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Ventisette2

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GIUGNO

27 1953

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: MILANO - C.so P.ta Vittoria, 43 - Telef. 794.259

la vittoria del I Giugno

rentisette

realizzi le speranze di tutti i lavoratori

ANNO I - N. 4

Periodico dei lavoratori della Sede - Montecatini

sin qui seguita, ignorando la realtà del 7 giugno, commetterebbe un grave errore le cui conseguenze non tarderebbero a farsi sentire. Meglio adeguarsi allora alla realtà, accettare gli insegnamenti della storia. Così come oggi è impossibile governare il Paese senza la partecipazione dei partiti dei lavoratori, è altrettanto impossibile dirigere l'azienda, ignorando la volontà, i suggerimenti, i consigli delle organizzazioni dei lavoratori e, quel che è peggio, pretendere di limitare la loro libertà di azione. La democrazia non si arresta ai cancelli delle fabbriche o alla soglia degli uffici. A meno che non si vogliano prendere posizioni alla Syngman Rhee; ma è un gioco pericoloso nel quale si arrischia di perdere irrimediabilmente la propria dignità ed il diritto di chiamarsi italiani.

Ci sono stato e ho visto ~lente ungherese — Sale eleganti — Documentari — 'Musica allegra poeta Alberto ,Cavaliere e chiacchiere degli amici del "ventisette"

Ero andato scettico e guardingo a quella prima riunione del 27. Pensavo: ambiente ungherese, Paese d'oltre cortina, comunisti, bandiere rosse, ritratti di Stalin... invece niente. Sale eleganti, simpatici volti di colleghi, ambiente accogliente e amichevole. La segretaria del Circolo, una simpatica signora, ci ha fatto gli onori di casa, con modi veramente signorili. Le solite presentazioni, convenevoli d'uso. Dopo aver rotto il ghiaccio, ci siamo riuniti in un ampio e lindo salone e il programma si è iniziato con una proiezione di documentari sul folclore ungherese con relativa musica. Una cosa veramente interessante e culturale, specie in

questi tempi nei quali, quando ti decidi a mettere mano al borsellino per andare al cinematografo, ti riempiono la testa di documentari propagandistici della di-cl. Poi quattro volonterosi ci hanno intrattenuto con piacevoli pezzi su strumenti a corde. Infine, come era preannunciato, ha preso lo avvio il simpaticissimo Alberto Cavaliere (il. poeta maledetto della RAI) il quale ci ha fatto sbellicare dalle risa con la sua dialettica scioltissima e le sue esilaranti poesie. Tra me pensavo: se quest'uomo, abituato a riscuotere l'ammirazione di milioni di persone è venuto alla nostra piccola festicciola e non in buone

I PERSONAGGI DEL VENTISETTE HANNO VOTA TO

Che si dice nell'ufficio

Castelli?

I lavoratori andranno al governo? - Commercieremo con la Cina? - Assenze arbitrarie gli scioperi? - Cesserà la visita alle borsette? - Caleranno i prezzi? Ing. Castelli — Oh, ma che bella combinazione, guarda che ci troviamo tutti insieme qui nel mio ufficio. Lei ragioniere come sta? E lei e il suo Luigino? Perché la signorina Colombo ha quella faccia... E lei Bianchi, come mai è capitata nel mio ufficio? Signorina Bianchi — Sono venuta a sentire le impressioni dopo i risultati elettorali I Per chi ha votato ingegnere? Ing. Castelli — Il voto è segreto, ma lei lo può immaginare. lo voglio l'indipendenza d'Italia, desidero la distensione e la cessazione della guerra fredda all'interno e all'estero, che si commerci con tutti i paesi del mondo dagli U.S.A. alla Cina, all'Unione Sovietica per

I BIMBI aspettano

dar lavoro alle nostre industrie. lo non vivo di rendita. Papà di Luigino Il voto è segreto ma io lo dico per chi ho votato: lo sono un operaio e non faccio misteri. Ho votato per il Partito Comunista perchè so che quello che il mio partito promette mantiene e perché ha fatto proprie le rivendicazioni della C.G.I.L. la quale chiede la partecipazione al Governo per realizzare il Piano del Lavoro, perchè siano possibili le aspirazioni dei lavoratori ad un più alto tenore di vita. Ora che il mio Partito ha ottenuto più di 6 milioni di voti mi sento più tranquillo : niente leggi antisindacali, leggi contro il diritto di sciopero, la libertà di stampa, ecc. Nella fabbrica vogliamo essere trattati come uomini e non come schiavi: le C. I. debbono essere rispettate devono svolgere liberamente la propria attività. Altro che « assenza arbitraria » quando abbiamo scioperato contro la legge truffa! Il popolo italiano col suo voto del 7 giugno ci ha dato ragione. E poi la disciplina... Rag. Brambilla — Bè, non esageriamo, la disciplina ci vuole ! Papà di Luigino — Ci vuole, lo so, ma non deve essere presa a pretesto per avere la scusa di licenziare i lavoratori !

che i " grandi , si mettano d' accordo. I nostri figli devono vivere felici, nella pace e nella certezza di

domani migliore.

un

PREZZO LIRE 10

PRIMO INCONTRO

DUE VITTORIE DEI LAVORATORI Il cattivo pronostico che la Direzione della Società aveva fatto dopo l'esito delle elezioni della nostra Commissione Interna è stato confermato pochi giorni dopo dai risultati delle elezioni politiche. Dopo due anni di soprusi. di licenziamenti arbitrari, di trasferimenti, di esclusioni irragionevoli di candidati per liquidare la C.G.I.L. dalla sede e dopo una intensa azione per convogliare uomini ed adesioni alla C.I.S.L., la C.G.I.L. •ha ottenuto nelle più difficili condizioni di lotta 845 voti alla sua lista, un terzo degli elettori. Se s'i considera l'impostazione della propaganda fatta dalla C.I. S.L. e l'azione condotta dai suoi dirigenti nella sede, in questi due anni, ci sembra giusto affermare che il voto dato alla lista della C.G.I.L. è stato un voto per il rafforzamento dell'unità dei lavoratori, contro la politica di divisione dei padroni e del governo. D'altra parte la sconfitta su scala nazionale dei monopolisti italiani e dei loro sostenitori di oltre Atlantico è stata molto più clamorosa e di essa, volente o nolente, la nostra direzione dovrà tener conto se non vorrà rendere più tesi i rapporti con i lavoratori di qualunque opinione politica, poichè, non dimentichiamolo, il 7 giugno rappresenta una vittoria dell'unità di tutti i lavoratori italiani. Quasi undici milioni di elettori hanno votato socialista: ma anche i lavoratori i quali cedendo alla propaganda governativa, della radio, della stampa, del clero del padronato hanno votato per la D.C. hanno cercato di scegliere tra i due mali, quello minore, negando la loro fiducia ai Meda ai Clerici, che appartengono a famiglie di antica tradizione parlamentare borghese e che rappresentano la classe padronale, per darla ai sindacalisti cattolici come Buttè, Calvi e dai quali si attendono una migliore difesa dei loro interessi. La grande maggioranza della base democristiana perciò, che è Costituita da lavoratori, non vuole un governo di destra e ce lo conferma la soddisfazione con la quale molti lavoratori, anche della sede, che hanno votato D. C. hanno accolto la notizia del fallimento della legge truffa, perchè hanno visto nell'affermazione elettorale dei partiti di sinistra una prospettiva di progresso di miglioramento anche per loro. Il nuovo clima che si è stabilito quindi non è favorevole alla continuazione di una guerra fredda contro i lavoratori, che ormai non accettano più la limitazione ai Ioro diritti e alle loro libertà sancite nella Costituzione sol perchè i padroni li accusano di « comunismo ». Se perciò la direzione andrà avanti imperterrita per la strada

impone un governo che

Signorina Bianchi — Ha ragione il papà di Luigino. Ma le sembra una cosa dignitosa, ragioniere, quella visita alle borsette che ci viene fatta dalle guardie della direzione all'uscita? Lo fanno solo

per umiliarci, per scoraggiarci a far valere i nostri diritti. Rag. Brambilla Mah, lasciamo perdere... Certo che non credevo che H partito di Saragat facesse la fine che ha fatto! Ma un'altra volta... Signorina Bianchi — Glielo avevo detto che i socialisti in tonaca ne(Continua in 4. pagina)

condizioni di salute, vuol dire che ha simpatia per i lavoratori della Montecatini e appoggia là battaglia del Ventisette. Le ore trascorrevano liete e veloci e per chiudere in bellezza ci siamo trasferiti in un'altra sala dove ci siamo concessi il lusso di un Campari accompagnato da salatini. (Teniamo a precisare che Canipari e salatini non sono stati acquistati coi denari del Ventisette, ma offerti dalla Ditta Campuri gli uni e dal Circolo gli altri). Finalmente via libera alle chiacchiere. Idee, progetti, polemiche, proposte, piani di battaglia per abbellire e migliorare il nostro giornale, Arriva la mezzanotte. Distribu, zione ad ogni presente di un ià vito per il Teatro. Nuovo in occasione della manifestazione d'arte promossa dal Circolo Amici dell'Ungheria per il giorno dopo. Ci sono stato e vi posso assicurare che si è trattato di vera arte. Questi incontri, purè nella loro semplicità, servono a rafforzare i vincoli di buort vicinato tra noi colleghi, a conoscerci meglio, a invogliarci a sòstenere e a collaborare col Ventisette. Ora, colleghe e colleghi cari, il ghiaccio è rotto. Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato a questo primo incontro e promettiamo .in d'ora ai colleghi che ce lo hanno raccomandato e a quanti si sono rammaricati di non aver potuto essere presenti, che ci saranno altri incontri, ancora più piacevoli del primo.

Evviva la nuova C. I. Gli eletti : Angiolini - Barioli Faccini - Gasapina Paolucci della C. L S. L. - Guerciotti - Rossi - Tavacca della C. G. L L. - Busatti degli Indipendenti I membri eletti nella nuova Commissione Interna sono: 5 per la C.I.S.L.,1 3 per la C.G.I.L., 1 per gli indipendenti. L'U.I.L. non ha ottenuto nessun posto. Quello che desideriamo dalla nuova C.I. e riteniamo desiderino tutti i colleghi è che i membri della C.I. vadano d'accordo, indipendentemente dalle loro opinioni politiche e religiose, per assolvere a tutti i compiti attribuiti alla C.I. dal nuovo Accordo interconfederale dell'8 maggio 1953. Tali norme oggi in vigore, se correttamente applicate, consentono, obiettivamente, di instaurare nel luogo di lavoro un'atmosfera in cui l'azione di difesa dei contrapposti interessi dei lavoratori e della dire-

zione dell'impresa, può svolgersi in forme civili, inbderne, progredite, può svolgersi nel rispetto delle reciproche libertà e dei reciproci diritti. Ecco i compiti: - Intervenire presSo la Direzione per la esatta applicazione dei contratti di lavorò e degli altri accordi sindacali, della legislazione sociale, delle norme di igiene e di sicurezza Clel lavoro, salva la eventuare successiva azione presso i competenti organi ispettivi; - Tentare il cornponiméntà delle controversie collettive ed individuali di lav9ro che sorgessero nell'aZienda. - esaminare con la Direzione, preventivamente alla loro Continua in 2* pagina)


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