Anno 11 - n, 9
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Modena, IO luglio 1954
kt VOCEdeltaFABBRICA Giornale delle Maestranze delle Fonderie corni di Modena
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LA C.I PRONTI
NELLE MANI DI UOMINI ONESTI
A BATTERSI PER GLI INTERESSIDEI LAVORATORI
Oggi, accingendoci ad eleggere la C, I. noi lavoratori dobbiamo con siderare il particolare momento di lotta per 1' aumento dei salari e stipendi, e per battere l' accordotruffa. E' nota l'incostituzionalita' dell'accordo, su questo l' art. 39 della Costituzione fa giustizia di tutte le tesi contrarie, compresa quella del giornale che i padroni cortesemente ci hanno inviato con tanta solpetta abbondanza, Meno noto e' invece il fine politico, anche se i piu° bei nomi del padronato, non ne hanno fatto mistero; lo dimostrano gli accordi sottoscritti dai piccoli é medi imprenditori in tutti i settori produttivi, i quali dimostrano che il carico finanziario era sopportabilissimo e il buon andamento delle aziende non era minimamente in pericolo; lo dimostra inoltre il complice silenzio del governo, silenzio fin troppo eloquente, Si vuole che passi l'accordo-truffa, si fanno proprie le tesi ps,ironnli facendo dire al dotto Menichella governatore della Banca d'Italia, che la stabilita' della lira e' in pericolo, e che per salvarla occorre limitare i consumi, il che tradotto in linguaggio comune, significa mantenere bloccati i salari e lasciare aumentare i prezzi dei generi di piu' largo consumo; ne sanno qualcosa le massile di questa teoria: e' sull'altare di questo mostruoso principio che vengc no quotidianamente sacrificati i bilanci familiari di. milioni di famiglie italiane. Questo pudico silenzio governa tivo cessa la° dove si sviluppano le lotte sindacali, allora i caroselli della Celere parlano il loro linguaggio repeessivo, con tutti gli annessi e connessi gli arresti,intimidazioni, e cariche indiscriminate. endui.-is in fundo" anche l'esercito nelle campagne ferraresi, Abbiamo detto fine politico, porche' la classe dominante, e per essa il suo governo,ponendosi l'obbiettivo di battere la classe operaia sul terreno poli ts! co, vuole
garantirsi mano libera,nello sfruttamento intensivo e nella realizzazione dei suoi piani ai danni del Paese= Gli impegni assunti fra trat— tati, convenzioni e comunita' ecco, sono tanti e tali che abbracciano tutti i settori della vita nazionale, Sono politici, economici, finanziari, militari, la paura del popolo poi fa il resto, cosi" per loro sono buone tutte le i quita° pur di giustificare i loro fini, anche l'accordo-truffa, fra le tante vergogne trova degna compagnia. All'uopo vogliamo ricordare alcune esperienze lontane e vicine, Primo nel 1923 l'accordo di Palazzo Vidord coi sindacati fascisti, due anni dopo, alle Acciaierie Ferriere di Modena un accordo analogo interno, decurtava i salari del 40.go Secondo recentemente il dotto Sinigaglia alle Riunite ha detto chiaramente che vuole la Commissione Interna che piace a lui, La Commissione interna, organo rappresentativo dei lavoratori, con funzioni ben definite in loro difesa, legalmente riconosciuta e democraticamente eletta- anche se il Ministro Vigorelli non sembra essersene accorto - , orbene, il piccolo tiranno sinigaglia nella sua azienda ha giri' ricattato personalmente i dipendenti per imporre loro l'accordo- truffa> Contro questi nostalgici di tempi andati, risponelamo votando in blocco per la lista unitaria e con essa impegnamoci a mantenere e a rafforzare l'unita' delle forze del lavoro, creando con •-lo' le premesse per un plu" felice avvenire, ARO()
LAVORATORI ! PER UNA C. I . FORTE VOTI AMO F. I .0. M.