiscale, valendosi proprio della stessa legge i cui criteri informatori risalgono al 1893.

Un'tiltra questione importante che è stata denunciata è la posizione di inferiorità in cui viene a trovarsi l'impiegato come contribuente dato che i suoi redditi vengono denunciati da altri contribuenti, gli imprenditori. Ma non basta.

I contributi che gravano sugli stipendi vengono pagati con un anno di

Risultati delle elezioni

a I C. R. A. L.

SETTORE TURISTICO

PRESIDENTE

geom. Pietro Leporati voti 734

Dr. Antonio Longo » 528

Dr. Federico Pieruzzi » 509

SETTORE CULTURALE

Dr. Antonio Ferrante voti 658

Dr. Giorgio Oelker » 529

Dr. Edoardo Vitaliti » 405

Nena Di Leo » 202

SETTORE SPORTIVO

Rag. Giovanni Giuzzi voti 707

Dr. Enzo Gramellini » 533

Santino Fusari » 356

Gian Carlo Pistochini » 201

SETTORE RICREATIVO

Rag. Arturo Ribera voti 792

Vittorio Vignoli » 769

Bruno Guerciotti » 274

Eros Caldirola • voti 1237

Luigi Perego » 477

Ferdinando DalCo' » 174

Schede valide n. 2.037

nulle n. 225

bianche n. 46

Totale votanti n. 2.308

Il nuovo Consiglio Direttivo del CRAL resta pertanto così costituito:

Presidente - geom. Pietro Leporati

Sett. Ricreativo - Rag. Arturo Ribera

Sett. Culturale - Dr. Antonio Ferrante

Sett. Turistico - Eros Caldirola

Sett. Sportivo - Rag. Giovanni Giuzzi

anticipo circa rispetto agli altri contribuenti.

Con questi sistemi si giunge a far pagare ad un impiegato di 2.a categoria, con tre persone a carico, che percepisce uno stipendio di 80,000 lire al mese, fra tassa di famiglia, complementare, R.M. INA-Case, adeguamento pensioni e fondo previdenza, ben 100.000 lire all'anno di tasse! Senza contare la Vanoni.

L'assemblea ha votato una mozione conclusiva nella quale chiede che sia applicato l'art. 53 della Costituzione, e il principio che i redditi di lavoro al di sotto del minimo vitale non debbano essere soggetti ad alcun onere fiscale.

Hanno chiesto che siano esentati dalla R.M. gli stipendi fino a L. 600 mila annue. Che da 600.000 a 1.500.000 venga applicata l'aliquota del 4% ed oltre ad 1.500.000 dell'8%.

E' stato richiesto inoltre l'abolizione della complementare che viene pagata nella misura dell'1,5%, la esenzione della 13.a mensilità dall'Imposta di R. M. e dalla complementare e l'esenzione da ogni contributo dell'indennità di quiescenza e del fondo di previdenza.

Per la Vanoni, è stato chiesto un alleggerimento fiscale e che l'aliquota che attualmente viene pagata per i redditi fino a 540.000 lire venga applicata fino a 700.000 lire.

L'assemblea ha proposto, perchè le richieste degli impiegati siano prese in consideraziohe dal Parlamento, di estendere l'agitazione della categoria nelle diverse aziende facendo sottoscrivere le richieste di sgi avi a tutti gli impiegati ed inviando a Roma una numerosa delegazione di impiegati per sollecitare al Parlamento l'applicazione delle loro giuste rivendicazioni.

Siamo certi che anche gli impiegati della Montecatini daranno il loro contributo a questa campagna per la difesa dei loro legittimi interessi e che anche la nostra C.I. appoggerà questa iniziativa.

prevalesse

ti più vicini al Consiglio direttivo del Cral. Si arrivò così all'Assemblea, della quale abbiamo parlato nel numero scorso del nostro giornale, con il direttivo diviso in due tronconi.

La corrente C.I.S.L. di Sede, decisa a dare la scalata al Cral, presentò la lista capeggiata dal dr. Pieruzzi, comprendente lo stesso Caldirola staccatosi dal gruppo Leporati e la Direzione caldeggiò la lista con a capo il dr. Longo includendo però anche in essa il frondista Caldirola.

Benchè - Pieruzzi e Longo messi insieme abbiano superato largamente i voti ottenuti da Leporati, quest'ultimo venne rieletto con circa 200 voti in più di Longo e con lui vennero rieletti Giuzzi e Ribera, che per poco non veniva superato da Vignoli.

Irregolarità e tentativo di invalidare le elezioni

Caldirola totalizzò oltre 1200 voti. ma in sostanza, con Ferrante. che ha trombato Oelker. egli si trZva an cora in minoranza nel nuovo Consiglio che si presenta così ancora piú diviso di Prima: tre contro due.

Subito dopo le elezioni. diversi ele menti di ispirazione cislina. si diedero da fare per invalidare le elezioni perchè: Le schede erano comoilate in modo da indurre facilmente in errore, per cui un numero rilevante superiore al 10%) è stato annullato. Sono state ritenute valide 181 schede che dovevano invece essere annuilate.

Il tempo di affissione delle liste agli albi è stato inferiore a quello prescritto.

Non è stato affisso agli albi un facsimile di scheda con la spiegazione di come si doveva votare.

Dei risultati i soci non sono soddisfatti

Resta comunque assodato, dopo i risultati di queste elezioni, ed il modo nel quale si sono svolte, che i soci del Cral non sono soddisfatti del suo andamento e lo hanno espresso votando in maggioranza, anche se i voti sono andati divisi, per liste diverse di quella di Leporati. La Società, a conoscenza di questo stato di cose, si è preoccupata di far presentare due liste di ricambio, quelle di Longo e Pieruzzi, per evitare che i voti di opposizione si concentrassero sulla lista di Guerciotti, l'unica espressa direttamente da quei lavoratori che vorrebbero un Cral democratico che inter. preti le esigenze dei soci e non le esigenze paternalistiche della direzione. Comunque la direzione, quando ha visto la possibilità di un accordo tra gli elementi della C.I.S.L. e quelli della C.G.I.L. per rifare le elezioni, ha provveduto a stroncare ogni iniziativa Se il Cral perciò continuerà ad essere un feudo della direzione, e non il circolo dei lavoratori, come dovrebbe essere, questo si deve allo spirito fazioso di quei dirigenti della C.I.S.L. che col loro settarismo rendono impossibile la conquista del Cral ai colleghi della Sede.

Marzo 27 1955 letece pasqua a Lutti C gioghi COgiagi. ANNO III NUMERO 3 DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE: MIIANO - C.so di Porta Vittoria 43- Tel. 795.952 Periodico dei lavoratori della Sede- Montecatini PREZZO LIRE 20 Abbonamento Sostenitore L. 500
C. R. A. L.

Il Comitato sindacale della C.G.I.L. della Sede Centrale ci comunica: Si deve lamentare che la Commissione Interna ha diramato una informazione di attività per il periodo che va dalla metà del mese di dicembre '54 alla metà* del mese di febbraio '55, senza avere sentito il parere dei componenti di Commissione Interna aderenti alla C.G.I.L. Ciò in dispregio alle più elementari norme di democraticità dell'organismo e della norma, sempre utile, di lavoro collegiale di C.I.

In troppe: -occasioni la maggioranza si...dimentica, che i tre componenti della C.G.I.L. sono i rappresentanti di '735 lavoratori della Sede e %kin si contenta di rigettare sistematidainente le loro proposte, ma addirittura di escluderli dalla partecipazione agli atti ufficiali.

PROPOSTE RESPINTE

Poiché quindi nella relazione non appa.tt . l'attività svolta dai nostri compagni,.qui di seguito la enunéiamo;311,n modo che tutti possano ren- i

Scrivete indirizzando i Corso di Porta Vittoria 43 - Milano

Non si possono fare passi avanti senza unità nella Commissione Interna

Le informazioni ai lavoratori sono indispensabili se si vuol ottenere il loro appoggio - Un importante comunicato del Comitlto Sindacale della Confeder. Gen. del Lavoro

dersi conto di come i rappresentanti della C.I. della C.G.I.L. si adoperano nell'interesse di tutti i lavoratori. La Commissione Interna ha inviato una lettera alla Direzione chiedendo che ai lavoratori che compiono i 20 anni di servizio venga riconosciuta la qualifica di anziano anche se agli stessi non viene corrisposto il relativo premio. I nosti compagni hanno proposto

che, a tutti gli effetti, venga abbassato il limite a 20 anni per l'a corresponsione del premio di anzianità aziendale e per il relativo riconoscimento della aualifica di anziano. La proposta non è stata per ora presa in considerazione dalla maggioranza.

I nostri compagni si sono attivamente occupati per ottenere il niiglioramento della mensa.

INIZIO DI UN DIBATTITO

LOGORI E VECCHI GLI ARGOMENTI per mantenere le paghe femminili più basse

Un articolo della nostra Costituzione che deve essere conosciuto da tutti

La parità di lavoro

Siamo a conoscenza che--i membri della CLS.L. in C.I. in occasione dell'8 Marzo, hanno respinto una proposta dei membri della - C.G.I.L. Tavacca, Guerciotti e Flciceadori e di una rappresentanza dell'U.D.I. aziendale, perchè venisse avanzata, unovriohiester unitaria alla Direzione onde otieneW, fra `l'altro, la parificazione delle paghtilibnitiniIi 'a quelle maschili. Non si coropygride ,come mai proprio la Angiolikeéhe''ha sottoscritto insieme alla sing.na Tavacca e, agli altri menibri"della C.GA.L. e della la richiesta, di -parificazione delle :paghe delle operatrici contabili, abbia respinto .timile prdpOsta che interessa tutte le colleghe e che si può attuare.

L'argomento che aoatengono _,rappre, tentanti della C.I.S.L. è che ,top due naliliorlf di non è • vantaggioso parificare le paghe, perché gli industriali licenzierebbero le donna col prefetto chetlanno :un tendithénfO' Itlferfore ed at suniet'ebberb al' lord posto degli ''uomini.

$i ll'angomento desiderianió aprire un dibattito e ci impegnamo di pubblicare i punti di vista favorevoli e contrari a questa tesi.

bene intanto, secondo noi, che tutte le Colleghe siano 'a conoscenza dell'art. 37 della • CostituziOrie 'della Repubblica Italiana. Esso -rcliée'f -

« La DONNA lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore ».

Il principio è dunque stabilito, ma per-

Potatemi e trattenute

Caro « Ventisette », il mese scorso ho chiesto un permestto per 'ragioni familiari di 3 ore, che:stritestato ~Cesso. Ho poi avuto la 4ratliírt sorpresa di vedermi la relativa trattenuta sullo stipendio. Possibile che la Montecatini conceda il permesso per « cdmrovati motivi familiari » e poi lo trattenga? E' forse incorsa in errore? Attendo di leggere una -égauriente risposta. Grazie. S. L.

Il Contratto dí Lavoro, in merito ai perMessi dice (art. 24 - parte impiegati): « Semnrechè ricorrano giustificati 'motivi e compatibilmente con le esigenze- di servizio, l'azienda consentirà all'impiegato che ne faccia richiesta, di assentarsi dal lavoro per breve permesso e ,per sua esigenza ».

Il Ontra.tto di Lavoro non dice che il petinesso dovrà essere trattenuto, poicO'è :Chiaro che se la Società « acconsente 'ad un impiegato di assentarsi dal lavoro per breve permesso, con giustificati motivi » ecc. ecc., non ha alcuna ragione ad operare la trattenuta; come è invece esplicitamente previsto nel caso di permessi agli operai.Il criterio seguito dalla Società è quindi' ingiustificato ed anticontrattuale. Tutti -'i -colleghi che hanno avuto permessi trattenuti, si rivolgano alla C.I, perché faccia rispettare il Contratto di LaVoro.

si giudica sulla base della chè esso non divenga cosa Vana ed inoperante occorre dare ad esso concreta realizzazione. Uguale salario per uguale lavoro » non è ovviamente, una formula nata per caso.

E' un principio che e,affiotatò, ti è sviluppato e si è ,imposto con l'accrescimento dell'industrializzazione di quasi tutti i settori produttivi della moderna società e con la lotta contro l'oppressione e lo sfruttamento. Via via che la vecchia struttura paternalistica e feudale, essenzialmente basata sulla produzione indiViduale, veniva spezzata dall'affermasi della macchina e del lavoro collettivo, masse femminili sempre più ingenti venivano im, messe nel processo di produzionel accanto .a quelle maschili.

E, progressivamente, alle donne! sono stati affidati lavori di sempre rnaagor impegno, pur considerandole ancora; seOcindo la 'vecchia mentalità paternalistica 'e feudale, « inferiori » all'uomo.' Comoda teoria questa, che in definitiva si traduce Per i padroni, nell'aurea formula . a uguale lavoro, disuguale salario ».

Gli ormai vecchi argomenti dei datori di lavoro, quelli secondo cui la' donna renderebbe meno perchè: a) è' meno forte; b) è meno qualificata e perciò meno intercambiabile; c) è più soggetta a malattie; d) lavora meno anni, perciò il suo addestramento costa di più; e) costa di più come madre, sono a nostro avviso molto discutibili. Per queste ragioni, si dice, se sarà pagata come l'uomo, non ci sarà più convenienza ad occuparla. Non si può dire che essa sia,'meno qualificata: prendiamo ad esenipio una stenodattilografa con funzioni di segretaria inquadrata nella 3.a, categoria. Chi potrebbe sostenere che -la -stenodattilografa è meno qualificata di un impiegato di pari categoria con la _qualifica di archivista? Eppure la stenodattilografa percepisce esattamente L. 5.800 mensili in meno del collega. La parità di lavoro deve essere valutata in base alla somma delle capacità professionali richieste per un dato lavoro.

Nessuna statistica ha mai pròvató che la donna si ammali di più dell'uomo n'è.è vero, che l'addestramento sia più'oneroso perché riferito ad un periodo più

Ghe la metum na parulina!

All'Economato vi sono dei lavorato- • ri che da sette-otto anni hanno la qualifica di manovali mentre in realtà hanno mansioni superiori alla loro qualifica.

Ghe la metum ingegner Poidomani una parulina? Altrimenti saranno questi manovali a vita che si sfogheranno a «qualificare » i responsabili!

Caffè in infermeria?

Ad un operaio che sentendosi male uscì a prendere un caffè, è stato fatto

Per poter esaminare il problema dell'Imposta complementare, i componenti della C.G.I.L, in C.I. hanno chiesto di indire un'assemblea di tutti i lavoratori; la proposta è stata respinta dalla - maggioranza.

FESTA DELLA DONNA

Per 1S marzo. festa internazionale della donna, le proposte dei nostri compagni di C.I. sono state respinte dalla maggioranza; conseguentemente i membri con una delegazione di lavoratrici si sono presentati al Capo del personale per proporre.

Concessione di due ore di permesso retribuito a tutto il personale femminile; Parificazione della paga femminile a quella maschile; Pranzo speciale alla mensa; Permesso di dare l'omaggio della mimosa alle lavoratrici negli u fici.

minimi stabiliti è evidente che non saranno i componenti della C.G.I.L. in C.I. ad opporsi. La questione è tuttora in discussione.

PRESTITO MATRIMONIALE

I nostri rappresentanti di C.I. hanno proposto di richiedere al Servizio del personale la concessione di un congruo prestito, senza interesse alcuno, da trattenersi in piccole rate mensili al personale che contrae matrimonio; ciò per superare le difficoltà finanziarie che in molti casi impediscono ai nostri colleghi di contrarre matrimonio,

OPERATRICI CONTABILI

Come è noto la Diezioné della Società ha accolto la richiesta della C.I. di equiparare ai minimi degli uomini le operatrici contabili; i nostri compagni si stanno battendo per ottenere che venga mantenuto anche il superminimo acquisito.,

La volontà, la decisione, il coraggio non mancano a auesti bravi lavoratori; hanno bisogno di sentirsi sempre di più contornati dalla simpatia e dell'appoggio di tutti i colleghi.

Il Comitato sindacale è certo che questa simpatia e questo appoggio non potranno mancare quanto più i lavoratori saranno tenuti al corrente della attività dei nostri compagni in C.I. ed è per ottenere ciò che ci proponiamo, attraverso le più svariate forme, di fare questa ampia opera di informazione.

IL COMITATO SINDACALE della C.G.I.L.

breve di attività, .dato che gli uomini, se è vero che-' vanno in -pensione dopo, hanno dei periodi di interruzione dell'attività professionale, superiori a quelli .della donna, per assolvere ai loro impegni militari. Equiparare i salari e gli stipendi delle lavoratrici, elevandoli allo stesso livello dei salari maschili, vuol dire elevare il reddito individuale e familiare di milioni di famiglie, vuol dire aumentare la capacità di acquisto, e quindi il consumo delle masse popolari, vuoi dire aumentare la produzione di beni di consumo e quindi assorbire la mano d'opera disoccupata e, in definitiva quindi tonificare l'intera vita economica del Paese. Eora la parola a chi la chiede. Spettabile Redazione, il Comune mi ha inviato in questi giorni la notifica per il pagamento dell'imposta di -famiglia-. La tassa che mi è stata applicata è di L. 9.828. per un reddito precepito nel 1954 di L. 360.000. Come :06 Qa-osere che -rper un reddito, inferiore ,in ;Vana al mi o, debba pagare tino

Tutte le suddette proposte non sono state accettate dal Capo del personale.

GRATIFICA DI BILANCIO

In relazione alla risposta degli amministratori delegati alla lettera della C.I. sull'argomento, i componenti della CI, aderenti alla C.G.I.L, hanno proposto che la CI, scriva nuovamente agli amministratori delegati per chiedere che venga dato come minimo, a titolo di gratifica di bilancio, la percentuale del 100% ai salariati, il 120% al personale di 3.a categoria, il 130% a duello di 2.a categoria, il 150% a quello di 1.a categórja. Se la Società vorrà dare di più dei

capacità professionale ,

'imposta di. famiglia si calcola così...

Riceverete a domicilio IL VENTISETTE inviando l'importo dell'abbonamento sostenitore di L. 500 al Rag. Giuseppe FONTANA via Paolo Rotta, 10 MILANO

ABBONATEVI AL VENTISETTE!

Le assemblee non Possono essere sostituite dalle relazioni scritte

rapporto- con l'ingiunzione di andare in casi analoghi, in. infermeria. Ma in infermeria danno il caffè? Da quando?

Tutti sospetti

Si sà che nelle fabbriche esiste l'uso di fare « gli spogli » a quegli operai (uno su dieci circa) che nelAimbrare il cartellino fanno accendere automaticamente una lampadina rossa.

Alla Sede invece esame a tutti indistintamente coloro che escono muniti di borsa.

Tutti ladri sosnetti: nessuno escluso.

tassa così elevata? Come calcola il Comune l'imposta di famiglia ? 'Nel mio caso come devo comportarmi quando dovrò discutere con il competente Ufficio del Comune questa questione? Desidero avere i necessari chiarimenti, per non restarci... buggerato. Tenete presente che guadagno sulle 900.000 lire all'anno e ho tre persone a carico (moglie e - due 'figli). Certo che codesta Redazione vorrà aiutarmi, ringazio e saluto cordialmente. Al. T.

Il reddito accertato dal Comune di Mi!ano a suo carico, anche se a tutta prima risulta essere inferiore al suo non è quello che deve essere considerato agli' effetti della tassazione a suo carico. Bisogna 'infatti tener presente che tutti i redditi di lavoro, fino a 1.500.000 lire annue, vengono tassati per la metà; fruiscono cioè di una riduzione del 50(4. I redditi di 1.500.000 lire all'anno in su, fruiscono del-la riduzione fissa di. 750.000 lire. Oltre. alla - riduzione del 50%, si devono detrarre per il capo famiglia L. 360 mila (rninirtia 'iffale fissato dal Comune di Milano) più L. 36.000 per ogni fami-

Caro « Ventisette », se lo ritieni opportuno, ti pregherei di pubblicare questo mio modesto pensiero sulroparato della C.P. di Sede, Gi-dzie e cordiali stillíti. Verso la fine dello scorso mese la 'ialte del personale 'di Sede/una relazitne sulla attività svolta dalla metà del mese di dicembz'e alla metà di febbraio, Benchè i lavoratori non possano concordare sul fatto che la Commissione Interna relazioni sulla propria attività a mezzo della... posta pneumatica, eliminando le regolari Assemblee, ove i lavoratori oltre ad essere informati potrebbero esprimere il proprio pensiero, sentire altri pareri, giudizi o proposte per la risoluzione dei problemi più importanti, piuttosto che il silenzio assoluto, il foglio ciclostilato rappresenta un piccolo passo avanti.

Debbo rilevare che il contenuto del foglio su indicato benchè ricco di parole, è piuttosto povero di contenuto intendendo per « contenuto » i risultati concreti ottenuti.

Inoltre le notizie sono o troppo vaghe o addirittura ermetiche.

Cosa significa infatti « ancora sulla mensa, in data 28 gennaio, per dare,, atto che il Continuo controllo ha dato i suoi frutti.., ecc. ecc, »..

Quali sono stati i frutti ottenuti?

Quali erano le richieste della C.I.?

E cosa significa ancora protestare per la Comnlementare se la C.I, non organizza forme di protesta ben più significative?

Oppure ancora la C.I. « prende atto dell'aumento delle tariffe del parrucchiere »? E' forse questa una vittoria?

L. 900.000 — 450.000

450.000

Detrazione min. vitale — 360.000

Detta:. fam. a carico (x 3) — 108.000

Reddito tassabile — 82.000

Nel suo caso, come vede, fatte le debite deduzioni, non le resta alcun reddito tassabile, anzi!

Il Comune dovrà perciò esentarla dal pagamento dell'imposta di famiglia. Si faccia rilasciare da PERS la dichiarazione di quanta ha percepito al netto nel 1954 `(esclusi anche gli assegni familiari) e si presenti in Comune a far valere le sue giuste ragioni.

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La C.I. a mio avviso dovrebbe piantarla di tenere questo atteggiamento di « nè carne nè »esce » trattare con la Direzione problemi di fondo quali la gratifica di bilancio, la busta ferie, formare una commissione mista per quanto riguarda il giusto inquadramento delle categorie così come si era fatto dal 1946 in avanti, tenere un atteggiamento più fermo per quanto riguarda il rispetto del contratto (vedi ferie collettive) ecc.

Così, secondo me, dovrebbe agire una Commissione Interna che si rispetti.

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Un lavoratore che segue le questioni sindacali.

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Salvatore della Patria

I veri creatori del fascismo responsabili della soppressione delle

libertà

,Ernesto Rossi ci offre un quadro sintetico ma conci ncente di coloro che portarono al potere Mussolini, della economia e della politica che portò l'Italia . alla guerra ingiusta e alla catastrofe

« I Padroni del Vapore », felice espressione, per definire i dirigenti della Confindustria che dominarono la vita politica ed economica italiana e che Ernesto Rossi, liberale antifascista, ha posto come titolo di un suo libro favorevolmente accolto dagli antifascisti di tutta Italia.

Ne « I Padnard del Vapore » egli ha saputo darci un quadro sintetico ma efficace della politica di questi uomini privi di ogni sentimento nazionale, ma che del nazionalismo fecero la loro bandiera e se ne servirono per trascinare l'Italia verso le pIù illogiche e catastrofiche avventure. Idolatri dell'iniziativa privata fino a quando si tratta di assicurare la « libertà di corsa » all'accaparramento delle attività industriali redditizie, i grandi finanzieri divengono pianificatori e chiedono l'intervento dello Stato quando si tratta chi socializzare le perdite e scaricare sui lavoratori e sul popolo le disastrose conseguenze dei loro affari sballati.

Tutti i diritti ai « grandi baroni »

Privi di quello spirito di iniziativa e di rischio che ha caratterizzato i capitalisti al loro sorgere, i padroni del vapore hanno realizzato nello stato fascista il loro comitato d'affari per l'amministrazione del « feudo » italiano sul quale essi « I grandi baroni » vantano tutti i diritti mentre agli altri sono riservati tutti i doveri.

Lo stato fascista fa pagare le imposte ai ceti più poveri allegerendo i più ricchi, fornisce ai grandi baroni dell'industria i

capitali ed assicura loro lauti profitti garantendo lo sbocco all'estero dei loro prodotti coi soldi dei contribuenti, elevando dogane per impedire la concorrenza straniera sul mercato interno, favorendo la formazione di « cartelli » che garantiscono il più completo sfruttamento monopolistico dei consumatori e contrastando la lotta della classe operaia con un potente apparato di polizia e con una forma di shidacalismo schiavista.

Questo è il quadro che Ernesto Rossi ci dà in sintesi della politica che I dirigenti della Confindustria e cioè i padroni delle grandi industrie, i grandi finanzieri hanno condotto in Italia dal 1920 al 1945.

L'esposizione, tracciata preyalentemente sulla scorta di documenti e di scritti ufficiali, soprattutto di uomini che furono al servizio dei « grandi baroni » è una denuncia efficace di ciò che fu il vero fascismo. Non quello degli squadristi assoldati fra la peggior teppaglia del paese, e nemmeno quello delle oceaniche adunate in camicia nera alle quali molti erano costretti ad aderire pur di mantere il loro lavoro oppure perchè ingannati dalle menzogne demagogiche dietro alle quali i veri fascisti sapevano nascondere la realtà.

Ernesto Rossi cerca di togliere il velo ai veri creatori e beneficiari del -fascismo e dà un quadro degli uomini in tight e cilindro che operavano ed operano tuttora nelle banche e nelle industrie, di coloro che « preferiscono la parte del regista alla parte dell'attore », « non desiderano essere notati » lavorano nell'ombra, fanno i burattinai e dietro le quinte tirano i fili della politica nazionale.

Sindacalismo schiavista

Riduzioni dei salari : prova di lealismo

Il sindacalismo schiavista, come lo definisce Ernesto Rossi, assoggettava i lavoratori all'arbitrio dei grandi baroni.

« Il grottesco arrivò fino al punto di far chiedere con pubbliche mozioni dai Sindacati (vale a dire dai funzionari preposti alla loro sorveglianza) le riduzioni di salari volute dagli industriali, auale prova di lealismo fascista e di devozione alla Patria, delle masse operaie ». Dal giugno 1927 al dicembre 1928, i salari sono stati ridotti di circa il 20%; nel 1929 vi fu una riduzione del 10% e nel novembre 1930, nella misura dell'8% come minimo e fino al massimo del 25%.

Il 1.avoro fascista del 2 giugno 1933 scriveva:

« Se t nostri accertamenti sono e-

El titouL.

EI titoul l'è na• roba ch'el mett in sougesioun, inscì la geni la sgóba la piega giò el groupoun.

Per vess on ingegner maga1-i on buon doutour, a scola, semm sincer, bisogna fass ounour.

Per dagg a chi l'è nient, ma gàct de coumandaà on titolo decent ch'el goda impresiounà;

per quei ch'in nò sta boun de fass a scola onour, ma piasen ai, padroun ià fan coumendatour.

On titoul inscì bel el peu no coumpensaà l'asensa del cervel:

per quest che i'impiegà ch'in semper matacioun sensa faa tant frecass ià ciamen de scoundoun ceumendatour del...

satti, per i chimici sono state concor•date in Zutto tre riduzioni, per un complesso tra il 20 e il 25%. Le industrie produttrici di rayon hanno ottenuto un alleggerimento salariale del 20%, e, in talune provincie come a Torino, dove è stata concordata una ri-duzione supplettiva del 18%, alleggerimenti anche maggiori. Per i vetrai, le organizzazioni sindacali hanno accettato riduzioni oscillanti dal 30 al 40%. Ai cotonieri sono state accordate 4 rtt duzioni per un ammontare complessivo del 40%. Per l'industria della lana le riduzioni ammontano al 27%; per la tessitura serica al 38%; per i lanifici, canapici e jutifici del 30%; per l'industrth metallurgica, ecc.; per l'edilizia del 30%, per l'industria del legno del 18%. per le aziende d'acqua, gas ed elettricità del 22%, per i poligrafici del 16%, per l'industria estrattiva del 30%, per le industrie dell'abbigliamento del 20%. Per i metallurgici, nelle cifre su esposte non sono comprese le riduzioni a carattere aziendale, accordate su vasta scala. Vi sono

« E' opera del nostro Governo, degno di vivissimo plauso, l'avere eliminato o comunque contenute le lotte di classe nefaste e devastatrici » (Guido Donegani1925).

inoltre da aggiungere le riduzioni non concordate ed attuate arbitrariamente con vari sistemi, che vanno dalla declassazione delle maestranze alla riduzione sistematica delle tariffe di cottimo ».

In quell'enoca la Montecatini era tristemente famosa per i salari di fame e per le drastiche riduzioni che operava sugli stipendi e sui salari dei lavoratori delle aziende di cui si impossessava attraverso le manovre finanziarie che Donegani e Toeplitz realizzavano con particolare abilità.

Il materiale di questi articoli è tratto dalla pubblicazione di Ernesto Rossi:

I PADRONI DEL VAPORE editori Laterza - Bari - Lire 1.500

« Oggi che tutte le forze reazionarie si stanno nuovamente organizzando sotto la bandiera tricolore -- avverte Ernesto Rossi nellintroduzione — e si valgono delle medesime passioni, degli stessi metodi e spesso degli stessi uomini di cui si valsero per portare al potere Mussolini e per consolidarne la dittatura, mi sembra non sia tempo perso quello dedicato ad accertare chi furoro i maggiori responsabili della soppressione delle libertà civili e politiche, sulle quali era stata costruita l'unità italiana, del vergognoso asservimento dell'Italia alla Gsrmania nazista, e, quindi della disfatta, che ci ha precipitato nell'abisso da cui ci è tanto difficile risalire alla vita civile ».

Nemici del progresso della cultura e libertà

Noi aggiungiamo che questo esame è indispensabile soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti che , dimostrano come I Padroni del Vapofe'» sempre proclivi al fascismo, sempre nemici della cultura e del progresso, della libertà del popolo e della Pace, ritentino oggi una rivincita contro la nostra Repubblica violando la Costituzione nelle fabbriche, negli uffici e nel Paese, asservendo l'Italia al carro degli interessi americani che vogliono il riarmo tedesco, nella speranza di riportarci nuovamente al, fascismo ed alla guerra.

Noi Pensiamo però che un esame come quello che Ernesto Rossi ci presenta, può essere veramente utile-se non si arresterà ad una semplice denuncia, ma se contribuirà a rafforzare quel fronte antifascista che si è formato durante la Resistenza ed alla testa del quale, per la prima volta nella storia dél nostro Paese, si trovò la classe operaia, come nuova classe dirigente.

Il libro di Ernesto Rossi merita, ch, es-' °sere letto, da tutti coloro che non sanno cosa fu realmente il fascismo nella sua essenza politica ed economica e per quelli che hanno vissuto quel triste periodo accettando supinamente la politica dei padroni del vapore, la lettura del libro sarà un monito ad essere più guardinghi e prudenti prima di seguirli ancora una volta nelle avventure che stanno preparando.

Da L'Illustrazione Italiana del 4 novembre 1923 che pubblica questa foto:

« VI DICO, E VI AUTORIZZO A RIPETERLO, CHE IL VOSTRO CIOCCOLATO E' VERAMENTE SQUISITO! MUSSOLINI »

Con queste parole S. E. Mussolini, chiuse la sua risposta al saluto del Consigliere Delegato Dr. Buitoni, dopo aver visitato gli stabilimenti del cioccolata Perugina il 30 ottobre 1923).

Salvatore della Patria, come ambiva essere chiamato Mussolini fu in realtà il salvatore dei portafogli dei grandi pescecani aricchitisi con le forniture militari nella guerra 1914.1918.

I padroni del vapore si servirono di Mussolini « per essere sollevati dall'incubo dell'inchiesta sulle spese di guerra e della nominatività obbligatoria dei titoli: per impedire agli operai di ritornare ad organizzarsi in sindacati indipendenti: per atm': tare al massimo i consumatori, con la costituzione di ., cartelli » e la trasformazione in loro riserve di caccia del mercato nazionale: per pompare senza più alcun ritegno ed alcun controllo, nelle casse dello Stato e nei portafogli dei consumatori ».

Violento e feroce contro gli antifascisti che perseguitava in ogni :nodo, rinchiudendoli nelle carceri e facendoli assassinare, Mussolini era servizievole e ligio di fronte ai « padroni del Vapore » ai quali non disdegnava rendere i più umili servigi degradandosi al rango di agente pubblicitario fino a coprirsi di ridicolo come dimostra la tefotegafia qui sopra pubblicata e le dichiarazioni da lui rilasciate alla ., Perugina ».

Registi e non attori i padroni della Illontecatini

I nomi di alcuni « padroni del vapore » che hanno diretto e dirigono la nostra azienda

Chi sono questi padroni del vapore?

Ci limiteremo a ricordare i nomi di alcuni di costoro che hanno fatto o fanno parte della Montecatini. Il più frequentemente citato da Ernesto Rossi è Felice Guarnieri.

«Il Guarnieri non è un « grande barone ». In confronto ai Pirelli, ai Marinotti, agli Agnelli, si può considerare un minuscolo valvassore. Ma dal 1920 ha seguito la vita economica italiana dagli osservatori meglio situati, ed ha personalmente partecipato alle più importanti trattative con il partito ed i sindacati fascisti, ai salvataggi bancari, alla costituzione dei cartelli, alla direzione della politica autarchica, agli accordi commerciali con l'estero, ai controlli sui cambi ed alla preparazione di tutti gli altri provvedimenti di maggior interesse per i grandi industriali. come Direttore generale della Confindustria dal 1920 al 1935 e poi -per 5 anni -- come membro del governo di Mussolini ».

Oltre alla carica di membro del Comitato esecutivo del Consiglio di Amministrazione della Montecatini, egli è consigliere di altre numerose importanti società.

Pastrugna

« Il fu Guido Donegani, deputato, vice presidente della Banca Commerciale, era il principale barone dell'industria chimica italiana. Oltre ad essere Presidente, Amministratore Delegato della Montecatini e dell'Ammonia & Derivati, Società Generale per i predetti Azotati sintetici, pre-

siedeva o faceva parte dei Consigli di Amministrazione di una trentina di grandi società chimiche, elettriche ed elettrochimiche, quasi tutte collegate alla Montecatini ».

Giuseppe Toeplitz, vice Presidente della Montecatini e Presidente della Banca Commerciale Italiana.

« Per alcuni decenni fu il più potente barone delle finanze italiane ».

« Toeplitz era anche consigliere delegato del Consorzio Mobiliare e Finanziario. dell'Anonima Infortuni. dei Cantieri Navali Riuniti e membro dei Consigli di Amministrazione delle maggiori società italiane ed estere in cui la sua Banca era interessata: Adriatica di Elettricità, Strade Ferrate Meridionali, Elettrica della Sicilia, Ammonia & Derivati, Italiana dell'Alluminio, sviluppo delle Imprese Elettriche, Assicurazioni Generali, ecc.

« Benni Antonio Stefano, deputato, che abbiamo già trovato fra i principali burattinai della Marcia su Roma, era presidente della Confindustria, membro del Gran Consiglio Fascista, presidente del Banco di Roma, presidente e Direttore Generalo della Società Ercole Marelli & C., e di un'altra dozzina di società minori. Era anche Co-sigliere della Montecatini, della Meridionale di Eelerricità, della Romana di Elettricità, delle Strade Ferrate Meridionali, della S:Ipel, dell'Adriatica di Sigurtà, dell'Acr a, della S.A.I.S. e di molte altre grancr Società.

« Pirelli dott. Alberto, che fu al fianco di Mussolini al momento della marcia su Roma, era il principale barone dell'industria della gomma in Italia. Presidente della Associazione fra le Società Italiane per Azioni, fu nel 1934, Commissario della Confindustria. Era Consigliere della Montecatini e di un'altra dozzina di grosse Società ».

« Agnelli Giovanni, di cui già conosciamo le benemerenze nei confronti della causa fascista (per le quali fu uno dei primi industriali ad esr.,ere compensato col laticlavio da Mussolini il 1 marzo 1923). Era il principale barone dell'industia automobilistica italiana.

Lo squadrista della vigilia Ghezzi, scriveva di lui: l'On. Agnelli, ha dato moltissimo per la propaganda fascista, sostenendo giornali rappresentanti la più pura espressione del fascismo. Attualmente è anche Consigliere della Montecatini.

L'Ing, Mazzini, attuale Presidente della Montecatiri, figura fra i Dirigenti della Confindustria dal 1922, è Consigliere della Fiat e fu Consigliere della Montecatini durante il fascismo insieme a Donegani, a Bermi, ad Olivetti, ad Agnelli. Fu uno dei principali realizzatori del Sindacalismo fascista che col patto di Palazzo Vídoni del 2 ottobre 1925, aboliva il diritto di sciopero e dava la rappresentanza di tutti i lavoratori ai sindacati fascisti (sindacati di minoranza), nei quali i Dirigenti invece di venire eletti dai lavoratori, venivano nominati dall'alto.

PADRONI DEL VAPORE
i l ventisette 3

Dieci di queste ielikte, dei 1;fril distruggerebbero l'Italia

Firmando l'appello di Vienna contribuiremo ad arrestare la mano dei distruttori

Questa foto dà un'idea di quelle che sarebbero le conseguenze dell'esplosione di una bomba H sulla città di Milano. Nemmeno un cittadino riuscirebbe a salvarsi. La distruzione totale andrebbe oltre i limiti dell'attuale periferia: non una sola casa resterebbe in piedi: la vita animale e vegetale sarebbe resa impossibile per numerosi anni in un raggio di circa 30 km. e gli effetti della radioattività si estenderebbero oltre i 100 km. Per evitare un simile flagello, perchè l'umanità non sia condannata alla distruzione, sottoscriviamo tutti l'Appello di Vienna per la distruzione delle armi atomiche e termonucleaTI.

A PROPOSITO] DI AFFITTI

Si è discussa alla Camera la legge sui fitti la cui approvazione definitiva aggraverà notevolmente le già difficili condizioni dei lavoratori causa gli aumenti assai onerosi che in essa sono stabiliti. All'inizio della discus-

cine sede

SCUOLA ELEMENTARE

Consigliato al Capo Portiere

Testa.

TUTTI GLI UOMINI DEL RE

Il Commendator Amato

IL CAPITAN FANTASMA

La guardia Giromel

ALVARO... PIUTTOSTO CORSARO

L'Ing. Mancinelli

SANGUE BLU

Quello che avrebbe portato

il Conte Perego, se fosse stato eletto, al nuovo Consiglio del Cral.

IL DELITTO PERFETTO

Le assunzioni a termine

TI ATTENDERO' SEMPRE

L'appartamento Ma-Casa.

PORMesso

al Conte Faina accettare ad « honorem » la tessera della C.I.S.N.A.L.

Salute a Voi padroni delle Ferriere dei Monopoli, imperocchè il Maligno serpeggia fra i Vostri sudditi per rivelare loro i misteri del libro dei libri. Avvicinandosi la Santa Pasqua curate particolarmente la propaganda per la gratifica di bilancio. fate suonare le Vostre trombe e sbandierate ai 7 venti le medie che pagherete: 150 per la prima, 130 per la seconda, 120 per la ter-

AUTOATOMICA

Il professor Romadin — vincitore d'un Premio Stalin ed uno dei più eminenti fisici dell'U.R.S.S. — ha compiuto felicemente i primi collaudi di un'automobile mossa da un motore ad energia nucleare, chiamato « forno atomico ». Il « forno atomico » è simile ai reattori di un impianto atomico: minuscole quantità di uranio e plutonio sprigionano enormi quantità di calore liquefacendo del niombo il quale a sua volta provoca l'evaporazione del-l'acqua d'una piccola caldaia collegata con una turbina. Alla fine del ciclo il vapore viene nuovamente condensato e rientra nel sistema. Il « forno atomico » sviluppa .una energia pari a due milioni e mezzo di volte quella di un normale motore a benzina.

IL RE DELLO STAGNO

E IL DISOCCUPATO

Un ben pasciuto americano, re dello stagno o del bronzo, non si sa bene, sta banchettando con alcuni amici in un ristorante alla moda, quando un disoccupato s'avvicina al suo tavolo a chiedere lavoro.

Via! Via di qua! Cameriere — grida — non voglio accattoni attorno quando mangio.

za e fate sapere subito che siete disposti a rovinarvi e vi saranno molti che potranno percepire anche di più. Fate in modo che gli impiegati non confrontino le cifre, che non si accorgano che per uno che prende di più ce ne sono dieci che - prendono di meno, imnerocchè al tomo sesto sta scritto: se vedono la vera media sei fritto.

Per i dirigenti usate un trattamento particolare: valutate il numero degli anni di servizio, aggiungendovi il numero dei locali occupati, delle domestiche, superficie in ettari dei terreni di loro proprietà, l'imponibile dei loro fabbricati. In distinta a parte fate calcolare i proventi delle loro partecipazioni in aziende fornitrigi e concorrenti della Montecatini, le percentuali intascate dalle Imprese appaltatrici, il numero degli operai e impiegati licenziati. Sommate le due cifre, aggiungetevi il numero dei soprusi, delle violenze verbali, delle minaccie dei ricatti contro gli impiegati, moltiplicate tutto per tre. Quanto più alto sarà il risultato che otterrete, tanto più alta sarà la gratifica.

Non rivelate i vostri conteggi onde prestigio e decoro ed un'aureola permanente di mistica bontà e di disinteressata dedizione alla causa aleggino attorno ai vostri più intimi collaboratori.

Non è un bravo Dirigente chi gli affar suoi non sa fare, l'importante è che la gente non lo possa criticare Se s'arrangia poco male quel che conta è in verità che s'arrangi anche per conto della nostra Società.

Attenzione imperocchè dice il libro trentatrè non si prendatn la qualifica di gratton.., della grat...tifica.

sione è stato presentato dagli onorevoli Montagnana, Maglietta, Jacoponi Calandrone (tutti dirigenti sindacali) un o.d.g. che riportava integralmente la mozione votata 1'11 novembre 1954 da un convegno nazionale della C.I.S.L. sul problema della casa. In questo documento la C.I.S.L. auspica: « che la normalizzazione del livello dei fitti prosegua di pari passo con il ristabilimento di un reale equilibrio del mercato delle abitazioni » e che « il conseguente gradualismo sia tale da non deprimere i redditi dei lavoratori da non superare le misure di sicurezza consentite dalla produttività generale, del sistema economico, onde non essere causa di squilibrio ». Ebbene credete che i capi della C.I.S.L, abbiano votato in Parlamento il loro documento? Pastore, Cappugi, Sabatini se la sono squagliata. Dopo questa dimostrazione del come i capi della C.I. S.L. credano nelle soluzioni che propugnano, i lavoratori italiani si ricordino, quando il padrone di casa presenterà loro la nuova elevata parcella, del valido concorso che all'aumento dei fitti hanno dato gli strenui difensori dei diritti dei lavoratori di nome Pastore, Cappugi e soci, dirigenti della C.I.S.L.

Il Ventisette è in vendita presso le Edicole di:

Arco di PORTA NUOVA Via G. GALILEI

al Rag. Casalgrcrnde lasciare la sezione bocce del Cral ed iscriversi a quella di ginnastica.

all'Ing. Giustiniani fare un discorso anche in perfetto Pakistano. ai nostri colleghi sperare di acquistare la « 600 » con la gratifica... dei propri dirigenti.

UleTATO

al Settore Turistico del CRAL consigliare gite di tre giorni (come quella per la partita Italia-Germania) comportante una spesa di ventisettemila lire! ad alcuni dirigenti di APPR dire alle dattilografe che è « urgentissima » da battere magari anche la schedina del Totocalcio. al Geom. Leporati • cogliere al... volo l'occasione di essere ancora presidente del Cral, per occuparsi soltanto... della Sezione Tiro a Volo.

MIO Pasqua 19551

Per accordi presi col « VENTISETTE », la Ditta BR AVO concede ai lavoratori della Montecatini », che si prenotano presso il nostro giornale e i nostri incaricati, uno sconto eccezionale sui prezzi di vendita dei seguenti prodotti:

Colomba da i Rg. in elegante confezione L. 1150 uouo di cioccolato gigante con sorpresa L. 1750 nidiata aRAUO uovo, gallinella) L. 3000

Prenotate i prodotti BRAVO !

Poi, volendo fare dello spirito dice rivolto al disoccupato: Guardami bene, Io ho un occhio di vetro; se sai dirmi qual è ti dò da lavorare.

I commensali, della forza del re dello stagno, non sanno trattenere una risata quando il disoccupato, dopo aver ben guardato in viso il « magnate » esclama:

L'occhio di vetro è quello sinistro.

Bravo, hai indovinato. L'occhio sinistro è proprio di vetro.

Stupore dei commensali, i quali, in tanti anni, non si erano mai accorti di nulla.

E come hai fatto a capire che l'occhio sinistro era di vetro? — chiedono incuriositi.

Facile! E' l'unico occhio nel quale ho visto un po' di pietà.

Insettipericolosi

Un povero pastore d'Abruzzo, era afflitto dai pidocchi. Non sapendo come liberarsene si rivolse al medico.

« Cospargiti di petrolio — gli rispose — e gli insetti spariranno ». Il pastore così fece.

Passò del tempo. Un giorno il medico incontra il pastore e ricordandosi di lui, gli chiede:

« Allora, se ne sono andate quelle bestioline? ».

« Oh, sì — risponde il pastore — ve ne sono grato, la cura è stata molto efficace ma, al loro posto, attratte dal petrolio, sono arrivate adesso delle bestie molto più grosse e voraci...».

« Possibile? — chiede meravigliato il medico — di che bestie si tratta? ».

« Di americani — signor dottore... ».

CURIOSITÀ LEGITTIMA

Attendiamo con curiosità l'assemblea degli azionisti di fine marzo. Siamo curiosi di vedere se, come lo scorso anno, verranno mandati nel salone delle assemblee gli impiegati dei Servizi Personale, Lavoro, Relazioni Sociali, Economato, un'ora prima dell'arrivo degli azionisti, per occupare le sedie delle prime 3 file. Ciò per evitare che nei primi posti si sedessero persone non gradite ai padroni. L'opposizione — cioè gli esponenti dei lavoratori (intendiamoci esponenti « veri », non asserviti al carro padronale) — fa paura nelle prime filé mentre se è nelle posizioni arretrate si può fingere di non vederla quando chiede la parola nell'interesse di coloro i quali sono. alla fin fine, i produttori del pingue dividendo che azionisti e dirigenti si dividono.

Ai Consiglieri della Cassa Mutua

Segnaliamo ai nostri rappresentanti eletti nel Consiglio della Cassa Mutua, Romeo, Bonacina e Frabetti, una proposta avanzata da alcune colleghe interessate.

Queste colleghe. coniugate con figli, il cui marito non è iscritto a nessuna Mutua dato il genere di lavoro svolto (rappresentanti, artigiani a domicilio ecc.) chiedono se sia possibile avere dalla Cassa Mutua un'assistenza, se pur limitata, per i propri figli, così come pare si stia facendo per i genitori a carico, non conviventi, dei mutuati titolari.

Ci auguriamo che questa proposta venga presa in considerazione dal Consiglio della Cassa Mutua dato che tale tipo di assistenza porterebbe un sensibile sollievo finanziario a queste nostre colleghe.

Ataitcía competeftte a chi saprà indicarci a quali Indirizzi sono state recapitate le 1000 bottiglie di Lambrusco arrivate allo spaccio da Cantonazzo, sparite rapidamente a bordo di due furgoncini.

Zeggezza è pateke

cremaall'estri*diemtrionedipulcino

I rappresentanti della C. I. S. L. hanno votato contro se stessi
• 4 il ventisette
non
Ringiovanirete con m
Da BRUI1A CURE DI BELLEZZA MILANO - Telef. 638.100 Dott. CARLO DE CUGIS Direttore responsabila Autor. Tribunale di Milano del 25-3-1953 N. 3012 Tip. G. Bono - Via Vitt. Veneto, 9 - Sesto

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