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Ventisette4

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rentisette

NON CI FERMERANNO LE MINACCIE

Lo sciopero indetto giovedì scorso dalle tre Organizzazioni Sindacali, ha assunto in Italia un carattere plebiscitario e si è svolto senza alcun incidente; i lavoratori di tutte le correnti hanno salutato con gioia ed in molti casi con commovente entusiasmo la riconquistata unità, lo strumento più potente con il quale oggi si contrappongono all'irragionevole intransigenza padronale. E poichè ormai nessun serio argomento rimane agli industriali italiani e ai monopoli per giustificare di fronte al Paese l'assurdità del loro atteggiamento, essi ricorrono persino a degli espedienti puerili come quello di gonfiare le cifre relative agli oneri derivanti dalle richieste avanzate dai lavoratori, oppure tentano di dimostrare che i profitti sono diminuiti dal 1948 al 1952 e come ultima, ma non certo nuova trovata, paventano il pericolo dell'inflazione.

I lavoratori comunque non accettano l'assurda pretesa che hanno gli industriali italiani di voler essere loro e soltanto loro a decidere sul modo e sulla misura del come si deve ripartire la ricchezza nazionale fra lavoratori e padroni.

Non accetteranno mai il « diktat » della Confindustria.

Ma qui alla Sede come sono andate le cose giovedì?

Quale è stato l'atteggiamento dei nostri « baroni? »

Preoccupati per il successo dello sciopero del 30 luglio, i nostri padroni hanno scatenato un'offensiva che possiamo definire di stile fascista. Privi di argomenti, sono, passati dalla larvata alla palese minaccia di licenziamento nei confronti di coloro che avevano scioperato il 30 luglio, non trascurando gli allettamenti: promesse di passaggi di categoria e aumenti entro dicembre.

La maggioranza degli impiegati ha ceduto nell'ultimo sciopero alla paura del posto, alla minaccia della rappresaglia, ma tutti si sentivano con lo spirito legati all'ardita avanguardia che si è battuta, la maggioranza ha subito, ma non ha dimenticato l'affronto, ha alzato le mani di fronte alla pistola puntata, ma non è con i « baroni » della Montecatini.

Dopo i magnifici risultati dello sciopero di giovedì in campo nazionale, i nostri colleghi si convinceranno di non essere isolati nella lotta e ritroveranno la strada per unirsi a tutti gli altri lavoratori italiani che si battono per migliori condizioni di vita, per il progresso e per la civiltà del nostro Paese. Isolati sono e saranno sempre di più i baroni della Montecatini. Le minaccie non ci fermeranno.

LA RISPOSTA DEI PADRONI

Il ‹, Ventisette si associa alla protesta della Federazione Nazionale della Stampa alla quale aderiscono giornali di tutte le tendenze politiche, per l' arbitrario arresto dei due giornalisti Renzo Renzi e Guido Aristarco colpevoli di aver esercitato il diritto costituzionale della libertà dì stampa e di pensiero.

IIIè aumenti nè trattative

Questa, la posizione della Confindustria, l'organizzazione sindacale padronale, diretta dai padroni della Montecatini, della Pirelli, della Fiat, della Snia, della Edison, ecc. I lavoratori produccino tutte le ricchezze; tutto il reddito nazionale è frutto del loro 'lavoro, ma soltanto il 25 % di questo reddito è distribuito dai, padroni, in salari, che servono a far vivere ben il 70 % della popolazione l In questi anni, mentre i salari sono sempre rimasti praticamente gli stessi, i profitti dei padroni hanno continuato ad aumentare anche perchè i prezzi di molte materie prime sono diminuiti e quelli dei

prodotti di maggior consumo sono aumentati. Oltre a ciò i padroni hanno sottoposto i lavoratori ad un maggior sfruttamento licenziandone parecchie migliaia. In sostanza noi che lavoriamo stiamo peggio e i padroni che vivono del nostro lavoro stanno sempre meglio. E' giusto perciò che anche chi lavora debba avere qualcosa di più da spendere, tanto più che numerosi lavoratori percepiscono delle cifre notevolmente inferiori alle 64 mila lire mensili che è il minimo necessario per una famiglia tipo di 4 persone.

Aumentando i salari i lavoratori spendono di più per comperarsi

CONTRO LA LIBERTÀ

Una"brillante„operazione

Manovre combinate PERS / PS. per catturare il Rag. De Paoli

Con una brillante operazione combinata fra le forze della Questura di Milano e il corpo 'delle guardie giurate all'interno, il 3 settembre, alle ore 8,30 circa, si è riusciti ad arrestare il rag. De Paoli, mentre stava diffondendo volantini del Comitato Sindacale alla portineria del palazzo vecchio.

generi alimentari, oggetti di vestiario, ecc., i bottegai aumentano le loro vendite, richiedono più merci alle industrie che a loro volta fanno lavorare un maggior numera di operai e di impiegati : aumenta il consumo e la produzione, l'economia nazionale ne viene avvantaggiata.

Devono piantarla...

Anche la S'ignorino ~oliai arrestata

Il giorno 23 corrente, verso le 14.25, all'ingresso della portineria del palazzo C., la signorina Angiolini, mentre stava distribuendo ai lavoratori l'invito a partecipare allo sciopero generale del 24, è stata fermata, tradotta al Commissariato ed ivi trattenuta per qualche ora.

Mentre manifestiamo alla signorina Angiolini la nostra solidarietà, dobbiamo denunciare a tutti i lavoratori questa intensificazione delle repressioni della libertà di stampa e di organizzazione contro tutti coloro che assumono una posizione contraria al padronato.

La ritrovata unità di lotta dei

I fatti: il 2 settembre le pattuglie di esplorazione dei padroni avevano avvistato movimenti di diffusione ai diversi ingressi che sono stati immediatamente segnalavoratori italiani attraverso le tre Organizzazioni Sindacali, brucia ai nostri padroni, i quali, sentendo il peso della immensa forza che tale unità rappresenta, non fanno più distinzioni e cercano di colpire ed intimidire tutti coloro che, anche con un solo atto, si schierano a favore dei lavoratori.

L'arresto della signorina Angiolini, che segue di pochi giorni quello del rag. De Paoli, dimostra chiaramente lo spirito conservatore e reazionario del padronato italiano e del suo Governo. Contro gli arbitrii e le violenze della Direzione e della Polizia si levi la giusta protesta di tutti i lavoratori della Sede.

lati al Governo della Montecatini. Riunitosi con fulminea rapidità in seduta notturna, presente anche il capo delle forze giurate, il Consiglio dei Ministri della Montecatini decideva e metteva in atto per il giorno dopo un magnifico piano. Inviato infatti il sergente Testa ad esplorare gli ingressi del palazzo, quest'ultimo, per quanto non gli fosse facile simulare indifferenza e noncuranza (cosa ben comprensibile dato l'ardimento dell'impresa) riusciva ad individuare il punto preciso in cui il De Paoli diffondeva i volantini.

Dopo pochi minuti, un signore dall'aria indifferente, che poteva sembrare un impiegato della sede, si avvicinava a De Paoli e gli chiedeva in « melanese »: — Me ne da vun anca a mi? — Certo, tenga, rispondeva cortesemente De Paoli. Avuto il volantino il signore lo metteva in tasca ed esibiva una tessera dicendo: — Polizia, facite no piacere a seguirmi. A De Paoli, tradotto dopo una sosta nella portineria del palazzo vecchio, davanti al Commissario, è stato contestato il reato e fatta la denuncia alla Magistratura. Flagranza di reato; corpo del reato: i volantini; testimonio del reato: « l'agende »; tutto perfetto. « Ma l'art. 21 della Costituzione? » osserva De Paoli al Commissario. Risate fragorose dei presenti: si applica la legge fascista di P. S. « Ma perchè questi volantini sindacali non li dif-

fonde all'interno della Montecatini? » replica il Commissario. Risate fragorose di De Paoli; lì si diffondono solo i volantini dei nostri padroni! Bene, bene, per farle un piacere le faremo una denuncia a piede libero.

Il generale -comandante, ispiratore di queste magnifiche gesta, che per eccessiva modestia vuol mantenere l'anonimo, sarà insignito di una nuova onorificenza. Lo vedrete sorridere soddisfatto sul prossimo numero di 2 + 2.

I denari dati ai lavoratori sono denari ben 'spesi, ben investiti, come dicono gli economisti, perchè contribuiscono a risolvere la crisi. I denari che intascano i padroni sotto forma di profitti solo in piccola parte vengono spesi per allargare la produzione; la maggior parte finisce nelle tasche dei padroni dei grandi monopoli' che li investono all'estero. Questi ultimi, per mantenere alti i loro profitti, ridocbrio ia produzione e aumentano i prezzi, non solo ; essi sono in grado, attraverso il controllo delle materie prime, di regolare i profitti di interi settori industriali. La nostra società, per esempio, controlla il 91 % dei prodotti base per l'industria chimica e quindi determina i costi di oltre 20 mila aziende chimiche, le quali invece di coalizzarsi contro lo strapotere della Montecatini, si rivalgono sugli operai e gli impiegati opponendosi agli aumenti dei salari, intensificando il ritmo di lavoro e licenziandone una parte. L'unica cosa dannosa ai lavoratori e all'economia nazionale è scegliere la strada dei licenziamenti e della riduzione della produzione.

il "ventisette"

è in vendita presso le edicole di P.za Cavour e P.za della Repubblica

SETTEMBRE 27 1 9 5 . 3
REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: MILANO - Corso Porta Vittoria, 43 Telef. 794.59 Periodico dei lavoratori della Sede - Montecatini ANNO I - N. 7 PREZZO LIRE 20
Il 25°/ o del reddito nazionale al 75°/. della popolazione. - Salari fermi, profitti crescenti, licenziamenti. - È giusto, è utile aumentare i salari? 6 milioni di lavoratori italiani hanno scioperato il 24 settembre per il miglioramento degli stipendi e salari, per il rinnovo del contratti di categoria, contro i licenziamenti in massa, per il rispetto della dignità del lavoratori nelle Aziende.

Chiedono: miglioramento economico / rinnovo del Contratto di La/ voro / difesa della libertà e della dignità del lavoratore nell'azienda

In questi ultimi tempi, il problema che interessa i lavoratori chimici è il rinnovo del contratto di lavoro, e in particolare le richieste avanzate dalle tre organizzazioni sindacali della categoria. Il nostro redattore sindacale ha pertanto riassunto per i colleghi della Sede le principali richieste della

F. I. L. C.

Stipendi e salari

Aumento di L. 15 orarie per il manovale e proporzionalmente per le altre categorie.

Retribuzioni femminili

Impiegate: minimi di stipendio uguali a quelli maschili.

Operaie: minimi salariali non inferiori all'87 % di quelli maschili.

Indennità licenziamento impiegati

Una mensilità totale di stipendio per ogni anno di servizio per tutta la durata del servizio stesso.

Scatti biennali anzianità operai

Dieci aumenti biennali del 2 % per ogni biennio di anzianità, calcolati sulla retribuzione di tabella.

Giorni festivi

Aggiungere il pomeriggio dell'8 marzo alle feste infrasettimanali 'retribuite, limitatamente alle lavoratrici impiegate ed operaie.

Lavori discontinui

La retribuzione minima giornaliera dei lavoratori discontinui, a seconda che essi effettuino 8, 9 e 10 ore giornaliere, dovrà corrispondere rispettivamente all'ammontare di 8, 9 e 10 quote di retribuzione oraria conglobata delle corrispondenti categorie operaie.

Indennità licenziamento qualifiche speciali

a) per i primi due anni di anzia-

Lutto in Sede

Ritmi troppo intensi non danno sicurezza sul lavoro

Il giorno 11 settembre un compagno di lavoro, il salariato Terzo Nascamani, di anni 31, è morto vittima di un infortunio sul lavoro. Ha lasciato la moglie e una bambina.

E' un altro anello che si aggiunge alla tragica catena degli infortuni mortati che quasi quotidianamente mietono le loro vittime fra operai, muratori, minatori, pescatori, tecnici.

La Montecatini ha il triste privilegio di essere fra le ditte che hanno avuto il maggior numero di sciagure: Novara, San Giovanni Rotondo, Cabernardi, Avigliana, Linate, San Giuseppe di Cairo e quasi tutte le miniere devono lamentare infortuni mortali. Impianti arretrati, scarsità di misure protettive, ritmi di lavoro troppi intensi sono generalmente le cause delle sciagure.

Certamente se i padroni si preoccupassero un po' meno di accumulare dividendi e un po' più di salvaguardare la vita dei lavoratori impiegando una parte dei loro profitti in nuovi mezzi di protezione e sicurezza, certamente moltissime famiglie non piangerebbero sul loro caro scomparso, molti bambini non sarebbero privati del loro papà, molte madri dei loro figli.

E' ciò che noi chiediamo inchinandoci riverenti di fronte al compagno di lavoro caduto.

nità venti trentesimi della retribuzione mensile per ogni anno di servizio;

dal 3° al 10° anno: 25 trentesimi; oltre il 10° anno: una mensilità per ogni anno.

Trasferimento

Assicurare al lavoratore trasferito ed alla sua famiglia una abitazione adeguata che non comporti aggravio di spesa rispetto alla posizione precedente il trasferimento.

Diritti dei lavoratori nell'azienda riunirsi in assemblea nelle ore non lavorative. Alle assemblee possono partecipare i dirigenti sindacali delle diverse organizzazioni; effettuare il tesseramento e la raccolta delle quote per le proprie associazioni sindacali in ore

non lavorative ; leggere e diffondere la stampa permessa dalla legge nelle ore non lavorative; partecipare tramite le C. I. alla elaborazione dei regolamenti interni che non possono essere in contrasto con il contratto e le leggi in vigore pena la loro decadenza.

Per quanto riguarda i miglioramenti economici, le richieste delle tre organizzazioni, pur differenziandosi nella forma sono pressochè uguali nella sostanza.

Nel prossimo numero daremo comunicazione delle principali proposte della C.I.S.L. e della U.I.L. I lavoratori impiegati ed operai chiedono che le tre organizzazioni unifichino le richieste : ciò rinsalderà ancor più l'unità dei lavoratori, elemento indispensabile per raggiungere risultati positivi.

[131"confino"

Udine, 22 settembre Caro « Ventisette », dal « confino » nel quale mi ha esiliata la Direzione della Società desidero innanzi tutto inviare un affettuoso, fraterno saluto a tutti i colle-ghi della sede e a voi, amici e compagni della redazione del nostro caro giornale. Il lavoro che mi è stato affidato, non giustifica le « esigenze, di servizio » che la Direzione ha addotto come motivazione, tanto più che il provvedimento comporta gravi conseguenze morali e materiali per me e 01, la mia famiglia. Ma che importanza hanno queste cose per i nostri padroni? Essi hanno bisogno di dimostrare che sono forti e che tutto possono: dividere famiglie, decidere che non si abbia più il necessario per vivere, sostenere che è cosa semplicissima trovare un nuovo alloggio a Udine con un affitto che non rappresenti un nuovo aggraVio economico; abbandonare la città dove vivi da 25 anni e dove sei sistemata, impedirti, praticamente, di an-

dare a trovare la mamma almeno al sabato, perchè la nuova situazione economica non lo consente. Non hann& nessuna importanza gli affetti, le mamme dei lavoratori, nemmeno quando restano sole e ammalate: soltanto le mamme dei padroni, evidentemente, contano! Non si meravigli perciò la Società se queste cose provocano sdegno e, se anche i suoi profitti aumentano, aumenta inevitabilmente il numero di coloro che comprendono, giudicano e si uniscono alla lotta di tutti i lavoratori perchi cessino per sempre le prepotenze e i soprusi.

Sapete qual'è la provincia in cui i lavoratori hanno il salario più elevato? Pisa.

In realtà essi percepiscono delle cifre inferiori ai lavoratori milanesi, ma possono comperare una maggiore quantità di beni di cqnsumo perehè i prezzi sollo più bassi.

Cioè il salario reale dei lavoratori di Pisa' è superiore a quello dei lavoratori di Milano, anche se il salario nominale dei lavoratori milanesi è superiore a quello dei lavoratori di Pisa. Queste differenze di retribuzione sono dovute al complicato sistema di calcolo della contingenza ed alla sua applicazione pratica in ogni provincia, che hanno ridotto l'Italia ad una serie di piccoli e assurdi staterelli.

Per ovviare a questo inconveniente, la Camera del Lavoro ha chiesto la « perequazione della contingenza » che naturalmente è diversa da provincia a provincia.

Brindisi e biglietti da:mille

29 Luglio - S. Marta. « Domani,

30 luglio - S. Abele (giorno dello sciopero) distribuiremo biglietti da mille a coloro che saranno disposti a fare il... Caino nei confronti dei loro compagni di lavoro in lotta ».

Noi chiediamo ai dispensatori dei 30 denari di Giuda se non hanno altri motivi più utili ed onesti per spendere soldi.

23 Settembre - S. Lino (Caciagli).

Ai lavoratori che andavano a fargli gli auguri il Nostro prometteva un brindisi... per il giorno dopo (giorno di sciopero).

Quale coincidenza, vero sig. Caciagli?

Collette permesse

e collette proibite

E' stata promossa, non si sa per iniziativa di chi, una colletta fra gli operai per la nascita del figlio del nostro Sergente Testa e la Società non ha trovato nulla

Milano, la capitale industriale d'Italia, si trova al 30° posto nella classifica delle retribuzioni reali dei lavoratori.

Per riportare i lavoratori milanesi allo stesso livello di quelli

pisani, si devono effettuare gli aumenti contenuti nella seguente tabella:

Un impiegato di P categoria avrebbe un aumento di lire 8.492 mensili circa; di 2' categoria, lire 6.399; di 3' - A, lire 4.764; di 3',:.B, lire 2.382.

Un equiparato di I" grado, lire 6.207; di 2° grado, lire 4.718.

Un operaio specializzato, lire 4.448; un operaio qualificato, lire 3.994; un manovale comune, lire 3.747.

Con questi aumenti, il manovale comune metallurgico, la cui paga viene sempre presa come base per il calcolo delle altre categorie di lavoratori, verrebbe ad avere un salario pari al 50% del minimo vitale.

Gli aumenti derivanti dalla perequazione della contingenza non si sommano agli aumenti che le organizzazioni sindacali della nostra categoria hanno richiesto in sede di rinnovo del contratto.

Cari compagni ed amici, non interpretate le mie parole come un segno di scoraggiamento, anzi, ho la piena fiducia che la lotta alla quale partecipano sempre più numerosi i lavoratori farà cessare il dispotismo di coloro che non contenti di monopolizzare produzione e prezzi, vorrebbero monopolizzare i pensieri, le azioni, la coscienza dei loro operai e dei loro impiegati. Ma questa è una vana illusione! Ed è perciò che quando si sentono scoperti e isolati perdono la calma, non discutono più e colpiscono per dimostrare che sono forti anche se invece in questo modo altro non dimostrano se non la loro debolezza, la loro incomprensione per i problemi più umani, per le esigenze più semplici dei lavoratori. Avanti quindi, cari amici e compa- gni, rinsaldate sempre più i legami, di amicizia, di simpatia e di lotta che ci uniscono ai lavoratori, ai colleghi della Sede. Anche da Udine, non man- cherò di collaborare col nostro gior- nale. Saluto tutti affettuosamente.

Gigliola Festa Siamo sicuri di interpretare il pensiero dei nostri colleghi nell'inviare alla collega Festa il nostro saluto e prometterle tutta la solidarietà e l'appoggio del nostro giornale nella lotta che essa sostiene per difendere i suoi più sacrosanti diritti.

DALLA SEDE

a ridire per questa iniziativa che, del resto, anche noi troviamo simpatica, non fosse altro per il suo significato di Solidarietà verso un nuovo essere umano.

Non siamo invece d'accordo sul parere negativo che la Società ha dato alla C. I. che si era offerta per promuovere fra i colleghi una iniziativa analoga in occasione della tragica morte sul suo posto di lavoro dell'operaio vetraio Terzo Nàscamani che ha lasciato la moglie e una bambina di 9 anni.

Chiediamo ancora all' Ing. Poidomani

E non ci stancheremo mai di farlo, di voler dare disposizioni perchè la mensa di via Turati 9, riservata agli operai venga dotata del minimo indispensabile (tovaglie, stoviglie, possibilità di riscaldare le vivande) affinchè il

nome di « mensa » sia più proprio.

I nostri operai non sono dei trogloditi e hanno diritto ad avere quel trattamento dignitoso di cui tanto parlano i nostri « Riarmisti morali ».

"Vietato" ammalarsi spesso

« Lei ha violato il Regolamento Interno della nostra Società, ammalandosi troppo frequentemente in questi ultimi tempi, perciò La invitiamo a dimettersi ».

Se i Dirigenti del Pers facessero un discorso del genere ai colleghi che hanno la sfortuna di ammalarsi acquisterebbero un merito: quello di parlar chiaro. E invece, per arrivare alla stessa conclusione, fanno un tortuoso giro di parole in cui si afferma il riconoscimento dei meriti del lavoratore, il dolore straziante della ditta, ecc. ecc. per conclude. re: Le diamo un buon arrotondamento di liquidazione, se ac-

Desideriamo sapere quel'è stata la percentuale di colleghi che ha scioperato il 30 luglio. (B. M.) Il comitato sindacale della C.G. I.L. ha calcolato la percentuale di astensioni nella sede del 54%. Anche la direzione ha fornito all'Asschimici la medesima percentuale. In• complesso più di mille lavoratori della sede hanno abbandonato il lavoro in segno di protesta e fra questi sono compresi anche numerosi impiegati di prima categoria. Si tratta indubbiamente di un buon risultato. cetta la « rescissione consensuale » e se non accetta la faremo visitare dai nostri medici di fiducia per dimostrarle che non può più svolgere il suo lavoro e siccome non abbiamo più posti per lei...

Al 3° piano del palazzo B c'è l'Ufficio Relazioni Sociali che dovrebbe curare il « Miglioramento dei rapporti umani nell'azienda ».

C'è da sperare che questo modo di trattare i convalescenti non sia stato elaborato proprio in questo nuovo Servizio.

Barbe care

I fattorini, costretti a farsi la barba ogni giorno per ragioni di decoro, chiedono che venga migliorata la convenzione con il parrucchiere del Cral nel senso di avere un maggior sconto, in cinanto questa spesa giornaliera incide notevolmente sul bilancio di questa categoria.

2 il ventisette
Com'è che hai atne-eo) di !madre? Quale dizterhot— si. L'actuide ekt....s. dirigente' (Scrc.uagria - Tonaca}
U.I.L.
C.I.S.L.
Unite C.
-
- I.L.
C LA POSTA DEL VENTISETTE
A MILANO ) PRI1110 POSTO Alt P_ II TI wurtieNT_Esirn O ili SALARI441L SOTTOPASSAGGIO,.
FHIIHr3

lialefikov risponde al ,,velltisette,, GRATTACAPI DI STAGIONE

Ci aspettavamo una risposta alle sollecitazioni che nell'ultimo numero del 27 » avevamo rivolto al nostro governo perchè si decidesse ad intraprendere rapporti commerciali con l'URSS e i paesi dell'Est Europa, invece di far... esportare dalle fabbriche per inviarli sul lastrico operai e impiegati.

Certo non pretendevamo una risposta diretta; ma qualcosa che valesse a tranquillizzare i lavoratori e .a dimostrare che industriali e governo si preoccupano di commerciare con tutti i paesi del mondo, si.

Ci sarebbe stato per esempio molto gradito poter leggere sul 2 + 2 che la Montecatini, per garantire la tranquillità del posto di lavoro a tutti i suoi dipendenti, intende esportare i suoi prodotti in tutti i paesi del mondo, compresa l'URSS, la Cina, ecc. Invece niente. Malenkov invece ci ha risposto. Non abbiamo la pretesa di voler affermare che Malenkov ha risposto al « Ventisette » ma non si può nemmeno negare che rispondendo a chi come noi si auspica una intensificazione dei rapporti commerciali con l'URSS, Malenkov ha risposto anche a noi.

« Non vi sono ragioni obiettive — egli ha detto nell'ultima sessione del Soviet Supremo — che possano ostacolare il miglioramento delle relazioni fra l'Unione Sovietica e l'Italia. Naturalmente le relazioni possono rafforzarsi fra gli stati se i loro reciproci impegni vengono adempiuti. Con il' favorevole sviluppo delle relazioni sovietico-italiane, l'industria italiana che si dibatte in gravi difficoltà, potrebbe ricavare considerevole sostentamento dal miglioramento dei legami economici fra i nostri stati. Accordi reciprocamente vantaggiosi potrebbero offrire all'Italia ordinazioni per le sue industrie. Ciò carbone e cereali ed anche contribuirebbe senza dubbio al miglioramento delle condizioni di vita del glorioso popolo italiano », Grazie, signor Malenkov; voi ci dareste carbone e grano, per es., ed in pagamento ricevereste colori, medicinali, resine sintetiche, ecc. Ci dare'ste cose di cui disponiamo in misura insufficiente per ricevere in pagamento mer-

M m Il"

ci che possiamo produrre abbondantemente con il nostro lavoro. E questo lo offrite a tutto il popolo italiano, senza discriminazioni politiche, senza chiedere di cambiare il governo, senza vietarci di commerciare con gli Stati Uniti e con gli altri paesi! Se quindi i nostri padroni continueranno a respingere le nostre ri-

chieste di miglioramento con la scusa che non hanno lavoro e che non ce la fanno, li inviteremo a stipulare un nuovo trattato commerciale con l'URSS.

Noi che lavoriamo siamo in 50 mila. Speriamo dì convincere gli amministratori delegati. In fondo sono in due.

Argo

Le iscrizioni alle scuole sono aperte, i nostri figli devono riprendere gli studi e noi, i padri, dobbiamo cominciare col pagare le tasse. E che tasse!

E' un'ambizione giustificata quella di dare un'istruzione ai propri figli, in quanto nell'attuale socie-

Economico o politico?

Dopo lo sciopero del 30 luglio al quale io ho partecipato, sono stata chiamata dal mio direttore, il quale dopo avermi fatto delle recriminazioni mi ha anche preavvisato che se sciopererò ancora, non mi darà più il premio macchina. Vi pare giusto? Non si trattava di uno sciopero economico? E poi non c'è la libertà di sciopero? (G. S.)

I padroni in generale e quelli della Montecatini in particolare, sono contro la libertà di sciopero di qualsiasi tipo, tanto più che, come non si può fare una netta distinzione tra politica ed economia, non è possibile fare una netta distinzione fra sciopero economico e sciopero politico.

Ogni sciopero è sempre l'una e l'altra cosa insieme: lo sciopero contro la legge truffa è stato uno sciopero politico perchè prevalevano i motivi politici, ma mirava in sostanza ad impedire che una maggioranza illegale pptesse varare le leggi antisciopero, antisindacali, contro la libertà di stampa ecc. il cui fine ultimo era quello di impedire il miglioramento economico dei lava ratori.

L'attuale sciopero è prevalente-

Nei giorni delle ferie hai pensalo

...che, porco giuda, c'è della gente che questa dolce vita la fà 12 mesi all'anno.

... che se vincerai alla Sisal una casetta in questa posizione che ti piace tanto te la pigli senz'altro. ...che alzarsi alle 10 del mattino è una cosa magnifica.

...che il pensiero di tornare nel chiuso dell'ufficio ti fa venire immediatamente quel famoso mal di testa che si seAte verso le 5 del pomeriggio.

...che il dover tornare alla mensa ti fa sentire una stretta al cuore.

mente economico perchè mira ad ottenere miglioramenti di retribuzione attraverso il nuovo contratto di lavoro, ma non è assente l'aspetto politico se si con« sidera che i padroni resistono alle nostre richieste attraverso l'appoggio del governo il quale cerca di limitare le libertà de. mocratiche per favorire i padroni nella loro resistenza e incoraggia gli industriali mabtenendo i propri dipendenti in condizioni economiche insoddisfacenti.

Il dirigente che le ha fatto quelle minacce ha compiuto un atto politico di intimidazione contro la libertà di sciopero in contrasto

con la Costituzione, per difendere gli interessi dei padroni.

Si può reagire a questa situazione? Certamente, scioperando più numerosi la prossima volta e spiegando ai colleghi più timidi che poichè il padrone non vuol lasciare la libertà di sciopero l'atto di andare al lavoro quando gli altri si astengono non può essere considerato l'esercizio della libertà di lavoro ma un atto di paura se non addirittura di solidarietà col padrone. Per difendersi dalla prepotenza del padrone, non bisogna per nessun motivo rinunciare al diritto di sciopero.

— Ma 1 ;taceb odo rh. detto ~t 2

tè, tutti sono pronti ad approfittare degli ignoranti e quindi facciamo anche questo sacrificio sperando però che in un tempo pros-

Onde consentire ai colleghi di .poter cogliere sul 2 + 2 notizie di maggior... rilievo oltre i sorrisi degli Amministratori Delegati, le case per i lavoratori, le distribuzioni delle varie patacche, le notizie del « mondo libero », ecc., consigliamo ai redattori del giornale in questione l'inserimento nello: stesso degli appositi occhialini colorati rosso e blu.

Buona notte... Vagnotti, mi hai commosso. Molto bene il primo premio.

Sono un codi ficatore elettronico..

... a ottanta all'ora di media, ottanta schede, s'intende.

Un solo pensiero, una sola preoccupazione: ottanta all'ora, errori 1 %.

Tic-tac, tic-tac, contro il tempo, contro le lancette inesorabili, per stare a galla.

Walter Marcheselli, che cannone!

- Pronto? Sei to Pieriao? Ti ho comprato i libri oroinn buna che vieni a prenderteh. io non potino osein— i A R. - Pecorini simo tutti i giovani abbiano, come già avviene in quasi metà del mondo, la possibilità di studiare tutti indistintamente senza dover pagare le tasse e soprattutto con la prospettiva di trovare, a studi ultimati, una pronta sistemazione nella vita sociale.

L'é oura de piantala Trieste l'è italiana bisogna conquistala e fa un pou de buriana

L'é questa la sturiela che gira in stu moument Ma ghem el noster Pela che'l ghe sta ben atent Coun aria de fieressa, in man el canucial, M soura la fourtessa el par un generai

E là dal Campidoglio el parla fierament Trieste mi la voglio se nò soun no content Ma senso fas vede de dre del paravent setà in sul canapè al telefon el se seni

E parlando count quel Dall (*) (el padrun american) el ghe dis sensa tant ball: Sem de faa nùm italian? El sciour Dall soumessament el rispound: stam a scoultaa manda un par de regiment ma sta atent, fa no sparaa

El scior Tito le' al courent, anca lu' le sta infourmaa de ciapà nò de spavent: vusà piir, ma lasà irta.

Un po' addomesticato invece il premio alla Granata della Filodrammatica. sta è piena di tic-tac, di lancette, di schede uguali. Anche il suo scarso cibo, il suo vestitino, il suo libro di scuola sono pieni del mio tic-tac. Un quarto d'ora di riposo, il lungo thè con briosche, sono un piccolo zuccherino... Sono un codificatore a_ottanta all'ora, con errori 1 %, la mia faccia si conosce in mezzo a cento.

Signora Fiorentino Conti : eleganza, fascino, brio... ti ho sognata...

La Grilli, avrebbe potuto fare meglio.

Il pianista Brondolo avrebbe meritato di più.

Fisarmonica... che pasticcio...

Signora Bardelli, fuori concorso: molti consensi. (Ciò compensa, in qualche modo, gli scarsi consensi ottenuti dal marito, in altro campo).

L'é per quest che anca irti count un'aria scansounada el se mis a faa el de pà e l'uceanica adiinada Basta count sta prepoutensa ciisa voeren sti italian el dis Tito — la vioulensa?

Semper prount a menò i man.

La san no che quel che ghem (sensa tanti compliment Pochi ball), num sei tegnem inscì el poupoul l'é countent

Panscia vòda, ma rispett del diritto nasciounal Tito el dis — l'é I 'mé decreti e bisogna rispetal

El padron american sghignassando coum'un matt el dis: bravi sti Italian che rispeten el countrat de l'America anca chì

» Lui non sa che la mia te-

Il mio bambino mi considera una persona molto importante e mi chiede: « Cosa pensi, papà?

Minoglia : non parlare più al microfono, non sei adatto. Sala affollata, pubblico compiaciuto e divertito. Esclamazioni accese contro qualche verdetto della giuria. Molti vorrebbero che tale attività venisse continuata. Nel complesso, evviva - i dilettanti e, in questo caso, anche il Cral.

Viva anca i iuguslavi

A Trieste ghe stu mi Pela e Tito, cum'in bravi!! Pastrugna (Dall'ed

ANICI C. R. A. L. - 13 SETTEMBRE
LUCI DELLA RIBALTA
impressioni del nostro inviato
3 il ventisette
PELLA E TITO CUM' IN BRAVI!
AL CENTRO ITIECCA NOGRA FICO DUBBIO DI UNA COLLEGA SULLO SCIOPERO

Nuovi ordini cavallereschi

alla Montecatini?

Si ha notizia che alcuni dirigenti della nostra società hanno intenzione di proporre alla Presidenza del Consiglio il riconoscimento di due nuovi ordini nobiliari da assegnare a coloro che hanno acquisito particolari meriti nei confronti della Montecatini. L'ordine della dentiera » per i dirigenti di nuova formazione e l'ordine della « forchetta » per i meriti eccezionali e le alte cariche.

I gradi dell'ordine della « dentiera » sarebbero i seguenti:

1° dente da latte - 2° canino -

3° mezza mandibola - 4 ° dentiera completa - 5° dentiera oro.

I gradi dell'ordine della « forchetta » sarebbero i seguenti:

1° forchettina - 2° forchetta -

3° forchetta oro - 4° forchetta cucchiaio - 5° forchettone (da assegnarsi a coloro che hanno almeno il titolo di « cavaliere del lavoro »).

Ogni onorificato dovrà inoltre portare all'occhiello i distintivi che verrebbero istituiti in modo da rendere possibile ai dipendenti della Società un

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Così dice Ciro Verrati a proposito dello sport in Unione Sovietica: « Romanoff (Ministro della Sanità pubblica), comincia a parlare con semplicità, senza montare in cattedra, senza toni solenni le sue frasi sono brevi e scandite perchè gli interpreti a turno possano tradurli con chiarezza.

« Alla base del nostro edificio sportivo c'è la salute del popolo. Le vittorie nelle competizioni internazionali ci lusingano naturalmente, ma esse non sono il nostro principale obiettivo. Il nostro compito è sopratutto quello di migliorare la salute dei giovani quindi, della popolazione, in modo che ogni cittadino sovietico si animali di meno e viva di più. E' per questo che da noi i primi e più importanti allenatori sportivi, i veri insegnanti di cultura fisica sono i medici specia-

VIETATO

Al Pers: diffondere in Sede cifre fasulle sui partecipanti allo sciopero.

Ai comunisti della sede: -- fare i crumiri.

Al rag. Belloni Luciano: prendere il giorno « di ferie » in coincidenza con lo sciopero.

All'Ing. Re: interpretare male le frasi che lo riguardano.

A Econ: pensare che l'estate finisca agosto, togliendo agli impiegati dei « B » l'aria condizionata a scopo ECON...omico.

pronto riconoscimento del loro grado.

In attesa delle designazioni, i colleghi possono fin d'ora fare pronostici e scommesse.

AI NOSTRI

STELLE DEL 27

A tutti i Colleghi dei sottoelencati Servizi, che nonostante le intimidazioni, le paternali, le minacce, le lusinghe, ecc., hanno manifestato il loro diritto di liberi cittadini, scioperando il 30 luglio scorso e il 24 settembre, il « 27 » assegna la Stella al merito di « Cittadino cosciente »:

SEPI - ASA - Acna - Polymer (Contabilità) - Idrocarburi - ISML -

Appr. - Amap - Seps - Farmitalia (Esportazione) - Servizio EsteroFina - Jutifici - Salariati.

Ai Colleghi « isolati » degli altri Servizi che pure hanno fatto il loro dovere, assegnamo la Stella al merito di « Cittadino cosciente » ed un encomio solenne in attesa di poter assegnare a tutti i nostri Colleghi le stesse decorazioni.

NOTIZIE DAI, MONDO)

Dodubitoodili

Ogni 15 secondi — ci comunica l'autorevole settimanale a: Time » -- un grosso crimine viene commesso in qualche parte degli S.U. L'anno scorso se ne sono registrati due milioni. L'Attorney General Brownell ha così descritto una giornata media americana nel mondo della criminalità: 20 assassinii o morti violente, 47 stupri, 160 grossi furti, 240 assalti a mano armata, 600 furti di macchine, 1.200 violazioni di domicilio e 3.300 furti minori ».

lalunavotruhtiuprecipitaresulla berta

L'Associazione britannica per il progresso della scienza, per bocca di Lord Dudley Gordon, ha comunicato — nel corso del suo 115° Congresso annuale — che, se la luna cadrà, ciò potrà avvenire solo fra 36 milioni di anni e sarà dovuto al fatto che l'uomo, nella sua disperata ricerca di nuove forze da soggiogare, potrà cercare di imbrigliare anche gli oceani e finire per sovraccaricarli.

Eleggiamo i collegatoti

E' noto che tre anni fa venne fatta la scoperta da parte di alcuni membri di C. I. di nominare dei fiduciari di Servizio al posto dei collegatori che prima venivano democraticamente eletti dalla base e cioè dai lavoratori stessi.

Questa trovata, che aveva uno scopo ben preciso, e cioè quello di avere a disposizione di una parte dei membri della C. I. degli elementi di fiducia che sicuramente appoggiassero in ogni evenienza la C. I. stessa, ha creato in molti casi una certa frizione fra i fiduciari e i colleghi dei Servizi che non hanno logicamente nessuna... fiducia di questi colleghi nominati dall'alto.

E' necessario quindi che si ritor-

ni all'antico e si proceda, Servizio per Servizio, alla elezione mediante voto segreto e diretto. del collegatore di Servizio con la C. I., la quale deve tenere sempre ben presente che il suo compito deve essere quello di interpretare i desideri e le aspirazioni dei lavoratori e di ascoltarne i suggerimenti e i consigli attraverso elementi che godano la piena ed incondizionata fiducia dei colleghi.

I lavoratori chiedono quindi che si proceda al più presto a risanare questa situazione anche in considerazione del fatto che molti collegatori del « triennio » hanno rinunciato ad avere la fiducia della C.I.

La moda e il buon senso

Quella che alcune settimane fa a Parigi venne definita « la battaglia delle gonne » e che aveva armato, un contro l'altro, i sarti dell'alta moda francesi, inglesi, italiani e americani, appare, in questi giorni, definitivamente vinta dal buonsenso.

dini della civiltà occidentale, hanno denominato « alla ghigliottina ».

Spesso poi, la vita più alta conduce alla scomparsa delle cinture, che tanta importanza, invece, avevano assunto nella passata stagione.

listi. Vi potrete rendere conto di questo quando visiterete il nostro istituto di ricerche scientifiche sullo Sport ».

Nell'URSS lo sport segue e quasi accompagna il cittadino dappertutto, nelle scuole, nelle fabbriche, negli uffici. In fondo le grandi società sportive russe portano il nome di grandi officine, la Dinamo, la Torpedo, lo Zenit, la Locomotive, la Spartack. Il concetto base è che lo sport va praticato in modo da non distogliere troppo i giovani dalle scuole e gli uomini dal lavoro. Infatti nell'URSS i giovanissimi non lavorano perchè la frequenza obbligatoria nelle scuole dura 10 anni. Cominciano a 7 e finiscono a 17, quando cioè ottengono la licenza media superiore.

« Lo sport — dice il Ministro — è da noi considerato una gioia fisica, un premio, ed i premi ven-

PERMESSO

Ai dirigenti filo-americani: sperare nella bomba al cobalto.

Ai nostri padroni:: dire che il governo Pella è un governo d'affari (loro).

A tutti i colleghi: chiedere ai signori Romeo, Bonacina e Frabetti, nostri rappresentanti nella Cassa Mutua, cosa ci stanno a fare.

Al Conte Faina: mangiare anche la « esse ».

AI Dr. Gallo:

-- dire ai lavoratori colpiti che lui gli ordini li riceve dall'alto.

gono assegnati a quelli che li meritano ».

Nelle nostre scuole lo sport è un premio per gli scolari che studiano, se ne vedete uno nelle palestre, state pur certi che non si tratta di uno scolaro bocciato.

Cine-Sede

I frequentatori della mensa di sede

Gli occhi che non sorrisero

Le promesse di futuri miglioramenti

Canzoni di mezzo secolo

Le attenzioni dei dirigenti verso

le segretarie

Giochi proibiti

Il signor Busatti in C. I.

Un posto al sole

Rag. Dei Cas

Vita di un commesso viaggiatore membri della C.G.I.L. in C.I.

Anni difficili

Il Gruppo indipendenti di Sede (Rasano, Scafi, Nardone, Busatti).

I vitelloni

I sorrisi degli Amministratori Delegati

Riso amaro

L'Ing. Mazzini

Il terzo uomo

La collega Festa a Udine

L'esiliata

Il telefono dello Stab. di Bovisa

L'inafferrabile

Il cap. Bardelli in perlustrazione nei sotterranei

L'agguato sul fondo

I redattori del 2 2

Vite vendute

Il Regista

Urgenti necessità di cassa ci hanno costretto, sia pure a malincuore, ad elevare il prezzo del giornale a L. 20. Sostenete il " 27 „ sottoscrivendo!

Ricordate: fu il « mago » Christian Dior a partire, lancia in resta, stabilendo che l'era delle gonne lunghe, da lui stesso lanciata nel 1947, doveva considerarsi tramontata. Ora torna a riaprirsi l'era delle gonne ,corte, poco al disotto del ginocchio.

Dior fece conferenze-stampa al proposito, scrisse articoli polemici su vari giornali, uomini celebri furono intervistati: ognuno disse la sua.

Ma quando le acque si furono placate si scoperse che, in definitiva, i vari cultori d'alta moda avevano raccorciato, sì, le gonne, ma di cinque centimetri. soltanto. Andiamo a vedere quali sono le prime novità per il prossimo inverno. E' il busto nei nuovi vestiti ad avere il massimo risalto: le spalle, di conseguenza, appaiono più larghe e arcuate che nella passata stagione e la vita più alta e slanciata. Inoltre, uno dei particolari nei vestiti che vedremo di più è il colletto tagliato al giro del collo, che i cultori di moda francesi, con quel gusto del macabro che in svariati settori coglie, da qualche tempo, i pala-

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cuiCiroVerreidelb1213sullosvoilio11.11.U. AI LORO MERITI
ECCO LA GIUSTA LUNGHEZZA DELLA GONNA
GUZZINO GALLETTO AIRONE SPORT E TURISMO FALCONE SPORT E TURISMO Farini, 60 IL CONCESSIONARIO DI FIDUCIA Tel. 69.03.S.1 Prenotazioni "ZIGOLO" 98 cc. LE MIGLIORI RATEAZIONI E PERMUTE ASSISTENZA - VASTO ASSORTIMENTO RICAMBI ORIGINALI STAZIONE DI SERVIZIO
FIORINI P P Dott. CARLO DE CUGIS - Direttore responsabile - Autori.. Tribunale di Milano del 25 - 5 - 53 - N. 3012 LA TIP. POLIGLOTTA-MILANO-VIA SIGNORELLI T4 TEL.984. 809 il ventisette 4
MOTO Guzzi
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