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Ventisette8

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GENNAIO

27 I955

REDAZIONE -AMMINISTRAZIONE:

retillset e Periodico dei lavoratori della Sede - Montecatini

TUTTI I CORRISPONDENTI sono invitati alla riunione che si terrà il 28 cor, alle ore 21 nell'Ufficio di Redaziona NUMERO l

ANNO 111

PREZZO LIRE 20

ILANO - C.so di Porta Vittoria 43 - Tel. 794.2.9

Se la Montecatini fosse nella realtà, e nei suoi fini quella che ci descrivono i nostri padroni nelle colonne del loro giornaletto a rotocalco, ci sarebbe da essere contenti. Sfogliando le pagine di quel giornale, possiamo ammirare i nostri volti soddisfatti e sorridenti per i milioni che vinciamo al toto-azioni e tanto lieti da trovare il tempo per risolvere, (naturalmente con l'aiuto dell'azienda) il problema di volare e quello di stabilire se gli anziani debbano chiamarsi « pentalustri o affronti >>. Leggiamo che la Montecatini ha speso cento milioni ad Avigliana non perchè ce ne fosse bisogno dopo tutti gli infortuni mortali che si sono verificati, per rendere più sicura la lavorazione della nitroglicerina, ma perchè, estrema gentilezza, un operaio potesse dire: E' un altro lavoro >>. DENARO E FORTUNA PER TUTTI E per fugare ogni perplessità in chi si ricorda di Ribolla dove i minatori erano disposti a rinunciare a tanta cortesia limitandosi a richiedere le spese necessarie per aver salva la vita eccoci presentare la foto di uno sparuto gruppo di persone in raccoglimento attorno alla statua della S. Barbara, quasi per ammonire che soltanto le preghiere possono far evitare gli scoppi in quella miniera. Da quelle pagine traspaiono dana-

Domenica 16 gennaio, a Milano, si so no riuniti i delegati delle fabbriche di Bovisa, Cesano Maderno, Bruzzano, Linate, Farmitalia, Rho, Romano Lombardo, Taino, Treviglio e della Sede di Milano, per decidere il loro contributo all'azione che si sta sviluppando in tutte le fabbriche e miniere del nostro gruppo, onde ottenere che la gratifica di bilancio, corrisposta soltanto agli impiegati e agli equiparati, venga estesa anche agli operai che ne sono esclusi, ed elevata ad una mensilità intera ai salariati di Sede. Alla richiesta, rinnovata dalla Commissione Interna Centrale, gli Amministratori Delegati non hanno risposto, o per meglio dire, non hanno saputo trovare alcun argomento da contrapporre ai rappresentanti dei lavoratori. I profitti dimostrano che la Montecatini è in grado di pagare: i soldi quindi non mancano. E' mancata piuttosto agli Amministratori una buona

SENZA LIBERTA' ne dignità ne giustizia Per il 2 i 2 la nostra vita è una cuccagna - Non lasciamoci ingannare dalle belle frasi, ma esigiamo il rispetto dei nostri diritti ro e fortuna per tutti: per chi vende le proprie trovate alla cassetta delle idee, per chi da consigli sulla sicurezza, per chi invecchia, per i bambini, per chi deposita le proprie azioni alla S.F.I.A.. Per tutti c'è un premio e la possibilità di arricchirsi. DUE VOLTI MOLTI MILIARDI « Sei volti sorridenti » ? Chi possono essere se non quelli di sei neo-milionrai ? Siamo proprio nel paese della cuccagna dove per completare il quadro mancano solo i volti di Pinocchio, FaMa. e quelli della volpe e di Ma Faina e Giustiniani, (due volti e molti miliardi) hanno preferito, in-

vece delle sembianze che già conosciamo, farci conoscere i pensieri che più li preocupano attraverso il loro messaggio di capodanno per invitarci alla « collaborazione, realizzata con dignità e giustizia, premessa indispensabile alla soluzione dei problemi che ci assillano, alla stessa civiltà democratica ». Come sì vede, insieme a tanto ben di Dio. alla Montecatini, non mancherebbero nemmeno la « giustizia e la dignità »: saremmo quindi soddigfati economicamente e morasnente. Nòn occorrono però molte parole per convincere noi e tutti quelli che vivono ogni giorno la vita dell'azienda, che la realtà della Montecatini ed i

i delelegati dei 45 mila Montecatini l massimi dirigenti sindacali al grande convegno - Atmosfera di attesa e di lotta nelle fabbriche occasione per dimostrare coi fatti quella comprensione e quell'affetto strombazzati a parole sul 2 + 2. Dal convegno è inoltre risultato chiaro come anche gli impiegati, per un intimo senso di onestà e di solidarietà nei confronti dei colleghi

operai, siano pienamente d'accordo che la gratifica venga corrispsta senza distinzioni. «Non dicono sempre gli Amministratori che siamo una grande famiglia? Forse che nel loro linguaggio per famiglia si deve intendere quella in cui

la ratifica dell'U.E.O., cioè per il riarmo deila Germania. Gli On.li Giulio Bartesaghi e Mario Melloni proposero il rinvio di tre mesi della discussione, in ciò appoggiati da altri 28 deputati D.C. La proposta veniva però respinta dalla maggioranza governativa che ha preferito

ascoltato la loro coscienza cristiana, «,>"lo

Gli orrori del militarismo tedesco Vi sono purtroppo in Italia, uomini che hanno già dimenticato scene come questa. Sono

stati espulsi r. per indisciplina ti dal Pal••

i deputati governativi alleati dei monarchici e dei missini ; sono gli amici dei padroni dei

to D.C. Hanno però sentito intorno a loro

. monopol e delle banche In Parlamento questi uomini hanno votato per la ratifica dell'U.E.O. cioè per il riarmo del-

la riconoscienza, l'affetto di milioni di one• sti cittadini, siano essi cattolici o comunisti, socialisti o saragattiani che sono pronti a stimare ed apprezzare la volontà e le proposte di pace da qualsiasi parte vengano e sono disposti ad impedire con tutte le loro forze una nuova guerra.

vi sono figli privilegiati e figli reietti? «E' quindi una odiosa discriminazione che deve cessare. La conquista della gratifica da parte degli operai servirà anche a consolidarla per gli impiegati.Essa diventerà un diritto per tutti e non rimarrà una « elargizione »

,:oftopoq+a nere:ik,a _inniustificate decurtazioni a coloro ché sono stati ammalati, alle donne che sono rimaste assenti per gravidanza, ai colleghi che la pensano in modo diverso dagli Amministratori. Solo due mesi ci separano dalla data in cui riceveremo la gratifica: gli operai sono decisi a conquistarla.

Domenica 30 gennaio, si terrà a Milano un Convegno Nazionale dei lavoratori della Montecatini, al quale, oltre ai dirigenti nazionali di tutti i Sindacati interessati al nostro gruppo, sarà presente la C.G.I.L., probabilmente col suo Segretario generale On.le Giuseppe Di Vittorio. Chimici, minatori, tessili, metallurgici, elettrici, in questo grande Convegno esprimeranno ancora una volta la volontà di battersi per questa giusta, sentita rivendicazione.

La febbre dell'oro

Non tutti i deputati della Democrazia

servanza degli ordini americani. Gli On.le Bartesaghi e Melloni, rei di aver

Ma il problema che più ci sta a cuore perchè ad esso è subordinata la soluzione degli altri è quello della li-

Convocati a Parlamento

Cristiana hanno votato in Parlamento per

Werhmacht e sancire così la completa os-

IL PROBLEMA PRINCIPALE

A Milano il 30'"Genhaio

Hanno votato per la pace La D. C. li ha espulsi

l'alleanza dei fascisti e dei monarchici pur l'U.E.O. la rinascita della di approvare con

suoi fini sono molto diversi e non bastano espedienti propagandistici, belle facciate di carta stampata a nascondere la verità ai nostri occhi. Troppi sono i problemi che ancora dobbiamo risolvere: la casa, l'affitto, la sicurezza del posto di lavoro e tanti altri, piccoli e grandi che ogni giorno assillano la nostra mente, la cui soluzione potrà venirci soltanto dalla nostra lotta, dalla tenacia e dalla capacità con cui ci batteremo.

bertà senza la quale non solo non vi può essere ne dignità ne giustizia ma neppure la possibilità di difendere i nostri più elementari interessi. Quando si sopprimono le fondamentali libertà dei lavoratori all'interno dell'azienda si offende la loro dignità pretendendo da essi la fedeltà assoluta ad un sistema sociale che è contro il loro interesse; quando si trasferiscono, si licenziano membri di Commissione Interna, si sopprimono i Consigli di Gestione, non si può parlare nè di dignità nè di giustizia, ma soltanto di violazione della Costituzione. Se poi si considera l'invito degli Amministratori a collaborare anche fuori dell'azienda, per difendere la civiltà democrtica, mentre il Governo scioglie Consigli Comunali, minaccia la libertà di stampa, fa ritirare passaporti e prende misure discriminatorie nei confronti dei cittadini mentre decide di aumentare le tasse e gli affitti non si può parlare di democrazia. Nè si può parlare di pace quando si vuole il riarmo dell'esercito tedesco e si da mano libera ai vecchi generali nazisti. Le parole non possono trarre in inganno nè i lavoratori nè gli altri cittadini perchè l'esperienza del passato ci ha insegnato a giudicare soltanto dai fatti. E poichè tutti siamo concordi nel difendere - -la nostra Costituzione, la libertà e la pace, sapremo batterci per impedire ogni nostalgico ritorno.

l'esercito tedesco, al quale verranno assegnate armi atomiche e che avrà al suo comando gli ex generali delle S.S. Per impedire una immane catastrofe che distruggerebbe l'umanità intera, uniamoci alla lotta di tutti i popoli del mondo amanti della Pace. Si levi alta la nostra protesta!

NO AL RIARMO TEDESCO.

La febbre dell'oro, si potrebbe definire il desiderio della Montecatini, di reperire ovunque ce ne sia, del danaro. Dal 1945 al 1953 la Montecatini ha emesso azioni a pagamento per 42 miliardi di lire, ha ottenuto 5,6 miliardi emettendo obbligazioni, e fruito di larghe quote dei prestiti stranieri, sia pubblici che privati: 11 milioni di dollari dei prestiti Eximbak ed Erp, 30 milioni di franchi svizzeri del Consorzio Svizzero di Elettricità e parecchi altri miliardi di finanziamenti I.M.I. in sterline. Per non dire poi dei miliardi che la Montecatini ha ottenuto e ottiene dalle banche italiane alle quali è legata attraverso i suoi consiglieri Camillo Giussani e Bernardino Nogara (Vaticano) rispettivamente presidente e vice pressidente della Banca Commerciale, Carlo Faina vice presidente e Consigliere delegato delia Montecatini e consigliere della Banca Unione. Ma tutto ciò non basta; ora è venuta la nostra volta: anche noi lavoratori dobbiamo dare quattrini alla Montecatini attraverso l'acquisto di azioni:. La fortuna si chiama risparmio », ammoniscono gli Amministratori. Coni perate azioni della Montecatini, depositatele alla S.F.I.A. e -vincerete milioni. Con quali soldi obiettano molti

colleghi, se quelli che abbiamo non ci bastano per vivere decentemente ? Proprio qui sta il bello, rispondono gli amministratori: il risparmio di chi non può risparmiare. E' la nostra volta: vendiamo un divano, non beviamo vino, rinunciamo al cinema, a qualche modesta gita e comperiamo azioni da depositare alla S.F.I.A. per concorrere alla riffa dei milioni. Rinunciamo e comperiamo azioni della Montecatini, chiudiamoci in casa la sera, d'estate prendiamo il sole sui tetti, ma aiutiamo questa povera nostra azienda a diventrae sempre più ricca intanto che noi diventiamo sempre più poveri. Viviamo sperando in un domani felice, di essere un giorno i padroni della Montecatini... fino al primo crollo in borsa che spazzerà via tutto d'un colpo il nostro risparmio e non battiamoci per aumentare i nostri stipendi. Questo vorebbero gli amministratori da noi poichè fingono di non rendersi conto che fra il loro ed il nostro risparmio c'è una profonda differenza: loro possono rispai;miare quel che rimane dopo aver soddisfatto tutte le loro esigenze, noi per risparmiare dovremmo rinunciare alle NoTt à. L nostre più elementarinecessit •


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